nuove audizioni vertenza latte

Cagliari 22 maggio 2019 –  Proseguono le audizioni della Commissione “Attività produttive” del Consiglio regionale sulla vertenza latte.

Dopo i pastori, sentiti nella serata di ieri, l’organismo consiliare presieduto da Pietro Maieli (Psd’Az) ha sentito in mattinata i vertici delle associazioni di categoria e i rappresentanti del mondo della cooperazione e dell’Oilos.

 

ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA

Coldiretti, Confagricoltura e Copagri hanno espresso soddisfazione per l’approvazione del decreto ministeriale che obbligherà i trasformatori a comunicare mensilmente le quantità di latte lavorato. Con dati certi, hanno sottolineato i rappresentanti delle associazioni, si potrà finalmente fare una programmazione seria che consenta di stabilire un prezzo minimo di vendita del prodotto.

Tutte le associazioni hanno inoltre auspicato una rapida chiusura del tavolo aperto dal Governo e dato un giudizio positivo sulla decisione di procedere alla modifica dello Statuto del Consorzio di tutela del pecorino romano e alla revisione del disciplinare di produzione dello stesso formaggio».

Le crisi è determinata dalla sovraproduzione di pecorino romano– ha detto il presidente di Coldiretti Battista Cualbu – il mercato è senza regole, nessuno rispetta i piani di produzione. Non è vero che c’è un eccesso di latte, il problema è che quasi tutto il latte viene trasformato in pecorino romano e commercializzato, nella quasi totalità, dagli industriali. Per garantire i pastori occorre stabilire un prezzo minimo di vendita».

Altro tasto dolente è quello delle giacenze: «Su questo fronte non abbiamo dati certi. Non ci fidiamo dei Consorzi di tutela, per questo abbiamo chiesto un garante».

Richiesta condivisa dal presidente di Confagricoltura Luca Sanna: «Il Consorzio di tutela del pecorino romano si trincera dietro la privacy e non fornisce dati – ha affermato – è una situazione antipatica che non ci permette di fare valutazioni compiute e di procedere a una seria programmazione. Noi siamo disposti a fare la nostra parte. Il prezzo del latte non deve basarsi solo sulla produzione di pecorino romano ma tener conto anche delle altre produzioni di formaggio ».

Il direttore generale di Copagri, Piero Tandeddu, è andato oltre invocando un diverso equilibrio tra quantità e qualità del latte prodotto: «Non tutto il latte è uguale, la qualità incide sulla trasformazione. Cominciamo a dire che il pecorino romano può essere prodotto solo con latte di pecore di razza sarda». Tandeddu ha poi auspicato un rafforzamento del mondo della cooperazione attraverso progetti di aggregazione: «Solo così potranno svolgere compiutamente il proprio ruolo sociale».

 

COOPERAZIONE E OILOS

Patti di filiera, un osservatorio delle produzioni agricole, politiche di sostegno alle imprese per renderle più efficienti e competitive. Queste le principali richieste avanzate dal mondo della cooperazione.

Sergio Cardia (presidente Agci) ha espresso soddisfazione per la richiesta di riportare il tavolo di confronto all’assessorato all’agricoltura presentata dall’ assessora Gabriella Murgia anche oggi presente ai lavori della Commissione. «E’ quella la sede naturale di confronto, la decisione di coinvolgere il prefetto era dovuta a un problema di ordine pubblico – ha detto Cardia – su altre questioni sarebbe invece opportuno procedere con tavoli nazionali. Sul prezzo dl latte c’è un lavoro già avviato, si riparta dal confronto interrotto il 19 gennaio nel tavolo verde regionale quando si arrivò a parlare di patto di filiera. Lo scoglio allora fu la fissazione di un prezzo minimo di vendita, con la collaborazione di tutti si può arrivare ad una soluzione condivisa».

La costituzione di un Osservatorio delle produzioni agricole ha invece suggerito Andrea Pilia di Confcoop Sardegna: «Si discute di questo problema del prezzo del latte da oltre 15 anni. La Commissione deve tener conto di quanto fatto fino ad oggi per non ricadere negli errori del passato. Un osservatorio consentirebbe di avere dati certificati e oggettivi dello scenario produttivo. Solo così possiamo pensare di affrontare la sfida dei mercati».

Il presidente di Legacoop Claudio Atzori ha smontato le polemiche sulla mancanza di dati relativi alle produzioni di formaggio: «Per le tre dop (pecorino romano, pecorino sardo e fiore sardo) ci sono i dati ufficiali di Ismea e dei consorzi di tutela, i dubbi riguardano le altre produzioni – ha detto – il problema del prezzo è che in Sardegna ci sono realtà produttive differenti. Le grandi cooperative e i grandi industriali riescono a stare sul mercato. Le realtà più piccole incontrano invece grosse difficoltà e non riescono a stare sul mercato. Noi abbiamo stretto da poco un patto con Coop Italia per la commercializzazione del pecorino romano nella sua catena nazionale di supermercati strappando un prezzo nettamente migliore rispetto ai 4,5 euro al chilo. La soluzione per il comparto passa attraverso la programmazione del nuovo Psr: servono progetti di filiera che mettano insieme i soggetti seri e che rafforzino le imprese del settore ».

Un rafforzamento delle imprese è stato invocato anche dal presidente di Oilos Tore Pala: «Un altro grande problema per i trasformatori è rappresentato dalle difficoltà di accesso al credito – ha detto – oggi occorre capire se l’Europa è disponibile ad aiutare industriali e cooperative a strutturarsi finanziariamente. Le cooperative sarde sono sottocapitalizzate, per rafforzare il comparto servono 250 milioni di euro. Soldi che potrebbero arrivare in prestito dalla Banca europea».

Le audizioni proseguiranno nel pomeriggio con i rappresentanti degli industriali e i vertici dei Consorzi di tutela del pecorino romano, pecorino sardo e fiore sardo




46 migranti in 4 barche al largo di capo Teulada

GUARDIA DI FINANZA REPARTO OPERATIVO AERONAVALE CAGLIARI

Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari 09123 Cagliari – Loc. Porto Canale, snc e-mail Spalvieri.italo@gdf.it cell.3204395716

COMUNICATO STAMPA CAGLIARI, 22 MAGGIO 2019

LE FIAMME GIALLE DEL REPARTO OPERATIVO AERONAVALE E DEL GRUPPO AERONAVALE DI CAGLIARI IN STRETTA SINERGIA CON LA LOCALE CAPITANERIA DI PORTO, INTERCETTANO NELLE ACQUE A SUD DI CAPO TEULADA 4 BARCHINI, IDENTIFICANO 46 MIGRANTI E SEQUESTRANO 4 MOTORI FUORI BORDO.

Nell’ambito di un un’attività marittima coordinata dal Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari finalizzata a contrastare il fenomeno dell’immigrazione clandestina via mare diretto verso le coste sud occidentali della Regione Sardegna, le Fiamme Gialle del comparto aeronavale cagliaritano, in collaborazione con gli uomini della locale Capitaneria di Porto hanno intercettato e fermato 4 imbarcazioni con a bordo complessivamente 46 migranti (tra cui 2 minori ed una donna) di presunta nazionalità algerina.

Gli avvistamenti, avvenuti a poca distanza dalla costa a sud ovest di Capo Teulada, sono stati possibili grazie all’impiego congiunto di un dispositivo tattico costituito da 3 unità navali e 1 elicottero della Sezione Aerea del Corpo di base ad Elmas, che dalla tarda serata di ieri sino alle prime luci dell’alba hanno svolto un’intensa attività di pattugliamento ed esplorazione aeromarittima all’interno di quelle aree maggiormente interessate dal fenomeno migratorio.

Costantemente monitorati, i target (piccoli natanti in legno di circa 12 metri con motore fuoribordo da 40 CV), al termine delle manovre di affiancamento, hanno fatto rotta in direzione del porto di Cagliari per le successive operazioni di sbarco.

Tutti i migranti, al termine delle attività di identificazione, sono stati accompagnati al centro di Monastir.

L’operazione descritta si inserisce in un più ampio contesto di attività nello specifico settore migratorio che dall’inizio dell’anno ha consentito ai finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale di arrestare 3 soggetti, denunciare a piede libero per ingresso illegale nel territorio dello Stato Italiano 93 individui, di sequestrare 10 imbarcazioni e altrettanti motori fuoribordo nonché di garantire, contestualmente, la necessaria cornice di sicurezza a tutela del territorio COMANDO REGIONALE SARDEGNA GUARDIA DI FINANZA Ufficio Operazioni – Sezione Stampa e Relazioni Esterne

Comando Regionale Sardegna Ufficio Operazioni – Sezione Stampa e Relazioni Esterne 09126 Cagliari, Viale Diaz 170




Comunicato stampa. I portacolori della Scuderia Porto Cervo Racing svettano nel “Rally del Parco Geominerario della Sardegna”

Le fotografie allegate e le immagini (nei link sotto) sono free press, per usi editoriali, cedute a titolo gratuito.
 
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Per tutte le informazioni relative alla Scuderia Porto Cervo Racing potete visitare il sito internet www.portocervoracing.it oppure le pagine social @portocervoracing.

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Comunicato stampa 13-2019

Porto Cervo, 21 maggio 2019

I portacolori della Scuderia Porto Cervo Racing svettano nel “Rally del Parco Geominerario della Sardegna”.

Maurizio Diomedi vince la seconda edizione del “Rally del Parco Geominerario della Sardegna-Trofeo Miniere e Dune di Piscinas”, e Vittorio Musselli conquista il terzo gradino del podio della gara valida come prova di Coppa Rally di Zona ACI Sport, stessa validità di cui si fregia l’8° Rally Terra Sarda, in programma in Gallura il 5 e 6 ottobre, organizzato dalla Porto Cervo Racing.

La Scuderia ha archiviato un altro weekend trascorso tra Rally, Kart e Campagna di sensibilizzazione alla sicurezza stradale. Nel Rally, prima uscita stagionale e prima vittoria targata 2019 per Maurizio Diomedi. Il pilota della Porto Cervo Racing, navigato per l’occasione da Giuseppe Pirisinu, ha vinto la seconda edizione del Rally del Parco Geominerario della Sardegna.

Una vittoria, quella di Diomedi, che va ad aggiungersi al ricco palmares della sua carriera agonistica (è la 33ª vittoria assoluta su 84 gare) e conferma i successi e titoli sino ad ora conquistati, tra questi, il Challenge Italia ronde asfalto (2013) e la Coppa Italia terza zona ACI Sport nelle ultime stagioni: nel 2017 con i navigatori Fabio Salis e Claudio Mele, e nel 2018 con il co-pilota Mauro Turati. Diomedi (pilota prioritario del 2° elenco ACI Sport Rally Internazionale per la quarta stagione), con il numero 1 sulle fiancate della Skoda Fabia R5-Step Five, ha prima studiato, poi attaccato e capitalizzato nella fase centrale, ed infine amministrato la gara alla perfezione.

“La pioggia prima della partenza ci ha un po’ sorpresi”, ha raccontato Diomedi, “come tutti, siamo riusciti a cambiare le gomme. Nel primo giro di prove, la strada era scivolosissima, era inutile prendere rischi e commettere errori, anche perché dovevo fare esperienza con la macchina. Nel secondo giro, abbiamo fatto qualche modifica all’assetto della macchina, montato le gomme da asciutto, e acquisito un buon vantaggio sugli avversari. Nelle ultime tre speciali, siamo rimasti su quei tempi, abbiamo solamente amministrato”.

Diomedi e Pirisinu (vincitori di 6 prove speciali, leader per tutta la gara, tranne ‘dopo la ps2’) si sono aggiudicati anche il “Trofeo Miniere e Dune di Piscinas”, assegnato all’equipaggio col minore tempo di percorrenza, riferito alla somma dei tempi, ottenuti nei tre passaggi della prova speciale “Guspini-Montevecchio”.

Sull’altra Skoda Fabia R5 c’era Vittorio Musselli navigato da Claudio Mele, alla ricerca di una rivincita e della carica giusta per affrontare la stagione agonistica 2019. Per il pilota del Team, una gara corsa con l’amico Gianni Pitturru ‘Pinky’ nel cuore, al quale ha dedicato il terzo posto assoluto. “Nelle prime prove speciali, sul bagnato, abbiamo sbagliato tutto”, ha commentato Musselli, “ci siamo girati, ma successivamente, con le condizioni di asciutto, abbiamo trovato il giusto set-up. Con Claudio, abbiamo fatto quello che si poteva fare, perché Maurizio aveva fatto il vuoto. Siamo riusciti a recuperare quasi tutti i secondi, abbiamo vinto la penultima prova speciale, ci siamo portati al secondo posto, ma nei primi chilometri dell’ultima prova abbiamo bucato e perso tutto quello che avevamo guadagnato. Ringraziamo gli sponsor, in particolare Clipper Store e Laservideo Sardegna”.

Tra gli altri portacolori del Team, l’equipaggio formato da Sandro Locci e Sergio Deiana (Peugeot 208 R2), dopo i positivi riscontri registrati nel primo giro di prove, sono stati costretti al ritiro nella prova speciale 4, quando, dopo la speciale 3, occupavano la sesta posizione assoluta; infine, il co-pilota Marco Murranca ha dovuto abbandonare anzitempo la gara a causa di problemi alla vettura.

La seconda edizione della gara era valida come prova di Coppa Rally di Zona ACI Sport, stessa validità di cui si fregia l’8° Rally Terra Sarda, in programma in Gallura il 5 e 6 ottobre, organizzato dalla Porto Cervo Racing.

Il Team era presente anche in pista con il giovane Cristian Canu, impegnato nel Campionato regionale Karting ACI Sport, nella categoria 60 Mini. Purtroppo, una non perfetta condizione fisica non gli ha permesso di esprimersi al meglio sulla Pista del Corallo di Alghero, teatro della terza prova di Campionato.

Sempre domenica, nell’ambito dell’evento “Centro Sardegna Minikart”, la Scuderia era presente a Bono per la “Campagna di sensibilizzazione alla sicurezza stradale” dedicata alla Protezione Civile e alla comunità di Bono, a cura di Sandra Medda, relatrice per il Team. “E’ stata una giornata in compagnia del Coordinamento della Protezione Civile di Bono S.o.g.it. di Bono, Anela, Illorai, Thiesi, Mores e Sassari”, ha spiegato Sandra Medda, “Shardana S.o.g.i.it. di Cuglieri, i Falchi di Decimomannu, i Barracelli di Bono, il sindaco di Bono Elio Mulas, ed i Carabinieri di Bono, riuniti per far parte di una esercitazione dedicata alla gestione delle emergenze. La sensibilizzazione alla sicurezza stradale, dedicata ai mezzi nei momenti di emergenza, è un problema molto sentito poiché l’incolumità del volontario è fondamentale per il buon proseguimento delle azioni di soccorso. In compagnia della relatrice Ezia Orecchioni, volontaria del 118 della Protezione Civile “Agosto 89” di Arzachena, di Giovanni Mariano presidente della Protezione Civile di Bono e del servizio 118 gestito da Shardana di Cuglieri e i volontari, abbiamo affrontato la gestione dei mezzi di emergenza e il primo soccorso. Abbiamo vissuto bellissimi momenti di condivisione, sia delle esperienze che delle professionalità di questi gruppi che sono poi culminate in prove e dimostrazioni di primo soccorso tra cui estricazione, disostruzione delle vie aeree e massaggio cardiaco”.

Soddisfatto dell’intenso fine settimana anche Mauro Atzei, presidente della Scuderia Porto Cervo Racing. “E’ stato un grande weekend per i nostri portacolori”, ha commentato Mauro Atzei, “Maurizio ha confermato di essere il numero uno indiscusso in Sardegna e non solo, è uno dei piloti più vincenti in assoluto in Italia. Bravo Maurizio, autore di una grande prova in un rally rivelatosi insidioso per le condizioni atmosferiche. Così come Vittorio che, senza i problemi di gomma e senza la foratura, avrebbe certamente ottenuto e meritato il secondo posto assoluto. Sorprendenti i tempi del duo Locci-Deiana prima del ritiro, la stoffa si vede! Non possiamo che essere soddisfatti dei nostri, grazie agli Udg del Team presenti anche al Rally del Geominerario, a Sandra, agli ospiti e ai ragazzi presenti a Bono per divulgare e ricordare l’importanza della Sicurezza Stradale, la collaborazione con la Protezione Civile e le altre associazioni che ogni giorno tanto danno a noi tutti. Infine, Cristian saprà sicuramente rifarsi a breve nel Campionato Kart”.

Per quanto riguarda i Rally, il prossimo impegno per i portacolori della Porto Cervo Racing sarà il Rally Italia Sardegna, ottavo round del Campionato del Mondo (in programma dal 13 al 16 giugno), importante evento nel quale la Scuderia è sempre presente dal 2004, prima edizione corsa nell’Isola.

Per tutte le informazioni relative alla Porto Cervo Racing, che quest’anno festeggia i vent’anni di attività, potete visitare le pagine social della Scuderia oppure il sito www.portocervoracing.it.

Marzia Tornatore

Responsabile ufficio stampa Scuderia Porto Cervo Racing




Truzzu alla commissione Bilancio: facciamo chiarezza sui crediti della Sardegna verso lo Stato

Truzzu alla commissione Bilancio: facciamo chiarezza sui crediti della Sardegna verso lo Stato

 

A quanto ammonta esattamente il credito virtuale che ogni sardo ha verso lo Stato? E soprattutto: come è necessario agire per incassare davvero questo credito e concludere positivamente la vertenza entrate, evitando nuovi accantonamenti imposti dall’alto?

E’ il tema intorno al quale si è sviluppato questo pomeriggio il dibattito in occasione della prima seduta della commissione Bilancio. Presieduto dall’on. Paolo Truzzu, il parlamentino ha aperto i lavori con l’audizione dell’assessore Giuseppe Fasolino che ha esposto la situazione della vertenza con lo Stato.

Breve antefatto: una serie di sentenze della Corte Costituzionale e da ultimo la 6 del 2019 hanno stabilito che lo Stato non ha diritto ad accantonamenti per 285 milioni di euro da parte della Regione Sardegna. Il giudizio di ottemperanza è in corso, la prossima udienza è fissato a luglio ma intanto sono ripresi i negoziati a Roma tra la Regione e i rappresentanti del Governo per individuare una soluzione stragiudiziale, come riferito dall’assessore Fasolino.

Un altro tema discusso al tavolo romano è quello del mancato finanziamento da parte dello Stato al sistema degli enti locali, cioè i Comuni, la Città metropolitana di Cagliari e le Unioni dei Comuni che si sono fatti carico a oggi delle funzioni assegnate in passato alle province. “La Regione ha quantificato in 33 milioni di euro l’anno l’ammontare di questi mancati trasferimenti al sistema delle autonomie locali”, ha precisato l’esponente della Giunta Solinas.

Secondo il presidente della commissione, on. Paolo Truzzu, “da un primo conteggio sommario lo Stato deve restituire alla Sardegna poco più di un miliardo l’anno per il gap dell’insularità e dell’energia mentre oggetto della causa, a seguito della sentenza della Corte costituzionale, sono circa 900 milioni di euro. Certo, i soldi non basta riuscire ad averli e nemmeno spenderli: è necessario spenderli bene”. Il presidente della commissione ha proposto a tutte le forze politiche “un percorso comune per arrivare a una risoluzione del Consiglio regionale sul tema delle entrate. Ritengo però che sia il caso di seguire anche la strada tracciata dalle province autonome di Trento e di Bolzano, che hanno inserito con forza paracostituzionale nei loro ordinamenti una norma di tutela sugli accantonamenti. In modo che non possano essere imposti dallo Stato ma debbano prima essere concordati”. (c.c.)




Vertenza latte, Quinta Commissione avvia ciclo di audizioni.

Cagliari 21 maggio 2019 – Con l’audizione dei rappresentanti dei pastori è iniziato nel pomeriggio il ciclo di audizioni promosso dalla Commissione Attività produttive del Consiglio regionale sulla vertenza latte.
Il parlamentino presieduto da Pietro Maieli (Psd’Az) ha sentito le delegazioni del Movimento Pastori Sardi, Più Sardegna, Aspi, Pastori autorganizzati e della cooperativa sociale Lait di Ittiri. All’incontro ha partecipato anche la neo assessora all’agricoltura Gabriella Murgia.
«Oggi abbiamo sentito i pastori, domani sentiremo associazioni di categoria, Consorsi di tutela e trasformatori – ha detto il presidente Maieli – vogliamo avere un quadro complessivo della situazione per poter mettere in campo al più presto azioni a sostegno del settore ovicaprino che in Sardegna conta oltre 18mila aziende».
I rappresentanti dei pastori hanno sollecitato soluzioni rapide per affrontare la crisi e ottenere prezzi più remunerativi dalla vendita del latte.
Secondo l’MPS occorre mettere mano a una legge che regolamenti il sistema: «Il mercato è in mano ai trasformatori – ha detto Felice Floris – non è possibile che i rischi d’impresa siano scaricati solo sui produttori. Le eccedenze di produzione devono essere gestite da altri soggetti in modo da impedire azioni speculative. La nostra proposta è quella di una legge ad hoc per stabilire, una volta per tutte, regole certe e durature».
Secondo Andrea Cinus (Aspi), un ruolo fondamentale potrebbero svolgerlo le Op (organizzazioni di produttori): «La sovraproduzione di latte va indirizzata verso mercati esteri oppure verso una trasformazione diversificata del prodotto (pastorizzazione o polverizzazione del latte)».
Un contratto certo che stabilisca un prezzo annuale e distribuisca equamente vantaggi e rischi dell’andamento del mercato su pastori e trasformatori è stato invece chiesto dai rappresentanti dell’associazione Più Sardegna: «Non è possibile – ha sottolineato Arturo Marongiu – che ogni anno il prezzo del latte dipenda dalla volontà dei trasformatori. Si utilizzi lo stesso sistema presente nel mercato del latte vaccino».
Il movimento Pastori sardi autorganizzati, infine, ha sollecitato un azzeramento dei vertici dei Consorzi di tutela: «Sono governati da 30 anni dalle stesse persone – ha rimarcato Gianuario Falchi – serve un cambio di rotta. Devono essere i pastori a rappresentare la categoria. A guidare queste strutture serve un manager che studi i mercati e guidi la produzione».
Il vicepresidente della Commissione Gianfranco Satta (Progressisti) ha sollecitato una rapida chiusura del tavolo aperto dal Governo lo scorso 15 marzo: «Bene ha fatto la Commissione ad inaugurare un ciclo delle audizioni – i pastori, però, hanno bisogno di risposte rapide. Il tavolo aperto dal Governo deve dare un segnale».
Massimo impegno ha assicurato l’assessora Gabriella Murgia: «Sono al lavoro da pochi gironi ma stiamo seguendo da vicino la vertenza per intervenire sulle criticità».
Al dibattito sono intervenuti i consiglieri Stefano Tunis (Sardegna 2OVenti) che ha auspicato la discussione, in tempi rapidi, della mozione da lui presentata per il rifinanzimento della legge 15, Eugenio Lai (Liberi e Uguali), Emanuele Cera (Forza Italia) e Franco Mula (Psd’Az).




Alghero celebra i trent’anni dalla morte di Pino Piras

Trent’anni fa la scomparsa del più grande autore algherese

“Santutxo vol confetti”

Una serata per celebrare Pino Piras con canzoni e racconti

Alghero, 26 maggio 2019

Teatro Civico

Il 30 maggio 1989 moriva Pino Piras. Il più grande autore in lingua algherese oggi è finalmente riconosciuto anche tra i più acuti intellettuali che la città di Alghero abbia mai espresso.  Non solo canzoni nel tesoro che ha lasciato Pino Piras, ma opere teatrali, anche queste caratterizzate dall’uso, mai ordinario, del dialetto algherese, dal desiderio viscerale di una società più giusta. Pino Piras ha arricchito la cultura algherese ed è un patrimonio riconosciuto della Città di Alghero, come è attestato anche dalla intitolazione di una piazza in città, nel 2007. Si è battuto per la salvaguardia della lingua algherese conducendo battaglie spesso solitarie, alla sua maniera: con l’ironia e con la satira. Lo faceva raccontando la miseria umana con una grande maturità autoriale, con l’espressività narrativa del cantastorie, con una musicalità moderna e decisamente giovane, anche oggi, a 30 anni di distanza dalla sua morte.

L’Associazione Culturale Cabirol vuole celebrare questa ricorrenza con una serata al Teatro Civico di Alghero domenica 26 maggio con una serie di ospiti che si esibiranno in canzoni, letture e interpretazioni delle opere di Pino Piras. Ospiti della serata Claudia Crabuzza, Mauro Uselli, Tonino Budruni ed altri, con la partecipazione straordinaria di Pierluigi Alvau. La serata sarà ad ingresso libero.

Trenta anys fa la desaparició del més gran autor alguerés
“Santutxo vol confetti”
Una tardada per celebrar Pino Piras amb cançons i contes
L’Alguer, 26 de maig del 2019 a les hores 20:30
Teatre Cívic

 

Lo 30 de maig del 1989 moriva Pino Piras. Lo més gran autor en alguerés avui és reconeixut també entre els més aguts intel·lectuals que la ciutat de l’Alguer hagi mai tengut. No sol cançons en lo tresor que ha deixat Pino Piras, sinó obres teatrals, també aquestes caracteritzades de l’ús, mai ordinari, del dialecte alguerés, del desig profund d’una societat més justa. Pino Piras ha enriquit la cultura algueresa i és un patrimoni reconeixut de la Ciutat de l’Alguer, com és atestat també de la intitulació d’una plaça en ciutat, al 2007. Ha lluitat per la salvaguarda de la llengua catalana de l’Alguer portant envant batalles tantes voltes solitàries, a la manera d’ell: amb ironia i amb la sàtira. Lo feva recontant la misèria humana amb una gran maturitat, amb intensitat narrativa, amb una musicalitat moderna i decisament jove, també avui, a 30 anys de distància de la sua mort.
L’Associació Cultural Cabirol vol celebrar aquesta recurrència amb una tardada al Teatre Cívic de l’Alguer diumenge 26 de maig amb una sèrie d’hòspites que s’exhibiran en cançons, lectures, escenes teatrals i interpretacions de les obres de Pino Piras. Hòspites de la tardada Claudia Crabuzza, Mauro Uselli, Tonino Budruni i altros, amb la participació extraordinària de Pierluigi Alvau. L’entrada siguerà gratuïta.




BANDA ULTRA LARGA–Solo metà delle famiglie sarde può usare la rete dati ad altissima velocità

BANDA ULTRA LARGA – Solo metà delle famiglie sarde può usare la rete
dati ad altissima velocità. Cagliari nella top 30, Ogliastra ultima a
livello nazionale. Matzutzi (Presidente Confartigianato Sardegna):
“Nonostante gli sforzi, Isola ancora troppo indietro. Puntare su
soluzioni alternative”.

Poco più della metà delle famiglie sarde ha accesso alla banda ultra
larga. Infatti, il 53,8% della popolazione della Sardegna è servita
dalla rete dati ad altissima velocità.

Lo rivela un dossier dell’Ufficio studi di Confartigianato Sardegna,
sulla “Copertura con connettività in banda ultra larga delle famiglie
sarde”, sui dati AGCOM del dicembre 2018, in base al quale solo una
fetta limitata dei sardi può beneficiare di un servizio divenuto,
praticamente, essenziale.

L’elaborazione sull’offerta di accesso ad Internet in banda ultra
larga, rivela come la nostra Isola, a livello nazionale, con una
copertura del 53,8% della popolazione (dato composto da una quota del
28,5% relativa alla velocità 30-100 Mbps e da una quota del 25,2%
relativa alla velocità 100-1.000 Mbps), occupi appena il 15esimo
posto. Nella classifica, la cui media nazionale è del 66% di copertura
della popolazione, primeggiano la Puglia con l’82,3%, la Sicilia con
il 77,2%, la Liguria con il 75,7%, il Lazio con il 73,9% e la Campania
con il 72,3% mentre mostrano una copertura nettamente distante dalla
media, su cui influisce anche la morfologia del territorio, la Valle
d’Aosta con il 28,7%, il Molise con il 37,6% e il Trentino-Alto Adige
con il 39,2%.

“Pur riconoscendo gli sforzi fatti per il potenziamento della Banda
Ultra Larga per abbattere il digital divide nell’intero territorio
regionale, nonostante le difficoltà legate all’orografia sarda –
commenta Antonio Matzutzi, Presidente di Confartigianato Imprese
Sardegna – dobbiamo dire che siamo ancora troppo distanti sia dalla
media nazionale, sia dalla percentuale raggiunta da altre regioni
italiane”. “In un momento come questo, dove la competitività delle
imprese passa anche dalla possibilità di accedere a velocità di
connessione adeguate – sottolinea il Presidente – occorre completare
la realizzazione delle infrastrutture, far passare la fibra e
“accenderla”, per renderla effettivamente fruibile dai cittadini e
dalle imprese”.

Il dossier, a livello nazionale, evidenzia come nel 2012 solo il 37,2%
delle famiglie accedesse al web con connessione fissa a banda larga,
percentuale arrivata al 48,8% del 2016, registrando una crescita del
28,8% in pochi anni.

A livello provinciale sardo, le più fortunate sono le famiglie di
Cagliari, il cui territorio è coperto al 72%. Seguono quelle di
Sassari (copertura al 55,9%), del Medio Campidano (55%),
Carbonia-Iglesias (49%), Olbia Tempio (41,2%), Nuoro (38,6%), Oristano
(32,3%). Chiude, ultima nell’Isola e a livello nazionale, l’Ogliastra
con solo il 13,2% dei nuclei familiari coperti.

A livello nazionale, le famiglie più servite dalla banda ultra larga
risiedono principalmente nel Mezzogiorno e sono quelle di Bari
(91,5%), Prato (90,1%), Siracusa (88,3%), Barletta-Andria-Trani
(87,7%) e Napoli (87,5%) mentre all’opposto le meno servite sono
quelle di Ogliastra (13,2%), Valle d’Aosta (28,7%), Isernia (30,8%),
L’Aquila (31,6%) e Rieti (31,7%).

L’analisi evidenza come presentino una copertura più bassa della
media, proprio alcune delle regioni più esposte alla concorrenza
internazionale: tra le maggiori regioni esportatrici solo la quota di
famiglie servite da banda ultra larga del 68,1% rilevata per
l’Emilia-Romagna supera la media nazionale; al di sotto della media
nazionale la Lombardia con il 64,6%, il Piemonte con il 57,6% ed il
Veneto con il 56,9%, che scivola al tredicesimo posto nel ranking
regionale.

“La fibra è la strada migliore – continua il Presidente di
Confartigianato Sardegna – ma ci vorranno anni prima che la nostra
regione sia completamente cablata. E dunque nel frattempo bisogna
garantire comunque il servizio adeguato e fare il modo che la banda
larga arrivi negli edifici facendo leva su tecnologie alternative al
cavo. Non possiamo permetterci che la Sardegna continui a restare
indietro, ed è per questo che bisogna garantire soluzioni valide”.

Confartigianato Sardegna quindi accende i riflettori sul ruolo che
tecnologie alternative, come quelle wireless e satellitari, che
possono giocare nella partita della banda larga italiana. Anche perché
gli intoppi di natura tecnica e burocratica che continuano a
ostacolare il cammino italiano dell’Internet ad alta velocità non
saranno di facile rimozione.

L’Associazione Artigiana ricorda anche come solo il 10% degli edifici
possa dirsi “adeguatamente predisposto” per assicurare il diritto
inderogabile di libertà delle persone nell’uso dei mezzi di
comunicazione elettronica nonché favorire la riduzione dei costi di
installazione di impianti per le comunicazioni elettroniche. Il 90%
degli impianti per le comunicazioni elettroniche è (potenzialmente)
soggetto ad interventi di integrazione/modifica/adeguamento nel corso
della “vita” dell’edificio, con una frequenza maggiore rispetto ad
ogni altro impianto. Ma nel 60% dei casi la percentuale delle
“rinunce” è dovuta alla mancanza di adeguati spazi installativi.

“Per il sistema produttivo, la Banda ultra larga significa maggiore
attività e possibilità di competere sui mercati di tutto il mondo –
conclude Matzutzi  – e soprattutto, significherebbe dare risposta alla
crescente richiesta di servizi Internet, portali web, software e
commercio elettronico. Un mercato in espansione che, tuttavia, sconta
i ritardi infrastrutturali di tutto il Paese”.

Quota di famiglie servite dalla banda ultra larga per classe di
velocità in Sardegna

Velocità 30-100 Mbps

Velocità 100-1.000 Mbps

TOTALE Velocità 30 Mbps e Oltre

Rank nazionale

Cagliari

29,2%

42,8%

72,0%

28

Carbonia Iglesias

37,6%

11,4%

49,0%

74

Medio Campidano

34,0%

20,9%

55,0%

65

Nuoro

23,0%

15,6%

38,6%

93

Ogliastra

12,9%

0,3%

13,2%

110

Olbia Tempio

26,3%

14,9%

41,2%

89

Oristano

19,4%

12,9%

32,3%

105

Sassari

33,2%

22,7%

55,9%

62

SARDEGNA

28,5%

25,2%

53,8%

15

ITALIA

31,6%

34,5%

66,0%




AOU SASSARI – Ad Alghero esperti a confronto sulle patologie del fegato

Ad Alghero esperti a confronto sulle patologie del fegato

Al Quartè Sayal, il 24 e 25 maggio, la settima edizione del convegno “Hot topics in epatogastroenterologia”. Prevista una sessione di aggiornamento in endoscopia digestiva

Sassari 21 maggio 2019 – Rappresenta un appuntamento fisso per l’aggiornamento di internisti, gastroenterologici, infettivologi e chirurghi in Sardegna. È il convegno “Hot topics in epatogastroenterologia” che quest’anno segna il traguardo della settima edizione. Due le giornate previste al Quartè Sayal di Alghero, il 24 e 25 maggio.

L’evento sarà diviso in quattro sessioni, due per giornata, che saranno dedicate alla steatosi epatica non alcolica, alla terapia, quindi all’endoscopia digestiva e alla patologia pancreatica per chiudersi con un up-grade in endoscopia digestiva. L’appuntamento è organizzato dalle strutture complesse di Medicina interna e di Gastroenterologia dell’Aou di Sassari, dirette da Franco Bandiera e Luigi Cugia.

La prima giornata, a partire dalle ore 14, vedrà gli esperti concentrati sulla steatosi alcolica e non alcolica. Si tratta di una patologia che coinvolge il fegato in corso di sindrome metabolica ed è considerata ormai l’epidemia del terzo millennio.

Secondo i dati disponibili dagli esperti, la steatosi colpisce il 25 per cento della popolazione generale, soprattutto affetta da  sovrappeso e diabete, e non risparmia la fascia pediatrica. Nel 2-3 per cento dei casi può assumere un andamento evolutivo che sfocia in una severa insufficienza epatica.

In tutto il mondo molti ricercatori sono impegnati per definire meglio l’epidemiologia, la fisiopatologia, identificare test diagnostici non invasivi e nuove terapie. Un corretto stile di vita, soprattutto per quanto riguarda dieta ed esercizio fisico, costituisce il cardine del trattamento.

Al Quartè Sayal esperti di livello nazionale presenteranno ai partecipanti i risultati più recenti della ricerca scientifica su questa frequentissima malattia del fegato.

La seconda giornata sarà dedicata all’endoscopia digestiva, alla patologia pancreatica e si aprirà con una lettura magistrale sul trattamento endoscopico dell’obesità. Saranno affrontati quindi i temi relativi al ruolo dell’endoscopia digestiva nelle complicanze delle pancreatiti acute, nell’epidemia delle formazioni cistiche del pancreas e nel trattamento degli itteri ostruttivi.

Chiuderà la giornata la sessione dedicata l’aggiornamento in gastroenterologia ed endoscopia digestiva, durante la quale sarà presentata una lettura magistrale sull’efficacia e la sicurezza dei farmai biologici nell’era dei biosimilari, si parlerà dei moderni
trattamenti endoscopici delle patologie funzionali dell’esofago (Acalasia) e del ruolo della video-capsula nei sanguinamenti intestinali.

Programma Def 24 25 Maggio Epato Gastro




Aperture straordinarie servizio elettorale

ORARIO SERVIZIO ELETTORALE. Il servizio elettorale di piazza santa Caterina, per il rilascio delle tessere elettorali, sarà aperto mercoledì 22 maggio, giovedì 23 e venerdì 24 dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 17.
Sabato 25 maggio dalle 9 alle 18 con orario continuato e domenica 26 dalle 7 alle 23 sempre con orario continuato




Candidati list Riformatori- Fortza Paris, Mario Conci Sindaco

Antonella Giuseppina Baldino; Barbara Camerada; Elisa Finetti; Luciana Murgia; Valentina Stefania Olla; Lidia Piddini; Carla Carmen Usai; Silvia Rita Vadori; Antonio Baldino; Alberto Bamonti; Pietro Paolo Carta; Ettore Casu; Fabio Corveddu; Mario Daga; Giovanni Battista Derosa; Antonio Fois; Efisio Fois; Massimiliano Lepri; Andrea Montis; Gianfranco Piu; Giovanni Sau; Paolo Sini; Giuseppe Sotgiu; Marco Spirito.