AOU SASSARI – Melanoma maligno, l’Aou attiva un percorso terapeutico

Melanoma maligno, l’Aou attiva un percorso terapeutico

Una patologia in rapida crescita la cui comparsa è legata all’esposizione dei raggi ultravioletti. In Sardegna fa registrare una media di 180 nuovi casi all’anno, a Sassari nel 2018 riscontrati 67 melanomi infiltranti e 30 in situ

Sassari 8 agosto 2019 – Colpisce sia gli uomini sia le donne, i primi sul dorso e nella zona testa-collo, le seconde più spesso nel tronco, agli arti inferiori e nei piedi. Si tratta del melanoma maligno che, in Sardegna, fa registrare in media all’anno circa 180 nuovi casi. La sua comparsa è legata, in modo particolare, all’esposizione ai raggi ultravioletti e varia anche a seconda della sensibilità dei caratteri costituzionali del soggetto. Può manifestarsi su lesioni benigne già esistenti o con l’insorgenza di nuove lesioni.

È una patologia che ha una incidenza in rapidissima crescita a livello mondiale, con un incremento di circa 3-7 per cento all’anno, così anche in Sardegna, dove tocca valori che superano i 10 casi annui per 100.000 abitanti.

Ecco perché l’Aou di Sassari già da alcuni mesi ha attivato un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) dedicato al paziente con sospetto melanoma.

«Un percorso – spiega il direttore dell’unità operativa complessa di Anatomia Patologica professor Francesco Tanda – che nasce dall’esigenza di seguire con estrema attenzione i pazienti affetti da melanoma, con l’obiettivo di assicurare rapidità e massima precisione diagnostica, anche molecolare».

È evidente che la celerità di diagnosi consente di ottimizzare il trattamento, anche alla luce della sempre crescente anticipazione delle nuove forme di terapia medica, e può tradursi nella massima sopravvivenza possibile.

Il Pdta adottato dall’Aou di Sassari, inoltre, vuole assicurare anche attenzione alla fragilità dei pazienti e sensibilizzare la popolazione e i medici base.

L’accesso al Pdta, infatti, avviene sulla base di una diagnosi di “sospetto melanoma“ formulata dal medico specialista che, con una impegnativa (ricetta rosa), richiede tramite Cup una visita negli ambulatori di Dermatologia dell’Aou di Sassari.

Il percorso vede in campo un team multidisciplinare che coinvolge le strutture dell’Aou di Sassari (Anatomia patologica, la Dermatologia, la Chirurgia plastica, la Chirurgia generale, l’Oncologia medica, la Psicologia ospedaliera, la Riabilitazione, la Medicina nucleare, le due Radiologie e la Radioterapia) e la struttura di Genetica molecolare del Cnr di Sassari.

Il team multidisciplinare si riunisce ogni 15 giorni nella sede di Anatomia patologica per la discussione dei nuovi casi di melanoma maligno istologicamente definiti con la relativa presa in carico del paziente nonché per gli aggiornamenti dei percorsi diagnostici e terapeutici dei casi precedentemente inseriti nel Pdta.

Il melanoma maligno interessa un’ampia fascia di età, compresi i giovani. Considerando la popolazione fino a 49 anni, negli uomini rappresenta il secondo tumore per frequenza dopo quello del testicolo e prima dei linfomi mentre per le donne è al terzo posto dopo i tumori della mammella e della tiroide. Come causa di mortalità per tumore è all’ottavo posto nelle diverse casistiche.

È una patologia che nell’ultimo decennio ha visto un enorme miglioramento nei risultati terapeutici, conseguenza della maggiore comprensione dei meccanismi di funzionamento della biologia dei melanociti e dello sviluppo e diffusione di terapie specifiche (immunoterapie e terapie a bersaglio molecolare o “target”). La sopravvivenza (USA) è passata dal 49 per cento, registrata negli anni cinquanta, a circa il 90 per cento attualmente.

A Sassari, nella struttura di Anatomia Patologica nel 2018 sono stati diagnosticati 67 melanomi infiltranti, quando cioè la membrana basale dell’epidermide è superata ed è infiltrato il derma a vari livelli di profondità, e 30 in situ, cioè melanomi non invasivi contenuti nella membrana basale dell’epidermide. Dai dati a disposizione della struttura sassarese, la sopravvivenza a 5 anni è descritta con un range variabile nelle diverse realtà dal 75 per cento a circa il 90 per cento.




Cra in viale della Resistenza – “rispettati gli impegni presi con gli algheresi”

“Stiamo rispettando gli impegni presi con gli algheresi in campagna elettorale. Il primo atto sul quale abbiamo riposto la massima attenzione è quello che riguarda i nostri anziani”. Il sindaco Mario Conoci sottolinea gli esiti positivi degli incontri a Cagliari in Consiglio regionale con Presidente Michele Pais e con il Centro Regionale di Programmazione, “che – spiega –  ci consentono di spendere le risorse relative alla costruzione del nuovo CRA per realizzare in Viale Della Resistenza un moderno e adeguato centro più rispondente alle esigenze degli ospiti”.

Sette milioni novecento mila euro potranno quindi essere utilizzati per dare alla città una struttura adeguata nel centro progettato da Antonio Simon Mossa che storicamente ha ospitato i nostri anziani e che potrà ospitarli ancora in futuro con grande qualità.

Il sindaco Mario Conoci ha proposto di intitolare il centro proprio ad Antonio Simon Mossa, grande architetto e intellettuale algherese. Soddisfazione da parte dell’Assessore Maria Grazia Salaris che ieri con il Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais ha partecipato all’incontro  con i rappresentanti del Centro Regionale di Programmazione. Il ritorno alla piena funzionalità del Cra di viale della Resistenza, parte importante del programma elettorale della Giunta Conoci,  sarà portato in Consiglio Comunale per la decisione definitiva.




06 UilTrasporti – L’estate post elezioni conferma i problemi dei trasporti isolani

La mancata programmazione dei servizi evidente concausa del calo delle presenze

«Tutto torna: l’estate post elezioni conferma i problemi dei trasporti isolani»

 La stagione estiva é ormai compromessa, si attende ancora un segnale sui collegamenti 

interni in vista dell’imminente riavvio delle attività produttive e scolastiche

 

Sassari, 08 agosto 2019

 

«Tutto torna. Come ogni anno torna l’estate, con il caldo e l’afa. E ogni anno, con altrettanta puntualità, tornano i problemi, mai risolti, del sistema di trasporti isolano. Passata la sbornia elettorale, durante la quale non manca mai un posto in primo piano all’argomento, tutto torna a coprirsi della sottile polvere dell’oblio».

Il segretario UIL Trasporti Antonio Sias punta dritto al bersaglio e mette subito al centro del discorso l’argomento trasporti, problema irrisolto da sempre, oggetto di promesse mai mantenute e di soluzioni impossibili: «Di anno in anno, appare sempre più necessario progettare ed attivare un percorso di programmazione delle attività di trasporto aereo e marittimo, più che mai utili e necessarie a supporto delle attività turistiche e di promozione dell’Isola sui mercati turistici nazionali e internazionali. E invece, ancora una volta, al turista e al residente, spetta solo un congruo ritardo nella definizione dei vettori, dei posti e delle tariffe. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, senza scomodare società di statistica o studi di settore: anche a causa dei soliti rinvii e ritardi tutti noi comuni cittadini possiamo certificare il netto calo di presenze di visitatori nell’isola».

Questo relativamente al quadro dei collegamenti fra la Sardegna, il continente e il resto del mondo. Ma la situazione interna all’Isola non è certo più felice.  «A proposito dei servizi turistici su rotaia, del  trenino verde si sente ormai parlare solo per via delle proteste e delle lamentele dei vari amministratori comunali e degli imprenditori interessati. Tutto è fermo – afferma Antonio Sias -, tutto tace ed anche questa stagione è compromessa. Così come è fermo ormai da mesi, e non si sa sino a quando perdurerà lo stop, il treno che collega Sassari ad Alghero: la tratta più frequentata di tutta la regione, con migliaia di passeggeri trasportati quotidianamente, è attualmente coperta con un servizio sostitutivo bus, costoso ma soprattutto poco gradito dai pendolari».

«Non stupisce quindi che a Nuoro e dintorni si costituiscono comitati ad hoc con obiettivo dichiarato il cambio di gestione della linea ferrata in favore di Ferrovie dello Stato, con la speranza di migliorare la qualità del servizio offerto – dice il segretario -. Con molta onestà bisogna dire che  ci vuole  il coraggio di fare grandi investimenti per l’adeguamento della linea, in un territorio scarsamente popolato e  con costi evidenti e poco sostenibili, nonostante i corrispettivi erogati dalla Regione come contratto di servizio necessari a  garantire  regolari collegamenti  e tariffe contenute».

Una ulteriore osservazione in tema di contratti di servizio: «È  meglio non dimenticare che con l’avvicinarsi di dicembre scadono i termini per decidere le sorti del TPL relativamente al percorso di affidamenti o privatizzazioni. A tutt’oggi nulla è dato sapere sul futuro delle 57 aziende, tra ex municipalizzate e private, e dei 4000 addetti operanti nel settore in tutta l’Isola – prosegue Sias -. L’unica certezza. già comunicata dall’assessore ai Trasporti, è il taglio delle agevolazioni tariffarie per gli studenti, garanzia per tutti i giovani e le famiglie dell’Isola di poter frequentare la scuola senza sopportare rilevanti spese di viaggio. Le suddette agevolazioni garantivano inoltre risorse certe e consapevolezza dei volumi di traffico alle aziende rappresentando, inoltre, un’efficace strumento di contrasto all’evasione. Tra poco più di un mese partirà il nuovo anno scolastico: sarà quello il primo banco di prova delle scelte politiche in materia di trasporto interno».

Chiara la constatazione finale: «In questi, ormai troppi, anni di crisi, quello dei trasporti è stato uno dei pochi settori in cui sono stati garantiti occupazione e livelli retributivi certi. La stagionalità per chi opera negli aeroporti e con le numerose aziende di trasporto private e pubbliche, e le varie selezioni espletate, aperte o in fase d’avvio nelle varie aziende urbane ed extra urbane pubbliche, hanno garantito un continuo ricambio occupazionale mantenendo sostanzialmente invariato, negli anni, il numero totale degli addetti. Un aspetto questo che, insieme ai pochi investimenti fatti sull’acquisto e rinnovo dei mezzi e del materiale rotabile, ha comunque garantito un flusso continuo di lavoro e di risorse. Il settore trasporti  ancora oggi alimenta un vasto ed eterogeneo circuito di attività cui, come già detto in apertura, si fa riferimento esclusivamente nei periodi pre elettorali. Poi, con altrettanta sistematica certezza, tutto torna nel dimenticatoio».





Ex ostello, interventi per migliorare le condizioni degli anziani

Sopralluogo oggi a Fertilia presso l’ex Ostello della Gioventù. Il Sindaco Mario Conoci, con gli Assessore ai Servizi Sociali e Manutenzioni Maria Grazia Salaris e Antonello Peru, insieme al presidente della V° Commissione consiliare Giuseppe Musu e ai tecnici comunali, ha incontrato i responsabili della gestione del Centro Anziani. Con i tecnici si è concordato un programma di lavori che dovrà portare la struttura ad avere le condizioni essenziali di vivibilità necessarie fino all’ auspicato ritorno nell’immobile abbandonato nel luglio 2018. La condizione di vivibilità degli ospiti è la priorità sulla quale l’Amministrazione preme, proprio su questo tema si è chiesto alla coop che gestisce il servizio la massima attenzione verso gli anziani.




La guardia Costiera di Porto Torres salva 6 diportisti su un’unità incagliata all’Asinara. –

Nella tarda mattinata odierna, la sala operativa della Guardia Costiera di Porto Torres è stata allertata via radio sul canale internazionale di soccorso 16 VHF dal comandante di un’imbarcazione da diporto di bandiera italiana, che ha lanciato il Mayday richiedendo immediati soccorsi a seguito di un incaglio avvenuto in una zona di basso fondale prospiciente Cala Reale dell’Asinara.

    Ricevuta la richiesta di soccorso, il personale della Guardia Costiera di Porto Torres ha assunto il coordinamento delle operazioni di salvataggio, invitando i membri dell’equipaggio in difficoltà ad indossare i giubbotti di salvataggio e inviandosul punto la motovedetta CP 810, unità specializzata in tale attività, due battelli veloci, un’unità navale dei Carabinieri di Porto Torres e il personale subacqueo del distaccamento locale di Vigili del Fuoco, intervenuti con un mezzo nautico.

    Giunto sul posto, il personale della motovedetta ha avuto modo di verificare che l’imbarcazione da diporto, lunga 18 metri, di bandiera italiana iscritta a Genova, era incagliata su un fondale roccioso sulla rotta di avvicinamento al molo di Cala reale, nell’Area Marina Protetta dell’Asinara. L’urto sugli scogli ha provocato una piccola via d’acqua dallo scafo, motivo per il quale il comandante dell’unità da diporto è stato formalmente diffidato, in applicazione alla legge sulla Difesa del Mare, a porre in essere a proprie spese tutte le attività finalizzate a scongiurare eventuali danni ambientali.

    Al fine di alleggerire il peso dell’imbarcazione incagliata, parte dei membri dell’equipaggio è stato fatto trasbordare su un’unità dei Carabinieri e trasferita in banchina a Porto Torres, senza che vi fosse la necessità di richiedere assistenza medica.

    Il comandante e un membro dell’equipaggio rimasto a bordo, seguendo le istruzioni della sala operativa della Guardia Costiera, si sono immediatamente attivatiper rimuovere l’unità per il successivo trasferimento, per mezzo di una motobarca del locale Gruppo Ormeggiatori/Battellieri, presso un cantiere di Porto Torres, unico capace di tirare a secco un’unità di quel peso e lunghezza.

    Le operazioni di rimorchio, iniziate alle ore   , sono state monitorate dalle unità navali della Guardia Costiera e dei Vigili del Fuoco, sotto il coordinamento della Sala Operativa della Capitaneria di Porto Torres. Il rimorchio è stato possibile in quanto l’unità sinistrata è stata rimessa in galleggiamento con il posizionamento di palloni da parte dei sommozzatori del distaccamento portuale dei Vigili del Fuoco.

   Le operazioni di rimorchio si sono concluse alle ore   di oggi, con l’unità recuperata e messa a secco in cantiere, a disposizione degli inquirenti della Capitaneria di Portoe dell’Ente Tecnico, in quanto potrà riprendere la navigazione solo dopo la convalida dei certificati di sicurezza.

    Il Comandante della Capitaneria di Porto turritana, Capitano di Fregata (CP) Emilio DEL SANTO, evidenzia che la prontezza d’intervento e la sinergia di tutte le forze messe in campo per il salvataggio/recupero hanno consentito di evitare sversamenti di idrocarburi in un ecosistema così sensibile e delicato quale quello dell’Area Marina Protetta dell’Asinara, soprattutto ove si pensi che l’unità sinistrata aveva a bordo circa 2000 litri di benzina. Scongiurati lesioni alle persone e danni all’ambiente marino, continua il Comandante DEL SANTO, sarà avviata un’inchiesta amministrativa finalizzata a capire le cause del sinistro marittimo, considerando anche che la zona di basso fondale risulta segnalata sulle carte nautiche.  

   Si allegano alcuni file video e fotografici dell’attività di soccorso e recuperoeffettuata.  

   

    Porto Torres, 8 agosto 2019




I CARABINIERI DELLA MOTOVEDETTA “PRINCIPATO” TRAGGONO IN SALVO L’EQUIPAGGIO DI UN’IMBARCAZIONE DI 18 METRI CHE STAVA AFFONDANDO.

Nella tarda mattinata odierna, al largo dell’Isola dell’Asinara, i carabinieri della Compagnia di Porto Torres che pattugliavano le acque a bordo della Motovedetta “Principato”, hanno tratto in salvo i passeggeri di un’imbarcazione di 18 metri che stava pericolosamente affondando nella zona di Cala Reale di fronte alla spiaggia di Trabuccato.

I militari dell’Arma hanno prontamente risposto al segnale “S.O.S.” lanciato via radio dal comandante del natante che, stante a quanto ricostruito dai primi accertamenti, avrebbe urtato uno scoglio con la poppa imbarcando velocemente acqua.

I sei passeggeri, tutti  piacentini, vistosamente scossi e che  avevano da poco raggiunto il  Golfo dell’Asinara per un breve soggiorno, hanno trovato sicuro approdo a bordo della Motovedetta dei Carabinieri, che li ha accompagnati sani e salvi presso il Porto di Porto Torres, in attesa che la locale Capitaneria concluda le operazioni di recupero della barca danneggiata.




Dalla Preistoria al Rinascimento, i nuovi eventi del Mut

Dalla Preistoria al Rinascimento, i nuovi eventi del Mut

Dalla Preistoria alle guerre mondiali, dal Rinascimento al ventennio fascista. Toccano diverse epoche storiche i prossimi eventi in programma al Mut, Museo della Tonnara di Stintino. Si comincia venerdì 9 agosto alle 20 con la conferenza “Il più antico popolamento preistorico della Sardegna”. Partendo dalle ricerche emerse dallo scavo di S’Omu e s’Orku di Arbus, Margherita Mussi, docente di Archeologia preistorica dell’Università la Sapienza di Roma condurrà la platea alla scoperta delle abitudini dei primi gruppi di sardi, cacciatori e raccoglitori arrivati sull’isola novemila anni fa.

Racconta le guerre di trincea, la campagna del Nord Africa, lo sbarco in Normandia “Poesia & Musica. Frammenti di storia di Francesco Pais”, in scena sabato 10 agosto alle 20 sulla terrazza del museo. Tratto dai “Frammenti di storia” di Pais, lo spettacolo vede susseguirsi una serie di ballate, in italiano e in sardo, affidate alla voce di Lella Cucca e Carmela Arghittu, alle chitarre di Francesco Pais e Mauro Manca, alla batteria di Angelo Francesco Boi, al sax e al flauto di Mauro Fresi e alla chitarra basso di Gigi Pintus.

È dedicata a Leonardo da Vinci, in occasione dei festeggiamenti per il 500esimo anniversario della morte, la serata in programma domenica 11 agosto alle 21. Nella conferenza “Leonardo innovatore e simbolo del Rinascimento scientifico e tecnologico” Plinio Innocenzi, divulgatore scientifico e docente di Scienza e tecnologia dei materiali dell’Università degli studi di Sassari, si soffermerà sulle innovazioni nel settore della meccanica, sulle intuizioni avveniristiche e sulla cultura ingegneristica che a partire da Filippo Brunelleschi si è sviluppata in Italia nel periodo rinascimentale.

Inaugura lunedì 12 agosto alle 20 “Maree”, mostra personale di Marina Princivalle, artista romana di origini sarde. In esposizione, fino al 30 agosto, opere pittoriche e creazioni orafe. Se i dipinti, declinati nei toni del blu, stimolano una riflessione sul mare, le creazioni in metalli preziosi e semi preziosi sono piccole sculture che raccontano il legame dell’artista con l’isola. La mostra è visitabile tutti i giorni negli orari di apertura del museo, dalle 18 alle 23.




ASINARA – A Fornelli cinque videocamere per garantire la sicurezza

A Fornelli cinque videocamere per garantire la sicurezza

Saranno installate nell’area parcheggio. Il Parco pensa anche a un servizio di vigilanza notturna

Stintino 7 agosto 2019 – .Cinque videocamere destinate alla videosorveglianza e utili a garantire sicurezza delle persone, dei luoghi, degli edifici e dei mezzi impiegati dal Parco nazionale, dalle forze dell’ordine e dagli operatori. Quattro saranno installate nell’area parcheggio di Fornelli e un’altra invece, già in uso all’Area marina protetta, sarà convertita a uso videosorveglianza e consentirà di registrare, come le altre, quanto avviene nella zona di copertura. Il Parco, intanto, pensa anche all’attivazione di un servizio di vigilanza notturno.

L’installazione delle videocamere è stata prevista con un atto d’urgenza adottato dal presidente facente funzioni del Parco Antonio Diana, per avviare le «procedure necessarie – si legge nel provvedimento – per l’implementazione del sistema di controllo e sorveglianza sull’isola dell’Asinara».

«Si tratta – afferma il presidente Antonio Diana – di un primo atto che, come Parco, abbiamo voluto adottare per dare immediatamente un segnale di attenzione, sia verso le strutture e l’ambiente dell’isola, sia verso l’attività degli operatori. Ci auguriamo possa dare, davvero, un po’ più di tranquillità dopo quanto avvenuto la scorsa settimana».

Oltre al sistema di videosorveglianza, il Parco ha previsto venga installato anche un impianto di illuminazione così da assicurare la visibilità dei luoghi e delle persone nelle ore notturne.

«Per garantire la sicurezza – riprende Antonio Diana – ribadiamo la nostra disponibilità a continuare e implementare il rapporto di collaborazione con le forze dell’ordine e il corpo forestale. Siamo fiduciosi, intanto, sull’esito delle indagini relative all’incendio che ha distrutto un trenino turistico».

Il provvedimento d’urgenza è stato adottato a conclusione di una riunione svolta nella sede del Parco e alla quale hanno partecipato il direttore del Parco Pier Paolo Congiatu il vicedirettore Vittorio Gazale, il responsabile dell’area tecnica Alessandro Pantaleo, il responsabile del bilancio Gian Luca Idini e Aldo Angelo Zanello. Durante l’incontro è stato analizzato l’atto delittuoso avvenuto sull’isola ed eventuali misure da porre in essere per migliorare la prevenzione. Tra queste la possibilità di un servizio di vigilanza notturna che potrà essere finanziato, in parte, con i fondi che gli operatori turistici che operano sull’isola versano al Parco nazionale.




Corsi gratuiti di algherese per insegnanti, aperte le iscrizioni a CUELDA 2019 – bilingue

Sono aperte le iscrizioni ai corsi gratuiti di catalano di Alghero CUELDA 2019 (Curs Ensenyants de Llengua i Didàctica del Català de l’Alguer) dedicati agli insegnanti degli Istituti scolastici di Alghero: un corso introduttivo e un corso di livello elementare.

I corsi sono realizzati dall’Assessorato regionale della Pubblica istruzione, nell’ambito delle attività relative allo Sportello linguistico regionale che già da cinque anni collabora con il Comune di Alghero e con la Generalitat de Catalunya per la realizzazione di questi importanti corsi di formazione utili a sensibilizzare il mondo della scuola all’utilizzo dell’algherese in classe.

Possono fare domanda tutti gli insegnanti degli Istituti scolastici di Alghero di ogni ordine e grado, compresa la scuola dell’infanzia, che non conoscano la lingua algherese (corso introduttivo) o gli insegnanti che abbiano una conoscenza minima (corso di livello elementare per coloro che abbiano già frequentato i precedenti corsi CUELDA). Le lezioni riguarderanno la conoscenza orale e scritta del catalano di Alghero, nozioni di ortografia e grammatica, didattica delle lingue, metodologia di insegnamento del catalano di Alghero e metodologia CLIL del catalano di Alghero, cenni di politica linguistica e legislazione delle lingue minoritarie con approfondimenti ed esperienze didattiche di altre minoranze linguistiche. I corsi, della durata di 20 ore ciascuno, si terranno ad Alghero nel periodo ottobre – dicembre 2019.

Le domande di partecipazione dovranno essere inviate entro le ore 12.00 del 25 settembre 2019 all’indirizzo: [email protected]. Il bando è pubblicato integralmente nella pagina istituzionale della Regione Autonoma della Sardegna e nella pagina istituzionale del Comune di Alghero sia nella versione in italiano che in catalano di Alghero.  Ulteriori informazioni potranno essere richieste alla dott.ssa Giuliana Portas presso lo Sportello linguistico regionale presso il Comune di Alghero, Palazzo Serra in Piazza Civica, tel. 079 9978821 – e-mail: [email protected], o alla dott.ssa Cristina Baiocchi: 0706064544.

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“Cuelda 2019”, inscripcions als cursos gratuïts de català de l’Alguer pels ensenyants

Són obertes les inscripcions als cursos gratuïts de català de l’Alguer CUELDA 2019 (Curs Ensenyants de Llengua i Didàctica del Català de l’Alguer) destinats als ensenyants dels Instituts escolàstics de l’Alguer: un curs Introductiu i un curs de livell elemental. Los cursos són realitzats de l’Assessorat regional a la Pública Instrucció, en l’àmbit de les activitats de l’Ofici Lingüístic Regional que ja de cinc anys col·labora amb el Municipi de l’Alguer i amb la Generalitat de Catalunya per la realització d’aqueix important moment de formació útil a sensibilitzar el món de l’escola a l’ús de l’alguerés en classe.

Se poden inscriure tots los ensenyants dels Instituts escolàstics de l’Alguer de cada ordre i grau, includida l’escola de la infància, que no coneixen l’alguerés (curs introductiu) o els ensenyants amb una coneixença mínima (curs de livell elemental o que hagin ja freqüentat los precedents cursos CUELDA). Les lliçons tractaran la coneixença oral i escrita del català de l’Alguer, ortografia i gramàtica, didàctica de les llengües, metodologia d’ensenyament del català de l’Alguer i metodologia CLIL del català de l’Alguer, política lingüística i legislació de les llengües de minoria amb aprofundiments i experiències didàctiques d’altres minories lingüístiques. Los cursos en programa són 2 de n. 20 hores cada u i tengueran lloc a l’Alguer, d’octubre-desembre 2019.

Les demanes de participació tenen d’ésser enviades entre les hores 12.00 del 25 de setembre del 2019, únicament via mail a l’endiriç : [email protected]. L’avís és publicat integralment en la pàgina institucional de la Regió Autònoma de la Sardenya i en la pàgina institucional del Municipi de l’Alguer en la versió en italià i en català de l’Alguer. Per informacions ulteriors se pot contactar la Dra. Giuliana Portas – Ofici Lingüístic Regional c/o Municipi de l’Alguer, Palau Serra en Plaça Cívica, tel. 079 9978821, mail: [email protected], o la Dra. Cristina Baiocchi: 070 6064544.




Tunis: per un minore una famiglia è meglio di una comunità, ecco la nostra proposta di legge

Tunis: per un minore sardo una famiglia è meglio di una comunità, ecco la nostra proposta di legge

 

“Se è proprio necessario allontanare temporaneamente un minore dalla sua famiglia, riteniamo che sia più giusto affidarlo a un’altra famiglia e sostenerla invece che consegnarlo alle comunità, che devono tornare ad essere la risposta estrema”.

Lo ha detto l’on. Stefano Tunis (Sardegna 20/20), primo firmatario insieme ai colleghi De Giorgi e Caredda della  proposta di legge 13/19 che potrebbe essere discussa dal Consiglio regionale a breve, prima della manovra finanziaria.

L’on. Tunis, affiancato dal senatore Emilio Floris e dall’assessore all’Industria Anita Pili (sindaca di Siamaggiore), ha ricordato come “nella cultura sarda vi sia da sempre l’istituto non normato de is fillus de anima” e ha spiegato che  “per quanto riguarda la nostra Regione il dato Istat del 2012 ci dice che sono stati circa 1200 i minori per cui è stata avviata una procedura di affido. La mancanza di dati recenti la dice peraltro lunga sulla reale condizione di questo settore sociale e dunque sulla necessità che la Regione detti linee guida per i 377 Comuni sardi, d’intesa con i Tribunali per i minori. Purtroppo, a causa di un mancato concreto e fattuale sostegno alla genitorialità biologica, molti di questi bambini rischiano di restare in queste strutture fino al compimento della maggiore età”.

Per il primo firmatario “bisogna snellire l’attuale sistema, limitando le lungaggini e la capziosità degli interventi vigenti. Prevederemo un sistema basato su una rete di servizi integrati, che assicuri celerità e trasparenza delle prestazioni”. Secondo il senatore Floris “la proposta 13/2019 si armonizza con la normativa nazionale e valorizza il sostegno alla famiglia di origine e non, oltre che a quello assolutamente indispensabile relativo alla sussidiarietà dell’adozione internazionale, secondo quanto stabilito dalla Convenzione dell’ONU sui Diritti dei Fanciulli del 1989”.

Nel merito, il testo prevede l’istituzione di équipe per le adozioni e di centri per l’affido, integrati con i servizi sociali dei Comuni, con quelli delle aziende sanitarie locali, individuando il Plus come il centro idoneo a garantire l’integrazione amministrativa e il Tribunale per i minori, al quale compete in ultima sede decidere circa l’affidamento del bambino nel suo esclusivo interesse.

“Per permettere agli operatori di agire in maniera uniforme e chiara”, ha detto l’assessore Pili, “la Giunta regionale, entro quattro mesi dall’approvazione della presente legge, dovrà emanare delle specifiche linee guida regionali in materia di adozione e affido, che rappresenteranno la cornice entro cui dovranno operare i soggetti coinvolti. La Regione dovrà controllare le prestazioni erogate  (verificando anche l’effettiva formazione degli operatori) e costituire l’anagrafe dei minori affidati alle comunità e la banca dati regionale delle persone disponibili per l’affidamento, al fine di poter individuare con la massima celerità le soluzioni più adatte. Sarà garantito il sostegno alle famiglie nell’importantissima fase successiva durante l’affido: la Regione dovrà favorire le necessarie sinergie con la scuola e il mondo dello sport”.

Prevista anche l’istituzione della Consulta regionale per le adozioni e gli affidi  e uno Sportello informativo permanente da parte della Regione, con l’obbiettivo di valorizzare sia la cultura dell’accoglienza e dell’integrazione, sia di fornire le informazioni a coloro che intendono iniziare un percorso di affido o di adozione. (c.c.)