PALACONGRESSI DI ALGHERO, TEDDE (F.I): USCIAMO DALLA POLITICA DELLE “TOPPE” E RICONSIDERIAMONE LE FUNZIONI CON UN PROGETTO DI AMPIO RESPIRO.

Alghero, 13 giugno 2020 – “Andiamo oltre le “toppe”. Il Palacongressi necessita di una rifunzionalizzazione straordinaria e di un nuovo e diverso progetto al passo con i tempi.” Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta la richiesta della Regione al Comune di Alghero di un cronoprogramma degli interventi da attuare sulla struttura utilizzando lo stanziamento di 3 milioni di euro per la manutenzione straordinaria e ordinaria  fatto con la variazione al bilancio del novembre del 2019 su proposta del Presidente  Solinas e dell’Assessore delle finanze e programmazione  Fasolino. L’esponente di FI ricorda che  si tratta dello stesso importo che nelle finanziarie del quadriennio 2015-2018 da consigliere regionale assieme a Fasolino chiese ripetutamente e con forza di prevedere con emendamenti mirati che furono respinti dall’allora maggioranza di centrosinistra. Nel novembre del 2019 queste proposte vennero fatte proprie da Solinas e Fasolino nella veste di Assessore. “Questa somma, se pur importante, non è comunque sufficiente a rimettere nel pristino stato la struttura che in questi anni è stata colpevolmente abbandonata a se stessa e vandalizzata -precisa Tedde-. In tempi ragionevolmente brevi occorre sì intervenire per ripristinare l’anfiteatro esterno che durante il periodo 2002-2011 ospitò eventi ed artisti di fama internazionale e contribuirono a rendere Alghero capitale nazionale degli eventi e a promuoverla nel mondo. Ma occorre fare scelte coraggiose per uscire dal fallimento complessivo che ha caratterizzato la realizzazione e l’uso della struttura coperta, di cui un pò tutte le forze politiche si sono rese responsabili  –propone l’ex sindaco di Alghero-. Struttura che ormai può essere considerata un contenitore privo di idee serie per il suo “riempimento”. Secondo Tedde è ormai è assodato che per svoltare occorre uscire dalla politica delle toppe e degli imbellettamenti, ed entrare nell’ordine di idee di realizzare un vero progetto di breve-medio periodo, che ne preveda la rifunzionalizzazione e il riuso in ragione della vetustà della struttura e della antieconomicità degli obbiettivi iniziali che oggi sono anacronistici. Occorre porre la massima attenzione a non sprecare ancora ingenti risorse pubbliche e accendere forti fari sul rapporto fra azioni ipotizzate e congruità della spendita delle somme stanziate. Tedde sottolinea che l’Assessore Fasolino ha già espressamente manifestato la sua massima disponibilità a lavorare per recuperare ulteriori risorse per un progetto di diverso, al passo con i tempi e di più ampio respiro. “Ma la politica algherese nel suo complesso –sottolinea l’ex sindaco- deve coraggiosamente riprogrammare le strategie nell’uso di questa struttura straordinaria per ubicazione e dimensioni che deve diventare un generatore di sviluppo economico e occupazione. Coinvolgendo nelle scelte e nelle proposte da farsi alla Regione il mondo delle imprese e le rappresentanze sindacali. Diversamente i 3 milioni stanziati a novembre dello scorso anno evaporeranno e saranno l’ennesima toppa priva della capacità di contribuire all’utilizzo intelligente e produttivo della struttura – chiude Tedde-“.




Palazzo dei Congressi – tre milioni dalla Regione

Fine del degrado al Palazzo dei Congressi di Alghero, la Regione finanzia il recupero 
Il Sindaco Mario Conoci “Impegno mantenuto, ora lavoriamo per ripartire”. 

La Regione  finanzia il recupero  del Palaconcressi di Alghero. Tre milioni  di euro per rimettere in sesto la struttura dimenticata da più di un lustro e finita nel degrado. Nei giorni scorsi l’Amministrazione  ha messo nero su bianco l’accordo con l’Assessorato agli Enti Locali per la ripartizione dei fondi provenienti dall’assestamento di bilancio  e ora disponibili   per la conseguente erogazione. “Una ricaduta importante per la città, che arriva a colmare  il disinteresse  della passata amministrazione regionale che ha lasciato un risultato pesante – commenta così il Sindaco Mario Conoci – ma grazie all’impegno mantenuto dalla Giunta Solinas, i finanziamenti arrivano ad Alghero.  I fondi verranno spesi per manutenzioni ordinarie e straordinarie  per  iniziare a rimettere in sesto la struttura nel suo complesso, così da  consentirci di programmare  futuro del Palacongressi”. Abbandonata a se stessa, senza risorse, senza un’idea di utilizzo, nè di chi dovesse occuparsene, il palazzo dei congressi è finito negli scorsi anni più volte in preda ai vandali. L’impegno del Presidente del Consiglio regionale Michele Pais e dell’Assessore al Turismo Gianni Chessa è stato determinante. L’Amministrazione Conoci intende restituire alla struttura di Maria Pia un ruolo strategico per lo sviluppo. Cominciando dal recupero  e dall’individuare un utilizzo confacente  alla struttura. “Ora – aggiunge il sindaco –  l’avvio del rilancio del Palazzo dei Congressi ci consente di mettere in agenda il futuro dell’intera  area di Maria Pia”.




Chiuso il Servizio di Medicina Sportiva di Alghero

Ancora chiuso il Servizio di Medicina Sportiva di Alghero

Il panorama che aleggia sulla sanità algherese si arricchisce di un ulteriore tassello: siamo al paradosso è possibile riprendere le discipline sportive degli sport singoli e di squadra , secondo le linee Guida di tutte le Federazioni Nazionali, ma sul territorio di Alghero la ASL non riesce a riaprire l’importantissimo Servizio di Medicina Sportiva.

Centinaia di ragazzi e ragazze bloccati per mesi a causa Covid 19 ora non possono ancora riprendere gli allenamenti per l’incuria e l’inettitudine di una struttura amministrativa che non riesce a rendere funzionale un Servizio così importante per la collettività. La richiesta è relativa alla riapertura immediata del Servizio di Medicina dello Sport.

Il Segretario Regionale per la Sardegna della Federazione Nazionale Operatori dello Sport UGL Antonello Muroni dice-“La riapertura del Servizio di Medicina dello Sport che si occupa di tutelare la salute di coloro che ,a qualsiasi età, svolgono o intendono svolgere un’attività fisica e/o sportiva in forma organizzata e non, dove la prevenzione recita un ruolo di primo piano con una visione diversa dello sport è ancora bloccato.

E’ fondamentale riaprire perchè i nostri ragazzi costretti a casa per mesi, ora hanno il diritto di riprendere l’attività Sportiva di qualunque disciplina, inoltre le tematiche che possono essere legate al Servizio di Medicina Sportiva come i consigli legati ad una Alimentazione corretta , alla Prevenzione Devianze, alla Certificazione per le attività in ambito scolastico ed infine il supporto alle attività motorie per i diversamente abili non possono più aspettare!!!!!

Oggi ad Alghero( prima del Covid19) le visite vengono effettuate da un unico Medico Sportivo e da un Cardiologo che ha pochissime ore a disposizione per oltre 3000 prestazioni l’anno. Inoltre continua Muroni “Si opera in un unico locale con apparecchiature tecnologiche che necessiterebbero di essere migliorate o sostituite e il servizio alla numerosa utenza è di poche ore alla settimana.

E se questo importantissimo servizio fosse con pari dignità trasferito al Marino?

Forse tutto ciò restituirebbe all’intera collettività dell’area vasta quelle competenze di altissimo livello che hanno fatto del Marino e dei suoi operatori un polo di eccellenza per Ortopedia-Fisiatria e traumatologia integrandolo a servizi come la Reumatologia .
Il Segretario Regionale per la Sardegna della Federazione Nazionale Operatori dello Sport UGL chiede a chi di competenza di mettere da parte i tentennamenti e decidere per il bene di tutti gli sportivi algherese e non solo, prima di porre in essere ogni tipo di azione utile, alla immediata riapertura del Servizio di Medicina Sportiva presso l’Ospedale Marino.

Il Segretario Regionale per la Sardegna della Federazione Nazionale Operatori dello Sport UGL

Antonello Muroni




Sassari tg express edizione 12 Giugno 2020

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L’olio extra vergine San Giuliano ancora sul podio in Giappone all’Olive Japan 2020

Un nuovo quartetto di premi: tre ori e un argento conquistati a Tokio dall’olio San Giuliano. L’azienda sarda è salita quattro volte sul podio al concorso internazionale Olive Japan 2020.

La prestigiosa giuria, composta da 20 giudici ed assaggiatori giapponesi, ha valutato e giudicato 700 campioni di olio extra vergine provenienti da 23 Paesi.

L’azienda di Alghero è stata premiata per i tre ori con San Giuliano Fruttato Cuor d’Olivo, San Giuliano Primér e San Giuliano l’Originale mentre l’argento è stato assegnato al Biologico. Solo poche settimane fa al marchio sardo erano stati assegnati ben quattro ori al concorso International Olive Oil Competition di New York. Una conferma della solidità delle scelte e politiche aziendali che hanno garantito la presenza ormai già da qualche anno anche all’interno della guida ai produttori top 100 del mondo.

“A pochi giorni di distanza dal risultato negli Stati Uniti, la notizia della copiosa premiazione anche in Giappone non può che darci riprova di quanto l’impegno profuso nella ricerca dei migliori profili organolettici per i nostri oli sia stato ben speso – commenta Pasquale Manca, amministratore delegato dell’azienda di famiglia -. La cura e l’attenzione che da sempre mettiamo nel nostro lavoro sono state ripagate e stanno portando grande soddisfazione, una soddisfazione che in un anno come il 2020 – che finora ha portato preoccupazioni e incertezze – ha un sapore ancora più speciale e ci motiva a proseguire la nostra strada verso la ricerca dell’eccellenza e dell’innovazione!”

Anche questo concorso ha subito lunghi rallentamenti a causa della pandemia ma si è riusciti a tagliare il traguardo e premi.




TORRES | Progetto preliminare Stadio “Vanni Sanna”

 

Protocollato il progetto preliminare per lo Stadio “Vanni Sanna”

Manutenzione ordinaria e straordinaria della struttura, possibilità di apertura al pubblico nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza,  adeguamento infrastrutturale al campionato Lega Pro

 

È stato protocollato negli uffici del Comune di Sassari il progetto preliminare realizzato dai tecnici della Torres per la riabilitazione dello stadio “Vanni Sanna”.

Un progetto di tipo modulare che prevede diverse categorie di intervento:

– Interventi per l’organizzazione e la gestione delle gare finalizzati al contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID -19

– Adeguamento FIGC Lega Pro (protocollo 2019)

– Manutenzione ordinaria / straordinaria

– Interventi migliorativi

Per quanto riguarda il primo aspetto, il progetto preliminare tiene in considerazione la possibilità di poter vivere il calcio insieme con la tifoseria in convivenza con i protocolli di sicurezza dettati dal DPCM del maggio 2020 e garantendo il rispetto delle distanze sociali.

Uno degli aspetti necessari per garantire tutte le prescrizioni legate al contenimento dell’emergenza da COVID-19 è quello legato alla riabilitazione di tutta la capienza dello stadio, con l’apertura dei settori oggi limitati o chiusi, per permettere di assistere agli eventi sportivi in sicurezza.

A tal fine, trattandosi di un locale di pubblico spettacolo, nel progetto preliminare dello stadio “Vanni Sanna” è stato affrontato anche un altro aspetto importante, quello relativo al protocollo per l’ottenimento del Certificato Prevenzione Incendi (CPI), fino ad ora affrontato sempre in proroga annuale e senza un intervento definitivo.

Le modalità di intervento vanno dalla sistemazione dei seggiolini distanziati in tutti i settori, alla gestione dei flussi nelle aree di accesso, prevedendo controlli termometrici, percorsi adeguati, segnaletica di sicurezza, illuminazione e tutto ciò che garantirebbe l’accesso e la fruibilità della struttura in ottemperanza alle attuali normative.

Per quanto concerne gli adeguamenti infrastrutturali al campionato Lega Pro, in ottica immediata o futura, sono numerosi gli interventi previsti: rifacimento del manto erboso, sanificazione dei locali, adeguamento aree comuni (aree spogliatoi), sala stampa, servizi igienici di tutti i settori, locali infermeria, sala amplificazione e tribuna stampa, sala conferenze e mixed zone, risanamento e manutenzione locali comuni e percorsi di accesso curva, tribuna e gradinata, posti e servizi per disabili, adeguamento e accessi ai mezzi di soccorso.

I lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria sono molteplici e riguardano sia le aree di accesso comuni (ingressi, parcheggi, settori spettatori, recinzioni) sia i locali adibiti agli impianti idrici ed elettrici.

Il progetto preliminare è un primo passo concreto nella direzione di un ripristino immediato della struttura, grazie ad una serie di interventi mirati per garantire il rientro del pubblico in sicurezza e con i comfort adeguati, ma è anche strumento necessario per dotare lo stadio di servizi necessari in chiave futura.




Comitato 45 Decibel a Porta Terra, conciliazione delle esigenze tra residenti e attività

Alghero, 12 giugno 2020 – Il Comitato 45 decibel, promotore dello Sportello di Conciliazione del Rumore, è stato ricevuto oggi dall’Assessore alla Cultura Marco Di Gangi con l’Assessore allo Sviluppo Economico Giorgia Vaccaro e con il presidente della Commissione Ambiente Christian Mulas. I rappresentanti del Comitato, con la presidente Bruna Russino, hanno posto al centro dell’incontro di Porta Terra la serie di tematiche che contemperano il riavvicinamento delle esigenze di residenti e degli ospiti della città con quelle delle attività di intrattenimento e svago, in un ottica di collaborazione che ha per obbiettivo lo sviluppo delle attività artistiche in armonia con la vivibilità dei quartieri. Lo sportello di conciliazione del rumore sarà operativo per un giorno alla settimana presso gli uffici comunali di via Cagliari, ex Casa del Caffè, dove sarà possibile incontrare i rappresentanti del Comitato.

Sul tavolo, tra i temi affrontati, la possibilità di mettere a disposizione tecnici in grado di affiancare le attività dello sportello e la necessità di adottare un regolamento per gli artisti di strada con il coinvolgimento dei volontari dello Sportello. “L’intento è assolutamente quello di supportare non solo i cittadini ma anche e soprattutto le attività che intendono fare musica dal vivo verso le quali c’è il più ampio sostegno, nel rispetto delle regole”, spiega Di Gangi. Attenzione anche verso gli abusi da parte dei pochi che non rispettano le regole che rischiano di mettere in contrapposizione residenti e attività di pubblico esercizio che invece, per la maggioranza di casi, svolgono le attività nel rispetto delle norme in tema di diffusione sonora.




Pesca con attrezzi non consentiti – La Guardia Costiera di Porto Torres sequestra reti e verbalizza il trasgressori. –

Due distinte operazioni di polizia marittima a tutela dell’ambiente marino e del rispetto delle leggi sulla pesca sono state portate a termine dai militari della Capitaneria di porto di Porto Torres, coordinate dalla Direzione Marittima di Olbia al comando del Capitano di Vascello (CP) Maurizio TROGU.

    Nella giornata di ieri nel tratto di mare adiacente il porto industriale di Porto Torres, un battello veloce della Capitaneria di Porto turritana, durante un’attività di pattugliamento del litorale, ha intercettato un diportista intento alla pesca con attrezzo non consentito. Nello specifico il diportista in questione stava calando una rete di tipo “barracuda”, violando la normativa sulla pesca sportiva che, invece, non prevede tale attrezzo tra quelli consentiti.

    Immediatamente, i militari hanno intimato al comandante dell’unità di salpare a rete e rientrare nel porto di Porto Torres per gli ulteriori accertamenti e gli atti di rito.

  Giunti all’ormeggio, infatti, si è proceduto ad effettuare il sequestro delle rete utilizzata (circa 200 metri), nonché ad elevare la sanzione amministrativa prevista di 1.000 euro.

  Nella mattinata odierna, invece, durante un ordinario controllo alla sbarco del pescato, sono state misurate le reti utilizzate dai pescatori dello strascico, al fine di verificare la loro conformità alla normativa vigente. Durante i controlli i militari hanno notato una rete sospetta, provvedendo subito a misurarla. Dall’ispezione è emerso che la maglie utilizzate dal pescatore professionale risultavano non conformi, contravvenendo alla normativa vigente.

    I militari hanno provveduto a sequestrare la rete non conforme (circa 50 metri), ed elevare la sanzione amministrativa prevista di 2.000 euro al Comandante del peschereccio. Il prodotto ittico presente, dopo certificazione sanitaria, è stata devoluto ad una Associazione di volontariato locale.

    Le operazioni portate a termine rientrano nell’ambito delle attività istituzionali della Guardia Costiera, impegnata a prevenire e contrastare gli illeciti in materia di pesca e tutelare il litorale marino.  

    Il Comandante della Capitaneria turritana, Capitano di Fregata (CP) Gianluca OLIVETI, evidenzia che la pesca con attrezzi non consentiti è una pratica vietata dalla legge, e per questo severamente punita, al fine di impedire catture indiscriminate di specie ittiche sotto misura e distruzione del fondale marino; il Comandante OLIVETI assicura che i controlli in mare continueranno in maniera regolare.

    Si ricorda, da ultimo, che per eventuali segnalazioni, è possibile contattare i seguenti numeri riportati in basso.

  Si allegano alcune file fotografici dell’attività effettuata.  

       

   Porto Torres, lì 12 giugno 2020




GDF SASSARI: OPERAZIONE “GREEN FRAUD”. SCOPERTA FRODE NEL SETTORE DELL’EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DA PARTE DI UNA SOCIETA’ OLBIESE. SEQUESTRATI BENI NEI CONFRONTI DI 8 INDAGATI.

Una frode ai danni dello Stato per oltre 9 milioni di euro e l’individuazione di 26 responsabili per reati che spaziano dalla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche all’emissione ed utilizzo di fatture per operazioni insistenti, dalla ricettazione al riciclaggio ed autoriciclaggio dei proventi illeciti conseguiti: sono le risultanze di un’articolata indagine conclusa dai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Sassari coordinati dal Procuratore Capo della Repubblica – Dott. Gregorio Capasso – e dai Sostituti Dott. Luciano Tarditi e Dott.ssa Nadia La Femina nell’ambito di un’azione antifrode sinergica tra Fiamme Gialle ed il pool economico finanziario costituito presso la citata Procura.

La complessa operazione di servizio è stata condotta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Sassari a contrasto di illeciti in materia di spesa pubblica, volta a garantire la corretta destinazione di risorse erogate dallo Stato per sostenere e stimolare la crescita produttiva ed occupazionale del Paese.

Gli accertamenti hanno avuto inizio a seguito di una verifica fiscale nei confronti di una c.d. E.S.Co. (Energy Saving Company) con sede in Olbia, operante, tra il 2016 ed il 2017, nel mercato dei titoli di efficienza energetica amministrato dal Gestore dei Mercati Energetici S.p.a., società controllata indirettamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Nel corso delle attività ispettive, oltre alle violazioni in materia di normativa tributaria riferibili al reato di dichiarazione fraudolenta per un’evasione di oltre 2 milioni di euro, sono immediatamente emersi all’attenzione degli investigatori ulteriori illeciti penali lesivi delle pubbliche risorse. In particolare, le conseguenti indagini hanno permesso di accertare che l’impresa controllata, attraverso la presentazione di documentazione relativa a progetti di risparmio

energetico artatamente creata al fine di dimostrare lavori in realtà mai eseguiti, ha ottenuto dal Gestore dei Servizi Energetici S.p.a il rilascio di c.d. TEE (titoli di efficienza energetica rappresentativi dell’energia risparmiata a seguito degli interventi fittiziamente eseguiti), che venivano quindi rivenduti nello specifico mercato dell’energia ad altre società ignare.

La contrattazione sul mercato dei titoli energetici di tali certificati bianchi ha permesso alla società olbiese di realizzare profitti milionari, successivamente distribuiti ai vari soggetti responsabili della frode operanti tra la Sardegna, il Veneto e la Calabria mediante operazioni di ricettazione e riciclaggio consistenti nell’impiego degli indebiti guadagni in attività finanziarie ed imprenditoriali nonché nel compimento di altre operazioni in modo da ostacolare l’identificazione della provenienza delittuosa dei flussi finanziari anche attraverso l’ausilio di altre persone compiacenti.

In merito a quanto accertato, la Procura della Repubblica di Tempio Pausania ha richiesto ed ottenuto dal GIP – Dott. Marco Contu – del locale Tribunale, il sequestro per equivalente finalizzato alla confisca dei beni per oltre 11 milioni di euro nei confronti di 8 indagati, importo pari al ricavato della truffa e dei risparmi di imposta illecitamente conseguiti dagli stessi.

L’intervento ha permesso di paralizzare la frode interrompendo gli ingenti ricavi che gli autori del reato avrebbero potuto indebitamente monetizzare negli anni successivi in danno dei consumatori in quanto l’attività di promozione alla sostenibilità energetica gestita dal G.S.E. viene di fatto finanziata dalle imprese e dalle famiglie attraverso il pagamento in bolletta della tariffa UC7 (bolletta elettrica) e tariffa RE (bolletta del gas) quali oneri per il perseguimento degli obiettivi nazionali di sviluppo sostenibile.

L’importante risultato di servizio è il frutto della sinergia tra il Corpo della Guardia di Finanza, specializzato nelle indagini economico finanziarie, ed il pool di Magistrati del Gruppo di contrasto ai reati economico finanziari fortemente voluto ed istituito dal Procuratore Capo Gregorio Capasso.

 




Dottorati di ricerca: convenzione tra l’Università e la Brigata “Sassari”

Dottorati di ricerca: convenzione tra l’Università e la Brigata “Sassari”

Nuova occasione di collaborazione e crescita

12 giugno 2020

SASSARI. L’Università degli Studi di Sassari e la Brigata “Sassari” compiono un altro passo importante per rinsaldare ulteriormente il legame di collaborazione che le unisce da tempo, questa volta in direzione dei dottorati di ricerca.

Il Rettore dell’Ateneo Massimo Carpinelli e il comandante della Brigata “Sassari”, generale Andrea Di Stasio, hanno siglato una convenzione riguardante il XXXVI ciclo della Scuola di dottorato di ricerca, diretta dal professor Antonello Cannas.

La convenzione prevede di riservare tre posti del corso di dottorato in Scienze giuridiche, coordinato dal professor Michele Comenale Pinto, a personale laureato della Brigata “Sassari”, da selezionare attraverso delle prove di ammissione che si tengono annualmente per l’accesso ai dottorati di ricerca.

In base a questo accordo, il corso di dottorato in Scienze giuridiche condurrà, con il contributo altamente qualificato della Brigata “Sassari”, progetti di ricerca in diritto umanitario, comparazione e mediazione, con particolare attenzione alle problematiche specifiche dell’impiego di contingenti militari all’estero in missioni di peacekeeping, cooperazione, sicurezza, soccorso e gestione di gravi emergenze umanitarie.

“E’ un’occasione di reciproca collaborazione che abbiamo voluto cogliere, come abbiamo fatto in precedenza, per esempio con il Contamination Lab, nel quale abbiamo coinvolto come docenti componenti della Brigata “Sassari”, ricorda il Rettore. “Queste collaborazioni sono fondamentali per favorire la crescita dell’Università e della stessa Brigata, in un’azione sinergica di sviluppo e progresso della conoscenza indispensabile nella realtà sempre più complessa e competitiva che stiamo vivendo”.

Come sottolineato dal generale Di Stasio, “la formazione avanzata del personale rappresenta una delle aree strategiche indicate dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, ed è un elemento cardine nella gestione delle risorse umane, soprattutto nel rinnovato panorama normativo che impone un continuo aggiornamento e arricchimento professionale, indispensabile per gli uomini e le donne dell’Esercito Italiano nell’assolvimento dei compiti istituzionali sia in Patria sia all’estero a favore della collettività”.