PIANTAGIONE DI CANAPA SCOPERTA DALLA GDF DI ALGHERO NELLE CAMPAGNE DI PUTIFIGARI: SEQUESTRATE 70 PIANTE, PER UN TOTALE DI 35 KG, ED ARRESTATI I DUE RESPONSABILI

PIANTAGIONE DI CANAPA SCOPERTA DALLA GDF DI ALGHERO NELLE

CAMPAGNE DI PUTIFIGARI: SEQUESTRATE 70 PIANTE, PER UN TOTALE

DI 35 KG, ED ARRESTATI I DUE RESPONSABILI
L’impianto, rinvenuto dai militari della Compagnia di Alghero e della Sezione Operativa Navale, era

completamente autonomo, provvisto di pannelli solari e serbatoi d’acqua, oltre ad un locale destinato all’essicazione della sostanza.

Nel corso delle operazioni di controllo economico del territorio, i militari della Compagnia di Alghero e della Sezione Operativa Navale, hanno sottoposto a sequestro una piantagione di canapa ubicata nelle campagne di Putifigari – località “Scala Mala”.

Il luogo, individuato grazie ai mezzi aerei della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Elmas, e raggiunto con precisione solo a seguito di servizi di perlustrazione ed osservazione svolti dai militari, risultava essere stato ricavato all’interno di una gola, nei pressi di un vicino ruscello, in una zona difficilmente accessibile.

I militari, arrivati sul posto con non poche difficoltà, dato il terreno impervio e la vegetazione selvaggia, rinvenivano un vero e proprio sistema di coltivazione, essicazione, stoccaggio e preparazione della sostanza stupefacente, estremamente efficace, ancorché artigianale.

Il sito si presentava, da subito, completamente autonomo, perfettamente tenuto e diviso dai coltivatori in due aree, una prima atta alla coltivazione ed una seconda destinata all’essiccazione delle infiorescenze.

La prima area, completamente autonoma, era provvista di pannelli solari ed impianto automatico a goccia collegato ad una motopompa ad immersione, la quale provvedeva, anche in assenza di mano umana, ad innaffiare le piante di canapa giornalmente, cosicché i coltivatori potessero dedicarsi unicamente alla raccolta delle piante.

Nella seconda area, ricavata in un vicino incavo naturale, era stato predisposto un locale destinato all’essicazione delle infiorescenze, opportunatamente occultato con teloni e vegetazione naturale.

Il fabbisogno giornaliero di acqua per le piante era garantito da un serbatoio da 1000 litri trasportato dai coltivatori sin sul sito ed occultato dalla vegetazione rigogliosa.

Il luogo, raggiunto dai militari nella mattinata di ieri, si presentava privo di occupanti, pertanto, al fine di identificare i responsabili, veniva immediatamente attivato un servizio di vigilanza occulta h24, svolto dagli stessi finanzieri.

Dopo una notte di appostamento, i militari notavano, alle prime luci del mattino di oggi, la presenza di due uomini nella zona, decidendo di pedinarli da lontano sfruttando la vegetazione per occultarsi.

I finanzieri fermavano quindi i due soggetti, intenti a trasportare alcune piante di canapa appena tagliate per trasportarle al di fuori della piantagione, traendoli in arresto.

L’operazione procedeva con il successivo smantellamento del sito ed il recupero delle piante, per poi concludersi, nel tardo pomeriggio dello stesso giorno, con il sequestro di 70 piante di canapa indiana, per un totale di 35 kg di sostanza, nonché di tutto il materiale adibito alla produzione, essiccamento e stoccaggio.

Nei confronti dei due responsabili veniva disposta, dal PM di turno presso la Procura della Repubblica di Sassari, la misura degli arresti domiciliari, e saranno sottoposti a giudizio per direttissima nella giornata immediatamente successiva.




SASSARI: ​RUBA UN PORTAFOGLI, POI TORNA AL BAR PERCHÈ HA DIMENTICATO LO SMARTPHONE: I CARABINIERI DENUNCIANO UN 54ENNE SASSARESE.

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Sassari hanno denunciato in stato di libertà un 54enne sassarese, contestandogli il reato di furto.

La vicenda aveva inizio all’interno di un bar sito in centro. Una donna, la vittima, dopo aver consumato un pasto, si era allontanata momentaneamente dal suo posto, lasciando incustodita la borsa. Di questo ne approfittava un uomo, anch’egli avventore del bar, che prendeva il portafogli dalla borsa e si allontanava subito dopo.

La donna, accortasi dell’ammanco, ha chiamato il 112 e dopo pochi minuti giungeva sul posto una pattuglia della Sezione Radiomobile dei Carabinieri di Sassari.

Mentre i militari visionavano le immagini dell’impianto di videosorveglianza del locale, notavano che l’uomo in questione era rientrato nel bar per recuperare il suo smartphone dimenticato poco prima.

A questo punto, i militari lo bloccavano e lo stesso ammetteva la responsabilità del furto conducendoli nel luogo dove aveva abbandonato il portafogli della donna.

Le operazioni si concludevano con la restituzione del portafogli alla vittima e con la denuncia a piede libero per il 54enne responsabile del reato di furto.




05 CS HubInsula – Incontro al coworking con Giuseppe Colistra Ceo GreenShare

Hubinsula presenta Giuseppe Colistra:

Mobility as a service 

Giovedì, h 18, coworking e incubatore di viale Umberto 24C

Giuseppe Colistra è fondatore e Ceo della sarda GreenShare. Riparte dalla sua esperienza il ciclo di seminari promosso da Hubinsula, con questo primo interessante incontro sull’attualissimo tema della mobilità sostenibile: un workshop utile al discutere sul come ci muoveremo domani e quali sono e saranno le opportunità per le aziende di settore.

Dal possesso all’accesso: la scalata del paradigma “as a service” è partita dal software e si estende ormai velocemente a tutti i campi in cui è possibile trasformare un prodotto in un servizio, concentrando l’attenzione sugli aspetti più rilevanti per le persone e contemporaneamente più redditizie per le imprese.

La mobilità non fa eccezione e, complice la trasformazione delle città in smart cities tecnologiche e sensorizzate, l’attenzione si sposta ora dalle reti di trasporto all’accesso ai mezzi, sui cui peraltro gioca un ruolo centrale l’inarrestabile processo di urbanizzazione dei territori.

Ma quali sono le sfide e le opportunità connesse con i nuovi modelli di business orientati all’erogazione di  servizi spesso tesi all’integrazione tra sistemi di trasporto pubblici e privati? La risposta è affidata all’esperto Giuseppe Colistra che giovedì 19 settembre alle ore 18 sarà ospite del coworking e incubatore Hubinsula recentemente inaugurato in Viale Umberto 24c a Sassari. L’evento è gratuito, i biglietti sono disponibili su www.eventbrite.it.

Giuseppe Colistra, PhD in Ingegneria Elettronica e Informatica, è come detto fondatore e Ceo di GreenShare s.r.l., spin-off dell’Università di Cagliari specializzata nella progettazione e sviluppo di sistemi Ict per la mobilità sostenibile, oltre che promotore di diverse iniziative sul fronte della mobilità smart.




Innovare la salsiccia sarda: incontro a Oristano

Innovare la salsiccia sarda: incontro intermedio del progetto cluster InTeSaS il 20 settembre a Oristano

18 settembre 2019

ORISTANO. Venerdì 20 settembre alle 17:00, si terrà ad Oristano il primo incontro intermedio del progetto cluster “InTeSaS” per l’innovazione della salsiccia sarda promosso da Sardegna Ricerche e finanziato da POR FESR Sardegna Ricerche 2014-2020. L’evento avrà luogo nella sala riunioni del Laboratorio Analisi dell’Associazione Regionale Allevatori in via Rimedio a Nuraxinieddu (OR). Il gruppo di ricerca è formato da ricercatori dell’Università degli Studi di Sassari e di Agris Sardegna; sono partner del progetto diversi salumifici rappresentativi della maggior parte del comparto produttivo.

L’incontro, che è rivolto alle imprese ed agli operatori del settore, ha l’obiettivo di fare il punto sulle attività svolte e presentare i risultati raggiunti nel primo anno di attività.

Le azioni intraprese col progetto InTeSaS hanno come obiettivo la caratterizzazione e l’implementazione dell’innovazione tecnologica della salsiccia sarda, prodotto maggiormente rappresentativo della salumeria della Sardegna, con interessanti prospettive di sviluppo e un’immagine che evoca forti legami con le tradizioni regionali.

Il progetto intende favorire l’innovazione tecnologica presso le aziende di produzione della salsiccia sarda attraverso la definizione e l’ottimizzazione del processo produttivo, intervenendo in particolare sulla stagionatura, per garantire la sicurezza alimentare del prodotto e il miglioramento della qualità anche dal punto di vista sensoriale.

Lo studio dei processi e dei prodotti realizzato nella prima fase ha portato a definire interventi e soluzioni utili alle aziende per innovare e ottimizzare in modo mirato la gestione della produzione e acquisire nuove informazioni sulle caratteristiche di conservabilità. E’ stato inoltre realizzato uno studio delle caratteristiche sensoriali dei prodotti, pensato per acquisire informazioni utili alle aziende per meglio conoscere la percezione delle caratteristiche dei loro prodotti da parte dei consumatori. Il progetto nelle fasi successive proseguirà con lo studio di tecnologie aggiornate utili (colture protettive, trattamenti di stabilizzazione) al fine di migliorare ulteriormente la conservabilità della salsiccia sarda.

Il progetto InTeSaS è realizzato attraverso il programma “Azioni cluster top-down” ed è finanziato grazie al POR FESR Sardegna 2014-2020. I progetti cluster sono attività di trasferimento tecnologico condotte da organismi di ricerca pubblici con l’attiva collaborazione di gruppi di piccole e medie imprese del settore o di settori affini, per risolvere problemi condivisi e portare sul mercato le innovazioni sviluppate nei laboratori. Come per tutti i progetti cluster, anche per InTeSaS vale il principio della porta aperta: tutte le imprese del settore interessate a partecipare possono chiedere di entrare a far parte del progetto in qualsiasi momento. Ulteriori informazioni potranno essere fornite dal Responsabile Scientifico del progetto, Prof. Enrico De Santis (Tel: 079 229453 E-mail: [email protected]) e da Elena Lai di Sardegna Ricerche (Tel: 070 9243 2814 E-mail: [email protected]).




CONFERENZA STAMPA NOTTE DEI RICERCATORI – 24 settembre 10.30

anche quest’anno l’Università di Sassari partecipa alla Notte europea dei ricercatori, in programma il 27 settembre. L’Ateneo ha organizzato numerose iniziative all’interno del palazzo centrale dell’Università, e in alcuni locali del centro città, a partire dal 26 settembre.
L’evento sarà presentato nel corso di una conferenza stampa martedì 24 settembre alle 10.30 nella sala Milella dell’Ateneo in piazza Università.



TEMPI PAGAMENTO P.A-Sardegna tra regioni più virtuose nel saldare le fatture

PAGAMENTI P.A. – La Sardegna tra le regioni più virtuose d’Italia nel
saldare le fatture a imprese e professionisti: 28 giorni di media. Il
Comune di Sassari è il più veloce in Italia: oltre 18milioni di euro
pagati in 13 giorni. Matzutzi (Presidente Confartigianato Sardegna):
“Ottima notizia per il tessuto produttivo sardo ma la soluzione
migliore rimane la compensazione debiti-crediti”.

I Comuni della Sardegna saldano le fatture alle imprese e ai
professionisti, in media, entro 28 giorni, confermandosi, così, tra i
più “veloci” d’Italia nei pagamenti.

Nell’ultima parte del 2018, le Amministrazioni Locali sarde hanno
pagato parcelle per oltre 252milioni di euro; ben 291 Comuni su 372
(quelli di cui si può monitorare l’operato), ovvero il 78,2% del
totale, hanno regolato tutto entro i termini di Legge dei 30 giorni,
72 lo hanno fatto entro i 60, e solo 9 sono andati oltre i 2 mesi.

E’ questo ciò che emerge dal rapporto elaborato dall’Ufficio Studi di
Confartigianato Imprese Sardegna, da titolo “Tempi medi di pagamento
dei Comuni al quarto trimestre 2018”, sui dati del Ministero
dell’Economia e delle Finanze.

“Queste sono buone notizie per le imprese e i professionisti –
commenta Antonio Matzutzi, Presidente di Confartigianato Imprese
Sardegna – anche se dobbiamo ricordarci che solo il 61,9% del degli
importi viene pagato totalmente entro i 30 giorni: infatti entro
questo termine, in media, vengono erogati i 2/3 del debito mentre
l’operazione poi si chiude definitivamente entro i 60 giorni con il
restante ammontare”. “E’ necessario impegnarsi affinché ci sia la
chiusura di tutte le partite di pagamento entro i 30 giorni – continua
Matzutzi – anzi, è necessario che i pagamenti avvengano con ancora più
celerità rispetto a quanto imposto dai termini di legge. Abbiamo tanti
esempi virtuosi di Comuni che saldano tutto con largo anticipo: quindi
si può fare”.

Dall’analisi regionale emerge come paghino entro il limite di legge,
mediamente, solo il Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta (25 giorni),
Friuli-Venezia Giulia (26 giorni), Sardegna (28 giorni) e Veneto (30
giorni). All’opposto i maggiori ritardi nei pagamenti si osservano per
Calabria con 49 giorni, Umbria con 47 giorni, Molise e Marche,
entrambi con 45 giorni, e Sicilia e Campania con 44 giorni.

Tra le province, sempre a livello nazionale, solo in un quarto di
queste si registrano tempi medi di pagamento dei Comuni entro il
limite di legge: le più virtuose sono la Provincia Autonoma di Bolzano
con 19 giorni, Sondrio e Trieste, entrambe con 21 giorni, Sassari
(84milioni di euro) con 22 giorni, Bergamo con 24 giorni ed infine
Verona e Valle d’Aosta, entrambe con 25 giorni. In Sardegna, Oristano
ha pagato 25milioni in 28 giorni, Nuoro 31milioni in 29 giorni e,
ultima Cagliari 58milioni in 38 giorni.

Tra le Amministrazioni Locali con più di 50mila abitanti, il Comune di
Sassari è al top a livello nazionale: più di 18milioni di euro pagati
con una media di 13 giorni. In Sardegna ottima posizione per Olbia con
10milioni di euro in 22 giorni. Fuori dai limiti Cagliari che ha
pagato 27milioni di euro lavori con una media di 41 giorni e Quartu
Sant’Elena che ha regolato oltre 6milioni di euro di lavori fatti con
una media di 55 giorni.

“Purtroppo ancora tante piccole imprese, troppe, rinunciamo a
partecipare ai bandi pubblici per paura dei tempi di pagamento e dei
contenziosi – precisa il Presidente – in questo periodo, dove si parla
tanto di un più facile accesso delle microimprese agli appalti di
opere pubbliche il cui avvio potrebbe servire a immettere nel mercato
importanti risorse economiche, a creare lavoro e a salvare imprese e
posti il problema è che se poi i pagamenti vengono effettuati in
maniera tardiva, le imprese soffrono enormemente”. “Non
dimentichiamoci che i ritardi dei pagamenti– sottolinea – costringono
le aziende a rivolgersi sempre al mercato del credito”.

“In ogni caso – conclude Matzutzi – lo diciamo da anni: per noi la
soluzione migliore all’annosa questione dei pagamenti rimane sempre la
compensazione debiti-crediti secca, diretta e universale”.

A livello nazionale, infatti, in un anno, i versamenti allo Stato
dalle imprese fornitrici utilizzabili per la compensazione ammontano a
28,4 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà (53,5%)
dei 53 miliardi di euro di debiti delle amministrazioni e il loro
utilizzo consentirebbe di azzerare il gap relativo al rapporto tra
debito commerciale e PIL esistente tra Italia e Unione europea.




OLBIA:​MINACCIA DI FAR SALTARE IN ARIA IL PALAZZO. ARRESTATO DAI CARABINIERI.

Nella tarda serata del 15 settembre E.M., 38enne olbiese noto alle Forze dell’Ordine, in visibile stato di agitazione, aveva appena terminato di litigare con la sorella in strada. All’arrivo dei Carabinieri del Reparto Territoriale, che hanno in un primo momento cercato in tutti i modi di dissuaderlo e di calmarlo con il personale del 118, giunto per coadiuvare i militari, il soggetto è fuggito per le scale rifugiandosi all’interno della propria abitazione ad Olbia, minacciando di far saltare in aria l’appartamento con la bombola del gas. Urla e minacce erano le uniche cose che riuscivano ad udire i militari, rimasti fuori la porta, cercando di calmarlo ulteriormente.

Ad un certo punto un forte odore di gas ha convinto i militari ad intervenire. I Carabinieri, una volta fatta irruzione, si sono trovati davanti l’arrestato il quale,sorpreso dalla pronta reazione dei militari, ha aperto un cassetto della cucina prendendo una mannaia e brandeggiandola verso i militari che comunque sono riusciti a bloccarlo con lo spray al peperoncino. E.M. è stato arrestato e condotto immediatamente in caserma, per poi essere tradotto alla casa circondariale di Nuchisa disposizione dell’Autorità giudiziaria.




TEMPIO PAUSANIA: ​TROVATO CON DROGA NEI PRESSI DI UNA SCUOLA. ARRESTATO DAI CARABINIERI.

TEMPIO PAUSANIA: ​TROVATO CON DROGA NEI PRESSI DI UNA SCUOLA. ARRESTATO DAI CARABINIERI.

 

Ieri mattina, durante uno dei servizi finalizzati al contrasto dei reati inerenti le sostanze stupefacenti, appositamente intensificati nei pressi degli istituti scolastici in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tempio Pausania hanno arrestato un 50enne di Tempio Pausania, intento a tentare di vendere sostanza stupefacente agli studenti.

I militari, notato l’uomo che si aggirava nei pressi di un istituto scolastico all’ora di uscita degli scolari, lo hanno osservato a debita distanza e, non appena ha avvicinato un ragazzo,lo hanno fermato e perquisito, trovandolo in possesso di sei dosi di marijuana confezionate e pronte per essere cedute, nonché circa 300 euro in banconote di piccolo taglio. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito ai Carabinieri di rinvenire e sequestrare altra marijuana confezionata in dosi per un peso complessivo di circa 51 grammi, bilancini di precisione e materiale utilizzato per confezionare e mettere in vendita lo stupefacente.  

L’arrestato si trova in regime di arresti domiciliari.




ARRESTATO ALL’AEROPORTO DI ELMAS UN CORRIERE OVULATORE CON OLTRE800 GRAMMI DI EROINA NELL’INTESTINO.

Nel contesto dell’attività di vigilanza costantemente effettuata all’interno degli spazi doganali dell’Aeroporto di Cagliari Elmas, i Finanzieri della 1^ Compagnia hanno arrestatoun passeggero che trasportava all’interno del proprio corpo 75 ovuli di eroina.

L’attività info-investigativa diuturnamente eseguita dalle Fiamme Gialle in servizio presso le principali porte di arrivo sull’isola, porto e aeroporto di Cagliari, ha come scopo la l’identificazione di potenziali obbiettivi verso i quali indirizzare specifici ed approfonditi controlli.

Tale esercizio, corroborato dall’esame delle diverse informazioni acquisite durante il controllo del territorio, dall’analisi delle liste passeggeri indicizzate con puntuale riferimento tanto all’aeroporto di partenza dei voli quanto alla nazionalità dei passeggeri, consente di definire un adeguato e sostenibile range operativo.

Con tali premesse, le Fiamme Gialle hanno individuato un soggetto nigeriano di 24 anni, residente nell’hinterland cagliaritano, proveniente dallo scalo di Bruxelles, il quale,sottoposto a controllo, ha immediatamente mostrato i caratteristici segni di agitazione.

Tale stato di cose, ha immediatamente “acceso un campanello d’allarme” ai Finanzieri che, dopo un controllo allo zaino del passeggero, hanno deciso di approfondire l’attività avvalendosi dei mezzi radiogeni.

I militari hanno quindi accompagnato il trafficante di sostanze stupefacenti presso il Policlinico Universitario di Monserrato, avendo il fondato motivo di ritenere che lo stessopotesse occultare nell’intestino ovuli in precedenza ingeriti: gli esami radiodiagnostici confermavano i sospetti evidenziando 75 ovuli all’interno dell’apparato digerente.

Il successivo esame speditivo (narcotest) della sostanza stupefacente contenuta negli involucri confermava che la droga trasportata era eroina purissima per un peso di 814,4 grammi, la quale veniva immediatamente sottoposta a sequestro unitamente ai 2 telefoni cellulari e 4 schede SIM in possesso del corriere.

La sostanza se immessa nel mercato locale avrebbe fruttato introiti all’incirca per 150.000 euro.

Il soggetto è stato tratto in arresto ed accompagnato presso il carcere di Uta con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti.

Quest’ultimo sequestro di eroina si pone sulla scia di una serie di interventi a contrasto del traffico e diffusione di sostanze stupefacenti che hanno visto il territorio della provincia interessato dalla presenza di questo specifico tipo di droga.

Solo alcuni giorni fa, le Fiamme Gialle del capoluogo hanno sequestrato, nell’ambito di una consegna controllata, oltre 2 kg di eroina, arrestando 2 corrieri; alcuni mesi prima, 4 trafficanti erano stati posti in arresto nelle campagne di Maracalagonis con 1,5 kg di eroina.

Sempre in aeroporto, nel corso dell’anno, sono stati arrestati 3 ovulatori, trasportanti, complessivamente, 960 grammi di eroina suddivisa in 89 ovuli.

Questi numeri si inseriscono nella quotidiana azione di controllo del territorio da parte delle pattuglie del Corpo che, complessivamente, dall’inizio dell’anno, nelle molteplici forme di contrasto alla diffusione delle sostanze stupefacenti, ha condotto alla segnalazione alla Prefettura di 235 soggetti (di cui 30 minori), alla denuncia alla Autorità Giudiziaria di 64 persone, all’arresto di 34 spacciatori ed al sequestro di 17,57 kg di cocaina, 4,9 kg di marijuana, 18,3 kg di hashish, 5,5 kg di eroina e 84 spinelli.




Commissione Sanità: approvate le linee guida del Reis 2018-2020

Cagliari, 17 settembre 2019 – La commissione Sanità presieduta da Domenico Gallus (Udc) ha approvato all’unanimità le linee guida 2018-2020 del Reddito di inclusione sociale. Nella sua relazione l’assessore della Sanità Mario Nieddu ha spiegato fra l’altro che l’andamento della spesa per il 2018 è ancora molto parziale, sia per l’erogazione del sussidio che per la realizzazione dei progetti di inclusione attiva.

Inoltre, ha proseguito, dopo l’approvazione del reddito (Rdc) e della pensione di cittadinanza (Pdc) molti beneficiare del Reis hanno i requisiti per percepire i due provvedimenti nazionali, per cui occorre disciplinare le possibilità di integrazione per i residui dell’annualità 2018, a condizione che il reddito familiare sia inferiore a 6000 euro e che gli altri interventi siano di natura assistenziale e previsti dalla specifica tabella inserita in una delibera di Giunta.

Per quanto riguarda le annualità successive, ha sottolineato il presidente dell’Anci Sardegna Emiliano Deiana in una breve audizione decisa dalla commissione, è necessario confermare il Reis, migliorare gli elementi di “occupabilità” della misura e differenziare gli interventi in base alla zone di destinazione (aree urbane o Comuni medio piccoli) dove anche le dinamiche della povertà e della disoccupazione assumono caratteristiche diverse.

Successivamente la commissione ha ascoltato due delegazioni di operatori socio-sanitari (Oss) inseriti in altrettante graduatorie relative agli anni 2010-2013 e 2017.  In base alla risoluzione approvata all’unanimità dalla commissione il 17 luglio scorso con la quale si impegnava l’assessorato a fornire all’Ats adeguati indirizzi per lo scorrimento delle graduatorie la situazione di incertezza degli operatori avrebbe dovuto cessare, attraverso corsi di formazione e colloqui-esami. Ma, in concreto, si è sbloccata per altre figure professionali del comparto sanitario tranne che per gli oss e per i tecnici di laboratorio.

L’assessore Nieddu ed il presidente Gallus, sollecitati con determinazione dalla commissione, hanno assicurato il massimo impegno per arrivare in tempo brevi ad una soluzione positiva della vicenda, Il presidente Gallus ha però tenuto a precisare che il criterio guida della commissione, già peraltro inserito nella risoluzione di luglio, sarà quello di cominciare lo scorrimento delle graduatorie partendo dalle più vecchie.