Incontro in piazza Tola per Mariano Brianda
Incontro in piazza Tola per Mariano Brianda
Incontro in piazza Tola per Mariano Brianda
#SALVIAMO IL NOSTRO MARE…E SALVEREMO NOI STESSI
ZUPPA DI PLASTICA? NO GRAZIE!
L’aeroporto di Alghero prosegue nell’attuazione del programma di promozione del territorio sardo e delle sue eccellenze – sostenuto dall’Assessorato al Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna – attraverso un sistema integrato di azioni di marketingterritoriale e social engagement.
Dopo la suggestiva mostra dedicata all’arte dei pani in Sardegna, che ha riscosso un importante successo sia tra i passeggeri dell’aeroporto che tra i giornalisti internazionali in visita sul nostro territorio per via di un press tour organizzato da SOGEAAL, ieri è stata presentata alla stampa una nuova mostra dedicata al rispetto dell’ambiente e, più in particolare, del mare della Sardegna, per sensibilizzare i turisti sulla possibilità di godere del territorio e delle sue bellezze naturali in maniera rispettosa, consapevole e responsabile.
La mostra è suddivisa in due principali esposizioni:
#SALVIAMO IL NOSTRO MARE...E SALVEREMO NOI STESSI
Progetto fotografico di sensibilizzazione ambientale di Gabriella Pira
Gabriella Pira, fotografa, artista sensibile e amante del mare e delle sue bellezze ha realizzato il progetto fotografico “#salviamoilnostromare”.
Partendo da uno sguardo attento sul mondo marino, dopo sei mesi di ricerca e approfondimento sulle tematiche legate all’inquinamento del mare, l’artista ha utilizzato le sue competenze tecniche nel campo fotografico per lanciare un messaggio di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui danni che subiscono, in particolare, le creature che lo popolano.
Il progetto fotografico, realizzato nell’arco di dodici mesi di lavoro, si compone di scatti che hanno come soggetto delle sirene che raccontano la drammatica realtà di diversi disastri ambientali e si presentano come una visionaria contrapposizione di due mondi: uno mitologico, fantastico e perfetto, rappresentato dall’eterea bellezza delle sirene, e un altro reale, corrotto, inquinato e avvelenato per mano dell’uomo.
Il problema dell’inquinamento marino coinvolge tutti gli esseri viventi e soprattutto l’uomo che è contemporaneamente artefice e vittima di questa violenza contro l’ambiente.
Attraverso questo progetto visivo l’artista illustra le conseguenze, devastanti per l’ambiente, di atti che vengono quotidianamente compiuti, anche inconsapevolmente, da tutti gli individui.
ZUPPA DI PLASTICA? NO GRAZIE!
A cura del Parco di Porto Conte e dell’Aerea Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana
Con questo progetto l’Azienda Speciale Parco di Porto Conte, ente che gestisce, custodisce e protegge l’area del Parco Regionale di Porto Conte e l’Area Marina protetta Capo Caccia Isola Piana, intende puntare i riflettori sulla presenza sempre più pericolosa delle microplastiche nei mari.
La mostra è stata allestita in seguito ad un laboratorio denominato “zuppa di plastica” (svoltosi nella spiaggia di Tramariglio) durante il quale sono stati misurati e raccolti diversi materialiinquinanti che sono stati successivamente suddivisi e catalogati in base alla categoria merceologica di appartenenza.
Ad oggi, purtroppo, il Mar Mediterraneo ha raggiunto livelli di inquinamento tali da comportare rischi sempre più concreti per pesci ed altre specie animali e vegetali, di cui alcune addirittura in via di estinzione.
L’educazione ambientale è uno dei baluardi del Parco di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana che, anche attraverso questa mostra, si propongono di avvicinare l’uomo all’ambiente in modo da contribuire ad accrescere il rispetto dell’ecosistema e a preservare il proprio habitat.
La mostra è visitabile sino al 14 luglio p.v. negli orari di apertura dell’aerostazione.
Per informazioni riguardanti il presente comunicato
SOGEAAL S.p.A.
DIREZIONE SVILUPPO BUSINESS / SERVIZIO RELAZIONI ESTERNE E STAMPA
PARATA DI VIP AL GRAND PRIX CORALLO 2019
Premio alla carriera per Remo Girone, mentre il premio solidarietà “Daniele Piombi” va a Filippo Palombini simbolo di Amatrice, uno dei paesi devastati dal terremoto di tre anni fa.
Presenti i protagonisti della soap opera di Canale 5 “Una Vita”, Ursula e Ramon.
Tutto pronto per la diciannovesima edizione del Grand Prix Corallo che si svolgerà sabato 6 luglio nel porto di Alghero con inizio alle ore 21. Come sempre, saranno diversi i personaggi che saliranno sul palco per ritirare il ramo di corallo. A condurre l’evento, organizzato dalla Asd Valverde del presidente Costantino Marcias con il patrocinio di Comune di Alghero, Fondazione Alghero e Parco di Porto Conte, saranno Claudio Lippi e Nicola Nieddu con la direzione artistica di Toto Torri. Presidente di giuria, il giornalista Ettore Nuara.
La serata sarà aperta con la consegna del premio solidarietà “Daniele Piombi” a Filippo Palombini, simbolo di Amatrice, uno dei paesi del centro Italia devastati dal terribile terremoto di tre anni fa. Palombini, già sindaco di Amatrice, ha vissuto quei brutti momenti e porterà la sua testimonianza insieme ad un video speciale realizzato da Sky T24. Dall’attualità al cinema e teatro con il premio alla carriera per Remo Girone, uno dei più grandi attori italiani. Nato ad Asmara, in quanto figlio di emigranti in Eritrea, è diventato popolarissimo interpretando il personaggio di Tano Cariddi nello sceneggiato televisivo La Piovra. Remo Girone è stato insignito di due prestigiose Onorificenze: Commendatore dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana nel 2009, mentre lo scorso dicembre, su iniziativa del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quella di Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Alternati ai vari premi anche tanta musica. Quest’anno il Grand Prix Corallo andrà ad Alan Sorrenti, uno dei cantautori più apprezzati della musica italiana, che eseguirà dal vivo alcuni suoi grandi successi che fanno parte della storia musicale italiana come “Figli delle Stelle”, “Non so che darei” ( canzone con la quale ha conquistato il sesto posto all’Eurovision nel 1981 ) e “Tu sei l’unica donna per me” che proprio quest’anno compie quarantanni. Ancora musica con il ritmo incalzante della taranta con il gruppo CantaLiCunti. Poi le premiazioni sportive con il campione italiano in carica di pugilato pesi massimi leggeri, Salvatore Erittu; Giulio Pes, presidente dell’Aci di Sassari, per il Rally Mondiale Italia Sardegna; il patron dell’Atletico Uri Gavino Satta al quale andrà il Premio “Vanni Sanna”. Per la letteratura e il giornalismo il Grand Prix Corallo 2019 va a Giommaria Monti, scrittore e autore televisivo Rai, e al giornalista Rai Gianni Garrucciu. Premio Tv per la giovanissima conduttrice di Sky Sara Brusco. Sempre da Sky, menzione speciale per la trasmissione X Factor. Sul palco il cantante Silver, protagonista delle prime edizioni di X Factor. Dalla Spagna arrivano i protagonisti principali della soap opera “Una Vita” in onda su Canale 5, Jaunma Navas ( Don Ramon ) e Montse Alcoverro ( Donna Ursula ) che in questa edizione sarà la madrina del Grand Prix Corallo. Infine un premio speciale per Corrado Marengo, protagonista da oltre cinquantanni nel mondo dell’intrattenimento sardo con Matherland, uno dei luna park itineranti più grandi in Europa. Tra gli ospiti anche il cantautore Soleandro e lo showman Kiko Solinas.
Tra gli sponsor del Grand Prix Corallo 2019, oltre l’Agenzia Valverde del patron Marcias, la novità è rappresentata dall’ingresso di Givova, noto marchio di abbigliamento sportivo, che va ad aggiungersi a Delta Coop, Maracaibo, Matherland, Ristorante Les Arenes, Mirtò e Sardegna Immaginare.
Commissione Attività produttive: audizioni delle associazioni venatorie
Cagliari, 26 giugno 2019 – Una legge regionale ormai superata, regole confuse e decisioni incomprensibili.
Si registra un forte malumore tra i cacciatori sardi a causa delle disposizioni regionali che obbligano le autogestite di caccia a effettuare il censimento della fauna selvatica nei territori a loro assegnati. Una situazione di malcontento che questa mattina è stata evidenziata dai rappresentanti delle associazioni dei cacciatori nel corso di un’audizione davanti alla Quinta Commissione del Consiglio regionale. «Paghiamo una situazione di grande confusione determinata da una normativa inapplicabile (la legge 23 del 1998) e da decisioni calate dall’alto senza sentire le associazioni venatorie – ha spiegato Ausonio Pinna, vicepresidente dell’associazione delle zone di caccia autogestite “Nobile stanziale” – la Regione ci chiede oggi di fare il censimento con modalità assurde e con costi a nostro carico». Contestata, in particolare, la decisione della Regione di selezionare 19 autogestite (su 205 presenti in Sardegna) a cui affidare compiti e risorse per procedere al censimento lasciando alle altre la possibilità di aderire su base volontaria. «Si tratta in realtà di un obbligo – ha proseguito Pinna – perché senza il censimento si rischia di vedere bloccata la caccia».
Giudizio condiviso dai rappresentanti di Acsr, Sarda Caccia, Ucs Federcaccia e Arci Caccia.
«Per fare un censimento serio occorre coinvolgere tutti i territori e operare con una pianificazione seria – ha detto il presidente dell’Associazione cacciatori sardi riuniti Pinello Cossu – oggi c’è una situazione di totale confusione, non si capisce se la legge 23 sia ancora operativa. Ciò che è certo, invece, è che le oasi faunistiche e le zone di cattura controllata sono in totale abbandono».
Stesso discorso per i piani di ripopolamento, resi impossibili dalla normativa vigente: «Non si fa ripopolamento ma i cacciatori versano ugualmente le loro quote – ha affermato Bonifacio Cuccu, presidente dell’Unione cacciatori sardi – eppure la Regione continua a chiederci soldi per il censimento della fauna selvatica. C’è da chiedersi che fine abbiano fatto le nostre risorse».
Un colpo di spugna ha invece invocato il presidente di Sarda Caccia Alessandro Lisini: «Non si può chiedere ai cacciatori di operare sulla base di regole farraginose – ha detto Lisini – i censimenti vanno fatti ma mettendo i cacciatori nelle condizioni di operare al meglio».
Una strada da percorrere, secondo il presidente di Arci Caccia, Nanni Columbano, potrebbe essere quella della ricostituzione dei comitati venatori comunali: «In passato hanno operato egregiamente, solo chi conosce bene il territorio è in grado di dare un contributo al monitoraggio delle fauna selvatica».
Il presidente della Commissione, Piero Maieli, ha suggerito alle associazioni di produrre un documento unitario con osservazioni e proposte da sottoporre all’attenzione della Giunta: «E’ nostro intento procedere a un’attenta analisi della situazione e trovare una soluzione condivisa con le associazioni dei cacciatori – ha detto Maieli – la Sardegna è l’unica Regione dove si possono ancora cacciare specie selvatiche presenti in natura e non animali allevati per essere immessi nelle riserve di caccia. Abbiamo un patrimonio faunistico e ambientale che tutti ci invidiano e che non va disperso. Ora va risolta la questione dei censimenti per consentire la definizione del calendario venatorio. In seguito decideremo, dopo un’attenta riflessione, se e come intervenire per una rivisitazione complessiva della legge regionale sulla caccia».
La discussione proseguirà la prossima settimana: in programma l’audizione dell’assessore all’Ambiente, Gianni Lampis, a cui saranno presentate le richieste delle associazioni venatorie che contano tra le loro fila circa 35mila doppiett
Cantiere aperto per Magliona e l’Osella Pa2000 in vista di Ascoli
Dopo i ritiri a Verzegnis e Morano, la SaMo Competition è al lavoro per permettere all’otto volte tricolore della CST Sport di prendere il via della Coppa Teodori, che nel weekend del 30 giugno sarà sesta prova del Campionato Italiano Velocità Montagna e dove il prototipo motorizzato Honda arriverà venerdì sera: “Il team sta facendo di tutto per farmi correre con una biposto che funzioni”
Sassari, 26 giugno 2019. Settimane di duro lavoro in casa del team SaMo Competition in ottica pieno ripristino dell’Osella Pa2000 Honda di Omar Magliona e conseguente partecipazione alla 58^ Coppa Paolino Teodori, sesto round del Campionato Italiano Velocità Montagna dal 28 al 30 giugno ad Ascoli Piceno. Dopo la vittoria al Nevegal a metà maggio, la stagione tricolore dell‘otto volte campione italiano alfiere della scuderia siciliana CST Sport è stata condizionata da due ritiri per problemi al propulsore negli ultimi appuntamenti disputati a Verzegnis e a Morano Calabro. Per questo la squadra di Gigi Sambuco, Vincenzo Pagano e Moreno Lotto, il motorista di Gas 39, sta lavorando alacremente per permettere a Magliona e alla biposto di gruppo E2Sc classe 2000 gommata Avon di poter prendere il via della cronoscalata marchigiana in condizioni ottimali almeno sotto al profilo dell’affidabilità. Il pilota sassarese, impegnato anche nella promozione della onlus Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, vedrà arrivare il prototipo nel paddock ascolano venerdì sera, in tempo per potersi poi schierare al via di un evento che si annuncia caldissimo e con tutta la concorrenza più agguerrita, anche internazionale, presente (oltre ai rivali diretti in classe 2000 iscritti ben otto tra prototipi e formula da 3000cc). Dopo le verifiche sportive e tecniche di venerdì, sabato a partire dalle 9.00semaforo verde per le due salite di prove ufficiali sui 5031 metri da Colle San Marco, sopra ad Ascoli Piceno, a località San Giacomo. Domenica 30 giugno sempre alle 9.00 partenza di gara 1 e, a seguire, di gara 2.
Magliona dichiara in vista del sesto round del CIVM 2019: “E’ tuttora un tour de force quello che sta affrontando la squadra. Hanno dovuto ricostruire diversi elementi del propulsore e speriamo che sabato e domenica tutto possa funzionare. Il team sta facendo di tutto per farmi correre, un atteggiamento e uno spirito di squadra che non posso che sottolineare. Se ritroveremo affidabilità sulla nostra Pa2000, solo nella giornata di prove potremo avere un’idea su quali obiettivi poter mettere nel mirino in gara. Siamo un cantiere aperto in questo momento, dobbiamo solo concentrarci e continuare a lavorare”.
si intensifica il lavoro di pulizia delle strade in città. Interventi con lancia a pressione nelle zone del Centro storico ( foto ). Il Sindaco Mario Conoci : “Rapporto proficuo per la gestione del servizio”
Alghero, 25 giugno 2019 – Ha scelto di far visita agli anziani come prima uscita pubblica dopo la proclamazione di ieri. Il Sindaco di Alghero Mario Conoci è stato oggi a Fertilia, nell’ex Ostello della Gioventù. In una giornata in cui le condizioni meteo rendono ancor più difficile la vita all’interno della struttura, il sindaco ha voluto stare vicino agli ospiti per rendersi conto delle condizioni in una fase di criticità come quella di questi giorni. “Far sentire ai nostri anziani la vicinanza dell’amministrazione comunale è importante per farli capire che sono al centro delle nostre attenzioni”, ha detto stamattina nel corso della visita. Il sindaco ha visitato l’intera struttura con i responsabili della società di gestione e del settore servizi sociali per affrontare immediatamente le carenze più evidenti che l’ex ostello presenta. I tecnici del comune stanno predisponendo una relazione che consenta di avviare da subito gli interventi necessari.
La nuova amministrazione avrà davanti a sé un gran compito: quello di rendere la nostra bistrattata area di bonifica un territorio con la stessa dignità dell’area urbana.
Sono innumerevoli le potenzialità che il nostro territorio, con le sue aziende e i sui cittadini, mette quotidianamente a disposizione per creare economia e socialità a favore di tutta la comunità Algherese.
Attendiamo di vedere la composizione della giunta per metterci subito a lavoro per un rapporto di collaborazione franco e leale che ci aspettiamo sia reciproco.
Sono infatti tanti i temi da affrontare, le urgenze da gestire e i progetti in itinere che vorremmo portare avanti anche e soprattutto con la collaborazione del Parco di Porto Conte, che ci auguriamo prenda nuova linfa e diventi veramente volano economico per il nostro territorio.
Al nuovo sindaco, ai futuri assessori e a tutto il consiglio comunale eletto va il nostro più grande in bocca al lupo di un lavoro proficuo per
Alghero.
Tiziana Lai
GIUSEPPE MARVULLI SARÀ AZZURRO ITALIA ALLE UNIVERSIADI DI NAPOLI 2019
Grande riconoscimento per l’atleta del Cus Sassari e studente dell’Università di Sassari
L’Olimpiade per lo sportivo è la madre di tutte le gare, il traguardo da tagliare l’obiettivo cui far tendere una carriera ed una vita intera. L’Universiade, per uno studente (sportivo) è il premio al risultato ottenuto, al lavoro svolto all’essere riusciti a conciliare fasi di studio e d’allenamento, orgoglio per la società di appartenenze, per il Centro Sportivo Universitario di appartenenza e per l’Ateneo di appartenenza.
Giuseppe Marvulli, studente di Odontoiatria dell’Università degli studi di Sassari fresco di medaglia d’oro con la canotta del Cus Sassari ai recentissimi CNU 2019 de L’Aquila, è stato inserito fra i 38 convocati azzurri dell’atletica per le Universiadi – 20 uomini e 18 donne -, spedizione che a Napoli dall’8 al 13 luglio si confronteranno con atleti provenienti da ogni parte del mondo in una sfida all’ultimo salto, all’ultimo centimetro.
Un grande onore per Giuseppe ricevere questa convocazione. Un grande orgoglio per il Cus Sassari del presidente Nicola Giordanelli e per l’Università di Sassari del magnifico rettore Massimo Carpinelli ,che nel giovane saltatore dell’Atletica Firenze Marathon avranno un valido e prezioso alfiere chiamato a difendere e ostentare i colori di Sassari, del suo Centro Universitario Sportivo e del suo Ateneo.
Assieme a Giuseppe interessanti prospetta del panorama dell’atletica nazionale e internazionale come le staffettiste bronzo europeo indoor Folorunso e Lukudo, la discobola Osakue, gli ostacolisti Bogliolo e Perini, i marciatori già sicuri dei Mondiali Antonelli, Becchetti e Dominici. L’ennesima testimonianza dell’importanza della pratica sportiva a livello universitario: Sassari, la sua Università e il suo Cus dicono a gran voce, forza ragazzo!
PRIMO COLPO: DANIELE MOLINO
BENVENUTO AL SASSARI CALCIO LATTE DOLCE!
«Un buon progetto e persone competenti: felice di essere qui, daremo il 110%»
Sassari, 25 giugno 2019
Su un telaio già infarcito di preziose riconferme il Sassari calcio Latte Dolce piazza il primo grande innesto e regala a mister Stefano Udassi una preziosa soluzione d’attacco, duttile ed efficace che corrisponde al nome di Daniele Molino. Originario di Ovilò, Tempio (serie D) e Torres (C2) sono le esperienze trampolino che lo proiettano alla ribalta del professionismo. Gioca a Cesena, Sorrento, Alghero, Tavolara, Savona, Casale, Olbia Nuorese, Como e Sanremese. Partendo dalla Gallurta Daniele Molino evolve il suo modo di giocare assecondando il suo istinto d’attacco, trasformandosi in un centrocampista capace di attaccare e segnare, con note da trequartista e potenzialità da attaccante puro. Arriva a Sassari entusiasta dopo l’esperienza di Sanremo con 82 reti in curriculum segnate fra la Sardegna e la penisola. Centrocampista esterno con spiccata licenza d’offendere, nato a Olbia il 15 gennaio del 1987, è la settima pedina dello scacchiere biancoceleste 2019-’20. Stay tuned.
Daniele Molino, centrocampista offensivo/attaccante del Sassari calcio Latte Dolce: «Ho scelto il Sassari calcio Latte Dolce perché c’é un bel progetto. La società e lo staff sono composta da persone competenti che hanno voglia di fare grandi cose. Ho seguito la squadra fra stagione regolar ee playoff lo scorso campionato, penso che sia stato fatto un grande lavoro. In vista di questa nuova avventura cercherò ovviamente di dare il mio massimo, mettendomi a disposizione di staff e compagni, della squadra. Conosco il mister e ho avuto modo di parlare con lui già qualche anno fa, è molto preparato e competente, ha fatto un grade lavoro in questi anni nonostante la sua giovane età. Gioca un bel calcio e non vedo l’ora di iniziare ad allenarmi con lui. Conosco anche altri componenti della squadra. Ho un’amicizia che mi lega a Marco Cabeccia da circa 13 anni, ho giocato con Nicolò Antonelli e Daniele Bianchi, conosco anche Pierpaolo Garau, mentre Paolo Palmas l’ho conosciuto in occasione della partita della Natzionale. Mi aspetto un campionato molto livellato, ma dipenderà sempre dal girone che andremo ad affrontare. Obiettivo finale? L’obiettivo è sempre quello di migliorarsi rispetto alla stagione passata, ma una cosa è certa: daremo il 110%».