La costruzione del nuovo stadio di Cagliari: una questione dibattuta tra Regione e Comune. Anche Ranieri dice la sua.

Il tecnico del Cagliari, Claudio Ranieri, commenta la questione riguardante la costruzione di un nuovo stadio che dovrebbe sostituire il vecchio Sant’Elia. Ranieri spera che il presidente della Regione Solinas sia l’artefice della costruzione e che l’impianto diventi un motivo di orgoglio per l’isola e non solo. La maggioranza di centrodestra sta considerando un piano di interventi infrastrutturali che riguarderebbe tutta la città, tra cui lo stadio di Sant’Elia, nella speranza di risolvere l’impasse e partecipare alla candidatura per ospitare gli Europei della Figc.

Ieri, il presidente della Regione, Christian Solinas, ha avuto una tensione con Fdi, il partito del sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, a causa del progetto del nuovo stadio. Adesso, sembra che si stia cercando una soluzione che superi i due emendamenti presentati da Fdi e Pd e che i fondi per la costruzione del nuovo stadio (50 milioni di euro) potrebbero arrivare tramite un accordo tra Regione e Comune. Il sindaco Truzzu ha risposto alle dichiarazioni del governatore Solinas, che ha deciso di interrompere il progetto del nuovo stadio, sottolineando che questo progetto è frutto di un lungo lavoro che ha coinvolto entrambi i partiti di centrosinistra e centrodestra in Comune e Regione. Solinas, però, ha deciso di cambiare idea riguardo la costruzione del nuovo stadio a Su Stangioni, senza alcun progetto concreto. Truzzu non è d’accordo e ha dichiarato che non è a conoscenza di alcun progetto ufficiale riguardante Su Stangioni.




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–01-02-23–MONTAGNA NEVE-Occasione di sviluppo e crescita imprese e territori

MONTAGNA-NEVE – La neve in Sardegna: non solo disagi e svago ma anche
economia, sviluppo e crescita di territori e imprese. Le proposte di
Confartigianato Sardegna per sostenere attività e aree interne ed
evitare spopolamento: defiscalizzazione e agevolazioni estese. Pireddu
e Mazzette (Delegati Confartigianato sviluppo zone montane):
“Valorizzarle significa salvaguardare territori e aumentare
opportunità”. 11 miliardi il valore aggiunto prodotto dalle realtà che
operano nei centri montani.
(FOTO ALLEGATA DI MATTEO TIDILI PER GENTILE CONCESSIONE)

Il manto bianco che nelle ultimi giorni ha ricoperto la Sardegna, e
che si spera possa restare ancora per parecchie settimane nelle zone
interne, non ha portato solo disagi alla viabilità e alle popolazioni
locali ma, grazie all’imponente afflusso di appassionati da ogni
angolo della regione, ha consentito di ravvivare quell’economia legata
alla montagna, e al turismo, troppo spesso sottovalutata e relegata ad
attività di serie B.

Attorno alle località montane o collinari di tutta l’Isola, infatti,
vi è un elevato numero di piccole imprese artigiane, con altrettante
figure professionali, che operano nei più svariati settori. Tantissime
sono, infatti, quelle che, oltre all’alloggio e alla ristorazione,
svolgono attività nei trasporti, nei servizi culturali e nello svago,
nell’attività di manutenzione dei mezzi e degli immobili, nella
vendita di abbigliamento e attrezzature, nella realizzazione e
commercializzazione dell’artigianato tradizionale locale e dei
prodotti dell’enogastronomia tradizionale senza contare il numeroso
indotto di supporto e, non per ultimo, l’importante gettito economico
che affluisce nelle sempre più asfittiche casse delle Amministrazioni
Comunali.

Sono ben 318 i comuni montani, e parzialmente montani, della Sardegna,
i cui abitanti superano le 835mila unità, che ospitano oltre 104mila
imprese, di cui quasi 26mila artigiane, con oltre 61mila addetti. Più
di 11mila aziende sono situate in territori parzialmente pianeggianti,
13mila in collina e solo 1.200 in montagna. Il valore aggiunto delle
produzioni supera gli 11miliardi, con un valore aggiunto per addetto
di 34mila euro.

Sono questi i dati sull’Isola elaborati dall’Ufficio Studi di
Confartigianato Imprese Sardegna, attraverso il Rapporto “Imprese e
artigianato in comuni montani e aree interne della Sardegna”, che ha
analizzato la struttura e la dinamica delle imprese artigiane nei
comuni montani e nelle aree interne dell’isola, attraverso
l’elaborazione dei dati ISTAT.

“Nella visione comune l’economia legata alla neve, allo svago e agli
sport invernali è un “fatto marginale” mentre per tantissimi territori
quello che ruota attorno al manto bianco ha un significato molto
importante che si traduce in lavoro ed economia – commentano Giuseppe
Pireddu e Pietro Mazzette, Presidente e Segretario di Confartigianato
Nuoro-Ogliastra e delegati regionali per le zone montane – valorizzare
le zone montane significa salvaguardare e far crescere le opportunità
di lavoro in questi territori, agevolando la vita delle attività
economiche imprenditoriali e sostenendo la creazione di nuove
imprese”. “La montagna convive con svantaggi strutturali: lo
spopolamento, la carenza di infrastrutture materiali ed immateriali,
costi maggiori per vivere e fare impresa – continuano i due delelgati
– tuttavia rappresenta un territorio da considerare strategico, non
certo residuale, con il suo patrimonio di risorse al servizio dei
turisti come dimostrato da sempre”. “Le imprese artigiane di montagna
rivestono un ruolo chiave perché garantiscono la tenuta del tessuto
sociale oltre che economico – proseguono Presidente e Segretario – la
piccola impresa ha quindi un valore sociale che va riconosciuto e
tutelato. Queste imprese sono laboratori di innovazione e
sostenibilità ambientali, esempi di un modello di economia circolare
che è la chiave dello sviluppo del futuro. In questo senso, un
ulteriore calo del numero di imprese nelle zone montane, minerebbe un
equilibrio già fragile”. “Riteniamo che occorra non solo creare misure
per trattenere i giovani, ma rendere professionalmente attrattivi i
territori montani, così che la montagna divenga luogo privilegiato per
uomini e donne che scelgono di insediarsi per vivere, lavorare e
crescere i propri figli in un ambiente sano dove controllo sociale e
natura permettono uno sviluppo psicofisico migliore rispetto alla
città – sottolineano Pireddu e Mazzette – la contaminazione tra
popolazione locale e nuovi abitanti, infatti, potrebbe ridisegnare il
futuro della montagna che, in questo modo, sarebbe luogo privilegiato
per famiglie che diventerebbero fruitrici e creatrici di servizi in
un’economia dinamica pronta ad accogliere le sfide legate anzitutto al
turismo ecosostenibile. E le imprese artigiane, grazie alle
dimensioni, alla sostenibilità ambientale dei loro cicli produttivi,
all’attrattività delle maestranze e dei prodotti, sono attori
fondamentali in questo disegno”.

“Tutelare le piccole imprese e creare un ambiente più favorevole allo
sviluppo è l’occasione per ribadire che ad una necessità strutturale,
quella di contrastare la tendenza allo spopolamento di persone e di
imprese delle montagne, occorre rispondere con un intervento
sistemico, con nuove e più efficaci politiche a favore della montagna
– afferma Maria Amelia Lai, Presidente di Confartigianato Imprese
Sardegna – è necessario, per questo, favorire l’insediamento di
giovani attraverso la creazione di nuove imprese che operino in una
logica di economia circolare e il lavoro da remoto, Le zone interne
dell’Isola custodiscono la qualità manifatturiera made in Sardegna e,
se adeguatamente valorizzate, rappresentano un territorio strategico
per la competitività dell’artigianato e delle Pmi, è necessario, per
questo, utilizzare anche i Fondi del PNRR per interventi finalizzati a
sostenere le attività produttive e a colmare i gap infrastrutturali
che comprimono le potenzialità economiche dei territori montani”.

Su queste considerazioni, Confartigianato Sardegna propone un’azione
su due fronti: creare una fiscalità di vantaggio, con detrazioni di
imposta per i territori montani, prevedendo premialità con
abbattimento delle imposte dirette, a fronte dei maggiori costi e
oneri sostenuti quali riscaldamento, disagi della viabilità,
delocalizzazione degli Uffici amministrativi, per incentivare le
imprese a restare nei territori montani e attrarre nuove imprese ed
estendere le agevolazioni di cui gode il mondo agricolo anche alle
imprese artigiane

Secondo le ultime rilevazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato,
la piccola impresa e l’artigianato rappresentano il motore
dell’Italia, costituendo oltre il 94% della forza produttiva nel
nostro Paese. Giocano, quindi, un ruolo chiave, soprattutto nei comuni
montani e collinari, nei quali i piccoli imprenditori costituiscono un
freno allo spopolamento che affligge le realtà più distanti dalle
principali vie di comunicazione, garantendo servizi e, in molti casi,
anche occupazione.

“Il pericolo è che i piccoli comuni divengano mere città dormitorio,
se non, addirittura, destinati al declino – conclude la Presidente Lai
– vittime della lenta emorragia che porta le famiglie a trasferirsi in
pianura. Il legame con la terra d’origine merita di essere preservato;
il territorio ha tradizioni, cultura, storia e tipicità produttive che
devono essere tutelate e valorizzate”.

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna




SUL PAI L’AMMINISTRAZIONE PERSEVERA NEL NON VOLER TENER CONTO DELLE OSSERVAZIONI CHE L’OPPOSIZIONE GIÀ NEL MESE DI LUGLIO HA RILEVATO E FATTO METTERE A VERBALE.

ll progetto di variante poggia su una cartografia che il Consiglio non conosce se non per la segnalazione da noi fatta nella seduta del 11 luglio 2022, ma l’Assessore Piras e il Sindaco Conoci continuano a fare orecchie da mercante.

Andando con ordine, ricordiamo che il 31 dicembre del 2019 il Consiglio votò la presa d’atto del Piano di assetto idrogrologico, con il convinto sostegno dell’opposizione. Un atto di totale continuità amministrativa, propedeutico alla adozione di ogni altro strumento di pianificazione.

La Regione successivamente ne deliberò l’approvazione e la conseguente entrata in vigore con delibera del 16 giugno 2020. Ma analizzando le carte si scoprì che la Regione non aveva approvato quanto passato in Consiglio, ma un’altra tavola, inviata dall’Amministrazione in data 12 giugno 2020 e che prese direttamente la via di Cagliari all’insaputa del consiglio.

La Regione quindi approvò ed ecco che la situazione si aggravò ulteriormente: l’atto che non solo non era stato portato all’attenzione del Consiglio prima di andare a Cagliari, non venne reso pubblico. Per ben due anni, e fino a quanto emerso nella seduta del luglio 2022, qualunque cittadino avesse voluto consultare le carte avrebbe trovato solo quelle passate in Consiglio e non quelle vigenti!

La tavola variata riguardava il canale di San Giovanni e dalle foto agli atti si può ben vedere che non si tratta di cambiamenti “irrilevanti” ma di uno stravolgimento delle zone di pericolosità idraulica dell’area.

Un atto di una gravità estrema che preoccupa per l’approccio alla pubblica amministrazione: quale è il senso di votare in Consiglio se poi modifiche così sostanziali possono essere apportate all’insaputa dello stesso? Perché la sostituzione delle Carte senza alcuna pubblicità e senza passare in consiglio?

È evidente che siamo favorevoli al piano e lo abbiamo dimostrato con il voto sulla presa d’atto il 31 dicembre del 2019, ma come a luglio scorso con non poca amarezza, anche ieri non abbiamo partecipato alla votazione per prendere le distanze da una situazione di mancata trasparenza, aggravata dall’arroganza dell’Amministrazione che non ha neanche inviato all’ADIS il verbale della seduta del luglio scorso contenente i rilievi mossi dall’opposizione e dei quali evidentemente la Regione non è a conoscenza.

Il PAI è a tutti gli effetti un atto di pianificazione urbanistica e quindi a maggior ragione la variazione di una carta di pianificazione, quale è una cartografia che individua la modifica di aree a vincolo idrogeologico, deve necessariamente fare tutti i passaggi in Consiglio.
La variante proposta ieri in aula, a seguito delle integrazioni richieste dall’ADIS, si basa, a nostro giudizio, su un procedimento amministrativo viziato da un errore sostanziale e che conferma, peraltro che, per modifiche di questa portata occorre una deliberazione del Consiglio comunale.

Non un voto contrario, pertanto, da parte nostra ma una presa di distanza, simboleggiata con l’uscita dall’aula al momento del voto, da una situazione di mancata trasparenza e dal modo di fare di una amministrazione che di trasparente ha solo la conflittualità sempre più evidente e palese agli occhi di tutti.

Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Maria Antonietta Alivesi
Giuseppina Di Maio
Valdo Di Nolfo




Allarme salute mentale dei minori nel post pandemia: in Italia quasi un milione tra bambini e adolescenti soffre di disturbi della sfera psichica.

Il Rotary lancia un progetto di studio, prevenzione e supporto sul tema. I dati inerenti la Sardegna saranno divulgati dagli specialisti durante la tavola rotonda che si tiene venerdì al THotel. I lavori sono curati da Giuseppe Masnata, presidente Consulta pediatrica regionale

Venerdì 3 febbraio, dalle 18, la sala conferenze del THotel, Cagliari, ospita la tavola rotonda sul tema “Salute mentale dei bambini, degli adolescenti e dei giovani adulti”. L’evento, dal forte impatto sociale, è curato da Giuseppe Masnata, nefro-urologo pediatra e presidente Consulta pediatrica regionale e nasce dalla collaborazione con il Distretto Rotary 2080 e i Rotary Club di Cagliari e provincia e la partnership dell’Unicef. I lavori vengono aperti dai saluti di Guido Franceschetti (governatore Distretto Rotary 2080) e di Richard Knowlton (presidente Rotary Club di Cagliari).
Unità d’intenti per le nuove generazioni. Alla tavola rotonda prendono parte, con Giuseppe Masnata, figure accademiche e istituzionali di alto profilo quali Marina D’Amato (sociologa), Roberta Fadda (psicologa), Anna Cau (procuratore per i minori, tribunale di Cagliari), Carmela Pace (presidente Comitato italiano Unicef) e Manuela Pintor (neuropsichiatra infantile. Gli specialisti Tonino Cantelmi (psicoterapeuta) e Stefano Sotgiu (neuropsichiatra infantile) intervengono con un video che, come l’insieme dei lavori, punta a promuovere un Progetto dedicato alla Salute mentale avente per focus le fasce più deboli dai bambini agli adolescenti fino ai giovani adulti.
Stigma e numeri preoccupanti. “La prima azione? Contrastare lo stigma che avvolge la salute mentale. L’aumento dei disturbi psicologici e psichiatrici fra le persone di minore età, in particolare gli adolescenti rappresenta – spiega il dottor Masnata – un’emergenza sociale che deve essere affrontata con determinazione con politiche adeguate e un sostanziale aumento degli investimenti nel settore”. L’ultimo rapporto Unicef su “La Condizione dell’infanzia nel mondo” certifica che un adolescente su 7 tra i 10 e i 19 anni convive con un disturbo mentale diagnosticato. In Italia, nel 2019, il 16,6 per cento dei ragazzi fra i 10 e i 19 anni, circa 956.000, affronti problemi di salute mentale. “Le misure di prevenzione per la pandemia da Covid-19 hanno avuto conseguenze importanti sul benessere psicosociale e sulla salute mentale dei nostri bambini. È importante agire nel loro interesse ed è fondamentale farlo adesso” conclude Giuseppe Masnata.
Informazioni. Dr. Giuseppe Masnata 348.3359200
Cagliari, 1 febbraio 2023




ARST, RUSSU (FIT CISL) ‘PROBLEMI AI MEZZIPER MANUTENZIONI A RILENTO’

COMUNICATO STAMPA

Alghero, 1 febbraio 2023 – “I continui evidenti problemi delle condizioni degli autobus ARST stanno evidenziando ciò che da tempo abbiamo denunciato alla Direzione aziendale”. È il commento del segretario regionale Fit Cisl, Alessandro Russu, dopo l’incidente che ha visto coinvolto un mezzo dell’Azienda trasporti a Lanusei. Russu ricorda gli episodi di combustione dei mezzi avvenuti nel mese di novembre ad Alghero e lo scorso dicembre a Carbonia, che “con quello di oggi a Lanusei, con la rottura dei freni e il conseguente incidente stradale, sollevano e fanno emergere la preoccupante condizione degli autobus in circolazione. Parliamo di mezzi datati, anche di 20 anni, con parecchi chilometri, uno stato di usura generale delle parti meccaniche evidente, quindi con una forte incidenza al malfunzionamento, condizioni che, nella migliore delle ipotesi, generano un disservizio in termini di ritardi, corse soppresse e passeggeri lasciati a terra”.
La Direzione dell’Arst recentemente, all’ennesima sollecitazione del sindacato, ha risposto di essere perfettamente a conoscenza delle problematiche, che “è in corso un importante rinnovamento del parco mezzi”, di avere “messo in campo il massimo sforzo nella messa in circolazione degli autobus” e che “chiunque sia a conoscenza delle problematiche del settore dovrebbe avere evidenza di ciò”.
“Ma i lavoratori sono preoccupati – dice ancora Russu -, ci segnalano quotidianamente i malfunzionamenti e ci confermano che le manutenzioni vanno a rilento. E questo perché in passato è stato deciso che ARST doveva ricorrere alle manutenzioni con officine esterne, che ovviamente non hanno le esigenze operative legate al servizio pubblico e quindi hanno tempistiche di lavorazione differenti. Perciò insistiamo nel rivendicare le necessità che ARST si riappropri del controllo delle manutenzioni e che dia una accelerazione alla messa su strada dei nuovi mezzi nell’immediato”.




Premiati i vincitori di Natale in VetrinaIl secondo classificato dona l’assegno in beneficenza

Questa mattina le assessore alle Attività produttive Alessandra Corda e quella alla Cultura Laura Useri hanno premiato a Palazzo Ducale i vincitori del concorso Natale in Vetrina. Per la prima classificata, Il Salottino del Gusto con 49 voti, era presente Sabrina Ruiu, che si è aggiudicata 1500 euro; a ritirare il secondo premio da 1000 euro, vinto dalla Enoteca Paoli con 44 voti, Elia Fois; e infine per la terza classificata, Ortsan sas di Giovanni Moi e c. con 39 Voti, Luca Ledda. Alla cerimonia era presente anche il presidente della Casa della Fraterna Solidarietà, Aldo Meloni. Il secondo classificato, infatti, l’enoteca Paoli di via Pasquale Paoli, ha deciso di devolvere l’intero premio in beneficenza proprio alla associazione che ogni giorno aiuta centinaia di poveri e ha voluto che il presidente fosse presente alla cerimonia.
La giuria ha preso come parametri di valutazione l’impegno, l’attinenza al tema natalizio, il gusto estetico e la vocazione di ciascun esercizio. «Considerato l’impegno, lo spirito di partecipazione verso la collettività e la volontà di incentivare l’atmosfera di festa – si legge nel verbale -, la giuria ha valutato positivamente ognuna delle vetrine dei partecipanti, rimanendo piacevolmente colpita dall’impegno degli stessi».




CAGLIARI-ARBATAX-CIVITAVECCHIA, FIT CISL ‘BENE RASSICURAZIONI DEL MIT SU PROROGA’

Cagliari, 1 febbraio 2023 – “Accogliamo favorevolmente le rassicurazioni del sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti sulla possibile proroga per sei mesi del collegamento marittimo Civitavecchia – Arbatax – Cagliari, e speriamo che diventi una certezza entro la scadenza del 22 marzo”. E’ la posizione della Fit Cisl Sardegna, espressa dal segretario regionale Ignazio Lai e dal responsabile trasporto marittimo del sindacato, Franco Sirigu. In una nota il rappresentante del Governo, Tullio Ferrante, ha annunciato che il Ministero dei Trasporti è al lavoro per evitare l’interruzione dei servizi sulla linea “che riteniamo importantissima per i collegamenti marittimi della nostra isola.  Per questo è fondamentale che si arrivi quanto prima alla predisposizione del nuovo bando di gara per l’affidamento del servizio e si mettano le risorse indispensabili per coprire anche lo scalo di Arbatax. La Regione non può e non deve permettere che la Sardegna sia ancora una volta penalizzata nella continuità territoriale e che territori come l’Ogliastra rischino un letale isolamento”, affermano ancora Lai e Sirigu.




Ad Alghero il Garante dei Detenuti

Il Comune di Alghero avrà il Garante dei Detenuti. Il via libera definitivo in occasione della seduta di Consiglio Comunale svoltosi ieri (martedì) con l’approvazione, all’unanimità dei consiglieri presenti, del regolamento per la sua individuazione. Il voto, dopo le discussioni nelle competenti commissioni svoltesi alla presenza dei vertici della locale Casa di Reclusione “Giuseppe Tomasiello” di Alghero, con la direttrice Elisa Milanesi, e il professor Emanuele Farris del Polo Universitario Penitenziario di Sassari. E’ stato il presidente della Commissione Sanità e Ambiente, Christian Mulas, ad avanzare la proposta tramite un dettagliato ordine del giorno sottoscritto da tutte le forze politiche presenti in Consiglio e definito con l’Amministrazione comunale. “Un passo in avanti importante – sottolineano il sindaco Mario Conoci e l’assessore ai Servizi Sociali Maria Grazia Salaris – l’istituzione di un Garante dei detenuti è un obiettivo di civiltà necessario, a supporto della riabilitazione delle persone recluse, per la loro tutela e per la valorizzazione del sistema carcerario nel suo complesso”. “Un traguardo che ha trovato d’accordo maggioranza e opposizione in modo trasversale e senza distinzione di sorta – le parole di Christian Mulas – una figura di mediazione che può essere utile per prevenire nel mondo carcerario situazioni di disagio che a volte sfociano in gesti estremi, con l’obiettivo di perseguire le finalità rieducative e formative alla base di ogni carcerazione”. Il Garante verrà individuato, sempre dal Consiglio Comunale, previa scelta dei candidati, selezionando un massimo di tre persone nel campo delle scienze giuridiche, dei diritti umani, delle attività sociali negli Istituti di prevenzione e pena e nei centri di servizio sociale. A breve sarà pubblicato dai competenti uffici del Comune di Alghero un apposito avviso a cui gli interessati potranno manifestare il proprio interesse.




Dal successo dello Sportello online Tari nasce lo Sportello online Tributi

«I miei più sinceri complimenti per l’introduzione del servizio, di estrema utilità (anche nei riguardi delle persone con disabilità) e per la preparazione del personale». «Dovrebbe esserci un servizio così per tutti gli uffici del comune» e ancora: «Appuntamento preciso e impiegata molto gentile e preparata. Sono veramente soddisfatta». Sono soltanto alcune delle recensioni che gli utenti hanno lasciato sul servizio di Sportello online Tari. Visti i risultati (con un punteggio di soddisfazione pari a 3.8 su 4) l’Amministrazione comunale ha deciso sia di potenziarlo sia di estenderlo anche alle pratiche dell’Imu, diventando così “Sportello online Tributi”. È già possibile prenotare il proprio appuntamento online e sfruttare la finestra temporale molto più ampia per le pratiche Tari che partirà da lunedì 6 febbraio: lunedì mercoledì e giovedì dalle 8,30 alle 11,30, e il martedì dalle 15 alle 16,30. Dalla stessa data la possibilità di utilizzare i servizi online sarà estesa anche allo sportello per l’Imu, con gli stessi orari. Tutti i particolari sono stati presentati oggi, I febbraio, durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato l’assessore al Bilancio e Tributi Carlo Sardara, il dirigente del settore Mario Mura e i funzionari.
Il servizio è partito nel 2022, fortemente voluto dall’allora assessore all’Innovazione tecnologica Gabriele Mulas e da quello al Bilancio Carlo Sardara, che ne ha subito colto le potenzialità. L’obiettivo era stabilire e rafforzare un rapporto costante e continuativo con i cittadini e con le imprese. Fare in modo che questi non dovessero andare in Comune per sbrigare le pratiche, ma fosse il Comune a recarsi da loro.
Lo “Sportello online Tari”, una videochiamata tra dipendente pubblico e utente, offre un’interazione con i cittadini efficace e immediata, per ricevere assistenza ed eseguire operazioni da remoto senza la necessità di recarsi fisicamente presso gli Uffici “mettendosi in coda”. Attraverso questo strumento i cittadini possono scegliere tra servizi digitali, tramite soluzioni di videoconferenza, assecondando così esigenze di economicità in termini di tempo e soddisfacimento delle loro esigenze. Ancora, gli stessi cittadini possono dialogare e chiedere assistenza in modo semplice e veloce da pc, smartphone o tablet, senza la necessità di muoversi da casa. Lo “Sportello online Tari” consente di relazionarsi con l’Amministrazione comunale in tempo reale, con la possibilità di svolgere le stesse operazioni disponibili allo sportello fisico: guidati e supportati dall’operatore preposto si possono presentare dichiarazioni relativamente alla propria posizione tributaria (iscrizioni, variazioni, cancellazioni), ottenere documenti, verificare la situazione dei pagamenti, etc.. Sono modelli di servizio molto più sostenibili, che evitano inutili file e perdite di tempo, anche nel traffico cittadino per il solo fatto di muoversi di ufficio in ufficio.
Dalla data di attivazione del servizio a tutt’oggi le prenotazioni al servizio online Tari sono state 283. Si è partiti dai 19 appuntamenti a maggio fino ad arrivare a un massimo di 50 appuntamenti a luglio e agosto, in coincidenza con l’emissione della lista ordinaria di fatturazione Tari annualità 2022.
La rilevazione della soddisfazione espressa dagli utenti che hanno usufruito del nuovo servizio ha fatto riscontrare un indice di gradimento molto elevato (3,8 punti su un massimo di 4), con commenti positivi generalizzati su tutti i parametri oggetto di valutazione.




A Rally Meeting, la vetrina sul 6° Rally Storico Costa Smeralda

A poco più di due mesi dallo svolgimento, la manifestazione organizzata da ACI Sassari muove
i primi passi, dando appuntamento agli appassionati da venerdì 3 a domenica 5 febbraio
presso lo stand allestito a Rally Meeting a Vicenza

Porto Cervo (OT), 31gennaio 2023 – Come avvenuto lo scorso anno, sarà nuovamente la rassegna Rally Meeting a Vicenza, ad ospitare lo stand dove l’Automobile Club Sassari promuoverà le proprie iniziative, tra le quali spicca la sesta edizione del Rally Internazionale Storico Costa Smeralda – Trofeo Martini. Sarà il secondo appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche e si svolgerà a Porto Cervo sabato 15 e domenica 16 aprile prossimi; nelle due giornate di gara, assieme ai protagonisti del Tricolore rally e dei Trofei privati, si ritroveranno a sfidarsi sulle strade della Gallura anche gli specialisti delle regolarità sport e a media, quest’ultima gara di apertura del Campionato Italiano e titolata per il FIA Trophy for Historic Regularity Rallies. Dopo il successo dello scorso anno viene riproposto anche il Martini Rally Vintage, l’autoraduno non competitivo dedicato alle vetture da competizione in livrea Martini Racing.
Organizzato da Miki Biasion nelle giornate da venerdì 3 a domenica 5 febbraio, Rally Meeting si ripropone come l’appuntamento clou per gli appassionati di rally e di automobilismo in genere, aumentando oltre agli spazi anche i giorni dedicati alla manifestazione che diventano tre, iniziando appunto dal primo pomeriggio del venerdì.
Forte del notevole riscontro registrato nel 2022, ACI Sassari sarà presente col proprio stand nel quale saranno pubblicizzate anche le altre manifestazioni che organizza; oltre al rally di cui sopra, saranno in vetrina a Vicenza anche la cronoscalata Alghero – Scala Piccada, primo round del Campionato Italiano Velocità in Montagna, il Rally Golfo dell’Asinara e la Regolarità Baia delle Ninfe, titolata anch’essa per il Tricolore. Assieme ai quattro eventi targati ACI Sassari, alla luce dei riflettori della Fiera di Vicenza saranno anche tutte le altre manifestazioni organizzate in Sardegna e nell’ampio stand saranno esposte anche due esemplari di Lancia Delta Integrale in livrea “Martini” oltre ad una Volkswagen Polo “N5”, quest’ultima ad anticipare un’inedita iniziativa collegata al Rally Golfo dell’Asinara. Ma non è tutto, visto che grazie a “WAC We Are Cars Olbia – centro di eccellenza per l’e-sport automobilistico – saranno ben tre i simulatori presenti nello stand, tra cui l’inedito simulatore Sparco Evolve GT-R e il simulatore full motion VR della svizzera Neroforte.
Il tutto nell’importante importante cornice di “SARDEGNA l’isola dei rally” che sarà nuovamente a deliziare i visitatori con le specialità enogastronomiche della tradizione isolana, oltre ad ospitare l’aperitivo del sabato sera al quale sono invitati una sessantina tra piloti e navigatori che hanno fatto la storia del Campionato Italiano Rally, a cui è dedicata una speciale mostra per i sessant’anni della sua storia che contemplerà anche il Rally Costa Smeralda, per lungo tempo uno degli appuntamenti principali della massima serie nazionale.
Come sempre, sentito è il ringraziamento del Presidente di ACI Sassari Giulio Pes di San Vittorio che si rivolge a RAS – Regione Autonoma della Sardegna nella persona dell’assessore al Turismo Gianni Chessa, al Consorzio Costa Smeralda e Smeralda Holding; inoltre ringrazia Martini, Sparco, Pirelli e Testoni Bunker Point per la rinnovata collaborazione e il supporto alla manifestazione, gratitudine estesa anche a Surrau, all’Automobile Club d’Italia, al Sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda e a quelli degli altri comuni attraversati dal rally.

Notizie e documenti di gara al sito web www.rallycostasmeraldastorico.it