Sassari tg express edizione del 17 Settembre 2019

Sassari tg express edizione 17 Settembre 2019




OLBIA:​MINACCIA DI FAR SALTARE IN ARIA IL PALAZZO. ARRESTATO DAI CARABINIERI.

Nella tarda serata di lunedì scorso E.M., 38enne olbiese noto alle Forze dell’Ordine, in visibile stato di agitazione, aveva appena terminato di litigare con la sorella in strada. All’arrivo dei Carabinieri del Reparto Territoriale, che hanno in un primo momento cercato in tutti i modi di dissuaderlo e di calmarlo con il personale del 118, giunto per coadiuvare i militari, il soggetto è fuggito per le scale rifugiandosi all’interno della propria abitazione ad Olbia, minacciando di far saltare in aria l’appartamento con la bombola del gas. Urla e minacce erano le uniche cose che riuscivano ad udire i militari, rimasti fuori la porta, cercando di calmarlo ulteriormente.

Ad un certo punto un forte odore di gas ha convinto i militari ad intervenire. I Carabinieri, una volta fatta irruzione, si sono trovati davanti l’arrestato il quale,sorpreso dalla pronta reazione dei militari, ha aperto un cassetto della cucina prendendo una mannaia e brandeggiandola verso i militari che comunque sono riusciti a bloccarlo con lo spray al peperoncino. E.M. è stato arrestato e condotto immediatamente in caserma, per poi essere tradotto alla casa circondariale di Nuchisa disposizione dell’Autorità giudiziaria.




Giornata mondiale della sicurezza del paziente, Cagliari protagonista della campagna dell’Oms domani San Giovanni di Dio e il Policlinico saranno illuminati di arancione

Giornata mondiale della sicurezza del paziente, Cagliari protagonista della campagna dell’Oms
domani San Giovanni di Dio e il Policlinico saranno illuminati di arancione

 

Cagliari 16 settembre 2019. Il San Giovanni di Dio e la facciata principale del Policlinico Duilio Casula saranno illuminati (dalle 20 e per tutta la notte) domani, martedì 17 settembre, nella giornata mondiale sulla sicurezza del paziente, promossa dall’Oms e a cui ha aderito anche l’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari. Oltre a Cagliari diverse città di tutto il mondo illumineranno monumenti di colore arancione per mostrare il loro impegno per la sicurezza dei pazienti: il Jet d’Eau a Ginevra, le Piramidi al Cairo, la Piramide Cestia a Roma, la Torre di Kuala Lumpur, il Royal Opera House a Muscat e il ponte Zakim a Boston, giusto per fare alcuni esempi.

La sicurezza dei pazienti è fondamentale in sanità. Eppure ogni anno, in tutto il mondo, si verificano 134 milioni di eventi avversi negli ospedali con 2,6 milioni di morti ogni anno. Secondo l’Oms 1 paziente su 10 subisce danni durante le cure ospedaliere nei paesi ad alto reddito e 1 ricovero su 4 ogni anno provoca danni ai pazienti nei paesi a basso e medio reddito. Errori che provocano anche danni economici: i costi per la sola perdita di produttività ammontano tra 1,4 e 1,6 trilioni di dollari all’anno.

L’Aou di Cagliari. «Per la nostra azienda – spiega Giorgio Sorrentino, direttore generale dell’Aou di Cagliari – la sicurezza dei pazienti viene prima di tutto. È importante aderire a queste giornate e parlarne perché in questo campo i risultati possono essere raggiunti con l’aiuto di tutti». Del resto, aggiunge Paola Racugno, direttrice della struttura complessa Governo clinico e appropriatezza, «la questione della sicurezza può davvero essere affrontata con la buona volontà di tutti: parlare all’interno del team è importante per imparare dagli errori, ma è fondamentale anche il dialogo tra medici e pazienti, infermieri e pazienti: un paziente attivo aiuta tantissimo gli ospedali e il sistema sanitario nazionale».

I numeri. A livello globale, il costo associato agli errori terapeutici è stato stimato in 42 miliardi di dollari l’anno. Possono verificarsi errori nelle diverse fasi del processo di utilizzo del farmaco.  Sono già stati sviluppati molti interventi per affrontare la frequenza e l’impatto degli errori terapeutici, ma la loro attuazione è troppo varia. Secondo l’Oms «è necessaria un’ampia mobilitazione delle parti interessate a sostegno di azioni sostenute. Il 15% delle spese ospedaliere può essere attribuito al trattamento delle carenze nella sicurezza dei pazienti nei paesi OCSE e 4 su 10 sono i pazienti danneggiati a livello di cure primarie e ambulatoriali. Ma è possibile evitare fino all’80% dei danni dovuti a queste situazioni. Le pratiche terapeutiche non sicure e gli errori terapeutici sono la principale causa di lesioni e danni evitabili nei sistemi di assistenza sanitaria in tutto il mondo».

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AOU SASSARI – Esperti a confronto su diagnostica per immagini e radiologia interventistica

Esperti a confronto su diagnostica per immagini e radiologia interventistica

Alla Camera di commercio di Sassari due corsi organizzati dall’Azienda ospedaliero universitaria su “Il torace, tra emergenza ed elezione” e “La dose e i protocolli”.

Sassari 16 settembre 2018 – Due corsi di formazione e aggiornamento che metteranno a confronto tra loro specialisti di tutta Italia, medici radiologi, fisici, tecnici di radiologia medica e infermieri, sui temi legati alla diagnostica per immagini e alla radiologia interventistica. Sono stati organizzati per il 18 e 19 settembre alla Camera di commercio di Sassari dall’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, in collaborazione con la Società italiana di Radiologia medica e interventistica.

L’obiettivo è, da una parte, mettere al centro dell’attenzione le patologie acute e croniche che possono interessare il torace e gli organi di questo distretto anatomico, dall’altra la gestione degli aspetti procedurali e la gestione dei dati dosimetrici negli esami radiologici. I due corsi sono stati organizzati dall’unità operativa complessa di Diagnostica per immagini 1 dell’Aou di Sassari diretta dal professore Stefano Profili, con la collaborazione della Fisica sanitaria dell’Ats Sardegna – Assl Sassari diretta dal fisico Piergiorgio Marini dell’Ats Sardegna e la collaborazione dell’unità operativa complessa di Diagnostica per immagini 2 diretta dal professore Maurizio Conti (Aou Sassari).

Il primo corso, “Il torace, tra emergenza ed elezione” si svolgerà in due giornate, 18 e 19 settembre e sarà diretto a medici radiologi. Verrà articolato in tre differenti sessioni, rispettivamente focalizzate sullepatologie acute, sulle pneumopatie infettive ed interstiziali e sulle neoplasie. Gli argomenti verranno trattati nel rispetto di una logica multidisciplinare e di confronto con gli specialisti coinvolti nei percorsi di diagnosi e cura. Senza tralasciare tuttavia aspetti specifici e fondamentali della diagnostica per immagini, come le modalità di impiego dei mezzi di contrasto nei diversi contesti clinici. Il 18 settembre l’avvio dei lavori è fissato per le 13 e alle 14,30 si terrà la lettura magistrale del professore Roberto Grassi, presidente della Sirm, su “Le isocrone e la rete dell’emergenza urgenza”. Il 19 settembre, invece, i lavori prenderanno il via alle ore 8,30 e alle 12 è prevista la lettura magistrale del magistrato Paolo Piras su “Le malattie polmonari in giurisprudenza”.

Il programma prevede una serie di relazioni focalizzate a illustrare lo stato dell’arte nello specifico settore. Il corso si propone di rivisitare il percorso diagnostico nelle varie patologie dalle indicazioni alla diagnosi, passando per la scelta delle tecniche di indagine, la selezione dei protocolli di studio, la descrizione della semeiotica radiologica. Saranno inoltre considerate le più avanzate procedure di radiologia interventistica nel trattamento mini-invasivo endovascolare della aorta e percutaneo ablativo delle neoplasie polmonari.

Il secondo corso, “La dose e i protocolli”, invece, in programma per il 19 settembre in due sessioni con inizio alle ore 8,30 e sempre alla Camera di commercio, è indirizzato a fisici, tecnici di radiologia medica e infermieri. La gestione della dose sia in ambito di diagnostica per immagini che nell’ambito della radiologia complementare rappresenta, infatti, un tema di grande interesse e responsabilità professionale.

Durante il corso sarà ribadita l’importanza della corretta gestione dei singoli esami diagnostici attraverso l’analisi dei protocolli più idonei, per ottenere la massima efficacia diagnostica con la minima dose erogata.

Gli incontri hanno ottenuto il patrocinio di Ats Sardegna, Ordine dei medici e odontoiatri della provincia di Sassari e della Camera di commercio.

Per le iscrizioni è necessario rivolgersi alla segreteria organizzativa curata dalla MC relazioni pubbliche, sul sito www.mcrelazionipubbliche.it alla sezione “Eventi”.




Grande successo per la X edizione di FLORINAS IN GIALLO

GRANDE SUCCESSO PER LA X EDIZIONE DI “FLORINAS IN GIALLO”
 I l festival letterario si è concluso domenica sera con il concerto di Enrico Rava.
 Il 16 ottobre ci sarà un’ultima coda autunnale con Marcello Fois e il suo nuovo libro
FLORINAS (SS)   «L’anno scorso ci eravamo ripromessi che la decima edizione sarebbe stata una grande edizione, ricca di ospiti ed eventi collaterali, e in effetti è stato proprio così, grazie all’impegno di tante persone che hanno lavorato dietro le quinte, e al lavoro di tre librai, dall’anno scorso nel ruolo di direttori artistici, che sanno fare bene il proprio mestiere». Le parole del sindaco di Florinas Enrico Lobinosanciscono il successo dell’edizione numero dieci, conclusa domenica sera con il concerto di Enrico Rava, di “Florinas in Giallo – L’isola dei misteri”, il festival letterario organizzato dal Comune di Florinas con la direzione artistica dei librai Maria Luisa Perazzona e Elia Cossu (Libreria Cyrano, Alghero) e Emiliano Longobardi (Libreria Azuni, Sassari.
 Il festival avrà, in realtà, un’ulteriore coda autunnale, quando – il 16 ottobre – a Florinas arriverà lo scrittore nuorese Marcello Fois, per presentare il suo nuovo romanzo, “Pietro e Paolo”, appena pubblicato da Einaudi. Intanto, però, si possono già tirare le somme, e alla soddisfazione del Comune si aggiunge quella della direzione artistica: «Quest’anno il festival è partito a luglio da Gavoi con la scrittrice Rachel Cusk, in collaborazione con il festival L’isola delle storie – ricordano Perazzona, Cossu e Longobardi – e poi è proseguito a Florinas, prima con le date estive e poi con quattro giornate a settembre. Il successo della decima edizione è stato reso possibile grazie al sostegno della Regione, della Fondazione di Sardegna, del Comune di Florinas, e a partner come la Società Umanitaria di Alghero, la Cooperativa Co.me.s che ha organizzato i laboratori per i bambini, il Coro di Florinas e il Gruppo Folk Figulinas che con le loro esibizioni hanno arricchito il programma del festival».
 Anche quest’anno il festival ha riproposto la formula degli scrittori intervistati da altri scrittori, già sperimentata con successo l’anno scorso, e i momenti conviviali dell’A peritivo in Giallo e del Pranzo Romanzodella domenica. Una novità di questa edizione è stata, invece, l ’apertura al genere dell’horror, con il romanzo gotico “Dracul” di Dacre Stoker, che ha aggiunto un tocco di rosso alle note dominanti del giallo e del nero.
 ettendo in fila tutti gli incontri, per un totale di oltre venti autori, “Florinas in Giallo” ha proposto un viaggio inquietante, ma non privo di risvolti umoristici, attraverso l’idea di crimine nelle varie regioni italiane, isole comprese. Dalle atmosfere alla Mafia capitale di Giancarlo De Cataldo al profondo Sud di Omar Di Monopoli e Piera Carlomagno, passando per la Liguria di Alessandro Zannoni e la Sicilia di Cristina Cassar Scalia, fino alla Sardegna di Gesuino Nemus e Mauro Pusceddu. Grande successo ha avuto poi la chiusura in musica, domenica sera, con Enrico Rava e l’Enrico Rava Quartet che hanno sonorizzato dal vivo il film “La morte corre sul fiume” di Charles Laughton, all’interno dello splendido scenario naturale offerto dal parco comunale di Florinas.



COMUNE DI STINTINO – Nico Schiaffino è il nuovo priore della confraternita della Beata Vergine della Difesa

Nico Schiaffino è il nuovo priore della confraternita della Beata Vergine della Difesa

Raccoglie il testimone da Eugenio Denegri che gli ha ceduto la bandiera maggiore del sodalizio stintinese.

Stintino 17 settembre 2019 – È Nicola Costantino Schiaffino il nuovo priore della confraternita della Beata Vergine della Difesa di Stintino. Lo ha nominato domenica, a maggioranza assoluta, l’assemblea del sodalizio stintinese e sarà lui, adesso, a portare la bandiera maggiore.

Domenica, in una gremita chiesa parrocchiale, a conclusione della celebrazioni eucaristica e della processione, Nico Schiaffino ha ricevuto il vessillo dal priore uscente, Eugenio Denegri, che lo ha portato per un intero anno, durante tutte le uscite ufficiali della Confraternita. E per il nuovo priore la prima uscita, da ospite, sarà quella di domenica prossima, per le vie della borgata di Pozzo San Nicola che festeggerà il suo patrono.

«Diamo il benvenuto al nuovo priore – ha detto il presidente della confraternita Giuseppe Benenati – imprenditore e uomo solido che raccoglie un ruolo impegnativo. Quindi un ringraziamento a Eugenio Denegri che assieme alla moglie Cristina ha percorso questo cammino con passione».

È stato quindi il sacerdote don Nicola Carta, che in attesa del nuovo parroco svolgerà le funzione di supplente, a ricordare ai confratelli che il loro «non sia soltanto un abito esteriore, date dimostrazione di unione»

A fine celebrazione, il sindaco Antonio Diana ha portato al nuovo priore gli auguri di buon lavoro a nome dell’amministrazione comunale stintinese.

Ad animare la messa è stato il coro parrocchiale che, durante il cambio della bandiera, ha visto l’inserimento di una voce di eccezione, quella di Beppe Dettori che ha intonato Deus ti salvet Maria




Sassari tg express edizione 16 Settembre 2019

Sassari tg express del 16 Settembre 2019




Fondazione Alghero – tutti i costi e le spese dell’Amministrazione Bruno

“La  replica stizzita dell’ex sindaco Bruno conseguente all’operazione trasparenza sui conti della Fondazione Alghero, resasi necessaria per fare chiarezza  sulla “dinamica” e  spropositata spesa di Bruno & Esposito in manifestazioni ed eventi, soprattutto nella parte finale del mandato , a stretto ridosso delle elezioni comunali, mi porta ad affermare  che il lupo perde il pelo ma non il vizio: quello cioè di raccontare agli algheresi “favole”, cui ormai  non crede più nessuno. È evidente che la trasparenza lo rende nervoso.

I fatti incontrovertibili e a prova di qualunque riscontro  sono i seguenti.

1. La Fondazione Alghero, le cui scelte derivano direttamente da precisi indirizzi politici dell’Amministrazione Bruno,  chiude il bilancio consuntivo 2018 con una perdita di circa 48.000€ – cosa mai avvenuta dall’esistenza della Fondazione – e sullo stesso bilancio gli uffici comunali attendono risposta  ai diversi chiarimenti richiesti.

2. Fino alla data di cessazione dell’Amministrazione Bruno viene  impegnata,  vale a dire “spesa” in eventi e manifestazioni, i cosiddetti “servizi commerciali” dello specifico capitolo di spesa del bilancio di previsione 2019, la somma di 1.256.000 € su un totale previsto di 1.293.000 €. Praticamente nei primi 6 mesi dell’anno viene speso quasi tutto il budget annuale. “Més que un mes” costa 527.000 € concentrati prevalentemente nelle notti del 30 e del 31 dicembre, mentre per il solo giorno di Pasquetta si spendono circa 120.000 € che appaiono spropositati rispetto ai 10/ 15.000€ spesi nel passato.

3. Nonostante la Fondazione abbia una disponibilità liquida di circa 1 milione di euro queste somme hanno un’altra destinazione. Certo, come sostiene  Bruno,  si potrebbe modificare il bilancio impiegando una parte di tali risorse per manifestazioni ed eventi, ma questo sarà possibile  solo se non le si sottraesse ad impieghi inderogabili, come per esempio pagare lo stipendio ai dipendenti o pagare impegni già assunti. 

4. Nel quinquennio a guida Bruno  la Fondazione accumula con il Comune di Alghero un debito di 890.000 euro, che per evitare si traduca in un repentino svuotamento delle sue casse, si decide venga rimborsato con un piano di rientro di 5 anni.

5. Nello stesso periodo la Fondazione non garantisce, come suo preciso obbligo, standard accettabili  nella manutenzione ordinaria degli edifici comunali ad essa concessi, ( Lo Quarter, Teatro Civico) che oggi mostrano segni evidenti di trascuratezza e di degrado e richiedono interventi immediati per consentirne un adeguato utilizzo. Basti pensare che nel Teatro Civico da ottobre dello scorso anno l’impianto di climatizzazione  non funziona a causa di una scheda della centralina che si sarebbe potuta sostituire con un migliaio di euro. E via dicendo…….. Evidentemente,  si è ritenuto prioritario spendere le risorse necessarie alle manutenzioni in maniera diversa.

6. Questa estate, nel momento di maggior afflusso  di turisti,  i musei cittadini sono stati aperti al pubblico in giorni e con orari ridotti a causa della limitatezza delle risorse destinate a garantire l’equo compenso alle cooperative che li gestiscono; cooperative con le quali , peraltro é in atto un contenzioso sul pagamento di circa 50.000€ di loro fatture contestate.

Un’ultima e doverosa precisazione sull’Assessorato al Turismo: l’amministrazione Bruno quando decide di mettere mano nel 2015 alla struttura comunale cancella letteralmente l’unità  organizzativa che si occupava specificamente di turismo, delegando di fatto alla Fondazione tutto ciò che al turismo facesse riferimento. Questa scelta inaccettabile e decisamente sbagliata  ha privato il Comune di un elemento strategico e irrinunciabile in una città turistica come la nostra. 

Oggi si deve ripartire dalla riforma della struttura comunale ricreando un nuovo“ Servizio Turismo e Cultura”  e  dotandolo di  adeguate risorse umane ed economiche senza le quali ben poco si potrebbe fare.  Questa descritta è la situazione che abbiamo trovato. Intendo svolgere  Il mio ruolo amministrativo guardando avanti per realizzare concretamente il programma che abbiamo proposto agli algheresi e non lo farò come chi ci ha preceduto  con lo sguardo  rivolto all’indietro fino alla fine,  ma mi sia consentito,  almeno ad inizio del mandato di  fare chiarezza sul punto di partenza”. 

Marco Di Gangi




Nessun buco nel bilancio della Fondazione Alghero. Nei cinque anni di giunta Bruno tanti eventi mondiali e di qualità.

Nessun buco nel bilancio della Fondazione Alghero. Nei cinque anni di giunta Bruno tanti eventi mondiali e di qualità.

Non c’è nessuno buco nel bilancio della Fondazione Alghero infatti , d’ accesso agli atti, ci sono più di un milione di euro in cassa.
È un bilancio sano, che ha chiuso in sostanziale pareggio e tutte le risorse, le entrate, devono essere spese per la unica finalità propria: la promozione della città.
Non possono essere destinate ad altro.
Més que un Mes: quasi tre mesi di eventi, a cui si aggiungono nel 2018-19 altri tre mesi di iniziative dedicate agli anziani ospiti dell’ ex Ostello che ha visto il coinvolgimento delle associazioni cittadine e dei giovani.
La verità vera è che la cifra tiene conto di tutti gli eventi, non solo del Capodanno e non di una sola notte.
Il 2018 ha visto anche eventi come il mondiale di Beach Soccer e l’europeo della stessa disciplina, il rally mondiale, il Summer Beach, Mamatita, Mondorurale, il festival della famiglia, gli allestimenti urbani, il corallo con l’Unesco a Parigi, la giornata dedicata a Rossini, il ferragosto, San Miquel, Emozioni di Primavera, la Fura dels Baus che ha richiamato in città una folla mai vista il 30 dicembre.
Nel corso del nostro quinquennio abbiamo avuto eventi straordinari anche di carattere istituzionale che hanno accresciuto l’immagine della città, pensiamo all’ANFI, il raduno nazionale dei finanzieri, il Giro d’Italia, il mondiale di tennis, il lavoro di revisione del piano strategico e d’ inserimento nella rete delle città della cultura, il progetto di valorizzazione del corallo e quello del buon cibo.
Abbiamo aperto il Museo Archeologico. Storica incompiuta.
E’ aumentato il valore della produzione che è passato dai 2 milioni del 2011 ai 2.930.000 del 2018. La Fondazione ha un patrimonio proprio che prima non aveva: il bene acquistato per realizzare parcheggi e servizi nel prestigioso sito archeologico del nuraghe Palmavera.
La Fondazione e il Comune hanno risorse importanti derivanti da finanziamenti europei (rete metropolitana) per Sant’Imbenia, Palmavera, Senyal del Judici, la Jhuaria.
Il bilancio è sano. I debiti semmai sono quelli che ci ha lasciato la gestione Conoci-Delogu. Quando hanno creato la Fondazione avrebbero dovuto richiamare il personale dell’ex Azienda Autonoma, ma non lo hanno fatto generando in questo modo un debito importante. Senza troppi piagnistei ci siamo rimboccati le maniche e richiamato in amministrazione il personale, operazione peraltro gestita dai dirigenti comunali e della Fondazione e quindi fatti carico di compensazioni tra la stessa e il Comune con un piano di rientro quinquennale proprio per non incidere più di tanto sulla programmazione della Fondazione e sulla sua liquidità: da qui il totale di 831.000 euro che la Fondazione deve al suo socio unico.
La nuova gestione (se risolti i problemi politici tra le otto liste, verrà fuori) potrà agire con variazioni di bilancio nella voce eventi (distinta chiaramente da quella del
personale) decidendo di confermare o meno iniziative già programmate o risorse già impegnate. Le risorse in incremento dalle grotte potranno consentire una programmazione all’altezza della nostra città, se ne saranno capaci. Potevano già farlo in questi primi quasi 100 giorni, ma non hanno mosso un dito.
Ci preoccupa molto il fatto che siano invece in dubbio, questo sì per la prima volta, i finanziamenti regionali per Capodanno e Settimana Santa che invece Di Gangi incassa senza nemmeno una parola di disapprovazione mostrando grande debolezza nei confronti della Regione.
Insomma, la smettano di piangere e comincino a programmare i prossimi eventi senza scaricare le loro incapacità su chi in precedenza ha lavorato sodo mettendo in campo proposte per tutti i gusti ed eventi che hanno visto Alghero sotto i riflettori internazionali.

Lista per Alghero
la coordinatrice Franca Carta




I tesori culturali di Sassari protagonisti di un contest fotografico

I tesori culturali di Sassari

protagonisti di un contest fotografico

In occasione delle Giornate europee del Patrimonio, l’assessorato alla Cultura del Comune di Sassari, con la collaborazione della Direzione Territoriale delle Reti Museali della Sardegna, organizza un contest fotografico che vede protagonisti tre siti di particolare rilevanza storica, artistica e archeologica: Palazzo Ducale, la Fontana di Rosello e l’altare prenuragico di Monte d’Accoddi. L’iniziativa si terrà sabato 21 settembre dalle 16 alle 19, con ingresso gratuito. La prenotazione è obbligatoria e può essere fatta all’Infosassari, 0792008072 [email protected] dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Attraverso gli stimoli e le indicazioni fornite da archeologi e storici dell’arte presenti per l’occasione, ogni partecipante potrà tradurre in immagini la propria personale esperienza nei luoghi simbolo della città e del territorio. La documentazione fotografica più significativa verrà selezionata da un’apposita giuria, esposta nelle sedi prescelte e pubblicata sui canali social Instagram e Facebook del Comune di Sassari e Turismo Sassari, con un riconoscimento finale per le migliori immagini, costituito da visite guidate gratuite in tutti i siti della Rete culturale Thàmus. Per partecipare è necessario caricare la foto su Instagram entro mercoledì 25 settembre utilizzando gli hashtag #GEP2019 e #turismosassari. Sul sito www.turismosassari.it è pubblicato il regolamento integrale.

Le Giornate europee del Patrimonio sono una iniziativa promossa dal 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione europea e coordinata a livello nazionale dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.