Campionato serie C – girone B Torres vs Recanatese 3-2

Prima giornata del girone di ritorno – Stadio ” Vanni Sanna”

Torres: Zaccagno, Antonelli, Giorico, Liviero, Dametto, Idda, Liviero (18’ st Zambataro), Zecca, Ruocco, Mastinu (18’ st Center), Scotto (18’ st Goglino), Fishnaller (37’ st Nunziatini). A disposizione: Petriccione, Pinna R., Fabriani, Masala, Lora, Verduci, Sanat, Menabò, Siniega, Kujaby, Garau. Allenatore Alfonso Greco   

Recanatese: Meli, Veltri, Pelamatti (7’ st Ferretti), Carpai, Melchiorri, Sbaffo, Lipari (27’ st Pesaresi), Ricci, Raparo (1’ st Morrone), Longobardi, Peretti. A disposizione: Mascolo, Quacquarelli, Topa. Allenatore  Giovanni Pagliari

Arbitro: Caldera di Como

Assistenti: Landoni di Milano e Chichi di Palermo

Quarto uomo: Cherchi di Carbonia

Reti: 10’ pt Dametto (TRS), 24’ pt Lipari (RCN), 29’ pt Mastinu (TRS); 16’ st Melchiorri (RCN), 21’ st Idda (TRS)

Ammoniti: Raparo, Longobardi, Giorico, Lipari 

Note: 3142 spettatori

SASSARI. Una Torres bella e letale, poi distratta e raggiunta due volte da un avversario per nulla arrendevole, quindi determinata e vincente con Riccardo Idda che sigla il decisivo 3-2 costruito sulle reti di Dametto e Mastinu. Il 2024 si apre con una vittoria, la corsa continua.

Prima del 2024 al Vanni Sanna. Pioggia battente e prima giornata del girone di ritorno per gli uomini di mister Alfonso Greco che riaprono da dove tutto era cominciato, dalla sfida alla Recanatese che arriva a Sassari con qualche problema di influenza ma determinata a fare risultato, con in campo sin dal primo minuto l’ex di turno Pelamatti. Torres che presenta in panchina il neo acquisto Zambataro. Mastinu in mediana al fianco di Giorico, Fishnaller batte l’influenza ed è in attacco con capitan Scotto, Liviero sulla fascia sinistra.

Al 2’ Ruocco in profondità per Liviero, cross con il contagiri, stacco e impatto perfetto di Fishnaller ma senza la forza necessaria per far male: la difesa tocca e manda la sfera sul palo prima di liberare, buona l’occasione. Al 4’ ci prova Giorico dalla lunga, palla alta e Torres già propositiva sin dalle prime battute. Azione insistita di Mastinu che regge agli assalti degli avversari e allunga a Ruocco in area: conclusione bassa, para a terra Meli. Ancora Torres, stavolta è Scotto a tentare il gol di testa in tuffo: intenzione ok, pallone fuori bersaglio. 

Piove a dirotto su Sassari, Recanatese attendista e arroccata davanti ad una Torres che sta letteralmente sommergendo l’avversario. Ennesima azione pericolosa, conclusione di Ruocco fa schizzare in piedi gli spalti, ma il risultato non si sblocca. Al 9’ Meli salva in corner allungandosi in tuffo. Gara a senso unico: 10 minuti di dominio rossoblù. E proprio al 10’ arriva il gol torresino: ennesimo cross, colpo di testa di Dametto puntuale, insidioso ma apparentemente alla portata del portiere del club di Recanati. La sfera però termina la sua corsa in rete, e la Torres passa in vantaggio.

Il ritmo cala appena, la Recanatese tenta l’affondo sulla destra ma Antonelli spazza in angolo per non lasciare spazio all’immaginazione avversaria. La doccia fredda però è in agguato. Su una ripartenza – non c’è fuori gioco – la Recanatese si allunga: il traversone pesca in mezzo Lipari che elude la marcatura di Liviero, calcia il pallone e regala il pareggio alla sua squadra, 1-1 al 24’.

Giallo a rapa, punizione di Mastinu dal lato destro dell’area avversaria, pallone a giro ma fuori. Prove tecniche del gol che lo stesso Mastinu mette magistralmente a segno al 29’ con una conclusione che scatena il Vanni Sanna e i tamburi dei Candelieri: 2-1 Torres. Diagonale di Zecca che corre verso la porta ma sfiora il palo e termina a lato. Sabato resta a terra, soccorso dallo staff medico della Recanatese. Nel frattempo la Torres si propone ancora una volta in avanti: Zecca ha il pallone buono dopo svincolata di un difensore: tiro teso, respinge di piede Meli. 

Ruocco salta avversari come birilli sulla linea mediana: la squadra continua a spingere, consapevole dei suoi mezzi e del suo gruppo. Ammonizione per Longobardi e un minuto di recupero segnalato dal tabellone luminoso e metà campo. Fischio dell’arbitro e squadre negli spacciatori con Sassari avanti 2-1.

Si riparte con il cross di Zecca e il colpo di testa di Scotto: par Meli, ma la Torres c’è. Al 6’ st Scotto scatta sul filo del fuorigioco, avanza solo davanti al portiere: calcia preciso, supera Meli ma centra il palo e l’azione da gol sfuma. Ferretti rileva l’ex rossoblù Pelamatti, applaudito dal Vanni Sanna. Ammonizione a Giorico. Al quarto d’ora la beffa: una azione che sembrava destinata a sfumare, condizionata da una disattenzione torresina, mette Melchiorri nelle condizioni di calciare a rete: 2-2. 

Triplo cambio rossoblù: dentro Cester, Goglino e il neo acquisto Zambataro. Giusto il tempo di risistemarsi in campo che improvviso e voluto arriva il nuovo vantaggio della Torres. A segnare è Idda, che libera l’urlo della squadra, dello staff e dell’intero stadio: 3-2. Brutto fallo di Lipari su Zambataro: giallo. Doppio corner per i biancorossi, carica sul portiere e si riparte con una rimessa torresina. 

Dentro Nunziatini per Fishnaller, fasi di possesso alterne. Si arriva al 90’ e l’arbitro segnala al quarto uomo 4 minuti di recupero. Al 91’ su azione insistita sulla sinistra di Goglino il pallone sbatte sul palo, e il quarto gol non arriva. Si chiude con la Torres in avanti: il fischio finale dice Torres vincente e momentanea capolista, in attesa della sfida tra Cesena e Olbia.

Comunicazione Torres




Regionali 2024 Riformatori in Campo.

In qualità di coordinatore cittadino dei Riformatori Sardi, sono lieto di annunciare I Candidati di Alghero: gli algheresi Francesco Marinaro e Maria Vittoria Porcu (nota Mavi) che saranno presenti nella lista della nostra circoscrizione. 

L’avvocato Francesco Marinaro, conosciuto tra l’altro nell’ambito sportivo come rugbista e pallanuotista, si è sempre distinto per il suo impegno locale con il nostro partito. 

Dottoressa Mavi Porcu, Laureata in Giurisprudenza, si occupa di progetti di tutela e promozione della lingua e cultura sarda ed algherese, nonché di progetti contro la dispersione scolastica e progetti europei.

In particolare, si concentreranno su questioni cruciali per Alghero e l’intero territorio del nord-ovest della Sardegna, quali sanità, trasporti e infrastrutture, disabilita, rispondendo alle attese della comunità da troppo tempo trascurate.

L’ obiettivo è fare squadra con la città, unendo le forze per portare in modo più incisivo le istanze del nostro territorio. 

Con la partecipazione attiva e l’impegno di tutti, lavoreranno per affrontare le sfide locali e assicurare che le voci della nostra comunità siano ascoltate e rappresentate con determinazione in Regione.




Soru: a proposito di unità.

Ritengo utile fare chiarezza su alcune notizie apparse nella stampa in queste ore. 

Lo scorso giovedì pomeriggio, su iniziativa dei Progressisti e nella loro sede di Cagliari, insieme a Eliseo Secci, Luciano Uras e Massimo Zedda, ho incontrato Alessandra Todde, candidata presidente da M5S e PD,  accompagnata da Ettore Licheri, Piero Comandini e Giuseppe Meloni.

A fronte della proposta avanzata dai Progressisti nell’intento di assicurare la vittoria alle prossime regionali contro lo schieramento di destra a guida Fratelli d’Italia, ho espresso la mia disponibilità per un progetto comune e per convergere sul nome di una candidatura di mediazione diversa dalle due attualmente in campo.

Purtroppo, analoga disponibilità non è stata manifestata da Alessandra Todde, per la quale il suo rimane l’unico nome possibile per la presidenza della Regione.

Mentre andiamo avanti con sempre maggiore impegno e fiducia, continuo a ritenere che nessuno sia indispensabile. Per questo rimane la mia disponibilità a mettermi al servizio di una proposta politica unitaria, che individui una nuova candidatura capace di rappresentare la sintesi di un programma di profondo cambiamento della Sardegna.

Queste stesse cose ho detto ieri anche a Elly Schlein, rispondendo a una sua chiamata.

Renato Soru




Scontro nel centro destra Sardo: Braccio di ferro tra sardegna al centro e lega/sardisti

Paolo Truzzu in bilico nonostante il suo nome sia stato reso ufficiale nella giornata di ieri. A neanche 24 ore, dopo le dichiarazioni del presidente uscente Solinas che ” aspetta la decisione finale da prendersi a Roma” Antonello Peru di Sardegna al centro ha dichiarato:

Il tavolo sardo ieri è stato determinante nell’assumere una decisione in piena autonomia e a larghissima maggioranza. I sardi sono maturi per scegliere da soli chi debba essere il candidato, senza imposizioni da nessuno e senza tener conto di ripartizioni che niente hanno a che vedere con la Sardegna. Quella di ieri è stata una giornata per certi versi storica perché per la prima volta hanno deciso i sardi, ora niente e nessuno può modificare quella scelta che ormai deve essere considerata come ufficiale e definitiva.

Risponde Michele Pais dichiarando:

Cagliari, 5 gen. – “Restiamo fermi sulla posizione che la continuità sia una scelta di buonsenso. Non è logico cambiare gli amministratori di centrodestra uscenti, governatori o sindaci, senza motivo. Avanti con Solinas e il centrodestra unito

Anche il deputato della lega Mauro Crippa non la manda a dire

Incomprensibile la proposta di cambiare in maniera così repentina i candidati che hanno sempre ben governato i loro territori. Proposta che tra l’altro non era prevista da nessun accordo preso in precedenza. La linea della Lega è chiara: vogliamo garantire la continuità e rinnovare la fiducia nei confronti di sindaci e governatori uscenti di centrodestra.

Si prospetta una vera e propria battaglia all’ultimo sangue e intanto gli elettori del centro destra in Sardegna rimangono alquanto sbigottiti perchè a pochissimi giorni dalle elezioni non sanno chi andranno a votare.




Istruzione, Soru a Siniscola: «Scuola dev’essere la più importante infrastruttura della Sardegna»

«L’istruzione è la massima forma di giustizia sociale e la più importante infrastruttura su cui la Sardegna deve investire per assicurarsi un futuro, anche grazie a un piano straordinario per la scuola». Con queste parole, Renato Soru ha chiuso ieri sera a Siniscola l’incontro dedicato a “Dispersione scolastica e politiche attive del lavoro”. Nella sala della Fondazione Farris Tedde, con l’organizzazione del Partito della Rifondazione comunista, il candidato presidente della Coalizione sarda ha partecipato a un dibattito che ha visto intervenire insegnanti, sindacalisti, esponenti politici locali e il segretario regionale del PRC Enrico Lai. Tutti hanno ribadito le condizioni disastrose del sistema dell’istruzione e formazione nell’isola e richiamato l’attenzione sulle azioni che la Regione può intraprendere per combattere la dispersione scolastica e mettere in moto iniziative di inclusione sociale e rafforzamento delle competenze utili per l’ingresso nel mondo del lavoro.

«Negli anni ‘60 e ‘70 – ha detto Soru – pensavamo che la petrolchimica e la grande industria avrebbero permesso alla Sardegna di uscire dal sottosviluppo. Oggi invece, anche con l’opportunità data dai 10 miliardi di euro di risorse europee da spendere entro il 2027, la nostra intelligenza deve diventare la nostra grande industria intangibile. Nasce nelle nostre case e nelle nostre famiglie come in tutto il resto d’Italia e del mondo, ma dobbiamo avere la pazienza di accudirla e alimentarla fin dai primi anni di vita dei nostri ragazzi per metterla a frutto e costruire un futuro migliore».

«La scuola è la prima infrastruttura che dobbiamo fare, più importante di qualsiasi opera pubblica», ha spiegato il candidato presidente, che poi ha passato in rassegna le proposte in merito della Coalizione sarda: «Ci vogliono – ha detto – una nuova legge regionale sulla scuola e un piano straordinario per l’istruzione, che prenda per mano i bambini della prima elementare, impedisca che non si perdano, fornisca le competenze necessarie nel mondo di oggi e li accompagni fino alla laurea».

L’istruzione, secondo Renato Soru, «è la massima forma di giustizia sociale, un patrimonio da garantire a tutti soprattutto a chi parte da condizioni più difficili: dobbiamo aiutare le famiglie, i genitori e fare in modo che anche i ragazzini usciti dalla scuola possano fiorire, anche andandoli a recuperare uno per uno. Perché contrastare la dispersione scolastica è la prima e fondamentale politica attiva per il lavoro: se non interveniamo sulla dispersione, stiamo creando nuovi problemi per il futuro».

«Dal 2000, con la riforma del titolo V– ha continuato Renato Soru -, la Sardegna ha la competenza concorrente con lo Stato in tema di scuola ma l’ha utilizzata poco o nulla. Abbiamo visto come lo Stato si sta ritirando da tutto e pensa con cinismo solo a tagli, come per il nuovo piano di dimensionamento scolastico di cui si discute in questi mesi. Ecco – ha aggiunto –, va discussa una norma di attuazione che chiarisca questa competenza concorrente regionale nella scuola: in modo che anche su cose come il dimensionamento scolastico possiamo dire la nostra e nel caso intervenire, anche con risorse. Perché non ha senso che un dirigente gestisca 12 plessi scolastici: così la scuola è solo un meccanismo che non è attento ai bisogni dei bambini».

Poi, «vogliamo una scuola che sia sempre aperta: a tempo pieno e aperta fino a tardi per sottrarre i ragazzi dai bar in tutti dai bar ed essere, soprattutto nei paesi, un luogo aperto, un presidio culturale e sociale per i giovani e anche per i meno giovani, dove si possano fare laboratori e seguire attività. E sono d’accordo con quanto è stato detto stasera: le scuole devono essere belle, perché la bellezza educa e così i ragazzi potranno imparare a vivere diversamente la scuola e ci torneranno volentieri».

Infine, ha concluso il candidato presidente, «è fondamentale che la lingua, la cultura e l’arte sarda vengano insegnate nelle scuole: i ragazzi devono conoscere i luoghi dove crescono e devono avere quel pezzo di cultura che a noi, nei nostri percorsi scolastici, è mancata».




L’ABBANDONO  E IL DEPOSITO INCONTROLLATO DI RIFIUTI È UN ILLECITO PENALE. LE RACCOMANDAZIONI DEL COMUNE

In seguito a una modifica del Testo Unico Ambientale (Decreto legislativo 152/2006), il Governo con legge 137/2023 ha stabilito che l’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti da parte di un privato cittadino è ora un illecito penale. Quello che prima era sanzionato in via amministrativa – come un divieto di sosta o un eccesso di velocità su strada – è diventato un reato.

Questo significa che oggi chiunque e non più solo le imprese, aziende, attività commerciali, etc., rischia una denuncia nel caso abbandoni o depositi in maniera incontrollata qualsiasi genere di rifiuti.
La modifica riguarda l’abbandono dei rifiuti tali e quali sul suolo e nei corsi e specchi d’acqua. Così come rimane un grave reato la distruzione dei rifiuti con il fuoco. 
La legge continua a prevedere una sanzione amministrativa per i soli rifiuti di piccolissime dimensioni. A titolo di esempio, mozziconi di sigaretta, scontrini, fazzoletti di carta e simili. Tuttavia, già dal sacchetto della spazzatura domestica si incorre nel penale. Altrettanto per l’abbandono, ad esempio, di elettrodomestici, mobilia, piccoli mezzi a motore, ecc. È penale anche il deposito incontrollato dei medesimi: cioè il loro accumulo in grandi quantità in terreni (anche se privati e recintati) e immobili.
Il privato che verrà individuato quale autore di abbandoni di rifiuti verrà denunciato alla competente Procura della Repubblica e dovrà corrispondere entro trenta giorni dalla notifica una cifra non rateizzabile di 2.500 euro (aumentata fino al doppio se si tratta di rifiuti pericolosi, come frigoriferi, motori, tubi al neon, rifiuti contenenti amianto, etc.), se vorrà estinguere il reato senza subire un processo.
«Questo – dichiara l’assessore all’Ambiente Andrea Montis – è un importante segnale contro gli abbandoni dei rifiuti che dovrebbe aiutare le amministrazioni che, come la nostra, compiono davvero tanti sforzi in tal senso. Polizia Locale, Corpo Forestale e Compagnia Barracellare sono impegnati quotidianamente su questo fronte e son sicuro che quest’ultimo intervento normativo favorirà la diminuzione del fenomeno».




AEROPORTO DI CAGLIARI, 4.800.000 PASSEGGERI NEL 2023

All’Aeroporto di Cagliari il 2023 si chiude con 4.846.000 passeggeri, tra arrivi e partenze. Superata la quota di viaggiatori che era stata raggiunta nel 2019 (4.739.077).

Il confronto con il 2022 evidenzia una crescita di traffico del 10,5%.

Il picco mensile si è avuto a luglio con 614.674 passeggeri.

Nei collegamenti nazionali si registrano 3.604.463 passeggeri totali.

Sulle tratte internazionali, negli ultimi dodici mesi, i passeggeri sono stati 1.241.537.

I movimenti degli aeromobili nel 2023, tra atterraggi e decolli, hanno raggiunto quota 33.584.




FdI Alghero: un Cap d’Any record, plauso all’Amministrazione

Il Cap d’Any 2024 è stato un successo senza precedenti: tre giorni di spettacolo, promozione e crescita.

Un plauso più che doveroso all’Amministrazione Comunale: al Sindaco Conoci, all’Assessore Alessandro Cocco e a tutti i membri della giunta, che insieme hanno lavorato per coordinare, ciascuno per il proprio ambito di competenza, la squadra di questa organizzazione complessa ma vincente: dagli uffici turismo e cultura a quelli della polizia locale, passando per gli uffici ambiente a quelli per le manutenzioni.

Un lavoro programmato e avviato puntualmente sin da agosto, che ha avuto importantissime ricadute sull’economia cittadina.

Un ringraziamento altrettanto sentito lo facciamo a tutti i dipendenti della macchina comunale, della Società InHouse, della Fondazione, della Ciclat. E ancora a tutti i volontari, gli addetti alla sicurezza, le associazioni di protezione civile, alle nostre Forze dell’Ordine, che hanno garantito tre giorni di divertimento e sicurezza. 

“Abbiamo assistito a presenze in piazza per più di 70 mila persone nelle tre giornate di fine anno, senza contare i flussi attratti dalla ricca programmazione del mese di dicembre, che si concluderà con un altro grande evento atteso: quello della Befana” ha sottolineato la capogruppo Monica Pulina, che prosegue: “il lavoro portato avanti dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura, insieme a tutta l’amministrazione è un importantissimo strumento di promozione e di sviluppo economico per la nostra città. A breve avremo dati precisi anche sugli arrivi e potremo valutare l’effetto di questo capodanno record”

L’offerta turistica e culturale messa in campo dalla città di Alghero è senza precedenti, ed è merito dell’impegno e della lungimiranza di una Amministrazione attenta alle necessità del territorio.

Gli importanti investimenti pubblici sono stati affiancati da un’importante investimento privato di sponsor e aziende che hanno creduto nel cartellone invernale, che ha garantito un ritorno d’immagine dal valore incredibile, e che ha saputo generare valore aggiunto.

Fratelli d’Italia vuole ringraziare anche chi ha lavorato in altri settori fondamentali come ospedali, caserme, ristorazione, lavorando duramente per assicurare servizi indispensabili a tutti.

Ora guardiamo al 2024 con la sua programmazione già avviata per i grandi eventi identitari, quelli sportivi, quelli culturali e musicali, con Alghero protagonista indiscussa.

Direttivo Fratelli d’Italia Alghero




“Panorama Sardegna: Flash news su Fatti e Sviluppi Chiave del 28 Dicembre 2023”

1. Cronaca

Scomparsa di Eugenio Zonca Eugenio Zonca, 34 anni, è scomparso il 23 dicembre da Nuraminis. L’allarme è scattato dopo la sua sparizione, con ricerche in corso.

Omicidio in Gallura Un uomo di 27 anni è stato fermato per l’omicidio del padre, un noto orefice di 58 anni, ad Arzachena.

2. Politica

Dichiarazioni di Renato Soru Renato Soru critica il Movimento 5 Stelle e Giuseppe Conte, affermando che hanno favorito l’ascesa di Giorgia Meloni.

Sostegno della Lega a Christian Solinas La Lega rinnova il suo pieno sostegno a Christian Solinas e alla sua squadra di governo in Sardegna.

3. Economia e Infrastrutture

Investimenti in Infrastrutture Matteo Salvini annuncia un piano di investimenti da dieci miliardi di euro per infrastrutture, strade e ferrovie in Sardegna.

Mancanza di Personale Specializzato nelle PMI Le piccole e medie imprese sarde affrontano una carenza di personale specializzato, causando danni significativi all’economia regionale.

Finanziaria della Giunta Solinas L’ultima finanziaria della giunta di Christian Solinas prevede un bilancio di 10,6 miliardi di euro.

4. Cultura e Eventi

Cena ‘Galeotta’ per il Carcere di Nuoro Una cena speciale è stata organizzata per i detenuti del carcere di Badu ‘e Carros a Nuoro.

Concerto di Capodanno a Olbia Zucchero e Salmo terranno un concerto gratuito a Olbia per Capodanno.

5. Salute Pubblica

Problemi di Obesità in Sardegna Un sardo su dieci è obeso e il 50% della popolazione è sovrappeso, segnalando un problema di salute pubblica.




La casa rimane bene rifugio anche per i sardi

Presentata a Sassari a Villa Mimosa, sede di Confindustria Centro Nord Sardegna, la terza edizione dell’Osservatorio immobiliare Centro Nord Sardegna della Fiaip. I numeri del mercato sono ancora positivi, nonostante un leggero rallentamento. Le zone più dinamiche restano quelle della costa, con Olbia e Alghero stabili

Sassari, 11 dicembre 2023 – Un mercato immobiliare delle province di Sassari e Nuoro che va meglio delle aspettative, nonostante un leggero rallentamento nella seconda metà del 2022 e nei primi mesi del 2023. È stata presentata questa mattina (11 dicembre) a Sassari a Villa Mimosa, sede di Confindustria Centro Nord Sardegna, la terza edizione dell’Osservatorio immobiliare del Centro Nord Sardegna, preparato dall’ufficio studi del Maxi Collegio della Fiaip (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali) centro nord, associata Confindustria CNS.
Dopo la ripresa del post pandemia, i dati del 2022 e del 2023 erano particolarmente attesi. Il quadro generale indica quindi una tendenza positiva nelle compravendite, con un andamento migliore di quanto previsto, seppure con un rallentamento, come detto. Ecco perché non si può parlare di crisi. Stesso discorso per i mutui alle famiglie, che hanno registrato negli ultimi tre anni una crescita del 9 per cento. I prezzi degli immobili in vendita (in leggero rialzo del 2,5 per cento annuo) sono più alti a Sassari rispetto a Cagliari, le cui aree provinciali da sole coprono l’80 per cento delle transazioni nella regione; anche gli affitti sono più alti a Sassari, i più bassi sono nella provincia di Nuoro e nell’entroterra. Nel territorio di riferimento degli agenti immobiliari della Fiaip Centro Nord Sardegna, che comprende tutto il nord dell’isola e la provincia di Nuoro, le zone più dinamiche rimangono quelle della costa orientale; stabili, con lievi incrementi delle compravendite, le città di Olbia e Alghero, mentre e, al contrario, qualche decremento si registra tra Aglientu, Trinità d’Agultu, Valledoria e Tempio. Stabili Stintino, La Maddalena, Santa Teresa di Gallura, Loiri e Golfo Aranci. Interessante il dato che riguarda gli stranieri: nel corso del 2022 c’è stato un +30 per cento delle richieste.
La casa è considerata anche dai sardi il bene rifugio per eccellenza. «L’acquisto immobiliare in Italia, e la nostra isola non fa eccezione, è da sempre visto come bene rifugio perché è la maniera più sicura per mettere da parte i propri risparmi come prima casa ma anche come fonte di redditività. Non dimentichiamoci che in questo momento c’è una grande penuria di locazioni in quanto gli immobili si danno per affitti brevi», ha spiegato Angelo Bianchi, presidente regionale di Fiaip. Ciclicamente si insiste sulla crisi del mercato e dei mutui. «Va detto che si tratta quasi sempre di un fenomeno percettivo – ha proseguito –. Prima i mutui erano allo zero per cento, adesso sono al 4 o al 5, Ma più di venti anni fa erano al 24 per cento. Stesso discorso quando sui media si parla di crisi dell’immobiliare. Non è così. Nel 2020 avevamo registrato un incremento del 7 per cento, adesso siamo al 4 e gli operatori mi dicono che la situazione non è cambiata».
La prima edizione dell’Osservatorio immobiliare di Fiaip Centro Nord Sardegna è stata realizzata nel 2019. «Si tratta di uno strumento utilissimo per gli agenti immobiliari e per tutti coloro che si affacciano sul mercato», ha insistito Susanna Murru, presidente del collegio Centro Nord Sardegna di Fiaip. «I valori sono senza dubbio positivi sulla parte turistica, in particolare su tutta la costa fino a Dorgali, mentre abbiamo un leggero calo tra Nuoro e Macomer, con l’entroterra più penalizzato».
L’Osservatorio è realizzato grazie a valutatori che, ognuno per la propria zona, inseriscono in un portale o aggiornano i valori immobiliari, che poi vengono estrapolati per la pubblicazione, dopo un ulteriore confronto con l’Agenzia delle Entrate e del Territorio. «È uno strumento che fornisce un quadro reale dei valori del compravenduto e quindi una visione aggiornata del mercato – ha ripreso la presidente Murru –. Il nostro obiettivo è riuscire a pubblicarne due edizioni all’anno, a cadenza semestrale». Per esempio, il territorio che fa riferimento a Sassari è suddiviso in cinque macroaree, che fanno riferimento alla città, alle zone costiere e a quelle interne. La gran parte delle compravendite avviene nelle fasce costiere, con Sassari dinamica da un punto di vista degli immobili residenziali ma Olbia lo è ancora di più a parità di compravendite.
«Rispetto all’anno pre pandemia ci siamo ripresi bene, anche perché l’italiano crede molto nella casa – ha rimarcato Marco Grumetti, vicepresidente nazionale vicario Fiaip –. Per noi agenti però il punto nodale è avere la casa da vendere. Nel momento di crisi siamo pieni di immobili; quando siamo senza significa che il prodotto va alle stelle. Un punto cruciale è capire se si sta facendo riferimento a un agente immobiliare, perché noi rispondiamo di tutte le informazioni che diamo. Ecco allora perché è importante che chi vuole vendere o acquistare una casa si rivolga a un agente e non ad abusivi».
L’incontro, aperto agli agenti immobiliari del territorio, è stato introdotto da Giansimone Masia, direttore di Confindustria Centro Nord Sardegna, che ha portato i saluti dell’Associazione. Sono inoltre intervenuti Sonia Pascalis, capo Area Servizi Estimativi e Omi (Osservatorio Mercato Immobiliare) dell’Agenzia del Territorio di Sassari, Adriana Filiziu, capo Area Servizi Estimativi e Omi di Nuoro, e Raffaele Scordamaglia, responsabile Osservatorio Immobiliare Fiaip Centro Nord Sardegna.