Rifiuti, controlli serrati ad Alghero

Prosegue ad Alghero l’attività di controllo in materia di rifiuti con la collaborazione degli agenti della Polizia Locale e della Compagnia Barracellare. Benché in questo periodo vi sia il minimo afflusso turistico, in diversi punti della città è ancora ricorrente il conferimento all’interno dei cestini, o ai piedi degli stessi, di buste contenenti rifiuti di palese origine domestica. Questo lascia intendere che a violare le norme sull’igiene urbana siano spesso residenti, per i quali non esistono giustificazioni possibili, disponendo del servizio di ritiro porta a porta e di tutti gli sfoghi necessari per i conferimenti in giorni ed orari extra. Danno economico e d’immagine: L’utilizzo dei cestini portacarte in maniera difforme crea infatti un evidente danno alla cittadinanza, in quanto la mancata differenziazione costringe l’azienda a conferire quelle frazioni (che in massima parte potrebbero essere valorizzate se adeguatamente separate) direttamente in discarica, incrementando i costi sostenuti. 

Non meno importante è il grave danno d’immagine che simili comportamenti arrecato alla città: basterebbe scattare una foto che ritrae un punto devastato da un incivile, al quale magari si è aggiunta l’opera di gabbiani e cornacchie sempre in agguato, lanciarla sui social per avere in breve tempo migliaia di persone convinte che quella rappresenti la normalità. Cestini stradali – è bene ricordare – che possono essere utilizzati esclusivamente per il conferimento di piccoli rifiuti, quali cartacce, deiezioni canine, bottigliette, ecc. “Non essendo più tollerabili in nessuna misura simili comportamenti ed i pesanti danni da essi causati, l’Amministrazione ha scelto di perseguire pesantemente gli incivili, disponendo appositi controlli mirati ad individuare e sanzionare i responsabili degli abbandoni, con particolare riferimento a quei punti che regolarmente vengono presi di mira e che sembrano essere diventati la discarica personale di qualcuno che, con arroganza, sceglie di non differenziare, imponendo a tutti extra costi che potrebbero essere evitati facilmente seguendo le regole e il buonsenso” sottolinea l’assessore all’Ambiente, Andrea Monti. 

A tal proposito proprio in questi giorni sono state comminate numerose sanzioni: Gli ultimi episodi si sono verificati in via Mazzini e via Cravellet, dove all’interno di alcuni bustoni neri (il cui uso è vietato ormai da tempo) sono stati rinvenuti rifiuti e indizi di ogni genere. Nel frattempo prosegue con regolarità ad opera del Servizio Ambiente il censimento di tutti i contenitori stradali presenti, funzionale alla razionalizzazione della distribuzione degli stessi sul territorio urbano, affinché ogni quartiere possa disporre del numero adeguato alle proprie esigenze anche in vista di un probabile rinnovamento degli stessi, possibile grazie alle premialità ottenute sui dati di raccolta. Altro fronte su cui si sta lavorando è quello del decoro e manutenzione degli ecobox da parte delle attività commerciali. “La Polizia Locale sta effettuando, congiuntamente al personale del settore ambiente, un prezioso lavoro che sta restituendo bellezza e decoro alle strutture di mascheramento dei rifiuti, prima vera vetrina delle attività. Per questo voglio personalmente ringraziare il Comando di Polizia Locale e gli agenti Franco Loi e Stefania Valle, che stanno portando avanti con cura e dedizione un ottimo lavoro i cui risultati sono già ben visibili” le parole di Andrea Montis




Patto di Amicizia Lions Club Alghero e Venaria Reale Host




“Delusione e proteste per il blocco dei lavori sulla strada Olbia-Arzachena-Santa Teresa Gallura: una storia di burocrazia e opportunità mancate”

Delusi e frustrati, cittadini e sindaci dei Comuni della Gallura si sono riuniti ieri mattina lungo la circonvallazione sulla 125 tra Olbia e Arzachena per manifestare il loro disappunto riguardo alla situazione di stallo nella realizzazione del tratto stradale Olbia-Arzachena-Santa Teresa Gallura. La progettazione prevedeva una strada a quattro corsie per la maggior parte, ma il processo burocratico sembra essersi arenato.

I sindaci si sono uniti al sit-in organizzato insieme ai rappresentanti provinciali di Cgil, Cisl e Uil, annunciato il 6 marzo scorso durante un incontro convocato dal Tavolo delle Associazioni Gallura a Olbia. Alla delegazione sindacale si sono aggiunti anche consiglieri regionali e altre figure politiche di rilievo, sottolineando l’importanza della questione.

La presenza di personalità politiche è vista come un segno di speranza per un progetto che non riguarda solo la realizzazione di una strada, ma lo sviluppo di un’intera comunità e la garanzia dei diritti di cittadinanza. La strada in questione, infatti, rappresenta un’arteria cruciale per il turismo e la mobilità nella regione.

La storia della progettazione di questa strada a quattro corsie risale a diversi anni fa, quando furono stanziati 200 milioni di euro per la sua realizzazione. Tuttavia, sono ancora necessari altri 600 milioni per completare i lavori, per un totale di 800 milioni di euro. Ora, i sindacati chiedono l’istituzione di un tavolo tecnico permanente e la nomina di un sub commissario ad acta per accelerare le procedure burocratiche e avviare finalmente la realizzazione della strada.

È difficile non sentirsi delusi di fronte a questa situazione, soprattutto considerando l’importanza di questa infrastruttura per lo sviluppo della regione e il benessere dei cittadini. La storia della progettazione di questa strada a quattro corsie è un esempio di come le lungaggini burocratiche possano ostacolare il progresso e influire negativamente sulla qualità della vita delle comunità locali.




LA ROBOTICA NELLE TERAPIE DEL TUMORE PROSTATICO

L’innovazione robotica nelle terapie prostatiche ha migliorato non solo la precisione chirurgica, ma anche la qualità della vita dei pazienti nel post intervento. Lo ha riferito Massimo Madonia, primario del reparto urologia all’Aou di Sassari nel corso di aggiornamento per medici, che si è svolto questa mattina all’Hotel Grazia Deledda, a Sassari.

Il benessere del paziente è stato l’argomento che ha fatto da filo conduttore in tutte le relazioni illustrate per il secondo Ecm del 2023, organizzato dall’Ordine dei medici e degli odontoiatri della Provincia di Sassari. Madonia, responsabile scientifico della giornata di aggiornamento ha anche riferito che con la robotica, nel post operatorio, si ha una netta diminuzione della disfunzione erettile e dell’incontinenza.

Ad aprire i lavori il presidente dell’Ordine provinciale di Sassari, Nicola Addis, che ha ricordato l’importanza dei crediti formativi, anche da un punto d vista legale, in questa occasione sono 5 quelli che sono stati accreditati ai partecipanti.

A moderare l’incontro “Le nuove frontiere della terapia nel tumore prostatico” Renato Mancuso, presidente dell’Ordine dei medici di Enna, Pasquale Veneziano, presidente dell’Ordine di Reggio Calabria, e l’urologa dell’Aou, Giusy Romano.

Di grande impatto la relazione di Antonio Savigni sulla comunicazione della diagnosi al paziente. La cura nella scelta delle parole, l’empatia del medico nei confronti del malato e dei suoi familiari che deve tenere conto di numerosi fattori, ricordando sempre che ogni persona è unica. A Questo proposito il moderatore Pasquale Veneziano ha evidenziato quanto sia importante l’ascolto del paziente e ha proposto quale materia di studio, per i nuovi medici, la Scienza della comunicazione.

Nel corso della mattinata Sonia Marra ha illustrato le fasi del percorso nei casi sospetti di patologia prostatica, Andrea Carlino ha parlato delle soluzioni terapeutiche non radicali, mentre Manlio Panarello ha riferito sui vari stadi dei livelli di rischio oncologico. Giusy Romano ha raccomandato la massima collaborazione tra il medico di base e lo specialista urologo. Infine Sara Cesaraccio ha fornito preziose indicazioni sulla riabilitazione sessuale dopo la prostatectomia.

I lavori si sono chiusi con il test di verifica dei medici iscritti.

*L’ECM è un sistema di formazione continua che dal 2002 consente ai professionisti sanitari di aggiornarsi per rispondere ai bisogni dei pazienti, alle esigenze organizzative e operative del servizio sanitario e del proprio sviluppo professionale.




𝗜𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗦𝘁𝗶𝗻𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗲𝗿𝗮̀ 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 𝗮 𝗠𝗼𝗻𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗔𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶 𝟮𝟬𝟮𝟯

Il Comune di Stintino parteciperà per la prima volta all’edizione Monumenti Aperti 2023, la manifestazione culturale più importante della Sardegna dedicata alla promozione e valorizzazione dei beni culturali. L’evento, organizzato dall’Associazione Imago Mundi, coinvolgerà più di settanta amministrazioni comunali e oltre ventimila studenti di tutte le età che per due giorni diventano i “ciceroni” dei propri territori e dei quasi mille monumenti aperti al pubblico nei fine settimana tra maggio e giugno, dal 6/7 maggio al 3/4 giugno.

Il Comune di Stintino, con grande entusiasmo, ha deciso di partecipare a questa importante manifestazione culturale durante la due giorni del 3 e 4 giugno per mostrare al pubblico i propri siti archeologici e i luoghi simbolo del paese. Siamo certi che Monumenti Aperti rappresenterà un’occasione unica per promuovere la bellezza e l’unicità del nostro territorio.

La partecipazione del Comune di Stintino a Monumenti Aperti 2023 è possibile grazie alla collaborazione attiva dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Stintino che ha lavorato per assicurare il massimo supporto e l’organizzazione di visite guidate e percorsi turistici dedicati ai monumenti aperti al pubblico.

Le parole del Sindaco Rita Vallebella:

“Finalmente Stintino parteciperà la prima volta all’edizione Monumenti Aperti 2023. Questo è un grande evento culturale che permetterà ai nostri visitatori di scoprire e apprezzare i tesori culturali del nostro territorio e dimostra il nostro impegno nel promuovere il nostro patrimonio. Siamo orgogliosi di far parte di questa grande rete nazionale e regionale e ringraziamo l’Associazione Imago Mundi per averci dato questa opportunità. Ringraziamo l’Assessorato alla Cultura e al Turismo per il lavoro svolto e siamo certi che la partecipazione di Stintino a Monumenti Aperti sarà un grande successo”.

La dichiarazione dell’Assessore alla Cultura e al Turismo Marta Diana:

“Siamo entusiasti di partecipare per la prima volta all’edizione Monumenti Aperti 2023. Questa è un’importante opportunità per promuovere il nostro patrimonio culturale e storico e per far conoscere Stintino come una meta turistica non solo per il mare e le sue bellezze naturalistiche, ma anche per la sua ricca storia e cultura. Stiamo lavorando da mesi per assicurare una grande esperienza ai visitatori e per far sì che questa manifestazione sia un grande successo per la nostra comunità.”

Sul nostro sito web è online l’avviso di interesse per l’adesione e proposte per l’organizzazione di eventi collaterali da parte di associazioni e volontari al seguente link: https://bit.ly/3TxQ5lO

Nelle prossime settimane, il Comune di Stintino pubblicherà il programma degli eventi e dei siti che faranno parte della manifestazione Monumenti Aperti 2023. Vi invitiamo a restare sintonizzati per maggiori dettagli su questa importante iniziativa culturale.




Nuoro: la Giunta comunale approva un deciso taglio delle tariffe per l’occupazione del suolo pubblico, a sostegno delle attività locali

La Giunta comunale di Nuoro ha approvato all’unanimità una misura che favorisce ulteriormente le attività locali, attraverso un notevole abbassamento delle tariffe per l’occupazione del suolo pubblico. Questo provvedimento è diretto agli esercenti nuoresi in vista della prossima stagione primaverile ed estiva, con una riduzione del 70% rispetto all’anno precedente, portando la tariffa giornaliera a soli 0,13 centesimi al metro quadro.

L’amministrazione comunale accetterà il pagamento sia in un’unica soluzione che tramite un piano di rateizzazione, a discrezione delle attività interessate. Rachele Piras, assessora al Bilancio, ha evidenziato come questa iniziativa sia in linea con l’obiettivo di incentivare le imprese che contribuiscono a migliorare la vita in città, valorizzandone le bellezze. Grazia Mele, assessora alle Attività produttive, ha aggiunto che si tratta di un’azione concreta a sostegno delle attività locali che lavorano per trasformare Nuoro in un’accogliente area di ritrovo cittadino, soprattutto in vista della stagione imminente.

In confronto ad altri comuni importanti della Sardegna, come Cagliari, Sassari e Oristano, la decisione di Nuoro di ridurre significativamente le tariffe per l’occupazione del suolo pubblico mostra un impegno proattivo nell’appoggiare e stimolare le attività locali. Mentre anche in altre città si stanno attuando politiche di sostegno alle imprese, l’approccio di Nuoro si distingue per l’entità della riduzione delle tariffe, il che potrebbe incoraggiare un maggior numero di esercenti a sfruttare questa opportunità e contribuire alla vitalità della città durante la stagione turistica.




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–17-03-23–LEGNO E ARREDO-Aziende sarde che lottano contro mancanza materie prime

LEGNO E ARREDO – Più di 800 imprese sarde che lavorano, investono e
innovano ma che si scontrano contro mancanza di materie prime e caro
energia. Il Made in Sardegna di eccellenza che crea e offre prodotti e
servizi per la casa, la pubblica amministrazione e le comunità.
Confartigianato Sardegna: “Prodotti che tengono alta la bandiera della
manifattura sarda e italiana sui mercati internazionali”.

Produttori e riparatori di mobili e di complementi d’arredo ma anche
tappezzieri, falegnami, realizzatori di oggetti e materiali in legno e
sughero che nei loro laboratori creano e offrono prodotti e servizi
per la casa, la pubblica amministrazione e le comunità.

Nell’Isola sono 856 le imprese del comparto “legno e arredo”, di cui
720 artigiane (l’83,9%), che danno lavoro e opportunità a 2.156
addetti, di cui 1.563 artigiani (61,3%). 748 realtà appartengono al
settore Legno (624 artigiane) mentre 108 sono relative all’Arredo (96
artigiane).

E’ questo ciò che emerge dall’analisi sulle “Imprese del legno arredo
ed export” elaborata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese
Sardegna, su fonte ISTAT.

A livello provinciale, il maggior numero delle imprese si trovano
nella Sardegna del Nord (Sassari-Gallura): ben 355 attività (di cui
180 artigiane) che danno lavoro a 996 addetti. Seguono il Sud Sardegna
con 151 imprese (1331 artigiane) e 383 addetti, l’area di Cagliari con
134 attività, di cui 102 realtà artigiane, per una occupazione di 380
addetti, Nuoro con 124 realtà (16 artigiane) e Oristano con 92 aziende
(89 artigiane).

L’export sardo del settore, dalla pandemia a oggi, ha modificato
pesantemente il suo peso passando a 1.267.236 euro nel 2019 arrivando
agli 850mila euro del 2021. Una sostanziale crescita, al contrario, si
era registrata nel 2020 con 1.525.385 euro di vendite all’estero. Per
effetto di questi dati la differenza tra il 2021 e il 2019 è stata del
-33,6% e tra il 2020 e 2021 la differenza è stata del -44,5%.

“I mobili e i complementi d’arredo made in Sardegna e Italy entrano
nelle case di tutti e, da sempre, sono protagonisti della storia del
design, impreziosiscono le abitazioni, gli edifici pubblici e privati
di tutto il mondo – commentano da Confartigianato Imprese Sardegna –
insieme al cibo e alla moda, sono i prodotti che tengono alta la
bandiera della manifattura sarda e italiana sui mercati
internazionali. Merito della cura meticolosa, del gusto, della
creatività che gli artigiani incorporano nei capolavori
dell’arredamento nazionale”. “Questo Made in Sardegna, con grande
entusiasmo e grandi sforzi, sta conquistando l’estero, esprimendo una
forte vocazione anche nella nostra Isola, attraverso il lavoro,
l’innovazione e il design delle piccole imprese – continuano
dall’Associazione Artigiana – un settore che non ci sta a essere
rimpiazzato dai prodotti low cost”.

Le piccole e medie realtà isolane del settore, infatti, sono forti di
una tradizione familiare nel produrre, essendo spesso imprese che si
tramandano da generazioni. Ora hanno anche le capacità di innovare con
una forte attenzione ai nuovi stili e alle nuove esigenze.

“In ogni caso – sottolineano gli Artigiani – lo stile sardo e italiano
è sempre molto apprezzato soprattutto quando si parla complementi,
perché le piccole realtà hanno la capacità di offrire prodotti di alto
valore e gamma, ma anche per la duttilità rispetto alle richieste
della clientela. Per questo è necessario continuare, soprattutto
all’estero, la battaglia per la crescita delle aziende, rispondendo a
una domanda esigente con prodotti di altissima qualità, rifiniti ad
arte; su questo terreno dobbiamo giocarci le possibilità di vendita e
crescita”.

Anche su questo comparto si stanno scaricando tutte le tensioni
internazionali come la mancanza di materie prime e semilavorati e i
costi energetici. La situazione è paradossale perché per le aziende il
lavoro c’è, gli ordini arrivano ma si naviga a vista perché il
sistema, ancora danneggiato dalla crisi del Covid, si scontra ora con
la carenza di materiali diventati ormai difficili da reperire, cari e
senza navi e container disponibili per farle arrivare nelle fabbriche.
Per questo, le aziende del settore stanno cercando prodotti
alternativi adatti a poter essere usati nelle produzioni, pagando
anche prezzi più elevati di prima, ma questa necessità si scontra,
appunto, con la possibilità di reperimento di materie prime perché si
stanno esaurendo tutte le scorte. Una situazione molto complicata
soprattutto per le aziende costruttrici di pannelli (utilizzati per la
costruzione dei mobili), imballi in legno, tetti in legno, porte,
parquet, finestre e altre parti di arredo che utilizzano il legno e
temono un “effetto domino” che avrebbe effetti dirompenti

“Le nostre aziende hanno portafogli ordini molto importanti ma non
riescono a effettuare le consegne per la scarsità del legno –
commentano da Confartigianato Sardegna – e anche per altri materiali
c’è crisi: ferro, alluminio, plastiche. E’ tutta una catena che si sta
inceppando“. “Nei prossimi mesi, se le cose andranno avanti così –
concludono dall’Associazione Artigiana – le nostre imprese avranno
difficoltà a consegnare i mobili rispettando i tempi medi e rischiamo
il sorpasso dei competitor stranieri”.

L’analisi nazionale

Il settore del legno e mobili è quello che è più resiliente nel corso
della pandemia, grazie all’apporto di 37 mila micro e piccole imprese
con meno di 50 addetti, nelle quali sono occupati 153 mila addetti, il
98,7% delle imprese del settore ed il 71,7% dei rispettivi addetti.

Il peso dell’occupazione delle MPI del legno e mobili sul totale
dell’economia del territorio italiani è almeno il doppio della media
nazionale (0,9%) in Friuli-Venezia Giulia con il 2,6%, Marche con il
2,3% e nelle province autonome di Bolzano con il 2,1% e di Trento con
il 1,8%.

In questo cluster del made in Italy è alta la vocazione artigiana: le
28 mila imprese artigiane rappresentano i tre quarti (76,2%) delle
imprese del settore e i loro 86 mila addetti sono il 40,4%%
dell’occupazione del settore.

L’analisi dai dati sulla produzione manifatturiera, evidenzia che a
marzo 2022 la produzione cumulata negli ultimi dodici mesi in Italia
ha più che recuperato (+0,8%) i livelli del 2019, a fronte del ritardo
del 5,3% della Francia e del 5,7% della Germania.  Il settore che
meglio ha recuperato i livelli di produzione pre-pandemia è appunto
quello del Legno-Mobili con +8,7%.

Per il sistema manifatturiero di legno e mobili le tensioni sui costi
generati dal caro-commodities e dalla crisi energetica si associano
alla scarsità di materie prime, che nel primo trimestre 2022 ostacola
quasi una impresa manifatturiera su quattro (22,7%), per salire al
24,2% nei mobili, fino al 27,6% del legno, delineando gli effetti
delle persistenti strozzature nelle filiere globali. Sul mercato del
lavoro, persiste una elevata la difficoltà di reperimento di operai
specializzati, che nel settore del legno a maggio 2022 è del 59,4%, in
aumento di 5,8 punti rispetto ad un anno prima.

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna




L’ASSOCIAZIONE CULTURALE CABIROL SI RINNOVA E PREPARA L’OPERA INEDITA DI PINO PIRAS “LO REI BO”

L’ASSOCIAZIONE CULTURALE CABIROL PRESENTA LA COMMEDIA “LO REI BO” 

A Maggio l’opera più rappresentativa di Pino Piras. L’Associazione ricorda  gli 82 anni della nascita dell’artista ( 18 marzo).  Nuovi soci nella  la composizione dell’Assemblea 

 L’Associazione culturale Cabirol amplia la base dei soci e programma una nuova stagione incentrata sulla promozione dell’algherese attraverso il teatro, la musica e i progetti di produzione di audiovisivi.  Nei giorni scorsi si è formalizzato l’ingresso di nuovi componenti, provenienti da diversi ambiti di interesse, tra cui la Prof.ssa Marisa Castellini, presidente dell’Università delle Tre Età, Alberto Lai, uno tra i più apprezzati attori dialettali algheresi. Nel giorno del ottantaduesimo anniversario (18 marzo) della nascita di Pino Piras, l’autore – intellettuale più stimato dalla comunità algherese, l’Associazione Cabirol annuncia la messa in cantiere della commedia “Lo Rei bo”. La commedia verrà portata in scena nel prossimo mese di maggio, a coronamento di un percorso di riscoperta dei suoi testi ancora inediti e sempre di grande attualità. Lo Rei bo (Il Re buono) è l’opera più completa di Pino Piras nonché l’ultimo testo teatrale scritto nel 1985 e mai rappresentato. Considerato da molti il suo capolavoro, scritto all’apice della sua incredibile produzione artistica, “Lo Rei bo” si inserisce nel filone che l’autore/drammaturgo ha iniziato con la creazione del personaggio de Lo Rei Serafí del 1973, quando l’indimenticato autore inizia a criticare il “potere” identificato in una classe dirigente nei cui confronti riversa tutta la sua pungente ironia e quell’acre umorismo con il quale ama raccontare le miserie umane, per suscitare un effetto comico, ma anche una presa di coscienza sugli abusi e  le ingiustizie della nostra società. Nei programmi dell’Associazione c’è inoltre la ricostituzione di una compagnia teatrale amatoriale, la “Companya del reganal” della quale fanno parte gli attori che già in passato fecero parte di quel gruppo di lavoro  e che stanno lavorando in questo periodo alla commedia Lo Rei bo. L’Associazione Cabirol parteciperà al Dia Mundial de la Poesia, il prossimo 21 marzo, per la serata di letture di poesie omaggiando l’anniversario di Pino Piras, con un suo testo. 

Il Presidente 

Giovanni Chessa 




Endometriosi, l’Aou di Cagliari in prima linea. Il Centro del Duilio Casula organizza un Open Day con consulti gratuiti il 24 marzo al San Giovanni di Dio

Cagliari 17 marzo 2023. Marzo è il mese dedicato alla consapevolezza sull’endometriosi, patologia ormai considerata una “malattia sociale” per la sua elevata diffusione tra le donne in età riproduttiva.
L’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari partecipa attivamente con attività di informazione e prevenzione sul tema. Venerdì 24 marzo la Ginecologia e ostetricia del Policlinico Duilio Casula, diretta dal professor Stefano Angioni, organizza un Open Day con consulenze gratuite alle donne. Sarà possibile recarsi al San Giovanni di Dio, primo piano (Ala Alpi) ambulatorio 28 dove gli specialisti incontreranno le cittadine, per poter partecipare è necessaria la prenotazione tramite mail all’indirizzo [email protected].

L’endometriosi si riscontra in circa il 10 % delle donne in età riproduttiva, ma è particolarmente frequente in quelle con problemi di sterilità (35%) e con dolore pelvico (oltre il 60%). La malattia è caratterizzata dal fatto che l’endometrio, ovvero il rivestimento interno dell’utero che viene normalmente eliminato ciclicamente con le mestruazioni, si impianta all’interno dell’addome fuori dall’utero invadendo gli organi pelvici tanto da determinare sintomi gravi come sterilità e dolore cronico nelle donne affette.

Il Centro endometriosi dell’Aou di Cagliari è attivato dal 2005 e si occupa dell’inquadramento diagnostico e terapeutico di oltre mille pazienti. Il Centro si occupa prevalentemente del trattamento delle forme più gravi della malattia, la cosiddetta endometriosi infiltrante che interessa circa 100 donne all’anno. Nel caso sia necessario intervenire chirurgicamente è presente un’equipe multidisciplinare composta da ginecologo, chirurgo-cole-rettale e urologo. La Ginecologica e Ostetrica del Duilio Casula è attiva nel campo della ricerca scientifica nei confronti di questa malattia e tali studi hanno contribuito ad approcci diagnostici, terapie mediche e trattamenti chirurgici delle varie forme di endometriosi.




Sanità, direttori e primari a Porta Terra: incontro col Sindaco

“La tenuta del sistema sanitario nel suo complesso passa soprattutto da chi opera tutti i giorni nella sanità, da chi ha il rapporto diretto con i cittadini e gli utenti, da chi ha dimostrato di saper affrontare criticità, anche importanti, e di saperle superare con determinazione”. Con questa certezza il sindaco di Alghero ha svolto l’incontro nella giornata di martedì a Porta Terra “nella convinzione che si tratti di un patrimonio di esperienza e competenza che non ci si può permettere di disperdere”. Con loro il direttore sanitario dell’Asl di Sassari, Vito La Spina, e il direttore del presidio ospedaliero algherese Gioacchino Greco. Mario Conoci ha ascoltato i suggerimenti e le proposte che arrivano da chi, quotidianamente, eroga prestazioni delicate e importanti, nel tentativo di trovare soluzioni alle problematiche presenti così da superare le difficoltà e sostenere la complessiva offerta sanitaria territoriale, di concerto con l’Azienda Sanitaria Locale, l’Azienda Ospedaliero Universitaria e l’assessorato regionale competente. “Nei prossimi giorni mi farò portatore di proposte e possibili soluzioni che sarà mia cura portare all’attenzione dell’assessore Carlo Doria, della Asl e dell’Aou, certo che solo una stretta collaborazione, ed una reciproca comprensione dei problemi possa portare ad tenere alti i livelli di assistenza sia al centro che nel territorio. Hub di secondo livello e ospedale di primo livello sono complementari per garantire a tutti i cittadini le risposte necessarie – conclude il sindaco di Alghero – e su questa direttrice operiamo ed opereremo, sono convinto, insieme”.