Jazz Op: ultimo appuntamento. Sul palco OJS e Massimo Lopez

le produzioni originali ABNO

XVI Edizione

doppio appuntamento

21 maggio Teatro Comunale di Sassari ore 21

22 maggio Teatro Massimo di Cagliari ore 21.

SUL PALCO

ACCANTO ALL’ORCHESTRA JAZZ DELLA SARDEGNA UN OSPITE D’ECCEZIONE: MASSIMO LOPEZ.

Grande attesa per l’ultimo appuntamento della XVI edizione di “JazzOp”, rassegna di produzioni originali che presenta il progetto “Sing and Swing” . Sul palco accanto all’Orchestra Jazz della Sardegna (OJS) un ospite d’eccezione: Massimo Lopez.

  Anche questo concerto, come i primi due dell’edizione 2019, sarà presentato in due date: il 21 maggio al Teatro Comunale di Sassari e in replica il 22 maggio al Teatro Massimo di Cagliari sempre alle 21. La rassegna che sta ottenendo un grande successo di pubblico è organizzata dall’Associazione Blue Note Orchestra (ABNO) con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Sassari, dell’Assessorato alla Cultura della Regione Sardegna, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Fondazione di Sardegna.

Come ormai tradizione di “Jazz Op” la nuova produzione è stata scritta appositamente per l’organico dell’OJS , attivo da 29 anni, unico in Sardegna e tra i pochissimi in Italia, che arricchisce così di volta in volta  il suo repertorio. La big band sarda nelle precedenti edizioni ha presentato lavori commissionati ad artisti come: Carla Bley, Bob Mintzer, Pietro Tonolo, Bruno Tommaso, Giorgio Gaslini, Mario Corvini, Maurizio Giammarco, Perico Sambeat e Colin Towns.

“Sing and Swing” potrà contare sulla voce solista di Massimo Lopez: artista amatissimo dal pubblico grazie anche alla lunga militanza nel trio comico: Marchesini Lopez Solenghi e alle innumerevoli apparizioni in programmi televisivi di successo. Lopez in quest’occasione mostra di essere non solo grande talento attoriale ma anche cultore appassionato di jazz ed abilissimo crooner. Le composizioni che saranno presentate nel corso della serata sono arrangiate da Gabriele Comeglio per l’organico dell’OJS e la voce solista di Lopez. La passione dell’artista genovese per il genere swing è nata tanti anni fa per poi sbocciare, grazie anche alla collaborazione con Gabriele Comeglio, in un progetto raffinato che coinvolgerà il pubblico in un viaggio attraverso suadenti brani evergreen. Comeglio sassofonista e direttore d’orchestra è stato il primo italiano a diplomarsi al Berklee College of Music di Boston, collaboratore di Ray Charles, Stevie Wonder, Mina e Randy Brecker . Comeglio sarà per l’occasione anche il direttore della big band sarda.




Sassari: denunciato un uomo per abbandono di incapace

Proseguono senza sosta i controlli sul rispetto degli orari di funzionamento degli apparecchi di intrattenimento e svago installati negli esercizi autorizzati e nelle sale VLT, nel rispetto dell’ordinanza emessa dal sindaco il 28 aprile del 2017.

Nel 2018 questo Comando ha effettuato 257 controlli, rilevando 43 violazioni, e adottando 24 provvedimenti di sospensione delle attività.

Nel 2019 sono stati fatti 70 i controlli, sono stati contestati 15 verbali, sono stati adottati 4 provvedimenti di sospensione delle attività.

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I giorni scorsi, gli agenti hanno denunciato un uomo di cinquanta anni per abbandono di persona incapace.

L’uomo, era già stato segnalato allo scrivente Comando alcune settimane fa da un testimone che si trovava casualmente nel parcheggio scoperto di un noto centro commerciale.

Gli agenti hanno accertato che almeno in tre occasioni l’uomo si è recato presso il sopra citato centro commerciale in compagnia dell’anziana mamma; la donna, di ottantasei anni, veniva lasciata a bordo di una vecchia utilitaria nel parcheggio esterno della struttura, mentre l’uomo spariva per ore.

In una circostanza l’anziana signora era rimasta per almeno quattro ore nell’area di sosta della grande struttura di vendita; in quella occasione la donna era stata avvicinata da un signore, rivelatosi per questo Comando un prezioso testimone, incuriosito per la sua lunga permanenza nel parcheggio.

Quel giorno l’uomo aveva l’auto in panne, ragion per cui aveva dovuto attendere l’arrivo di un meccanico che aveva riscontrato un problema alla batteria e aveva dovuto mettere in carica la stessa con un booster, operazione protrattasi per alcune ore.

Egli, avendo notato che la donna appariva sofferente e, inoltre, incuriosito e preoccupato dal fatto che la signora si trovava nel parcheggio da diverse ore, le aveva chiesto i motivi della sua presenza in quel luogo, ma la donna aveva risposto in modo confuso, mostrando di non essere lucida.

Per questo motivo l’uomo aveva allertato la centrale operativa del nostro comando di polizia municipale.

Il figlio dell’anziana donna era stato rintracciato circa quattro ore più tardi dagli agenti, all’interno del centro commerciale.

Alcuni giorni fa sono stati due addetti alla vigilanza i primi a rendersi conto della presenza della signora a bordo dell’auto da oltre un’ora e mezza: anche questa volta è stato informato di questo fatto il nostro Comando di Polizia Locale i cui agenti, prontamente intervenuti, hanno rintracciato il cinquantenne nell’area fumatori di una sala VLT intento a giocare.

L’uomo è stato denunciato per abbandono di persone incapaci.

L’operazione è in linea con le misure di contrasto alle ludopatie che il Comune di Sassari sta portando avanti dal 2017, grazie all’erogazione di contributi ai commercianti che decidono di rendere slot-free i loro locali e che aderiscono al programma triennale di contrasto al gioco d’azzardo patologico e a un’ordinanza che riduce le fasce orarie di funzionamento delle slot machine.

«Continua la battaglia dell’Amministrazione comunale – commenta il sindaco Nicola Sanna – al gioco d’azzardo patologico. Ma così com’è importante lavorare sulla repressione, è ancora più importante puntare sulla prevenzione e sulla sensibilizzazione, in particolare delle giovani generazioni».

 

COMANDO POLIZIA LOCALE

SASSARI




Lettera aperta situazione Colonie Feline Sassari

A:

Spettabile Sindaco di Sassari

E.P.C:

Spettabile  Consiglio Comunale di Sassari

Spettabile Assessore all’ Ambiente Comune di Sassari

Comandante Polizia Locale Sassari

Comandante Compagnia Barracellare Sassari

Capo Nucleo Guardie Zoofile E.N.P.A  Provincia di Sassari

Responsabile Settore Randagismo A.T.S

Ufficio Legale E.N.P.A

Presidente Nazionale E.N.P.A

Coordinatore Regionale Sardegna  E.N.P.A

Assessore alla Sanità Regione Sardegna

Ministero della Salute

Associazione Le GatteMatte

Organi di informazione e diffusione di massa

Sassari 13/05/2019

Oggetto :colonie feline e situazione gatti in Sassari

Distinto Signor Sindaco.

Le risparmio la parte normativa per non tediarla, visto che converrà con me che Lei è il responsabile degli animali vaganti sul territorio.

Parliamo in questa mia delle colonie feline e della situazione dei gatti vaganti della città di Sassari.

Come forse saprà una colonia felina è costituita da un gruppo più o meno numeroso di gatti (ne bastano anche due) che vivono in un determinato territorio.

La colonia felina è stata riconosciuta/ufficializzata dalla legge nazionale 14 agosto 1991 n.281, poi ogni Regione e Comune ha legiferato più o meno scientemente.

Come forse saprà la legge quadro in Sardegna è la 21/94 con le sue modifiche ed integrazioni, essa anche se non in modo approfondito come per i cani, protegge i gatti vaganti e li mette sotto la sua podestà.

Premettiamo che l’A.T.S  in quanto organo tecnico e di vigilanza, ha l’incarico della sterilizzazione delle colonie e chiaramente dovrà anche porre in essere un attività di programmazione per reperire i fondi necessari ad hoc.

Quindi cosa ha partorito la mente del legislatore regionale? Ha partorito che l’intervento dell’A.T.S deve essere subordinato al riconoscimento Comunale della colonia.

Quindi ricordiamoci che la legge è del 1994, siamo nel 2019, Lei sa quante colonie feline in città sono riconosciute? Le risparmio di informarsi, sono attualmente 9, a mia informazione, quindi mi lasci dire che il Comune di Sassari è “all’avanguardia” nella lotta al randagismo del gatto.

Mi chiedo, e visto che le scrivo, Le chiedo, ma dal 1994 come mai sono solo 9? Possibile che siano pervenute ai vostri uffici solo 9 domande? Io ho riprova di no.

Come mai le colonie feline riconosciute sono affidate esclusivamente a membri appartenenti ad associazioni di volontariato? I comuni cittadini non sono degni di questo “onore ” o meglio sarebbe più corretto definirlo onere???

Se ipotizziamo (in enorme difetto) 2 gatti per ogni cortile/piazzale della nostra città, secondo Lei, quanti decine di migliaia di gatti randagi sopravvivono nella nostra città?

Inoltre, parliamo della delibera n. 43 del 3/03/2015 della Giunta Comunale (RICONOSCIMENTO COLONIE FELINE AI SENSI DELLA L. 281/91, L.R. 21/94 E D.G.R. 17/39 DEL 27.04.2010), le ricordo che la Legge è del 1994 quindi la delibera ha solo 21 anni di ritardo.

Questa delibera io non saprei come definirla (lo saprei, ma eviterò).

Mi permetto di analizzarla dal mio punto di vista naturalmente.

La premessa normativa è naturalmente ineccepibile, ma poi si fa “interessante”, per facilitarci metterò il testo della delibera in grassetto.

TENUTO CONTO che il riconoscimento di colonia felina comporta per il promotore dell’istanza quanto segue:

  • di assumere ogni e qualsiasi responsabilità legata alla gestione della colonia e di non avere nessuna pretesa da far valere nei confronti dell’Amministrazione Comunale;

Evabbè, mi piacciono i gatti, mi fanno tenerezza, diciamo che mi va bene, ma esattamente “di assumere ogni e qualsiasi responsabilità legata alla gestione della colonia” cosa è inteso, che se un “SUO” gatto crea un incidente stradale o compie dei danni il responsabile della colonia si assume la responsabilità??? Come minimo non è chiaro.

  • di accettare la responsabilità di qualsiasi trattamento sanitario necessario;

E qua non si capisce, se per ipotesi investono un gatto (tanto probabilmente voi non lo soccorrete comunque) o che ne so ha un tumore o un altra patologia (idem) voi che fate? Nulla perché accetto la responsabilità di qualsiasi trattamento sanitario? Mi chiedo, ma son responsabile di colonia o milionario? Sarebbe stato meglio trovare una formula più chiara.

  • di dare la propria disponibilità e collaborazione alla cattura dei gatti ed alla consegna al Servizio Veterinario per la sterilizzazione, previo accordo col servizio stesso;

Questo mi pare il minimo.

  • di garantire tutta l’assistenza post-operatoria necessaria ai soggetti sterilizzati, ivi compresa la somministrazione dei medicinali necessari;

Forse qui mi trovo un attimo in difficoltà, magari non ho un posto per fargli la degenza, magari mi aiuta un associazione.

  • di impegnarsi a garantire la pulizia e igiene sia dei gatti facenti parte della colonia, che l’habitat, che dovrà essere ripulito dai residui di cibo, lettiere etc. e periodicamente igienizzato. Le ciotole o contenitori del cibo utilizzati dovranno essere tali da evitare di sporcare il suolo pubblico;

E questo mi pare il minimo, sono il primo che tiene al benessere degli animali e non posso lasciare che vivano nella mondezza.

Anche se, non posso essere ritenuto responsabile di tutti i maleducati che pensando di fare il bene del gatto, gli danno da mangiare ogni genere d’avanzo, ignorando ogni regola sia amministrativa che di educazione civica. Ed io pulisco.

  • di evitare qualsiasi contrapposizione con eventuali abitanti della zona o divergenze di opinione sul sito in cui vivono i gatti e la pulizia dello stesso, assumendosi l’impegno e la responsabilità di non interferire con l’habitat degli esseri umani che vi risiedono;

mmmm, quindi se mi insultano perché do da mangiare ai gatti, se mi lamento perché qualche maleducato mette gli avanzi non ritirando i piatti, se mi rubano le ciotole dell’acqua, se distruggono i rifugi, se li avvelenano o li inseguono per fargli del male?

Devo stare zitto e non interferire con l’habitat degli esseri umani?????  Penso che sia più probabile che un gatto riesca a farsi 2 risate leggendo questa delibera che io a tacere o reagire (sempre nei dovuti modi).

E poi, come faccio a dire al gatto che se ne deve andare, che lì non lo vogliono, dovrò prendere lezioni di miagolese? E che visto che i residenti umani non sono contenti, non ci sarà il riconoscimento da 2 gatti diventeranno 7 e poi via via moltiplicandosi dando ancora più gioia a chi non ne voleva neppure 2? Oppure il Comune deciderà di spostarli e dovrà mandare qualcuno a curarli tutti i giorni, sennò è come se li avesse abbandonati, in considerazione inoltre che non abbiamo un gattile se non sanitario (forse).

Inoltre, ne nella normativa Nazionale, ne in quella Regionale, è previsto che possa essere opposto un rifiuto di riconoscimento della colonia per l’incuria del luogo, causato da soggetti esterni al responsabile della colonia. La informo che ho diverse mail del vostro servizio che negano il riconoscimento, in quanto ci sono dei maleducati che lasciano sporco il luogo della colonia, ed all’incolpevole responsabile di colonia viene negato il riconoscimento nonostante si impegni a mantenere il luogo in ordine e pulito.

Penso che sia tristemente normale che in una colonia non riconosciuta, dove non vi è un cartello che la segnala ai cittadini, qualche incivile, credendo di fare il bene degli animali sporca con avanzi di cibo magari anche inadatti all’alimentazione degli stessi. Penso che prima vada accertata la presenza dei gatti (come da normativa), riconosciuta la colonia, apposti i cartelli e magari fatti i controlli per vedere chi effettivamente sporca, e naturalmente quella persona va sanzionata senza indugio o remore.

Queste azioni di rallentamento della burocrazia sono inutili e dannose, tanto cosa vuoi che sia, abbiamo solo 21 anni di ritardo, cosa vuoi che sia altri 3 mesi, cosa vuoi che sia moltiplicare la popolazione di una colonia, tanto ci sono quei “giulivi” dei volontari che hanno soldi da buttare appresso ai gatti.

Distinto signor Sindaco, lei non ha idea dei sacrifici fatti da queste persone.

La nostra sezione devolve sul territorio circa 2 tonnellate di cibo all’ anno, sia per i cani che per i gatti. I volontari si quotano, visto che non riconoscete le colonie, pur di sterilizzare i SUOI gatti. Ci sono volontari che spendono migliaia di euro l’anno per i SUOI gatti, in sterilizzazioni, cure, profilassi e cibo.

Almeno le sterilizzazioni che sono il costo più elevato, in considerazione che l’ATS le accorda gratuitamente tramite i fondi per il randagismo, potreste risparmiarcele.

Invece a causa della quasi assenza dei provvedimenti necessari, siamo quasi all’emergenza sanitaria. Ci sono zone della città, ove le condizioni delle colonie feline senza nessuno che le curi sono pietose.

Continui rinvenimenti di gattini e gatti ammalati o feriti, abbandoni di gatti di proprietà in colonie già completamente sterilizzate. Gatti domestici abbandonati, che incapaci di procurarsi il cibo, vagano stremati e in precarie condizioni in cerca di contatto umano e di avanzi di cibo

Ed adesso con l’arrivo dell’estate saremo presi d’assalto dai turisti che non si capacitano della situazione vergognosa del territorio.

Come ho fatto presente al Vostro Settore tempo addietro, siamo volontari, non siamo pagati per fare il Vostro lavoro, le risorse e la pazienza hanno un limite che è stato abbondantemente sorpassato.

Quindi cortesemente la invito come da suo mandato e responsabilità a far sì che le cose prendano una diversa direzione, nel rispetto della normativa, che voi per primi dovete rispettare.

Dal canto nostro mi piacerebbe scriverle da oggi vi arrangiate, ma sono certo che gli unici a rimetterci sarebbero gli animali.

Quindi le scrivo che da oggi ogni situazione che riterremo lesiva della normativa civile/penale sarà riferita all’autorità competente e, la invito caldamente ad prendere le iniziative necessarie al benessere dei felini della città.




giovedì interruzione idrica a Maristella e Porto Conte

Giovedì 16 maggio verrà interrotta l’erogazione idrica a Maristella e  Porto Conte e nelle utenze comprese tra Punta Negra e Maristella. L’interruzione è programmata al fine di consentire l’esecuzione di lavori sulle condotte che Abbanoa dovrà compiere nella zona. I lavori si svolgeranno a partire dalle 08,00 fino alle 18,00 circa.




Alghero, Parco di Porto Conte. Emozioni di Primavera con il Maestro Pulli, le escursioni e Guardia Grande in festa

OGGETTO: Ottavo weekend di Emozioni di Primavera. Sabato 18 maggio grande attesa per l’incontro con il maestro Elio Pulli “A lezione di pittura”. Bike tour delle calette delle Bombarde e l’arrampicata al Parco Avventura per gli sportivi amanti della natura. Domenica 19 l’appuntamento è con l’escursione “Sulla rotta dei Grifoni” e a Guardia Grande con “Faghinde e Mandighende”

 

Chi non ha mai sognato di vedere dipingere dal vivo il maestro Elio Pulli e di partecipare alle sue lezioni di pittura? Emozioni di Primavera invita i visitatori a partecipare ad un evento unico nel suo genere: tela e colori, per un “happening” en plein air nel giardino botanico di Casa Gioiosa, insieme al maestro Elio Pulli. Un evento atteso dagli appassionati di pittura che arrivano da tutta l’isola. Dopo l’esposizione di più di settanta opere al Vittoriano, dopo che le sue opere hanno fatto il giro del mondo, Elio Pulli si dedica ai suoi ammiratori e li coinvolge in una giornata di studio pittorico all’aria aperta. Si inizia al mattino nella sala conferenze di Casa Gioiosa con un incontro tra partecipanti, per spostarsi all’aperto nel giardino botanico e iniziare la lezione di pittura. Si può partecipare come semplici uditori o come artisti. Per prendere parte all’evento è necessario iscriversi compilando l’apposito modulo di partecipazione e inviandolo a [email protected] o [email protected]. È possibile prenotare la propria iscrizione anche ai numeri 3313400862 – 3351618691. Per scoprire tutti i dettagli della giornata e iscriversi on line si può scaricare il modulo sul sito del parco  http://bit.ly/3098HfL.

Per gli amanti dello sport sulle due ruote, sempre sabato 18 maggio, Emozioni di Primavera vi aspetta per un Bike Tour imperdibile alla scoperta delle calette nascoste delle Bombarde. L’appuntamento è al Bicycle Cafè alle ore 10 00. Si consiglia la prenotazione al numero 334 30 52480. Chi volesse provare l’ebrezza dell’arrampicata sugli alberi, ed entrare in contatto con la natura più selvaggia, può vivere la giornata al Parco Avventura Le Ragnatele.

Domenica 19 maggio ExplorAlghero ci accompagnerà “Sulla rotta dei Grifoni”: un affascinante percorso escursionistico, da Tramariglio a Cala Barca passando per Monte Timidone. Durante il percorso, è possibile osservare i grifoni che popolano le scogliere e le falesie calcaree. Profumi e panorami unici, che rendono il Parco di Porto Conte, meta di visitatori da tutto il mondo. L’appuntamento è a Casa Gioiosa alle ore 10 00. E’ necessario prenotare ai seguenti numeri: 3313400862 / 079942111 o tramite mail [email protected]. Le Emozioni di Primavera non sono finite, al contrario proseguono a Guardia Grande Corea, sempre domenica 19 maggio con “Faghinde e Mandighende”. Una manifestazione ricca di eventi a partire dalla mattina: si inizia con la mostra mercato dei produttori della Nurra, la mostra fotografica della Bonifica e un’ esposizione di utensili e mezzi agricoli antichi e moderni. Si potrà assistere ad un laboratorio della pasta e i dolci della tradizione, momento dedicato soprattutto ai bambini. A seguire un pranzo con i prodotti tipici del territorio, giochi in piazza, e la parte più golosa vedrà protagonisti, oltre alle nonne, i maestri torronai. Tradizione e  gusto, condivisione e convivialità gli ingredienti di una giornata in borgata da non perdere. Per informazioni, si può contattare il numero di telefono 3397569107




Dibattito sulle dichiarazioni programmatiche del presidente Solinas

Cagliari, 14 maggio 2019 – La seduta si è aperta sotto la presidenza del Presidente del Consiglio regionale, l’on. Michele Pais. All’ordine del giorno la Discussione sulle Dichiarazioni programmatiche del Presidente della Regione.

Prima dell’inizio della discussione, l’on. Pais ha comunicato che il Presidente della Regione, l’on. Christian Solinas, ha trasmesso i decreti di nomina dei componenti della Giunta. I sette nuovi assessori sono: Valeria Satta (Affari generali, personale e riforma della Regione), Roberto Frongia(Lavori pubblici), Quirico Sanna (Enti locali, Finanze e Urbanistica), Giorgio Todde (Trasporti), Andrea Biancareddu (Cultura), Anita Pili (Industria) e Gabriella Murgia (Agricoltura e Riforma Agropastorale).

I neo assessori, che non sono stati eletti consiglieri regionali, sono stati chiamati dal presidente Paisa prestare giuramento e hanno preso posto nei banchi della Giunta regionale.

Il presidente Pais ha quindi aperto la discussione e dato la parola all’on. Aldo Salaris (Riformatori sardi), il quale ha affermato che “le dichiarazioni programmatiche del presidente Solinas sono in perfetta sintonia con il pensiero del Gruppo dei Riformatori sardi”. E ha aggiunto: “Recepiscono i punti salienti del nostro programma elettorale verso il cambiamento richiesto”. Giudizio positivo, dunque, anche per la forte attenzione riservata ai temi dell’insularità e delle accise, “necessari per un reale e concreto sviluppo economico della Sardegna”. L’on. Salaris ha sottolineato la convergenza che si è creata sull’insularità, che non si era mai vista prima, e che risulta centrale nell’azione di governo della Sardegna. Dal riconoscimento del principio di insularità, ha sottolineato il consigliere di maggioranza,  dipende lo sviluppo economico e sociale dell’Isola, ed “è quindi necessario muovere i dovuti passi verso Roma” anche alla luce della richiesta di maggiore autonomia da parte delle altre Regioni. “Da qui la nostra proposta di legge nazionale di modifica delle Norme di attuazione dello Statuto quale via maestra per ottenere ciò che ci spetta”.

Per quanto riguarda le Provincie, il consigliere ha sottolineato che non cambia l’opinione dei Riformatori (“Troviamo un errore rivitalizzarle”), ma che sono pronti comunque a un confronto con la Giunta e la maggioranza. Sulla sanità ha affermato che è un tema che va affrontato con la massima celerità e attenzione nell’interesse del diritto alla salute dei sardi, senza guardare al passato. L’on. Salaris ha sottolineato la gravosità del compito che oggi ha l’assessore regionale della Sanità, a cui va dato tutto l’appoggio possibile. Ricordando che la spesa sanitaria impegna più del 50 per cento del bilancio regionale, ha evidenziato che secondo il Crea, Centro di ricerche dell’Università La Sapienza di Roma, “ha certificato che la performance assistenziale della sanità sarda è la peggiore d’Italia, nonostante la spesa pro capite sia tra le più alte”. L’on. Salaris ha evidenziato che ci sono delle peculiarità proprie della nostra isola dal punto di vista territoriale che vanno tenute in considerazione, come il fatto che la popolazione invecchia e che le cronicità avanzano. “Bisogna mettere mano immediatamente alla riforma del Sistema sanitario” e ha sottolineato favorevolmente il lavoro già iniziato dall’assessore della Sanità, Mario Nieddu.

L’on. Francesco Mura (FdI) è intervenuto sull’ordine dei lavori e ha chiesto al presidente Pais di onorare la memoria dell’ex assessore regionale ed ex sindaco di Oristano, Angela Nonnis, scomparsa prematuramente, facendo osservare all’Aula un minuto di silenzio.

La richiesta è stata accolta dal presidente Pais e l’Aula ha onorato la memoria dell’ex assessore Nonnis.

I lavori sono proseguiti con l’intervento dell’on. Roberto Deriu (Pd). L’esponente dell’opposizione ha evidenziato come le dichiarazioni del presidente Solinas siano “interessanti e ambiziose”. Ha poi evidenziato che l’opposizione avrà il compito di sconsigliarlo, evidenziando limiti e pericoli delle sue scelte. L’on. Deriu ha sottolineato che si soffermerà, in particolare, sul capitolo intitolato “Identità politica e istituzionale”. “Siamo rimasti smarriti davanti all’affermazione iniziale che la chiave di lettura è la sardità intesa come identità”, non supportata da alcuna analisi storica. L’on. Deriu ha evidenziato che ci si deve muovere all’interno di un quadro dettato della Costituzione e bisogna fare attenzione alle affermazioni pronunciate.

Il consigliere ha evidenziato che non c’è alcuna preconcetta ostilità. Ci sono alcuni punti condivisibili come quello di pagina 17 delle dichiarazione programmatiche, che ha l’obiettivo di tutelare e promuovere le comunità locali e che si ricollega all’articolo 5 della Carta “la Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali”.

Tra le azioni sconsigliate: la revisione dello Statuto della Sardegna, che esporrebbe a rischi lo stesso Statuto, una volta messo al vaglio del Parlamento italiano.

“Sulle province – ha detto – le diamo il benvenuto, visto che noi l’abbiamo sostenuto sin dal lontano 2011”.  L’On. Deriu ha sconsigliato un approccio superficiale, come ha sconsigliato di procedere alla riforma della Regione. Il consigliere ha affermato che per azione volte al bene del popolo sardo non sarà negato l’appoggio del Pd. L’on. Deriu ha, inoltre, sconsigliato l’istituzione del dipartimento delle identità e di affrontare il tema sulla semplificazione legislativa senza analizzare bene quanto già posto in essere dalla Giunta Pigliaru e dalla Prima commissione. L’esponente del Pd, augurando buon lavoro al presidente Solinas, ha affermato che “nessuno le augura l’insuccesso”, ma il ruolo della minoranza sarà quello di avere un atteggiamento franco tale dei servitori fedeli della Repubblica e della Costituzione.

Il presidente Pais ha dato la parola all’on. Stefano Schirru (Psd’Az), il quale ha sottolineato l’importanza di una corretta e proficua collaborazione tra Giunta e Consiglio. “Sono infatti convinto che la centralità del Parlamento autonomistico, così fortemente stigmatizzata dalle dichiarazioni rese all’Aula sia davvero il perno su cui far ruotare l’intera azione riformatrice, così ben tratteggiata dal presidente Solinas”, ricordando la separazione netta tra Giunta e Consiglio avvenuta nella scorsa legislatura. L’on. Schirru ha definito le dichiarazioni programmatiche: “Intelligenti, azzeccate, ricche di spinti ed entusiasmanti per la nuova stagione che siamo chiamati ad affrontare”.

Il consigliere di maggioranza ha posto l’accento sulla nuova visione della Sardegna, ma anche sul ruolo della politica e sulla volontà di cambiare l’impostazione presente fino a oggi. Più celerità nel dare risposte e nel trovare soluzioni ai problemi, nell’ottica anche di trasformare la percezione che i cittadini e le aziende hanno della Regione: da ostacolo a opportunità, sfruttando al massimo gli strumenti messi a disposizione dallo Statuto sardo. Per l’on. Schirru la politica deve riappropriarsi del suo ruolo di guida, non lasciando alla burocrazia regionale il ruolo politico.

L’on. Schirru si è detto d’accordo su una rivisitazione degli enti locali, salvaguardando le diverse identità di cui si compone la Sardegna. “L’abolizione delle Province – ha detto – è stato un insuccesso”. Il consigliere del Psd’Az ha auspicato un’Amministrazione regionale capace di stare in un mondo moderno e che richiede professionalità formate e aggiornate alle nuove sfide. E ha aggiunto che il vero autonomismo è “l’affermazione della nostra diversità, il nostro essere popolo e nazione”, e “di saper essere in un mondo moderno”. Per l’on. Schirru la madre di tutte le battaglie è la tutela dell’ambiente e la capacità di disegnare un modello di politiche ambientali che daranno i risultati oggi e nel futuro. Per quanto riguarda la politica urbanistica, l’on. Schirru ha sottolineato la necessità di recuperare il patrimonio edilizio esistente prima di consentire di costruire altre case. Le città vanno modernizzate, come Cagliari, ha detto, affinché stimolino quello che per la Sardegna è sviluppo: il turismo.  L’on. Schirru ha auspicato anche un riordino e una riorganizzazione delle competenze degli assessorati e si è detto favorevole a realizzare un dipartimento dedicato ai rapporti con l’Europa, che sia dotato di personale altamente formato. Non è mancato poi un passaggio sui dati della sanità, che ha definito desolanti: “Abbiamo aumentato costi, calato l’efficienza e portato le  persone a non curarsi”.  

L’on. Giuseppe Meloni (Pd) è intervenuto sull’ordine dei lavori per chiedere al presidente Solinasdi riferire in aula sulla continuità territoriale, evidenziando la grave situazione che stanno vivendo i lavoratori di Air Italy.

Il presidente Pais ha poi dato la parola al consigliere del Pd, Valter Piscedda, il quale, come il collega Deriu, ha ribadito la preoccupazione per il concetto di sardità espresso dal presidente e ricordando che “la Sardegna sta in un’Italia unita, che sta in un’Europa unita, che sta in un mondo globalizzato e c’è il rischio dell’isolamento”. Il consigliere del Pd ha sottolineato che nel processo di riforma bisogna stare attenti al costo del riformismo moderato e a non lasciare indietro neanche un cittadino. Ha espresso, inoltre, perplessità sulla proposta di istituire una Assemblea costituente per modificare lo Statuto. Si è detto, invece, d’accordo sul mettere al centro gli enti locali, come alla volontà di riunire le regioni ad autonomia differenziata per una riforma dello Stato in un’ottica federale. L’on. Piscedda si è detto contrario invece a istituire un dipartimento dell’identità, come alla revisione dde gli enti regionali, all’istituzione degli osservatori sul turismo e sul mondo del lavoro, come ancora ha trovato irriverenti le parole sulla chimica verde.

Sull’ambiente ha poi aggiunto: “La tutela ambientale non è discutibile e non indietreggeremo di un passo”. L’on. Piscedda ha garantito la collaborazione per tutte le azioni volte al miglioramento della vita dei sardi.

La presidenza è stata assunta dall’on. Giovanni Antonio Satta.

E’ quindi intervenuto, Giuseppe Talanas (FI): “Le sue dichiarazioni programmatiche, forse per la prima volta, richiamano all’identità sarda e all’autonomia speciale. Ed è la scelta che darà carattere alla sua azione”. Per l’on. Talanas è necessaria una forte azione a sostegno dei settori produttivi della nostra Isola, con la richiesta al Governo e all’Europa di interventi straordinari per la nostra Isola. “Sarà una battaglia che non dovrà combattere da solo, ma con una coalizione unita”. La gestione della politica non può essere affidata a un’azione ordinaria – ha continuato –  per far fronte alle tante emergenze. L’on. Talanas si è detto favorevole a puntare sullo Statuto autonomistico della Sardegna: dal Piano di rinascita, alla questione delle entrate, all’istituzione dei punti Franchi, fino all’insularità e alla continuità territoriale.

Il consigliere azzurro ha chiesto una particolare attenzione alle zone interne e al Nuorese e alle aree non rappresentate in Giunta. Va bene riunire in Sardegna i rappresentati delle regioni europee ad autonomie differenziata, ma con nuove risorse riconosciute dallo Stato. “L’Assemblea costituente è una bella idea – ha detto – per integrare e non cancellare lo Statuto”. Per l’on. Talanas bisogna rilanciare l’articolo 13, un Piano di Rinascita che guardi alle zone interne e disagiate, a forte rischio di spopolamento, con piccoli punti franchi con fiscalità di vantaggio nelle aree di  Pratosardo, Nuoro, Siniscola, Ottana, Macomer, Sorgono, Suni, Ozieri, Isili e Arbatax. Per l’esponente di maggioranza va potenziato il turismo, anche con percorsi e offerte alternative a quelle legate alle zone costiere. Un passaggio importante è stato riservato al comparto agricolo e alla forte spinta politica a sostegno del prezzo equo del latte, a partire da un euro a litro e alla ricerca di una trasformazione strutturale del comparto. Serve, inoltre, una task force che si occupi delle richieste del mondo agropastorale, creando anche un collegamento tra ambiente e mondo agricolo. Tutti i programmi devono essere portati avanti senza ritardi.

E’, poi, intervenuto il consigliere del Movimento 5 Stelle, Roberto Li Gioi, il quale ha evidenziato   che la mancata partecipazione del presidente Solinas alle celebrazioni del 25 aprile l’hanno lasciato sconcertato. “Una data, ha spiegato, che è una pietra miliare della nostra storia”. “Autonomia sì, ma all’interno di una nazione che ha lottato con ardore per la sua libertà e che ha lasciato sul campo tantissime vittime”. L’on. Li Gioi ha evidenziato i 70 giorni passati prima di vedere completata la Giunta, sul cui operato vigilerà, insieme ai consiglieri del suo gruppo. Per l’esponente del Movimento 5Stelle è fondamentale la riorganizzazione degli enti e agenzie e che si risolvano i problemi dei dipendenti dell’Aras e dell’Aias. Apprezzabile sulla carta, ha detto, il punto sull’identità ambientale e territoriale, ma sarà necessario valutare con attenzione le politiche ambientali e urbanistiche che saranno portate avanti. L’on. Li Gioi ha, inoltre, evidenziato come il turismo sia imprescindibile per lo sviluppo dell’Isola, ed è fondamentale che la Sardegna abbia un sistema di trasporti efficiente. E’ necessario, ha, proseguito, lavorare su continuità territoriale che metta alla pari i tre aeroporti sardi, così come bisogna intervenire sulla continuità marittima. Il consigliere ha ricordato la proposta presentata dal deputato Nardo Marino (M5S) in Parlamento.  In conclusione, ha affermato che il suo gruppo non farà sconti alla Giunta, ma che sarà pronto ad appoggiare gli interventi a favore del popolo sardo. (eln)

L’on. Pierluigi Saiu (Lega) ha preso la parola e ha detto: “Cari colleghi, sento l’onore di questo ruolo. Abbiamo tutti la responsabilità di lavorare per la nostra terra e per i giovani sardi.

La nostra autonomia ha superato i 70 anni e il suo sostanziale logoramento impone l’avvio di un serio processo di riforma. In questo scenario le regioni a statuto speciale sembrano stancamente inseguire le regioni a statuto ordinario e il loro dinamismo. La classe politica sarda ha poi mostrato difficoltà a elaborare riforme coraggiose ed è urgente ripensare il nuovo statuto, per consentire ai sardi di muoversi liberamente e alle imprese di crescere. ‘La sovranità e l’autonomia o la si esercita o decade’, diceva Mario Melis. Noi dobbiamo riformare lo Statuto in senso federale ed è questa la frontiera della nostra autonomia. Dobbiamo ricominciare a parlare di autonomia conquistata, non concessa. Dobbiamo scrivere un nuovo testo unico degli enti locali sardi, senza ricalcare la disciplina nazionale ma mettendo sempre al primo posto l’interesse dei cittadini sardi e dei piccoli comuni, che dovranno essere messi nelle condizioni di erogare i servizi necessari alla popolazione”.

Per l’oratore “lo spopolamento delle zone interne si combatte investendo denari e realizzando strade”. E pure le Province dovranno avere “organi eletti direttamente dai cittadini e non dobbiamo aver paura di chi parlerà di poltrone perché la viabilità provinciale cade a pezzi e non ci sono le risorse per farlo. Come nella strada per Siniscola, dove il 10 marzo scorso abbiamo registrato l’ennesimo incidente mortale. Lo dico da presidente della commissione Prima: dobbiamo scrivere un nuovo Statuto, una nuova Statutaria e una legge generale di riforma degli enti locali. I sardi si aspettano questo e si aspettano discontinuità”.   L’esponente leghista ha parlato anche dei problemi della sanità e della necessità di una riforma che venga incontro prima di tutti ai problemi dei cittadini”.

Per i Progressisti ha preso la parola l’on. Gianfranco Satta: “Le dichiarazioni del presidente Solinas sono piene di elementi di criticità, che saranno oggetto di analisi nel corso della nostra legislatura. La nostra opposizione sarà leale, chiara e intransigente, a cominciare al tema della riorganizzazione degli enti locali. Voi volete ripristinare le province ed eliminare ogni altro ente intermedio come le unioni dei Comuni ma è molto dubbia la legittimità costituzionale della vostra proposta. E i Comuni rurali hanno bisogno del pieno riconoscimento, sotto il profilo dei contributi e dei finanziamenti, della loro condizione visto che oltre la metà dei sardi abita in aree definite rurali. Per questo noi riteniamo sia necessario investire sullo sviluppo rurale di tipo partecipativo, abbandonando il modello centralista e valorizzando davvero le decisioni delle comunità”. L’oratore ha proseguito dicendo: “Se davvero lei intende dare equa rappresentanza a tutti i territori, perché non ha iniziato a usare questo criterio componendo la giunta? Non c’è un solo rappresentante della provincia di Sassari né di quella di Nuoro: è questo il suo modo di assicurare la equa rappresentanza?”.

E’ intervenuta l’on. Annalisa Mele (Lega), che ha parlato del suo territorio di provenienza, l’Oristanese, e ha detto: “La prospettiva federalista è senza dubbio la più realistica e la più consona ai nostri ideali per la Sardegna. Presidente Solinas, la sua è la via giusta: dobbiamo scegliere la via dell’identità e della collegialità per trasformare la Sardegna. Ogni enunciato dovrà avere la sua realizzazione a cominciare dalla Sanità. Un fatto su questo deve essere chiaro: la riforma della Sanità dovrà poggiare sul fattore umano. Va recuperato il prezioso contributo dei lavoratori della Sanità, che oggi si sentono privati di dignità e dimenticati dalla politica. Dobbiamo rivendicare con il Governo nazionale la libertà in materia di spesa e di formazione, per evitare una riduzione scellerata dei servizi e restituire ai territori la rete dei servizi sanitari. Non sono i pazienti che vengono verso i servizi sanitari ma sono i servizi che dovranno andare da loro, considerando l’aumento dell’età media e la necessità di occuparsi di prevenzione e di aree emergenti di criticità”. L’oratore, che esercita la professione di medico, ha toccato diffusamente i temi della disabilità, della malattia mentale e dell’incremento delle malattie neurodegenerative. “Un capitolo a parte riguarda l’emergenza urgenza territoriale, l’unico servizio che funziona e riscuote il grande apprezzamento della popolazione. Areus è in via di definizione e va rimodellata aumentando i punti di postazione avanzata. E va rivisto anche il servizio di elisoccorso, spesso utilizzato impropriamente e sproporzionato”. L’on. Mele ha parlato poi dell’agricoltura sarda e della cultura: “La valorizzazione della storia della Sardegna deve essere la linfa che alimenta ogni azione di governo. Il mio territorio ha partorito una gigante come Eleonora d’Arborea e mi sia consentito rivolere un pensiero alla collega Angela Nonnis, scomparso pochi giorni fa, sindaco di Oristano e assessore di questa nostra Regione”.

Per l’opposizione l’on. Eugenio Lai (Leu) è intervenuto e ha parlato di linee programmatiche “confuse e contradditorie. Abbiamo vissuto sino a oggi una situazione paradossale e una maggioranza che ha in comune soltanto la divisione dei posti di governo. Non bastano le dichiarazioni del neo assessore al Turismo che pensa di risolvere il problema della disoccupazione con i campi da golf. In realtà i dati macroeconomici del governo Pigliaru sono migliori di quelli che la giunta Cappellacci aveva lasciato all’atto della conclusione della sua legislatura. E’ nel concreto che vorremmo conoscere le vostre intenzioni: che volete fare per i dipendenti Aias, senza stipendio da circa dieci mesi?  Che politica è quella che non si occupa di questi problemi? Io mi batto per una politica che possa consentire ancora al figlio dell’operaio di diventare dottore. E qual è la vostra politica energetica? Stiamo ancora aspettando il taglio delle accise sulla benzina promesso dal vostro primo alleato nel primo consiglio dei ministri”.

Per l’oratore “non serve cementificare ancora, se i nostri paesi sono pieni di case abbandonate come tutti sappiamo. Non siamo il partito del no ma del sì: al lavoro nell’ambiente, al mare cristallino, a un’isola senza plastica, a una nuova legge urbanistica. Serve invece una nuova continuità territoriale che permetta ai cittadini di viaggiare a basso costo in Sardegna e in Italia. Non possiamo aspettare lustri per il completamento di opere strategiche per i collegamenti sardi, che non spettano a noi ma allo Stato”.

Per la maggioranza l’on. Stefano Tunis, leader di Sardegna 20/20, ha detto: “Chi mi ha preceduto si è mosso sul terreno scivoloso della critica senza la prudenza di chi ha a lungo governato. La stessa prudenza che dovrebbe avere chi si avventura a parlare di calcio senza aver mai giocato. Il realtà il centrosinistra sardo ci ha riconsegnato il governo avendo soltanto parlato di Pil e crescita occupazionale. Senza che il popolo percepisse i vantaggi di tale precedente governo.  Per cinque anni non siete intervenuti sulle questioni più cruciali e non avete ostacolato il più volgare assistenzialismo. Abbiamo sentito tutti noi il presidente Pigliaru dire che neppure Marchionne era stato capito quando fondava Fca. Noi ci assumiamo il peso di un grande rinnovamento e del rilancio della Regione e lo faremo dai settori strategici e dagli locali. Ci sono rischi nel programma del presidente Solinas ma ci sono ancora più rischi nel procedere come avete proceduto voi. Noi siamo una maggioranza giovane, esuberante ma trainante e lo dimostreremo in quest’Aula”.

Ha preso la parola l’on. Antonio Piu (Progressisti) che ha sollecitato “tempi più rapidi per le decisioni che riguardano la Sardegna e soprattutto soluzioni. Vengo da un territorio grande e vasto come Sassari che non ha rappresentanza in Giunta e non difendo a prescindere le decisioni del passato. Però se nei vostri interventi c’è così tanta voglia di raccontarvi in maniera differente io non ci sto: la vostra Giunta è partita con mesi di ritardo e la Quarta commissione inizierà a lavorare domani, per la prima volta”.

L’oratore ha proseguito: “Un’identità di popolo si ha solo se si lavora sulle persone e mi sarebbe piaciuto leggere questo nelle vostre linee programmatiche. Mi auguro che in questi cinque anni il presidente Solinas mostri le soluzioni a problemi che ha raccontato con tanta leggerezza”.

(Cg)

Il consigliere Michele Ciusa (M5S) ha iniziato il suo intervento mettendo in luce, da cittadino, le difficoltà del sistema Regione nella proclamazione degli eletti a causa di una legge fatta apposta per fermare il Movimento 5 stelle, e successivamente i gravi ritardi che hanno accompagnato la composizione dell’esecutivo, dovuti solo alla necessità di trovare il tempo di «soddisfare gli appetiti delle forze politiche di maggioranza». Noi diciamo no, ha aggiunto, «a questi artigiani della quantità e dubitiamo che le grandi  scelte possano essere fatte con le mani libere, perché temiamo che prevarrà la convenienza personale in continuità con il passato». La Sardegna, ha detto, «deve puntare su modello di sviluppo sostenibile e compatibile con le sue vocazioni, unica strada per risolvere la profonda crisi di lavoro che riguarda i giovani che comunque hanno tanta voglia di fare e vanno sostenuti nei loro sforzi per restare in Sardegna e riportarli a casa, assicurando loro una buona formazione e l’opportunità di essere una nuova generazione di imprenditori anche lavorando ad un grande progetto di autosufficienza alimentare».

Il consigliere Andrea Piras (Lega), dopo aver ricordato che questa legislatura comincia con una eredità pesantissima, rappresentata dal più alto abbandono scolastico d’Italia, da tante opportunità di lavoro negate ai giovani, e da un grave peggioramento della situazione economica che ha determinato il declassamento della Regione da parte dell’Unione europea, ha criticato l’amministrazione precedente «che non ha portato nulla di buono alla Sardegna, lasciando tanti giovani senza una vera speranza per futuro». Il compito che ci attende, ha continuato, «è quello di affrontare con slancio tante emergenze, puntando sulla come fattore di valorizzazione della nostra identità, dal patrimonio archeologico gli antichi mestieri, e soprattutto sulla formazione di qualità, se davvero vogliamo frenare l’emigrazione e riprendere un cammino di crescita». Piras ha poi approfondito la situazione del settore agricolo, a suo giudizio frenato da troppe inefficienze: burocrazia, bassa capacità di spendere le risorse assegnate e di concentrare l’attenzione su settori strategici in grado di incrementare produzioni ad alto valore aggiunto, col risultato di aver deluso per l’ennesima volta le aspettative di quanti volevano tornare a lavorare sulla terra». Quello di una nuova qualità ambientale, ha concluso, «deve essere un grande obiettivo, assieme ad nuova cultura alimentare, alla lotta contro la contraffazione dei nostri prodotti, all’ammodernamento tecnologico del settore e ad una redistribuzione delle risorse all’interno delle varie misure europee».

Elena Fancello, del M5S, ha messo l’accento sul tentativo del presidente di unificare i diversi settori della realtà sarda con il collante con identità, anche se «le esperienze negative del passato pesano nel deterioramento dei rapporti fra politica e cittadini confermato dall’elevata astensione, molto diffusa fra giovani che, peraltro, non hanno trovato lo spazio che avrebbero meritato nelle dichiarazioni programmatiche». Si avverte, ha proseguito, «una grande di sfiducia nel futuro e tuttavia va raccolta la sfida di proporre ai sardi una idea complessiva della Sardegna del futuro attenta soprattutto ai giovani, attraverso la semplificazione burocratica, gli incentivi per l’accesso al credito, l’attenzione al capitale umano, alla formazione professionale per chi non riesce a laurearsi e sono purtroppo tantissimi,  alla valorizzazione dei saperi antichi». Molti dicono che con la cultura non si mangia, ha ricordato la Fancello, «io invece penso che in Sardegna con la cultura ci sia da mangiare per tutti e che, anzi, l’investimento in cultura sia lo strumento migliore per arginare il calo demografico e dare spazio a tanti giovani, come per esempio i medici, che hanno aspettato fin troppo ed hanno diritto di avere risposte».

Laura Caddeo, dei Progressisti, ha lamentato la marginalità che il programma ha riservato a temi di enorme importanza come, istruzione, diritto allo studio e cultura, «che invece sono elementi strategici sui quali far poggiare ogni disegno di sviluppo». Il documento del presidente, ha aggiunto, «parla di scuola solo due volte e lo fa per citare i dati sulla dispersione che in realtà è la conseguenza di una povertà educativa che arriva da lontano: mancanza di asili nido, scuole per l’infanzia e luoghi di aggregazione soprattutto nei piccoli centri, mentre nelle aree urbane non sono accessibili alle fasce più deboli della società». Manca inoltre, ha lamentato la Caddeo, «ogni riferimento alla disabilità, anch’esso fenomeno e trasversale che richiede una programmazione forte per ampliare gli spazi di integrazione, così come manca una politica per le donne e la parità di genere, che comprenda misure organiche su lavoro e compatibilità fra impegno sociale e realizzazione personale e professionale». Infine, «dire prima i sardi è una cosa banale e individualista, oltretutto in contrasto la citazione di Fortza Paris».

Per Nico Mundula (Fdi) il programma appare coerente con la realtà percepita fuori dal palazzo, perché propone una visione complessiva del concetto di sardità insieme ad una idea di autonomia finalmente compiuta, da protagonisti e non comprimari. E’un compito impegnativo, ha osservato, «perché ereditiamo una Sardegna in ginocchio che però vuole e deve ripartire, a cominciare dalla sanità che richiede la profonda correzione di una riforma che ha scontentato tutti ed ha peggiorato il servizio regionale, mentre invece occorre al più presto rimettere al centro cittadini e costruire un nuovo sistema attorno a loro». Va dato poi impulso, ha auspicato Mundula, «a comparti trainanti dell’economia della Sardegna finora trascurati, come l’agro pastorale, l’agroalimentare, l’artigianato ed il turismo, favorendo l’accesso al credito anche delle micro imprese, tagliando la burocrazia, tutelando i prodotti sardi nei mercati, incentivando il turismo nelle zone interne, rivolgendosi in particolare ai giovani che vogliono restare in Sardegna».

Secondo Diego Loi (Progressisti), in linea generale il programma presenta diversi passaggi condivisibili a cominciare da quelli sull’identità, sui quali ci si potrà confrontare nel quadro del rilancio della nostra autonomia nel quadro nazionale ed internazionale. Ci sono anche suggestioni interessanti su un progetto di rinnovamento istituzionale coerente con le tante identità della nostra Regione, ha continuato, «ma ho qualche riserva sulle modalità indicate perché sarebbe meglio approfondire alcuni passaggi, con particolare riferimento a quelli relativi alle forme aggregative fra Comuni che dovrebbero fare spazio alle Province; vedo in altre parole una dicotomia fra questo e la valorizzazione delle comunità locali; nelle esperienze condotte fin qui c’è a mio avviso molto da salvare, perché combattere la frammentazione va bene ma senza dimenticare che molte cose funzionato e hanno fatto crescere tante piccola realtà che hanno mostrato di superare i localismi».

Carla Cuccu, del M5S, ha auspicato che questa legislatura riesca a trasmettere al popolo sardo l’attenzione delle istituzioni ai loro problemi, anche se da questo punto di vista il programma appare troppo teorico per essere concreto. Noi, ha annunciato, «faremo opposizione sui contenuti vigilando sul recupero di una idea che rappresenti davvero un quadro di istituzioni al servizio dei sardi nel nome dell’identità e richiamata ci saremo quando si parlerà di cose concrete sulle quali faremo le nostre proposte». Da donna, ha affermato, «vedo una carenza sulle politiche della famiglia che poi è il nucleo dal quale si sviluppa qualunque società e bisogna secondo noi valutarla come centro di interessi e di diritti che può fare molto per la Sardegna». Mancano inoltre, ha lamentato, «sia un messaggio di speranza e di liberazione dalla cattiva politica che una attenzione ai problemi della parità di genere che liberi la donna da una scelta obbligata fra diversi ruoli». Per quanto riguarda la sanità, ha concluso, «diciamo no a soluzioni tampone, perché si deve ripartire dalla prevenzione e dalle prestazioni di qualità».

Emanuele Cera, di Forza Italia ha detto di aver particolarmente apprezzato un programma che mette al centro il cittadino, e propone un buon metodo per valorizzare responsabilità amministrativa di chi si impegna in politica sottoponendosi al giudizio dei cittadini. Apprezzamento, inoltre, «per il nuovo ruolo assegnato agli Enti locali nel rapporto con la Regione, che può essere un ottimo strumento per riconquistare la fiducia dei sardi con uno spirito nuovo, facendoli sentire partecipi di un progetto, valorizzando competenze, risorse umane e meritocrazia». Siamo consapevoli del momento difficile che attraversiamo, ha sostenuto Cera, «e sappiamo che saranno necessarie scelte coraggiose, nel rispetto del principio di sussidiarietà che presuppone il superamento di un certo centralismo regionale, garantisce una risposta migliore alle esigenze delle imprese ed accompagna positivamente i processi di crescita economica con proposte concrete nei diversi settori». Col rilancio delle vertenze aperte con lo Stato in settori strategici, ha concluso, «possiamo puntare ad essere l’isola della qualità della vita ma dobbiamo fare in fretta perchè non c’è più tempo e i sardi non possono aspettare».

Al termine di quest’ultimo intervento il presidente Pais ha tolto la seduta. I lavori del Consiglio riprenderanno martedì ore 10.00 con l’intervento del consigliere Giuseppe Meloni, del Pd.




SCONTRINO ELETTRONICO–Da luglio, forse, obbligo per attività artigiane e commerciali

SCONTRINO ELETTRONICO – Da luglio, forse, obbligo per attività
artigiane e commerciali. Sul decreto ancora tante incertezze e
Confartigianato chiede l’esonero per alcune categorie e il rinvio
delle sanzioni. Matzutzi (Presidente Confartigianato Sardegna): “Gran
parte del costo dei nuovi strumenti e delle linee web sulle spalle
delle imprese”. E rimane il problema connessione.

Dal prossimo primo luglio, anche in Sardegna tutte le attività
artigiane e commerciali, con volume d’affari superiore a 400mila euro,
potrebbero essere obbligate all’emissione dello scontrino elettronico.

Il condizionale è d’obbligo, soprattutto sulla data di inizio e sul
fatturato, considerato come sul decreto stiano ancora lavorando
Governo e Associazioni di Categoria, per ridurre al massimo l’impatto
che tale novità potrà avere sulle imprese.

“Non siamo contrari allo scontrino elettronico e ai pagamenti
informatici per combattere il nero – afferma Antonio Matzutzi,
Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – però i problemi
principali, soprattutto per chi opera in una sede fisica non fissa,
rimangono sia la gran parte del costo di un nuovo strumento, sia
l’indispensabile connessione alla rete”.

Proprio ieri, attraverso uno specifico emendamento, Confartigianato ha
chiesto anche ai Parlamentari sardi di intervenire per la non
applicazione di sanzioni in fase di avvio del nuovo obbligo. “Con
l’emendamento – viene spiegato ai Deputati e ai Senatori – viene
sancita l’inapplicabilità delle sanzioni nei casi in cui, per i primi
sei mesi di obbligatorietà della memorizzazione e trasmissione
telematica dei corrispettivi, l’operazione sia stata certificata con
scontrino o ricevuta fiscale. L’inapplicabilità delle sanzioni, al
pari di quanto è stato previsto per la fatturazione elettronica, ha lo
scopo di evitare, in sede di avvio del nuovo obbligo, l’applicazione
di pesanti sanzioni considerato che i contribuenti stanno applicando
modalità procedurali consolidate da oltre vent’anni”.

In ogni caso, nei giorni scorsi, Confartigianato ha consegnato alla
Consulta Tecnica del MEF, Ministero Economia e Finanze, le proprie
richieste di modifica del prossimo provvedimento, e le categorie di
attività da esonerare.

L’Associazione ha chiesto di esonerare dal futuro scontrino
elettronico una lunga serie di attività, come per esempio i
tabacchini, distributori di carburanti ma anche i ciabattini o i
riparatori di biciclette senza dipendenti, incluse nell’articolo 2 del
DPR 696 del 96. Tali attività, già adesso, non sono obbligate al
rilascio dello scontrino. Confartigianato, inoltre, ha richiesto che
l’esenzione riguardi anche i contribuenti che applicano il regime
forfetario, poiché questi, non addebitando l’IVA sulle cessioni o
prestazioni eseguite, presentano profili di rischio nulli sul versante
di tale imposta.

Altra categoria di soggetti e attività per i quali l’Organizzazione
Artigiana ha chiesto l’esonero dall’obbligo di memorizzazione e
trasmissione telematica dei corrispettivi, è rappresentata da chi
attualmente certifica i corrispettivi mediante ricevuta fiscale e
opera presso l’abitazione del cliente o in forma ambulante. Questo
perché l’obbligo del rilascio del documento “commerciale”
all’acquirente al momento dell’effettuazione dell’operazione,
imporrebbe all’imprenditore la necessità di dotarsi di idonei
strumenti tecnologici, con caratteristiche di praticità che potrebbero
incidere sulla relativa spesa rispetto ad un comune registratore
telematico a postazione fissa. La soluzione proposta
dall’Associazione, considerata la modalità con cui l’attività è
esercitata, è quella di esonerare tali soggetti dal nuovo obbligo e
mantenere l’attuale obbligo di certificazione.

“Rete e strumenti, sono fattori da tenere sempre in considerazione –
continua il Presidente di Confartigianato Sardegna – soprattutto per
alcuni settori i cui ricarichi sono talmente bassi che l’incidenza del
costo di strumenti particolarmente costosi e l’onere di un abbonamento
per telefonia mobile, significherebbe dover rinunciare al profitto”.

“Considerato come il Governo abbia già previsto un bonus per
l’acquisto dei registratori di cassa, sotto forma di credito d’imposta
– propone Matzutzi – noi crediamo che invece sarebbe giusto se lo
Stato prevedesse la completa gratuità di tali strumenti e delle
linee”. “Nei prossimi giorni – anticipa il Presidente – come
Associazione di Categoria faremo una profonda riflessione
relativamente a come affrontare il problema a livello nazionale”. “Nel
frattempo – auspica in conclusione il Presidente di Confartigianato
Sardegna – contatteremo i Parlamentari sardi chiedendo il loro
l’intervento in prima persona, per la risoluzione di questa
problematica che interessa tutti gli imprenditori”.

Confartigianato Sardegna ricorda come solo una fetta limitata dei
sardi possa beneficiare della banda ultra larga, un servizio ormai
essenziale. Un recente studio dell’Associazione di Categoria
sull’offerta di accesso ad Internet in banda ultra larga, ha rivelato
come la nostra Isola, a livello nazionale, con una copertura del 53,8%
della popolazione (dato composto da una quota del 28,5% relativa alla
velocità 30-100 Mbps e da una quota del 25,2% relativa alla velocità
100-1.000 Mbps), occupi appena il 15esimo posto. A livello provinciale
sardo, le più fortunate sono le famiglie di Cagliari, il cui
territorio è coperto al 72%. Seguono quelle di Sassari (copertura al
55,9%), del Medio Campidano (55%), Carbonia-Iglesias (49%), Olbia
Tempio (41,2%), Nuoro (38,6%), Oristano (32,3%). Chiude, ultima
nell’Isola e a livello nazionale, l’Ogliastra con solo il 13,2% dei
nuclei familiari coperti.

Alcune categorie esonerate dal rilascio dello scontrino:

L’elenco è molto lungo e parte dai tabaccai e da chi vende altri beni
commercializzati esclusivamente dai Monopoli. Ci sono anche i
produttori agricoli, i giornalai, e anche i notai, almeno per le
prestazioni per le quali sono previsti onorari, diritti o altri
compensi in misura fissa, nonché i protesti di cambiali e di assegni
bancari. Scommesse e new slot, ma anche la custodia e amministrazione
di titoli ed altri servizi resi da aziende o istituti di credito da
società finanziarie o fiduciarie e dalle società di intermediazione
mobiliare. Fumisti e i più classici ciabattini, ombrellai e arrotini
in forma itinerante. Le sarte e ricamatrici senza collaboratori o
dipendenti, calzolai e tutti coloro che vendono cartoline e souvenirs,
palloncini, giochi per bambini, gelati, dolci e caldarroste, olive
“fusaie” non muniti di attrezzature motorizzate. La vendita di panini
e bevande agli stadi, alle stazioni, nei cinema e nei teatri.




Comunicato Stampa – Normativa europea e sicurezza nell’utilizzo delle vernici, incontro formativo rivolto agli operatori del settore

SASSARI, 14 MAGGIO 2019 – Normativa europea e sicurezza nell’utilizzo delle vernici, incontro formativo rivolto agli operatori del settore

È rivolto a tutti gli operatori del settore delle vernici, il corso di prevenzione e informazione sui regolamenti europei REACH – CPL sulle sostanze chimiche organizzato dal Dipartimento di Prevenzione Zona Nord dell’ATS Sardegna. La giornata formativa si svolgerà giovedì 30 maggio, a partire dalle 15:30, nella sala riunioni in via Rizzeddu n. 21/b – Pazazzina H.

Il programma dell’incontro si apre con i saluti del direttore del Dipartimento di Prevenzione Zona Nord, Francesco Sgarangella; a seguire i relatori Marino Murineddu e Massimo Minarelli illustrano i contenuti dei regolamenti europei REACH – CPL sulle sostanze chimiche; Maria Leda Bettini e Maria Grazie Succu si soffermano sulle schede di sicurezza e sull’etichettatura; Domenico Lombardi e Franco Dettori raccontano le criticità riscontrate durante le azioni di vigilanza e le relative sanzioni. Al termine del seminario, coordinato da Rafaello Bellino, è previsto un dibattito tra relatori e partecipanti.

L’evento informativo è indirizzato alle associazioni di categoria, ai consulenti, ai chimici, ai carrozzieri e a tutti gli operatori del settore delle vernici dell’area del Nord Sardegna.

Per iscriversi alla giornata formativa o per chiedere maggiori informazioni è possibile contattare il numero 079/2062631 o scrivere all’indirizzo e-mail: [email protected].

I regolamenti. Il Regolamento REACH definisce gli obblighi e le responsabilità di tutti i soggetti che, a vario titolo, sono coinvolti nella fabbricazione, importazione, formulazione e uso delle sostanze chimiche. Tali obblighi dipendono dalla posizione del soggetto nella catena di approvvigionamento e dal tipo di attività svolta. Inoltre il Regolamento definisce l’utilizzatore a valle; una persona fisica o giuridica diversa dal fabbricante o dall’importatore che utilizza una sostanza chimica nell’esercizio delle proprie attività industriali o professionali. Ad esempio i carrozzieri sono un utilizzatore a valle di tipo professionale, che devono adempiere ad un insieme di atti ed azioni previsti dalla norma.

Il Regolamento CLP, invece, è relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele chimiche che ha introdotto dei nuovi pittogrammi di pericolo integrandosi al sistema internazionale proposto dalle nazioni unite: il (GHS sistema Globale Armonizzato).

Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare la pagina del sito Assl Sassari dedicata ai Regolamenti REACH e CLP sulle sostanze chimiche.




324 – Sassari calcio Latte Dolce: Quattro chiacchiere con capitan Marco Cabeccia

Sassari calcio Latte Dolce verso i playoff

 QUATTRO CHIACCHIERE CON MARCO CABECCIA 

«In partite come quella con il Trastevere l’aspetto mentale è fondamentale. 

Bisognerà usare la testa ancor meglio delle gambe mettendo, sempre, il cuore in campo»

Sassari, 14 maggio 2019

Il Sassari calcio Latte Dolce ha raggiunto una vetta mai toccata prima nella sua storia calcistica. Daniele Bianchi & Co. infatti, dopo aver conquistato il quarto posto in classifica, si preparano ora a giocare i playoff promozione del girone G, quelli che in caso di incastri e condizioni favorevoli portano sino alla terza serie del pallone italiana.

Lontano dai inutili voli pindarici ma concentrato su sé stesso e sull’impegno in programma, il team oggi dà fiato, gambe ed energia alla sua settimana di lavoro. Settimana che porta dritta dritta a Trastevere, match in cui una Sassari senza pressione ma carica di entusiasmo proverà a scrivere un altro paragrafo di questa sua storia fantastica. A regalare una prestazione all’altezza. La migliore possibile, come sempre.

In vista della sfida playoff, in programma domenica in trasferta contro il Trastevere, con #almeno1pagineancoradascrivere, tocca al roccioso capitano del Sassari calcio Latte Dolce Marco Cabeccia, grintosa pedina della retroguardia di mister Stefano Udassi al suo secondo anno in maglia biancoceleste, il compito di fare il punto della situazione nella settimana di vigilia al primo impegno post season in casa del team laziale (h 16):

«Come si approccia una sfida playoff? Sicuramente con molta serenità  e tanta passione, quella che ci vuole per fare questo lavoro. Diciamo che questa inattesa settimana di sosta extra ci è servita per ricaricare le pile viste le tante energie spese durante questa lunga stagione e, allo stesso tempo, ha permesso allo staff di recuperare qualche giocatore da acciacchi e problemini vari. Siamo pronti a cominciare la settimana di lavoro alla grande e preparare questa sfida entusiasmante. Lo faremo, appunto, con tantissimo entusiasmo, quello che il mister predica sin dal primo giorno di ritiro. È stato sempre un nostro obbiettivo quello di cercare di avvicinare quanta più gente possibile alla nostra piccola realtà e con un pizzico di orgoglio possiamo dire di avercela fatta. Questo è merito di tutte le componenti: società, dirigenza, staff, giocatori, settore giovanile, magazzinieri, addetti ai lavori, sostenitori, componenti che hanno lavorato al meglio e in totale sinergia fra loro. Ci vogliamo godere questo momento al massimo e per farlo sappiamo benissimo che dobbiamo dare il 110% sino al fischio finale. Mi è già capitato in passato di affrontare dei playoff, al Venezia in Lega Pro: alla fine siamo riusciti anche a vincerli, in finale contro il Monza. Emozioni indescrivibili.. Certamente queste sono partite nelle quali l’aspetto mentale risulta fondamentale, quindi bisognerà usare la testa ancor meglio delle gambe mettendo sempre il cuore in campo. La nostra è una squadra che ha nell’unione e nella forza del gruppo i suoi punti fermi, quindi sono sicuro che i miei compagni saranno pronti per affrontare al meglio questo spareggio, senza bisogno di alcun consiglio. Saremo uno il punto di riferimento dell’altro. Sarà una partita tosta, contro un avversario di altissimo livello, una squadra costruita per stare in alto, come dimostrano i numeri e le qualità dei giocatori che hanno in rosa. Dal canto nostro, abbiamo dimostrato di potercela giocare contro tutti in questo campionato. Rispettiamo il Trastevere, ma cercheremo in qualsiasi modo di strappare il passaggio del turno. Credo che sarà importante non caricare troppo questa partita, il rischio è arrivare scarichi alla gara. Siamo una formazione giovane, quindi vorrei vedere in campo una squadra bella gagliarda e spregiudicata e, allo stesso tempo, conscia e responsabile di quello che dovrà andare a fare. Sono sicuro che il mister in settimana saprà toccare le corde giuste in ognuno di noi: in questo è un maestro, dato che da giocatore e da allenatore ha già affrontato questo tipo di partite, la storia parla per lui. Sarà il nostro riferimento, fino alla fine. Come detto siamo felici e orgogliosi per quanto fatto in questa stagione. In un campionato tosto abbiamo dato battaglia su qualsiasi campo, confrontandoci con realtà ben più blasonate della nostra. Ma il calcio come la vita non ti permette di fermarti e guardare indietro. Se vogliamo stare sempre al top dobbiamo dimostrarlo con i fatti oltre che con le parole, come abbiamo sempre fatto. Cercheremo di mettere la ciliegina sulla torta in questo finale di stagione. E questo, per quanto mi riguarda, vuol dire dare il massimo senza risparmiarsi, a prescindere dal risulto».




Concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 965 allievi finanzieri.

COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA V Reparto – Comunicazione e Relazioni Esterne Ufficio Stampa

COMUNICATO STAMPA

Roma, 13 maggio 2019

GUARDIA DI FINANZA: PUBBLICATO IL BANDO DI CONCORSO, PER TITOLI ED ESAMI, PER IL RECLUTAMENTO DI 965 ALLIEVI FINANZIERI – ANNO 2019.

Sulla Gazzetta Ufficiale – IV Serie Speciale n. 33 del 26 aprile 2019 – è stato pubblicato il bando di concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 965 allievi finanzieri (805 del contingente ordinario e 160 del contingente di mare) così ripartiti:

 n. 676 riservati ai volontari in ferma prefissata delle Forze armate;

n. 289 destinati ai cittadini italiani (di cui 26 riservati ai possessori dell’attestato di cui all’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752).

Al concorso possono partecipare coloro che abbiano, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, compiuto il 18° anno e non abbiano superato il giorno di compimento del 26° anno di età. Il limite anagrafico massimo così fissato è elevato di un periodo pari all’effettivo servizio militare prestato e, comunque, non superiore a tre anni per coloro che, alla data del 6 luglio 2017, svolgevano o avevano svolto servizio militare volontario, di leva o di leva prolungato.

Ai fini della presentazione della domanda di partecipazione é necessario essere in possesso:

del diploma di istruzione secondaria di primo grado, per i posti riservati ai volontari delle Forze armate;

per i restanti posti del diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi per il conseguimento della laurea. Possono partecipare anche coloro che, pur non essendo in possesso del previsto diploma, lo conseguano nell’anno scolastico 2018/2019.

La domanda di partecipazione al concorso, da presentare entro le ore 12.00 del 27 maggio 2019, dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo “https://concorsi.gdf.gov.it”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.

I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta elettronica certificata (“P.E.C.”), dopo aver effettuato la registrazione al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al format di compilazione della domanda di partecipazione.

Sul predetto sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sul concorso e prendere visione del bando.