FAITA SARDEGNA: LE LINEE GUIDA COVID SUI CAMPEGGI NON SONO APPLICABILI

<<Le linee guida adottate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome il 22 maggio, delineano una serie di indicazioni per i gestori dei Campeggi, che risultano di difficilissima applicazione>>, è il commento del presidente di Faita Sardegna Nicola Napolitano che guida l’associazione che raggruppa il 50% delle strutture nell’isola.<<È impossibile ad esempio per i gestori farsi garanti delle regole di “distanziamento interpersonale di almeno un metro in tutte le aree comuni” con la “sorveglianza dei distanziamenti minimi da parte del personale incaricato”, così come si legge nel documento adottato proprio ieri. I gestori non possono farsi carico delle indicazioni contenute nel provvedimento – continua il presidente -,  e risulta improponibile effettuare una sorveglianza capillare su tutta l’area del campeggio, che come si sa è molto estesa e racchiude diversi attrattive o servizi. Per questo, chiediamo che un controllo sanitario che accerti l’assenza del virus venga fatto a monte, magari all’arrivo dei turisti nei porti e aeroporti. In questo modo, stante le buone prassi adottate da ogni singolo turista, si tratterebbe di tutelare sia i lavoratori che gli altri ospiti che vengono in Sardegna e scelgono il campeggio proprio perché di per se permette il rispetto di quei parametri che altrove sono di difficile applicazione. Trattandosi inoltre di provvedimenti che gravano su una situazione economica già difficile da sostenere, chiediamo il massimo coinvolgimento nelle decisioni che ci riguardano. Convinti che nel riprogrammare la ripartenza, sia necessaria la massima condivisione>>.

Michele Arbau
Ufficio stampa FAITA SARDEGNA




Alghero pronta a ripartire – certezze per la sicurezza e per le attività imprenditoriali

Alghero, 22 maggio 2020 – Alghero riparte con la sperimentazione di una nuova iniziativa che mette insieme sicurezza sanitaria e sviluppo economico. Una città con più spazi per la socialità, un centro a misura di distanziamento personale, con l’allargamento orario delle zone pedonali e con l’incremento dei suoli pubblici per bar e ristoranti.

In coincidenza con il periodo emergenziale l’Amministrazione istituisce le Zone Pedonali nella parte più frequentata dalla città : nella Via Sassari (da Piazza Porta Terra all’incrocio con via XX Settembre); nella Via Genova; nella Via Mazzini, dall’incrocio con via Sassari all’incrocio con via Cagliari; in Piazza Sulis, dall’incrocio con via Carducci all’incrocio con via Gramsci e nella via Gramsci, dall’incrocio con Piazza Sulis all’incrocio con via Petrarca; nel Lungomare Dante dall’incrocio con via Leopardi all’incrocio con via Gramsci. Dal 1 giugno fino al 15 luglio, ogni fine settimana, dalle ore 21:00 alle ore 02:00 e dal 16 luglio sino al 15 settembre tutte le sere, dalle 21:00 alle 04:00 del mattino. Dal 16 settembre fino al 31 ottobre si torna ai fine settimana con orario dalle 21:00 alle 02:00.

L’ordinanza è stata firmata oggi dal Sindaco Mario Conoci e avvia una nuova fase per la città che affronta l’emergenza mettendo in atto ogni iniziativa utile per garantire prima di tutto sicurezza ma anche opportunità per le imprese algheresi del settore dei pubblici esercizi e attività commerciali. In via di definizione anche il correlato provvedimento per istanze da parte di titolari di pubblici esercizi di richiesta, modifica e/o ampliamento delle concessioni di suolo pubblico attualmente autorizzate, motivate dalla necessità di garantire il distanziamento interpersonale e la sicurezza delle persone.

“Abbiamo cercato la migliore delle soluzioni di equilibrio tra le diverse esigenze, pur comprendendo che ci vorrà tempo affinché il cambiamento entri a far parte delle consuetudini degli algheresi – ha spiegato oggi il Sindaco Mario Conoci – e lo abbiamo fatto mettendo insieme le aspettative dei cittadini e dei turisti che vogliono vivere in serenità il la città e le necessità dei nostri imprenditori e dei loro collaboratori che hanno pagato un prezzo altissimo causato dalle chiusure”. L’obbiettivo dell’Amministrazione è quello di applicare soluzioni condivise, soprattutto per quanto riguarda le zone del Centro, verso le quali si sta lavorando per mettere a disposizione dei residenti una parte dei parcheggi gratuiti nella Piazza dei Mercati.

Per quanto riguarda la possibilità di ampliamento dei suoli pubblici, sarà una commissione tecnica che attuerà i criteri individuati dall’Amministrazione e che valuterà caso per caso le diverse istanze. “Siamo pronti a ripartire con Alghero che dovrà dare certezze per chi vuole godere della città in sicurezza e per le attività legate allo svago che in città hanno bisogno di recuperare fatturato” ha precisato l’Assessore all’Urbanistica Emiliano Piras, che ha aggiunto la possibilità che le zone pedonali vengano estese ad altre zone della città, nell’ambito di un progetto di progressiva pedonalizzazione del centro supportata dalla la creazione di aree di sosta periferiche.

“Si tratta di una soluzione temporanea – ha precisato l’Assessore al Demanio Giovanna Caria – che applichiamo nell’emergenza, nella consapevolezza che ci muoviamo in una situazione estremamente delicata in cui dobbiamo ottemperare a diverse esigenze, mantenendo sempre davanti l’orizzonte di un ritorno alla normalità nel corso del quale l’Amministrazione potrà programmare con più serenità”. Riordino dei mercati, regolamentazione delle esposizioni, cambia anche il fronte del Lungomare con le tradizionali bancarelle. “Abbiamo lavorato per una nuova disposizione legata alle prescrizioni, ma anche per un riordino più funzionale che mette insieme suoli pubblici ed espositori – spiega Giorgia vaccaro, assessore alle Attività Produttive – ed avremo un mercatino più esteso e nuovi spazi per le passeggiate”.

La città riparte, ma dalle prime avvisaglie c’è già preoccupazione per gli assembramenti. Il Sindaco Mario Conoci avverte : “Troppe segnalazioni su comportamenti non in linea, di questo passo non si va avanti ma richiamo di tornare indietro. Faccio un appello ad un maggiore senso di responsabilità personale, in caso contrario ci saranno inevitabili interventi da parte delle autorità di controllo che porterebbero indietro verso misure restrittive che nessuno auspica”.




Alghero: precisazioni Assessore Salaris su problematiche Inps mensa scolastica

“Massimo rispetto per i lavoratori, tutti i lavoratori che in questo periodo stanno vivendo momenti difficilissimi e che subiscono i ritardi del Governo  sull’avvio del pagamento degli ammortizzatori sociali tanto sbandierati. Apprendiamo che i consiglieri di centrosinistra vestono ormai d’ordinanza i panni di neo sindacalisti, comunicando notizie sindacali risalenti al 24 marzo delle quali tutti i lavoratori erano al corrente. Ci chiediamo quale sia la misura dello slancio di solidarietà se non quello di una mediocre strumentalizzare su una situazione peraltro già inquadrata dal Comune di Alghero e dall’azienda.  In data 12 Maggio – spiega – ho scritto personalmente alla Gemeaz chiedendo informazioni sullo stato delle domande di FIS dei suoi dipendenti algheresi. L’azienda attraverso il suo direttore ha voluto precisare che aveva proceduto all’inoltro di tutte le pratiche e che purtroppo i ritardi non potevano esserle addebitati. Ha assicurato che a brevissimo sarebbero stati erogati i pagamenti e che era in contatto con le lavoratrici, peraltro puntualmente informate, ben prima dell’arrivo della cavalleria del centrosinistra di questi giorni.  Auspichiamo in  un atteggiamento maggiormente responsabile onde evitare di aggravare ulteriormente una situazione già molto pesante e che non ha bisogno di contrapposizioni ma solo di collaborazione. I Servizi Sociali del comune restano a disposizione dei numerosi cittadini che oggi affrontano un profondo disagio economico a causa del colpevole ritardo nelle risposte da parte  del governo”, conclude.



POSTE ITALIANE – DAL 26 MAGGIO IN PAGAMENTO LE PENSIONI DI GIUGNO A SASSARI E PROVINCIA

POSTE ITALIANE: DAL 26 MAGGIO IN PAGAMENTO

LE PENSIONI DI GIUGNO A SASSARI E PROVINCIA

Ritiro possibile dai 68 Postamat presenti in provincia

Per coloro che invece devono necessariamente recarsi negli uffici postali per il ritiro in contante sarà effettuata una turnazione in ordine alfabetico. Gli over 75 possono delegare al ritiro i Carabinieri

Sassari, 22 maggio 2020 – Poste Italiane comunica che le pensioni del mese di giugno verranno accreditate a partire da martedì 26 maggio per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti dai 68 ATM Postamat presenti nella provincia di Sassari, inclusa la Gallura.

Coloro che invece non possono evitare di ritirare la pensione in contanti, nell’ufficio postale, dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista da un calendario che varia a seconda del numero di giorni di apertura dell’ufficio postale di riferimento, come da tabella di seguito riportata.

 

Nel Sassarese e in Gallura saranno aperti complessivamente, secondo varie modalità orarie, 119 uffici postali sui 121 presenti sul territorio. Nel capoluogo saranno aperti fino alle 19.05 gli uffici postali di Sassari centro (via Brigata Sassari), Sassari 3 (via Alghero) e Sassari 5 (via Luna e Sole). In provincia e in Gallura saranno aperte anche al pomeriggio le sedi di Alghero centro (via Carducci), Arzachena, La Maddalena (piazza Umberto I°), Olbia centro (via Acquedotto), Olbia 1 (viale Aldo Moro) e Porto Torres (via Ettore Sacchi).

Poste Italiane ricorda inoltre che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali e che riscuotono normalmente la pensione in contanti possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.

 

Poste Italiane invita la clientela a indossare la mascherina protettiva, ad entrare in ufficio solo all’uscita dei clienti precedenti, a tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno degli uffici che nelle sale aperte al pubblico.

Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22.

CALENDARIZZAZIONE PER COGNOME

Per gli uffici postali aperti 6 giorni ​Per gli uffici postali aperti 4 giorni

dalla A alla B martedì 26 maggio ​dalla A alla C il primo giorno

dalla C alla D mercoledì 27 maggio​​dalla D alla K il secondo giorno

dalla E alla K giovedì 28 maggio ​dalla L alla P il terzo giorno

dalla L alla O venerdì 29 maggio​dalla Q alla Z il quarto giorno

dalla P alla R sabato mattina 30 maggio​

dalla S alla Z lunedì 1° giugno​Per  gli uffici postali aperti 3 giorni​

​dalla A alla D il primo giorno

Per gli uffici postali aperti 5 giorni​​dalla E alla O il secondo giorno

dalla A alla C il primo giorno​dalla P alla Z il terzo giorno

dalla D alla G il secondo giorno

dalla H alla M il terzo giorno​Per gli uffici postali aperti 2 giorni​

dalla N alla R il quarto giorno​dalla A alla K il primo giorno​

dalla S alla Z il quinto giorno​dalla L alla Z il secondo giorno

​​

Gli uffici postali aperti un solo giorno erogheranno tutte le pensioni in quella giornata.

Poste Italiane – Media Relations




Nuove aree mercatali per vendere e comprare in sicurezza

Nuove aree mercatali per vendere e comprare in sicurezza

Ripartono anche i mercati settimanali, tanto attesi dai cittadini, ma con nuove misure organizzative che consentiranno di evitare assembramenti e di fare acquisti in tutta sicurezza. La nuova ordinanza firmata questa mattina dal sindaco Gian Vittorio Campus tiene conto delle caratteristiche degli specifici contesti urbani, logistici e ambientali, della maggiore o minore frequentazione e prevede nuove aree mercatali per distribuire gli stalli che finora erano troppo vicini per assicurare il rispetto delle regole contro il diffondersi del coronavirus.

Il mercato di piazzale Segni (costituito da 141 stalli di 40 metri quadrati) è stato riorganizzato con un’area per l’ingresso e una per l’uscita, con un numero massimo di 80 stalli, che saranno distribuiti secondo il criterio dell’anzianità. Gli operatori non alimentari che non potranno più esporre nel piazzale potranno esercitare nell’area mercatale temporanea di nuova istituzione dell’ex mercato civico.

Il mercatino di Campagna Amica all’Emiciclo (costituito da 45 stalli di 12 metri quadri) è stato riorganizzato con 24 stalli nella consueta area, con una nuova disposizione.

Il mercato di via Tempio mantiene gli attuali undici operatori.

L’ordinanza istituisce anche nuove aree mercatali temporanee bisettimanali: il lunedì e il sabato. Saranno in via Pirandello e in via Venezia, entrambe con prodotti alimentari e non, e una all’ex mercato civico in viale Umberto dove però saranno esposte solo merci non alimentari.

In tutte le aree, le corsie saranno a senso unico per evitare assembramenti e sarà necessario rispettare le regole generali per il contrasto al coronavirus:, usare mascherine, tenere la distanza di almeno un metro tra le persone, usare i guanti monouso per gli acquisti e per i rivenditori assicurare il contingentamento degli ingressi, l’obbligo di fornire sistemi per la disinfezione delle mani, in particolare vicino all’area dove avvengono i pagamenti. I clienti non potranno servirsi da soli dei prodotti alimentari.




Comunicato stampa – Fase 2. La biblioteca riparte da lunedì 25 maggio 2020

Fase 2. La biblioteca riparte da lunedì 25 maggio 2020.

Lunedì 25 maggio riparte il servizio prestiti della Biblioteca Civica Simpliciana di Olbia.

«Siamo felici di poter ripartire con questo importante servizio e siamo al lavoro per riaprire le altre attività consentite nell’ultimo DPCM» afferma l’assessore alla cultura Sabrina Serra.

Per prenotare i volumi che si desiderano, è sufficiente andare su www.librami.it/olbia e verificare che siano disponibili per poi prenotare l’appuntamento per il ritiro chiamando il numero 0789 26710. Lo stesso numero va chiamato anche per fissare l’appuntamento per il reso. Bisogna recarsi in biblioteca al giorno e nell’orario stabiliti muniti di mascherina e guanti e seguire le disposizioni impartite dal personale.




Olbia:Accordo fruizione spiagge 2020




Grotta di Nettuno: riapertura del sito da domani 23 maggio

La Grotta di Nettuno, uno dei gioielli naturalistici della Riviera del corallo, attrazione turistica che ha fatto la fortuna di Alghero e ne ha favorito la notorietà a livello internazionale, esce dal lockdown.

Da domani, sabato 23 maggio, la splendida spelonca nel cuore del Parco naturale regionale di Porto Conte – caratterizzata dalla presenza di straordinarie formazioni stalagmitiche e stalattitiche – sarà di nuovo visitabile grazie all’impegno della Fondazione Alghero, che le gestisce e che ha concluso le operazioni di messa in sicurezza rese necessarie per garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie.

A breve saranno nuovamente fruibili al pubblico anche il Museo Archeologico e quello del Corallo, e i siti archeologici di Palmavera e Anghelu Ruju.

Dopo oltre due mesi, uno dei più preziosi tesori naturali di cui dispone Alghero, sarà accessibile al momento solo via terra attraverso la “Escala del Cabirol”, la spettacolare scalinata di 654 scalini scavata sul costone del promontorio. In attesa che tutto torni alla normalità, è un segno importantissimo per Alghero e
per la sua filiera turistica, alle prese con la ripartenza dopo uno stop che ha messo in difficoltà l’intero comparto.

Considerato un unicum, una rarità naturalistica tra le più affascinanti di tutto il bacino mediterraneo, la Grotta di Nettuno è una vera e propria meraviglia geologica e richiama ogni anno migliaia di visitatori. In attesa che la Sardegna, a iniziare dal Nord Ovest dell’isola e in particolare dalla Riviera del corallo, tornino a rappresentare una meta possibile per i visitatori da oltre Tirreno e dal resto d’Europa e del mondo, la riapertura di domani rappresenta una straordinaria occasione per i tantissimi sardi che non hanno mai
visitato la Grotta di Nettuno o che ne hanno un ricordo ormai datato.

Una convinzione che induce all’ottimismo Comune di Alghero e Fondazione Alghero, legittimando l’idea che il turismo interno in Sardegna sia possibile e possa registrare dei numeri che, pur non sufficienti se non accompagnati dalla riapertura del mercato turistico internazionale, possono contribuire almeno in parte alla ripresa di tutto il sistema grazie soprattutto alle peculiarità ambientali di ciascun territorio.

La Grotta di Nettuno aprirà tutti i giorni dalle 10 alle 16 e potrà essere visitata nel pieno rispetto del distanziamento sociale e delle altre misure di sicurezza sanitaria.
Dal 15 giugno gli orari di apertura saranno ampliati dalle 10 alle 19.

L’ingresso del biglietto ha un costo di 14 euro, con una importante novità: un biglietto da 10 euro per i residenti di Alghero. La stessa tariffa ridotta si applica ai pensionati oltre 65 anni di età e ai bambini e ragazzi dai 7 ai 14 anni.
L’ingresso è gratuito per i bambini sotto i 7 anni, i portatori di handicap e un
accompagnatore, docenti in accompagnamento scolaresche, guide turistiche in accompagnamento gruppi, studiosi e ricercatori scientifici.
Dal 15 giugno sarà possibile acquistare il biglietto online o attraverso la card “Welcome Alghero”, uno strumento ideato e realizzato dalla Fondazione insieme al Parco di Porto Conte per assicurare sconti e altri vantaggi a tutti i fruitori e visitatori dei siti archeologici e museali del territorio.

Importanti novità anche sul fronte dell’immagine e della comunicazione della Grotta di Nettuno: grazie al supporto dei professionisti del progetto LavoRas, attivato nel mese di dicembre, a breve sarà lanciata la nuova identità grafica del geosito, saranno resi disponibili nuovi materiali informativi digitali e cartacei e sarà online il sito web dedicato e i canali social su Facebook



CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–22-05-20–CORONAVIRUS-MODA-Le strategie per far ripartire il settore in Sardegna

CORONAVIRUS- MODA-Le imprese della moda sarda tra voglia di ripartire
e dubbi per il futuro: 325 aziende e 763 addetti. Il problema delle
scorte di magazzino ormai invendibili. Ma c’è chi ha usato i 2 mesi di
lockdown per studiare e crescere. Matzutzi (Confartigianato Sardegna):
“Dobbiamo salvare il settore e la filiera: incentivare i consumi e
abbassare i costi sui dipendenti”.

Atelier chiusi, cucitrici spente, sfilate annullate, cerimonie
rimandate, mercati, nazionali e internazionali, sospesi, e di
conseguenza, fatturati azzerati.

Per la moda artigiana della Sardegna e della produzione degli
accessori, 270 realtà con 553 addetti, l’impatto della quarantena è
stato pesante e ancora più dura si sta rivelando la ripartenza, tra
crisi di liquidità, spese da affrontare e gestione della sicurezza
aziendale.

“La voglia di ricominciare dei nostri stilisti artigiani, di aprire i
laboratori e ricominciare a creare è tanta, cosi come è tanta la
volontà di mostrare l’eccellenza delle loro creazioni – commenta
Antonio Matzutzi, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – ma
tutto questo è possibile solo se ci saranno interventi straordinari
per salvare le imprese del comparto: la filiera artigianale della moda
non può essere spazzata via”. “Però, purtroppo, ci arrivano anche
tante segnalazioni di imprese che stanno già facendo i conti con i
mancati incassi di una stagione – continua Matzutzi – che temiamo non
possa ripartire, causa l’azzeramento del fatturato relativo alla
collezione primavera-estate e con l’annullamento di cerimonie ed
eventi che pregiudicano le attività delle sartorie.”

Nell’epoca pre-Covid, il settore isolano dell’abbigliamento, tessuti,
calzature e accessori, poteva contare su 325 imprese, di cui 270
artigiane; queste ultime rappresentavano l’82,8% delle attività
produttive del settore. Da non dimenticare come su un totale di 763
addetti, ben 553 venivano dalle realtà artigiane. Nel 2019, verso i
mercati esteri, volarono prodotti del “fashion sardo” per un valore di
oltre 22 milioni di euro.

Adesso, secondo una recente analisi a livello nazionale, il 50% di
queste attività rischia di non avere la forza di continuare. Infatti,
le micro, piccole e medie imprese del settore moda sono
prevalentemente a conduzione familiare e sono a rischio di chiusura
definitiva. Recenti rilevazioni di Confartigianato, hanno evidenziato
un calo del 50% del fatturato a marzo, più accentuato rispetto al calo
della produzione. Ne consegue che in molti settori le imprese “hanno
lavorato per il magazzino”, incrementando le scorte. Di conseguenza,
al momento della ripresa della domanda, i livelli di produzione non
saliranno con la stessa velocità, dato che le imprese soddisferanno le
richieste iniziali di prodotto smaltendo le scorte accumulate in
magazzino. Sempre secondo questa rilevazione, emerge una produzione
più che dimezzata per cuoio, borse, pelletteria e selleria, pellicce
(-52,5%) confezione di articoli di abbigliamento (-55,1%),
gioielleria, lavorazione delle pietre preziose (-57,4%), calzature
(-59,0%).

Dal monitoraggio che Confartigianato Sardegna ha effettuato durante i
2 mesi di lockdown, verso le imprese sarde della moda, emerge come
siano tanti  gli imprenditori che hanno usato il tempo per studiare,
aggiornarsi, scambiarsi idee, usando le “comunità di settore”, ma
anche progettare e implementare l’attività delle vendite on line e
tenere il contatto con la propria clientela attraverso i webinar.

“Tanti di loro si sono anche “reiventati” per sopravvivere per
affrontare i mancati incassi, producendo mascherine e camici –
sottolinea Matzutzi – ma la verità che è che tutte le realtà hanno nei
magazzini intere collezioni invendute e, ad ora, inservibili”.

Come dimostrano la realtà della Sardegna, il sistema moda territoriale
è rappresentato da una vasta rete di piccoli artigiani, che dal
disegno al taglio realizzano capi unici. Da sempre la ricetta vincente
è stata quella di presentarsi sul mercato con creatività e qualità
soprattutto per contrastare la concorrenza da parte di aziende che
utilizzano il brand “artigianale”, quando di fatto si tratta di
prodotti importati o realizzati in serie e di lavoratori che operano
senza il rispetto delle normative a cui sono invece sottoposti i loro
colleghi.

Secondo Confartigianato Sardegna, è in questo contesto, così
difficile, che le imprese stanno operando per continuare a lavorare,
per garantire i posti di lavoro e gli stipendi ai dipendenti.

“A questi fattori si aggiunge anche il problema psicologico – continua
il Presidente – i consumi saranno più contenuti, perché le persone
sono psicologicamente provate e refrattarie a spendere per acquistare
capi fashion. Ricordiamoci che il fattore tempo, per un’impresa che
sta annegando, è l’elemento determinante per la sua sopravvivenza”.

Però, per Confartigianato Sardegna, le strategie per affrontare questo
periodo, e per recuperare competitività a livello mondiale, possono
essere messe in campo con l’abbassamento dei costi fiscali sulle
maestranze, con l’incentivazione dei consumi e con la riduzione
dell’imposta sul valore aggiunto per i prossimi 12 mesi.

“E’ molto importante ciò che sta facendo l’ICE, l’Agenzia per il
Commercio estero – sottolinea il Presidente – che prevede assistenza,
incentivi all’export, gratuità alla partecipazione alle fiere fino al
primo semestre del 2021, formazione e realizzazione di servizi alle
imprese senza alcun costo”.

“Al di la di tutto, ora più che mai – conclude Matzutzi – sarà
fondamentale farsi riconoscere ed acquistare prodotti sardi e italiani
per favorire una rinascita che sia decisa e immediata”.




TRINITÀ D’AGULTU:​CARABINIERI SGOMINANO BANDA DEDITA ALLO SPACCIO. ESEGUITA MISURA CAUTELARE NEI CONFRONTI DI 8 PERSONE.

Questa mattina, all’alba, i Carabinieri della Compagnia di Valledoria, coadiuvati dai colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna, dal Nucleo Cinofili di Abbasanta e da Carabinieri del Comando Provinciale, hanno eseguito 8 ordini di custodia cautelare in carcere emessi dal Gip del Tribunale di Tempio Pausania nei confronti di altrettanti cittadini nigeriani, E.F.O. classe ’92, E.G.classe ’97, E.S. classe ’84, I.M. classe ’98, E.A. classe ’94, L.J. classe ’97, B.E. classe ’87, O.S.classe’88, tutti ospiti presso il centro di accoglienza stranieri di Trinità d’Agultu.

Questo l’epilogo di un’indagine antidroga durata circa cinque mesi, diretta in prima persona dal Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, Dott. Gregorio Capasso, e nata a seguito del preoccupante rinvenimento, nei pressi del centro di accoglienza stranieri della località “La Paduledda” a Trinità d’Agultu (SS), di numerose siringhe normalmente utilizzate dagli assuntori di eroina. I servizi di appiattamento effettuati dai Carabinieri avevano sin da subito permesso di accertare la presenza di una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti, sia al dettaglio che “all’ingrosso”, proprio all’interno del centro di prima accoglienza di Trinità. Gli acquirenti, quasi tutti italiani provenienti da tutto il nord Sardegna, previ accordi presi con i pusher, si avvicinavano al cancello del centro e dopo aver consegnato il denaro, ricevevano in cambio le dosi, fino a quel momento occultate in bocca dai cedenti pronti ad ingoiarle qualora si fosse verificato un blitz da parte delle forze dell’Ordine. Alcuni di loro, addirittura, talvolta ponevano in essere un vero e proprio “baratto di stupefacenti”, pagando il corrispettivo della dose di eroina con stupefacente di tipo marijuana. Nel corso dell’indagine, in totale, i Carabinieri della Compagnia hanno arrestato 15persone, ne hanno denunciate 2 e ne hanno segnalato amministrativamente, quali assuntrici,numerose altre. A diverse di queste ultime, per tale motivo, è stata anche ritirata la patente di guida. Oltre all’esecuzione degli ordini di custodia cautelare in carcere per gli 8 cittadini nigeriani, su delega della Procura della Repubblica di Tempio Pausania, questa mattina sono state effettuate anche una quindicina di perquisizioni in tutto il nord della Sardegna. Tra le persone arrestate durante l’indagine ve ne sono 3 che, a seguito di rito abbreviato, il 19 maggio scorso sono stati condannati a 2 anni e otto mesi. Complessivamente, durante il corso dell’indagine, caratterizzato dell’effettuazione di numerosi controlli e perquisizioni, gli inquirenti hanno sequestrato più di 2chili di stupefacente, tra eroina e marijuana. Il sodalizio, formato da cittadini nigeriani ospiti del centro, si riforniva principalmente da un connazionale dimorante a Sassari, anch’esso finito in manette.