Comunicato stampa: Presentazione del volume “La Grande Guerra (1915-1918). Alghero. Un’intera città dentro il più atroce conflitto di ogni tempo” di Antonio Budruni

Mercoledì 15 luglio 2020 dalle 20.15 alle 21.30 nel giardino del Museo del Corallo (via XX Settembre, 8) sarà presentato il volume La Grande Guerra (1915-1918). Alghero. Un’intera città dentro il più atroce conflitto di ogni tempo, di Antonio Budruni, recentemente pubblicato da “Edicions de l’Alguer”.

 

Durante la presentazione, organizzata in collaborazione con la Fondazione Alghero, sarà proiettato il video realizzato appositamente per illustrare i contenuti del volume. Alcuni attori algheresi leggono una selezione di brani tratti da documenti d’archivio: Emiliano Di Nolfo, Roberto Bilardi, Sergio Marrosu, il collettivo Les Bruixes (Maria Antonietta Caria, Amelia Corrias, Elisabetta Dettori), bambini e bambine (coordinati dal maestro Franco Cano) col montaggio di Massimiliano Caria, che illustra uno spaccato della vita cittadina.

Il lavoro di Budruni ha colmato una prima lacuna e diventa un punto di riferimento per le altre città e paesi che vogliano intraprendere studi in quella direzione. Alghero partiva comunque avvantaggiata, grazie al ricco materiale custodito nell’Archivio storico cittadino: una vera miniera di notizie, documenti (anche di importanza nazionale) che hanno consentito al prof. Antonio Budruni, di ricostruire la storia della città in quegli anni difficili.

Il tema è stato oggetto di generale attenzione tra il 2015 e il 2018, nel centesimo anniversario di quello che fu definito il “più atroce conflitto di ogni tempo”. Un avvenimento terribile che ha coinvolto direttamente l’Europa e, indirettamente, tanti altri Stati e popolazioni al di fuori di essa.

Nella serata sarà presentata la pagina face book “Alghero – La Grande Guerra (1915-1918)” pensata come utile strumento per capire le cause e le conseguenze di quella guerra, dare spazio ai ricordi dei propri nonni o bisnonni coinvolti; condividere foto, cartoline, immagini, memorie, reperti e tutto ciò che può essere utile per non perdere la memoria collettiva di quella tragica esperienza.

Se la storia è maestra di vita, bisogna conoscerla per capire e per evitare che un’altra guerra mondiale, la terza, sia quella che eliminerà gli esseri umani dalla faccia della terra.

 

A causa delle disposizioni anti-COVID previste per assistere agli atti pubblici, onde evitare code e assembramenti all’ingresso del Museo, considerando che i posti a sedere sono limitati e non è consentita la presenza di ulteriori partecipanti è indispensabile registrarsi in anticipo al seguente indirizzo:http://www.edla.it/activitats o lasciare un messaggio al numero +39 079 0976870 (anche WhatsApp).

Gli organizzatori attendono con piacere quanti abbiano già letto il volume, per un proficuo confronto sul tema trattato dall’autore.




L’Università di Sassari è seconda in Italia tra i medi atenei secondo il Censis

COMUNICATO STAMPA

L’Università di Sassari è seconda in Italia tra i medi atenei

Pubblicata la classifica Censis

13 luglio 2020

 

SASSARI. L’Università di Sassari si colloca al secondo posto in Italia nella classifica dei 17 Atenei medi statali stilata dal Censis.

Il risultato, che migliora decisamente il 4° posto dello scorso anno, è il frutto di una serie di indicatori: servizi erogati, borse di studio e altri interventi in favore degli studenti, strutture disponibili, comunicazione e servizi digitali, livello di internazionalizzazione, occupabilità dei laureati.

L’Ateneo turritano ha riportato un punteggio complessivo pari a 96, al secondo posto dopo Trento che ha ottenuto 98,7.
Questi i punteggi parziali: 85 nei Servizi, 104 nelle Borse, 110 in Strutture – anche quest’anno il punteggio più alto in Italia –, 107 in Comunicazione e servizi digitali, 90 nell’Internazionalizzazione, 80 nell’indice di Occupabilità.

 

Tra i corsi di laurea, è un ottimo risultato il secondo posto per i corsi di studio triennali del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica (101.5): per il settimo anno consecutivo, si confermano ai vertici in Italia, preceduti solo dall’Università di Ferrara (104.5), davanti allo IUAV di Venezia (99) e al Politecnico di Milano (92.5).

Molto bene anche Medicina veterinaria: la laurea magistrale a ciclo unico di Sassari  ha ottenuto un punteggio di 94, dietro a Padova (95.5) e davanti a Bologna (90).

Da sottolineare poi il quinto posto per il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia (89) subito dopo l’Università di Padova (91), con una risalita di tre posizioni rispetto allo scorso anno.

 

La classifica Censis, come altre, si basa su molteplici indicatori che vengono combinati insieme, misurando aspetti diversi, alcuni di contesto socio-economico, altri legati al diritto allo studio, altri puramente accademici.

“Nonostante le difficoltà che affrontiamo tutti i giorni, accentuate dalla drammaticità del periodo che stiamo vivendo, l’Università di Sassari resta nei piani alti della classifica Censis – Commenta il Rettore Massimo Carpinelli – E’ stato premiato il sistema di comunicazione e servizi digitali e le strutture offerte ai nostri studenti. Sull’occupabilità, per quanto sia un indicatore indipendente, abbiamo messo in atto delle politiche di job placement che hanno prodotto i loro risultati. Questi numeri attestati da un ente terzo certificano che l’ateneo è in salute e non solo dal punto di vista finanziario, ed è un bene prezioso, irrinunciabile per tutto il territorio che, mi auguro, possa essere gestito e custodito al meglio da chi mi succederà. Credo che questi dati oggettivi e incontestabili costituiscano la migliore risposta alle polemiche sollevate nelle scorse settimane”.

Rispetto allo scorso anno è aumentato di 10 punti (da 94 a 104 punti) l’indicatore relativo al sostegno agli studi sotto forma di borse per gli studenti e le studentesse.
I servizi (mensa, alloggi,…), che sono gestiti direttamente dall’Ente Regionale per il Diritto allo Studio – ERSU,  passano da 79 a 85 punti, così come migliora, seppur di un punto (da 89 a 90) il criterio sull’internazionalizzazione.
Progredisce inoltre il fattore occupabilità, introdotto lo scorso anno, migliorato anche grazie al potenziamento del sistema di job placement e alll’intensificazione dei rapporti con il modo delle imprese.

 

Link alla classifica Censis delle università italiane 2020/2021: https://www.censis.it/formazione/la-classifica-censis-delle-universit%C3%A0-italiane-edizione-20202021

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Valentina Guido

Ufficio stampa dell’Università di Sassari




TORRES | Scuola Calcio APD Cuccureddu 1969 saràAccademia della Torres di Alghero

La Scuola Calcio APD Cuccureddu 1969 sarà Accademia della Torres di Alghero

Dopo l’accordo con il Genoa prosegue anche nel territorio il lavoro della Società nel settore del calcio giovanile con un’importante partnership nella Riviera del Corallo

 

Radicarsi nel territorio, in città e non solo, per far crescere il movimento calcistico sotto le insegne della Torres.

È la finalità dell’accordo di partnership siglato oggi ad Alghero tra il presidente Salvatore Sechi e mister Antonello Cuccureddu, direttore responsabile dell’omonima Scuola Calcio.

Una collaborazione importante e che consentirà a tanti giovani atleti di avere una squadra di riferimento per proseguire il cammino nel mondo del calcio.

Lo stesso Cuccureddu, prima di calcare il palcoscenico della serie A con la maglia della Juventus, squadra con la quale ha disputato in 15 anni 460 partite, iniziò dalla Torres negli anni 60, prima nella formazione dei giovani che prendeva parte al campionato  Demartino, sotto la guida di mister Vanni Sanna, e poi, dopo un fortunato esordio ancora sedicenne, da titolare inamovibile nella stagione 68/69.

«La Torres è stato il mio trampolino – conferma Cuccureddu- e sono orgoglioso di poter stringere questo accordo con la mia prima squadra. Mi fa un enorme piacere perché so quanto sia difficile emergere per tanti giovani sardi. Vogliamo collaborare in modo costruttivo per dare un’opportunità in più ai nostri ragazzi. La Torres ha un’attenzione particolare verso i giovani, soprattutto del vivaio, e lo ha dimostrato in questi mettendoli sempre al centro del progetto sportivo. Il progetto di collaborazione con il presidente Sechi non può che farci piacere e darci nuovi stimoli. E’ giusto che i ragazzi abbiano le possibilità di crescita e,  se meritano, che possano andare avanti nella loro vita sportiva. Il nostro obiettivo è formali e mi piacerebbe vedere in futuro qualche nostro allievo alla Torres e, chissà, anche di intraprendere la carriera che ho avuto la fortuna di fare io».

La Scuola Calcio APD Cuccureddu 1969 è nata due anni fa grazie alla volontà dell’ex giocatore e oggi tecnico, di dare una possibilità di divertimento e di crescita sportiva a tanti giovani del territorio della Riviera del Corallo. La Scuola conta oggi circa 100 allievi tra pulcini, Giovanissimi, Allievi e Juniores ed è aperta a tutti i bambini e alle famiglie che desiderano praticare calcio in serenità nell’ambiente curato ed accogliente della struttura di Maria Pia.




CONCLUSO IL PROGETTO DELL’UNIVERSITÀ DI SASSARI: UN NUOVO PATTO CON I PESCATORI E UN MARCHIO PER IL FUTURO DELLA PICCOLA PESCA NELL’ISOLA DELL’ASINARA

I risultati del progetto finanziato, con fondi europei PO–FEAMP 2014/2020, saranno presentati e discussi durante il convegno digitale “La risorsa piccola pesca nella AMP isola dell’Asinara. Il ruolo dei pescatori per una gestione consapevole e partecipata” il 15 luglio, alle ore 17.

13 luglio 2020 – Un’alleanza tra pescatori e istituzioni per la tutela ambientale dell’Area Marina Protetta Isola dell’Asinara, la ricerca di linee guida condivise per ridurre lo sforzo di pesca e anche la possibilità di costruire una filiera di prodotti ittici a marchio Asinara. Sono solo alcuni dei risultati e dei piani di lavoro per il presente, che emergono dal progetto di ricerca sulla “Gestione partecipata degli ecosistemi marini nella AMP Isola dell’Asinara con il coinvolgimento dei pescatori”, portato avanti in questi mesi dall’Università di Sassari in collaborazione con il CURSA e l’Università di Bucarest, e che saranno raccontati durante il convegno digitale, il prossimo mercoledì 15 luglio, alle ore 17.

Il progetto, che ha puntato ad accrescere la consapevolezza del tesoro di biodiversità racchiuso nelle acque dell’Isola dell’Asinara, ha previsto la realizzazione di tre macro attività: l’analisi dei conflitti eventuali e potenziali attraverso una mappatura delle attività di pesca; la caratterizzazione e il monitoraggio dei servizi ecosistemici dell’isola; il coinvolgimento e la formazione di pescatori e altri stakeholder.

La ricerca ha individuato e valutato i principali “asset” del capitale naturale dell’isola dell’Asinara, come il suolo, le acque-marino costiere, la biodiversità, gli habitat, per definire la potenzialità e la capacità di queste risorse di erogare servizi ecosistemici: in questo modo è stato possibile mettere a punto la carta del “seascape”, nella quale la componente naturale si interseca con quella culturale. Dall’elaborazione dei dati attraverso cartografie tematiche è emerso uno stato di conservazione dell’isola che va dal buono all’ottimo.

Nel contesto ambientale così definito si è data voce ai pescatori, i principali protagonisti della tutela del mare e, attraverso la “stakeholder analysis”, sono state discusse con loro diverse linee d’intervento volte a rafforzare la sostenibilità della pesca, introdurre autorizzazioni di pesca obbligatorie rilasciate dall’AMP,promuovere azioni di valorizzazione del pescato attraverso la costruzione della filiera pesca o con la diffusione dell’ittiturismo o del pescaturismo.

Secondo il registro della flotta comunitaria, il “Community Fleet Register”, la Sardegna possiede 1.326 battelli, che costituiscono circa l’11% della flotta italiana. A gennaio 2020 risulta pari a 112 unità la flotta appartenente alla marineria di Porto Torres e Stintino, che può esercitare l’attività di pesca in AMP; tuttavia sulla base dei numeri forniti dalla AMP e dell’analisi sul campo, sono 48 e di ridotte dimensioni le imbarcazioni da pesca effettivamente autorizzate. A partire dal 2018 questo numero si è ulteriormente ridottoe attualmente il totale effettivo delle imbarcazioni, che operano abitualmente in AMP, ammonta a 14 unità.

All’interno della AMP in generale si pratica una pesca piuttosto selettiva, ma rimane il problema del “by-catch”, principalmente per il tramaglio: la cattura accidentale nelle reti da pesca di pesci considerati di nessun valore commerciale o di altre specie animali determina un consistente impatto ambientale a discapito degli equilibri dell’habitat.

È comunque importante sottolineare come l’Area Marina Protetta “Isola dell’Asinara”, grazie alle limitazioni imposte alle attività umane dal Regolamento del Parco, come il divieto di pesca entro i primi 150 metri dalla linea di costa, è diventata il punto di forza per l’attività di pesca artigianale, consentendo a tale fascia di mare di servire da nursery per il novellame.

Al convegno digitale “La risorsa piccola pesca nella AMP isola dell’Asinara. Il ruolo dei pescatori per una gestione consapevole e partecipata” ampio spazio sarà inoltre destinato alla discussione dell’annoso problema della pesca illegale e interverranno, tra gli altri, Vittorio Gazale, direttore del Parco Nazionale dell’Asinara, Donatella Carboni, responsabile del progetto PO-FEAMP 2014/2020 “Gestione partecipata degli ecosistemi marini nella AMP Isola dell’Asinara con il coinvolgimento dei pescatori”, Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università degli Studi di Sassari, Graziella Benedetto, Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari, Paolo Guidetti, Université Côte d’Azur, Benedetto Sechi, Flag Nord Sardegna.

Il web meeting potrà essere seguito sui canali social del Parco dell’Asinara: Facebook (@pnasinara), YouTube (https://www.youtube.com/channel/UCIU3VV-yOM6Npultz9pnE3A) e sul sito web del Parco (www.parcoasinara.org). Alle guide esclusive del Parco, agli Operatori certificati con il Marchio di qualità e agli appassionati che seguiranno il webmeeting verrà assegnato un attestato di partecipazione.

Per i dottorandi della Scuola di Dottorato dell’Università degli Studi di Sassari, la visione e l’interazione con il web meeting garantiranno l’acquisizione di crediti formativi di ricerca (CFR).

Il certificato verrà rilasciato tramite iscrizione nella nostra piattaforma per i webmeetingwww.asinarawebmeeting.it

L’ufficio stampa

Carmela Cioffi 3381090669




Comunicato Confindustria Centro Nord Sardegna su turismo in Sardegna

Confindustria CNS sollecita la Regione Sardegna: «Dobbiamo dotarci di una vera politica del turismo»

L’Associazione degli Industriali del Centro Nord Sardegna prende posizione sull’attuale momento. Un percorso in salita che richiede uno sforzo corale e azioni veloci per cercare di modificare un trend che ancora stenta a consolidarsi

Che la stagione turistica 2020 non sarebbe stata facile era possibile ipotizzarlo già qualche mese fa. Da quando l’Italia per prima e il resto del mondo poi si sono dovuti richiudere in se stessi per proteggersi dall’epidemia da Covid-19. In Sardegna le scelte della Regione hanno dovuto fare i conti con i provvedimenti nazionali, in grado di incidere in modo determinante sulle possibilità di collegamento con l’isola, che già scontava i ritardi sui nuovi modelli di continuità territoriale. A che punto ci troviamo ora? È possibile prendere decisioni “last minute” in grado di raddrizzare il timone di un’economia che altrimenti rischierebbe di strambare?
Mario Ferraro, AD di Smeralda Holding e vicepresidente di Confindustria Centro Nord Sardegna con delega al Turismo, fa una quadro dell’attuale momento. «Io credo che la stagione turistica 2020, come in tutto il resto del Mediterraneo, sia ormai compromessa irrimediabilmente – dice Ferraro –. Non è colpa della Regione e neanche degli imprenditori. È solo una conseguenza drammatica del Covid. Una campagna promozionale in grande stile all’ultimo minuto non stimolerebbe la domanda. La gente non viaggia perché non ha soldi, perché ha paura, perché non ci sono voli e perché non è nello stato d’animo di divertirsi. A mio avviso bisogna lavorare sin d’ora sulla pianificazione e la promozione turistica del 2021 posizionando la Sardegna come una destinazione sicura, a bassa densità turistica con ampi spazi, natura e mare incontaminati. Occorre inoltre incentivare le compagnie aeree a volare in Sardegna nel 2021 per aumentare l’accessibilità dell’isola e i suoi mercati di riferimento. Bisogna lavorare sulle infrastrutture per migliorare la mobilità interna e accelerare la digitalizzazione. Inoltre si deve puntare allo sviluppo dell’industria turistica con una legge urbanistica che consenta la realizzazione di nuovi progetti a valenza strategica oltre alla riqualificazione e l’ampliamento delle strutture esistenti. Sarebbe utile e importante garantire, a chi investe, sconti fiscali e programmi di sostegno alle imprese, con finanziamenti in parte a tasso zero e in parte a fondo perduto».
Nicola Monello, direttore commerciale dell’hotel Abi d’Oru, presidente della sezione Turismo dell’Associazione. «La Regione dovrebbe svolgere un ruolo più efficace nel supporto alle aziende, che con grandi difficoltà stanno affrontando questo momento, attraverso strumenti operativi, rapidi e di facile applicazione. Ad esempio – spiega Monello – strumenti più veloci tesi a ridurre il costo del lavoro dei lavoratori stagionali, a prescindere dalla durata del rapporto. Un’azione di questo tipo sarebbe veramente apprezzata dagli operatori e invoglierebbe le aziende ad assumere, anche per garantire gli elevati standard di qualità e sicurezza richiesti dalle nuove normative. Il bando “Più Turismo e più lavoro”, che un tempo si chiamava “Lunga Estate”, nel rispetto ovviamente delle disposizioni comunitarie, dovrebbe sostenere tutti gli operatori che intendono accollarsi il rischio di assumere, in una stagione che presenta molte criticità e che si presenta come una vera e propria scommessa».
Giuseppe Ruggiu, presidente di Confindustria Centro Nord Sardegna, puntualizza: «Confermo le forti criticità registrate a causa della continua cancellazione di tratte già programmate e inserite nel piano voli, con numerosi biglietti acquistati dai turisti. Crediamo sia un tentativo da parte delle compagnie aeree di acquisire liquidità immediata, ma questo non può andare a discapito dei diritti dei passeggeri e delle imprese turistiche. Siamo intervenuti su Enac, che ha confermato di essersi già attivata e di aver richiesto alle compagnie il rispetto del Regolamento comunitario 261/04. Questa situazione di notevole incertezza richiederebbe anche un forte sostegno agli aeroporti sardi e alle società di gestione che hanno subito le pesanti conseguenze di un prolungato lockdown».
«L’evento pandemico – prosegue – ci ha però fatto prendere coscienza di quanto valga il settore turistico in termini di percentuale di Pil. Dobbiamo mettere al primo posto delle future politiche la sua valorizzazione, perché rappresenta una filiera lunghissima che tocca tutti i settori. Lo stesso settore agroalimentare, in mancanza del settore horeca e del settore alberghiero, si è trovato in fortissima difficoltà e la crisi non ha risparmiato le produzioni di beni non essenziali quali vini, liquori, dolci, olio, formaggi e tante altre produzioni tipiche regionali. Chiediamo perciò con forza che la Regione Sardegna si doti di una vera politica del turismo, che organizzi i suoi uffici in maniera moderna e manageriale, con un’apposita agenzia ad hoc sul modello del Veneto, del Trentino e della Puglia, che condivida con gli operatori e le associazioni di categoria le strategie da portare avanti, con una programmazione e pianificazione pluriennale. Questo messaggio l’avevamo lanciato nel convegno organizzato a Porto Cervo lo scorso 4 ottobre, e lo ribadiamo oggi, alla luce di una crisi senza precedenti, che richiede risposte forti, decise e rapide, in una logica di medio e lungo periodo».
«Voglio infine richiamare l’attenzione – conclude Ruggiu – sull’importanza che la Regione Sardegna anticipi i tempi per avere finalmente una continuità territoriale aerea con parametri stabili e certificati, che non venga messa in discussione a ogni rinnovo e a ogni scadenza».




Tore Arca rinnova con la Sassari Torres Femminile

Il Mister, che ha conquistato 5 scudetti con la maglia rossobù, ancora al timone della Torres Femminile.

La F.C. Sassari Torres Femminile è lieta di annunciare di aver rinnovato l’accordo con Salvatore Arca, che guiderà la squadra nella stagione 2020/2021.
Una conferma che pone il tassello fondamentale per la prossima stagione sportiva che vedrà le ragazze rossoblù affrontare il campionato di Serie C nazionale, in attesa di scoprire altre novità.
L’allenatore più titolato d’Italia in ambito femminile con questo rinnovo consolida la validità del progetto #conLaTorresNelCuore del Presidente Budroni:

“La prossima stagione sarà molto importante per noi e siamo molto soddisfatti di avere per un altro anno, che sia Serie C o B, l’allenatore che ha scritto la storia del calcio femminile, l’allenatore che sarà il nostro trampolino di lancio per provare insieme a spiccare il volo nella stagione 20/21.
Salvatore Arca, oltre ad essere un caro amico da tanti anni, è un professionista del calcio femminile e dello sport, è un tecnico che ci mette la passione in ogni allenamento e partita, sempre consapevole che quello che fa serve a raggiungere i suoi obiettivi e quelli della società.

Sono veramente convinto e sereno che faremo un campionato di alta qualità la prossima stagione. Questa serenità è data dal fatto che avremo un’eccellenza sulla nostra panchina, quella che merita la squadra più titolata d’Italia.

Le parole di mister Arca:
“Ho ritrovato un gruppo che è cresciuto molto negli ultimi anni in termini di qualità delle giocatrici e di progettualità della società.
Sono onorato della conferma e non vedo l’ora di poter ricominciare a lavorare con le ragazze. Mi sarebbe piaciuto portare a termine il campionato concluso anzitempo causa covid, ero convinto che avremmo avuto tante possibilità di riprendere la vetta della classifica. L’anno prossimo l’obiettivo è quello di alzare sempre più l’asticella e di essere competitivi a prescindere del campionato che disputeremo. La società sta costruendo una squadra all’altezza, sarà mio compito guidarla e incarnare il senso di appartenenza verso questa gloriosa maglia” 




La Torres “è ambiente” torna sconfitta dalla proibitiva trasferta di Lecco

La Torres Tennis “è ambiente” esce sconfitta dalla seconda sfida del campionato di A2.
Un torneo fortemente condizionato dall’emergenza Covid-19 che ha penalizzato la Torres, costretta a dover rinunciare a ben due tra i nuovi acquisti stranieri, bloccati uno dalle normative restrittive che imponevano la quarantena ai cittadini di alcuni paesi, e l’altro dalla cancellazione dei voli di alcune compagnie aeree.
E così la squadra sassarese non ha avuto la possibilità di potersi giocare tutte le proprie chance in un campionato che aveva meritato di conquistare, dopo la strepitosa doppia promozione degli anni precedenti.
LA SFIDA. Domenica 12 luglio, su una superficie velocissima, che gli addetti ai lavori definiscono “ghiaccio”, i lombardi del TC Lecco si sono confermati imbattibili (da quattro anni solo vittorie in casa), e a farne le spese questa volta sono stati i ragazzi del capitano Mauro Rodighiero.
Un 5 a 1 severo, che condanna la Torres “è ambiente” all’ultimo posto in classifica del girone, ad un passo dalla retrocessione.
Purtroppo la sorte ha voluto che l’ultima giornata di riposo imposta alle racchette rossoblu, consentisse alle dirette concorrenti di giocare conoscendo la classifica e gli incontri individuali vinti della Torres, e questo rende ancor più difficile che si possano concretizzare risultati favorevoli.
Il rammarico è grande da parte del direttore sportivo torresino Marco Ticca: “Sono molto deluso. E anche un po’ arrabbiato, e non certo per la prestazione dei miei ragazzi che hanno dato l’anima in queste due giornate. E’ già brutto doversi giocare un campionato in sole due giornate, ma dover dipendere dal risultato di altre squadre che conoscono già la nostra classifica è davvero crudele. Non è bastato aver pescato due squadre fortissime, che nel campionato scorso hanno giocato la finale per la promozione in A1, abbiamo dovuto anche giocare in trasferta su campi dove si pratica un altro sport. Troppo veloci per chiunque si sia presentato qui a Lecco negli ultimi anni”. “Ci sarà tempo” – conclude il DS – “per fare le opportune valutazioni e per programmare il futuro, ma oggi c’è solo rabbia e tanto rammarico”.
 
Nel dettaglio l’unica vittoria rossoblu è venuta dai soliti Torroni – Vega Hernandez che hanno superato Frigerio- Giudici 6-4 5-7 10-7 mentre nell’altro doppio Bouttiller – Martini hanno avuto la meglio su Pinna-Sarais 6-1 6-3.
I risultati dei quattro singolari: Frigerio – Vega Hernandez 6-2 6-3, Martino-Moro 6-3 6-2, Boutiller-Torroni 6-2 6-1, Vola-Pinna 6-3 6-4.
La Torres dovrà attendere la prossima settimana per conoscere i verdetti definitivi, ma la sorte dei sassaresi ad oggi appare comunque segnata.



Festa al Carmine per la consegna delle case popolari

Alghero, 13 luglio 2020 – Giornata importante  e festa per le famiglie algheresi che attendevano di entrare in possesso degli alloggi popolari nel quartiere del Carmine, in via Per Català i Roca. Oggi il Sindaco Mario Conoci ha proceduto alla  consegna delle chiavi di sei alloggi comunali agli  aventi diritto della  graduatoria per l’assegnazione in concessione delle case di Edilizia Residenziale Pubblica. Ora i titolari degli appartamenti, finiti i festeggiamenti che stamattina hanno caratterizzato il momento della consegna,  possono procedere all’allaccio  Enel e a traslocare nelle nuove abitazioni. Il Comune di Alghero ha realizzato gli alloggi grazie da un  apposito finanziamento regionale, 1,6 milioni di euro, parte dei quali, 153.000 euro, ancora da utilizzare per l’acquisto sul mercato di una ulteriore unità immobiliare. La sottoscrizione dell’atto notarile con l’impresa Rinaldi,  che ha realizzato la palazzina,  con il quale l’Amministrazione è entrata in possesso degli immobili si è formalizzata il mese scorso con la consegna delle chiavi che oggi sono spassate di mani agli assegnatari. Presenti stamattina gli  Assessori al Demanio, Servizi Sociali e Urbanistica, Giovanna Caria, Maria Grazia Salaris e Emiliano Piras.  Si tratta di alloggi inseriti in un contesto abitativo residenziale di nuova realizzazione, con qualità di costruzione di livello medio-alto. “Una giornata di festa, finalmente, si completa un iter lungo che  oggi si concretizza con un  passo importante per intervenire sull’emergenza abitativa sulla quale c’è da lavorare ancora molto e il tema, al riguardo, viene affrontato in maniera più compiuta nel Piano Urbanistico Comunale”  spiega il Sindaco Mario Conoci.   Dotate di box auto e cantina, i sei appartamenti in via di consegna rappresentano un primo passo verso la risposta all’emergenza casa che vede oltre 220 famiglie in graduatoria. In vista c’è intanto la definizione dell’iter  avviato nel 2010 per la costruzione da parte dell’Agenzia Regionale per l’Edilizia Abitativa di alloggi a  Caragol ( 20 )  e Carrabuffas ( 20 ).




GUARDIA DI FINANZA: SBARCA A PORTO TORRES CON OLTRE UN CHILO DI COCAINA PURISSIMA. ARRESTATO CORRIERE DELLA DROGA.

Nell’ambito dei servizi disposti dal Comando Provinciale di Sassari in tutto il territorio di competenza nel settore della repressione del traffico di sostanze stupefacenti, i militari del Nucleo Mobile e della squadra Cinofili della Tenenza di Porto Torres hanno tratto in arresto un uomo trovato in possesso di un ingente quantitativo di cocaina.

Si tratta del secondo importante sequestro di cocaina operato in questi giorni dalle Fiamme Gialle di Porto Torres, che la settimana scorsa avevano tratto in arresto un soggetto residente in Lombardia trovato in possesso di 1,5 Kg di cocaina allo sbarco della nave proveniente da Genova.

Questa volta i militari hanno fermato un’autovettura condotta da un cinquantottenne di origini campane, ma residente ad Olbia, allo sbarco della motonave proveniente da Civitavecchia, quanto l’infallibile fiuto del cane antidroga “Bamby” ha spinto i finanzieri a sottoporre il mezzo ad un controllo più approfondito scoprendo, abilmente occultato all’interno del pannello del portellone del portabagagli, un panetto contenente oltre 1,1 Kg di cocaina.

La sostanza, dalle qualità purissime e che una volta tagliata ed immessa sul mercato avrebbe potuto fruttare oltre 400 mila euro, era stata confezionata sottovuoto e sigillata con diversi strati di nastro adesivo, pellicola trasparente e gomma nera per eludere i controlli allo scanner.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari disponeva l’arresto dell’uomo, che veniva quindi condotto nella Casa Circondariale di Bancali a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’operazione di servizio si inquadra nell’ambito di un’attenta ed approfondita analisi di rischio sulle liste passeggeri, coordinata e diretta dal Comando Provinciale di Sassari, volta al monitoraggio dei punti di ingresso e di uscita portuali e aeroportuali della Provincia di Sassari, per il contrasto dei traffici illeciti posti in essere da soggetti che, sfruttando il sopraggiungere della stagione turistica e il notevole incremento di passeggeri che raggiungono l’isola, provano a sfuggire ai controlli mescolandosi agli inconsapevoli turisti.




Inizio dei lavori per lil micronido alla Pietraia – 460 mila euro per l’opera a disposizione delle famiglie

Alghero, 13 luglio 2020 – Oggi la consegna del cantiere per la costruzione nel micro-nido nel quartiere della Pietraia, presente il Sindaco Mario Conoci, gli Assessori Antonello Peru, opere pubbliche, e Maria Grazia Salaris, Servizi Sociali, il dirigente del settore Lavori Pubblici. All’incontro ha partecipato il presidente del Consiglio Regionale Michele Pais. Un micro- nido innovativo per il quartiere, con una concezione degli spazi che favorisce la continuità visiva, gioco e condivisione. La struttura, che costerà 450 mila euro, ospiterà 19 bimbi sotto i tre anni. Grandi vetrate, comfort, uso degli spazi all’aria aperta, sono le caratteristiche dell’opera che si inserisce nell’area dove sorge la scuola elementare e la scuola materna del quartiere. “Un servizio importantissimo e di qualità per il quartiere, al quale, con questa iniziativa, forniamo risposte fondamentali in un settore prioritario come quello della famiglia”, ha detto oggi il Sindaco nell’ambito della consegna dell’opera.

Un altro lungo iter che trova avvio con l’apertura del cantiere del micronido nel quartiere della Pietraia. Iniziato nel 2008 con l’inserimento nel piano triennale delle opere pubbliche, continuato nel 2009 in attuazione della Legge regionale del 2005 sulle strutture della prima infanzia, la procedura di realizzazione dell’opera ha preso il via con il progetto il progetto preliminare nel 2012.  Un lungo precorso che oggi trova attuazione con il “Progetto di realizzazione del micro-nido nel quartiere della Pietraia”. Nel 2017 l’assegnazione dei finanziamenti da parte dell’Assessorato Regionale della Sanità  ( 360 mila euro ai quali vengono aggiunti 90 mila euro di fondi comunali), nel 2018 l’affidamento dell’incarico per la progettazione definitiva e nel luglio 2019 l’approvazione del progetto definitivo. Nel marzo 2020 l’aggiudicazione definitiva del progetto all’Impresa Ledda Costruzioni snc. I lavori per la costruzione dell’opera cureranno 300 giorni.