ESERCITAZIONE ANTINCENDIO NEL PORTO INDUSTRIALE DI PORTO TORRES. –

In data odierna si è svolta nel porto industriale di Porto Torres presso il terminal BUTANGAS, dove era appena ormeggiata la M/G RHORD EL ADRA proveniente da Livorno, un’esercitazione antincendio rientrante nel programma delle esercitazioni semestrali di questa Capitaneria di Porto.

Lo scenario ha previsto un “MAY DAY” lanciato sul canale 16 dal Comandante della M/G RHORD EL ADRA il quale richiedeva un intervento urgente a causa di un incendio a bordo nella sala macchine della nave con un ferito grave.

Le operazioni di soccorso sono state coordinate dalla Capitaneria di Porto di Porto Torres che ha fatto intervenire, nell’immediatezza, oltre alla dipendente M/V CP 810 e proprio personale a terra, anche i Vigili del Fuoco, il servizio 118 nonché Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato.

Nel corso dell’esercitazione un marittimo, con ustioni in varie parti del corpo, una volta sbarcato dalla M/G RHORD EL ADRA , è stato preso in consegna dal personale medico del 118 che dopo aver prestato le prime cure ha proceduto al trasferimento in autoambalunza presso l’Ospedale S.S. Annunziata di Sassari.

Scopo della predetta esercitazione è stato quello di verificare i tempi di approntamento dei mezzi di soccorso nonché il rispetto delle procedure previste dalla nuova monografia antincendio del porto di Porto Torres con particolare riferimento al funzionamento dell’impianto presente sulla banchina del Terminal Butangas.

Alla suddetta esercitazione hanno partecipato tutti i sevizi tecnico- nautici del porto di Porto Torres (piloti, rimorchiatori, ormeggiatori/barcaioli) e la Società Sarda Antinquinamento.




Conferenza stampa del Ministro Toninelli ad Alghero

Stamattina il Ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli era ad Alghero per sostenere il candidato a Sindaco del movimento 5 stelle Roberto Ferrara.

Ha parlato del nuovo codice degli appalti, della strada Sassari-Alghero e di altre cose inerenti il suo ministero

Guarda la diretta inegrale




FONDAZIONE META STRAVOLTA NEL NOME E FINALITA’, RITORNERA’ AD ESSERE L’ORGANISMO STRAORDINARIO CHE ERA CON CONOCI SINDACO

Con delibera n. 200/2019 dello scorso 03 giugno la Giunta Comunale di Alghero ha finalmente approvato il bilancio consuntivo della Fondazione ex META per l’esercizio 2017 (sic!).Non a caso si è utilizzato l’avverbio “finalmente” perché l’organo esecutivo guidato da Mario Bruno ha disatteso il termine – fissato al 30 aprile 2018 (più di un anno fa) – previsto proprio dal comma secondo dell’art. 14 dello Statuto della Fondazione stessa in analogia al termine previsto per gli Enti Locali dal combinato disposto degli artt. 151 comma settimo e 227 comma secondo del Testo Unico Enti Locali.

Se si fosse trattato proprio di un Ente Locale, tale intempestiva approvazione avrebbe certamente costituito indice di irregolarità nella gestione finanziaria e contabile, con effetti rilevanti in ordine alla preclusione della possibilità di ottenere compensi statali e regionali nonché di effettuazione di nuove assunzioni di personale. Ancor più specificamente si sarebbe trattato di ente in deficit strutturale.

Appare del tutto evidente, pertanto, come la prestigiosa Fondazione META, oggi stravolta sia nel nome che nelle finalità, versi in una sgradevole condizione di pessima gestione, ridotta al mero ruolo di bancomat dell’uscente amministrazione.
Una Fondazione che, negli anni dell’amministrazione Tedde, ha rappresentato un vero e proprio alleato per il turismo, la cultura e gli spettacoli ma che oggi stenta, evidentemente, anche a gestire la sua interna ordinaria amministrazione.

Si dovrà ripartire anche dagli uffici del Lo Quarter, attraverso un rinnovamento dell’organizzazione della Fondazione affinché possa riprendere a dar lustro alla nostra città lavorando accanto all’Amministrazione cittadina per promuovere il nostro territorio e la nostra cultura.
Confido, pertanto, che, accanto ad una “Bentornata Alghero”, ben presto si possa gioire per un’altrettanto “Bentornata META!”.




CONFARTIGIANATO SUD SARDEGNA-12-06-2019–COMUNICATO STAMPA-Il tesoro di Cagliari le 21mila imprese—OK

CAGLIARI – Più di 21mila imprese, quasi 57mila addetti e oltre 2
miliardi di euro di valore aggiunto: ecco il “tesoro” di Cagliari nel
dossier di Confartigianato. Murgianu e Spada (Confartigianato Sud
Sardegna): “Taglio della burocrazia e sviluppo dell’edilizia tra le
proposte degli artigiani per lo sviluppo del sistema produttivo e
dell’intera città”.

Oltre 2 miliardi di valore aggiunto, più di 21mila imprese, di cui
3mila artigiane,  e lavoro per quasi 57mila addetti.

E’ questo il “tesoro di Cagliari” che emerge dal dossier elaborato
dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna che,
analizzando i dati di Istat, UnionCamere e Mef degli ultimi dal 2013
al 2018, ha fotografato la situazione del sistema produttivo e della
popolazione del Capoluogo che presto andrà al rinnovo
dell’Amministrazione Comunale.

E’ una Città con due facce quella descritta dai dell’Associazione
Artigiana: nella prima crescono le attività produttive, gli abitanti e
le famiglie, nella seconda diminuiscono le imprese artigiane e il
reddito pro capite dei cittadini.

Malgrado una crisi ancora difficile da sconfiggere, batte forte il
cuore imprenditoriale del Capoluogo, una vera miniera di attività,
affari, economia, lavoro diretto e indiretto; il “sistema”, infatti,
negli ultimi 5 anni ha visto accrescere di 630 unità il proprio
“patrimonio produttivo”, passato dalle 20.650 unità per arrivare alle
attuali 21.280, che offre lavoro a 56.630 addetti, ma che ha anche
assistito alla scomparsa di 301 attività artigiane, passate dalle
3.102 e arrivate alle attuali 2.801, nelle quali continuano a produrre
5.526 lavoratori.

In tutta Cagliari, ben 14.222 imprese operano nei Servizi (il 66,8% di
tutte le attività), 2.027 nelle Costruzioni (il 9,5%), 1.290 nel
Manifatturiero (il 6,1%) e il 3.741 in altre tipologie di impresa. Le
prime 10 divisioni di attività per maggior numero di imprese totali
sono: Commercio al dettaglio (escluso quello di autoveicoli e di
motocicli) con 4.028 imprese, pari al 18,9% delle 21.280 imprese
totali presenti nel comune, Commercio all’ingrosso (escluso quello di
autoveicoli e di motocicli) con 1.863 imprese, pari all’8,8% del
totale, Attività dei servizi di ristorazione con 1.566 imprese, pari
al 7,4% del totale, Costruzione di edifici con 1.304 imprese, pari al
6,1% del totale, Attività immobiliari con 754 imprese, pari al 3,5%
del totale, Altre attività di servizi per la persona con 690 imprese,
pari al 3,2% del totale, Lavori di costruzione specializzati con 660
imprese, pari al 3,1% del totale, Commercio all’ingrosso e al
dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli con 536 imprese,
pari al 2,5% del totale, Attività ausiliarie dei servizi finanziari e
delle attività assicurative con 434 imprese, pari al 2,0% del totale e
Attività dei servizi d’informazione e altri servizi informatici con
403 imprese, pari all’1,9% del totale.

Tra queste osserviamo, sempre negli ultimi 5 anni (2013-2018), un
incremento del numero di imprese di ristorazione (254 imprese in più),
dei servizi per la persona (94 imprese in più), Commercio al dettaglio
(escluso quello di autoveicoli e di motocicli) che conta 71 imprese in
più, Attività immobiliari (66 imprese in più) e Costruzione di edifici
(27 imprese in più). Resta invece stazionario il numero di imprese per
Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e
motocicli. Al contrario, si registra una dinamica negativa per Lavori
di costruzione specializzati (-17 imprese), Attività dei servizi
d’informazione e altri servizi informatici (-20 imprese), Attività
ausiliarie dei servizi finanziari e delle attività assicurative (-22
imprese) e Commercio all’ingrosso (escluso quello di autoveicoli e di
motocicli) (-117 imprese).

L’artigianato rappresenta il 13,2% di tutto il tessuto produttivo del
territorio cittadino. Nel dettaglio, al 2018, le imprese artigiani
all’interno della città sono state 2.801, 52 in meno rispetto al 2017
e 301 in meno rispetto a 5 anni fa. Nel comparto, le imprese di
Servizi sono quelle più rappresentate con 1.639 attività (11,5% di
tutto dell’artigianato), seguiti dal Manifatturiero con 661 (51,2%),
dalle Costruzioni con 490 (24,2%) e da altre attività con 11. La
dinamica rilevata nell’ultimo anno (2018) per ciascuno di questi macro
settori è negativa sia per il primo (-21 unità), che per il secondo
(-22 unità) e il terzo (-7 unità). Rispetto al 2013, invece, nel
Comune di Cagliari si contano 74 imprese artigiane Manifatturiere in
meno, 66 imprese artigiane delle Costruzioni in meno e 153 imprese
artigiane dei Servizi in meno.  Tra le prime tipologie di impresa
artigiana troviamo le Attività di Servizi per la Persona (470 imprese,
pari al 16,8% del totale artigianato), Lavori di costruzione
specializzati (340 imprese, pari al 12,1% del totale artigianato),
Ristorazione con 285 imprese (10,2% del totale artigianato), Commercio
all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli
(236 imprese, pari all’8,4% del totale artigianato).

Tra queste, negli ultimi 5 anni (2013-2018), osserviamo un incremento
del numero di imprese per Attività dei servizi di ristorazione (+10
imprese) e per Altre attività di servizi per la persona (+3 imprese) e
un decremento per Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi
macchinari e attrezzature) (-2 imprese), Riparazione di computer e di
beni per uso personale e per la casa (-13 imprese), Attività di
servizi per edifici e paesaggio (-16 imprese).

La struttura imprenditoriale

L’analisi dei dati sulle imprese cagliaritane dimostra come la
micro-piccola impresa ricopra un ruolo centrale: il 99,4% delle
imprese presenti nella città hanno meno di 50 addetti e occupano il
72,7% di tutti i lavoratori dipendenti e indipendenti.

Gli occupati

Come anticipato, sono 56.630 gli occupati nelle imprese non agricole
della città, di cui il 69,1% sono dipendenti e il 30,9% indipendenti.
1 occupato su 10 (10,3%) lavora in un’impresa artigiana, di questi il
52,4% sono dipendenti e il 47,6% indipendenti.

Il valore aggiunto della produzione

Le imprese del Manifatturiero esteso, delle Costruzioni e dei Servizi
danno un contributo in termine di ricchezza (valore aggiunto) pari a
2,2 miliardi di euro. Il livello di produzione, calcolato rapportato
questo valore aggiunto al numero di addetti ammonta a 41.082 euro.

La banda Ultra Larga

Affinché il mondo dell’impresa colga le opportunità che scaturiscono
dalla digital transformation in atto sono necessarie a supporto le
infrastrutture digitali, quali la banda ultra larga ad elevata
velocità di connessione (> a 30 Mbps). Il comune attualmente registra
una quota di famiglie connesse in BUL ad elevata velocità di
connessione che si attesta al 97,1%.

La vetustà degli immobili

I dati che classificano gli edifici residenziali per epoca di
costruzione – dati Istat Censimento 2011 – ci evidenziano che il 76,6%
degli edifici presenti nella città sono stati costruiti oltre 30 anni
fa (ante 1981). A fronte di tale dato, e considerato il fatto che il
settore residenziale è uno dei principali responsabile
dell’inquinamento, per alte emissioni di CO2 in atmosfera, necessario
diviene dare una spinta agli interventi di efficientamento che possono
coinvolgere, comportando anche risvolti positivi per il territorio
stesso, le oltre 2 mila imprese dell’edilizia e dell’installazione
l’impianti.

Popolazione e famiglie

Sono 154.106 i residenti nel comune di Cagliari al 1° gennaio 2018,
4.531 in più rispetto a 5 anni fa (2013). Di questi 8.936, il 5,8%
della popolazione totale, sono di nazionalità straniera. La
popolazione straniera in 5 anni conta 3.706 unità in più. Le famiglie
presenti nel comune sono 76.094, 3.130 in più rispetto a 5 anni fa.

Il reddito pro capite

Il reddito pro capite dei cagliaritani è passato dai 16.311 euro del
2013 ai 15.852 del 2018, con una perdita di 459 euro.

“Cagliari ha tante tipologie d’impresa e tutte, indifferentemente,
contribuiscono ad accrescere il grado di benessere dei cittadini e del
territorio – commentano Luca Murgianu e Pietro Paolo Spada,
rispettivamente Presidente e Segretario di Confartigianato Sud
Sardegna – in quasi tutti i casi lo sviluppo e il successo delle
attività imprenditoriali sono condizionate dall’atteggiamento e
l’attenzione delle Amministrazioni Locali”.

Tra queste vi sono la chiarezza delle regole da osservare per il primo
impianto e per le trasformazioni di una attività economica e il tempo
necessario per ottenere le autorizzazioni obbligatorie all’avvio
dell’impresa.

“Un ambiente favorevole alla nascita di nuove imprese – continuano
Murgianu e Spada – ha molto a che fare con l’organizzazione che
l’Amministrazione ritiene e sceglie di darsi per rispondere a tutte le
esigenze che -prevedibilmente – porta con sé la nascita e lo sviluppo
di nuove attività economiche”. “Chi assiste ai dibattiti tra politici
in cui si tratta di economia e di imprese – sottolineano Presidente e
Segretario – ha l’impressione che a Cagliari esistano solo le imprese
turistiche e quelle complementari a questo settore. Il comparto del
turismo è molto importante e ben e si fa a lavorare a un suo
consolidamento”. “Tuttavia – proseguono i rappresentanti
dell’Associazione Artigiana – in città convivono anche tante categorie
imprenditoriali altrettanto importanti che necessitano di grande
attenzione da parte del decisore pubblico”.

Per l’Associazione Artigiana, è l’edilizia privata una delle attività
imprenditoriali cittadine che meritano un’attenzione particolare.
Questo è infatti un settore che da solo è in grado di mettere in moto
una filiera che coinvolge molteplici comparti produttivi con effetti
economici moltiplicativi che hanno pochi eguali. Tale attività,
infatti, attraverso la riqualificazione del patrimonio immobiliare
privato, il decoro degli immobili (quindi l’estetica della città),
l’efficientamento energetico degli stessi, potrebbe influire in modo
positivo nello sviluppo e nella riqualificazione della città.

“Sarebbe interessante capire come la prossima Amministrazione  – si
chiedono Murgianu e Spada – intenda agire per facilitare ai cittadini
proprietari di immobili e, di conseguenza, alle imprese di questo
comparto la piena realizzazione delle potenzialità derivanti da un
sano sviluppo del settore”. “Peraltro, in questo momento, accanto agli
incentivi fiscali resi disponibili da una legislazione nazionale
particolarmente favorevole – concludono il Presidente e il Segretario
di Confartigianato Sud Sardegna – attendiamo che la Regione vari
finalmente i provvedimenti, elaborati nella scorsa legislatura da una
commissione speciale a composizione politica trasversale, che
dovrebbero mettere a disposizione dei cittadini sardi 25 milioni di
euro per ulteriori contributi, cumulabili con quelli nazionali, a
valere su lavori di intervento sul patrimonio immobiliare privato”.




13 giugno: Conferenza stampa alla presenza del ministro Danilo Toninelli

Domani, giovedì 13 giugno 2019, alle ore 17 a Sassari negli spazi della nella sede del Movimento Cinque Stelle in Corso Vittorio Emanuele II nr 60, è in programma la conferenza stampa di Maurilio Murru, candidato sindaco per il Movimento Cinque Stelle alle prossime elezioni amministrative di Sassari, cui da gradito e atteso ospite parteciperà e interverrà il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli. Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.  

In considerazione della rilevanza dell’evento tutti ii media sono cordialmente invitati a partecipare all’incontro. Grazie.

 

Sassari la città del benessere e dello sport

Maurilio Murru

Candidato sindaco di Sassari

Movimento Cinque Stelle




OSPEDALI DI ALGHERO, CONOCI: FERMARE IL DECLINO DELLA SANITA’ ALGHERESE.

Alghero, 12 giugno 2019 – “E’ evidente che negli ultimi anni è stato attuato un tentativo in larga parte riuscito di depotenziare la sanità di Alghero”.  – è il giudizio del candidato del centro-destra sardista, autonomista e civica Mario Conoci – Insieme al nuovo governo regionale, tuttavia, riusciremo ad arrestare il processo di dequalificazione della sanità algherese. Nell’ambito della riforma del sistema sanitario regionale varata dalla precedente amministrazione regionale, Alghero è stata, infatti, relegata ad un ruolo marginale anche a causa del complice silenzio del Sindaco Bruno. Aveva  promesso agli algheresi un nuovo ospedale e, invece, non è stato capace neanche “di tenere” in efficienza il vecchio. Un silenzio che ha permesso che ad Alghero venisse negato il 1° livello ed a località più piccole e vicine al capoluogo sardo di ottenerlo. E’ emblematico il caso dei locali e attrezzature pronte da tempo presso l’ospedale civile di Alghero per ospitare i nuovi reparti di Terapia intensiva cardiologica ed endoscopia, con i servizi che, invece, non decollano. Il servizio di terapia intensiva cardiologica ad oggi non è ancora partito ed il laboratorio analisi continua ad essere ospitato in locali non adeguati. Mentre endoscopia, recentemente trasferita presso i nuovi locali, non può contare sul servizio di anestesia privando gli utenti della possibilità di effettuare due esami molto invasi come la gastroscopia e la colonscopia in sedazione, con liste d’attesa, peraltro, chilometriche. Solo per citare alcuni esempi. Alghero, con una popolazione estiva di circa 100 mila presenze, è da tempo oggetto di una declassificazione sulla quale il Sindaco Bruno non ha pensato di “muovere un dito”. Con la conseguenza che il nostro presidio ospedaliero rischia addirittura la stessa qualificazione di ospedale di base. Abbiamo assistito, infatti, al depauperamento di tradizionali eccellenze in grado di servire in modo efficace bacini di utenza molto ampi. Fra queste si può menzionare il Punto nascita che rischia di essere chiuso e l’ospedale marino, fino a 8 anni fa una delle eccellenze della sanità sarda, oramai abbandonato a se stesso. A ciò si aggiunge la carenza di pediatri di libera scelta e la situazione  del Centro di Salute Mentale e del Serd, privati di molte delle necessarie professionalità oltre che di spazi idonei per esercitare funzioni così delicate. L’elenco potrebbe continuare con i gravissimi problemi che affliggono i reparti di Medicina, Chirurgia, Otorino e Urologia. Insomma, un quadro desolante che abbiamo il dovere di cambiare e che cambieremo lavorando insieme al Governatore Solinas, al Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais e al l’assessore alla sanità Mario Nieddu, che ha già visitato per due volte le strutture e le professionalità della nostra sanità, per restituire agli algheresi il diritto di potersi curare. Il diritto di poter ricevere un adeguata assistenza sanitaria senza doversi recare in lontane strutture ospedaliere regionali o addirittura fuori dalla Sardegna. – chiude Conoci.”.




La luna del pomeriggio: al Mut le storie dei detenuti di Nuchis

Il libro del “buttare fuori”. Buttare fuori le emozioni: il dolore, le frustrazioni, la forza, la paura, ma anche il sollievo, l’orgoglio, lo stupore, l’amore, la noia. Così Giovanni Gelsomino, saggista e giornalista, descrive “La luna del pomeriggio”, libro che ha curato e che raccoglie le storie dei detenuti del carcere “Pittalis” di Nuchis. Il volume, edito da “Il carcere con le ali” sarà presentato sabato 15 giugno alle ore 18 al Mut, Museo della Tonnara di Stintino.

Il curatore, Giovanni Gelsomino, racconterà alla platea il percorso che ha portato alla scrittura del libro, un percorso che è durato un anno e mezzo, diciotto mesi di incontri, ogni lunedì pomeriggio, per imparare a scrivere di sé. Durante la serata, organizzata in collaborazione con le Acli provinciali di Sassari, interverranno monsignor Gian Franco Saba, arcivescovo metropolita di Sassari, Salvatore Sanna, presidente provinciale delle Acli, Mario Dossoni, garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Sassari e Don Andrea Piras, parroco di Stintino e direttore dell’Ufficio diocesano problemi sociali e del lavoro.




“La trappola del nazionalismo”: incontro con l’economista Morelli a Sassari

SASSARI. Prosegue la rassegna UnissCult ideata dall’Università di Sassari per aprirsi alla società e stimolare la riflessione su temi di attualità. Il prossimo appuntamento culturale sarà venerdì 14 giugno alle 17.30, sempre nell’aula magna di ateneo, con Massimo Morelli, professore di Scienza politica ed Economia all’Università Bocconi. Problemi globali e la trappola del nazionalismo è il titolo dell’intervento dell’economista, che sarà preceduto dai saluti del Rettore dell’Università di Sassari, Massimo Carpinelli. Modera la serata il professor Marco Vannini, docente del Dipartimento di Scienze economiche e aziendali dell’ateneo.

 

Gli interessi di ricerca di Massimo Morelli vertono principalmente su teoria dei giochi, economia politica, relazioni internazionali, economie pubbliche. Morelli si è laureato nel 1991 in Economia e scienze sociali all’Università Bocconi; nel 1995 ha completato il Dottorato in Economia Politica all’Università di Padova. Nel 1996 ha conseguito il titolo di Ph. D. in Economia alla Harvard University.

 

Fa parte di numerose associazioni votate al progresso degli studi in campo economico: Society for the Advancement of Economic Theory, Centre for Economic Policy Research (CEPR), Innocenzo Gasparini Institute for Economic Research (IGIER), Centro “Carlo F. Dondena” per la Ricerca sulle Dinamiche Sociali e Politiche Pubbliche.

In passato è stato professore in diverse università statunitensi: Columbia University, Ohio, School of Social Science a Princeton, University of Minnesota, Iowa State University.

 

La rassegna UnissCult è cominciata il 3 maggio con la conferenza “Leonardo innovatore, inventore e ingegnere” e proseguirà il 5 luglio con il filologo Luciano Canfora.

 

L’ingresso è libero. Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.

 

Altre informazioni:

Sito web di Massimo Morelli http://massimomorelli.eu/

Curriculum vitae http://massimomorelli.eu/cv2019.pdf

Locandina

https://www.uniss.it/sites/default/files/evento/locandina_web_0_0.pdf




Comunicato Stampa LAV Sassari Richiesta impegno programmatico elezioni comunali ai candidati sindaci

Elezioni amministrative Sassari 16 giugno 2019

PREMESSA
Negli ultimi anni appare sempre più radicata nella società civile una diffusa coscienza di rispetto degli animali, in quanto esseri senzienti. Vicende drammatiche relative a maltrattamenti o a uccisioni di animali suscitano spesso sdegno e proteste nell’opinione pubblica, che rivendica una più forte attenzione da parte delle istituzioni alle politiche di protezione, considerato anche il gran numero di cittadini che convive ormai da tempo con animali all’interno del proprio nucleo familiare.
Inoltre, la questione animale ha implicazioni sociali, economiche, politiche, culturali, morali e incide notevolmente anche sull’immagine e sull’attrazione turistica della nostra città e, più in generale, anche della nostra Regione.
Le Amministrazioni comunali non possono più, come spesso è successo in passato, relegare la questione della protezione degli animali e del rapporto uomo-animali in secondo ordine, ma tale questione deve entrare a far parte a pieno titolo della loro azione politica e amministrativa sul territorio di pertinenza.
Per tale motivo, in vista delle prossime elezioni comunali, la LAV ha elaborato un programma di impegni che sottopone alle forze politiche e ai candidati Sindaci. Il Comune, infatti, ai sensi dell’articolo 3 del Dpr 31 marzo 1979 è il primo responsabile della tutela degli animali sul proprio territorio.
Sulla base delle dichiarazioni di adesione, l’Associazione elaborerà una lista di preferenze che renderà note ai propri soci e simpatizzanti e all’opinione pubblica, in modo assolutamente trasversale, cosi che possano scegliere i propri rappresentanti avendo a cuore anche la situazione degli animali sul territorio.
La LAV infatti, oltre ad essere un’associazione animalista che collabora con le istituzioni ad ogni livello (dal piccolo Comune alla Comunità Europea) al fine di promuovere nuovi provvedimenti a tutela dei diritti animali, è anche associazione apartitica che sostiene singoli politici impegnati concretamente ad attuare le nostre istanze, a prescindere dal partito o dalla coalizione di appartenenza.

Premesso ciò, nella nostra indipendenza associativa e trasversalità sui contenuti,
CHIEDIAMO AI CANDIDATI A SINDACO, CONSIGLIERE, AI PARTITI l’impegno su 3 macro punti programmatici per i prossimi 5 anni di Legislatura che faremo conoscere a iscritti, sostenitori e cittadini.

PROGRAMMA LAV PER IL COMUNE

1 – GLI ANIMALI NON SONO COSE

1.1. Ufficio Tutela Animali: Creazione di un Ufficio Diritti Animali (eventualmente anche gestito da personale volontario, comunque di comprovata competenza), quale organo attuativo del Regolamento Comunale per la Tutela e il Benessere degli Animali.
1.2. Commissione Comunale per i Diritti Animali: Istituzione di una Commissione consultiva Comunale per i Diritti Animali.
1.3. Regolamento Tutela Animali: implementazione del Regolamento comunale per la Tutela degli Animali con la previsione del divieto di trasporto a trazione animale e divieto di attendamento di circhi con animali, od eventualmente con la disciplina sull’attendamento dei circhi con animali sulla base di quello suggerito dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) nel 2013

2 – ANIMALI FAMILIARI E CONTRASTO AL RANDAGISMO

2.1. Polizia Locale: Corsi di formazione/aggiornamento per la Polizia Locale sugli interventi inerenti all’abbandono e al maltrattamento di animali. Intensificare i controlli sui cani vaganti e di proprietà per garantire il rispetto della normativa di contrasto al randagismo e applicare le sanzioni in caso di violazioni alle normative vigenti.
2.2. Aree cani: Creazione di aree recintate e attrezzate per la “sgambatura” dei cani liberi da guinzaglio accompagnati dai proprietari; individuazione di più tratti di arenile da destinare in modo specifico all’accesso dei cani con i loro proprietari. Aumentare le strutture ricettive animal friendly, anche per potenziare l’offerta turistica cittadina.

2.3. Randagismo canino: Applicazione delle norme per la prevenzione del randagismo (in base alla normativa nazionale e regionale), supportata e integrata da ripetute campagne informative ed educative, per una consapevole gestione degli animali d’affezione e per incentivare la sterilizzazione degli animali domestici di proprietà, l’adozione responsabile nei canili, quest’ultima da incentivare sotto forma di servizi quali visite veterinarie e vaccinazioni gratuite, bonus per mangime, sgravi fiscali su tasse comunali.

2.4. Colonie feline: Tutela delle colonie feline (intese come un gruppo di almeno due gatti che vivono in libertà nello stesso luogo) presso il luogo, pubblico o privato dove abitualmente vivono; riconoscimento e sostegno, anche tramite stipula di accordi, dell’attività di cittadini che si prendono cura delle medesime; corsi di formazione per gattari/e con il rilascio di un tesserino specifico e creazione di un albo comunale. Collaborazione con le Asl, le associazioni di volontariato animalista e i cittadini per il censimento (e periodico aggiornamento) delle colonie, per la cattura dei gatti liberi ai fini della sterilizzazione e per la loro reimmissione nel territorio d’appartenenza. Collocazione di cartelli per indicare la presenza di colonie feline protette e il divieto di spostare o maltrattare i gatti ivi presenti.

3 – PER UNA MODERNA CITTA’ CRUELTY FREE

3.1 Potenziamento e diffusione di un’alimentazione 100% vegetale nella ristorazione collettiva (strutture ospedaliere, scuole, ristoranti)
3.2 Inserimento nel capitolato d’appalto di mense direttamente o indirettamente gestite dal Comune della scelta alimentare vegana.

3.3 Sostegno di un circuito ristorativo veg-friendly innovativo e più accogliente che interessi ristoranti, strutture ricettive e chioschi sulla spiaggia, per il potenziamento di un’offerta turistica sostenibile.
3.4 Piano di formazione finanziato dal Comune e aggiornamenti per personale di cucina su ricette veg-friendly.

LAV Sassari

Tel. 3791574857-3452651963

[email protected]




Tumore al seno, “Pap flap” nuova frontiera della ricostruzione con il Policlinico capofila Figus: la micro chirurgia dell’Aou di Cagliari tra le migliori strutture nazionali

Cagliari 12 giugno 2019. Tumore al seno, la nuova frontiera della ricostruzione si chiama “Pap flap” e “Diep flap”, cioè con il prelievo di lembi dalle cosce e dall’addome. Una tecnica innovativa in cui è leader la struttura complessa di Chirurgia Plastica e Microchirurgia del Policlinico Duilio Casula, diretta dal professor Andrea Figus, in questi giorni a Bologna invitato al Congresso Mondiale di Microchirurgia proprio per presentare i risultati ottenuti con questa tipologia di intervento.

«Ad aprile ci hanno invitato in Danimarca presso la Società Danese di Microchirurgia – spiega professor Figus – a maggio nel prestigioso teatro della Oxford University in Inghilterra: c’è grande interesse per i successi ottenuti nella ricostruzione mammaria microchirugica in particolare con il lembo “pap”, tecnica innovativa nella quale la AOU di Cagliari è capofila in Italia e tra i centri più conosciuti in Europa».

Attiva ufficialmente da febbraio, la Struttura Complessa di Chirurgia Plastica e Microchirurgia si sta affermando in Sardegna e rappresenta ormai una realtà nel panorama nazionale ed internazionale della chirurgia ricostruttiva.

«Il servizio di Chirurgia Plastica Ricostruttiva del Policlinico – dice ancora professor Figus – offre in maniera costante e routinaria, la possibilità di avvalersi delle più moderne tecniche microchirurgiche ampliando le possibilità ricostruttive per le pazienti affette da tumore mammario e di altri distretti come quello testa-collo e degli arti  attraverso la collaborazione con le altre discipline chirurgiche, anche degli altri ospedali cagliaritani»

Negli ultimi due anni sono stati eseguiti più di 140 interventi complessi con lembi microchirurgici, un numero altamente significativo per un centro appena costituito, che lo mette al livello dei principali centri di microchirurgia in Italia.

«In particolare – prosegue professor Figus – la ricostruzione mammaria effettuata con il prelievo di lembi di tessuto (grasso e pelle) dall’interno delle cosce (PAP) o dall’addome (DIEP) delle pazienti e trasferiti nella regione mammaria per ricostruire il seno, rappresenta una delle possibilità ricostruttive per la quale la Chirurgia Plastica della Aou di Cagliari è diventata un punto di riferimento nazionale attraendo pazienti dalla Penisola. Alla AOU di Cagliari le pazienti con diagnosi di tumore al seno possono essere trattate, all’interno di un percorso terapeutico, da un team multidisciplinare ricevendo una ricostruzione ritagliata su misura in base a caratteristiche personali, storia clinica e necessità. La ricostruzione mammaria è possibile sia contemporaneamente alla rimozione del tumore (ricostruzione immediata), sia nel caso non sia stata eseguita precedentemente (ricostruzione differita) o nei casi di fallimento o insoddisfazione dopo ricostruzioni con dispositivi protesici (ricostruzione secondaria)».

Un servizio conclude il direttore della Chirurgia plastica del Policlinico che «è oggi in grado di migliorare la qualità di vita delle pazienti con tumore mammario, rispondendo ad un’esigenza di buona sanità che consente alle donne della nostra regione di evitare viaggi impegnativi alla ricerca di trattamenti ricostruttivi costosi al di fuori dei confini regionali».