Comunicato Stampa – Vaccini, riprende su prenotazione telefonica l’attività ambulatoriale della ASSL Sassari

SASSARI, 17 GIUGNO 2020 – Vaccini, riprende su prenotazione telefonica l’attività ambulatoriale della ASSL Sassari

A partire dalla giornata di lunedì 22 giugno riprende l’attività di vaccinazione della ASSL Sassari. Gli accessi agli ambulatori sono garantiti solo ed esclusivamente previa prenotazione telefonica dell’appuntamento. Per concordare il proprio appuntamento è possibile chiamare i numeri 079/2062872 e 079/2062874 dal lunedì al venerdì dalle ore 11 alle ore 13.

Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della ASSL Sassari specifica che in questa prima fase saranno garantite le seguenti vaccinazioni:

  • 1°, 2°, 3° dose di vaccino esavalente, antipneumococco e rotavirus;
  • Meningite B (nuovi nati e cicli già iniziati);
  • MRPV (morbillo, parotite, rosolia e varicella) più meningite ACWY135 ai 13 mesi;
  • Papilloma virus (completamento cicli già iniziati);
  • Vaccinazioni pre-scolari;
  • Urgenze da valutare caso per caso.

Per accedere agli ambulatori gli utenti hanno l’obbligo tassativo dell’uso della mascherina. È ammesso un solo accompagnatore per minori o per utenti con difficoltà. Per evitare assembramenti, l’ingresso alla struttura ambulatoriale è gestito dal personale sanitario.




GUARDIA DI FINANZA DI ALGHERO : SMASCHERATA UN’ASSOCIAZIONE A DELINQUERE CHE GESTIVA IL MERCATO ILLEGALE DEI RICCI DI MARE. 25 AVVISI DI GARANZIA.

Tredici mesi di complesse indagini coordinate dal Dott. Giovanni Porcheddu, Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Sassari, affidate ai Comandanti della Sezione Operativa Navale Guardia di Finanza Alghero e dell’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera Alghero, hanno portato alla luce una vera e propria associazione a delinquere avente come finalità quella di prelevare, trasformare e commercializzare illegalmente un’incalcolabile quantità di ricci di mare e della relativa polpa.

L’operazione, strutturata attraverso l’esecuzione di lunghi periodi di osservazione e appostamenti, grazie anche alla preziosa collaborazione della Compagnia Guardia di Finanza Alghero, di verifiche ed ispezioni condotte in mare, ai punti di sbarco, nonché presso i centri di certificazione e distribuzione del prodotto, ha permesso di accertare un’articolata rete asservita al traffico illegale di echinoidei causando, nel tempo, un rilevante danno alla risorsa ittica che, soprattutto negli ultimi anni, è al centro di accesi dibattiti tra i diversi operatori del settore e le Autorità locali.

Si calcola che, per ogni stagione, il mercato nero dei ricci di mare, esteso a livello nazionale, può aver prodotto un giro d’affari di diverse centinaia di migliaia di euro. In un solo mese di attività investigativa, per esempio, peraltro un periodo in cui notoriamente la resa dei ricci è minima, un pescatore professionale aveva la capacità di commercializzare oltre 270 Kg. di polpa (circa 75.000 ricci), per un ricavo che si aggirava intorno ai 40.000 euro. Nel mese di maggio 2019, secondo le indagini degli investigatori, sono stati lavorati illegalmente circa 600 Kg. di polpa (circa 200.000 ricci), che hanno fruttato ingenti guadagni e procurato danni incalcolabili all’ecosistema marino.

Nella rete degli uomini delle Fiamme Gialle e della Guardia Costiera sono finiti sei pescatori professionali ed altrettanti abusivi della zona algherese, oltre ai titolari di sei ristoranti della città del corallo nonché molteplici acquirenti provenienti anche da fuori Regione.

Durante le indagini è stato accertato che due Centri di certificazione e spedizione, autorizzati e riconosciuti dal Dipartimento di Prevenzione della ASL e dal Servizio Prevenzione dell’Assessorato Regionale Igiene e Sanità e dall’Assistenza Sociale della Regione

Autonoma della Sardegna, rilasciavano l’etichettatura comunitaria, per certificare la

tracciabilità e l’idoneità al consumo umano di ricci di mare e polpa di riccio, senza ricevere i prodotti per i controlli previsti (rifinitura, lavaggio, pulitura, calibratura, trasformazione, confezionamento ed imballaggio). La condotta era ancora più grave quando lo stesso Centro certificava, come legalmente prodotta presso il proprio stabilimento, la polpa di riccio che, nella gran parte dei casi, era invece ricavata da lavorazioni effettuate presso le abitazioni private o presso i casolari in aperta campagna, ovviamente con procedure non conformi alle più elementari norme igienico sanitarie.

Per rilasciare le certificazioni i Centri preposti ricevevano in cambio, previ accordi con la parte, un compenso pattuito per ogni cesta di 500 esemplari di riccio. Insomma, una vera e propria associazione a delinquere.

Solo per fare un esempio, in un arco temporale di circa 30 giorni, nel corso del quale i militari hanno ascoltato ore di intercettazioni e registrato video ed audio provenienti da uno dei due Centri di spedizione, non è transitato al suo interno nessun esemplare di riccio di mare, a fronte invece della cospicua quantità di prodotto destinato alla vendita, ad acquirenti consapevoli e non, con etichette riportanti informazioni diverse da quelle reali.

Gli investigatori sono riusciti ad accertare che il disonesto modus operandi coinvolgeva sistematicamente anche diversi ristoranti locali che, consci della procedura non conforme e dell’impalcatura criminosa, utilizzavano all’interno delle proprie cucine la polpa di riccio lavorata da soggetti non autorizzati e, come scoperto, certificata solo fittiziamente dallo stabilimento, contrariamente a quanto dichiarato nei documenti fiscali, nei quali veniva dichiarato l’acquisto degli esemplari integri.

Nel corso delle indagini sono stati anche intercettati e sequestrati oltre 70 kg. di polpa di riccio prodotta indebitamente e in dubbie condizioni igenico sanitarie. Tale intervento, fortunatamente, ne ha evitato la somministrazione al consumatore finale ignaro del fatto che, come accertato successivamente dai medici specialisti dell’A.T.S. di Sassari, il prodotto non era idoneo per il consumo umano.

Il filone dell’indagine, nel complesso, ha permesso di appurare come il mercato illegale del riccio di mare, in tutte le sue forme, interessasse molteplici ambienti, anche talvolta impensabili, ove il prodotto illegale giungeva comunque completo di etichettatura comunitaria a garanzia della tracciabilità e dell’idoneità al consumo umano.

Dalle oltre duecento pagine del fascicolo depositato dalla Guardia di Finanza e dal Comando marittimo algheresi, riassunto in più di cinquemila documenti analizzati, nonché dalle fonti di prova acquisite a seguito delle numerose perquisizioni personali e locali, l’Autorità Giudiziaria ha tratto elementi essenziali tali da concludere le indagini nei confronti dei 25 soggetti indagati a vario titolo perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso ed in tempi diversi, in concorso fra loro e previo accordo, si sono associati allo scopo di commettere una serie indeterminata di delitti di corruzione e di frode nell’esercizio del commercio.

Sei i ristoranti coinvolti nella vicenda e ritenuti responsabili, anche amministrativamente, per aver omesso di attuare una corretta gestione dell’attività nonché di prevenire le anzidette forme di reato alimentare traendo, dalla condotta delittuosa dei titolari, un ingiusto profitto per il solo fine legato al risparmio economico derivante dalla mancata esecuzione delle onerose operazioni di trasformazione del prodotto, previste dalle normativa vigente.

La condotta criminosa ha oggettivamente alterato negli anni gli equilibri del mercato a discapito di tutta filiera della pesca del riccio di mare.

L’attività smascherata è il frutto del quotidiano impegno delle Forze dell’Ordine, che sovente operano in forma congiunta, a tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori onesti nonché per la salvaguardia del delicato ecosistema ambientale marino della Regione Sardegna.




Alghero: Abbanoa chiude ancora l’erogazione, venerdì in via Degli Orti

Venerdì prossimo, 19 giugno, è prevista un’altra interruzione idrica ad Alghero.  Abbanoa comunica che interverrà in via Degli Orti, per l’inserimento di una nuova saracinesca. La chiusura dell’acqua si renderà necessaria nel tratto di via Degli Orti compreso tra la via Volta e la via Copernico. La chiusura avverrà dalle ore 8:30 alle 17:00.




L’Assessore all’Ambiente Andrea Montis: “Il nuovo appalto per la pulizia delle spiagge è da riscrivere e dovrà coinvolgere tutti”.

Alghero, 17 giugno 2020 – Un nuovo capitolato per la pulizia delle spiagge, da riscrivere insieme a tutti i soggetti coinvolti, pronto per la stagione 2022. L’incontro in Commissione ambiente convocata dal presidente Christian Muals per discutere insieme alle associazioni ambientaliste di tutti gli aspetti connessi alla preservazione e salvaguardia dei litorali, è stato utile per l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis per un confronto sullo stato di attuazione delle azioni e sulle prospettive di miglioramento del servizio che l’Amministrazione vuole mettere al centro, preparandosi per il dopo-scadenza del contratto previsto nella stagione 2021. “La nuova visione della tematica – ha detto ieri Andrea Montis – dovrà necessariamente differenziare gli interventi in base ai luoghi ( San Giovanni non è uguale a Maria Pia o al Lazzaretto). Gli interventi dovranno essere svolti non solo partendo dal mese di Aprile ma, anche al fine di ottimizzare gli sforzi,  spalmarsi  ( nel rispetto delle norme)  durante tutto il corso dell’anno. Una nuova visione, quindi,  che dovrà  essere in grado di far incontrare le doverose azioni di tutela ambientale con le esigenze di carattere economico e turistico”.  L’Assessore all’Ambiente ha ritenuto doveroso, intanto, illustrare alla Commissione gli aspetti relativi alla pulizia dei litorali, oggetto in questi giorni di critiche. “Qualcuno continua a gridare a ritardi, ritardi rispetto a cosa? l’anno scorso finimmo di pulire le spiagge ad agosto inoltrato, e non se ne può dare certo colpa a nessuno.  Tutti le vorremmo pronte da aprile, ma le norme lo impediscono e non dipende solo da noi, le foglie di posidonia fanno parte delle nostre spiagge e solo il clima decide quando non farne arrivare più. C’è molto da lavorare culturalmente”. Solo una settimana fa si erano conclusi i lavori di asporto, ma i nuovi spiaggiamenti hanno riportato la situazione allo stato pre-pulizia. I lavori continuano, insomma.  “Lo facciamo serenamente tutti i giorni – commenta Montis – e sfido a chiunque a dire che i mezzi son stati anche un solo giorno fermi. Ad ultimo ripuliremo il primo tratto di San Giovanni dove i problemi veri non sono quelli della posidonia ma di un canale su cui c’è da intervenire, senza propaganda”. Infine un cenno agli “interventi di facciata”. “Chi amministra non può andare solo alla ricerca di consenso, deve costruire presupposti solidi per la risoluzione dei problemi.  Il risultato immediato è bello ma dura pochi mesi, avremmo modo di verificare quanto rimane di certi interventi e se potranno dirsi congrui rispetto alle spese anche straordinarie affrontate”. “Per essere più espliciti – aggiunge sull’argomento il presidente della Commissione Christian Mulas  – non basta nascondere la polvere sotto il tappeto o meglio, la posidonia sotto la sabbia”. Il Presidente della Commissione Christian Mulas ha posto inoltre l’accento sul fatto che “oggi parlare dei nostri litorali con questo approccio condiviso è un primo passo verso vere politiche di sensibilizzazione ambientale, e parlare della posidonia in questo periodo in cui le spiagge sono al centro dell’attenzione è anche segno di attenzione verso il bene prezioso del nostro ambiente”. In Commissione è emersa inoltre l’esigenza di concentrare eventuali sforzi sulla spiaggia di Fertilia, che soffre particolarmente e dove bisognerà iniziare presto a portar via quei cumuli di posidonia presenti accumulati sino all’anno scorso.




CARLA CUCCU M5S: “E’ URGENTE RAZIONALIZZARE IL FUNZIONAMENTO DEGLI UFFICI REGIONALI PER DARE RISPOSTE IMMEDIATE AGLI UTENTI ED ALLE ORGANIZZAZIONI DI CATEGORIA”

La consigliera regionale del Movimento 5 stelle On.le Carla Cuccu, segretaria nell’ufficio di Presidenza, ha presentato una nuova interrogazione al Presidente della Giunta Regionale ed all’Assessore al Personale per conoscere l’attuale composizione dell’Ufficio Ispettivo che secondo l’art.27 della LR 31/98 è preposto ad effettuare ispezioni ordinarie presso l’Amministrazione e gli Enti per accertare la regolare applicazione delle leggi, dei regolamenti e della regolarità amministrativo – contabile nonché l’adeguata e corretta utilizzazione del personale tenendo conto anche delle segnalazioni dell’utenza e delle organizzazioni di categoria, e ad effettuare inchieste e ispezioni di carattere straordinario che si rendano necessarie in determinati uffici dell’Amministrazione e degli Enti. A tale riguardo l’on. Cuccu chiede di conoscere anche il numero delle posizione di dirigente ispettore risultanti vacanti, il numero delle ispezioni effettuate nell’anno 2019 e nel corrente anno così come gli obiettivi da raggiungere. “Non è più possibile che si continui a navigare a vista con una macchina burocratica azzoppata e farraginosa preposta, invece, a dare risposte concrete ed immediate alle numerose emergenze dei cittadini”. Con questo affondo conclude la consigliera pentastellata.




Il Sindaco di Trieste ospite di ICEBERG ON AIR

Roberto Dipiazza è stato ospite del live-podcast ” iceberg on air”.

Un’intervento a tutto tondo dove racconta la storia di Trieste, di come ha approcciato

l’emergenza sanitaria e programmato nel frattempo la ripresa economica della città.

Si è parlato anche di politica e aspetti sociali legati al pot covid-19

ASCOLTA LA PUNTATA

https://icebergonair.it/?p=2661




Lavori di dragaggio dei fondali del porto canale di Fertilia

Lavori al porto canale di Fertilia, al via le opere per 1 milione di euro

La Giunta approva il progetto preliminare generale e lo stralcio urgente e per il dragaggio dei fondali

Subito a gara lavori per mettere in sicurezza l’imboccatura del porto

Alghero, 16 giugno 2020 – L’Amministrazione procede con il recupero dei procedimenti delle opere pubbliche. Sbloccato nei giorni scorsi l’iter per l’ottenimento dei pareri necessari ai lavori di dragaggio dei fondali del porto canale di Fertilia, la Giunta ha dato il via libera al progetto da 1 milione di euro finanziato dalla Regione Sardegna. Il lungo iter burocratico è iniziato nel 2010 con la messa a disposizione delle risorse da parte dell’Assessorato Regionale ai Lavori Pubblici e continuato con la convenzione con il Comune di Alghero del 2015. Definito il piano di caratterizzazione, anche questa opera, su input del Sindaco Mario Conoci, ha subito un’accelerata che ha portato fino alla chiusura della fase dell’ottenimento dei pareri tecnici dei diversi enti coinvolti. Il progetto preliminare prevede l’asporto di circa 28.800 mc di sedimenti depositati sul fondo del porto di Fertilia, portando l’attuale livello batimetrico di 1,8 metri ( con tratti di 1 metro )  al livello di  mt 3,00 di altezza. L’ultimo dragaggio a  Fertilia è stato eseguito dalla Regione nel 2000, e da allora i sedimenti hanno continuato ad accumularsi costituendo lo stato di pericolosità dei fondali e della condizione di navigabilità che oggi risulta ulteriormente compromessa. Definito anche il piano di caratterizzazione dei sedimenti marini che ha decretato, seppur in presenza di una misura bassa di tossicità, la non compatibilità per granulometria e caratteristiche a ripascimento in aree contigue. Il ripristino dei fondali, secondo un cronoprogramma concordato con l’Assessore ai lavori Pubblici Antonello Peru, avverrà in due tempi. Il primo, con un progetto –  stralcio definitivo – esecutivo che andrà in gara tra pochi giorni per un importo di 150 mila euro. La restante parte della procedura, e della restante quota di 850 mila euro di finanziamento, ha visto l’approvazione in Giunta del progetto preliminare e prevede il ritorno a 3 metri di altezza del fondo in tutto il porto canale. La fase più immediata è quindi quella della messa in sicurezza dell’imboccatura del porto, con i lavori urgenti dello stralcio progettuale per opere di mera manutenzione straordinaria dei fondali, alla batimetrica mt.-3.00, consistenti nello “spostamento” delle sabbie verso l’esterno porto, nell’area di deposito prospiciente il molo di sopraflutto, per un totale di circa 8.000 mc. di sedimenti. L’opera pubblica si avvia finalmente alla fase di accantieramento dopo un lavoro che ha messo in primo piano il controllo della conformità alle norme ambientali, urbanistiche, geologiche, geomorfologiche, idrogeologiche dell’opera, nonché il rispetto di quanto previsto dalla normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza.




AIR ITALY, SOLINAS AI SINDACATI: “VERTENZA NAZIONALE, TUTELARE PROFESSIONALITÀ IN CONTESTO RILANCIO SISTEMA AERONAUTICO”

Cagliari, 16 giugno 2020 –
“Abbiamo sempre sostenuto che la vertenza che coinvolge i lavoratori Air Italy, le loro famiglie e il territorio gallurese rappresenti una crisi industriale nazionale che merita pari dignità rispetto alla vicenda Alitalia. In questo contesto dobbiamo anche inserire il ruolo delle politiche industriali che il Paese deve adottare nel ramo aeronautico che rappresenta un asset strategico nazionale imprescindibile”. Lo ha detto il presidente della Regione Christian Solinas a margine dell’incontro odierno in videoconferenza con i rappresentanti sindacali territoriali (Cgil, CIsl, Uil e Ugl)dei lavoratori di Air Italy. Alla riunione erano presenti anche gli assessori dei Trasporti, Giorgio Todde e della Programmazione, Giuseppe Fasolino.
“Riteniamo che la newco in via di costituzione debba tenere in considerazione un piano industriale coerente che valorizzi sia i collegamenti di medio e lungo raggio sia quelli di corto raggio che mettano al centro la nostra Isola e la continuità territoriale”, ha puntualizzato il presidente – rassicurando i rappresentanti sindacali sull’attenzione della Regione alla vertenza – che ha sottolineato come “in questo ambito specifico riteniamo che un ramo della nuova azienda o una divisione possa adempiere alla mission di una compagnia regional che potrà valorizzare al meglio le professionalità presenti sia nella vecchia Alitalia sia in Air Italy salvaguardando il know-how e i livelli occupazionali nei territori della Gallura e della Lombardia”.




COMUNE STINTINO – Attivo il servizio navetta per le spiagge.

Attivo il servizio navetta per le spiagge

Durerà sino a settembre. Al via anche la tratta Alghero-aeroporto-Stintino-La Pelosa

 

Stintino 16 giugno 2020 – A Stintino i turisti sono collegati alle spiagge grazie al servizio navetta che, dal 1 giugno al 30 settembre, viaggerà tutti i giorni dal Country village alla Pelosa-Capo Falcone e ritorno. Il servizio è effettuato, come ogni anno, con gli autobus messi a disposizione dalla ditta Baraghini. Dall’8 giugno al 30 settembre, inoltre, con la Sardabus è partita anche la linea Alghero città – aeroporto – Stintino – La Pelosa.

Le spiagge quindi, grazie al servizio navetta, attivo dalle 8 alle 24, sono più vicine. La “Linea urbana A” dei bus Baraghini, infatti, collega il Country village con le Saline, la torre delle Saline, le Tonnare, i Tamerici quindi Stintino, Cala Reale, Cala Lupo, Cala Rosa, l’Ancora e la Pelosa.

I biglietti – costo 1 euro – possono essere acquistati al Country village (La Corte e Agenzia Gaia), all’edicola delle Tonnare e a Stintino all’agenzia La Nassa e al negozio Mariani pesca di via Lepanto.

Per le disposizioni ministeriali anti-Covid, il numero dei passeggeri è contingentato ed è necessario l’uso della mascherina a bordo. La ditta si occupa, poi, di sanificare i bus per garantire sicurezza ai passeggeri.

Per quanto riguarda la tratta che collega la città catalana a Stintino, sono diverse le fermate previste. Dopo quelle di Alghero città e aeroporto, sono previste fermate a Pozzo San Nicola, le Tonnare, Stintino via Lepanto, Stintino Cala Lupo, Stintino L’Ancora, Stintino La Pelosa, Stintino Sporting.

A seconda della tratta, poi, cambia l’importo del biglietto, che può essere acquistato a bordo in contanti dal conducente. La tratta da Alghero città a Stintino e viceversa costa 6 euro, quella da Alghero aeroporto a Stintino e viceversa: 3,70 euro, da Pozzo San Nicola a Alghero città e viceversa 4,30 euro, da Pozzo San Nicola ad Alghero aeroporto e viceversa 3,10 euro, infine la tratta da Pozzo San Nicola a Stintino e viceversa 1,90 euro.

A bordo è richiesto l’uso della mascherina. I posti disponibili sono segnalati con appositi marker per garantire la distanza interpersonale, tranne per persone conviventi.

La Sardabus fa sapere che, secondo il protocollo anti-Covid, i mezzi utilizzati vengono igienizzati e sanificati giornalmente.

Ulteriori informazione sono disponibili sul sito www.sardabus.it, sulla pagina Facebook, oppure scrivere a [email protected] o telefonare allo 079/510554.




Alghero: Domani senz’acqua diverse zone della città, Abbanoa interviene con la sostituzione delle saracinesche

Alghero, 16 giugno 2020 – Domani, 17 giugno, Abbanoa dovrà sostituire le saracinesche in via Vittorio Emanuele angolo via La Marmora. Durante l’esecuzione dei lavori si renderà necessaria   l’interruzione dell’erogazione idrica nel  nell’area compresa tra la stessa via Vittorio Emanuele, via Garibaldi, via La Marmora e via Aldo Moro, nella zona compresa tra via Barraccu, via Vittorio Emanuele, via La Marmora e via Sant’Agostino e nel Centro Storico. La chiusura è programmata dalle 8,30 alle 17,30.