28 CASI POSITIVI SEA WATCH, PRES. BICAMERALE SCHENGHEN ZOFFILI (LEGA): “QUARANTENA E TAMPONI PER EQUIPAGGIO. LAMORGESE, DI MAIO E SPERANZA VENGANO IN SICILIA!”

Roma, 24 giu – “La missione che in questi giorni vede impegnato il Comitato Bicamerale di controllo sul Trattato di Schenghen, Europol, e sui flussi migratori, coincide con le drammatiche notizie che riguardano i contagi tra gli immigrati sbarcati dalla Sea Watch  e ora in quarantena sulla Moby Zazà. In questi frangenti complessi sono fiero che la presenza sul campo della nostra delegazione bicamerale sia stata da subito resa partecipe della gestione della crisi, in stretto contatto con la Prefettura e le forze dell’ordine, così come con gli altri soggetti e istituzioni coinvolte nelle operazioni necessarie. In questo quadro, particolarmente significativa è stata l’assicurazione, che abbiamo voluto accertare con scrupolo, avuta dalle autorità sanitarie nel disporre quarantena e tamponi anche per l’equipaggio della nave della Ong, misura necessaria e doverosa per la sicurezza di tutti e su cui mi auguro di non dover sentire stupide polemiche. Si dia piuttosto voce alle grida di allarme che stiamo ogni giorno raccogliendo nel corso dei molti colloqui che scandiscono il nostro calendario dei lavori, relative alla richiesta urgente di più uomini delle forze dell’ordine, più mezzi e più risorse a cui né il Viminale, né il Governo hanno ancora dato risposta. Eppure è la vicinanza ai problemi l’unica via per contribuire alla loro soluzione, con un impegno concreto di attenzione e vicinanza che questa sera porterà la nostra missione a bordo di un pattugliatore della Guardia di Finanza al largo di Lampedusa, dove poi nella giornata di domani ci confronteremo a viso aperto con il Sindaco, i cittadini e tutti i soggetti impegnati nella difesa dei nostri confini italiani ed europei, così come nella gestione secondo le regole dei protocolli di accoglienza. Il Comitato Bicamerale è al fianco dei cittadini, pronto a intervenire per risolvere i problemi che purtroppo fin qui il Governo continua a fingere di non vedere. Piuttosto che rinchiudersi in ville di lusso, i ministri Lamorgese, Di Maio e Speranza escano dal loro esilio dorato e vengano subito in Sicilia!”
Così Eugenio Zoffili, deputato e Presidente del Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen, di vigilanza sull’attività di Europol e di controllo e vigilanza in materia di immigrazione.



Comunicato stampa PN Asinara evento del 25 giugno 2020

Giovedì 25 giugno alle ore 17 il Parco Nazionale dell’Asinara organizza un incontro in diretta web di approfondimento sui problemi di conservazione degli anfibi e sul Progetto Wet Fly Amphibia, sui canali social del Parco e sulla piattaforma www.asinarawebmeeting.it.

All’incontro parteciperanno il il Direttore Vittorio Gazale che modererà il dibattito e il Direttore del Parco delle Foreste Casentinesi Alessandro Bottacci, la ricercatrice Claudia Corti dell’Università di Firenze, che presenterà le tre specie presenti sull’isola e i rappresentanti dei partner coinvolti nel progetto, Sebastiano Salvidio dell’Università di Genova, Marcello Miozzo di Dream Italia, Simone Orsengo dell’Università di Pavia e Sandro Piazzini erpetologo del Parco delle Foreste Casentinesi.

Verranno raccontate alcune azioni di conservazione di aree umide nei due Parchi, principalmente nel rafforzamento delle popolazioni di anfibi e nella salvaguardia e  ripristino della vegetazione associata.

Verrà presentato il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna che con i suoi 36.000 ettari, a cavallo tra Romagna e Toscana, rappresenta uno dei Parchi più forestati d’Italia e racchiude al suo interno un Patrimonio dell’Umanità UNESCO: la Riserva Naturale Integrale di Sasso Fratino (prima riserva integrale istituita in Italia nel 1959) con una delle faggete vetuste meglio preservate di tutto il continente europeo. Un’area Protetta pertanto completamente differente dall’Isola dell’Asinara e sarà interessante valutare le differenze di biodiversità tra le due realtà.




XXXIII festival Time in Jazz • Comunicato stampa • Aggiornamenti al cartellone del festival diretto da Paolo Fresu,in programma dal 9 al 16 agosto

Comunicato stampa del 24 giugno 2020
Time in Jazz edizione numero trentatré:
aggiornamenti al cartellone del festival diretto da Paolo Fresu
in programma dal 9 al 16 agosto
tra Berchidda (Ss) e altri centri del Nord Sardegna.
Prevendite al via venerdì 26.
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Presentato alla stampa lo scorso 26 maggio, il festival Time in Jazz va completando il quadro della sua trentatreesima edizione. Si comincia il 9 agosto per andare avanti fino al 16; saranno dunque otto giornate piene di musica, e non solo, con appuntamenti in agenda dal mattino fino alla notte già inoltrata, fra Berchidda, paese natale del direttore artistico Paolo Fresu, e gli altri centri del nord Sardegna che aderiscono quest’anno al suo circuito: Arzachena, Bortigiadas, Cheremule, Ittiri, Loiri Porto San Paolo, Mores, Nulvi, Ploaghe, San Teodoro, Telti, Tempio Pausania e le “new entry” Bulzi, Luogosanto e Porto Rotondo.

Stabilita la data di uno dei concerti più attesi, quello di Daniele Silvestri dedicato a Fabrizio De André a L’Agnata: il cantautore romano sarà di scena in quella che fu la dimora del grande cantautore genovese nei pressi di Tempio Pausania proprio nella giornata d’apertura, domenica 9 agosto a partire dalle 18.

Definito anche il calendario dei concerti serali in programma nella piazza del Popolo a Berchidda, “palco centrale” del festival: apre la serie, martedì 11, Paolo Fresu alla testa del Devil Quartet, con Bebo Ferra alla chitarra, Paolino Dalla Porta al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria; mercoledì 12 riflettori puntati su Rita Marcotulli in trio, con Ares Tavolazzi al contrabbasso e Israel Varela alla batteria accanto alla pianista romana; un’altra protagonista del jazz italiano, la cantante Cristina Zavalloni, al centro dei riflettori la sera dopo (giovedì 13), accompagnata da Cristiano Arcelli al sax alto, Daniele Mencarelli al basso elettrico e Alessandro Paternesi alla batteria, mentre la sera di Ferragosto tiene banco il gruppo Voodoo Sound Club del sassofonista Guglielmo Pagnozzi con Roy Paci ospite della formazione che schiera Davide Angelica alla chitarra elettrica, Alessandro Trebo al synth, Salvatore Lauriola al basso elettrico, Gaetano Alfonsi alla batteria e Danilo Mineo alle percussioni.

Completa la locandina delle serate in piazza del Popolo il quartetto di Fabrizio Bosso e Rosario Giuliani, con Alberto Gurrisi all’organo Hammond e Marco Valeri alla batteria ad affiancare il trombettista torinese e il sassofonista di Terracina nel progetto “Connections” di scena venerdì 14: una novità, rispetto al programma già annunciato, dopo la decisione di Fabio Concato, previsto a Berchidda con il trio di Paolo Di Sabatino, di non tenere concerti per questa stagione estiva, vista l’attuale situazione dovuta al coronavirus. L’appuntamento con il cantautore milanese a Time in Jazz è dunque rimandato al prossimo anno.

Vicina alla sua forma definitiva anche la fitta serie di concerti nelle diverse località e siti portati in dote dagli altri comuni coinvolti in questa edizione. Tra i protagonisti principali, una rappresentanza di musicisti che hanno registrato per la Tǔk Music, l’etichetta fondata e diretta da Paolo Fresu, che festeggia in questo 2020 i suoi primi dieci anni di attività: una ricorrenza cui Time in Jazz renderà omaggio anche con una mostra. Ecco dunque il duo formato dal bandoneonista Daniele di Bonaventura e il chitarrista Marcello Peghin (la mattina del 12 agosto a Bortigiadas), quello del trombettista Luca Aquino e il fisarmonicista Carmine Ioanna (l’11 mattina a Ploaghe), e quello che vede insieme il sassofonista Raffaele Casarano e il contrabbassista Marco Bardoscia (il 13 pomeriggio a Loiri Porto San Paolo); il trio intestato al batterista Stefano Bagnoli (la mattina del 14 a Mores), quello guidato dal contrabbassista Marco Bardoscia (il pomeriggio dello stesso giorno a Cheremule) e l’Organ Trio del chitarrista Bebo Ferra (la mattina del 13 a Ittiri); e, ancora, il trombonista Alessandro Tedesco con il suo Low Frequency Quartet (l’11 pomeriggio a Nulvi), il pianista Giuseppe Vitale (in solo il pomeriggio del 12 a Bulzi), e il quartetto d’archi Alborada – ovvero Anton Berovski e Sonia Peana ai violini, Nico Ciricugno alla viola e Andrea Agostinelli al violoncello – di scena il 9 mattina nella chiesa di San Sebastiano, a Berchidda, e poi con un’ospite d’eccezione come la cantante Maria Pia De Vito l’indomani pomeriggio (il 10) al Castello di Baldu, nei pressi di Luogosanto.

Oltre al concerto con il Devil Quartet sul palco di Piazza del Popolo, nella sua Berchidda (la sera dell’11), altri due impegni attendono Paolo Fresu, che sarà di scena in trio con Marco Bardoscia e il pianista Dino Rubino alle prese con le musiche di “Tempo di Chet” (per l’ultimo atto del festival, al tramonto del 16 agosto, alla Laguna di San Teodoro) e alla testa del suo quintetto (il 10 sera ad Arzachena), una delle formazioni più longeve nel panorama del jazz, con i suoi trentasei anni di attività; accanto a Fresu, i membri storici: Tino Tracanna ai sax, Roberto Cipelli al pianoforte, Attilio Zanchi al contrabbasso e Ettore Fioravanti alla batteria.

Oltre a questi nomi, il cast del festival è impreziosito dalle presenze della cantante Karima, accompagnata da Piero Frassi al pianoforte (a chiudere la giornata inaugurale, la sera del 9 agosto, a Porto Rotondo), del trio del contrabbassista algherese Salvatore Maltana (con Marcello Peghin alla chitarra e Max De Aloe all’armonica), e di Antonello Salis (la mattina del 10 a Telti), il grande pianista e fisarmonicista sardo che quest’anno spegne settanta candeline. Molte meno quelle sulla torta del talentuoso Giacomo Vardeu, giovanissimo virtuoso dell’organetto diatonico (il pomeriggio di Ferragosto nella chiesetta campestre di San Michele, poco fuori Berchidda). Tutti sardi anche gli artisti e le formazioni in passerella al Festival Bar, mini rassegna che avrà per palchi i bar berchiddesi: si parte già dal 7 agosto con i Jericho (al Bar Centrale) per proseguire nelle sere successive con Giuseppe Bulla from Apollo Beat (l’8 al Muretto Cafè), Don Leone (il 9 al Bar K2), The Shakin’ Apes (il 10 al Jolly Cafè) Daniela Pes, (l’11 al Cafè Rosé), l’Alden Duet di Alain Pattitoni & Denise Gueye (il 12 al Jazz Pub) e il Bad Blues Duo (il 16 al Bar della Piazza).

Giocano in casa tre diverse realtà musicali di Berchidda: la Funky Jazz Orkestra diretta dal trombettista Antonio Meloni, che sarà impegnata con le sue parate musicali nelle strade del paese; la Banda musicale “Bernardo De Muro” (nei cui fila ha mosso i primi passi tra le note un giovanissimo Paolo Fresu), attesa in concerto al tramonto di Ferragosto nella bella cornice di piazza Funtana Inzas; e il batterista Giovanni Gaias, cui spetterà il compito di animare lo spazio jazz club, col suo gruppo rinforzato di volta in volta da musicisti ospiti, dopo i concerti in Piazza del Popolo, intorno alla mezzanotte.

  • Altri appuntamenti


Accanto ai concerti, come sempre a Time in Jazz, tanti altri appuntamenti e iniziative caratterizzano anche questa edizione. Come già annunciato, ritorna Time to Children, lo spazio dedicato all’educazione musicale dei bambini: un progetto coordinato dall’associazione Il Jazz va a Scuola, nato e sviluppato in collaborazione con la Federazione Nazionale Il Jazz Italiano. Dall’11 al 14 agosto, a Berchidda, si rinnova la collaborazione del festival con l’associazione Realtà di Debora Mancini, con una serie di appuntamenti nell’arco delle quattro giornate, in cui l’attrice e il musicista Daniele Longo condurranno i bambini alla scoperta della musica e dei suoni, anche attraverso l’integrazione con altre forme d’espressione, come la letteratura, la pittura o il cinema. Per Daniele Longo altro impegno in agenda con “Una classica serata jazz”, insieme al cantautore e cabarettista Stefano Nosei e al chitarrista e scrittore Reno Brandoni. Ritorna anche il “Drum Circle“ di Stefano Baroni: un cerchio di percussioni in cui chiunque può fare musica, lavorando sull’ascolto, sulla propria musicalità e su quella di gruppo. Una novità per questa edizione di Time to Children è invece il progetto “MusicAmbiente” del percussionista Danilo Mineo.

Dedicato ai bambini, ma non solo, anche l’ormai consueto appuntamento della mattina di Ferragosto intorno alla chiesetta di Santa Caterina, nelle campagne di Berchidda, con il regista, attore e autore Giancarlo Biffi e le avventure dell’intrepido e coraggioso gufetto Rosmarino, protagonista del racconto “Cuore di nonna”.

In stretto rimando al cartellone concertistico, la mostra “10 Years of Tǔk Music”, allestita negli spazi della Casara, la sede di Time in Jazz a Berchidda, ripercorre i primi dieci anni dell’etichetta discograficafondata da Paolo Fresu, riunendo gli artwork degli album e i video clip prodotti dal 2010 a oggi da artisti, grafici e designer di fama nazionale e internazionale. Tra i nomi in mostra, Alessandro Gottardo, Anna Godeassi, Barbara Valsecchi, Oscar Diodoro, Mario Dondero, Francesco Bongiorni e Malala Andrialavidrazana.

Il racconto della passata edizione nel festival, con i suoi volti, le sue emozioni e le sue suggestioni, si potrà rivivere attraverso gli scatti dei fotografi Roberto Sanna e Daniele Franchi, anche questi in esposizione alla Casara, dove sarà visitabile anche la mostra “CasArt – Casa d’Arte Time in Jazz”, con le opere della Collezione di Arte contemporanea, nata in seno al progetto PAV – Progetto Arti Visive nel 1997, grazie al generoso contributo degli artisti che negli anni hanno partecipato alle iniziative del festival.

La Casara ospiterà anche “Time to Read”, la consueta sezione del festival dedicata agli incontri con i libri e gli autori. Mario Piatti e Enrico Strobino presenteranno la loro “Grammatica della fantasia musicale. Introduzione all’arte di inventare musiche“ (edito da Franco Angeli), di ispirazione rodariana, in cui si suggeriscono attività per lo sviluppo della creatività in contesti di educazione musicale; Severino Salvemini, Costanza Sartoris e Arianna Riccardi portano invece in dote “I Festival jazz in Italia” (pubblicato lo scorso inverno da Manni Editori): un’analisi di impatto sul territorio, come recita il sottotitolo, che offre una prima mappa del sistema dei festival jazz in Italia in termini di offerta, domanda, struttura finanziaria e ricadute economiche, sociali e culturali. In “Perigeo. Una storia tra innovazione e sperimentazione” (edito da Stampa Alternativa), il giornalista musicale Luigi Onori ripercorre le tappe del gruppo jazz-rock italiano di culto negli anni Settanta. Presentazioni editoriali anche al di fuori della Casara: il pomeriggio di Ferragosto, alla chiesetta campestre di San Michele, Rosa Maria Meloni, insegnante e dottore di ricerca in Scienze Sociali dell’Università di Sassari, parlerà del suo studio “La Tribù sonora – Time in Jazz tra identità, turismo e territorio“ (edizioni CISU) in cui ha ricostruito lo stretto legame tra l’identità culturale del festival e delle località in cui si svolge; l’indomani (il 16 agosto), al Museo del Vino di Berchidda, è invece la volta del progetto editoriale “Time in Jazz Diary 2019” (Postcard 2020), un diario della scorsa edizione festival corredato dalle foto di Daniele Franchi.

Dal passato recente alla stretta attualità: lo stato di salute della cultura in Italia al tempo del coronavirus è il tema di un incontro, “Dica trentatré”, la mattina Ferragosto alla chiesetta campestre di Santa Caterina, in collaborazione con la Federazione Nazionale il Jazz Italiano (IJI).

E non mancheranno nemmeno quest’anno le consuete iniziative di promozione e sensibilizzazione ambientale sotto l’insegna Green Jazz, dedicate ai temi del risparmio energetico, dell’uso delle energie alternative, della differenziazione dei rifiuti, dell’abbattimento delle emissioni di CO2, anche nell’intento di ridurre l’impatto del festival sull’ambiente.

  • Biglietti e abbonamenti: prevendite da venerdì 26 giugno


Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, a eccezione del concerto di Daniele Silvestri a L’Agnata il 9 agosto e di quelli in programma dall’11 al 15 in piazza del Popolo a Berchidda. Posti limitati in entrambi i casi, per garantire il distanziamento tra gli spettatori previsto dalle misure anti-contagio. Si potrà accedere all’area concerti solo con biglietti o abbonamenti digitali, scaricabili su smartphone e da esibire all’ingresso: una modalità che permette di evitare gli assembramenti e il contatto fisico con il biglietto cartaceo. Prevendite online su Vivaticket a partire da venerdì 26 giugno. Il biglietto intero per ogni singolo concerto in piazza del Popolo costa 25 euro, 22 il ridotto; abbonamento per le cinque serate a cento euro. Venti euro è invece il prezzo per assistere al concerto di Daniele Silvestri a L’Agnata. Riduzioni previste per gli over 65, gli studenti universitari e i soci Time in Jazz.

La trentatreesima edizione del festival Time in Jazz è organizzata dall’omonima associazione culturale con il sostegno dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Comunità Montana Monte Acuto e delle Amministrazioni Comunali di Berchidda e degli altri centri coinvolti nel festival, con il contributo della Fondazione di Sardegna, del Banco di Sardegna, di Unipol Gruppo, di Corsica Ferries–Sardinia Ferries, e con la collaborazione di Consorzio Porto Rotondo, Agenzia Regionale Forestas, Rau Arte Dolciaria, distilleria Lucrezio R., Arborea, Le Cantine del Jazz e Geasar. Radio Monte Carlo è anche quest’anno la radio ufficiale del festival. Media partner Spotify e Spreaker. Time in Jazz fa parte dei progetti LIFE GreenFEST, dell’Associazione I-Jazz, della Federazione nazionale Il jazz italiano e del Sardinia Jazz Network.

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Associazione culturale TIME IN JAZZ
via Umberto I, 37 • 07022 Berchidda




A Sassari stop al fumo in molte aree pubbliche

Un provvedimento a tutela della salute dei cittadini e delle cittadine, anche in relazione alle numerose file che si sono create vicino agli esercizi pubblici a seguito dell’emanazione delle norme di contrasto al coronavirus, ma non solo. È l’ordinanza firmata questa mattina dal sindaco Gian Vittorio Campus che sancisce il divieto di fumo in aree pubbliche. L’atto, in vigore da oggi, è valido sull’intero territorio comunale e dispone che è vietato fumare a chi si trova in coda sulle aree pubbliche, in attesa di accedere a esercizi commerciali (pubblici esercizi, esercizi di vicinato, medie e grandi strutture di vendita), cinema, musei, uffici pubblici e privati, e a ogni altro luogo; stesso divieto anche all’aperto, presso le fermate dei mezzi di trasporto pubblico e all’interno di parchi, giardini pubblici, aree verdi accessibili al pubblico, nei cortili di pertinenza delle scuole.

Il sindaco ha deciso di emettere l’ordinanza in modo da disciplinare da subito la materia, in attesa dell’adozione di uno specifico regolamento.

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



Intervento del consigliere regionale Aldo Salaris: Charter nautico, è arrivato il momento di dare risposte al settore

«Il settore del charter nautico necessita di misure urgenti che possano ammortizzare il più possibile gli effetti dei mancati introiti causati dall’emergenza Covid-19». Il sollecito arriva dal consigliere regionale dei Riformatori Sardi Aldo Salaris che chiede l’intervento del Presidente della Regione e dell’Assessore al turismo. Salaris spiega che è arrivato il momento di dare risposte ad un settore che in Sardegna coinvolge circa 180 imprese e 3.000 dipendenti e che nel solo segmento del charter delle barche a vela conta oltre 30 società che operano con più di 300 imbarcazioni per un totale che supera i 2.500 posti letto. Queste ultime sono aziende che garantiscono indotto economico e lavoro a più di 125 dipendenti diretti e 125 indiretti per un giro d’affari che supera i 27.000.000 di euro nella stagione operativa che va da aprile ad ottobre.
«La grave crisi economica causata dalla diffusione del Covid-19 ha costretto il settore del charter nautico a fare fronte a grosse perdite, con l’amara constatazione che il futuro non sarà roseo: si è registrato un forte crollo delle prenotazioni, una quota consistente di disdette, molti contratti sono stati rimandati al 2021 e si prevede un crollo del fatturato di circa il 40%» spiega Salaris. Come se non bastasse, per i servizi offerti dalle società di charter l’IVA è passata dall’11 al 22 per cento costringendo gli operatori ad aumentare le tariffe e conseguentemente a non essere più competitivi sul mercato europeo, i cui competitor sono paesi come Spagna, Francia, Grecia, Croazia e Turchia.
«Un aiuto concreto – sostiene il consigliere dei Riformatori – potrebbe essere quello di integrare le società che operano nel servizio di charter nautico nel settore turismo, di cui ovviamente sono parte importante e dal quale sono escluse per un codice Ateco (77.21.02) che contiene la parola “diporto”, che implica e restringe l’utilizzo dell’unità al solo scopo ricreativo mentre la definizione di turismo è “viaggio e soggiorno a scopo ricreativo”. 



246° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA: BILANCIO OPERATIVO DEL 2019 E DELL’EMERGENZA DA “COVID-19 “

Comunicato Stampa 24.06.2020 (2)




Olbia, auto in fiamme

vigili del fuoco di Sassari, incendio autovettura. La sala operativa di Sassari intorno alle 5:00 ha ricevuto una richiesta d’intervento per incendio autovettura ad Olbia in via Strasburgo traversa di viale Aldo Moro. Prontamente sono state inviate 2 squadre del distaccamento di Olbia che hanno spento l’incendio. Una delle due auto una land rover evoque è andata completamente distrutta, mentre la seconda auto una Mercedes classe A è stata parzialmente bruciata. Ingenti i danni anche alla facciata di un supermercato. Non si esclude il dolo, sul posto presenti polizia di stato e Carabinieri le indagini sono in corso.




Otto termoscanner al Policlinico e al San Giovanni diDio, visite ed esami sempre in sicurezza

Cagliari 23 giugno 2020. Sei termoscanner al Policlinico Duilio Casula e due al San Giovanni di Dio: i macchinari che misurano la temperatura e controllano se si indossa la mascherina sono in funzione da ieri nella struttura di Monserrato, mentre nell’ospedale cagliaritano saranno operativi nei prossimi giorni.

 

Al Policlinico i termoscanner si trovano nei due ingressi del Blocco C (ingresso principale, ticket, prelievi e ambulatori di diverse specialità) e nei due del Blocco Q (ginecologia, neonatologia, oncologia, gastroenterologia e neurologia) Al San Giovanni gli ingressi operativi sono quello principale e quello che si raggiunge dal passo carraio, accanto ai nuovi e moderni uffici ticket.

 

Il paziente dovrà avvicinarsi alla telecamera del termoscanner sino a che la sagoma che circonderà il viso non diventerà verde. A quel punto i tornelli si apriranno solo se la sua temperatura corporea sarà inferiore ai 37,5°C e indosserà correttamente la mascherina. Se il paziente, per errore, non avrà la mascherina sul viso sarà una voce guida a ricordargli che la deve mettere.

 

«Nei nostri ospedali le visite e gli esami ordinari sono ripresi da alcune settimane – dice il direttore generale dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari, Giorgio Sorrentino – e i termoscanner saranno molto importanti per garantire maggiore velocità alle operazioni di sicurezza all’ingresso delle nostre strutture».

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Ufficio stampa Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari




FASE 3, SOLINAS: “14 MLN PER INTERVENTI A SOSTEGNO DEI SERVIZI EDUCATIVI PER INFANZIA”.

Cagliari, 23 giugno 2020 – “La Sardegna si impegna ad affrontare la ripartenza ed Il ritorno alla vita sociale con misure adeguate in ogni settore. In questa prospettiva abbiamo ritenuto importante potenziare gli interventi a sostegno dei servizi educativi per la prima infanzia. La situazione di emergenza sanitaria vissuta di recente ha, infatti, avuto un impatto pesante sugli equilibri sociali e familiari che intendiamo armonizzare con azioni mirate”. Lo afferma il presidente della Regione Christian Solinas annunciando la destinazione di circa 14 milioni di euro alle misure a sostegno della prima infanzia adottate in risposta alla situazione di emergenza causata dalla pandemia Covid-19. “Vogliamo fare in modo che i tutti i sardi, di qualsiasi età, possano entrare al meglio nella fase 3”, ha sottolineato il presidente.
Il provvedimento approvato su proposta degli assessori della Programmazione e della Sanità, prevede una serie di interventi finalizzati, tra l’altro, a supportare i Comuni per i costi di gestione e per la progettazione di servizi educativi di supporto alle famiglie attraverso nuovi programmi di didattica a distanza, nonché all’ampliamento degli investimenti finalizzati all’adeguamento degli edifici scolastici nel rispetto delle nuove normative sulla sicurezza e il distanziamento.
“Con queste misure, che andranno ora sottoposte all’approvszione definitiva del Governo vogliamo andare incontro alle esigenze di tanti nuclei familiari che con la fine del lockdown avranno la possibilità di far rientrare i loro figli nelle comunità sociali. L’isolamento al quale siamo stati sottoposti ha avuto un impatto psicologico notevole sugli equilibri delle famiglie e dei minori che adesso meritano tutta l’attenzione possibile. Il programma nazionale “Obiettivi di Servizio”, al quale risponde il provvedimento, si rivolge proprio al miglioramento dei servizi pubblici nei cinque ambiti ritenuti fondamentali in merito alla qualità della vita: tra essi figurano l’istruzione e i servizi di cura per l’infanzia”, ha evidenziato l’assessore della Programmazione Giuseppe Fasolino.




CROLLA IL SOFFITTO DEL PUNTO CITTÀ A PALMADULA

Oggi, nel tardo pomeriggio, è crollato il controsoffitto dell’ufficio comunale di Punto Città a Palmadula. Sono intervenuti i vigili del fuoco e una pattuglia della Polizia municipale di Sassari. Il crollo, a cui è seguito immediatamente dopo anche quello del soffitto, ha reso l’immobile inagibile. Gli uomini del 115 stanno mettendo in sicurezza lo stabile per consentire di entrare e portare via i personal computer. Questo permetterà alla Amministrazione comunale di individuare quanto prima una nuova sede dove poter rilasciare i documenti e in particolare le carte di identità elettroniche.
In base a una prima valutazione sembrerebbe che il crollo sia stato causato da una scarsa manutenzione e mancata ristrutturazione che negli anni hanno provocato il cedimento.

Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari