Giornata Mondiale della Poesia – Un Home del País – omaggio a Pino Piras ( bilingue )

In occasione della Giornata Mondiale della Poesia l’Associazione Culturale Cabirol in collaborazione con l’Obra Cultural propone un ulteriore appuntamento per la promozione della lingua algherese e dei suoi autori più rappresentativi.  Venerdì prossimo, 22 marzo, alle 18,00 nella sede di via Ardoino dell’Obra Cultural si terrà una serata dal titolo Un Home del País dedicata a Pino Piras, il cui anniversario della nascita ricorre il 18 marzo.  La serata prende il nome dal documentario di Claudia Crabuzza, Un Home del País, appunto, realizzato nel 2010 per celebrare un autore che ha rappresentato la propria espressione poetica attraverso diverse forme artistiche, dalla canzone al teatro, alla poesia. Pino Piras, scomparso nel 1989, è stato intellettuale tra i più acuti e attenti alla forma popolare e alla lingua algherese, della quale è stato uno tra i più strenui difensori. Con Claudia Crabuzza ci sarà Chiara Murru, regista teatrale, artista, che ha recentemente incentrato la propria attenzione nei confronti delle opere, soprattutto teatrali, di Pino Piras. La giornata Mondiale della Poesia sarà dunque un omaggio a Pino Piras, con la proiezione del documentario e con l’intervento di Claudia Crabuzza che parlerà dell’intenso lavoro di ricerca che ha portato a realizzare il documento e ad approfondire lo studio su Pino Piras. La cantante algherese vincitrice del Premio Tenco 2016  proporrà inoltre  alcuni brani accompagnata dal musicista Pietro Ledda.  Chiara Murru è stata attratta dalle opere di Pino Piras, autore teatrale straordinariamente attuale con la sue ricca produzione di testi, per la gran parte mai rappresentati e ricchi di elementi di interesse. La regista parlerà del suo progetto riguardante il teatro di Pino Piras e delle prossime in iniziative che la vedranno impegnata a realizzare un opera ancora poco conosciuta. La serata è organizzata dalle associazioni Culturali Cabirol e Obra Cultural.

 

En ocasió del “Dia Mundial de la Poesia” l’Associació Cultural Cabirol en col·laboració amb l’Obra Cultural de l’Alguer propon un ulterior apuntament per la promoció de la llengua algueresa i dels sous autors més representatius. Divendres 22 de març a les 18,00 a la seu de l’Obra Cultural, al Carrer Ardoino n. 44, se farà una tardada entitolada “Un Home del País” dedicada a Pino Piras, per l’aniversari de la nàixita, que caieva lo18 de març. La tardada pren lo nom del documentari de Claudia Crabuzza realitzat al 2011 per celebrar un autor que ha representat la sua expressió poètica a través diverses formes artístiques, de la cançó al teatre i a la poesia. Pino Piras, descomparit al 1989, és estat u dels intel·lectuals més acuts i atents a la forma popular i a la llengua algueresa, de la qual és estat gran defensor. Amb Claudia Crabuzza hi siguerà Chiara Murru, regista teatral, artista, que ha recentment encentrat la sua atenció a les obres, sobretot teatrals, de Pino Piras. Lo “Dia Mundial de la Poesia” siguerà doncs un homatge a Pino Piras, amb la projecció del documentari i amb l’intervent de Claudia Crabuzza que parlarà de l’intenstreball de recerca que ha portat a realitzar lo documentari i a aprofundir l’estudi a damunt de Pino Piras. La cantant algueresa vencedora del “Premio Tenco” 2016 propondrà també algunes cançons acompanyada del musicista Pietro Ledda. Chiara Murru és estada atracta de les obres de Pino Piras, autor teatral extraordinàriament actual amb la sua rica producció de textos mai representats i rics d’elements d’interès. La regista parlarà del sou projecte reguardant lo teatre de Pino Piras i de les pròximes iniciatives que la veuran empenyada a realitzar un’obra encara poc coneixuda. La tardada és organitzada de les associacions Cabirol i Obra Cultural.




Nuove condotte : giovedì chiusura acqua nel Centro Storico e a Sant’Agostino

Domani, giovedì 21 marzo, chiusura acqua nel Centro Storico e a Sant’Agostino

Nell’ambito dei lavori di efficientamento delle reti idriche in corso nella città di Alghero, giovedì 21 marzo 2019 le squadre di Abbanoa procederanno all’eliminazione delle vecchie condotte idriche tra via Satta e via Deledda: si tratta di vecchie tubature con alti tassi di dispersione. La zona è ora servita dalle nuove condotte realizzate di recente tramite il maxi appalto da due milioni e mezzo di euro finanziato con i fondi Cipe 27 destinati a interventi strategici nel settore idrico-potabile.Per eseguire l’intervento, giovedì 21 marzo dalle 8.30 alle 17 sarà necessario sospendere l’erogazione idrica nel distretto del centro storico e di Sant’Agostino. Le squadre di Abbanoa saranno costantemente mobilitate per eseguire tutte le manovre necessarie per limitare i disservizi. Qualsiasi anomalia potrà essere segnalata al servizio di segnalazione guasti di Abbanoa tramite il numero verde 800.022.040 attivo 24 ore su 24.

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Stintino vuole essere “Plastic free”

Stintino vuole essere “Plastic free”

Ad aprile e a maggio una giornata di pulizia delle spiagge e un convegno per sensibilizzare studenti e cittadini alle buone pratiche per il rispetto dell’ambiente e del mare.

Stintino 16 marzo 2019 – “Stintino Plastic free” è il nome della campagna che vede il paese turistico che si affaccia sul golfo dell’Asinara impegnato nella promozione di buone pratiche per il rispetto dell’ambiente e del mare. In adesione all’iniziativa del ministero dell’Ambiente, #Iosonoambiente e #PlasticFree, anche il Comune di Stintino dice ancora una volta no alla plastica ed è pronto a coinvolgere le scuole e la popolazione.

Lo farà con due appuntamenti, il primo in programma il 17 aprile e il secondo a fine maggio, durante i quali chiamerà a raccolta i giovanissimi studenti delle scuole, cittadini e associazioni, prima per la giornata della “pulizia dei litorali” e poi per un convegno scientifico sugli effetti dell’inquinamento da plastica.

Poco più di un mese fa, una mareggiata ha accumulato sugli scogli e sull’arenile della Pelosa una grande quantità di plastica e di rifiuti di ogni genere. Grazie all’attenzione dell’amministrazione comunale, gli operai di via Torre Falcone sono intervenuti immediatamente per ripulire la spiaggia gioiello della Sardegna. A dicembre, invece, il Comune aveva già coinvolto le scuole con una giornata di educazione ambientale per sensibilizzare al rispetto del mare.

«Numerose ricerche a livello mondiale – afferma il sindaco Antonio Diana – dicono che ogni anno circa 8-15 milioni di tonnellate di plastica finiscono in mare. Un problema enorme che, a causa delle microplastiche che entrano nella catena alimentare, ha ripercussioni negative anche sulla salute dell’uomo».

Con l’obiettivo di contrastare l’inquinamento da plastiche, quindi il Comune ha aderito alla campagna ministeriale #IoSonoambiente – #PlasticFree. «C’è un vero e proprio invito da parte del ministro dell’Ambiente Costa – afferma Martino Cugusi, consigliere con delega all’Ambiente – verso tutte le amministrazioni pubbliche a essere da esempio ai cittadini, bandendo la plastica monouso. E noi vogliamo andare verso questa direzione».

La giornata di “Pulizia dei litorali” che si svolgerà il 17 aprile alle Saline e alla Pelosa coinvolgerà le scuole di Stintino, in collaborazione con il coordinatore del Progetto Life+ Sterna, Daniele Pisu, con la compagnia barracellare di Stintino e il Parco nazionale dell’Asinara. «L’organizzazione della giornata di pulizia dei litorali e il coinvolgimento delle scuole – spiega Antonella Mariani, assessore all’Istruzione – ha l’obiettivo di far apprendere, attraverso l’esperienza diretta, la portata del fenomeno che sta interessando i nostri mari e sensibilizzare, così, i giovani e le loro famiglie alla necessità di contrastare l’inquinamento da plastica».

Il convegno, in programma a maggio, avrà come tema portante l’inquinamento da plastica e tra i suoi obiettivi principali quello di contribuire significativamente a ridurre l’utilizzo di plastica usa e getta. La giornata sarà rivolta ai cittadini, ai ragazzi delle scuole, agli studenti, ai ricercatori, ai turisti, alle imprese e coinvolgerà il Parco nazionale dell’Asinara – Area marina protetta, il Consorzio nazionale Polieco, diverse associazioni ambientaliste, le scuole, l’Università, il Dumas con la docente Donatella Carboni, e altre istituzioni. Il convegno sarà occasione per presentare i risultati della campagna ambientale per la corretta fruizione della spiaggia della Pelosa.




L’assessore Simone Campus ha rassegnato le dimissioni. Redistribuite le deleghe

Simone Campus ha rassegnato questa mattina le sue dimissioni da assessore alle Politiche finanziarie, bilancio e tributi, patrimonio e contratti. Il sindaco Nicola Sanna ha redistribuito le deleghe, assegnando all’assessora Rossana Serratrice il bilancio e i tributi e all’assessore Ottavio Sanna il patrimonio e i contratti.

«Le dimissioni erano già state annunciate qualche settimana fa – commenta il sindaco Nicola Sanna -, ma avevo chiesto all’assessore Campus di attendere l’approvazione del bilancio di previsione, avvenuta lo scorso 14 marzo, prima di formalizzarle. Voglio ringraziarlo per la preziosa collaborazione e per il lavoro svolto in questi anni al servizio della città».




Conferenza Stampa SHARDANA ALL STAR CHALLENGE 2019

Il grande spettacolo dello sport immerso nei grandi scenari della natura

SHARDANA ALL STAR CHALLENGE 2019

Domani ad Alghero la conferenza stampa di presentazione

I più forti interpreti delle gare OCR a livello mondiale si danno appuntamento ad Alghero: domenica 7 aprile la Sardegna sarà ancora una volta capitale mondiale, italiana e sarda della disciplina, con “Le Prigionette” del parco di Porto Conte a fare da sfondo alla più grande sfida mai raccontata sull’Isola e ad una giornata da vivere fra natura e pratica sportiva.

L’attesissimo Shardana All Star Challenge e le Shardana Tough & Short Race saranno presentate alla stampa e al pubblico domani, mercoledì 20 marzo 2019, ore 11 ad Alghero nella sala convegni della Fondazione Alghero (Lo Quarter), alla presenza delle autorità cittadine, dei rappresentanti della Fondazione, degli organizzatori e dei media che, cordialmente, sono invitati a partecipare.

Una corsa interamente made in Sardinia, un rincorsa ri-lanciata ancora una volta all’inseguimento dell’eccellenza: l’asticella si solleva, la sfida si fa ancora più interessante e stimolante. Per partecipare è necessario iscriversi online sul sito www.shardanaevents.com e sulla pagina facebook Shardana Events. La quota d’iscrizione varia in base alla tipologia di gara scelta.

Lo Shardana All Star Challenge (16 km, 25 ostacoli naturali e artificiali) è gara agonistica di livello internazionale a circuito chiuso riservata a professionisti Ocr, alcuni dei quali campioni del mondo, suddivisi in team da due atleti l’uno in rappresentanza di Nazioni come Francia, Germania, Danimarca, Olanda, Polonia e naturalmente Italia. Prevista la partecipazione di oltre 30 atleti, in corsa per il podio del “The Best Team of the World” e il montepremi in denaro.

Tough e Short Race – competitiva e non competitiva, individuale o in team – sono invece tipologie di gare aperte ad atleti Ocr e sportivi di ogni genere che abbiano compiuto i 16 anni. Si disputano rispettivamente sulla distanza di 16 km e 20 ostacoli e di 6 km con 15 ostacoli, naturali e artificiali.




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–19-03-19–BREXIT–Sardegna-BREXIT – Burocrazia e dati le paure di chi esporta verso Regno Unito

BREXIT – Burocrazia e dati: ecco le paure di chi esporta verso il
Regno Unito. In Sardegna il mercato oltremanica vale 47 milioni di
euro: dall’agroalimentare ai complementi d’arredo. Mameli
(Confartigianato Sardegna) agli imprenditori: “Necessario prepararsi a
lavorare con un Paese extra UE”.

Brexit o non Brexit? Questo è il problema per le imprese sarde che
vendono i prodotti oltremanica e che, nel primo semestre del 2018,
hanno piazzato sul suolo inglese quasi 47 milioni di euro di merci,
quota cresciuta, tra il 2017 e il 2018, del 62%.

“Seguiamo costantemente ciò che succede a Westminster ma più passa il
tempo, più l’incertezza per chi esporta dalla nostra Isola verso il
Regno Unito diventa palpabile – commenta Stefano Mameli, Segretario
Regionale di Confartigianato Imprese Sardegna – ci auguriamo che si
arrivi a una soluzione che non danneggi le aziende che in quella
Nazione hanno trovato un mercato importante e florido”.

I dati elaborati dall’Osservatorio per le MPI di Confartigianato
Imprese Sardegna sull’export delle MPI isolane nel Regno Unito
relativi al 2018, su fonte ISTAT, ci dicono come questo Paese risulti
essere il 9° mercato di destinazione delle esportazioni manifatturiere
della Sardegna.

Nei primi 6 mesi del 2018, lo scambio commerciale tra il territorio
sardo e lo United Kingdom valeva 46,785 milioni di euro di export.
Quanto ai settori, i prodotti maggiormente esportati sono stati gli
alimentari, seguiti dai prodotti in legno e metallo, pelletteria,
abbigliamento e tessile, mobili e ceramiche. A livello provinciale, in
testa l’area del Sud Sardegna con 25,530 milioni di euro, seguita da
Cagliari con 18,750, Sassari con 1,436, Oristano con 880mila euro e
Nuoro con 189mila euro.

“Se l’uscita dell’Inghilterra dall’UE fosse confermata – continua
Mameli – il problema più importante che le nostre aziende dovrebbero
immediatamente affrontare sarebbe quello relativo a ciò che,
attualmente, dal punto di vista tecnico, non può essere definito
“esportazione” ma che potrebbe diventare improvvisamente, con la
conseguente introduzione della normativa doganale europea”. “Si
tratta, pertanto, di una svolta importante, in considerazione del
numero di settori coinvolti e dei tempi ristrettissimi di applicazione
– puntualizza il Segretario – infatti, difficile pensare che un
cambiamento così radicale non determini un impatto negativo sulle
quote di import/export con il Regno Unito, almeno nel breve periodo”.

Secondo le segnalazioni che Confartigianato Sardegna ha raccolto dagli
imprenditori sardi, le principali preoccupazioni sono 2: l’eventuale
applicazione di IVA e dazi, e l’aumento della burocrazia. Nel primo
caso, l’applicazione dell’IVA alle merci esportate e l’eventuale
introduzione di dazi, comporterebbe un maggiore costo finale per
l’acquirente inglese che, visto l’aumento di prezzo, potrebbe anche
rinunciare a quel bene. Problema che, secondo le imprese, non dovrebbe
porsi per i prodotti sardi, essendo fortemente tipicizzati,
regionalizzati, molto richiesti e, una buona parte dei quali, non
sostituibili da prodotti locali inglesi tantomeno da beni che
potrebbero arrivare da altre nazioni. Nel secondo caso, il timore più
grande, anche prima dell’aumento delle tasse, è quello di un “fiorire”
di norme, leggi, direttive, circolari esplicative che andrebbero a
ingrossare il carico burocratico che già grava sulle attività
produttive italiane. E, come si sa, l’incertezza non favorisce le
aziende e le “non decisioni” danneggiano le attività imprenditoriali.

“A fronte di questo, l’auspicio è che fino all’ultimo istante siano
posti in campo tutti gli sforzi possibili per trovare un accordo che
consenta una uscita ‘ordinata’ o comunque concordata – aggiunge Mameli
– lo scenario internazionale è in questo periodo così complesso che
una ulteriore complicazione, proprio “sull’uscio di casa”, sarebbe
deleteria per gli operatori economici, anche dal punto di vista
psicologico”.

L’invito che Confartigianato Sardegna rivolge agli imprenditori sardi
è quello di essere, in ogni caso, preparati al fatto che il Regno
Unito possa diventare, a tutti gli effetti, un Paese terzo.

E, alla luce di questa totale incertezza, anche l’Italia si prepara a
uno scenario tutt’altro che indolore. La Presidenza del Consiglio dei
Ministri ha, infatti, predisposto un documento che fornisce
informazioni sul quadro generale di preparazione al recesso senza
accordo del Regno Unito dall’UE fornendo le prime indicazioni utili.
L’obiettivo principale è garantire, anche con misure legislative, la
tutela dei diritti dei cittadini italiani che vivono nel Regno Unito e
dei cittadini britannici che vivono in Italia, la tutela della
stabilità finanziaria e della continuità operativa dei mercati e dei
settori bancario, finanziario e assicurativo (sia localizzati in
Italia, sia nel Regno Unito), anche al fine di evitare rischi di
liquidità e di garantire certezza delle transazioni e la promozione di
un’adeguata preparazione delle imprese nella gestione di emergenze
relative ad alcuni settori come, ad esempio, trasporti, dogane,
sanità, agricoltura, ricerca, istruzione.

Ecco i punti salienti del vademecum in assenza di un accordo.

Responsabilità della catena di approvvigionamento.

Il diritto dell’UE attribuisce alle imprese responsabilità diverse a
seconda della posizione che occupano nella catena di
approvvigionamento (fabbricanti, importatori, distributori
all’ingrosso, ecc.). Ad esempio, se dopo la Brexit le imprese dell’UE
che acquistano merci dal Regno Unito saranno considerate importatrici
ai fini della normativa dell’Unione in materia di prodotti, il diritto
dell’UE imporrà loro una nuova serie di obblighi giuridici. Chi riceve
prodotti dal Regno Unito, dovrebbe valutare fin da ora le sue
responsabilità ai sensi del diritto dell’UE.

Certificati, licenze e autorizzazioni

Se l’attività dipende da certificati, licenze o autorizzazioni
rilasciati dalle autorità del Regno Unito o da organi con sede nel
Regno Unito – o detenuti da una persona stabilita nel Regno Unito –
questi potrebbero non essere più validi nell’UE dopo la Brexit.
Potrebbe essere necessario trasferirli o richiederne di nuovi a un
organo o a un’autorità dell’UE a 27. Ciò vale in particolare per i
certificati, le licenze e le autorizzazioni emessi per merci (ad
esempio nel settore automobilistico o dei dispositivi medici) e
servizi (ad esempio nel settore finanziario, dei trasporti o delle
trasmissioni radiotelevisive). Si dovrebbero adottare al più presto
tutte le misure necessarie per trasferire all’UE a 27 i certificati,
le licenze o le autorizzazioni emessi nel Regno Unito, o per ottenerne
di nuovi.

Dogane, IVA e accise

In termini di dogane e imposte indirette, c’è una grande differenza
fra trasferire merci all’interno dell’UE e da/verso un Paese terzo.
Dopo la Brexit, commerciare con il Regno Unito diventerà più complesso
dal punto di vista delle procedure doganali e dell’IVA. Chi
intrattiene scambi commerciali con aziende del Regno Unito, dovrebbe
familiarizzare con le procedure e le norme dell’UE che si
applicheranno dopo la Brexit, soprattutto se l’ esperienza nel
commercio con Paesi terzi è limitata o inesistente.

Norme d’origine

Per le esportazioni di merci verso i Paesi terzi con cui l’UE ha
concluso un accordo di libero scambio, gli esportatori possono
beneficiare di tariffe preferenziali a condizione che i prodotti
abbiano abbastanza “contenuto UE” secondo i parametri delle norme di
origine. Dopo la Brexit, l’apporto del Regno Unito al prodotto finito
non potrà più essere considerato contenuto UE. Ai fini del calcolo
dell’origine preferenziale dell’UE delle merci che trattate, si
dovrebbero quindi esaminare le catene di approvvigionamento e iniziare
a considerare “non originario” l’apporto del Regno Unito.

Divieti e restrizioni per l’importazione/esportazione delle merci

Per tutelare la salute, la sicurezza e l’ambiente, le norme dell’UE
limitano l’importazione da Paesi terzi e l’esportazione verso gli
stessi di determinate merci, tra cui animali vivi e prodotti di
origine animale, oltre a taluni vegetali e prodotti vegetali quali gli
imballaggi in legno. L’importazione e l’esportazione di determinati
prodotti richiedono autorizzazioni o notifiche specifiche, come nel
caso dei materiali radioattivi, dei rifiuti e di alcune sostanze
chimiche. Dopo la Brexit, le merci dirette a o provenienti dal Regno
Unito saranno soggette a queste norme dell’UE. Si dovranno adottare le
misure necessarie per garantire la conformità con i divieti e le
restrizioni imposti dall’Unione in materia di importazioni ed
esportazioni.

“Il timore più grande è quello di tornare indietro di decenni –
sottolinea Mameli – passando da una situazione di libera circolazione
di merci e lavoratori ad una frattura profonda, fatta di chiusura dei
mercati e ripristino di dazi e tariffe, sia da una parte che
dall’altra”. “Come Associazione Imprenditoriale – conclude Mameli –
siamo fiduciosi che l’Italia e l’Europa saranno in grado di trovare le
modalità necessarie per gestire e minimizzare le ricadute di quanto si
potrà verificare”

Export delle Medie e Piccole Imprese della Sardegna verso il Regno
Unito nel primo semestre 2018

Esportazioni MPI in milioni di euro

Cagliari

18,750

Sud Sardegna

25,530

Nuoro

0,189

Oristano

0,880

Sassari

1,436

SARDEGNA

46,785




Libera Sardegna: giovedì 21 marzo si celebra a Cagliari la 24a Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Giovedì 21 marzo si celebra a Cagliari

la 24a Giornata della Memoria e dell’Impegno

in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Appuntamento a partire dalle 10 in piazza del Carmine dove sono attesi migliaia tra giovani, studenti, volontari, rappresentanti delle istituzioni e del Terzo Settore. Alle 11 la lettura degli oltre 900 nomi delle vittime, in contemporanea con centinaia di altre piazze di tutt’Italia e del mondo. Organizza Libera Sardegna in collaborazione con Sardegna Solidale

 

Cagliari, 18 marzo 2019

 

La primavera dell’antimafia quest’anno si celebra a Cagliari. Giovedì 21 marzo il capoluogo ospiterà infatti la manifestazione regionale della 24a Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata da Libera Sardegna in collaborazione con Sardegna Solidale. Migliaia tra giovani, studenti, volontari e rappresentanti delle istituzioni e del Terzo Settore sono attesi in piazza del Carmine dove alle 11si darà lettura degli oltre novecento nomi delle vittime innocenti delle mafie. La manifestazione di Cagliari si terrà in contemporanea con quella nazionale in programma a Padova sul tema “Passaggio a Nord-Est. Orizzonti di Giustizia sociale” e con altre centinaia previste in tutt’Italia e in alcune città europee e americane.

 

“Come ogni anno, nel primo giorno di primavera, simbolo di rinascita, la rete di Libera, le istituzioni, gli enti locali, le associazioni, le realtà del volontariato e del Terzo Settore, le scuole e tanti cittadini, assieme ai familiari delle vittime, si ritroveranno anche in Sardegna per ricordare nome per nome tutti gli innocenti morti per mano delle mafie, creando in tutto il Paese un ideale filo di memoria, quella memoria responsabile che dal ricordo può generare impegno e giustizia nel presente”, spiega il referente di Libera Sardegna Giampiero Farru. “Dopo gli appuntamenti di Sestu, Olbia e Alghero, quest’anno abbiamo scelto di tenere la manifestazione a Cagliari per ricordare anche ai rappresentanti delle istituzioni che non bisogna mai e in nessun modo abbassare la guardia nella lotta alle mafie”.

 

La giornata avrà inizio alle 8.30 all’Istituto Buccari di piazza dei Centomila, dove verrà collocata una ceramica artistica in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Da piazza dei Centomila gli studenti si recheranno in corteo fino a piazza del Carmine dove, a partire dalle 10, è previsto il saluto delle istituzioni e delle autorità. Gli interventi precederanno il cuore della manifestazione: a partire dalle 11 in punto, la lettura dei nomi delle oltre 900 vittime innocenti delle mafie, declamati da giovani, studenti, volontari e semplici cittadini. Tra i nomi che verranno letti ci saranno anche quelli dei sardi Emanuela Loi (l’agente di Polizia di Sestu morta nella strage di via D’Amelio), di Bonifacio Tilocca (padre del sindaco di Burgos e ucciso da un attentato dinamitardo nel 2004), e del sacerdote don Graziano Muntoni, ucciso ad Orgosolo nel 1998.

 

Il programma della manifestazione proseguirà con il collegamento con Padova per seguire l’intervento di don Luigi Ciotti. La chiusura in musica sarà invece affidata al gruppo Carovana Folk

 

La manifestazione, promossa da Libera Sardegna in partenariato con il Centro di servizio per il volontariato Sardegna Solidale e con numerose realtà associative territoriali, gode del patrocinio del Ministero dell’Istruzione e dell’Ufficio Scolastico Regionale, della Regione Autonoma della Sardegna, della Città Metropolitana di Cagliari e del Comune di Cagliari.




AOU SASSARI – Antonio D’Urso saluta l’Aou di Sassari

Antonio D’Urso saluta l’Aou di Sassari

Dal 21 marzo sarà manager all’Azienda sanitaria Sud-Est Toscana. Ringrazia tutto il personale per gli obiettivi raggiunti

Sassari 19 marzo 2019 – Il direttore generale dell’Aou di Sassari lascia la direzione dell’azienda di viale San Pietro per assumere un incarico analogo in Toscana, all’Azienda sanitaria Sud-Est.

Il manager con una lettera aperta coglie l’occasione per salutare tutto il personale dell’Aou.

Carissimi tutti,

come è noto, il 21 marzo lascio l’incarico di direttore generale di questa Azienda ospedaliera per assumere analogo incarico presso l’Azienda sanitaria Toscana Sud-Est.

Un incarico di prestigio, come lo è stato quello ricoperto qui a Sassari dall’ottobre 2016, e per questo una scelta non facile su cui hanno contribuito anche motivazioni personali.

Gli anni trascorsi a Sassari sono stati impegnativi, caratterizzati dalla definizione dell’assetto aziendale reso problematico dalle caratteristiche storiche dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari e dalla incorporazione dell’ospedale Santissima Annunziata.

Ci sono stati dei momenti difficili. Mi riferisco, a esempio, alle criticità nei processi di fornitura di beni e di servizi – assicurate come è noto negli anni da proroghe di fatto –, alle carenze soprattutto di personale amministrativo, alle problematiche conseguenti alle condizioni logistiche e strutturali degli immobili ospedalieri.

Durante questi anni, ho dovuto prendere delle decisioni complesse, ma che sono riuscito ad affrontare adottando uno stile direzionale aperto e di ascolto, grazie all’appoggio e al sostegno dei professionisti tutti di questa Azienda ospedaliera che, in ragione del diverso ruolo ma con lo stesso impegno e sacrificio, hanno reso possibile con grande dedizione la cura dei pazienti che alla nostra Azienda ospedaliera si sono rivolti.

Tanti sono gli obiettivi che abbiamo raggiunto insieme e che ci hanno visto protagonisti: dall’approvazione del primo atto aziendale di questa Aou, che ha definito le modalità di integrazione della componente ospedaliera e di quella universitaria, alla creazione dei dipartimenti tra cui l’innovativo dipartimento delle Professioni sanitarie che valorizza il ruolo del personale infermieristico, ostetrico, tecnico e di supporto nell’organizzazione ospedaliera, dalla certificazione dei fondi contrattuali – mai avvenuta dall’atto di costituzione dell’Azienda – alla definizione del processo di liquidazione ai diversi operatori economici di fatture non pagate che ha determinato ad oggi la corresponsione in due anni di circa 71 milioni di euro per forniture rese all’Aou quindi alla stabilizzazione del personale precario, qualcuno anche da 15 anni.

E ancora, dall’avvio dei lavori del nuovo ospedale con l’abbattimento del Palazzo Rosso per la realizzazione della palazzina del dipartimento Tutela salute donna e bambino alla ristrutturazione del pronto soccorso, dalla ristrutturazione di alcuni reparti di degenza alla riqualificazione delle sale operatorie dell’ospedale Santissima Annunziata, quindi dal nuovo DH oncologico alla definizione di percorsi assistenziali, tra cui ricordo quello per il tumore al seno, per i disturbi nel sonno in età pediatrica e per il melanoma.

Un grazie va a tutti voi: direttori di strutture, personale della dirigenza medica, sanitaria, amministrativa e tecnica, del comparto ed alle Organizzazioni Sindacali con i quali abbiamo portato avanti un lavoro improntato alla trasparenza e al continuo confronto, sempre sul piano della correttezza tra le parti.

Un grazie particolare va al dottor Nicola Orrù e al dottor Lorenzo Pescini che, con me, hanno creduto nelle potenzialità di questa Azienda ospedaliero universitaria e al personale della segreteria della direzione che in questi due anni e mezzo si sono succedute.

Un grazie al presidente della Regione Francesco Pigliaru, all’assessore regionale della Sanità Luigi Arru e al magnificio rettore dell’Ateneo turritano Massimo Carpinelli, con i quali abbiamo condiviso il progetto dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari come nodo hub di riferimento del Nord Sardegna.

Un grazie ai consiglieri regionali quindi al Sindaco di Sassari e all’amministrazione comunale, all’Arcivescovo di Sassari e al Prefetto che mi hanno supportato nei tanti momenti istituzionali difficili.

Raccolgo in Toscana un testimone importante, per portare avanti una sfida di grande responsabilità nel guidare la più grande azienda sanitaria della Toscana, la seconda in Italia, per estensione territoriale, circa 11.560 km² con una popolazione di circa 800.000 abitanti.

Si chiude quindi per me un’esperienza importante in Sardegna dove mi sono sentito – io di origine isolana – cittadino di questa Isola e, ancora di più, di Sassari anche per l’affetto e la simpatia che ho ricevuto dalle persone, donne e uomini, pazienti, familiari, cittadini che ho conosciuto in questi quasi tre anni di incarico.

Ritengo che l’Azienda ospedaliera universitaria che lascio cominci ad avere un soddisfacente grado di maturità e un proprio assetto organizzativo che – mi auguro – possa migliorarsi sempre più.

Per ognuno di Voi il mio personale augurio affinché possiate continuare a lavorare nel rispetto dei principi morali che ci siamo dati nell’atto aziendale e per rendere migliore l’esperienza del Paziente in Ospedale.

Vi rinnovo la mia stima e porgo a tutti i miei più affettuosi saluti

Antonio D’Urso

Direttore generale




SORSO E VALLEDORIA: I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI PORTO TORRES ARRESTANO 2 RAPINATORI

Scoperte rapine in abitazione a Sorso e presso un supermercato di Valledoria.

I Carabinieri della Compagnia di Porto Torres hanno dato esecuzione a due misure cautelari, emesse dal Tribunale di Sassari, nei confronti di un pregiudicato 24enne di Valledoria, che il 12 febbraio scorso, con in pugno una fedele riproduzione di una pistola semi-automatica ed il voto travisato, aveva minacciato la commessa di un supermercato di Valledoria costringendola a consegnargli l’incasso di circa 1.000 euro, e di un pregiudicato 39enne di Sorso, per aver commesso una rapina in abitazione il 15 febbraio scorso, mentre era sottoposto alla misura di prevenzione della “sorveglianza speciale”.

Nel primo caso, la descrizione del soggetto e le immagini della videosorveglianza hanno permesso ai militari della Tenenza di Valledoria di risalire al 24enne e raccogliere chiari e concordanti indizi su di lui.

Nel secondo caso, le risultanze investigative raccolte dalla Stazione di  Sorso hanno permesso di ricostruire attentamente la vicenda,  con l’ausilio di  metodi tradizionali d’indagine, tanto da rinvenire e sequestrare il martello con cui il rapinatore aveva minacciato l’ignara anziana padrona di casa, dopo essersi introdotto travisato nella sua abitazione in piena notte, oltreché recuperare i monili in oro di ingente valore, asportati con violenza e subito rivenduti ad alcuni “compro oro” del territorio.




JazzAlguer • Comunicato stampa • Mercoledì 20 biglietti in vendita per il quinto concerto di Sade Mangiaracina in programma sabato 30 ad Alghero (Ss)

Mercoledì 20 biglietti in vendita per il quinto concerto della rassegna JazzAlguer:
sabato 30 ad Alghero (Ss) è di scena il trio della pianista Sade Mangiaracina.
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Uno dei nuovi talenti più interessanti del jazz italiano alla ribalta di JazzAlguer: sabato 30 marzo, ad Alghero (Ss), riflettori puntati su Sade Mangiaracina, di scena col suo trio al Teatro Civico (ore 21) per il quinto concerto in calendario della rassegna organizzata dall’associazione culturale Bayou Club-Events con la direzione artistica di Paolo Fresu.

Classe 1986, la pianista e compositrice siciliana presenta il suo disco “Le mie donne“, pubblicato un anno fa a maggio dalla Tǔk Music: otto brani originali da lei composti e arrangiati, che mettono in evidenza la sua anima mediterranea inserita nel contesto della musica improvvisata; otto ritratti in musica di figure femminili che con il loro coraggio e la loro forza si sono affermate andando contro discriminazioni, pregiudizi e il sentire comune: tra le altre, Anna Frank, il premio Nobel Aung San Suu Kyi, Rosa Parks, eroina dei diritti degli afroamericani, e Amelia Earheart, la prima donna pilota ad attraversare l’oceano atlantico alla guida di un aereo.

Con Sade Mangiaracina, sabato 30 sul palco di JazzAlguer, gli stessi compagni di viaggio del disco, ovvero Marco Bardoscia al contrabbasso e Gianluca Brugnano alla batteria, più un ospite speciale di casa ad Alghero: il chitarrista Marcello Peghin. Ma prima, nel pomeriggio, un altro impegno attende la jazzista siciliana, che alle 18, sempre al Teatro Civico, si racconterà al pubblico in un incontro con Maria Loredana Sanna.

I biglietti per il concerto saranno in vendita ad Alghero mercoledì 20 dalle 18 alle 19, a Lo Quarter, in Largo San Francesco; sempre a partire dalle 18, sarà possibile prenotare i tagliandi via mail, scrivendo all’indirizzo [email protected]. Un posto in loggione costa 5 euro; si pagano invece 10 euro in platea, prima, secondae terza loggia.

La rassegna JazzAlguer, che ha aperto i battenti della sua edizione numero due lo scorso novembre per andare avanti fino a luglio, è organizzata dall’associazione culturale Bayou Club-Events con il contributo del Comune di Alghero, della Fondazione di Sardegna, della Camera di Commercio di Sassari, delle Tenute Sella&Mosca, del Banco di Sardegna, di Unipol Gruppo e della Fondazione Alghero (Musei / Eventi / Turismo) con il patrocinio dell’Assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna.

Per notizie e aggiornamenti: www.facebook.com/jazzalguer.