il Golpe in Cile Sassari, 17 Gennaio 2024

Nel cuore oscuro del golpe cileno e dell’assassinio di Salvador Allende, emerse una luce di speranza grazie a persone coraggiose che rischiarono tutto per salvare gli oppressi. Tra queste, spicca la figura di Valeria Valentin, una suora di Santiago che aiutò centinaia di persone a sfuggire alla brutalità della dittatura.

Per celebrare il suo eroismo silenzioso, la Fondazione del Museo storico del Trentino ha promosso il docu-film “LA SALVATRICE”, diretto da Paolo Tessadri. Quest’opera cinematografica non solo rende omaggio a Valentin ma anche a tutti coloro che si opposero alla repressione in Cile.

Il film sarà proiettato il 17 gennaio alle 17.30 a Sassari, nella sala convegni della Fondazione di Sardegna, Via Carlo Alberto, 7. Seguirà un dibattito coordinato da Alessandra Casu, docente universitaria, con la partecipazione di testimoni chiave come Don Tore Ruzzu e Giuseppe Murineddu, entrambi ex detenuti e poi espulsi dal Cile.

Il docufilm verrà proiettato anche in altre località della Sardegna: Banari, Thiesi, Sennori e Ittiri, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Berlinguer, i Comuni, le Parrocchie, le proloco e altre associazioni.

“LA SALVATRICE” non è solo un tributo a una donna straordinaria, ma anche un promemoria potente dell’importanza della resistenza e del coraggio civile in tempi di oppressione.




Area Marina di Porto Conte: Aperto il Dialogo per un Nuovo Disciplinare

Incontro tra le parti per risolvere le controversie e garantire un equilibrio tra attività di pesca e turismo nell’Area Protetta.

ALGHERO 11 Gen. 2024 – Il nuovo anno segna un momento cruciale per l’Area Marina Protetta di Porto Conte. Le polemiche e le lamentele che hanno caratterizzato il 2023, specialmente nel versante di Tramariglio, sembrano ora trovare un nuovo percorso verso la risoluzione grazie alla riapertura del dialogo. Il capogruppo del Partito Democratico, Mimmo Pirisi, ha messo in evidenza l’importanza di questa discussione nella commissione Ambiente, sottolineando l’urgenza di includere tutti i portatori di interesse nel processo decisionale per il nuovo disciplinare del 2024.

Nel 2023, il disciplinare era stato approvato senza il coinvolgimento dell’assemblea del Parco e della commissione Ambiente, generando malcontento tra i pescatori e gli operatori turistici dell’area, che copre oltre 30 km quadrati. Quest’anno, si sta cercando attivamente un punto d’incontro che possa tutelare sia le attività di pesca tradizionali sia quelle legate al turismo, garantendo così una coesistenza armoniosa e sostenibile.

Il dibattito si concentra sulla necessità di un regolamento più equilibrato e inclusivo, che non ripeta gli errori del 2023, quando la mancanza di dialogo tra la gestione del parco e gli operatori economici ha portato a un regolamento ritenuto troppo unilaterale. Il capogruppo Pirisi esprime fiducia nel raggiungimento di un accordo che rispecchi le esigenze di tutti gli interessati, evitando così ripercussioni negative sulle attività locali.

La situazione richiede un delicato equilibrio tra la conservazione ambientale e lo sviluppo economico, una sfida che l’Area Marina Protetta di Porto Conte è chiamata ad affrontare con rinnovato impegno e collaborazione.




Salude&Trigu”: 600mila euro in palio per la valorizzazione turistica e culturale del nord Sardegna

La Camera di Commercio di Sassari lancia la sesta edizione del bando, con un incremento di fondi e l’obiettivo di promuovere eventi locali.

SASSARI 10 Gen 2024 – La Camera di Commercio di Sassari dà il via alla sesta edizione del bando “Salude&Trigu”, un’iniziativa che ha già riscosso grande successo nell’anno precedente, con la partecipazione di 51 comuni del nord Sardegna e oltre 20 milioni di interazioni sui canali di comunicazione. Il progetto, che si focalizza sul sostegno a eventi e manifestazioni che valorizzano l’offerta turistica e culturale del territorio, si conferma come un punto di riferimento per la promozione di un brand territoriale che rappresenta le eccellenze della Sardegna.

Durante la presentazione, a cui hanno partecipato il presidente dell’ente Stefano Visconti, la vicepresidente Maria Amelia Lai e altri membri della giunta, sono stati evidenziati i progressi e i risultati ottenuti negli anni, sia in termini di qualità degli eventi sia per la promozione efficace del territorio. L’edizione di quest’anno, con un budget di 600mila euro (100mila euro in più rispetto al 2023 e il doppio del 2021), si propone di sostenere un numero ancora maggiore di eventi, estendendo il periodo di copertura da marzo a dicembre.

Le risorse saranno destinate alle pro loco, fondazioni, associazioni culturali e imprenditoriali. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il prossimo 2 febbraio. I progetti saranno valutati e inseriti in una graduatoria: i primi 30 riceveranno un contributo di 12mila euro, mentre i progetti classificati dal 31° al 60° posto otterranno un voucher di 6mila euro. Questa iniziativa sottolinea l’impegno della Camera di Commercio nel promuovere la crescita culturale e turistica del nord Sardegna, rafforzando la rete di collaborazioni tra i vari enti e attori del territorio.




Duello Politico in Sardegna: La Risposta Decisiva al Controverso Antonio Moro

Per la seconda volta in pochi giorni Antonio Moro mi cita totalmente a sproposito, con affermazioni e argomentazioni prive di senso. Ho voluto, per il bene di quell’unità e di quella coesione tanto richiamata in questi giorni, evitare di rispondere ma oggi mi vedo costretto quanto meno a precisare alcune cose. 

Se non avesse fatto il mio nome avrei pensato che Antonio Moro si stesse riferendo a sé stesso quando ha parlato di chi è titolato a parlare.

Ricordo a lui, ma dovrebbe saperlo bene, che è assessore da nominato e non certo per i voti presi alle elezioni. Anzi, per quanto lo riguarda tutte le volte che si è presentato al giudizio degli elettori è stato sonoramente bocciato. 

Io posso dire a gran voce di non esser mai stato nominato, sono sempre stato eletto e sono sempre stato tra i più votati in Sardegna. 

Sono fiero di esser stato libero e coraggioso, non tanto per essere uscito da un partito ma per aver fondato una forza politica tutta sarda che rappresenta i sardi, ascolta la loro voce e la traduce in azioni concrete. Non ho avuto paura di uscire dal comodo perimetro dei partiti nazionali per costruire un progetto e donarlo alla mia terra. La differenza tra me e lui sta tutta lì, tra chi il consenso lo ha conquistato camminando ogni giorno in ogni angolo della Sardegna e chi invece senza consenso si è fatto traghettare in un incarico in Giunta.

Vorrei poi precisare che noi di Sardegna al centro 20 Venti non siamo mai stati contro qualcuno e neanche contro Solinas, abbiamo chiesto discontinuità amministrativa facendo valutazioni politiche e su queste ha concordato in larga maggioranza il tavolo. Lui invece è stato tra quelli che più duramente hanno criticato il Presidente con attacchi durissimi. Poi ha cambiato radicalmente idea, quando si è seduto nella poltrona da assessore.

Mi dispiace, infine, che proprio il Psd’az possa invocare l’aiuto di Roma per poter stravolgere una decisione assunta da un tavolo sardo legittimato a scegliere il candidato della coalizione. Noi di Sardegna al Centro 20 Venti rappresentiamo i territori, ascoltiamo quotidianamente la loro voce e la portiamo avanti con coerenza. Ora, se si vogliono evitare i veleni che ha citato Moro e si vuole andare avanti nel segno dell’unità, come ha chiesto il tavolo sardo, non si cerchi di cambiare una decisione assunta in Sardegna provando a giocare la carta dell’aiuto romano. Sarebbe davvero la morte del sardismo.

Antonello Peru – Sardegna al centro 20 20




LAVORO E DIGITALE, SORU A CAGLIARI: CON LE NUOVE TECNOLOGIE, OCCUPAZIONE E OPPORTUNITÀ PER IMPRESE E PA

Cagliari, 10 gennaio 2024. «La Sardegna si trova davanti al grande cambiamento che arriverà con la transizione digitale e lo deve gestire come un’opportunità di ripartire alla pari con gli altri per creare posti di lavoro, più stabili e meglio retribuiti: il mondo digitale non conosce isole, centro o periferie, non trasporta cose ma bit»: lo ha detto oggi a Cagliari, all’Auditorium del CIS, Renato Soru nell’intervento che ha chiuso l’incontro dal tema “Patto per il lavoro e transizione digitale”.

Coordinato dalla docente universitaria Piera Loi, col contributo della sindacalista Isabella Murtas, l’incontro ha messo a confronto imprenditori digitali sardi, docenti, esperti e sindacalisti del mondo delle telecomunicazioni sulle sfide portate dai cambiamenti tecnologici che stanno rivoluzionando le nostre vite e il mondo del lavoro in questi ultimi anni. «Intorno a noi è cambiato tutto – ha detto Soru -: oltre a quelli tecnologici, stiamo sperimentando i cambiamenti climatici e quelli geopolitici come la guerra a pochi km da qui. Abbiamo assistito anche a una cosa impensabile: il ritorno di una epidemia in epoca moderna».

Ma proprio «dal Covid che ha fermato l’economia e ha impoverito tutti – ha aggiunto il candidato presidente della Coalizione sarda – è nata la spinta al cambiamento che l’Unione europea sta sostenendo con grandi investimenti e grandi progetti: fondi strutturali come quelli di coesione e fondi straordinari come il PNRR o il JTF per costruire un’Europa della prossima generazione all’insegna della transizione verde e digitale. Queste ingenti risorse sono a disposizione anche della Sardegna: lo sono dal 2020, ma non sono state spese e devono essere utilizzate entro il 2027. Un terzo di questi soldi deve spingere la transizione digitale della nostra isola, anche per portare la rete fisica in ogni angolo dell’isola».

«Vediamo tutti i giorni come questa quarta rivoluzione industriale ci sta cambiando la vita ed è entrata nel nostro quotidiano. – ha spiegato Renato Soru -. La trasformazione digitale è una delle leve su cui costruire una Sardegna nuova, una ripartenza da zero dove ce la possiamo giocare alla pari e dalla quale possono nascere lavori che non sono solo superspecialistici o riservati agli informatici. Gli esempi portati qui oggi raccontano di imprese che stanno al passo coi tempi e diventano competitive: si trovano in Sardegna ma lavorano con tutto il mondo, perché non lavoriamo più solo per il mercato interno e non siamo penalizzati dai costi di trasporto: viaggia tutto coi bit».

«La digitalizzazione – ha detto poi il candidato – è un’opportunità enorme anche per la pubblica amministrazione: quella sarda, in questi ultimi cinque anni, è diventata lenta, ma deve tornare immediata, veloce, sburocratizzata e trasparente grazie alla rete. E c’è tutta una filiera di lavori che si possono creare anche nella PA: con la digitalizzazione degli archivi o dei beni culturali valorizziamo un patrimonio che rischia di essere dimenticato ma abbiamo anche una vera miniera di informazioni per ottenere dati, fare ricerca, aprire nuove possibilità».

Quasi in chiusura, un passaggio sulla diffusione dell’intelligenza artificiale e sui timori che l’accompagnano: «Sembra una cosa che ruba il lavoro e invece ha bisogno di tanto lavoro: il controllo umano è fondamentale dopo l’acquisizione dei dati con cui sono stati nutriti gli algoritmi. E dalla diffusione delle tecnologie IA possono nascere applicazioni utili per i cittadini: pensate a una intelligenza artificiale della Regione Sardegna, che dialoga col cittadino e fornisce informazioni in tempi immediati».

«In un mondo che cambia così tanto, il lavoro umano rimane al centro, ma queste novità vanno governate e regolamentate attraverso un confronto proficuo con le organizzazioni dei lavoratori e delle imprese. Il digitale ci mette di fronte a un bivio – ha concluso Renato Soru -:  continuare a galleggiare oppure ripartire con ottimismo, coraggio, passione e competenza».

Domani appuntamento a Nuoro, venerdì a Macomer e sabato a Oristano.

Ufficio stampa Renato Soru




L’associazione GLOCAL il 16 Gennaio promuove un dibattito sulle Periferie Urbane di Sassari dialogando con Renato Soru e +Europa.

L’associazione GLOCAL il 16 Gennaio promuove un dibattito sulle Periferie Urbane di Sassari dialogando con Renato Soru e +Europa.
Il prossimo 16 gennaio a partire dalle ore 18,00, a Sassari presso la sala convegni dell’Oratorio salesiano della parrocchia del Latte Dolce, in via Kennedy, 1, su iniziativa del movimento civico di attivazione comunitaria e d’innovazione sociale GLOCAL di Sassari. si svolgerà un confronto tra le diverse esperienze dei cittadini impegnati nell’animare l’attività dei comitati quartiere al fine di rappresentare i loro bisogni, i problemi ma anche le soluzioni e le attività di volontariato a favore dei residenti.
La periferia non è il mero concetto geografico. Parlare di periferie non significa stabilirne la posizione, bensì ragionare sulle persone e sulla facilità di accesso ai servizi, ai loro legami nella vita quotidiana con il centro cittadino, inteso quest’ultimo come attrattore di servizi.
Dialogheranno con Renato Soru, l’ex Sindaco di Sassari Nicola Sanna, Speranza Serra, insegnante di della scuola elementare di via Cilea, l’Ingegnere Lorenzo Corda, l’Avvocata Elvira Useli i quali introdurranno i diversi temi di carattere strategico mentre interverranno nel corso del dibattito Franco Zazzu, fondatore comitato di quartiere di Latte Dolce e S.Maria di Pisa, Saturnina Tanda che da quasi 40 anni gestisce la Farmacia del quartiere; Giovanni Ruiu animatore del comitato del centro storico e Patrizia Mercuri, la dirigente scolastica di San Donato, Loredana Barra che testimonierà l’esperienza in corso con le più piccole generazioni, Roberto Fresu, presidente della società sportiva di calcio LatteDolce-Sassari, Giovanna Deriu animatrice del quartiere, Francesco Piras e a Consuelo Sari che porteranno lo sguardo dei partecipanti sui quartieri più lontani dal centro cittadino come Sant’Orsola, Caniga passando per la Landrigga, Bancali fino a Li Punti, Ottava e le borgate della Nurra
Tutta la cittadinanza è invitata alla partecipazione.




Regionali, Antonio Moro (presidente Psd’Az): il tavolo sardo convocato dalla Zedda (FDI) è “truccato”

composto irritualmente per precostituire una maggioranza nominale e fittizia che non trova riscontro nella realtà. Metodi inaccettabili imposti dai personalismi e dalle camarille che hanno intossicato la legislatura che si chiude. Servono ragionamenti politici e buon senso, non forzature a buon mercato.

Il tavolo regionale a cui fa riferimento la coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia in Sardegna è un tavolo “truccato”, convocato irritualmente, pessimamente gestito e le cui conclusioni sono state forzatamente e strumentalmente interpretate dalla medesima coordinatrice di FdI.

Lo dimostrano le incongruenze che con il passare delle ore emergono in tutta la loro gravità, ad incominciare dalla cooptazione, unilateralmente decisa dalla coordinatrice di FdI,  all’interno dello stesso tavolo e con uguale diritto di voto, di singoli consiglieri regionali, di sigle senza liste a supporto e di liste di nuova costituzione che non hanno alcun peso elettorale dimostrato da precedenti partecipazioni al voto in Sardegna.

Emblematico è il caso della nuova Dc di Gianfranco Rotondi, parlamentare iscritto al gruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati, che è stato rappresentato alla riunione dello scorso 4 gennaio dal consigliere regionale Valerio De Giorgi, eletto in Consiglio regionale nelle liste di Forza Paris (formazione che oggi sostiene il centrosinistra della Todde) e attuale componente del gruppo misto.

Non cambia il discorso per Idea Sardegna, rappresentata dal solo consigliere Roberto Caredda (eletto nella lista di Cuccureddu, oggi nel centrosinistra) unico esponente dopo la fuoriuscita della consigliera Carla Cuccu, anch’essa candidata nelle liste a sostegno della Todde, della componente del gruppo Misto che non ha votato in Aula neppure il collegato alla legge finanziaria.

Analoghe incongruenze si registrano nella partecipazione del consigliere eletto nelle liste di Forza Italia, poi passato a “Cambiamo” di Giovanni Toti e quindi all’Udc, Antonello Peru, che nell’arco di qualche giorno è passato dall’essere il portavoce di un fantomatico grande centro, a rappresentare la lista “Sardegna al Centro/Sardegna 2020” dell’ex consigliere regionale Stefano Tunis.

Inutile evidenziare che, considerate le posizioni di partiti come Forza Italia e Udc che hanno chiaramente dichiarato attraverso i propri leader di dover attendere un confronto nazionale con Lega e FdI per ufficializzare una posizione di sintesi che tenga unita la coalizione sulla regola sempre seguita di ricandidare gli uscenti, sono proprio queste componenti politicamente impalpabili e liberamente accreditate che hanno assecondato la posizione (mai motivata con argomentazioni politiche) della coordinatrice di Fratelli d’Italia contro l’ipotesi della riconferma del presidente uscente Christian Solinas.

Ed è superfluo sottolineare come, contrariamente a quanto stabilito nella prima riunione della coalizione, non si sia dato seguito – come unanimemente deciso – alla costituzione, parallelamente al tavolo del programma, anche del tavolo per l’individuazione delle regole per stabilire il perimetro politico dell’alleanza di centro destra civica e sardista ed il peso di ciascun voto, in vista di possibili nuove adesioni per le elezioni del prossimo 25 febbraio.

Non resta dunque che ripartire dalla correttezza e dalla lealtà, se davvero si vuole ricercare l’auspicata unità politica e di azione, lasciando da parte gli inutili personalismi e le camarille che hanno intossicato la legislatura che si chiude, portando a continui cambi di casacca, alla scomposizione dei gruppi espressione di partiti in favore di sigle e raggruppamenti nati in maniera scomposta con il dichiarato intento di condizionare la maggioranza.

Si tratta di metodi inaccettabili, tradotti in questi anni in forzature infantili che hanno portato a spaccare la coalizione in tutte le elezioni amministrative nei centri sopra i 15.000 abitanti da Olbia a Iglesias, per arrivare a Capoterra e Assemini. Purtroppo i protagonisti di questi strappi, per la sola esigenza di avere proprie candidature anche se a perdere, sono stati sempre gli stessi e sarebbe opportuna una riflessione in questo senso. 

Antonella Zedda prima di dare patenti di unità e coerenza per la coalizione dovrebbe ricordare come ad Olbia per le elezioni comunali abbia spaccato la coalizione non presentando il simbolo di FdI nel centrodestra ma abbia addirittura candidato i suoi iscritti a sostegno della coalizione di centrosinistra formando una lista civica contrapposta al Sindaco Nizzi. Così come ad Iglesias ha presentato un candidato a Sindaco di FdI in contrasto con il resto della coalizione. L’unica costante di queste operazioni è sempre stata la sconfitta. 

Ecco perché chiediamo ancora una volta che si torni al buon senso ed a ragionamenti politici che consentano ai partiti di compiere le proprie legittime scelte, nel rispetto della forma e della sostanza, delle regole e delle consuetudini, delle persone e delle cariche, evitando pericolose quanto improduttive scorciatoie, insieme con quelle dannose forzature che minano la credibilità e l’autorevolezza di chi dovrebbe recitare un più calzante ruolo politico a garanzia della tenuta della coalizione e del pieno rispetto dei più elementari principi democratici.  




Assoluzione dell’Autista nell’Incidente Mortale di Ittiri: Un Caso di Tragedia e Giustizia

Sassari, 9 Gennaio 2024 – Nel tragico incidente avvenuto il 24 novembre 2017 a Ittiri, in cui perse la vita Antonio Meloni, un giovane studente di 14 anni, l’autista del pullman è stato assolto. Andreuccio Uggias, 50 anni, non è stato ritenuto responsabile della morte del ragazzo. La sentenza, pronunciata dalla giudice Silvia Masala, è stata basata sulle indagini che hanno escluso la colpevolezza dell’autista.

Dinamiche dell’Incidente: L’incidente si verificò alle prime ore del mattino, mentre Antonio aspettava il pullman per andare a scuola. Secondo le indagini, Antonio sarebbe caduto improvvisamente, perdendo l’equilibrio e battendo il capo sul manto stradale. Il bus dell’Arst, guidato da Uggias, avrebbe poi “pizzicato” leggermente l’arto inferiore sinistro di Antonio, già a terra.

Processo Giudiziario: Inizialmente, Uggias era stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo. Tuttavia, le indagini tecniche hanno rivelato che la causa della morte di Antonio fu la caduta, non l’urto col bus. Queste conclusioni sono state supportate sia dall’autopsia che dall’analisi degli indumenti indossati dalla vittima il giorno dell’incidente, confermando l’assenza di fratture o segni di schiacciamento.




Un anno di attività della Polizia locale

Questa mattina il sindaco Nanni Campus e il comandante Gianni Serra hanno illustrato il report sulle attività di un anno della Polizia locale. Un documento importante e articolato che mette in risalto la qualità del lavoro e la quantità delle azioni svolte dagli agenti in 12 mesi. I dati evidenziano il ruolo centrale assunto dalla Polizia locale di questa città capoluogo nelle politiche di sicurezza urbana, intesa non solo come sicurezza reale, ma anche come percezione di sicurezza da parte della comunità.

Nel campo della sicurezza stradale emergono due punti su cui soffermarsi: la recrudescenza degli incidenti stradali e allo stesso tempo la riduzione dei reati legati alla violazione delle norme comportamentali di guida che maggiormente incidono sulla sicurezza della circolazione; quest’ultimo dato è il risultato dell’efficacia delle azioni di sensibilizzazione, di prevenzione, di comunicazione, delle campagne di sicurezza stradale che annualmente promuoviamo: 1330 incidenti stradali, nove decessi.

L’analisi sull’incidentalità nel nostro territorio è stata realizzata scomponendo i dati macro aggregati in singole fattispecie (incidenti stradali per fascia oraria, per condizioni meteorologiche, per fasce di età, per strade a più alto indice di sinistrosità, per caratteristiche dei veicoli coinvolti, per cause scatenanti, ecc.), e ciò allo scopo di disporre di elementi di valutazione che permettano di studiare strategie di contrasto di questo fenomeno particolarmente incisive.

Il dedalo di strade del consorzio a Predda Niedda si conferma l’area più esposta ai rischi di incidentalità; seguono le direttrici di traffico di collegamento tra il centro urbano e le località periferiche.

La causa scatenante gli incidenti si conferma l’imprudenza, quasi sempre correlata all’uso del cellulare, mentre calano gli incidenti provocati dall’alterazione psico-fisica dei conducenti (responsabile in percentuale dell’8,7% sul totale delle cause scatenanti gli incidenti stradali).

Il report si sofferma anche sulle sempre più rilevanti attività di polizia giudiziaria affidate dall’autorità giudiziaria al Comando, ma anche quelle svolte di iniziativa dagli agenti.

Il dato del 2023 registra una crescita sia delle comunicazioni di reato trasmesse alla Procura della Repubblica per reati contro il patrimonio e per reati correlati allo spaccio di sostanze stupefacenti, sia il costante aumento degli arresti in flagranza di reato e delle misure cautelari nei confronti dei soggetti responsabili degli stessi; ciò a dimostrazione di una sempre maggiore specializzazione degli agenti nelle azioni rivolte a rafforzare la sicurezza urbana, il sentimento di giustizia e legalità: 462 denunce in stato di libertà, 268 deleghe ricevute dall’autorità giudiziaria, 40 tra arresti in flagranza e misure cautelari, 57 sequestri penali di sostanza stupefacenti, 54 soggetti denunciati/segnalati per spaccio e consumo di sostanze.

Spazio anche alle attività di polizia ambientale (grazie alle fototrappole i verbali sono aumentati rispetto al 2022 del 117,6 percento), i controlli di polizia commerciale e di polizia edilizia, la mappatura del quartiere di San Donato, il ruolo delle tre stazioni mobili di Polizia locale che operano stabilmente nel centro storico rappresentando tre presidi di legalità irrinunciabili per la sicurezza del quartiere: 1220 sanzioni per illeciti ambientali, ventisette sale VLT sanzionate, 3.800 giochi illegali sequestrati. 

Il report illustra anche l’impegno nel campo della formazione e della solidarietà, dall’esperienza del campo scuola Polizia locale – unica nel suo genere in Italia -, ai laboratori di legalità in cui si è affrontato il tema drammatico del bullismo, dalla formazione al personale sanitario sull’infortunistica in età pediatrica, alle campagne di sensibilizzazione su come difendersi dai tentativi di truffa rivolte agli anziani.

Infine, le campagne di sicurezza stradale rivolte a preservare l’integrità fisica degli utenti della strada, tra i cui numeri spiccano le oltre 500 sanzioni elevate per l’uso del cellulare alla guida. 

Sono state 615 le sanzioni comminate per sosta illeciti sugli stalli per disabili, 1629 le sanzioni per la sosta sul marciapoiedi.

Sul fronte della sicurezza urbana si citano i 24 ordini di allontanamento di persone che occupavano aree pubbliche pregiudicandone la libera fruibilità, gli undici esercizi di vicinato denunciati per aver aperto oltre l’orario consentito, la dotazione del Taser come dotazione di reparto per gli agenti, terzo Comando in Italia ad essersi dotato di questo dispositivo di prevenzione. 




Elezioni Regionali Sardegna: Una Gara Incerta e Competitiva

Solinas e Todde in Vantaggio, Ma la Situazione Rimane Fluida

Sardegna 9 Gen 2024 – Secondo il quotidiano online affari italiani, Le elezioni regionali in Sardegna, previste per il 25 febbraio, attirano l’attenzione di tutta la scena politica italiana. Con le principali coalizioni ancora divise e l’assenza di sondaggi ufficiali, il panorama rimane incerto.

Secondo Livio Gigliuto, presidente dell’Istituto Piepoli, Alessandra Todde del M5S, sostenuta dal Pd nazionale, godeva di una buona approvazione mesi fa. Tuttavia, l’ingresso di Renato Soru, supportato da alcuni dirigenti del Pd, potrebbe modificare l’equilibrio attuale.

Nel campo del Centrodestra, il presidente uscente Christian Solinas (Lega-Partito Sardo d’Azione) e il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu (Fratelli d’Italia) sono entrambi ben conosciuti. Solinas, in particolare, potrebbe avere un vantaggio per il suo ruolo attuale.

Nonostante l’assenza di sondaggi chiari, Gigliuto suggerisce che i candidati ufficiali, Todde e Solinas, sembrano al momento favoriti. Tuttavia, se le elezioni dovessero vedersi un confronto a quattro, la competizione risulterebbe estremamente serrata​​.