MERCATI RIONALI SETTIMANALI, ALLO STUDIO PROPOSTE ORGANIZZATIVE PER RIAPRIRE

MERCATI RIONALI SETTIMANALI, ALLO STUDIO PROPOSTE ORGANIZZATIVE PER RIAPRIRE

Gli uffici del settore Attività produttive del Comune di Sassari sono al lavoro per completare le proposte da sottoporre agli operatori dei mercati rionali settimanali, che per il momento restano ancora chiusi. Si stanno studiando progetti riorganizzativi che valutino la possibilità di ridurre il numero degli stalli e allo stesso tempo di aumentare le giornate in cui esporre la merce, soprattutto per quanto riguarda il mercato del lunedì di piazzale Segni e quello dell’emiciclo del sabato della Coldiretti.
È necessario stabilire nuove modalità organizzative che consentano di assicurare le distanze interpersonali, come previsto dalla normativa nazionale e regionale per il contrasto alla diffusione del coronavirus. Attualmente i mercatini settimanali hanno spazi troppo ristretti tra uno stand e l’altro e il rischio è che si creino assembramenti.
È necessario valutare la ridistribuzione degli stalli, le modalità di verifica degli accessi all’area mercatale, i percorsi interni, e le modalità di controllo rivolte a evitare gli assembramenti e ad assicurare il fondamentale obbligo del distanziamento interpersonale.

Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari




Aeroporti – il Governo dimentica Alghero – la protesta del Sindaco Mario Conoci

Alghero, 18 maggio 2020 – “Rivedere la decisione ed ascoltare la richiesta dell’intero nord-ovest della Sardegna, disponendo la riapertura anche dell’aeroporto di Alghero”. L’inspiegabile esclusione di Alghero dalle strutture aeroportuali sarde che potranno riaprire, secondo il decreto emanato nella giornata di ieri dal Governo, è il motivo per il quale il Sindaco di Alghero Mario Conci ha rivolto la protesta nei confronti del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli e del Ministro della Sanità Roberto Speranza. “Non prevedere Alghero tra le strutture aeroportuali che possano garantire “l’operatività dei servizi”, come invece è stato disposto per Cagliari ed Olbia, è una decisione che discrimina fortemente i residenti ed il territorio del nord-ovest della Sardegna, la cui vita sociale ed economia dipendono in modo determinate dai trasporti, fondamentali per la programmazione delle attività turistiche e per una vera ripresa dalla nostra comunità”, ha scritto oggi il primo cittadino nella sua lettera inviata per conoscenza anche al Presidente della Regione Christian Solinas e all’Assessore regionale dei trasporti Giorgio Todde. “L’economia del nostro territorio è stata letteralmente “messa in ginocchio” dalle, seppur giuste, misure restrittive conseguenti alla grave emergenza sanitaria nazionale che ci ha colpito, ma dalla quale abbiamo tutti il diritto di uscire con uguali misure di apertura. Non si comprende quali siano le motivazioni e le ragioni di una simile scelta che esclude dai trasporti aerei una parte importante del territorio sardo”. Il provvedimento emanato ieri dal Governo non contiene elementi motivazionali tali da giustificare tale decisione. Il sindaco di Alghero ricorda al riguardo, quindi, “che l’aeroporto di Alghero serve un vasto territorio sul quale insistono importanti città. Le distanze tra i tre aeroporti sardi, inoltre, sono tali da non poter neppur minimamente pensare che la chiusura di Alghero possa essere compensata dall’apertura di Olbia senza che ciò arrechi ulteriori danni rispetto a quelli già incolpevolmente patiti dal nord-ovest della Sardegna. Peraltro – aggiunge – la Regione Sardegna con nota del 12 maggio scorso, richiamata nel Vostro decreto, ha chiesto la riapertura dei servizi di aviazione generale nei tre aeroporti sardi di Cagliari, Olbia ed Alghero, senza esclusione o distinzione alcuna fra gli scali isolani. Richiesta ignorata limitatamente ad Alghero per la quale, invece, non è prevista la riapertura. Ritengo che la RAS abbia a disposizione informazioni, dati ed una conoscenza del territorio regionale che possano autorevolmente giustificare la riapertura anche dell’aeroporto di Alghero. Conoscenze che pare non siano state tenute in considerazione. Per queste ragioni – conclude Mario Conoci – voglio pensare ad una “svista” nella redazione del decreto che ha escluso dalla riapertura l’aeroporto di Alghero. Voglio pensare ad una dimenticanza in quanto anche sforzandomi e facendo appello a tutta la mia comprensione e quella della paziente comunità che rappresento, rispetto alle difficili decisioni che il Governo ha dovuto assumere, non riesco a scorgere le motivazioni di fatto a fondamento di ciò che appare come una esclusione assolutamente discriminatoria. Vi chiedo, pertanto, Onorevoli Ministri, di voler rivedere la Vostra decisione ed ascoltare la richiesta dell’intero nord-ovest della Sardegna, disponendo la riapertura anche dell’aeroporto di Alghero”.



Pare, ma naturalmente speriamo di no, che l’attenzione del Governo verso l’aeroporto di Alghero sia pari a quella riservata alla 4 corsie.  Per questo non siamo per nulla sereni e a ciò si aggiunge che le locali forze politiche di opposizione, ma al Governo a Roma, continuano ad assumere atteggiamenti ossequiosi ad ogni decisione dannosa del Governo loro amico ai danni di Alghero e del territorio.  Il risveglio dei consiglieri di centrosinistra che ora si dicono “preoccupati per il futuro dell’aeroporto di Alghero” è sintomatico di una mancanza assoluta di cognizione di ciò che accade o che facciano finta di nulla.  Chi ha assistito, e favorito, il crollo del nostro aeroporto fin dal 2015 non può permettersi tali affermazioni, non possono prendersi gioco dell’intelligenza degli algheresi.  Prendano esempio dai rappresentanti politici a Roma del territorio di Olbia, che hanno lavorato uniti e con impegno per far inserire il proprio aeroporto nel decreto del Governo per la riapertura dello scalo gallurese. I rappresentanti del nostro territorio, invece, hanno sonnecchiato, non hanno mostrato quella forza necessaria per far assumere la decisione che la città e il territorio si attendevano e oggi addirittura difendono le scelte del Governo a danno del territorio che li ha espressi e che sono chiamati a rappresentare.  La smettano, i consiglieri di minoranza, di fare esercizi da tastiera. Provino a sostenere a Roma, concretamente, nei confronti del Pd e dei Cinquestelle, l’assoluta necessità di una rivisitazione delle decisione assunta dal Governo. C’è una sequenza di atti che non lascia dubbi né spazio ad interpretazioni e sono atti a firma dei Ministeri delle Infrastrutture e della Salute. Sono atti che precedono quelli della Regione, che non ha potuto che prendere atto e recepire una disposizione del Governo nazionale. Chiediamo alle forze di opposizione di minoranza di provare a superare l’imbarazzo e ad unirsi al Comune di Alghero, alla Provincia di Sassari, ai Sindaci della Rete Metropolitana in questa azione di rivendicazione dei diritti di tutti i cittadini del Nord Ovest. È molto meglio adoperarsi per una soluzione di un problema che sollevare una polemica politica che non porta a nulla. Poco c’entra la Regione in un Decreto firmato da ben due Ministri della Repubblica che, pensiamo, siano chiamati ad assumere atti che non discriminino un territorio senza alcun motivo. Ribadiamo che l’aeroporto di Alghero ha tutti i requisiti per riprendere la sua normale attività al pari degli altri aeroporti sardi. 

Nina Ansini

Monica Pulina, 

Roberto Trova

Alberto Bamonti

Christian Mulas

Nunzio Camerada

Maurizio Pirisi 




PLOAGHE COVID FREE: IL GRAN LAVORO DEI NONNI VIGILE E VOLONTARI

Da quando è attiva l’ordinanza che dispone la riapertura al pubblico di giardini e parchi, a Ploaghe si è messa in moto la macchina della solidarietà. Nonni vigile, volontari e ragazzi del servizio civile, consapevoli dell’importanza di ritrovare momenti di quotidianità e normalità, si sono resi disponibili per presidiare i luoghi pubblici dove bambini e famiglie potevano godere d’aria pulita al di fuori del proprio domicilio. Per evitare assembramenti e affollamento, così come prevedeva la normativa, era necessario che le amministrazioni fossero in grado di mantenere sotto controllo l’affluenza dei giardini pubblici, ne garantissero l’ordine ed evitassero situazioni che minassero la quiete pubblica. Questi  speciali  “controllori” si sono resi disponibili per la cittadinanza, e hanno coadiuvato le azioni amministrative e consentita la fruizione dei parchi, eccezion fatta per i giochi, espressamente vietati dall’ordinanza ministeriale. Come in altre situazioni, anche durante l’emergenza coronavirus, le fasce più a rischio, quelle più fragili rappresentate dai nonni, hanno saputo trovare il modo per essere utili ai loro nipoti e ai nipoti di tutta la cittadinanza, offrendo tempo e disponibilità anche in altri luoghi pubblici, dove era necessario monitorare l’apertura e la chiusura degli stessi. I nonni vigile, dal canto loro, ci tengono a sottolineare l’estrema correttezza della comunità ploaghese e l’attenzione delle famiglie durante i momenti di condivisione degli spazi verdi. Non in ultimo, ringraziano la stessa amministrazione per aver dato loro questa possibilità e dimostrato, se mai ce ne fosse bisogno, che la generosità e il senso civico hanno sconfitto la paura del coronavirus.




Sassari:Riaprono ecocentro e isole ecologiche

Riaprono ecocentro e isole ecologiche

Da martedì 19 maggio riaprono le isole ecologiche mobili, con la stessa cadenza settimanale e secondo gli orari in vigore al momento della sospensione causata dall’emergenza sanitaria: in piazzale Segni tutti i martedì dalle 8.30 alle 13, in via Camboni a Li Punti i giovedì dalle 8.30 alle 13 e il sabato nell’agro, come indicato nei calendari.

Mercoledì 20 maggio, riaprirà anche alle utenze domestiche il centro di raccolta di via Montello, con gli orari in vigore al momento della sospensione: dal lunedì al venerdì dalle 8:15 alle 13 e dalle 14:30 alle 16:30, il sabato mattina dalle 8:15 alle 12:30.

Le riaperture saranno regolamentate dall’osservanza di tutte le disposizioni di legge, pertanto, per un sereno e regolare svolgimento del servizio, i cittadini sono invitati ad attenersi strettamente ad alcune linee guida. L’ingresso al centro di raccolta di via Montello è consentito a un numero limitato e predeterminato di utenti, in maniera da evitare assembramenti e da garantire l’osservanza della distanza di sicurezza di almeno un metro tra le persone; è obbligatorio indossare i guanti e la mascherina; è assolutamente vietato il conferimento di rifiuti provenienti da utenze Covid-19 o da utenze in cui siano presenti soggetti in stato di quarantena obbligatoria; questo dovrà essere attestato con un’autocertificazione e un documento d’identità valido, prima del conferimento. Chi si presentasse sprovvisto di autocertificazione dovrà compilarne una che sarà fornita dagli operatori addetti alla ricezione. Il modulo può essere scaricato dal sito www.comune.sassari.it. Con le nuove norme a tutela della salute degli operatori e degli utenti, è possibile che si creino file e che si debba attendere più che nel passato, a causa del limitato numero di accessi e alle procedure più lente di accettazione dei rifiuti; nel caso di file, gli utenti sono invitati a non stazionare nelle immediate vicinanze dell’ecocentro.

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–18-05-20–CORONAVIRUS-Da Confartigianato Sardegna in bocca al lupo per ripartenza

CORONAVIRUS- Da Confartigianato Sardegna in bocca al lupo per la
ripartenza a tutte le imprese e tutti i lavoratori. L’invito a tutti a
comprare sardo. Matzutzi e Serra (Confartigianato Sardegna):
“L’economia sarda riprende se lavoriamo tutti insieme”.

“Oggi, anche in Sardegna, riprende l’attività la quasi totalità delle
imprese artigiane e dei dipendenti. Di questa ripartenza siamo molto
contenti e per questo vogliamo mandare, indistintamente a tutte le
realtà produttive e a tutti i lavoratori, il nostro più caro in bocca
al lupo”. “A tutti i sardi, invece, vogliamo lanciare un appello:
ricordatevi di chi, in tutti questi giorni, ha sofferto, non potendo
lavorare, e di chi, facendo sacrifici enormi, è riuscito a soddisfare,
in ogni caso, le vostre esigenze. Per questo, comprate sardo, andate
nei negozi e nelle botteghe, e servitevi degli artigiani. Aiutate
l’economia della nostra regione a ripartire”.

Sono questi i messaggii che Antonio Matzutzi e Daniele Serra,
Presidente e Segretario di Confartigianato Imprese Sardegna, hanno
mandato a tutte le categorie imprenditoriali dell’Isola e a tutta la
popolazione.

“E’ un momento molto delicato sia dal punto di vista sanitario, sia
dal punto di vista della “rimessa in moto” delle strutture –
continuano – per questo auspichiamo il rigoroso rispetto delle
normative sulla salute ma anche l’entusiasmo per una ripresa delle
attività tanto attesa”.

“Negli ultimi giorni c’è stato un incessante lavoro di confronto e
puntuale segnalazione da parte nostra nei confronti della Regione e
dei Comuni – sottolineano Matzutzi e Serra – un percorso che ha
portato alla riapertura anticipata, non scontata, qualche giorno fa e
ad un insieme di comportamenti e linee guida da adottare che, a nostro
avviso, contemperano con intelligenza, serietà, rigore e buon senso le
esigenze sanitarie e di sicurezza con quelle di una ripartenza
dell’economia isolana”.

“Adesso che tutto riapre – rimarcano Presidente e Segretario –
bisogna verificare quanto velocemente, i vari settori di riferimento
dei nostri imprenditori ripartiranno e quali le sfide da affrontare
anche per intercettare nuovi bisogni e nuove necessità”.

“Per questo dobbiamo lavorare anche affinché il mercato
internazionale, le filiere produttive e il turismo ripartano –
concludono Matzutzi e Serra – punto fondamentale saranno sia le azioni
di sistema per la promozione del made in Sardegna e made in Italy, sia
i contributi per le imprese che sono rimaste bloccate in questi mesi e
il sostegno nelle fasi di ripartenza”.

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna




Segnalazione evento: il 19 maggio “La città in-attesa”

“La città in-attesa”: il 19 maggio appuntamento con la filosofa Tiziana Villani
 
SASSARI. Continua “La città in-attesa”, un ciclo di seminari e dialoghi on line, a cura dell’Università di Sassari, con studiosi e studiose di diverse discipline, per provare a disegnare i luoghi che abiteremo e in cui dovremo imparare a convivere con chi è “altro” da noi, con i virus, i rischi, alcune paure.
L’appuntamento di martedì 19 maggio, dalle 11.15 alle 13.00, è
con Tiziana Villani, filosofa e saggista, docente di Estetica all’Università Paris VIII e alla Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) di Milano.
Ha fondato e dirige le riviste della collana Millepiani e la casa editrice Eterotopia France e collabora con numerose riviste italiane e straniere.
Tra le sue pubblicazioni: Athena Cyborg. Per una geografia dell’espressione: corpo, territorio, metropoli (1995); Il tempo della trasformazione (2006); Ecologia Politica (2013); Psycogeographies urbaines. Corps, territoires et techologies (2014);
Corpi mutanti. Tecnologie della selezione umana e del vivente (2018).



Mariolino Andria: Interpellanza sulla “mancata” pulizia delle strade e dei marciapiedi in citta’.

INTERPELLANZA

Sig. Presidente del Consiglio Comunale Dottoressa Luglie’ Assessora all’Ambiente Sig. Sindaco di Sassari

INTERPELLANZA DEL CONSIGLIERE MARIOLINO ANDRIA

(art. 58 – Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale)

Oggetto: Interpellanza sulla “mancata” pulizia delle strade e dei marciapiedi in citta’. PREMESSO

Che i commercianti della nostra Citta’ come diversi altri imprenditori, oggi 18 Maggio, hanno potuto riassaporare l’apertura delle proprie attività;

Considerato che l’emergenza che ha colpito Sassari si è sovrapposta ad una situazione gia’ fragile dell’economia;

Preso atto che i titolari di Partita Iva hanno responsabilmente adeguato la loro attivita’ con enormi sacrifici –anche economici pur in crisi di liquidità- seguendo i vari protocolli di sicurezza e hanno sostenuto costi significativi per le procedure di sanificazione compresa l’accurata pulizia dei loro locali e delle vetrine;

In data odierna si e’ rilevato che le strade e i marciapiedi della citta’ sono sporchi o comunque le loro superfici risentono di una cronica non adeguata attenzione per la pulizia.

Appare significativo accennare che durante un sopralluogo nella mattinata di oggi alcuni commercianti mi hanno gridato: “dì al Sindaco che noi abbiamo pulito i nostri locali ma fuori le strade e i marciapiedi hanno il pingo”.

Per la verità con la presente interpellanza non si sollecita niente di nuovo: viene, per l’ennesima volta, reiterato l’invito ad un piu’ efficace controllo dell’igiene urbana in citta’.

Igiene e pulizia, che al netto di sanificazioni complesse forse inutili, che diventano ormai sempre piu’ rare suscitando rabbia e malcontento tra gli operatori e i cittadini alle prese con un sempre piu’ difficile impegno nelle loro azioni quotidiane e nei loro doveri.

Appare inaccettabile insomma che la società affidataria (alla quale -per un colpevole ritardo dell’amministrazione comunale nella predisposizione del nuovo bando di gara- sono stati concessi ben sei mesi di proroga tecnica) non svolga adeguatamente i servizi per i quali viene pagata dai cittadini.

Tutto cio’ premesso la presente interpellanza (che assume in realtà, ancora una volta, la veste di una lettera aperta, di uno stimolo e di un incoraggiamento) viene quindi presentata con lo scopo di sollecitare –immediatamente- l’assessora all’ambiente affinche’ si impegni:

-a far eseguire un intervento straordinario di pulizia sulle superfici stradali e sui marciapiedi in citta’;

-ad un controllo accurato costante e severo, nei restanti 5 mesi di proroga tecnica, verso la società affidataria del servizio, per il mantenimento di un livello di igiene soddisfacente nelle strade e nei marciapiedi, compresa -l’ormai rara- procedura dello spazzamento;

-a sollecitare e imporre l’accurata sanificazione e pulizia ordinaria dei cassonetti; Coraggio Assessora ….
Sassari, 18 Maggio 2020 Il Consigliere

Mariolino Andria




Regione Sardegna, ordinanza nr 23 del 17 Maggio 2020




17 maggio 1943 – settantasette anni fa i bombardamenti che distrussero la città

Alghero ricorda la notte di San Pasquale, settantasette ani fa le bombe che distrussero la città
Il pensiero del Sindaco Mario Conoci, “gli algheresi meritano un riconoscimento formale”

Alghero, 17 maggio 2020 – Il 17 Maggio 1943, alle 22,53, di settantasette anni fa, la notte di San Pasquale di Alghero fu segnata dai lampi dei bombardamenti dei mezzi aerei inglesi. La città di Alghero fu distrutta, gli esiti furono inauditi: oltre cento vittime civili, più di 500 case distrutte e 2.000 quelle seriamente danneggiate. Il bombardamento colse nel sonno la popolazione che non aveva lasciato la città, tutti i tetti delle case del centro storico furono colpiti. Il bilancio fu pesantissimo, il peso dei crolli causò danni alle strade e alle infrastrutture. La guerra lasciò negli anni a venire un pesante fardello di sofferenza per la città di Alghero, con una percentuale altissima di senza tetto che rimase tale per diversi anni. “Il tributo pagato dalla nostra città è stato elevato – ricorda il Sindaco Mario Conoci – e il ricordo di allora resta ancora vivo tra la popolazione. Oggi vogliamo ricordare chi ha pagato un prezzo pesantissimo settantasette anni fa, tenendo anche presente che Alghero ha saputo rialzarsi, rimboccarsi le maniche e riprendere a vivere. Ma non intendiamo che il dolore subito, la tragedia che ha segnato la città, le vittime civili cadute, restino solo negli anniversari. Per questo motivo abbiamo intenzione di riprendere il percorso avviato anni fa con la procedura di richiesta formale del riconoscimento della medaglia d’Oro al Valor Militare in favore della Città, affinché la data del 17 maggio renda veramente onore agli algheresi”.

in allegato due scatti realizzati la mattina dopo i bombardamenti dal fotografo Arturo Usai 



Polizia di stato di Olbia

Prosegue l’attività della Polizia di Stato che, nonostante il particolare scenario nazionale legato all’emergenza covid, in diversi ambiti operativi ha consentito al personale del Commissariato di Olbia di denunciare quattro persone ritenute responsabili di vari reati.

Personale dell’Ufficio Controllo del Territorio del Commissariato di Olbia, ha denunciato alla Procura della Repubblica di Tempio un 32enne olbiese, pregiudicato, il quale sebbene ristretto in regime di detenzione domiciliare nella sua abitazione, non era presente a due diversi controlli degli agenti. Oltre a dover rispondere in futuro del reato di evasione, il Tribunale di Sorveglianza potrebbe ristabilire nei suoi confronti l’espiazione della pena in carcere.

Un equipaggio della Squadra Volante ha proceduto al controllo di un veicolo con a bordo un cittadino rumeno di 23 anni, gravato da diversi precedenti. L’uomo, durante il controllo ha assunto un atteggiamento guardingo e diffidente, destando sospetti negli agenti che hanno perquisito l’auto ed il giovane. Nella circostanza i poliziotti hanno rinvenuto 4 dosi di cocaina, occultate e certamente destinate allo spaccio. Lo stupefacente è stato sequestrato e l’uomo è stato denunciato in stato di libertà, per detenzione di droga a fini di spaccio, alla Procura della Repubblica di Tempio Pausania.

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​Nel corso del servizio di prevenzione recentemente attuato con l’impiego di diverse Volanti simultaneamente, gli agenti hanno identificato due giovani, in possesso di “strane” chiavi artigianali lunghe 20 cm circa, delle quali avevano frettolosamente cercato di disfarsi alla vista della Polizia. Condotti presso gli uffici del Commissariato, i predetti sono risultati avere precedenti per furto, uno di essi, più specificamente, ai danni di apparecchi da gioco, mediante l’utilizzo di strumenti artigianali identici a quelli ritrovati.

​Uno degli “attrezzi” consentiva l’apertura delle serrature delle c.d. “slot machines” mentre un altro, più sofisticato, introdotto nella fessura delle monete, consentiva di ingannare il sensore dell’apparecchio da gioco, che rilevando una costante introduzione di denaro, permettendo di giocare all’infinito.  

​Gli “attrezzi del mestiere” sono stati sequestrati ed entrambi sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Tempio Pausania, per possesso di strumenti per aprire o forzare serrature, contravvenzione penale punita con la pena variabile tra sei mesi e due anni.

IL PORTAVOCE

________f.to_________