Comunicato stampa: RYANAIR RIPRENDE I COLLEGAMENTI DA E PER L’AEROPORTO DI CAGLIARI CON 27 ROTTE PER L’ESTATE 2020

RYANAIR RIPRENDE I COLLEGAMENTI DA E PER L’AEROPORTO DI CAGLIARI CON 27 ROTTE PER L’ESTATE 2020

Ryanair, la compagnia aerea numero uno in Italia, oggi 5 Giugno, ha annunciato che riprenderà i collegamenti da e per l’aeroporto di Cagliari a partire dal 21 giugno, incrementando il numero di rotte e la loro frequenza a partire dal 1°luglio, come parte integrante dell’operativo per l’estate 2020.

Con l’allentamento delle restrizioni negli spostamenti, la voglia di viaggiare si fa sempre più forte, come confermano i recenti dati di traffico sul nostro sito. L’Italia risulta essere tra le destinazioni turistiche più ricercate dai visitatori europei e tra gli utenti italiani, le destinazioni più popolari, oltre al Bel Paese, rientrano sicuramente Spagna, Regno Unito, Germania e Polonia.  

Ryanair è lieta di ricominciare a collegare la Sardegna con il resto dell’Europa, permettendo a tutti i viaggiatori di scoprire le bellezze di quest’Isola, dalle spiagge candide al mare cristallino e alla natura incontaminata, di assaporare le prelibatezze enogastronomiche locali e di godere della meravigliosa ospitalità del popolo sardo.

La ripresa dei collegamenti, oltre a sostenere l’economia e il turismo regionale da cui dipendono migliaia di posti di lavoro, offrirà anche l’opportunità di favorire i flussi di passeggeri business e leisure dall’aeroporto di Cagliari verso le altre regioni italiane, con collegamenti diretti tutto l’anno, e verso le più importanti e gettonate destinazioni europee.

L’operativo da e per l’aeroporto di Cagliari include sia destinazioni nazionali – Milano Bergamo, Roma Ciampino, Bologna, Pisa, Treviso, Catania, Verona, Bari, Cuneo, Parma, Trieste – sia internazionali Londra-Stansted, Madrid, Valencia, Bruxelles, Francoforte, Budapest, Parigi, Dublino, Cracovia, Manchester, Düsseldorf, Baden-Baden, Porto, Siviglia, Varsavia e Breslavia*.

Chiara Ravara – Head of International Communications di Ryanair – ha dichiarato:

“Ryanair è lieta di annunciare che verranno ripristinate oltre 25 rotte da e per l’aeroporto di Cagliari a partire dal 1° luglio, come parte integrante dell’operativo per l’estate 2020. Alcune destinazioni saranno già disponibili dal 21 giugno. Siamo fieri di poter riprendere i collegamenti per l’estate 2020 e di contribuire alla ripresa dell’economia e del turismo regionale, permettendo a parenti ed amici di ricongiungersi e a milioni di turisti, nazionali ed internazionali, di scoprire il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico del nostro Paese e dell’Europa”.

Renato Branca amministratore delegato SOGAER ha dichiarato:

“Il riavvio dei voli di un partner storico come Ryanair è per noi di grande soddisfazione; abbiamo lavorato a lungo per poter arrivare a questo risultato. La ripartenza della base di Ryanair ci consente di guardare con ottimismo ai prossimi mesi e dà a tutto il tessuto socio economico locale l’opportunità di ripartire con fiducia e rilanciare l’offerta turistica per l’estate 2020. Ora che è possibile viaggiare in totale sicurezza ci aspettiamo una riposta positiva del mercato.”

FINE

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CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–05-06-20–CORONAVIRUS-COMMERCIO ON LINE – 30mila imprese sarde vendono beni e servizi anche on line e a domicilio

CORONAVIRUS-COMMERCIO ON LINE – Oltre 30mila realtà sarde vendono beni
e servizi anche on line e a domicilio: dal lockdown ad ora, la
crescita è stata del 19,8%. E il 63% degli internauti sardi acquista
on line. Matzutzi (Presidente Confartigianato Sardegna): “Con il
commercio elettronico si intercettano nuove fette di mercato, si
promuove l’artigianato e si fidelizzano i consumatori”.

In Sardegna ci sono circa 30mila micro e piccole imprese (con meno di
10 dipendenti) pari al 29,7% del totale (circa 100mila), che si
servono di almeno un canale alternativo di vendita rispetto alla
vendita tradizionale “in presenza”, sino a pochi giorni fa impedita e
in futuro fortemente limitata a causa della pandemia. I canali
alternativi includono le vendite a domicilio e l’e-commerce (oltre a
modalità come le vendite televisive, l’utilizzo di intermediari,
ecc.).

Sono questi i dati dell’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato
Sardegna, sull’ “Intensificazione del canale digitale nella crisi
Covid-19”.

“Già prima dell’emergenza vendere online era un passo e un
investimento consigliato – afferma Antonio Matzutzi, Presidente di
Confartigianato Imprese Sardegna – ora è ormai certo che, il post
Covid19, porterà con sé un cambio delle nostre abitudini di consumo.
Con il commercio elettronico si vanno a intercettare nuove fette di
mercato, si promuove l’artigianato e si fidelizzano i consumatori
offrendo nuove esperienze”.

La crisi Covid-19 ha intensificato l’utilizzo di nuovi canali,
accelerando in modo forse non sorprendente, ma certamente molto
significativo, il trend di crescita altrimenti stabili ma molto lenti:
sono salite di circa il 19,8% le imprese che fanno e-commerce,
raddoppiando il tasso di crescita di trend e quasi 4 imprese su 10
fanno consegne a domicilio (che includono le imprese che utilizzano
piattaforme di delivery online based, dunque riconducibili ancora una
volta all’e-commerce, nonché la vendita attraverso i sistemi di
messaggistica e i social).

Interessanti anche i dati sugli utilizzatori: il 63,8% degli
internauti sardi, nell’ultimo anno ha fatto acquisti on line,
percentuale che pone la Sardegna al secondo posto in Italia dopo i
Valdostani con il 66% e al pari dei Trentini.

Secondo i dati stimati dall’Ufficio Studi della Confartigianato
Imprese Sardegna, con la riapertura di tutte le attività, il trend di
crescita delle soluzioni e-commerce è destinato a crescere
ulteriormente. La reattività alla situazione di emergenza, infatti,
porterà alla fine del prossimo anno, ulteriori 5mila MPI sarde ad
utilizzare il commercio elettronico. A questo numero, assai
significativo di per sé e come segnale di un trend di digitalizzazione
massiva, si aggiungono le soluzioni per la gestione digitale dei
servizi obbligata dalle restrizioni del distanziamento sociale.

Si pensa qui innanzitutto alle soluzioni di gestione digitale
dell’agenda delle prenotazioni per ristoranti, parrucchieri e centri
estetici, obbligati nella Fase 2 a contingentare al massimo le
presenze di clienti.

L’emergenza, in definitiva, ha messo in luce come l’e-commerce possa
essere un’importante soluzione alle oggettive difficoltà di molti
imprenditori, anche del settore del “business to business”, come per
esempio la produzione di macchinari e all’abbigliamento conto terzi,
dal momento che possono trovare, grazie ad alcuni marketplace
verticali, delle valide alternative alle fiere.

“Non è mai troppo tardi per attivarsi e sfruttare questa opportunità
di business – continua Matzutzi – che è davvero a misura di qualsiasi
azienda e si rivolge anche ai mercati europei e mondiali. A patto di
affidarsi a persone preparate”. “L’impennata nell’utilizzo dei servizi
digitali – conclude il Presidente – però ha messo a dura prova le
infrastrutture di connessione digitale e sollevato ancora una volta il
tema del digital divide: la quota di imprese italiane che utilizzano
banda ultralarga è di oltre dodici punti percentuali inferiore al
49,9% della media dell’Unione europea”.

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna




Comune, Provincia e Parco per lo sviluppo – investimenti per il rilancio del geosito di Capo Caccia

Alghero, 5 giugno 2020 – Comune di Alghero, Parco di Porto Conte e Provincia di Sassari in una stretta collaborazione per l’avvio di progettualità e iniziative congiunte. Ieri nella sede di Casa Gioiosa si è svolto un incontro tra il Sindaco di Alghero Mario Conoci, l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis,  il Presidente e il Direttore del Parco di Porto Conte, Raimondo Tilloca e  Mariano Mariani, con l’Amministratore Straordinario della Provincia di Sassari Pietrino Fois e i dirigenti dell’area tecnica. Al via il progetto sulla valorizzazione del geosito di Capo Caccia con l’investimento di 500 mila euro della Rete Metropolitana per la creazione dell’area sosta a Casa Gioiosa e il servizio di collegamento al promontorio e alle Grotte di Nettuno che prevede modifiche alla viabilità. Un progetto suggestivo, già finanziato per la parte relativa all’area sosta e in via di approfondimento anche con la Regione per il servizio di collegamento sui 3,5 km di strada di competenza provinciale. L’obbiettivo è quello di integrare l’area di pregio ambientale nel progetto di rilancio delle attività del Parco e dell’intero promontorio di Capo Caccia, per renderlo più sostenibile dal punto di vista ambientale ma anche fruibile e sicuro per i visitatori. “La collaborazione tra Comune, Parco e Provincia sta producendo risultati in ogni ambito con i risultati che ci aspettavamo” spiega il Sindaco Mario Conoci. “Impegni concreti e fattibili che abbiamo voluto prendere –  aggiunge –  e questo è il risultato di un  lavoro congiunto portato avanti con serietà e visione comune dello sviluppo del nostro territorio”.  Interventi concordati, con richiesta in Regione, anche per quanto riguarda il piano di contenimento della fauna selvatica, cinghiali, daini, cornacchie. Verrà chiesto il potenziamento del piano a tutela delle attività produttive di qualità che nell’area stanno incrementando i volumi. Accordo anche sul Safe in Tourism, il Modello Alghero del quale anche la Provincia di Sassari ne farà parte. Il SiT (Safe in Tourism) frutto di una collaborazione fra studiosi di livello internazionale coordinato dal prof. Mariotti e dal prof. Sotgiu dell’Università di Sassari coinvolge nella sperimentazione anche la Provincia di Sassari.



Alghero: Area pedonale in centro, inizio dal 26 giugno

Alghero, 5 giugno 2020 – Parte dal 26 giugno la sperimentazione dell’istituzione dell’area pedonale urbana in centro. L’Amministrazione sta rimodulando l’ordinanza che delinea l’area pedonale temporanea nella Via Sassari (da Piazza Porta Terra all’incrocio con via XX Settembre); nella Via Genova; nella Via Mazzini, dall’incrocio con via Sassari all’incrocio con via Cagliari; in Piazza Sulis, dall’incrocio con via Carducci all’incrocio con via Gramsci e nella via Gramsci, dall’incrocio con Piazza Sulis all’incrocio con via Petrarca; nel Lungomare Dante dall’incrocio con via Leopardi all’incrocio con via Gramsci. Dal 26 giugno, dal venerdì alla domenica, l’area pedonale sarà in vigore dalle 21:00 alle 02:00. Dal 24 Luglio fino al 23 agosto la pedonalizzazione dell’area sarà attuata tutti i giorni dalle 21:00 alle 04:00 del mattino. Dal 28 agosto fino al 31 ottobre l’area pedonale sarà attuata ancora il fine settimana e dalle 21:00 alle 02:00. L’iniziativa sperimentale che intende rendere più sicuro il centro con opportunità per lo sviluppo economico adatta le tempistiche alla situazione creatasi con la riapertura della Fase2 che porta con gradualità il ricomporsi dei flussi turistici in città. Nel contempo, si va verso l’ultimazione  dei lavori della rete del gas che stanno interessando le vie limitrofe al centro urbano.  




GUARDIA DI FINANZA CAGLIARI: SEQUESTRATA UNA PIANTAGIONE DI CANAPA INDIANA NEL COMUNE DI MARACALAGONIS. DENUNCIATO UN SOGGETTO RESPONSABILE.

I militari del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza Cagliari, nell’ambito di un’ampia attività di monitoraggio del territorio finalizzata al contrasto di fenomeni illeciti, hanno individuato e sequestrato una piantagione di canapa indiana (cannabis indica) nelle campagne del comune di Maracalagonis (CA). Le piante dello stupefacente erano abilmente occultate tra la folta vegetazione ed alimentate da sistemi di irrigazione dedicati.

La ricognizione, effettuata da un elicottero della Sezione Aerea di Elmas ha consentito il riconoscimento dall’alto della coltivazione illegale, sapientemente nascosta tra i canneti. Successivamente i finanzieri della Stazione Navale di Cagliari e della Sezione Aerea di Elmas hanno attivato le procedure via terra che hanno portato all’individuazione ed al sequestro di svariate piantine di cannabis indica dell’altezza compresa tra gli 80 e i 160 centimetri. Nel corso della medesima attività è stato rinvenuto anche un sacchetto contenente un consistente quantitativo della medesima tipologia di pianta essiccata.

L’operazione si è conclusa con il sequestro dell’area e delle piante di cannabis. Il soggetto responsabile e stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di cui all’art. 75 del D.P.R. 309/90 “coltivazione abusiva di canapa indiana”.

Una volta immesso nel mercato illegale, la vendita dello stupefacente avrebbe fruttato un guadagno di circa 10.000 euro. Dopo il nulla osta della Autorità Giudiziaria, gli arbusti eradicati verranno distrutti.

Proseguiranno senza sosta le attività di monitoraggio del territorio e dei confini marittimi da parte dei mezzi aeronavali delle Fiamme Gialle del Comando Regionale Sardegna, a contrasto di quei fenomeni illeciti che, soprattutto nel periodo estivo, fanno spesso registrare un sostanziale incremento.




Sassari: Sequestrato terreno con officina abusiva e discarica

Grazie a un’operazione della Polizia locale, che ha usato in una prima fase anche i droni, ieri è stato sequestrato un terreno all’interno del quale l’uomo che lo aveva in affitto esercitava abusivamente l’attività di officina meccanica e aveva creato una discarica con rifiuti speciali e pericolosi. Il Comando è intervenuto per effetto di un decreto di ispezione delegato dalla Procura della Repubblica. Sul posto, che si trova a Tana di Lu Mazzoni, poco dopo il cavalcaferrovia, sono intervenuti il nucleo di Polizia ambientale e il nucleo investigativo in borghese del Comando. L’uomo è stato denunciato per i reati di gettito abusivo di rifiuti e discarica abusiva, ai sensi dell’articolo 256 del testo unico in materia ambientale, oltre che per gli illeciti amministrativi per l’attività abusiva sia di meccanico sia di carrozziere.

All’interno del terreno, sottoposto a vincolo paesaggistico per rischio idrogeologico, gli agenti hanno trovato oltre cento batterie di auto esauste, olio esausto riversato direttamente nel terreno, centinaia di pneumatici, carta catramata, rottami ferrosi, motori anche di camion e amianto. Si tratta di rifiuti altamente inquinanti e pericolosi. Sempre nell’area era presente anche un tir pieno di merce, come abiti e bottiglie di olio di cui si dovrà ora accertare la provenienza.

Inoltre la Polizia locale ha accertato che l’uomo che aveva in affitto il terreno usava abusivamente l’acqua del rio sant’Orsola. Nel terreno c’erano anche diversi abusivismi edilizi, non imputabili però alla stessa persona denunciata.

L’area era difficilmente accessibile dall’esterno, e per dare il via alle indagini è stato necessario il coinvolgimento del nucleo aeromobile a pilotaggio remoto della Polizia locale di Sassari che ha sorvolato la zona. All’interno, l’uomo aveva organizzato un’officina meccanica e di carrozzeria abusiva e buona parte del terreno era occupata dalla discarica.

Le indagini sono ancora in corso per accertare ulteriori responsabilità, sia penali sia amministrative, anche di altre persone, mentre il terreno è stato sottoposto a sequestro preventivo, una misura cautelare del procedimento penale.




Alghero: Sinistra in Comune: Centri estivi occorre accelerare l’iter per consentire la riapertura il 15 giugno.

La lista civica Sinistra in Comune si fa portavoce delle istanze delle famiglie e dei promotori di questo tipo di attività fondamentali. Ad oggi, infatti, i gestori dei centri estivi di Alghero non sanno quando e se potranno aprire.
Secondo le linee guida nazionali, recepite dalla Regione Sardegna, è necessario inviare il progetto al Comune dove un’apposita commissione dovrà dare parere positivo per l’apertura, senza la quale nessuna attività potrà partire. Al momento il Comune di Alghero non ha dato nessuna informazione né ai gestori dei centri estivi, né alla famiglie, che non sanno ancora come conciliare lavoro e figli, dopo i duri mesi di chiusura. I centri estivi dovrebbero aprire il 15 e in altre Città della Sardegna, tra cui Cagliari e Nuoro, gli avvisi delle amministrazioni sono già stati pubblicati. Ad Alghero invece ancora nessuna informazione è stata data in tal senso dall’amministrazione Conoci.
Chiediamo quindi all’assessorato competente di convocare urgentemente le parti per accelerare l’iter burocratico.




Sassari: La Giunta propone il divieto di botti e di circhi con animali

La Giunta propone il divieto di botti e di circhi con animali

Stop ai circhi e alle attività che vedono lo sfruttamento degli animali per il divertimento delle persone. E stop allo scoppio di petardi e di qualsiasi altro articolo che crei un rumore che possa spaventare. È quanto la Giunta ha discusso ieri, 4 giugno, con la proposta di modifica del regolamento comunale per la Tutela degli animali, presentata dall’assessorato all’Ambiente e Verde pubblico e che ora dovrà passare prima in commissione e poi in Consiglio. Una scelta coerente con le linee programmatiche di mandato che prevedono «in un’ottica di sensibilizzazione ambientale, l’attenzione all’applicazione delle leggi vigenti in materia di tutela e difesa degli animali».

In particolare il documento promuove l’inserimento, tra i “Divieti generali” l’integrazione con la lettera L: «È vietato su tutto il territorio del Comune di Sassari fare esplodere petardi, botti, fuochi d’artificio e articoli pirotecnici in genere, a eccezione di quelli aventi un livello di rumorosità trascurabile (Cat. F1 ed F2 di cui all’art. 3 del D.Lgs. n. 123/2015) e/o con esclusivo effetto luminoso, salvo quanto espressamente autorizzato dall’autorità di pubblica sicurezza e dall’Amministrazione comunale. Nei casi autorizzati dall’autorità di pubblica sicurezza e dall’Amministrazione comunale, è sempre fatto obbligo ai proprietari di animali d’affezione di vigilare e attivarsi affinché il disagio determinato dagli scoppi non porti gli animali alla fuga esponendoli al rischio di smarrimento e/o investimento. L’attivazione di petardi, botti, fuochi d’artificio e simili può configurarsi come maltrattamento e comportamento lesivo nei confronti degli animali e comporta quindi responsabilità dei trasgressori». Si tratta di un divieto generale, che fa salvi solo piccoli petardi o altri articoli che nello scoppiare fanno poco rumore, e di quelli che servono esclusivamente per creare luci ed effetti luminosi. Eventuali eccezioni dovranno sempre essere autorizzate prima dall’Ente.

La seconda modifica, invece, prevede la totale sostituzione dell’articolo 24, su “Mostre, fiere, esposizioni, circhi e serragli da installarsi in forma temporanea sul territorio cittadino”, che finora definiva soltanto l’obbligo di richiedere una autorizzazione. Il nuovo testo proposto dalla Giunta invece è completamente nuovo, a partire dal titolo: «Divieti e regolamentazione di esposizioni, spettacoli e intrattenimenti con l’utilizzo di animali». L’articolo, composto da cinque punti, reciterebbe: «L’attendamento di circhi sul territorio comunale è soggetto a previa autorizzazione comunale. È vietato svolgere sul territorio comunale spettacoli, compresi quelli circensi o altri intrattenimenti che utilizzino, anche solo in parte, animali in maniera innaturale rispetto alla specie di appartenenza, o che comportino maltrattamenti, costrizione, o che siano contrari al loro pieno rispetto, alla propria naturalezza di animali, appartenenti a specie sia domestiche che selvatiche. Tale divieto non si applica alle gare ippiche svolte in luoghi autorizzati, purché non ledano la dignità degli animali in esse impiegati e alle manifestazioni senza scopo di lucro organizzate da Associazioni animaliste iscritte all’Albo regionale del volontariato od Onlus con finalità di protezione degli animali per la loro adozione, preventivamente autorizzate dal Comune. È vietata altresì qualsiasi forma di addestramento di animali finalizzata alle attività di cui al presente articolo. È vietato l’impiego di animali di qualsiasi specie come richiamo del pubblico per esercizi commerciali e mostre. Nei confronti dei soggetti che contravvengono alle disposizioni di cui ai commi precedenti del presente articolo, si procederà all’applicazione della sanzione amministrativa di cui al presente regolamento».

La proposta di modifica del Regolamento, in attesa di una rivisitazione complessiva per l’adeguamento organico all’attuale quadro normativo, «intende promuovere con maggiore efficacia il rispetto, la cura e la presenza, nel proprio territorio, di tutti gli animali, quale elemento fondamentale di civiltà e rispetto della biodiversità».

Già nel gennaio 2017 a Sassari fu votata all’unanimità una mozione presentata dalle consigliere Francesca Arcadu e Lisa Benvenuto che impegnava sindaco e Giunta di allora a predisporre un regolamento con “Misure a favore dei circhi senza animali”, che però non ebbe seguito. Ora l’input è arrivato dalla Giunta Campus e adesso la parola passa al Consiglio perché la proposta diventi quanto prima realtà.




AOU SASSARI – Corsi sulla sicurezza fatti con cadenza periodica

Corsi sulla sicurezza fatti con cadenza periodica

Organizzati dall’Aou già da novembre 2019 per i lavoratori e previsti dal decreto legislativo 81/2008. Precisazioni ad articolo di stampa

SASSARI 5 giugno 2020 – Un corso sulla sicurezza, sui concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale che coinvolgerà tutti i dipendenti dell’Aou di Sassari e rientra negli obblighi in capo dal datore di lavoro, così come prevede l’articolo 37 del decreto legislativo 81/2008. Si tratta del corso periodico che l’Azienda di viale San Pietro organizza e che, vista l’ampiezza del pubblico da formare, circa 2300 operatori, e le modalità – in videconferenza per le disposizioni ministeriali sul distanziamento – sarà realizzato da una ditta esterna con sessioni formative di 12 ore suddivise in 2 giornate.

Sono alcune precisazioni che vengono fornite dall’Aou di Sassari a seguito dell’articolo apparso ieri sulla stampa locale.

Non si tratta di un corso organizzato a seguito di sanzioni comminate dallo Spresal ma, come si evince dalla determina dirigenziale numero 413 del 29 aprile scorso, di un programma formativo le cui procedure per l’attivazione sono partite già dal 19 novembre 2019. Un ciclo di lezioni che ricade tra gli obblighi a cui deve ottemperare una qualsiasi azienda, sia pubblica sia privata. Corsi che vengono organizzati dall’Aou con cadenza periodica e che nel 2018 hanno visto la partecipazione di 1185 operatori e nel 2019 di 2147. Quest’anno in formazione, tra nuovi operatori e aggiornamenti, saranno oltre 2000.

L’ufficio Formazione e sicurezza sul lavoro è il settore delegato dal direttore generale (datore di lavoro) per la formazione specifica nel settore. Questo ufficio, sulla base dei bisogni formativi indicati dal responsabile del Servizio di prevenzione e protezione, si occupa di organizzare i corsi e individuare i formatori, anche esterni.

E così ha fatto con la determinazione di fine aprile. Una prassi già adottata anche negli anni precedenti: nel 2014, a esempio, per i moduli di formazione generale da 4 ore, nel 2015-2016 per i moduli da 8 ore sui gas medicali, nel 2018 con i moduli da 8 ore per la prevenzione del rischio chimico e biologico e l’utilizzo dei dispositivi di protezione collettiva. Quest’anno, invece, il formatore esterno si occuperà di tutti e due i tipi di moduli.

Diverso, invece, il ruolo della struttura semplice dipartimentale Formazione, Ricerca e Sperimentazione Clinica che ha, quale mission primaria, quella di organizzare sistematicamente l’attività formativa collettiva e individuale del personale operante nell’Aou, quindi l’aggiornamento continuo del personale (Ecm), oltre che coordinare l’attività di ricerca aziendale di tipo osservazionale e sperimentale. Una attività quella svolta dalla struttura che ha portato, per la sola attività della Formazione, alla progettazione e realizzazione nel biennio di 86 corsi, per un totale di 1.600 soggetti formati nel 2018, 1.759 nel 2019 e 12.870 crediti erogati, oltre ovviamente ad aver gestito tutta l’attività della formazione individuale fuori sede




NASCE L’ASSOCIAZIONE “SARDEGNA CICLOTURISMO”

Costituita la prima associazione di categoria degli operatori

del “Turismo in bicicletta” in Sardegna.

Tra gli obiettivi il dialogo con le istituzioni, il riconoscimento professionale della categoria e la promozione della Sardegna come meta a livello internazionale.

Cagliari, 5 giugno 2020 – Avere una rappresentanza in grado di dialogare con le istituzioni e porsi come interlocutore specialistico nella definizione di normative specifiche di settore e nella regolamentazione professionale degli operatori del cicloturismo. Sono queste alcune delle ragioni che stanno alla base della nascita di Sardegna Cicloturismo, prima associazione di categoria no-profit del settore in Sardegna che si propone di riunire, sotto un’unica sigla, guide, noleggi e tour operator specializzati, accomunati tra loro dal proporre un turismo alternativo, basato sull’uso della bicicletta.

L’associazione pone tra i suoi obiettivi quelli di avviare un dialogo diretto con le istituzioni, sia locali che regionali, allo scopo di progettare infrastrutture specifiche e di promuovere la Sardegna all’estero come meta privilegiata riformare la normativa per il riconoscimento professionale ed attuare un percorso di formazione che risponda alle richieste reali del comparto.

“Sardegna Cicloturismo” si propone anche di rappresentare e tutelare gli operatori del settore, di valorizzare la Sardegna sul mercato internazionale quale meta privilegiata per il “Turismo in bicicletta” e di instaurare un legame solido con le realtà della società civile e con le istituzioni al fine di incentivare la tutela del territorio regionale e la valorizzazione della sicurezza stradale.

Infine si pone l’obiettivo di realizzare e coordinare una rete tra gli operatori del settore e le attività produttive in diversi settori merceologici e di servizi, anche attraverso l’attivazione di convenzioni dedicate.

“Siamo consapevoli dell’importanza che il Cicloturismo ricopre tra le forme di turismo attivo”sostengono i promotori dell’iniziativa “e di come sia in grado di generare importanti volumi d’affari, sia per le economie locali che per i tour operator internazionali e gli operatori professionisti. La Sardegna rappresenta una meta ideale per questa forma di turismo, grazie al clima mite, alla bellezza e varietà del suo territorio, e ad una rete stradale extraurbana poco trafficata che ben si presta ad essere percorsa dagli amanti delle due ruote. L’isola è in grado di attrarre un considerevole numero di visitatori, tra pedalatori occasionali, amatori e sportivi, con differenti capacità di spesa e, a ragion veduta, può ambire a competere con realtà consolidate ed affermate come Maiorca e le Isole Canarie, solo per citare due esempi”.Ora più che mai, pensando alla ripresa post-COVID,  è indispensabile puntare sul cicloturismo e sul turismo attivo per aiutare l’economia della Sardegna: i nostri visitatori portano reddito diffuso e non generano problemi di distanziamento sociale”

L’associazione pertanto si rivolge sia alle persone fisiche, ossia alle guide cicloturistiche e ambientali escursionistiche vicine al settore del cicloturismo, sia alle le persone giuridiche, quali noleggi e tour operator, nella figura di un loro rappresentante, che volessero affiliarsi.

Per ricevere ulteriori informazioni sugli scopi istituzionali e per le modalità di affiliazione, è possibile scrivere a [email protected], telefono 328.8797301 (ref. Enrico Casini)