Festa dei Nonni – centenaria a Porta Terra dal Sindaco

La Signora Maria Sechi, 104 anni, con il Sindaco Mario Conoci per la Festa dei Nonni ( foto )
Oggi la festa dei Nonni, la giornata dedicata a valorizzare il ruolo fondamentale che gli anziani svolgono nelle famiglie e nella nostra società. Il Sindaco Mario Conoci ha voluto celebrare questa ricorrenza in forma ufficiale, attribuendo al momento il significato più importante, abbracciando la signora Maria Sechi, 104 anni, che ha preso parte alla festa organizzata poco prima nella scuola elementare Sacro Cuore. Insieme ai familiari è stata ricevuta a Porta Terra dal Sindaco con il quale si è intrattenuta raccontando aneddoti della sua gioventù trascorsa nel centro storico di Alghero, dove è cresciuta. All’incontro ha partecipato l’Assessore alle attività produttive Giorgia Vaccaro



OLBIA: ​FORZANO UN POSTO DI CONTROLLO DEI CARABINIERI. TRE ARRESTI

I  Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia la scorsa notte hanno arrestato tre persone in flagranza di reato (due cittadini italiani del sassarese e del nuorese ed un corso) alla guida di un SUV di grossa cilindrata proveniente da Padru.  L’auto, dopo aver forzato il posto di controllo dei militari, fuggendo ad alta velocità, è stata inseguita e fermata alle porte di Olbia, nei pressi dell’aeroporto, grazie all’intervento coordinato delle altre pattuglie in servizio sul territorio.

I tre hanno reagito tentando di opporre resistenza ai successivi controlli ed al sequestro del veicolo ma la loro azione è stata prontamente interrotta dai numerosi militari intervenuti a supporto. Questo non ha impedito loro di continuare ad inveire e minacciare gli operatori. Il guidatore, tra l’altro, viaggiava senza documenti ed in evidente stato di ebbrezza.

L’intervento dei Carabinieri è stato risolutivo, consentendo di evitare ulteriore pericolo per la pubblica incolumità. I tre sono stati arrestati a disposizione della Procura della Repubblica di Tempio.




Presentata questa mattina ad Alghero la gara di nuoto di fondo dei vigili del fuoco

La conferenza stampa di oggi.




XXX Festival Etnia e Teatralità 2019-2020

Trent’anni. Tre decenni di teatro in tutte le sue sfumature, tre decenni di palcoscenici pieni di storie, di musica, di corpi in movimento, di lacrime e di sorrisi, tra passato e futuro, qui e altrove. Il Festival “Etnia e Teatralità” è arrivato a cifra tonda, regalando ai tantissimi spettatori che l’hanno apprezzato in questi anni centinaia di esperienze uniche, in un cammino alla scoperta del teatro contemporaneo.

Nato nel 1989 da un’idea lungimirante dell’indimenticato ed indimenticabile Giampiero Cubeddu, al quale è dedicato, il Festival aveva e ha ancora oggi lo scopo di far conoscere le realtà più varie e qualificate del teatro, della musica e della danza, della Sardegna e internazionali, il cui filo conduttore è il recupero della propria cultura nell’ambito del movimento delle minoranze linguistiche. Cubeddu, allora regista e direttore artistico della Compagnia Teatro Sassari, fu ispirato dal processo di svecchiamento e totale rinnovamento del linguaggio teatrale che prese le mosse dall’opera drammaturgica di Luigi Pirandello che rivoluzionò il teatro italiano.

«Quando ideammo il Festival, nel 1989, avevamo appena preso in gestione l’allora Teatro Olimpia di Porto Torres (oggi Andrea Parodi) e fondato il Centro Permanente per la Diffusione del Teatro di Etnia. A quell’epoca era il primo teatro in Italia che si occupava di minoranze linguistiche ed etniche», racconta Mario Lubino. «Avevamo intuito che era quella la direzione giusta da seguire, verso un rinnovamento del linguaggio teatrale che andasse oltre la cultura “ufficiale”, quella dell’accademia, per riscoprire la cultura madre e riappropriarsene. Una riappropriazione culturale ed identitaria non solo del teatro in quanto tale, ma anche della musica e della danza. Un filone alternativo che ha avuto enorme successo in questi anni, basti pensare ai nuovi linguaggi inventati da Pirandello, Eduardo, Sole, Scarpati solo per citarne alcuni>>.

La tradizione che si reinventa, con un linguaggio teatrale che si rifà alla lingua madre ma che diventa universale: «Un filone alternativo a quello ufficiale, in direzione etnica», aggiunge Lubino. «Il Festival quest’anno ha molta Sardegna, c’è tanta ispirazione alla nostra tradizione. Abbiamo scelto le realtà più qualificate del territorio il cui segno distintivo è proprio questo: il rinnovamento del linguaggio teatrale».

Il Festival “Etnia e Teatralità” della Compagnia Teatro Sassari gode del patrocinio della Regione Sardegna, del Comune di Sassari e della Fondazione di Sardegna.

La nuova stagione conta nove date, più un appuntamento speciale fuori abbonamento che si terrà al Teatro Verdi, spalmati tra la fine del 2019 fino alla primavera del 2020. Si parte con due serate questo fine settimana, venerdì e domenica e si va avanti fino ad aprile inoltrato, sempre sul palco del Palazzo di Città di Sassari.

I prezzi dei biglietti sono rimasti invariati dall’anno scorso: € 10,00 intero e € 8,00 ridotto. È possibile fare un abbonamento per tutti i 9 spettacoli, e costa 63,00 euro. Per tutte le informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa, a Sassari in via Ardara 2, chiamare i numeri 079/200267 -349/1926011 – 336/817361 oppure via mail a [email protected]. Altre informazioni si possono trovare sul nostro nuovo sito internet https://teatrosassari.it o nella pagina Facebook della Compagnia Teatro Sassari.

Si comincia venerdì 4 ottobre alle ore 21 con “Istos”, racconto ricco di sfumature ambientato in Sardegna, in cui la storia di una famiglia di sole donne si intreccia alla storia della tessitura, dalla sua nascita al suo sviluppo. Uno spettacolo che racconta la costruzione della tradizione di un popolo: drammatico, gioioso, fiabesco, profondo, riflessivo. È la vicenda di una madre che, nel momento in cui apprende la notizia della morte del marito a caccia del cervo, mette al mondo tre figlie femmine le quali, nel corso della rappresentazione, crescono attraversando le fasi dell’infanzia, della adolescenza fino alla maturità. Diventano donne capaci di intraprendere un percorso che le porterà a diffondere l’arte della tessitura e a vivere autonomamente e pienamente la loro vita. Un viaggio affascinante che è ispirato al racconto “Il cervo in ascolto” dall’opera di Salvatore Cambosu “Miele amaro”. In scena la compagnia Teatro Tragodia – Effimero Meraviglioso, con Rossella Faa, Giulia Giglio, Daniele Melis, Carmen Porcu, Massimo Perra. Regia di Maria Assunta Calvisi, musiche Rossella Faa, costumi Caterina Peddis, disegno luci Giuseppe Onnis, percussioni Massimo Perra, penna grafica Carol Rollo.

La seconda serata del cartellone è vicinissima: domenica 6 ottobre, ma alle ore 19, sul palco del Palazzo di Città saliranno Rosa Beccu, Nicolina Demontis, Elena Musio, Teresa Loi, Marta Proietti Orzella, Maria Antonia Sedda e Maria Giovanna Sotgia. Sono Sa comares luvulesas in “Contos de Coghinzu”, storie che traggono spunto dai tradizionali “Contos de foghile” propri della cultura popolare della nostra terra. Storie che in tempi in cui non c’era la televisione erano il passatempo delle famiglie alla sera, quando ci si sedeva attorno al braciere o al caminetto e i più anziani raccontavano vicende e avventure del passato. Storie vere che assumevano contorni quasi epici e che affascinavano grandi e bambini. Lo spettacolo messo in scena della compagnia Ilos Teatro, è scritto e diretto da Elena Musio ed è un insieme di racconti antichi e di ricordi di infanzia delle attrici. I racconti delle comari ci riportano ad un tempo in cui l’uomo non era straniero nella natura che frequentava, e la sua conoscenza, della stessa natura e delle sue manifestazioni, era perlopiù empirica, pratica, diretta.

Gli altri spettacoli previsti in cartellone avranno una cadenza pressoché mensile, da novembre ad aprile, con uno speciale fuori abbonamento il 24 e il 25 gennaio, quando andrà in scena, al Teatro Verdi, la Compagnia Teatro Sassari insieme alla Cooperativa Teatro e/o Musica, con una nuovissima opera, scritta da Cosimo Filigheddu e Mario Lubino: “Quelli di Via Politeama”, con la regia di Marco Spiga e con la partecipazione dell’Orchestra del Conservatorio di Musica “Luigi Canepa” di Sassari, diretta dal M° Andrea Raffanini. Tre atti che raccontano la vera storia del Politeama, che solo nel 1901 prese il nome Teatro Verdi, e della città di Sassari, ripercorrendo tre momenti significativi, nel 1884, nel 1899 e infine nel 1926.

Gli altri appuntamenti in cartellone:

Sabato 9 novembre la compagnia “Figli d’arte Medas” porta in scena “Furore”, la storia del vagabondo Tom Joad e l’epopea della sua famiglia contadina costretta ad abbandonare la propria terra. L’opera di John Steinbeck è rielaborata con la drammaturgia di Gianluca Medas, in scena insieme al chitarrista Roberto Deidda, che eseguirà le meravigliose canzoni di Woody Guthrie. Una  storia molto amara che pur parlando del passato ci costringe a guardare davanti a noi. Regia di Andrea Zucca.

Il 20 dicembre sul palco ci sarà la musica di Ilaria Pilar Patassini, che presenta il suo quarto album di inediti “Luna in Ariete”, con Marcello Peghin alle chitarre e Andrea Colella al contrabbasso. La cantautrice, che coniuga la canzone d’autore al jazz e alla world music in un sound contemporaneo, in questo nuovo lavoro esprime maggiormente la sua anima autorale, con canzoni che mettono al centro una vocalità più asciutta e un suono narrante, crepuscolare e nudo.

Il quinto appuntamento di questo trentesimo cartellone è fissato nel nuovo anno: l’11 gennaio Akroama presenta “Spettri”, seconda parte del progetto di co-produzione “Fronteiras da Conjugalidade”: Akroama-CTB, con l’allestimento e la drammaturgia di Rui Madeira.

La settimana successiva, il 18 gennaio, saliranno sul palco i Bertas con la loro musica nel loro spettacolo “Luci del Varietà”. Sul palco Mario Chessa (tastiere e voce), Enzo Paba (chitarra e voce), Marco Piras (chitarre). Alla batteria Fabrizio Loriga, al basso e voce Giuseppe Gadau. Vocalist: Franco Castia, Maria Rosaria Soro, Enrica Virdis.

Dopo l’evento speciale al Verdi, il XXX Festival Etnia e Teatralità proseguirà il 29 febbraiocon “S’acqua fatta” – Una storia di sale, lavoro e dignità, con con Rita Atzeri e Fausto Siddi. Presentato dalla compagnia teatrale Il Crogiuolo – Tedaca’, con la drammaturgia e regia di Simone Schinocca.

Il penultimo appuntamento in cartellone sarà il 14 marzo e ci sarà da muoversi, perché sul palco del Teatro Civico saliranno le danzatrici della compagnia Zagarit, Danze tribali, impegnate nello spettacolo “Raikinas Gipsy Dream”. Un viaggio tra Oriente ed Occidente con musica dal vivo e la danza di Lucia Cocco, Maria Veronica Carta, Francesca Nonnis, Stefania Lovicu, Chiara Corbellini.

La trentesima edizione del Festival Etnia e Teatralità finisce in piena primavera, con la serata di sabato 18 aprile con il Teatro Segreto che porta in scena “Zozòs”, di Giuseppe Manfridi. Regia di regia di Claudio Boccaccini. Aiuto regista Eleonora Di Fortunato e musiche di Massimiliano Pace. Con Siddhartha Prestinari, Riccardo Bàrbera, Paolo Roca Rey.




A Sassari parte il progetto Scuole sicure

A Sassari parte il progetto Scuole sicure

50mila euro per spiegare alle giovani generazioni i rischi legati all’assunzione di droghe

Rafforzare le attività di prevenzione e di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici del nostro territorio. È questo l’obiettivo del progetto Scuole sicure, per il quale la Polizia locale del Comune di Sassari ha ottenuto dal ministero dell’Interno un contributo di 50mila euro e che sta partendo in questi giorni.

Il finanziamento permetterà di rafforzare sia le attività preventive, incentrate sulla formazione e sulla sensibilizzazione, sia quelle investigative volte a intensificare i controlli nelle scuole e nei luoghi di ritrovo degli studenti. Le risorse destinate al Comune di Sassari dal ministero dell’Interno saranno, inoltre, destinate al potenziamento dell’unità cinofila della Polizia locale e all’acquisto di strumenti tecnologici utili per rendere più efficaci le attività investigative.

I giorni scorsi il Comando ha promosso un incontro con i dirigenti scolastici degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, nel corso del quale ha presentato il progetto dando così avvio alla campagna annuale di educazione alla legalità. La Polizia locale affronterà con gli studenti la tematica “droghe, rischi e responsabilità” durante incontri e lezioni frontali tenute dal personale qualificato del Comando.

Alla conclusione del percorso formativo gli studenti delle singole scuole realizzeranno un cortometraggio sul tema. Sarà organizzato un momento pubblico sulle tematiche della legalità, in cui una giuria qualificata premierà i cortometraggi considerati più apprezzabili per messaggio e per qualità.




Banco di Sardegna – Invito a Palazzo Sabato 5 ottobre a Sassari

Sassari – Invito a Palazzo

Al Banco di Sardegna un viaggio tra le bellezze dell’arte sarda

Dalla tela al tessuto:

le nuove collezioni di tappeti antichi e contemporanei

In esposizione la SuperCoppa di basket vinta dalla Dinamo

Sassari, 2 ottobre 2019 – Anche quest’anno, il Banco di Sardegna aderisce all’iniziativa dell’ABI “Invito a Palazzo” aprendo, sabato 5 ottobre dalle 10 alle 19, il palazzo della Direzione Generale, a Sassari in Piazzetta Banco di Sardegna 1, con tutte le sue Collezioni d’arte.

Per l’occasione sarà visitabile, al pianterreno, l’esposizione “Dalla tela al tessuto”, una selezione delle migliori tessiture tradizionali sarde antiche e contemporanee in parte già presenti nel patrimonio dal Banco e in parte recentemente acquisite con la collaborazione del Museo tessile MURATS di Samugheo.

I visitatori potranno così ammirare la qualità delle lavorazioni e la bellezza dei motivi rappresentativi della cultura popolare isolana, insieme a opere nelle quali le decorazioni diventano brillanti esempi di elevata capacità creativa degli artisti.

Tappeti, arazzi e tessuti in mostra “dialogheranno” in un gioco di rimandi e confronti con le opere dei più importanti artisti sardi dell’Ottocento e del Novecento che fanno parte delle Collezioni del Banco di Sardegna: dipinti, sculture, ceramiche, monete antiche e molti altri preziosi manufatti che testimoniano quanto sia forte il rapporto del Banco con l’arte, la cultura e la tradizione dell’Isola.

Anche per l’edizione 2019 di “Invito a Palazzo” guide d’eccezione saranno, per tutta la giornata, gli alunni del Liceo Artistico “F. Figari” di Sassari con il compito di far scoprire e far conoscere agli ospiti la grandezza di artisti come Biasi, Tavolara, Ciusa Romagna, Corriga, Dessy, ecc..

Spicca, al secondo piano, la collezione Mario Sironi, senza dubbio uno dei più grandi maestri italiani del XX secolo, sensibile interprete delle avanguardie del primo Novecento: 42 opere, tra le quali il grande dipinto Allegoria del lavoro.

Al primo piano, nella sala centrale, si trova invece la rara raccolta delle opere di soggetto sardo del pittore argentino Héctor Nava, testimonianza dei suoi ripetuti soggiorni nell’Isola tra il 1920 e il 1923.

I corridoi del primo e del secondo piano ospitano, inoltre, argenti d’epoca di bottega sarda ed europea e creazioni di oreficeria sacra e profana.

D’interesse anche le collezioni storiche: le carte geografiche della Sardegna dal 1550 fino alla metà dell’Ottocento, esempio del passaggio dalla cartografia di derivazione tolemaica a quella moderna, e le numerose monete antiche, tra le quali spicca il rarissimo “grosso tornese” del 1829, l’archivio storico del Banco: registri, verbali, corrispondenza.

Nel pomeriggio, dalle 17, docenti e giovani talenti del Liceo Musicale “Azuni” e del Conservatorio “L. Canepa” di Sassari dedicheranno ai visitatori momenti di intrattenimento musicale. Si esibiranno Manuele Solinas e Paolo Calvia (Clarinetto), Michele Cocco (Pianoforte elettronico), Gabriele Zuri (Chitarra), Dante Casu, Jasmin Ghera e Fabrizio Fresu (trombe). Alle 18, la protagonista sarà la pianista Elena Pirisi. A seguire la trombettista Jasmin Ghera che sarà accompagnata da un’altra pianista, Kseniia Nikitina.

Infine, uno spazio della Sala Siglienti sarà riservato alla SuperCoppa italiana di basket recentemente vinta dalla Dinamo Banco di Sardegna Sassari.




Agenzia delle Entrate di Alghero – Il Sindaco interviene presso la Direzione Regionale delle Entrate – lettera –

Apprendo in questi giorni che “a seguito delle mutate esigenze istituzionali ed organizzative dell’Agenzia delle Entrate”, l’Amministrazione Finanziaria ha deciso di chiudere lo sportello di Alghero fino ad oggi ospitato presso i locali di via Don Minzoni.Locali che il Comune di Alghero aveva gratuitamente concesso sette anni fa all’Agenzia al fine di scongiurarne la chiusura. Una decisione con la quale viene soppressa ogni forma di assistenza tributaria presso questo territorio che già nel 2012 aveva dovuto subire la riduzione di alcuni importanti servizi, con la distrazione a Sassari della definizione di numerose pratiche per le quali contribuenti e professionisti sono stati costretti a recarsi nel capoluogo di provincia con notevole aggravio di oneri e spese.

Un ulteriore preoccupante arretramento dello Stato in un territorio che conta una popolazione di circa 45.000 abitanti ed un bacino di utenza che si estende ai paesi limitrofi per i quali, al contrario, mi sarei atteso un rilancio dell’attività di assistenza e supporto al contribuente. In un momento in cui nel nostro paese si parla sempre più spesso di “compliance” e della necessità di rinnovare il patto di fiducia nei rapporti tra contribuente e fisco per avvicinarli, l’Agenzia decide di chiudere ad Alghero e di allontanarsi dai contribuenti algheresi per i quali ricevere supporto dall’Amministrazione Finanziaria diventerà ancora più difficile e costoso.

Non tutti i contribuenti possono, infatti, permettersi di incaricare un professionista che li rappresenti nei rapporti con il fisco. Per molti di loro è evidentementeindispensabile potersi rivolgere direttamente all’Agenzia delle Entrate per ricevere l’assistenza di cui necessitano. Basti pensare alla gestione dei servizi di registrazione dei contratti di locazione, agli avvisi di accertamento emessi per omissioni, ritardati o parziali pagamenti relativi alle tasse automobilistiche, al servizio di compilazione della dichiarazione dei redditi o di gestione dei 730 precompilati. Servizi svolto in maniera puntuale ed efficace che hanno sempre incontrato il gradimento dei miei concittadini. Mi sarei, pertanto, atteso un “ritorno al passato” attraverso l’implementazione di questi servizi con quelli di gestione degli avvisi bonari ex art. 36-bis del D.P.R. 600/1973, degli atti ex art. 36-ter dello stesso D.P.R., delle pratiche di successione e delle attività di supporto, verifica e controllo in materia accertamento, svolte ad Alghero fino al 2012. Invece, al contrario, la decisione prevede di cancellare i pochi servizi rimasti.

Per queste ragioni, alla luce delle pesanti e negative conseguenze che una simile decisione comporterebbe per questo territorio e per i contribuenti miei concittadini, Lechiedo urgentemente un incontro al fine di individuare e concordare possibili soluzioni che consentano non solo di scongiurare la chiusura degli uffici dell’Agenzia delle Entrate ad Alghero, ma che ne prevedano il potenziamento delle attività.

Confidando in un suo positivo riscontro, colgo l’occasione per porgere i più cordiali saluti.

​Dott. Mario Conoci




AOU SASSARI – Aggressione al personale sanitario, appello dell’Aou

Aggressione al personale sanitario, appello dell’Aou

L’Azienda, dopo un nuovo episodio accaduto nel reparto di Medicina, si rivolge ai cittadini e alle autorità.

SASSARI 2 ottobre 2019 – Due appelli, uno alle autorità, un altro alla cittadinanza perché si isolino i violenti e si ponga fine alle aggressione degli operatori sanitari in ospedale. A farli è la direzione strategica dell’Aou di Sassari all’indomani dell’ennesima aggressione subita da un medico in reparto.

Questa volta l’episodio si è verificato nel reparto di Medicina dell’ospedale civile Santissima Annunziata. Un uomo, che già in precedenti ricoveri avrebbe aggredito i medici dei reparti nei quali era stato ricoverato, la mattinata scorsa si è scagliato contro il dirigente medico in servizio. Alla base dell’aggressione ci sarebbe la pretesa del paziente di rimanere ricoverato nel reparto. Infatti, il medico – si racconta nella relazione presentata alla direzione sanitaria – avrebbe comunicato al paziente le dimissioni nella giornata. Una decisione che, evidentemente, non sarebbe stata gradita dall’uomo che si è scagliato contro il medico, colpendolo con pugni sul viso e alla testa.

Il medico ha dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso che gli ha assegnato alcuni giorni per infortunio sul lavoro. Il medico – è riportato nella relazione – avrebbe anche cercato di avvisare il posto di polizia al pronto soccorso che, però, alle 14 era già chiuso. Ha quindi presentato denuncia in questura.

«Stigmatizziamo quanto avvenuto e siamo vicini al nostro medico – affermano i direttori aziendali –. È l’ennesimo atto di aggressione contro chi, operatore sanitario, con abnegazione e tra molte difficoltà, cerca di dare ai cittadini il miglior servizio. Sono atti non più tollerabili. Per questo motivo ci appelliamo alla coscienza civica dei cittadini, perché si isolino i violenti, e rivolgiamo un ulteriore appello alle autorità perché attraverso un tavolo di lavoro sia possibile concertare un’azione comune per arginare questi episodi. Nei prossimi giorni presenteremo una formale richiesta al Prefetto di Sassari per un incontro».

L’episodio si aggiunge alle 15 aggressioni verbali e 5 fisiche che sono state registrate al pronto soccorso da luglio scorso.




RICHIESTA DI ISTITUZIONE DI UNA COMMISSIONE D’INCHIESTA SULLA PRESENZA DELL’AMIANTO IN SARDEGNA – CONSEGUENZE E RIPERCUSSIONI SULLA SALUTE DEI LAVORATORI.

E’ stata presentata istanza da 23 consiglieri regionali, primo firmatario Emanuele Cera e il Gruppo Consiliare di Forza Italia, per chiedere l’istituzione di una Commissione d’inchiesta sulla presenza dell’amianto in Sardegna, con la specifica finalità di verificare le conseguenze e le ripercussioni sulla salute degli abitanti della Sardegna e in particolar modo dei lavoratori e delle comunità locali interessate dalla presenza di stabilimenti dedicati a suo tempo alla lavorazione e alla produzione di prodotti di amianto. Come è noto in Italia ci sono 96 mila siti contaminati da amianto, censiti e presenti nel database del ministero dell’Ambiente, e l’Osservatorio Nazionale Amianto rileva che sono ancora 6000 le persone che muoiono ogni anno di patologie legate all’amianto, e che inoltre migliaia di italiani si ammalano di tumore polmonare e altri tumori a carico del sistema respiratorio, nonostante siano ormai 27 anni che l’uso di amianto sia stato bandito nel nostro Paese.
Anche la Sardegna non è esente dalla esposizione all’amianto, che causa ogni anno numerosissime vittime per via di una presenza diffusa di questo materiale fibroso, sia negli edifici privati residenziali, negli edifici pubblici o aperti al pubblico che negli impianti industriali attivi e dismessi.

Basti pensare ai lavoratori sardi che hanno lavorato nelle fabbriche di manufatti in cemento amianto, sottolinea in Consigliere Emanuele Cera, quali la “Sardit di Oristano e la Ce.Ma Sarda di Marrubiu, oppure ai lavoratori di altri stabilimenti quali ad esempio Ottana, Porto Torres etc. che seppur esposti indirettamente alla presenza di amianto, hanno lavorato in stabilimenti che hanno utilizzato la fibra come componentistica”.
“Occorre acquisire definitivamente i dati della presenza di amianto in Sardegna sopratutto negli edifici privati residenziali” prosegue il Consigliere Cera, al “fine di contrastare definitivamente il problema amianto attraverso la messa a regime nel tempo di un intervento risolutore, che metta in sicurezza la popolazione e le famiglie in Sardegna.”

Viene evidenziato inoltre dal Consigliere Emanuele Cera la necessità di “avviare azioni finalizzate ad attivare la procedura di inserimento dei siti Sardit di Oristano e Ce.Ma Sarda di Marrubiu, fra i Siti di interesse nazionale per la bonifica dall’amianto, con la precisa finalità di usufruire dei benefici di legge, alla stessa stregua dei siti della penisola, che mediante l’uso di risorse pubbliche, sono stati quasi tutti bonificati e riconvertiti in strutture pubbliche di pregio culturale e paesaggistico, come ad esempio Eternit Casale, in cui al posto della fabbrica adesso sorge un parco”.

Si trasmette il testo integrale della richiesta della costituzione di una Commissione di inchiesta, che a breve sarà portato in aula per la discussione in Consiglio Regionale, con l’auspicio, vista l’importanza del tema, di una immediata iscrizione tra i punti dell’odg, avendo acquisito il consenso bipartizan nella sottoscrizione del documento da parte di tutte le forze politiche di maggioranza e di minoranza.

Cagliari 02 Ottobre 2019




SARDEGNA, ANAS: LIMITAZIONI SULLA STATALE 392

gli interventi saranno eseguirli tra le ore 9:00 e le 19:00 di domani e giovedì 3 ottobre

Sassari, 1 ottobre 2019

Per consentire le prove di carico sul ponte ‘Diana’ il traffico subirà delle limitazioni lungo la strada statale 392 “del Lago del Coghinas”, tra domani e giovedì 3 ottobre, nel territorio comunale di Tempio Pausania, in provincia di Sassari.

Nel dettaglio, durante l’esecuzione degli interventi previsti all’interno della fascia oraria compresa tra ore 9:00 e le 19:00, la strada rimarrà completamente chiusa al traffico tra il km 26,400 e il km 26,950, ma sarà consentito il traffico locale nei tratti a monte e a valle dello stesso tratto. Il flusso veicolare tra Tempio e Oschiri verrà deviato lungo la viabilità alternativa costituita dalle strade statali 127, 672, 132 e 729.

Anas, società del Gruppo FS Italiane, raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Inoltre si ricorda che il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.