CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–20-05-20–CORONAVIRUS-ECOBONUS-Ottimismo da Confartigianato ma necessarie modifiche

CONFARTIGIANATO IMPRESE SARDEGNA

COMUNICATO STAMPA 20 MAGGIO 2020

CORONAVIRUS – SUPER ECOBONUS – In Sardegna un giro d’affari di oltre
600milioni di euro. L’ottimismo degli imprenditori artigiani
dell’edilizia ma la norma è ancora da migliorare su cessione credito,
burocrazia e tempi. Matzutzi e Meloni (Confartigianato Sardegna): “Le
imprese artigiane non diventino il collettore di problemi o
anticipatrici di liquidità”.

Il “super Ecobonus”, con la pubblicazione di ieri sera sulla Gazzetta
Ufficiale, è Legge dello Stato. Tanto atteso da imprese, cittadini e
tecnici, ma anche dai Comuni, grazie agli incentivi che andranno a
coprire la totalità delle spese, dovrà stimolare la trasformazione
degli immobili sardi e italiani.

Confartigianato Imprese Sardegna esprime apprezzamento per la misura,
per la quale ha lavorato con i Parlamentari isolani, che rappresenta
una importante occasione per il rilancio del comparto delle
costruzioni e che consentirà il rinnovamento del patrimonio edilizio
regionale in un’ottica di sostenibilità e sicurezza.

“Siamo stati i primi, in tempi non sospetti, a chiedere ufficialmente
una misura che andasse a coprire il 100% degli investimenti per le
ristrutturazioni – affermano Antonio Matzutzi, Presidente Regionale di
Confartigianato, e Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato
Edilizia – abbiamo proposto questa idea ai nostri Deputati che hanno
subito recepito la valore dell’iniziativa, e le necessità di imprese e
cittadini, presentandola nelle varie Commissioni. Per questo dobbiamo
ringraziarli per l’impegno e la collaborazione ”. “Nonostante la
positività dell’intervento, come in ogni Legge, però ci sono anche
delle criticità che hanno bisogno di essere smussate – continuano
Matzutzi e Meloni – affinché il complesso normativo possa essere più
vicino alle esigenze delle piccole imprese e dei fruitori. Su questo
lavoreremo da subito per poi, attraverso i Parlamentari, proporre
emendamenti migliorativi”.

Per l’Associazione degli Artigiani della Sardegna, il nuovo Ecobonus
rappresenta un importante incentivo per rimettere in circolo la
liquidità dei privati e fare da apripista a una ripresa economica
regionale e nazionale. Confartigianato Sardegna ha stimato un
possibile giro d’affari di circa 600milioni di euro l’anno, anche
tenendo conto di come gli ecobonus ristrutturazioni, risparmio
energetico, mobili e verde, solo nel 2019, abbiano messo in circolo
390milioni di euro.

“Stiamo ricevendo tantissime telefonate da parte di imprese, tecnici e
cittadini entusiasti e interessati a intervenire subito sul proprio
patrimonio immobiliare – continuano i due Presidenti – ma anche molto
preoccupati per i tempi della vera entrata in vigore e la
complicazione burocratica”. “Le nostre perplessità – sottolineano
Matzutzi e Meloni  – in primis vanno all’obbligo dei CAM, Criteri
Ambientali Minimi, per i materiali dei “cappotti termici”, e alla
complessità degli adempimenti legati alla cessione dello sconto (visti
di conformità, asseverazioni), specialmente se paragonata al
meccanismo più immediato della detrazione per gli interventi di
recupero edilizio al 50%. E’ necessario incoraggiare chi vuole fare
questi lavori e non spaventare con richieste che poi portano a
rinunciare a una opportunità di questo tipo”.

Le imprese dell’edilizia sottolineano anche come 18 mesi di tempo per
effettuare i progetti, richiedere le autorizzazioni, trovare i
finanziamenti per i privati, affidare gli appalti e terminare i
lavori, siano troppo pochi. “Su questo punto – riprendono – chiederemo
uno spostamento almeno al 2022, altrimenti i tempi sarebbero troppo
stretti e tanti progetti potrebbero saltare. Chiederemo anche che
venga alzata anche la percentuale detraibile sulle ristrutturazioni
interne, facendola arrivare al 65%”.

Un altro punto importante che Confartigianato Sardegna porterà
all’attenzione dei Deputati e Senatori, sarà quello relativo alla
cessione del credito. Le piccole imprese artigiane, per loro natura,
infatti, non sono in grado di anticipare il costo dei lavori che, solo
per piccoli progetti potrebbero movimentare decine di migliaia di
euro, mentre per ristrutturazioni di interi condomini arriverebbero
anche a parecchie centinaia di migliaia. L’Associazione sottolinea
come le imprese devono continuare a fare il loro lavoro senza
trasformarsi in collettori di problemi, anticipando liquidità che non
hanno o risolvendo problemi burocratici.

“Su questo punto si gioca la riuscita o meno del super ecobonus –
chiariscono – la norma deve consentire un meccanismo semplice che
porti il committente a dialogare direttamente con gli Istituti di
Credito che, in maniera immediata e automatica, poi riverserà il
credito verso le imprese”. “Insomma – concludono Matzutzi e Meloni –
non vogliamo che terzi soggetti, che nascono per speculare in queste
situazioni, costringano le imprese ad accettare percentuali di ricavo
non idonee, non adeguate e non congrue, al alle prestazione
effettuate”.




La fase 2 di Siddùra: in vendita le nuove annate dei vini. Si punta sui social e la ripresa del mercato

  COMUNICATO STAMPA

    

                                       La Fase 2 di Siddùra: in vendita le nuove annate dei vini

La cantina di Luogosanto scommette sui social e la ripresa del mercato

                              Massimo Ruggero: “Valorizziamo gli acquisti sul sito www.siddura.com”

Per il mondo del vino la Fase 2 è iniziata il 18 maggio. Una data decisiva che segna la ripresa delle relazioni commerciali tra le cantine e i propri partner. Siddùra, l’azienda di Luogosanto, ha atteso la riapertura di bar, ristoranti, enoteche e tutte le attività che sono state chiuse e fiaccate dal coronavirus, mantenendo sempre un contatto diretto, non abbandonando mai la speranza di una pronta ripresa. L’inizio di questa nuova fase coinciderà con il lancio sul mercato delle nuove annate dei vini Siddùra. Dal Maìa, il pluripremiato vermentino di Gallura, al cannonau riserva Fòla, passando per il rosè Nudo, Siddùra ha deciso di presentare ai consumatori quei vini che sarebbero stati i protagonisti delle più grandi fiere del mondo. Eventi dal Vinitaly al ProWein, che sono stati annullati a causa della tempesta Covid 19, fondamentali per la promozione della Sardegna come terra di grandi vini dal profilo internazionale. “Siamo convinti che nel panorama internazionale del vino la Sardegna rappresenti una delle espressioni più pure del made in Italy – sottolinea Massimo Ruggero, amministratore delegato della cantina -. Gli eventi di respiro mondiale non sono solo una importante vetrina, ma la sede in cui nascono numerose opportunità di crescita. É per questo che abbiamo già confermato la nostra presenza alle fiere nazionali e internazionali che si svolgeranno nel prossimo futuro”.

LAVORO NEI CAMPI. In realtà il lavoro per Siddùra non si è mai fermato. La natura ha dettato i tempi, nonostante la pandemia. La primavera ha portato con sé le nuove gemme che daranno vita ai grappoli, annunciando la vendemmia 2020. Le aspettative sono alte: le ultime piogge, tanto attese in campagna, contribuiranno all’incremento della resa e garantiranno la selezione dei grappoli migliori. La qualità è sempre il punto di partenza e di arrivo nella tenuta di Luogosanto: è questa la motivazione che ha spinto il team di Siddùra a non fermarsi davanti alla crisi.

PRESENZA NEI SOCIAL. Nel momento della distanza forzata, Siddùra ha deciso di sfruttare la potenza dei social network e il nuovo sito per restare in contatto con i clienti, ristoratori e privati cittadini: tra dirette Facebook, Instagram, newsletter e aggiornamenti sul sito, la cantina ha raccontato i segreti della coltivazione e della vinificazione. Massimo Ruggero, amministratore delegato dell’azienda, ha accompagnato i visitatori virtuali in un viaggio a tappe: dai campi alla cantina, per arrivare alla degustazione delle etichette più note. I live spontanei sono diventati una rubrica fissa online, ogni domenica, su tutte le piattaforme social. “In un momento storico in cui il coronavirus ha stravolto la vita delle aziende e ha colpito soprattutto quel segmento di mercato rappresentato dalle attività Horeca, noi abbiamo guardato con rinnovato entusiasmo alle vendite online – spiega Ruggero -. Con ristoranti, hotel, enoteche chiusi, abbiamo valorizzato le vendite sul nostro sito www.siddura.com nello shop online. Abbiamo poi puntato su una distribuzione di livello. La tempesta del Covid-19 ha fatto momentaneamente cadere l’intermediazione nel mercato del vino per arrivare ai consumatori finali. In questo periodo abbiamo deciso di raggiungerli in modo diretto”.

MERCATI INTERNAZIONALI. Riprendere la strada percorsa significa anche ritornare su quei mercati internazionali che hanno rappresentato un’opportunità per i vini Siddùra e un palcoscenico per raccontare la storia della Sardegna. Germania, Svizzera e Danimarca sono i mercati che potrebbero fornire per primi nuove opportunità di vendita nel post Covid-19. “Il lavoro sulla comunicazione e l’aver fatto conoscere il nostro brand ci ha aiutati nell’ingresso sui mercati internazionali e ci ha consentito di resistere in questo momento difficile – conferma l’amministratore delegato di Siddùra -. Una crisi di sistema come questa misura le abilità degli imprenditori, in un momento difficile a livello mondiale non si può sperare di virare su altri mercati non toccati dalla pandemia. Il rallentamento è globale, come globale è la visione della rinascita che porterà a nuove strategie, non per recuperare il perduto ma per conquistare il domani”.




GALLURA-CONFARTIGIANATO GALLURA-COMUNICATO STAMPA 20-05-2020-Cantieri edili aperti anche d’estate. Lo chiede Confartigianato Gallura

GALLURA

CONFARTIGIANATO IMPRESE GALLURA

COMUNICATO STAMPA  OLBIA 20 maggio 2020

Cantieri edili aperti anche d’estate. Lo chiede Confartigianato
Gallura che scrive ai Sindaci. Meloni (Presidente Confartigianato
Gallura): “Veniteci incontro, consentiteci ameno di terminare i
lavori”.

Confartigianato Gallura scrive ai Sindaci dei comuni costieri del nord
est Sardegna per chiedere la sospensione, o quanto meno lo spostamento
temporale, delle ordinanze comunali che impongono, durante i tre mesi
estivi, l’interruzione dei lavori di edilizia privata.

“I cantieri sono rimasti chiusi per 2 mesi, rimarranno aperti fino al
31 maggio poi verranno interrotti fino al termine dell’estate per le
consuete ordinanze comunali estive – afferma Giacomo Meloni,
Presidente di Confartigianato Gallura e Presidente Regionale di
Confartigianato Edilizia – di fatto in 5 mesi le imprese potranno
lavorare sono per 30 giorni”. “Il problema rischia di triplicarsi –
continua Meloni – impattando sulle attività edili, che non potranno
terminare ciò che avevano iniziato o programmato, sulle strutture
ricettive o quelle della ristorazione, che avevano programmato lavori
di ammodernamento, ampliamento o messa in norma, e sui privati, che
dovranno annullare gli interventi nelle proprie abitazioni”.

Per Confartigianato Gallura, la soluzione sarebbe quella di consentire
lo svolgimento di lavori non impattanti, come quelli all’interno di
aree private, con orari e modalità ben definite.

“Pensiamo, per esempio, ai lavori di muratura all’interno degli
immobili, quelli relativi alla posa di infissi, o al rifacimento delle
facciate o alla manutenzione di aree servizi e pertinenze – precisa
Meloni – escludendo tutti i lavori che comportano l’uso di impalcature
o mezzi pesanti sul suolo pubblico”.

L’Associazione degli Artigiani della Gallura sottolinea come una
mancata deroga alle ordinanze potrebbe impattare negativamente
sull’economia del Sistema Casa, già pesantemente colpita dalla
quarantena, e quindi sulle attività delle imprese e sui dipendenti.

“Auspichiamo che la nostra richiesta possa venir presa in
considerazione – conclude il Presidente della Gallura – perché darebbe
una grossa mano alla ripartenza del settore edile, del turismo e di
tutto l’indotto”.




La Rete alla Regione: «Istituire la Città metropolitana di Sassari»

La Rete alla Regione: «Istituire la Città metropolitana di Sassari»

L’Assemblea chiede anche di potersi avvalere dei singoli Comuni e delle loro strutture per la compiuta realizzazione degli interventi di cui la stessa è beneficiaria

L’Assemblea dei sindaci della Rete Metropolitana del Nord Sardegna si è riunita questa mattina a Palazzo Ducale e all’unanimità ha votato una mozione per l’istituzione della Città metropolitana di Sassari. Sempre con voto unanime è passata una deliberazione per chiedere alla Regione di potersi avvalere dei singoli Comuni e delle loro strutture per la compiuta realizzazione degli interventi di cui la stessa è beneficiaria.

«A oggi – si legge nella mozione – non si è realizzato compiutamente il processo di equiparazione delle reti metropolitane, ai fini dell’assegnazione di risorse statali o europee, alla città metropolitana». La programmazione strategica del territorio della Rete non è finanziata autonomamente, ma per il tramite della Regione. «È necessario riportare il giusto equilibrio tra il Nord e il Sud della nostra Isola» e per questo si riafferma la «necessità che debbano essere costituite due Città Metropolitane», riconoscendo anche ai Comuni, che con la Città di Sassari rappresentano il territorio del Nord Ovest, la dignità di potersi costituire in un Ente territoriale di area vasta ai fini programmatori, gestionali e funzionali.

I sindaci della Rete chiedono dunque che la Regione Sardegna, nell’ambito del riordino del sistema della Autonomie locali, istituisca la Città metropolitana di Sassari «quale necessaria evoluzione della Rete metropolitana del Nord Sardegna».

L’Assemblea, composta dai sindaci di Sassari, Alghero, Castelsardo, Porto Torres, Stintino, Sennori, Sorso e dal commissario straordinario di Valledoria, ha votato all’unanimità anche una deliberazione con cui si chiede alla Regione Sardegna di approvare la modifica della convenzione attuativa dell’Accordo di Programma Quadro.

Oltre 26milioni di euro si trovano nelle casse della Rete per l’attuazione del Progetto di sviluppo territoriale “Rete Metropolitana del Nord Sardegna, un territorio di città” ma non possono ancora essere utilizzati perché l’Ente non ha una struttura organizzativa autonoma, con proprio personale, in grado di avviare tutte le procedure e gli adempimenti necessari. I sindaci «hanno condiviso – si legge nella deliberazione – l’esigenza, unanimemente segnalata da tutti i Comuni che costituiscono la Rete, di assicurare celerità e conclusività al suo regime operativo, nel rispetto del principio di semplificazione della attività amministrativa e in ossequio all’osservanza del divieto di inutile aggravamento dei procedimenti». Attendere oltre comporterebbe il rischio di compromettere «l’effettiva e tempestiva utilizzazione delle linee di finanziamento di cui la Rete dispone». L’unica soluzione, al momento, appare quella di utilizzare l’istituto dell’avvalimento cioè di prevedere una semplificazione attraverso il trasferimento delle procedure dalla Rete ai singoli Comuni che saranno così delegati a spendere i fondi.

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



Alghero: Personale del Commissariato denuncia in stato di stato di libertà un uomo ed una donna per truffa.

Prosegue l’attività della Polizia di Stato che ha portato alla denuncia in stato di libertà di un 48enne di origini napoletane, con precedenti specifici per reati contro il patrimonio ed una donna bresciana di 37 anni, per truffa in concorso.

I fatti in contestazione afferiscono all’acquisto di una polizza assicurativa per autovettura tramite una trattativa online.

In questo caso, la vittima dopo aver visitato dei siti che proponevano offerte vantaggiose, ed aver inserito i suoi dati personali e quelli del veicolo da assicurare, è stato ricontattato da un presunto agente che, attirandolo con delle vantaggiose offerte d’acquisto, notevolmente più basse rispetto al valore di mercato, è riuscito a fargli concludere la trattativa.

Precisamente l’acquisto prevedeva la stipula di due assicurazioni per due autovetture al prezzo di 526 euro.

La vittima ha pertanto proceduto al versamento di un acconto pari a 250 euro su una ricaricabile postpay, ricevendo nel contempo le proposte di polizze risultate poi fasulle.  

L’uomo, a distanza di una settimana, non avendo ancora ricevuto la polizze completate, ha deciso di chiamare direttamente alla nota compagnia assicurativa, usata come prestanome dai malfattori, scoprendo di essere stato vittima di un raggiro.

Grazie ai dati acquisiti dalla persona offesa sull’utenza cellulare fornita dal truffatore e degli estremi della carta ricaricabile indicata dal presunto agente assicurativo, il personale del Commissariato P.S. di Alghero è riuscito a risalire agli autori del reato, denunciandoli all’Autorità Giudiziaria per truffa.




Provincia di Sassari. Pietro Fois. Apertura immediata dell’Aeroporto di Alghero.

Provincia di Sassari. Pietro Fois. Apertura Immediata dell’Aeroporto di Alghero.

«Il Nord Ovest non può restare isolato. Chiediamo l’apertura immediata dell’aeroporto di Alghero e pari condizioni per tutto il territorio regionale senza esclusione o distinzione alcuna fra gli scali isolani».

L’Amministratore della Provincia chiede ai Ministri competenti di rivedere la loro decisione e ascoltare le richieste che provengono dai sindaci del territorio, dalle associazioni imprenditoriali, operatori turistici e sindacati. 

«Non è accettabile un provvedimento che può segnare il destino dello scalo di Alghero rispetto all’aeroporto internazionale “Costa Smeralda” di Olbia, per il quale è prevista la riapertura, anche se solo per i voli privati, o rispetto l’aeroporto di Elmas che continua a garantire i collegamenti con il continente.

Sono tantissime le aree della Sardegna che guardano all’aeroporto “Riviera del Corallo” come principale porta di transito sia per i residenti che per i flussi turistici. Le decisioni assunte dal Governo e dal Ministro dei Trasporti suscitano preoccupazione. Una decisione assunta senza nessun coinvolgimento dei rappresentanti del territorio e senza tenere in considerazione le specificità di questa parte dell’isola. Un esclusione inspiegabile che discrimina fortemente i territori e le popolazioni residenti dei comuni del Nord Ovest».

Amministratore Straordinario della Provincia
Pietro Fois

Segreteria dell’Amministratore
Piazza d’Italia, 31 07100 – SASSARI




OLIA: CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE DEL 20.05.2020

convoc. c.c. 20.05-signed




COLDIRETTI. PRIMO DOSSIER VINO SULLE CONSEGUENZE DELL’EMERGENZA COVID

Gli oltre due mesi di lockdown sono costati cari al settore vitivinicolo sardo che ha ridotto le vendite di circa il 70%, con punte del 100%, in quantità rispetto all’anno precedente (65% in valore) e ne prevede il 65% per i prossimi sei mesi.

E’ quanto emerge dal primo Dossier in tempo di Covid sul settore elaborato da Coldiretti Sardegna, frutto di un report approfondito su un campione significativo di cantine, 52, distribuite uniformemente su tutto il territorio regionale di dimensioni variabili, espressione di una produzione di 193.463 ettolitri di vino (oltre il 55% del totale prodotto nell’Isola nella annata 2019) e circa 21 milioni di bottiglie.

“È un’indagine dal basso con le aziende protagoniste – spiega il presidente di Coldrietti Sardegna Battista Cualbu – che consente di avere una radiografia del settore vitivinicolo dopo l’esplosione del Coronavirus e l’adozione delle limitazioni da parte del Governo. Ne emerge un quadro completo, con produzioni e mercati di rifermento, perdite dovute al lockdown per concludersi con le proposte sugli strumenti da adottare per attutire il pesante colpo e poter ripartire”.

I  NUMERI. Il Coronavirus sta costando caro alla viticoltura sarda, uno dei settori più dinamici e innovativi della nostra agricoltura che seppur rappresenti circa l’1,5% della produzione italiana (prima produttrice al mondo di vino) si distingue per l’altra qualità del vino, con circa l’80% della produzione a marchio Doc e Igp.

E’ uno dei settori agricoli più colpiti dall’emergenza sanitaria del secolo dovuta soprattutto alla chiusura di uno dei mercati di riferimento, l’Horeca, ed in generale dall’isolamento forzato delle persone, fattore antagonista del consumo del vino che nella nostra cultura si ama bere in compagnia.

I MERCATI. Dal report di Coldiretti Sardegna emerge che il 47% del mercato di riferimento del vino sardo è rappresentato dal settore HoReCa, cui segue il canale delle enoteche e wine bar (20%), della vendita diretta (17%) e della GDO (16%).

 

Principali mercati di riferimento in termini di valore ultimi 3 anni (%)
HORECA: 47%
GDO: 16%
Enoteche/wine bar  20%
Vendita diretta 17%

 

 

L’area geografica di riferimento per le vendite è principalmente il mercato isolano (56%), seguito dal mercato nazionale continentale (23%).

 

Aree geografiche di riferimento in termini di valore ultimi 3 anni (%)
Sardegna 56 %
Continente Italiano 23 %
Paesi Europei 11 %
Paesi Extra Ue (specificare sotto) 10 %

 

IL CROLLO. Le perdite per i mesi di lockdown rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente è del 68% in bottiglie e del 65% in valore, maggiormente accentuato nelle aziende che si rapportano principalmente con il canale HoReCa dove si registrano cali del 90% e 100%.

Buie sono anche le previsioni per i prossimi sei mesi, anche se difficilmente determinabili in quanto legate all’andamento del virus e alle decisioni che saranno assunte dal Governo Italiano e Regionale in particolare per il periodo delle ferie estive. Le aziende, infatti, stimano, per i prossimi sei mesi perdite di circa il 64% rispetto allo stessi mesi del 2019.

 

Tipologia Riduzione % vendite

marzo 2020

Previsione riduzione % vendite Apr – Set. 2020
DOC/DOCG Rossi 68% 64%
DOC/DOCG Bianchi 65% 64%
IGT Rossi 64% 61%
IGT Bianchi 60% 58%
Vini da tavola rossi 63% 61%
Vini da tavola bianchi 60% 60%

 

 

LE SOLUZIONI. Intervistate sulle possibili soluzioni da adottare per resistere all’emergenza economica, le proposte delle aziende coinvolte nell’indagine si possono sintetizzare in richiesta di liquidità, meno burocrazia e conseguente velocità nell’attuazione degli interventi e promozione dei vini nei mercati interni ed esteri.

La misura maggiormente attesa dalle aziende è sicuramente quella che garantisce immediata liquidità con strumenti finanziari a tassi ridotti o azzerati per far fronte ai minori o mancati incassi e alle spese che le aziende stanno sostenendo per le attività colturali in vigna e per programmare la nuova annata ormai alle porte.

Ma chiedono anche aiuti a fondo perduto e l’accelerazione nella spesa dei fondi comunitari e regionali per le domande di sostegno già presentate per diverse annualità. Ma chiedono pure investimenti per migliorare i trasporti e la mobilità da e per la Sardegna sia delle persone che delle merci, oltre a programmi di promozione dei vini sui mercati esteri ed interni e sul turismo.

“Anche in questo momento cosi difficile in cui la viticoltura è messa a dura prova, i vignaioli si dimostrano maturi e lucidi dando uno spaccato della crisi dovuta all’emergenza e proponendo delle soluzioni finalizzate al mercato con aiuti diretti ed indiretti – afferma il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba -.  Ciò che chiediamo alla Regione, insieme alle aziende attraverso il report che abbiamo presentato, è sburocratizzazione e immediatezza nell’attualizzare gli interventi per non vanificare un lavoro importante portato avanti negli ultimi decenni, che grazie agli investimenti e all’innovazione ci hanno consentito di ritagliarci una fetta di mercato, sebbene piccola, di altissima qualità”.

 

PROPOSTE COLDIRETTI SARDEGNA. “Alla Regione – spiega il presidente Batista Cualbu – stiamo presentando un pacchetto di interventi di 8 milioni di euro necessari per non perdere fette importanti di mercato, non deprezzare il prodotto e garantire allo stesso tempo le condizioni minime per poter programmare e lavorare nella prossima annata”

Le proposte sono di maggiori fondi per il Pns investimenti; l’integrazione cospicua dei fondi per la distillazione rispetto a quelli previsti dal Governo, da destinare a circa il 30% dei vini bianchi e rosati consentendo di svuotare le cisterne da utilizzare nella imminente nuova annata, non far crollare il prezzo con le sovrapproduzioni e allo stesso tempo sperimentare anche un alcool 100% sardo; aumentare la percentuale di taglio consentita oltre il 15% dando la possibilità alle cantine di riversare nella nuova annata parte del prodotto invenduto a causa del Covid; il pegno rotativo per affinamento dei vini e una campagna di comunicazione per promuovere il vino nei mercati esteri e locali.

 

Michele Arbau

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna




“Il futuro delle esplorazioni spaziali” con l’astronauta Roberto Vittori: webinar il 20 maggio

COMUNICATO STAMPA

Il futuro delle esplorazioni spaziali con l’astronauta Roberto Vittori

Il 20 maggio nuovo appuntamento on line organizzato 

dall’Università di Sassari

18 maggio 2020

 

SASSARI. Sarà dedicato al futuro delle esplorazioni spaziali il prossimo appuntamento della serie “Immaginiamo il futuro. Dopo la crisi e oltre” a cura dell’Università di Sassari. Mercoledì 20 maggio alle 18.00 su Teams, interverrà un ospite d’eccezione, l’astronauta Roberto Vittori. Ora in servizio presso l’Ambasciata d’Italia a Washington come consigliere per le attività spaziali, Vittori dal suo osservatorio privilegiato illustrerà le principali tecnologie destinate ad esercitare l’impatto più importante nel prossimo futuro. Anche lo sviluppo delle prossime missioni sulla Luna e Marte sarà al centro dell’evento, moderato dalla giornalista scientifica Silvia Camisasca.

 

Roberto Vittori è generale dell’Aeronautica militare italiana e astronauta della European Space Agency. Ha iniziato la sua carriera come pilota di Tornado con la qualifica combat ready e ha conseguito il brevetto di pilota collaudatore sperimentatore nel 1995 presso la United States Navy Test Pilot School. E’ stato quindi selezionato dall’Agenzia Spaziale Italiana per addestrarsi al volo con gli shuttle e le missioni nella Stazione spaziale internazionale (ISS). Il 2 maggio 2002 ha partecipato alla missione Marco Polo presso la ISS; il 15 aprile 2005 ha partecipato a una seconda missione, Eneide, pilotando la navetta Soyuz. È stato il primo astronauta europeo a conseguire la qualifica di comandante Soyuz. Il 16 maggio 2011 ha partecipato alla missione Shuttle STS-134 come mission specialist. Attualmente è consigliere per le attività spaziali  nell’Ambasciata d’Italia a Washington.

 

Silvia Camisasca, laureata in Fisica, è giornalista scientifica per “L’Avvenire”, “L’Osservatore romano” e la rivista “Archeo”. Ha conseguito un master in archeometria al Museo del Louvre di Parigi e un Master in Scientific Communication alla New York University.

 

L’incontro è organizzato dai professori Plinio Innocenzi e Quirico Migheli

La conferenza è aperta a studenti, personale dell’università di Sassari e a tutti gli interessati. Sarà possibile partecipare a questo e ai successivi eventi della rassegna collegandosi alla pagina web: www.uniss.it/uniss-comunica/eventi/immaginiamo-il-futuro-dopo-la-crisi-e-oltre

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INTERROGAZIONE PRESIDIO POLIZIA STRADALE DI FONNI

Non toccate il presidio di Polizia stradale di Fonni. Il deputato Pietro Pittalis (FI) deposita un’interrogazione al Ministro della Difesa per evitare l’ennesimo taglio indiscriminato alle zone interne

 

 

 

 

 

L’interrogazione a risposta scritta al Ministro dell’Interno è stata depositata questa mattina dal deputato di Forza Italia Pietro Pittalis. I quesiti sollevati al rappresentante dell’esecutivo sono numerosi così come i turbamenti per l’ennesimo scippo o dimensionamento, termine che si usa ora con disinvoltura per parlare di tagli indiscriminati, sono crescenti e preoccupanti.

“Giunge la notizia, dalla Sindaca del Comune interessato, Daniela Falconi, della chiusura del Distaccamento di Polizia Stradale di Fonni a seguito del provvedimento di riorganizzazione delle strutture periferiche da parte del Capo della Polizia – Direttore Generale della Polizia di Stato Dott. Franco Gabrielli”, scrive Pittalis, “ad avviso dell’interrogante, la decisione di procedere a una delle innumerevoli “riorganizzazioni” colpisce, ancora una volta, le aree interne e montane della Sardegna con un furore che in realtà non si è mai placato in questi decenni: istruzione, sanità, mobilità, sicurezza sono da anni nel mirino dei ridimensionamenti”.

L’interrogazione prosegue e affonda nel cuore del problema. “I tagli, negli anni, hanno assunto nomi nuovi ed equivoci come “dimensionamento”, “riorganizzazione”, “economie di scala”, ma per le nostre Comunità hanno sempre e solo significato l’abbandono da parte dello Stato del territorio”, sottolinea, “Spiace rilevare un accanimento che travalica i colori dei governi: quando c’è da tagliare si taglia nelle periferie, nei luoghi in cui maggiormente si sente la distanza dalle organizzazioni statali. I diritti all’istruzione, alla salute, alla mobilità, alla sicurezza sono infrastrutture fondamentali per garantire la civile convivenza nelle Comunità delle aree interne: senza scuole, senza presidi sanitari, senza mezzi di trasporto e linee di comunicazioni moderne, senza controllo del territorio da parte di Polizia e Carabinieri il destino delle aree interne è segnato”.

Per Pietro Pittalis il mantenimento, anche al di là delle pur discutibili ragioni economiche, di questi servizi essenziali è condizione necessaria anche se non sufficiente al mantenimento di una prospettiva di futuro nelle aree interne della Sardegna.

“Basterebbe una conoscenza anche superficiale – cosa che non può verificarsi in casi come quello rappresentato dal Comune di Fonni – delle realtà territoriali dove la decisione va ad impattare per capire l’irrazionalità della scelta di chiudere il Distaccamento della Polizia Statale nella Provincia di Nuoro: uno dei pochi Comuni a vocazione esclusivamente montana della Sardegna, una realtà socio-economica dinamica, una posizione geografica strategica sull’asse viario Nuoro – Lanusei fra il Nuorese e l’Ogliastra, un territorio complesso con la presenza di estese aree demaniali;
– Se a questo si aggiunge la “tempistica” della decisione – in piena emergenza da Covid19 – ci si rende conto della insensatezza della decisione”.
Tutto ciò premesso, nell’interrogazione si chiede al Ministro interrogato quali iniziative intenda adottare in merito alla vicenda, e se sia dell’avviso di ritirare il provvedimento di soppressione del Distaccamento della Polizia Statale di Fonni, attivando con l’amministrazione Comunale un dialogo fattivo per ricercare le soluzioni migliori e rafforzare l’indispensabile presidio operativo di Pubblica Sicurezza in quel territorio.