Polizia locale e associazione Vespa club con la Befana in piazza d’Italia il 6 gennaio

Polizia locale e associazione Vespa club con la Befana in piazza d’Italia il 6 gennaio

Lunedì 6 gennaio la Polizia locale del Comune di Sassari e l’associazione Vespa Club riproporranno la festa della Befana in piazza d’Italia con i bambini ospiti di alcune case famiglia della città. Cinquanta tra bambini e bambine saranno accompagnati con un autobus messo a disposizione dall’Atp in piazza d’Italia dove, nello stand allestito dal Comando, gli agenti della polizia locale distribuiranno le calze della Befana. Numerose altre saranno consegnate ai piccoli che affolleranno la piazza.

Si inizia alle 10 con la partenza dal Comando di via Carlo Felice del corteo dei motociclisti dell’associazione Vespa Club che si sposteranno a bordo delle storiche moto, con indosso gli abiti della Befana, scortati dai motociclisti della Polizia locale. Quest’anno a rappresentare l’associazione ci saranno oltre 100 motociclisti.

La prima tappa sarà in viale San Pietro, nel reparto di Neuropsichiatria infantile dell’Azienda ospedaliera universitaria, dove il medico Marco Merlini riceverà dal sindaco Gian Vittorio Campus e dal Comandante Gianni Serra le calze da donare a bambine e bambini ricoverati nella struttura ospedaliera.

Immediatamente dopo il corteo festoso si sposterà in piazza d’Italia, per proseguire dalle 11 la festa con la consegna di numerose altre calze e con l’allestimento di un percorso di guida sicura in cui i bambini si divertiranno alla guida di macchine e moto elettriche messe a disposizione dal Comando e apprendendo dagli agenti le regole elementari per una mobilità sicura. I bambini potranno, inoltre, assistere alla festa dei vigili del fuoco la cui Befana si calerà dal Palazzo della Provincia.




RANDAGISMO: L’EMERGENZA E I NUMERI NEL COROS. IL PRESIDENTE SOTGIU SCRIVE AL GOVERNATORE SOLINAS

Con una lettera datata 27 dicembre 2019 il presidente dell’Unione dei comuni del Coros Carlo Sotgiu ha scritto al presidente della regione Sardegna Christian Solinas e all’assessore alla sanità Mario Nieddu, per segnalare le numerose difficoltà relative al fenomeno del randagismo. Negli ultimi anni, la problematica ha assunto una piega preoccupante e sempre più insostenibile per i comuni. Le amministrazioni, spiega Carlo Sotgiu nella missiva, hanno scarse risorse per affrontare l’emergenza e i numeri parlano chiaro: solo nel territorio del Coros, nel quale gravitano dodici comuni, vengono spesi circa 300 mila euro per il sostentamento di 400 cani ospiti canili convenzionati. Visti i numeri in continua crescita rispetto agli anni scorsi, si ipotizza una spesa che entro pochi anni, possa superare i 400 mila euro , con picchi oltre la tollerabilità, come nel comune di Ossi, che potrebbe richiedere oltre 100 mila euro di finanziamento necessario. E’ chiaro, evidenzia ancora il presidente dell’Unione, che questi numeri non sono esclusivi dell’Unione del Coros ma sono lo specchio di ciò che sta accadendo in tutti i comuni della Sardegna. Il focus sul randagismo, nonostante gli sforzi fatti sin’ora ,dev’essere riportato in primo piano, in virtù del fatto che sono ancora troppo alte le spese a carico dei comuni e sono ancora troppo poche le sterilizzazioni necessarie ad arginare il fenomeno. C’ è ancora tanto da fare nel lungo processo culturale, ma la Sardegna deve rispondere ad una società che  sta cambiando approccio agli animali d’affezione  e ha necessità di trovare nella Regione un supporto e una guida. “Come comuni aderenti all’unione del Coros – sottolinea il presidente Sotgiu –  crediamo che il quadro normativo attuale, riguardo il contrasto al randagismo, non sia sufficiente per governare una problematica di questa portata. Troppo spesso i sindaci vengono lasciati soli, occorrono nuove misure strutturali da parte della Regione per limitare il fenomeno come abbiamo spiegato nella lettera, e aiutare i comuni a fronteggiare in modo adeguato un problema i cui costi crescono anno dopo anno.”




Alghero: Tavolo permanente per il turismo – avviso pubblico per l’adesione

Riprende la gestione del turismo ad Alghero. Istituzioni e operatori economici privati insieme in una nuova governance per ridare competitività e far crescere qualità e sostenibilità. Il Tavolo Permanente per il Turismo mette insieme per la prima volta il Comune di Alghero, la Fondazione Alghero, le rappresentanze accreditate degli operatori economici privati, il Parco Regionale di Porto Conte, l’Area Marina Protetta “Capo Caccia – Isola Piana”, la So.ge.a.al., il Consorzio del Porto, Azienda Regionale dei Trasporti, Pro Loco Alghero, Università e Istituzioni scolastiche, Diocesi Alghero-Bosa, Camera di Commercio di Sassari, Comitati di Quartiere, Comitati di Borgata, Associazione “Corallium Rubrum”, Associazioni agricole di categoria. Pubblicato l’avviso pubblico per le domande di di partecipazione al nuovo organismo, il cui regolamento è stato approvato il 13 dicembre scorso dal Consiglio comunale su proposta dell’Assessore al Turismo Marco Di Gangi. Esperienza e programmazione sostituiscono improvvisazione e tentennamenti. “Alghero costruisce una nuova ed efficace governance del turismo – spiega – per strutturare un’offerta in grado di ridare alla città quella competitività oggi appannata, capace di liberare tutte le sue potenzialità. Dobbiamo far crescere un turismo forte, che privilegi la qualità e la sostenibilità”. L’interazione tra gli operatori privati e i soggetti pubblici coinvolti non può quindi limitarsi ad essere episodica, occasionale e determinata dalla maggiore o minore sensibilità degli amministratori. Fino al 20 gennaio è possibile presentare domanda di adesione. I soggetti che possono presentare domanda si affiancheranno ai componenti di diritto del Tavolo individuati collegialmente dal Consiglio Comunale.

Si invitano tutti gli interessati a prendere visione del Regolamento, dell’Avviso pubblico di partecipazione (con modalità e tempistica dell’inoltro della candidatura) e del fac-simile della domanda reperibili sul sito Istituzionale del Comune di Alghero www.comune.alghero.ss.it alla sezione Servizi al cittadino/Bandi, Avvisi e Graduatorie.




SCOPERTI 30 SOGGETTI CHE PERCEPIVANO INDEBITAMENTE IL REDDITO DI CITTADINANZA O L’INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE.

SCOPERTI 30 SOGGETTI CHE PERCEPIVANO INDEBITAMENTE IL REDDITO DI CITTADINANZA O L’INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE.

Le Fiamme Gialle di Cagliari hanno acceso i riflettori sulla platea di cittadini che percepiscono forme di assistenza economica quali il reddito di cittadinanza e l’indennità di disoccupazione, particolari forme di sovvenzione statale riservate a quella fascia di popolazione che versa in condizioni reddituali disagiate o che ha da poco perso il lavoro.

Con più preciso riferimento al reddito di cittadinanza, misura di recente istituzione ed intesa quale strumento di politica attiva del lavoro, di contrasto alla povertà, alla diseguaglianza ed all’esclusione sociale, lo stesso spetta in presenza di concomitanti circostanze, autocertificate dal richiedente e volte a dimostrare non solo la propria condizione di difficoltà, ma anche quella dei componenti il nucleo familiare.

In questo contesto si inserisce il controllo operato dalla Guardia di Finanza, chiamata a verificare che le risorse messe a disposizione dallo Stato vadano a beneficio di chi ne ha realmente bisogno.

La base di partenza per i controlli in materia di reddito di cittadinanza è stato lo sviluppo delle diverse informazioni acquisite quotidianamente a seguito sia dell’attività di controllo del territorio che delle risultanze delle diverse attività di servizio: un matching che porta ad indicizzare i diversi soggetti attenzionati secondo diversificati criteri di pericolosità fiscale.

La metodologia operativa adottata nei controlli effettuati nel campo dell’erogazione di questa pubblica provvidenza si sostanzia nel confronto tra le autodichiarazioni prodotte dai richiedenti con le informazioni emergenti dall’analisi degli stati di famiglia, in cui trova indicazione la reale composizione del nucleo familiare.

Gli esiti dei controlli hanno condotto alla rilevazione di 14 circostanze in cui il reddito di cittadinanza era stato ottenuto in maniera irregolare, senza quindi disporre dei requisiti necessari.

Diverse, ed in certi casi particolari, le diverse tipologie riscontrate: in due casi, due soggetti– già segnalati quali evasori totali a seguito di verifiche fiscali eseguite nel 2017 – avevano omesso di indicare nelle proprie autocertificazioni, riferibili, da norma, proprio a quell’anno, i compensi in realtà percepiti.

Erano così riusciti ad ottenere un reddito di cittadinanza pari, fino alla data del controllo, rispettivamente a 4.203 euro nel primo caso e 5.913 euro nel secondo.

In un’altra circostanza, un soggetto ha omesso di indicare, nella dichiarazione compilata ai fini dell’istruttoria, che nel proprio nucleo familiare figuravano anche i due anziani genitori, percettori di pensioni di anzianità per oltre 70.000 euro annui complessivi.

In questo caso, il contributo illecitamente percepito è stato di 1.662 euro.

Un ulteriore particolare contesto riscontrato ha riguardato due soggetti, i quali, con diverse finalità, hanno modificato la composizione dei propri nuclei familiari: un soggetto, per non superare la soglia di concessione del redito di cittadinanza, non ha indicato nella propriadichiarazione la figlia ed il nipote, entrambi percettori di reddito; viceversa, ha consentito il “prestito” dei suoi congiunti ad un altro richiedente, il quale inserendoli nella propria dichiarazione, ha ottenuto un maggiore coefficiente di calcolo del beneficio.

Gli importi complessivamente percepiti in modo illecito, in questa circostanza, ammontano a 3.486 euro.

Altri due soggetti hanno beneficiato del reddito di cittadinanza seppur in assenza di uno dei requisiti previsti: la residenza, negli ultimi due anni precedenti la richiesta del sussidio, nel territorio italiano. Le Fiamme Gialle, accertando la loro iscrizione all’A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) nel biennio di interesse, hanno quantificato in complessivi 5.621 euro l’importo indebitamente percepito.

E ancora, uno dei casi di specie più classici: durante un controllo effettuato presso un’impresa edile, rilevata la posizione “in nero” di uno degli operai ivi impiegati, i successivi approfondimenti hanno evidenziato che il soggetto percepiva – congiuntamente ai compensi per il proprio lavoro – il reddito di cittadinanza, per un ammontare complessivo, fino alla data del controllo, di 2.354 euro.

Ma anche un lavoratore “regolare”, impiegato con formale contratto presso un esercizio commerciale, è risultato percettore – senza averne diritto – di un reddito di cittadinanza, complessivamente ammontante a 3.961 euro.

Un altro individuo, nonostante fosse intestatario di un’immobile, risultava percepire, indebitamente, un reddito di cittadinanza, quantificato, alla data dell’intervento dei Finanzieri, in 3.669,66 euro.

La non indicazione di componenti il nucleo familiare percettori di un reddito, risulta essere la circostanza più diffusamente riscontrata dai Finanzieri: altri 6 casi della specie hanno evidenziato tale condotta.

Sei soggetti hanno infatti omesso di indicare un appartenente al nucleo familiare: chi il figlio, chi il padre, una omissione dichiarativa volta a non superare il limite per accedere al beneficio.

Gli importi indebitamente percepiti variavano da 483 a 3.500 euro, per un ammontare complessivo di 12.444 euro.

In tutte queste circostanze sopra rappresentate, per i soggetti indebiti percettori del reddito di cittadinanza è scattata, da un lato, la denuncia alla locale Autorità Giudiziaria e, dall’altro, la segnalazione all’INPS ai fini del recupero delle somme ingiustamente percepite.

Ci sono state poi altre situazioni verificate dai Finanzieri in cui le condotte illecite riscontrate non hanno condotto alla denuncia alla Magistratura ma solo alla revoca o sospensione del beneficio.

E’ il caso di un soggetto, destinatario di una verifica fiscale nel 2017 e censito quale evasore totale per ricavi non dichiarati pari a 80.000 euro, il quale, facente parte di un nucleo familiare di un percettore di reddito di cittadinanza, in ragione di questa variazione reddituale, ha fatto si che si decretasse la decadenza dai presupposti affinché fosse concesso il sussidio, pari a 8.800 euro.

Il godimento del beneficio è altresì decaduto anche per altri 2 soggetti, i quali percepivano il reddito di cittadinanza, nonostante un membro del loro nucleo familiare fosse regolarmente assunto e che, in ragione di ciò, non sussistessero i requisiti per accedere alla forma di ostentamento: nel complesso, sono stati indebitamente percepiti 9.731 euro.

Analoga circostanza per un altro cittadino che, percettore di reddito di cittadinanza, ha visto disconoscersi il beneficio fino ad allora fruito, pari a 5.106 euro in quanto un membro del proprio nucleo familiare era stato segnalato quale venditore abusivo e quindi producente un reddito tale da superare comunque i limiti richiesti.

O ancora, il caso di due soggetti i quali, in ragione del loro stato detentivo cominciato, in un caso, a giugno e, nell’altro, a ottobre del corrente anno, hanno visto la sospensione del beneficio loro erogato e l’obbligo a restituire quanto ricevuto a far data dal loro ingresso in carcere.

I controlli delle Fiamme Gialle hanno però preso in considerazione anche altri contesti interessati dall’erogazione di risorse pubbliche a sostegno di soggetti che versano in condizioni di difficoltà economica: le indennità di disoccupazione.

Nell’ambito delle attribuzioni istituzionali del Corpo, come noto, particolare importanza riveste il controllo sulla corretta osservanza del novero legislativo a corredo del mondo del lavoro, comparto che, da un lato, interessa gli aspetti economici dei rapporti giuslavoristici(con i controlli, ad esempio, sulle corrette imputazioni del costo del personale o sul versamento dei contributi) e, dall’altro, riveste una particolare importanza, anche sociale, in quanto impatta sulle giuste condizioni di lavoro del personale occupato, il quale con una corretta assunzione, è tutelato anche sotto il profilo assicurativo in caso di infortunio.

Nel corso del corrente anno, a seguito di numerosi interventi che, ad oggi, hanno consentito di individuare 102 lavoratori in nero, i controlli, in un’ottica di trasversalità operativa, hanno approfondito le posizioni irregolari individuate, al fine di verificare se i soggetti trovati a lavorare senza contrattualizzazione percepissero, oltre allo stipendio da lavoro, anche talune sovvenzioni derivanti da ammortizzatori sociali, quali, ad esempio, il sussidio di disoccupazione.

In 8 casi, gli approfondimenti operati dai Finanzieri hanno consentito di accertare che i lavoratori in nero percepivano, da un lato, l’indennità di disoccupazione e, dall’altro, il compenso per il lavoro prestato seppur senza un regolare contratto.

Baristi, cuochi, camerieri, lavapiatti, operai: queste le figure professionali relative ai detti soggetti che, parallelamente alla fruizione di un beneficio economico susseguente alla perdita del lavoro, prestavano la loro attività lavorativa in nero, percependo uno stipendio.

Per ciascuno di loro è stata inoltrata apposita segnalazione all’INPS, soggetto erogatore del beneficio, per la sospensione e la revoca della provvidenza pubblica.

Il contrasto a chi percepisce indebitamente forme di pubblica provvidenza richiede un’azione di servizio interdisciplinare, volta a valorizzare le capacità operative delle varie componenti d’intervento della Guardia di Finanza, non soltanto nell’ambito del comparto della tutela delle uscite, ma anche in quello della tutela delle entrate e nel contesto dell’azione di controllo economico del territorio.

Lo scopo è tutelare la fiducia che i cittadini onesti devono poter nutrire nella corretta destinazione delle ingenti risorse che il Paese, non senza sacrifici, destina agli aiuti economici e ai servizi sociali riservati a chi si trovi in una reale condizione economica e sociale di svantaggio.

I controlli in materia proseguono parallelamente a quelli concernenti il lavoro irregolare, in quanto, in tale ultimo caso, la verifica della corretta posizione fiscale e contributiva si associa, contestualmente, al riscontro della eventuale percezione di provvidenze pubbliche del tipo su descritte.

A tal riguardo, nel corrente anno, sono stati accertati 392 casi di soggetti impiegati in nero o in modo irregolare.

Comando Provinciale Cagliari

09126 Cagliari, Viale Diaz 174

Telefono 07034802820

Fax  07034802279

 




Alghero, Cap d’Any non si ferma, nuovi eventi

Cap d’Any non si ferma. Dopo il successo della notte del 31, il nuovo anno si è aperto all’insegna della musica con il tradizionale concerto di Capodanno presso il Teatro Civico a cura dell’ass. Arte in Musica con il Coro polifonico Algherese e nella giornata di ieri, sempre a Teatro, il concerto/progetto “The Crossing” di Enzo Favata. Gli appuntamenti con la musica continuano: sabato 4, la Cattedrale di Santa Maria ospiterà l’iniziativa “Tres Rees de Oriente”, concerto di cori tradizionali a cura dell’Associazione Akademia Cantus et Fidis che vedrà ospitiil Coro Confraternita San Gavino, il Coro di Piaghe, il Coro S’Ena Frisca e il Coro Iddanoa Monteleone. Sempre sabato arriva “Una Pigotta per Una Vita”, alle ore 16:00 presso la Sala ex-Avis di Via Carlo Alberto, Fronte Libreria il Labirinto. Il Contest dedicato ai giovani trapper e rapper, programmato sempre nella giornata di domani, si realizzerà invece nel mese di febbraio: l’obiettivo è quello di registrare un buon numero di adesioni in stretta collaborazione con le istituzioni scolastiche, che saranno coinvolte nell’organizzazione di un laboratorio ad hoc a favore dei partecipanti al contest, tenuto da musicisti del settore già affermati. Grande attesa per il doppio spettacolo di domenica 5 gennaio al Teatro Civico di Franca Masu “Cuore italiano” . L’artista algherese, accompagnata da Luca Falomi (chitarre), Fausto Beccalossi (fisarmonica), Salvatore Maltana (contrabbasso), Massimo Russino (batteria), ci guiderà in un viaggio nella musica italiana degli anni 40′ e 60′. Il Laboratorio secondo il Metodo didattico Bruno Munari prenderà forma lo stesso giorno dalle 16:30 alle 19:30 alla Torre Sulis a cura di Annalisa Masala. Il giorno dopo, per l’Epifania, diversi gli appuntamenti per i più piccoli: dalle 10.30 in largo San Francesco, l’iniziativa “Les Estrenes – Dia dels Tres Reis” in Largo San Francesco e dalle 17.00 lo spettacolo teatrale Alice nel Paese delle Meraviglie, della Nuova Piccola Compagnia, in Piazza Pino Piras. A chiudere la giornata di festa, la tradizionale discesa della Befana dalla Torre di San Giovanni in collaborazione con il Comando dei Vigili del Fuoco di Sassari. Mercoledi 8 gennaio, dalle ore 17 presso la Sala Conferenze de Lo Quarter, ritorna l’appuntamento con la Serata d’autore, giunta alla sua quarta edizione e organizzata dal Comitato Alghero Sud: sarà questa volta protagonista Antonello Colledanchise con la canzone d’autore algherese, accompagnato da Riccardo Moni (chitarra) e Raffaele Podda (fisarmonica). Sabato 11 e domenica 12 grande chiusura del programma predisposto dell’Amministrazione Comunale e dalla Fondazione Alghero con due appuntamenti imperdibili al Teatro Civico. Spettacolo senza glutine del comico Dario Cassini, sabato 11, sia alle 18.30 che alle ore 21.00. Domenica 12 doppio show al Civico, con lo spettacolo teatrale “La più meglio gioventu” con Francesco Montanari e Alessandro Bardani nell’ambito della stagione teatrale firmata Cedac.




Mario Bruno: Sicilia e Sardegna trattamenti diversi. Il Presidente Solinas si svegli.

Assurdo, due isole, due trattamenti diversi in Italia. Come sempre un’Isola sembra più speciale dell’altra. Le tariffe sociali da e per la Sicilia, in Gazzetta Ufficiale. La manovra stanzia per il 2020 un contributo per ogni biglietto aereo acquistato da e per Palermo e Catania. A usufruire delle agevolazioni saranno gli studenti fuori sede, le persone con disabilità, i lavoratori con sede al di fuori della Sicilia e i migranti per ragioni di salute. Bene per la Sicilia. In Sardegna invece la stagione è alle porte e non sono in vendita ancora nemmeno i voli. Risultato? Isola al momento irraggiungibile, viaggi di necessità, di lavoro o di piacere non pianificabili. Altro che principio di insularità. Dal 16 aprile non si può più prenotare un volo da nessuno degli scali sardi, mettendo in difficoltà i cittadini sardi e gli operatori del settore. Quando inizieremo a farci sentire? Il Presidente Solinas si svegli.




Concorso ISCRIE UNA LITERA A SOS 3 RES 2020 / NUORO / 6.1.2020 / Chiesa del Rosario

ISCRIE UNA LÌTERA A SOS TRES RES 2020 è un concorso giunto alla 28 edizione, che ha interessato tutti gli alunni delle scuole elementari della Sardegna, che potevano scrivere una lettera in sardo ai Re Magi della tradizione cristiana. Tutto merito della casa editrice di Nuoro PAPIROS, da 28 a questa parte, che ha a cuore la vitalità della lingua sarda, soprattutto nei bambini, che sono l’anello più debole de trasmissione del sardo da una generazione all’altra.

Il premio dimostra che, benché il sardo soffra di diversi problemi, soprattutto per l’intromissione sempre più forte di parole dall’italiano, si mantiaene ancora forte, anche nell’infanzia.
«La lingua sarda dimostra ancora molta vitalità, nell’uso orale, in gran parte dei paesi della Sardegna. Ma in mancanza di un uso ufficiale e scritto in tutti gli ambiti e usi, a cominciare dalla Regione sarda per continuare nella scuola e nei mezzi di informazione, il futuro della nostra lingua è segnato». «Il concorso Iscrie una Litera a sos Tres Res vuole essere un piccolo contributo a spingere in tale direzione. Ma le scuole che partecipano sono sempre meno, anche in mancanza di una volontà chiara delle Istituzioni in favore del sardo.».«Purtroppo, anche l’Ente Regione Sarda dimostra pochissima sensibilità verso la promozione del sardo.» Diego Corràine, direttore editoriale della Papiros, instancabile organizzatrice del Concorso da quasi 30 anni e di altre iniziative editoriali in sardo e per il sardo, ne è pienamente convinto.
Tra tutte le lettere arrivate entro il 7 dicembre 2019, sono state premiate dalla giuria apposita, le 60 lettere più significative e simpatiche, che sono già state pubblicate in un libro, a tempo di record. Ormai, a partire dal 25º anno, siamo passati da 20 premiati a 60!

“Ai 60 vincitori, sarà attribuito il libro con le lettere 2020 e un rompicapo di 100 pezzi, decorato a colori con l’immagine preparata per l’occasione dalla illustratrice EVA RASANO.”

Il libro LITERAS A SOS TRES RES 2020 pubblica, oltre le 60 lettere premiate, anche un vocabolario bilingue con le prime 100 parole, quest’anno SARDO-FRIULANO (a cura di Christian Romanini), una lingua neolatina parlata nella regione Friuli: usata anche da Pierpaolo Pasolini (1922-1975)!
«Negli anni scorsi, il libro è stato accompagnato dalle stesse 100 parole e immagini in sardo e… inglese, francese, spagnolo, catalano, occitano. Nelle prossime edizioni pubblicheremo altre lingue insieme al sardo, a dimostrare che la nostra lingua non teme il confronto con le altre lingue, piccole o grandi che siano, e che “più lingue si conoscono e meglio è” e “imparere il sardo facilita l’apprendimento di altre lingue!».
Diversamente dalle precedenti edizioni, in cui si chiedeva il patrocinio di un Comune della Sardegna, anche quest’anno gli organizzatori hanno preferito chiedere l’aiuto finanziario dei ragazzi premiati in altre edizioni (ormai adulti), di appassionati della festa dei TRES RES, di cultori e studiosi di lingua sarda, di insegnanti, familiari degli alunni delle scuole elementari sarde. Si è preferita, perciò, la formula del “chiedere poco a molti, anziché molto a pochi o a uno soltanto”.
FONDI RACCOLTI
I fondi raccolti sono stati spesi per la realizzazione di 60 rompicapo da donare in ricordo ai premiati.
Invece, le spese per la confezione del libro che raccoglie le 60 lettere premiate sono state assicurate da una donazione privata, a parte.
RICOMPENSA
I nomi dei contributori sono stati riportati, in ordine alfabetico, nelle prime pagine del libro LITERAS A SOS TRES RRES 2020.

CALENDARIO
La cerimonia di premiazione, avverrà, come ogni anno, nella mattinata del 6 di gennaio del 2020, alla presenza di centinaia di bambini, genitori, insegnanti, appassionati di lingua sarda. Anche quest’anno la cerimonia si svolgerà a Nuoro, a iniziare dalle ore 11 fino alle 13, dopo la messa, presso la Chiesa del Rosario, nella piazza omonima, nel quartiere di San Pietro.


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Diegu Corràine
dir. editoriale



Comunicato stampa circolo Fratelli d’Italia “Audax” Sassari

Negli ultimi giorni i sassaresi hanno letto sulle pagine dei quotidiani locali le ultime, si spera, prese in giro che la precedente Giunta ha dedicato alla città.

Ci chiediamo da quale pulpito il centrosinistra possa accusare la Giunta Campus di immobilismo, quando nei primi anni della passata legislatura i sassaresi hanno dovuto assistere ad un teatrino indecoroso, figlio delle lotte intestine delle correnti all’interno del PD che hanno portato al non-governo di Sassari e di conseguenza all’attuale situazione rovinosa della macchina amministrativa comunale, denunciata non solo dall’attuale Giunta ma da chiunque conosca bene la situazione.

Pensiamo che sia il momento di far ripartire Sassari, la nostra disponibilità è totale, le nostre richieste provenienti da un ascolto continuo dei cittadini sono costanti, ma siamo ben consapevoli delle difficoltà di amministrare una città mal governata nei precedenti 15 anni, con una gestione delle risorse che deve tornare ad essere oculata, con una visione di futuro per la città.

L’azione di Fratelli d’Italia Audax si articola proprio in questo senso: l’ascolto da parte della politica dei problemi dei cittadini e le proposte per risolverli; per questo negli ultimi mesi abbiamo avviato la raccolta firme per l’abbattimento delle barriere architettoniche e lo sportello di ascolto per i cittadini durante il quale raccogliamo le richieste della cittadinanza e lavoriamo alla loro soluzione insieme ad altre mille battaglie e idee che metteremo a disposizione con atteggiamento propositivo nelle mani di chi governa Sassari.

La critica situazione ereditata, il giusto atteggiamento di ascolto delle forze in campo, alcuni importanti passi avanti su temi a noi cari rilevati in questi primi mesi di governo, la serenità di non doverci più confrontare con le barriere ideologiche messe in campo dalla sinistra, ci spingono a moltiplicare i nostri sforzi per lavorare al bene di Sassari come ormai da mesi stiamo facendo, senza nessuno sconto, senza nessun atteggiamento distruttivo.

Il Segretario Luca Babudieri




“ATTIVITA’ E TERAPIA ASSISTITA CON GLI ANIMALI: CARLA CUCCU M5S: “NON RESTEREMO AD ASSISTERE INERMI AL CONTINUO SABATOGGIO DELLA SANITA’ IGLESIENTE”

Le attività della consigliera regionale M5S Carla Cuccu, segretaria della commissione Sanità e Politiche Sociali, non si fermano nemmeno durante il periodo delle festività natalizie.
Infatti, la consigliera Cuccu (M5S), ha presentato una nuova interrogazione al Presidente della Regione Christian Solinas e all’assessore alla Sanità Mario Nieddu, chiedendo se fosse possibile trasferire il servizio di zooantropologia assistenziale presso l’unità operativa di chirurgia dell’ospedale C.T.O. di Iglesias. Nel testo dell’interrogazione – a cui non è stata ancora data risposta – la consigliera pentastellata Cuccu spiega il motivo del perché considera necessario un urgente intervento in merito:
“E’ di fondamentale importanza individuare il prima possibile la sede definitiva di questo indispensabile servizio diventato un punto di riferimento per tante famiglie. Inoltre, è importante che si restituiscano agli animali gli adeguati spazi, ricordando che nell’attività di zooantropologia l’animale è coinvolto e non sfruttato”.
Non resteremo – continua la consigliera M5S Cuccu – ad assistere come spettatori inermi al continuo sabotaggio della sanità iglesiente, da sempre eccellenza regionale e nazionale per cure primarie, specialistiche ed all’avanguardia”.
“Gli iglesienti – conclude Carla Cuccu – hanno diritto a prestazioni sanitarie efficienti da erogarsi in tempo reale ed immediato”.



Mozione per la revisione e la modernizzazione del Regolamento di funzionamento della Polizia Municipale

Mozione del Consiglio Comunale

Oggetto: Mozione per la revisione, l’adeguamento e la modernizzazione del Regolamento di Polizia Municipale.

Premesso che nella nostra città viene indubbiamente percepita sia dai cittadini che dagli operatori economici la necessità di un Servizio della Polizia Municipale dettato da regole piu’ moderne e adeguate all’attuale contesto sociale e urbano;

Richiamate le innovazioni legislative introdotte dal decreto legge 20 febbraio 2017, n. 14 recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”, gia’ coordinato con la legge di conversione 18 aprile 2017, n. 48, quindi aggiornato con le modifiche apportate da ultimo dal D.L. 14 giugno 2019, n. 53, convertito con modificazioni dalla L. 8 agosto 2019, n. 77;

Considerato che tali innovazioni, recepite, potrebbero incardinare i “Patti per la sicurezza urbana “ e quelli per la “Sicurezza integrata”. In generale un Regolamento “piu’ attuale” permetterebbe di integrare delle disposizioni qualificanti e in gran parte necessarie sia per una maggiore forma di collaborazione interistituzionale tra la Polizia Municipale e le amministrazioni competenti territoriali, sia per coadiuvare, con formule di autonomia organizzata, lo stesso ente locale negli obiettivi di rispetto del decoro urbano e in quelli per la sicurezza la vivibilità e l’inclusione sociale.

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Si potrebbero, inoltre, individuare quelle zone urbane sensibili, già frutto di gravi e preoccupanti segnalazioni negli ultimi mesi a Sassari, identificandole come “Aree urbane nelle quali poter operare l’Ordine di allontanamento”. Aree sulle quali la mancanza di sicurezza e presidio pregiudicano la serenità del

cittadino: ovvero diversi plessi scolastici -vedi San Donato per presenze inquietanti, e Via Baldedda per i continui furti- e sedi universitarie, musei, parchi, uffici pubblici, monumenti o altri istituti e luoghi della cultura, dello sport e per lo svago, spesso violati, borgate e periferie. Insomma parti di citta’ che meritano una maggiore attenzione e la valorizzazione della loro vivibilità;

Considerato che il Regolamento di Polizia Municipale è stato aggiornato l’ultima volta attraverso la Delibera della Giunta Municipale n. 350 del 29 novembre 2016, quindi antecedentemente ai provvedimenti citati e peraltro non nei termini dei compiti e della “missione” di cui all’art. 2 del vigente Regolamento,articolo che si ritiene ormai inadeguato alla piu’ qualificante missione del Corpo di Polizia Municipale della Citta’ di Sassari;

Si chiede al Sig. Sindaco di mettere in atto le procedure necessarie per la revisione, l’adeguamento e la modernizzazione del Regolamento di Polizia Municipale prendendo spunto e stimoli, costruttivi, dalla presente Mozione, e

se lo ritenesse opportuno, coinvolgendo (in termini evidentemente consultivi) la VI Commissione permanente del Consiglio Comunale.

Sassari 02.01.2020 Il Capogruppo del Gruppo Misto di Minoranza

Mariolino Andria