“Pacchetto-spiaggia”, barriere anti eoliche [ALGHERO]
Avitabile e OJS conquistano il Comunale in un grande live stasera replica a Cagliari
ENZO AVITABILE E OJS
CONQUISTANO IL COMUNALE
PUBBLICO IN PIEDI IN TEATRO PER BALLARE LA MUSICA SENZA CONFINI DI AVITABILE
APPLAUSI SCROSCIANTI PER L’ARTISTA NAPOLETANO IN UN GRANDE LIVE RESO UNICO DALLA PERFORMANCE DEGLI ARTISTI SUL PALCO E DAI GENIALI ARRANGIAMENTI DI MARIO RAJA
si replica questa sera
all’auditorium del conservatorio di Cagliari alle 21
in allegato foto di Giuseppe Palitta
Un grande live ha conquistato ieri sera il pubblico del Comunale di Sassari accorso per il primo appuntamento della rassegna di produzioni originali “JazzOp”: Sul palco l’Orchestra jazz della sardegna (OJS) e un’ospite d’eccezione: Enzo Avitabile compositore, musicologo, cantautore e polistrumentista partenopeo emblema della musica di ricerca e della contaminazione che ha regalato al pubblico un’esibizione densa di fascino ed energia.
Amalgamati, in quasi due ore di concerto che non ha conosciuto pause né rallentamenti, quarant’anni di musica senza confini in cui emergono i temi popolari della musica napoletana e altri suoni antichi del mediterraneo tra cui quello delle tradizione sarda. Applausi scroscianti per tutta la durata del concerto all’artista napoletano e ai suoi compagni di palco in un live reso unico dal virtuosismo dei musicisti e dai geniali arrangiamenti di Mario Raja
Travolgente ed empatico Avitabile entra subito in sintonia con un OJS in forma smagliante e con l’amico Mario Raja che in questa occasione ha anche diretto l’orchestra sarda. E’ stato proprio il profondo legame tra Avitabile e Raja a mettere le basi a questo progetto in prima nazionale che sarà replicato il 13 marzo all’Auditorium del Conservatorio Pierluigi Da Palestrina di Cagliari e che per la sua originalità e valenza artistica meriterebbe ulteriori tappe.
Lunghissimo l’elenco dei grandi artisti con cui Avitabile ha collaborato appartenenti a generi spesso molto diversi: dalla black music alla musica sinfonica. Noto per le collaborazioni internazionali con James Brown, Tina Turner, Pino Daniele Afrika Bambaata e tantissimi altri Avitabile disegna con questa nuova collaborazione una tappa ulteriore alla funambolica mappa della sua musica “Sono molto felice di essere qui stasera” ha detto Avitabile salendo sul palco- in questa rassegna che si chiama Jazz op. Op mi piace può significare anche open (aperto) ad accogliere linguaggi ed artisti, come da sempre amo fare anche io”.
Per tutta la serata il musicista dialoga con il pubblico canta e suona oltre il sax i suoi particolarissimi strumenti tra cui un sax sopranino realizzato in legno e un’arpina e presenta con la sua solita verve contagiosa i numerosi brani in scaletta. Tra gli applausi del pubblico si parte con “Pulcinella” , poi è la volta di “Maronna nera” subito dopo arriva il primo omaggio a Pino Daniele con “Lazzari felici”. Il pubblico canterà insieme ad Avitabile qualche minuto più tardi anche una bellissima versione di “Yes i Know”. Nella carrellata di brani celebri tratti dal repertorio di artisti con i quali Avitabile ha collaborato nella sua carriera anche uno scatenato “Man’s World” di James Brown.
Grande entusiasmo in sala per uno dei brani più cari all’artista partenopeo “Soul Express” e per i suoni senza tempo né lingua di “Tosso tori” e “Caravan” in cui Avitabile incanta il pubblico con un lunghissimo scat.
Tra i momenti più emozionanti quello dell’esecuzione di “viento e’ dimane” nato dalla collaborazione tra Luigi Lai e Avitabile. Il tema del “ballu e missa” della tradizione sarda si sposa qui con la melodia del canto napoletano ma in questa nuova versione il sorprendente arrangiamento di Mario Raja trasforma sax, corno francese, chitarra ed altri strumenti della band in una miscela di suoni che riproduce perfettamente il canto mediterraneo delle launeddas.
Il pubblico ormai catturato dall’atmosfera e dalla musica richiama più volte gli artisti sul palco in un concerto davvero unico che si conclude con un ultimo bis da cantare e ballare insieme “Soul Express” .
Prossimi appuntamenti
Il secondo progetto originale di questa edizione di “JazzOp” è “Pierino e il Lupo” anche questo è un doppio appuntamento che sarà presentato al Teatro Comunale di Sassari il 17 aprile e in replica all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari il 18 aprile, sempre alle ore 21.
“Pierino e il lupo” è un adattamento per big band della fiaba musicale, per voce recitante e orchestra, scritta dal musicista russo Sergej Prokofiev. I personaggi della fiaba saranno impersonati dagli strumenti suonati dai musicisti dell’Orchestra Jazz della Sardegna, mentre la voce narrante sarà quella di Stefano Belisari, noto ai più col nome d’arte di Elio, cantante-flautista de Le Storie Tese e presenza televisiva all’interno del talent-show “X Factor” che in questa produzione si propone in una veste insolita. Gli arrangiamenti, scritti appositamente per l’OJS, sono del compositore e chitarrista romano Roberto Spadoni, che dirigerà l’orchestra sarda nei due concerti. Al termine del progetto “Pierino e il Lupo” sia nella prima sassarese che nella replica cagliaritana sarà presentato al pubblico “Cuernavaca”: una suite di brani di Mingus arrangiati da Spadoni.
Conclude la rassegna, il progetto “Sing and Swing” anche questo concerto è un doppio appuntamento che sarà presentato il 21 maggio al Teatro Comunale di Sassari e in replica il 22 maggio al Teatro Massimo di Cagliari sempre alle 21.
“Sing and Swing” potrà contare sulla voce solista di un crooner d’eccezione Massimo Lopez. Amatissimo dal pubblico grazie anche alla lunga militanza nel trio comico: Marchesini Lopez Solenghi e per le innumerevoli apparizioni in programmi televisivi di successo. Lopez in quest’occasione dimostra di essere non solo grande talento attoriale ma anche cultore appassionato di jazz ed abilissimo cantante. Le composizioni che saranno presentate sono arrangiate da Gabriele Comeglio per l’organico dell’OJS e la voce solista di Lopez. Comeglio sassofonista e direttore d’orchestra è stato il primo italiano a diplomarsi al Berklee College of Music di Boston, collaboratore di Ray Charles, Stevie Wonder, Mina e Randy Brecker . Comeglio sarà per l’occasione anche il direttore della big band sarda.
posidonia – dichiarazioni Assessore Selva
309 – Sassari calcio Latte Dolce: Quattro chiacchiere con il portiere Pierpaolo Garau
Sassari Latte Dolce: archiviata la sosta si torna al campionato
QUATTRO CHIACCHIERE CON PIERPAOLO GARAU
«Il futuro? Ci sono ancora 24 punti, è ancora tutto aperto e non bisogna fare calcoli»
Sassari, 12 marzo 2019
La sconfitta interna contro la solitaria capolista in fuga Lanusei deve essere archiviata. Deve essere archiviata perché perdere non piace a nessuno ma fa parte del gioco. Perché ci sono ancora ben otto gare da giocare da qui alla fine del campionato. Perché il Sassari calcio Latte Dolce, nel suo insieme, si è già reso protagonista di una corsa straordinaria. E perché – soprattutto – ancora una volta lontano da proclami e forte solo della sua etica del lavoro, la squadra non ha nessuna intenzione di rallentare il ritmo o allentare la presa.
La scorsa settimana, ricaricate le batterie dopo il match domenicale, il team ha ripreso a lavorare in campo e in palestra agli ordini dello staff guidato da mister Stefano Udassi. Nemmeno l’influenza, che pure si è abbattuta senza pietà sull’organico, ha minato lo spirito del gruppo. Un gruppo che dal suo essere granitico, dalle qualità del singolo, dalla sana rabbia sportiva per il ko contro gli ogliastrini e dal desiderio di chiudere alla grande una stagione vissuta alla grande, ripartirà all’assalto del prossimo obiettivo: il Flaminia.
In attesa della prossima sfida di campionato, tocca all’esperto estremo difensore biancoceleste Pierpaolo Garau, una delle garanzie su cui da tempo poggia il progetto Sassari calcio Latte Dolce, il compito di fare il punto della situazione in casa sassarese nella settimana che segue la sosta e con lo sguardo proiettato al prossimo impegno di campionato, domenica ore 14,30 sul campo del Flaminia:
«Siamo un gruppo molto unito e orgoglioso. E non ci piace perdere. Ma anche dalle sconfitte si può imparare. E anche grazie alle sconfitte si può crescere. Per questo, dopo il match con il Lanusei, c’è grande voglia di giocare: abbiamo giocato alla pari e a viso aperto contro i primi della classe, da questo dobbiamo ripartire. E si riparte proprio dalla consapevolezza che stiamo disputando un grande campionato di serie D. Che lo stiamo facendo in compagnia di squadre blasonate che a inizio stagione, almeno sulla carta, dovevano stravincere il girone. Anche questa è una preziosa dimostrazione dello splendido percorso che stiamo facendo. In questo momento, il consiglio più ricorrente che mi sento di dare ai compagni e di continuare a divertirci ed a goderci tutto ciò che stiamo facendo e vivendo, senza però mai sentirci appagati o con la pancia piena. Forte autostima? Certo: non siamo appagati ma certamente contenti soddisfatti perché sappiamo di aver lavorato duro sin dal primo girono di preparazione assieme al mister ed al suo staff: i sacrifici fatti ci hanno ripagato. Il futuro? Ci sono ancora 24 punti a disposizione, è ancora tutto aperto e non bisogna fare calcoli. Dobbiamo affrontare tutte le gare che mancano da qui alla fine come abbiamo sempre fatto, con grande determinazione e senza alcun timore. Lavorare duro, provare a far sempre meglio: questa è sempre stata la nostra forza. Lavoriamo sulla mentalità, ci alleniamo bene e forte per essere all’altezza in campo: questo approccio è un grande dono che ci ha trasmesso il mister. Posso dire senza paura di smentite che quello di cui faccio parte, quello che abbiamo formato, è uno splendido gruppo. Un gruppo che comprende lo staff e ha la fortuna di essere sostenuto da una dirigenza fantastica: non ci fa mai mancare niente, e sono proprio i dirigenti i primi a tirarci su di morale quando le cose non vanno al meglio. Questo ci deve dare ancora più stimoli a fare bene, già dal prossimo impegno in calendario. Giocheremo in casa del Flaminia, sarà una gara difficile su un campo in cui tante altre squadre sono inciampate. Noi però come detto abbiamo voglia di ripartire e non ci faremo trovare impreparati».
02 Insula Events – Presentazione documentario Diamond il viaggio dell’eroe Salvatore Erittu verso il match contro Maurizio Lovaglio
Verso la sfida a Maurizio Lovaglio
Presentazione del documentario “DIAMOND”
21 marzo 2019, Abì Bar Bistrot in viale Umberto
Salvatore Erittu raccontato dal giovane Simone Cicalò
Un progetto cinematografico che ripercorre la vita dell’atleta che il 30 marzo nello spazio Promocamera difenderà il titolo italiano massimi leggeri
Il 30 marzo 2019, sul ring appositamente allestito nello spazio Promocamera di Sassari,Salvatore Erittudifenderà il titolo del pesi massimi leggeri in un evento american style targato Insula Eventscontro lo sfidante Maurizio Lovaglio. Circa cinque anni fa i due pugili avevano già incrociato i guantoni: era il 1 marzo 2014. Successo di Lovaglio in 23”. Sconfitta di Tore Erittu, portatore sano di sana rabbia sportiva che sotto pelle non ha mai smesso di alimentare il fuoco della rivincita.
Una storia quasi epica, che aspetta di scrivere il suo epilogo proprio il 30 marzo in un match destinato a rimanere negli annali e, certamente, nella memoria di atleti, appassionati e manti della nobile arte, la boxe. Una storia da raccontare, come ha fatto il giovane Simone Cicalò, studente del biennio di specializzazione in cinematografia dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassariche ha scelto proprio la vita di Salvatore Erittucome fulcro della sua tesi di laurea.
“Diamond” sarà presentato al pubblico il 21 marzoin una apposita serata organizzata da Insula Eventspresso Abì Bar Bistrot,a Sassari in viale Umberto 28: un aperiBoxe da 15 euro e due consumazioni – nel corso del quale sul grande schermo della sala scorreranno le immagini della carriera di uno dei più grandi artisti del pugilato d’Italia e di Sardegna.
“Diamond” è il frutto dell’impegno e dell’applicazione. Frutto del duro lavoro, come quello che il pugile svolge in palestra. Regia, riprese e intera post produzione sono state interamente realizzate da Simone Cicalò, che solo nei casi in cui era necessaria una seconda camera ha potuto e dovuto usufruire del supporto di un collega.
Lo stile del documentario è prettamente cinematografico. Fiction e documentario si incrociano e la colonna sonora svolge un ruolo molto importante. C’è un’alternanza di tempi di narrazione: passato, presente e futuro si intrecciano, scanditi da titoli che come in un countdown evidenziano i giorni che mancano all’ultimo incontro.
«Si tratta di un documentario che come nei film di fiction a soggetto basa la sua struttura narrativa sui canoni del cosiddetto viaggio dell’eroe. La differenza è che i punti cardine della struttura che caratterizza il documentario non sono stati imposti da una trama studiata bensì dagli eventi che hanno costituito naturalmente una struttura molto simile al viaggio dell’eroe e alle sue figure principali: l’eroe, il mentore, la caduta dell’eroe, il ritorno con l’elisir dal viaggio e altri ancora– spiega l’autore e regista di “Diamond” –. Viene raccontata la vita di Salvatore Erittuattraverso la sua stessa testimonianza, da quando egli era ragazzino e sino ad oggi. Si passa dall’ingresso nel mondo straordinario della boxe al rapporto con il mentore Alberto. E poi l’ascesa e i titoli professionistici, sino alla caduta rovinosa, l’aritmia cardiaca, la depressione e la morte del maestro. Infine il riscatto, la vittoria contro Tuiach, da dedicare al suo maestro. Ma questo viaggio non è solo un racconto al passato, poiché Toreha un ultimo step da compiere. Dopo la morte del suo secondo mentore, Maurizio, dopo la sconfitta in un match importante per il titolo, il pugile dovrà combattere per se stesso, per vincere contro tutto e tutti, perché come egli stesso afferma: è in credito con la fortuna».
Nota sulle spiagge, problemi irrisolti
POSIDONIA E SPIAGGE, A BRUNO RESTA SOLO LA FINZIONE DEI RENDERING. DOPO 5 ANNI SI ACCORGE DELLE SPIAGGE, MA NON RISOLVE ALCUN PROBLEMA E AUMENTANO I DISAGI
L’abbiamo già detto e scritto, ma repetita iuvant: siamo lieti che l’Amministrazione (ancora in carica per pochi giorni) guidata da Bruno, dopo cinque anni di Governo, con anche il “governo amico” di Pigliaru, si sia accorta delle spiagge. In particolare del problema della posidonia. Ma, come sanno tutti, a partire dagli algheresi che alle Regionali infatti lo hanno premiato, senza il Centrodestra e in particolare Forza Italia-Alghero, questo tema non si sarebbe neanche sfiorato. A parte la dovuta e soprattutto ordinaria pulizia delle spiagge che, non appena saremo al Governo della città, oltre che già della Regione, faremo tutto l’anno per rendere le spiagge veramente “aperte” e fruibili tutti i 12 mesi, per quanto riguarda gli altri interventi non c’è stato nulla, anzi. Con l’eccessivo accumulo dei siti di stock (San Giovanni, Fertilia e Maria Pia) si sono creati degli oggettivi problemi di decoro e perfino ambientali. Da qualche settimana assistiamo ad assegnazioni di lavori, appalti con record di ribassi, creazioni di cumuli, vagliature che creano tutt’altro che bianco arenile e soprattutto una serie interminabile di annunci che, addirittura, hanno raggiunto il loro apice nella creazione del rendering (ovvero una grafica, dunque finzione) di quella che dovrebbe essere una “beach arena”. Progetto caldeggiato nelle varie manifestazioni del Centrodestra di questi mesi e poi, e ne siamo lieti, raccolto dalla Confcommercio (col presidente che è anche un amministratore tramite la Fondazione Meta) e poi pure dall’amministrazione stessa la quale si pavoneggia da giorni come se stesse creando, ad esempio, un nuovo porto, la fine della quattro corsie, la ripartenza dell’aeroporto, la riattivazione del treno per Sassari, la realizzazione della circonvallazione e tanto altro. Invece, anche in questo caso, con Bruno e suoi adepti, l’ordinario diventa straordinario. Ma anche un bambino sa benissimo che se le spiagge, sviluppo e lavoro fossero stati obiettivi veri e primari per il Centrosinistra bruniano di ciò se ne sarebbero dovuti occupare dal primo giorno ovvero dal 2014 e non a poche settimane dalla fine. Invece subiamo un’ondata di propaganda con la ciliegina del rendering utile solo a sollevare una cortina fumogena e tenere buoni chi, invece, in particolare tra cittadini e balneari, vuole veramente il bene di Alghero. Una questione cosi importante era da affrontare da subito non dopo cinque anni, cosi come la creazione di uno spazio per manifestazioni a San Giovanni. E la smettano questi pseudo amministratori di vivere con “l’incubo Tedde”. Comprendiamo, vista la loro pochezza, che gli faccia passare notti insonni visto che, al netto di fantasie e fiumi di propaganda, resta il più votato ad Alghero. Nel 2007 lo stock di San Giovanni è stato creato perché non c’erano altre scelte come da legge allora vigente, ma sono trascorsi 10 anni, lo ripetiamo 10 anni, e in questo lasso di tempo, in particolare nell’ultimo lustro, sono cambiate le normative, ma d’altra parte non sono stati programmati gli interventi idonei per evitare il nefasto esito finale. Per chiudere, come detto, ribadiamo che siamo lieti che l’amministrazione si sia accorta delle spiagge, ma oramai il tempo è scaduto ed oneri e onori per far ritornare a splendere Alghero, nel caso specifico in totale collaborazione con i balneari, spettano alla prossima amministrazione.
Non solo Jazz – conferenza stampa
Alghero, 12 marzo 2019 – Domani, mercoledì 13 marzo, alle 10,30 nella sala conferenze del Quarter di terrà la conferenza stampa di presentazione della rassegna “Non solo Jazz”, organizzata dall’associazione culturale Bayou Club – Events in collaborazione con la Fondazione Alghero e con il Poco Loco jazz club. Saranno presenti il Sindaco Mario Bruno, l’Assessora alla Cultura Gabriella Esposito, il Presidente della Fondazione Alghero Massimo Cadeddu e il musicista Salvatore Maltana.
L’UNIVERSITA’ DI SASSARI PATECIPA ALL’UNISTEM DAY – 15 marzo
SASSARI. Anche l’Università di Sassari venerdì 15 marzo partecipa alla giornata europea UniStemDay indirizzata agli studenti delle scuole superiori, che riunisce 99 Atenei e Centri di Ricerca nel mondo. Novità di quest’anno è l’estensione ancora maggiore di UnistemDay, che coinvolge Australia, Austria, Colombia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Singapore, Spagna, Svezia, Ungheria. Appuntamento dalle 9.00 alle 13.00 nell’Auditorium dell’istituto Dessì-La Marmora (via Montegrappa 2).
Saranno oltre 27 mila gli studenti degli Istituti secondari superiori che verranno coinvolti contemporaneamente in seminari, tavole rotonde e attività di laboratorio, per celebrare una giornata interamente dedicata alla scienza e alla divulgazione scientifica, giunta all’XI edizione.
Per l’ateneo di Sassari, i protagonisti che interverranno accompagnati dai loro docenti frequentano l’Istituto Paritario Pitagora, l’Istituto di Istruzione Superiore “M. Paglietti”– Porto Torres, l’Istituto Tecnico Ruju, Istituto di Istruzione Superiore “Devilla”, il Liceo Scientifico “Giovanni Spano”, il Liceo Classico Azuni, il Liceo “Margherita Di Castelví” e il Liceo Scientifico e Linguistico “G. Marconi”.
Questo è il più grande appuntamento europeo dedicato alla divulgazione scientifica, e come da programma predisposto dall’Ateneo sassarese, la docente Margherita Maioli farà il punto della situazione sull’applicazione delle cellule staminali. A seguire, sono previsti gli interventi di Matteo Floris, Daria Sanna, Valentina Basoli per illustrare agli studenti e alle studentesse il delicato ruolo dei giovani ricercatori e spiegare come nasce una ricerca scientifica.
Un tema al quale sarà dedicata particolare attenzione è la gestione dei pazienti con disabilità, che verrà presentato da Cristiano DePalmas e Elena Aiello; a loro toccherà aprire il dibattito sulla medicina rigenerativa e sull’importanza della disabilità come punto di forza nello sport.
Organizzano l’evento sassarese le professoresse Margherita Maioli e Laura Manca con Andrea Montella del Dipartimento di Scienze Biomediche e della Facoltà di Medicina, e la professoressa Nicoletta Puggioni, Dirigente Scolastico dell’Istituto D’istruzione Devilla-Dessì Lamarmora. Considerato il successo delle dieci edizioni precedenti, anche quest’anno l’evento rappresenterà una grande occasione per diffondere e valorizzare la conoscenza e la ricerca scientifica così come anche per diffondere la passione per la scienza.
GUARDIA DI FINANZA: CAMBIO AL VERTICE DELLA TENENZA DI MURAVERA.
La Tenenza della Guardia di Finanza di Muravera ha un nuovo comandante: è il Luogotenente Leonardo Di Blasi.
Succede nell’incarico al Maresciallo Capo Augusto Melis, che assumerà un altro incarico all’interno della Tenenza.
Il Luogotenente Di Blasi – classe 1968 originario di Civitavecchia – giunge alla Tenenza di Muravera dopo 25 anni trascorsi a Cagliari, di cui gli ultimi 8 al Gruppo territoriale, esperienza operativa che gli ha consentito di maturare una profonda conoscenza delle diverse tematiche peculiari dell’azione di polizia economico finanziaria del Corpo, nonché di costruirsi un background professionale ed esperienziale necessario per imprimere la giusta incisività alla attività di servizio.
Il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Cagliari, Generale di Brigata Patrizio Vezzoli, ha inteso formulare espressioni di apprezzamento per l’opera fin qui prestata dal Luogotenente e rivolto un augurio di “buon lavoro” nel segno della concreta e fattiva presenza sul territorio, per affermare e trasmettere alla cittadinanza il senso e la percezione della legalità economico finanziaria.