BORSE DI STUDIO A FAVORE DEGLI STUDENTI DELLE SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO A.S. 2017/2018 VOUCHER “IoStudio”2017

Si informano i beneficiari della borsa di studio che nel sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca http://iostudio.pubblica.istruzione.it, nella specifica sezione lostudio VOUCHER BORSE DI STUDIO sono state pubblicate le informazioni in merito all’erogazione, alle tempistiche e alle modalità di riscossione delle borse di studio a.s.2017/2018.

Le stesse informazioni è possibile  consultarle anche nell’avviso in pubblicazione sul sito istituzionale del Comune – sezione Notizie.




Mozione di Art.1-Sdp sul ritardo nei pagamenti agli avvocati di Cagliari abilitati al gratuito patrocinio

Cagliari, 11 gennaio 2019 – Lunedì prossimo 14 gennaio alle 10.00, nella saletta delle conferenze stampa del Consiglio regionale, i consiglieri di Art.1-Sdp illustreranno i contenuti di una mozione con cui si sollecita il pagamento delle spettanze maturate agli avvocati di Cagliari abilitati alla difesa d’ufficio ed al gratuito patrocinio.




Giovanni Nurra, lega Sassari: la lettera integrale delle dimissioni.

Nota politica

Sassari 9 Gennaio 2019

Ho consegnato le dimissioni che allego il 25 dicembre scorso al Commissario Regionale Eugenio Zoffili ed ancora non avuto alcuna risposta. Sorvolo sulla maleducazione e l’arroganza e proseguo invece sulla sostanza. Il silenzio ad oggi lo considero una accettazione delle stesse consegnate per altro in un momento in cui ho messo in gioco il mio ruolo politico in Lega ed a rischio la mia eventuale candidatura ma l’ho fatto ugualmente proprio per il rispetto e la stima che ho nei militanti che mi hanno dato fiducia e per il partito in cui ho speso tempo ed entusiasmo.

Le mie dimissioni arrivano dopo lunghe riflessioni e per diversi motivi e questa lettera aperta la scrivo per informare gli elettori affinché scelgano bene chi votare avendo informazioni in più su dinamiche che solitamente sono a loro estranee.

Motivi politici ed umani mi hanno mosso a decidere di trasferire passione ed impegno da qualche altra parte. Magari in un ambiente più sano.

La Lega in Sardegna infatti per me si è dimostrata solo un contenitore di parole e non certo un motore di vero cambiamento. Un simbolo con dentro, almeno in Sardegna, niente! La Lega in Sardegna purtroppo, e lo dico con rammarico profondo, non è quella di Matteo Salvini e non ha strutture democratiche; é invece quella di Eugenio Zoffili che, come Kim Jong Un fa in Corea del Nord, spadroneggia sul partito e sulle persone che lo compongono dipendentemente dal suo umore e non certo da valutazioni strategiche o politiche, persone che alla fine sono trattate come ascari o meglio carne da macello; buone a fare gazebo e propaganda ma che devono tacere e se si azzardano a parlare o esprimere un parere diverso dall’idea, sempre celata e avvolta da mistico silenzio, del Kommisar sono anche maltrattate o umiliate quale pena per la lesa maestà dello stesso.

Come ad esempio Giorgia Vaccaro già Coordinatrice di Alghero, sospesa perché tre iscritti della sua sezione sono andati a cena con la Pisano, attribuendo quindi a lei colpe altrui come nel migliore alto medioevo. Ci sarebbe da ridere se in gioco non ci fosse il futuro della Sardegna.

Commissario Regionale che ha solo lui la responsabilità di aver impedito al movimento di strutturarsi così come è invece nel resto del Paese.

Zoffili è assente, non risponde al telefono, non da riscontri, non conosce il territorio e soprattutto, non è sardo; Fa quindi specie che ancora, in Sardegna, la Lega che promuove autonomia e federalismo ovunque e da sempre, non abbia espresso ancora un segretario sardo…forse sintomo della considerazione infima che riserva lo stesso Zoffili ai militanti dell’Isola.

Eugenio Zoffili infatti oltre che Kommissario regionale in Sardegna è anche deputato, è membro della commissione esteri ed anche Presidente della commissione Schengen e per finire consigliere comunale ad Erba.

Anche il mitico Mandrake credo direbbe che gli impegni sono troppi.

La domanda è, come fa a seguire bene un territorio che alla fine – evidentemente – non può per lui che essere marginale? Come fa a dedicare il tempo che la Sardegna ed i sardi meritano?

La Lega in Sardegna ad oggi non ha struttura ed io che ho provato a lavorare per dargliela come Coordinatore di Sassari Gallura Nuoro ed Ogliastra ho trovato ostacolo principale proprio nella sua diffidenza, nella sua assenza di trasparenza e nella sua totale assenza di dialogo nonché nella sua continua assenza fisica dal territorio.

Senza contare i numerosi sospetti ed il clima da Corea del Nord o forse DDR che si respira dentro il partito dove tutti registrano le telefonate, fanno video li mandano a destra e manca, screenshot ed inoltri, registrazione di riunioni ecc…la Lega in Sardegna appare il partito della delazione e dei delatori dove la dialettica politica sui contenuti è sostituita dal pugnale e dalle calunnie.

Zoffili inoltre è bravissimo nel fare gaffes…ad esempio la dichiarazione rilasciata prima del tavolo del centro destra del 7 gennaio, dove dichiara che le liste devono essere scevre da persone con carichi pendenti; bene questo punto mette in grossa difficoltà, ad esempio. la posizione di tanti ma penso a Dario Giagoni che ne ha diversi (pubblicati sui giornali) e per i quali sono convinto sia assolutamente innocente. Oppure Zoffili ritiene che un rinvio a giudizio equivalga ad una condanna? Un modus operandi che somiglia di più a quello di Scientology che a quello di un

movimento politico sano.

A settembre denunciai che avevano allentato i bulloni delle ruote posteriori della mia auto.

In quell’occasione verificai con mano la totale assenza di considerazione ed umanità del Commissario Regionale e del deputato De Martini.

Nessun messaggio di solidarietà da nessuno. Ne De Martini ne Zoffili il quale seppe solo urlare che “i suoi coordinatori non si mettevano in condizioni di farsi svitare i bulloni della macchina”. Nessuna solidarietà ed anzi calunnie e diffamazioni cominciarono a circolare…Solo di sera Zoffili si degno’ di scrivere un comunicato di “solidarietà”.

Seppi poi che il “fastidio” era determinato dal fatto che la mia denuncia rischiava di togliere visibilità a Giagoni e De Martini impegnati al tavolo del centrodestra. Invece io stavo passando giorni di terrore e, mentre la mia compagna piangeva mattina e sera, cercavamo di decidere se fosse meglio denunciare o non farlo e certamente a tutto pensavo fuorché al tavolo del centro destra.

In quell’auto ci viaggiavamo anche con mio figlio di 4 anni.

Comunque una motivazione delirante per usare un eufemismo.

Ebbi pazienza e rimasi in attesa non foss’altro per evitare di gettare alle ortiche o in mano a qualche furbetto dell’ultim’ora il lavoro politico fatto durante l’anno.

Pur sentendomi molto umiliato andai avanti impegnandomi comunque in attività politiche che ho diffuso in tutte le maniere perché ho idee e le voglio portare avanti ed anche perché credo in un progetto politico che ha contenuti.

Per non parlare del livelli di alcuni che, a scarso di argomenti politici, usano la diffamazione come strumento di dialettica se così può chiamarsi.

Praticamente uno schifo! Nessuna democrazia, nessuna dialettica e nessun rispetto per persone che hanno tolto tempo alla famiglia ed al lavoro…solo un coro di SI spaventati e tremuli, pseudo Coordinatori (nessuno ha il potere di nulla) terrorizzati dalla spada di Damocle dell’umore di Kim Jong Zoffili, da cui dipende il loro destino politico, strumenti di ricatto come una eventuale candidatura o un ruolo che salta se parlano ed urtano il suo umore sono all’ordine del giorno.

Non è l’atteggiamento della politica che se pur nei suoi aspetti talvolta aspri e oscuri mai deve perdere il rispetto per il prossimo.

Questa non è politica o almeno non lo è qui in Italia; forse il metodo andava bene nella ex DDR o in URSS ma io credevo di essere iscritto alla Lega di Matteo Salvini e non al PCUS di Stalin e non al partito di Honecker! Credevo di essere nel 21° secolo e invece no, nella Lega in Sardegna siamo in pieno medioevo; un’epoca buia dove un “feudatario” arrivato da Erba impone i suoi stati umorali al lavoro ed alla passione di militanti, che lo sono perché credono nel progetto politico di Matteo Salvini e non certo perché Zoffili abbia un minimo di carisma o capacità di governo delle persone.

Un partito gestito con i piedi è l’immagine migliore che rimane a me oltre che un senso di amarezza profonda per il totale abbandono del territorio del Nord Ovest da parte dello stesso Zoffili che, a sentire Dario Giagoni, non visita da mesi perché i militanti di Sassari sono pesanti e…sono “monelli” non fanno da bravi! Ridicolo se non grottesco tutto questo purtroppo è vero.

Tante volte ho presentato problemi del territorio a Zoffili, mai una risposta mai un riscontro.

Di esempi ne ho diversi ma alcuni sono sotto gli occhi di tutti e in tutti i comunicati stampa delle battaglie che ho fatto.

Ad esempio la questione delle 32 famiglie senza soldi e senza lavoro ad Olmedo perché l’ANAS deve all’impresa 2 milioni di euro e non avendo incassato non può che licenziare tutti.

Oppure i minatori, sempre ad Olmedo, i lavoratori ex Secur ecc.

Bene, Zoffili ha trovato il tempo di andare dal vice ministro Rixi per parlare del ponte di Oloe’ ad Oliena, cosa assolutamente giusta il cui merito va tutto ai militanti del Nuorese, ma non per parlare ad esempio del disastro di quella impresa simbolo di altre cento maltrattate dalla pubblica amministrazione per la quale sarebbe bastato magari chiedere lumi all’ANAS.

Il nord ovest dell’Isola quindi completamente abbandonato e allo sfascio anche nella Lega di Sardegna. Questo solo uno dei tanti esempi che si possono fare su quanto Eugenio Zoffili tenga evidentemente ed a mio parere di più al virtuale che al reale.

Si perché se ne seguite le gesta sui social sembra onnipresente…Ma vi assicuro che non è cosi.

Una delle tante dimostrazioni di quanto a mio modesto e umile parere (ma anche di altri) sia inadeguato all’incarico di Commissario Regionale in Sardegna. La Sardegna ha tante pecore ma i sardi non sono greggi da amministrare con tecniche di zootecnia!

Io ho constatato che per lui è tutto virtuale anche l’amicizia ed il rispetto per i sardi. Tutto finto!

Di De Martini ho poco da dire perché non ho avuto molto a che fare con lui.

Ho visto che la sua attività politica prevalente (almeno in apparenza ed almeno da quel che sento come lagnanza dal territorio anche del sud Sardegna) è fare il banchetto al mercato del pesce di Cagliari, attività accompagnata da una feroce repulsione nei confronti di chiunque con un po’ di esperienza politica voglia entrare in Lega.

In tanti ci hanno provato ma è più facile entrare nella cruna di un ago che in Lega per chi ha esperienza politica precedente…o forse no?! Eh no! Pais, Saiu ecc serissime persone che godono della mia stima ma dov’erano prima del 4 marzo 2018?

Dov’erano quando si lottava per le politiche? Non c’erano! Allora De Martini e Zoffili quale criterio utilizzino non é dato sapere.

Di lui, De Martini, lo ripeto, ho solo avuto l’impressione che sia più preoccupato dall’ingresso in Lega di teste pensanti che da qualunque altro progetto politico.

Ma ci sono aspetti anche meno pittoreschi e più tecnici.

Io ad esempio inizialmente ero per liste separate dal Psd’az perché ritenevo fosse importante che l’onda di consenso della Lega fosse appannaggio esclusivo dei Leghisti. Anatema su un normale dibattito politico!…Salvo poi l’annuncio, nella riunione di Barumini del 30 novembre, sulle liste separate…all’inizio, ripeto, ero d’accordo ed ora dico che invece avevo torto!

Oggi, dopo l’ufficializzazione quali candidati di Pais, Saiu, Titino Cau (stimabilissime ed oneste persone ma tutto fuorché leghisti della prima ora) ed invece il silenzio assoluto fino ad ora sui nomi di chi si è impegnato da quando eravamo ancora niente, ritengo avesse ragione chi voleva un’unica lista con il Psd’az.

La lista unica avrebbe infatti impedito la candidatura degli ultimi arrivati e non avrebbe lasciato spazio che ai leghisti e sardisti di provata fede politica.

Errore che ho fatto per aver sottovalutato la pericolosità strategica dell’ingresso di alcuni nel partito, che arrivati dopo la vittoria del 4 marzo, incarnano probabilmente l’archetipo del saltatore in corsa sul carro del vincitore. Mi auguro che i sardi votino in massa Christian Solinas e che si apra una stagione di cambiamento per la Sardegna.

Mi auguro anche che i vertici nazionali della Lega intervengano a riparare i danni fatti da Zoffili e dai suoi sodali.

Io nel frattempo continuerò il mio percorso di impegno politico sempre con le stesse idee e con lo stesso entusiasmo di prima. Per adesso mi accontento di chiudere qui rimanendo a disposizione per qualunque approfondimento anche documentale.

Giovanni Nurra




AOU SASSARI – Lavoratori ex Secur, dall’Aou una proposta di tavolo operativo

Lavoratori ex Secur, dall’Aou una proposta di tavolo operativo

Il direttore generale Antonio D’Urso scrive al Presidente Pigliaru e all’assessore regionale Arru. Questa mattina visita al presidio permanente in piazza d’Italia

SASSARI 10 gennaio 2019 – L’avvio di un tavolo operativo istituzionale che, attraverso il coordinamento della Regione, veda protagonisti tutti gli attori interessati dall’appalto bandito dal Cat Sardegna per il portierato e vigilanza. È la richiesta che la direzione aziendale dell’Aou di Sassari ha presentato ieri con lettera al presidente della Regione Francesco Pigliaru e all’assessore della Sanità Luigi Arru. Questa mattina, intanto, il direttore generale dell’Aou Antonio D’Urso ha fatto visita ai lavoratori ex Secur che, da un mese per protesta, hanno attivato un presidio permanente in piazza d’Italia.

Nella lettera indirizzata al Presidente e all’assessore regionale, il direttore generale Antonio D’Urso ha ripercorso in breve la situazione dei lavoratori che «non sono stati assorbiti dall’Ati aggiudicatrice del Servizio di vigilanza e portierato, dopo la procedura di gara indetta e gestita dal Cat Sardegna».

«Sulla vicenda – ha ricordato il manager nella missiva –, in occasione del Consiglio comunale aperto del 20 dicembre scorso, ho espresso il mio rammarico per la situazione venutasi a creare per le ricadute sui livelli occupazionali». Il direttore generale, infatti, aveva scritto una lettera alla presidente dell’assemblea civica e al primo cittadino di Sassari con la quale aveva fatto sapere che l’Azienda era vicina ai lavoratori e si rammaricava per la situazione che da giugno interessa quasi 40 lavoratori e le loro famiglie.

L’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari già in più occasioni, anche durante incontri con i sindacati e la rappresentanza di alcuni di questi lavoratori, aveva espresso la propria posizione e nella missiva indirizzata ieri alla Regione ha ribadito «la disponibilità a esperire, nei limiti della normativa nazionale e regionale, ogni utile tentativo per la composizione delle criticità».

Concetti che questa mattina il direttore generale ha espresso anche ai lavoratori, oltre a portare loro la solidarietà dell’azienda di viale San Pietro.

«Per questi motivi – ha detto D’Urso ai lavoratori – ho proposto al Presidente Pigliaru e all’assessore Arru l’avvio di un tavolo operativo istituzionale, con il coordinamento della Regione Sardegna, e la partecipazione di tutti gli stakeholder, compresa l’Ati aggiudicatrice».




Resoconto Consiglio comunale e calendario commissioni

Convocazione Consiglio comunale

In apertura dei lavori il Consiglio comunale ha ricordato le figure di Pietro Era e Mauro Oggiano

Gli argomenti discussi durante la seduta del 10 gennaio:

Egas Ente di Governo per l’Ambito della Sardegna – Versamento quote consortili residue. Riconoscimento legittimità del debito fuori bilancio ex articolo 194 del Tuell. La legge 4 febbraio 2015 istituisce l’Ente di Governo dell’Ambito della Sardegna – EGAS – consorzio obbligatorio di cui fanno parte tutti i Comuni della Regione autonoma della Sardegna. Il Comune di Sassari partecipa con una quota di rappresentatività pari al 6,05%. Tra gli obblighi derivanti dalla partecipazione all’Ente vi è quello del conferimento annuale di una quota di finanziamento per lo stesso. Si riconosce la legittimità del debito fuori bilancio riguardo al versamento di quote residue relative in parte all’annualità 2013 e in parte all’annualità 2017 e destinate a conferimento in favore dell’Ente di Governo dell’Ambito della Sardegna, quale quota di spettanza da parte del Comune di Sassari. Si autorizza l’impiego di 154.011,79 euro a valere sul fondo costituito nel bilancio del Comune per il corrente esercizio e iscritto sul capitolo 35701 “Fondo consortile EGAS – quota comunale”. APPROVATO A MAGGIORANZA

Aggiornamento delle tabelle parametriche degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria. Il Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia privata all’articolo 16 stabilisce che il rilascio del permesso di costruire comporta la corresponsione di un contributo commisurato all’incidenza degli oneri di urbanizzazione nonché del costo di costruzione; in particolare il comma 4 del medesimo articolo stabilisce che l’incidenza degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria è deliberata dal Consiglio comunale in base alle tabelle parametriche stabilite dalla Regione.

Si adeguano gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria sulla base delle nuove tabelle parametriche. Si applicano le nuove tariffe a tutti i provvedimenti, procedimenti edilizi auto certificativi, dalla data di rilascio/efficacia del titolo abilitativo, dal giorno successivo alla data di approvazione della presente delibera. APPROVATO A MAGGIORANZA

Regolamento per la costituzione della consulta della rete metropolitana per lo sviluppo economico, il lavoro e le attività produttive. Si istituisce lo strumento della Consulta della Rete metropolitana per lo Sviluppo economico il lavoro e le Attività produttive a supporto dell’attività del Comune di Sassari e della intera Rete Metropolitana; si approvare il “Regolamento per la costituzione della consulta della rete metropolitana, per lo sviluppo economico, il lavoro e le attività produttive”. APPROVATO A MAGGIORANZA

Mozione del consigliere Boscani su “Decreto legge immigrazione e pubblica sicurezza”. APPROVATA A MAGGIORANZA




scopertI quasi 200.000 € di canoni di locazione occultati al Fisco.

Nell’ambito dell’azione a tutela delle entrate a contrasto dell’evasione fiscale, le Fiamme Gialle di Sarroch hanno concluso un controllo fiscale nei confronti di una società edile del cagliaritano che ha concesso in locazione un suo ramo d’azienda ad altra società operante nel settore turistico.

l’input per l’attività di controllo scaturisce nell’ambito di una preliminare attività di ricerca ed analisi delle diverse realtà economiche del territorio che risultano aver concesso in locazione immobili o settori della propria attività, al fine di riscontrare se i compensi percepiti in ragione dei canoni di affitto richiesti, abbiano trovato successivamente corrispondenza nelle previste dichiarazioni.

All’atto del controllo, i Finanzieri hanno provveduto ad esaminare la documentazione rinvenuta e a confrontarla con le risultanze censite negli archivi informatici centralizzati.

La verifica ha permesso di appurare che i ricavi percepiti dalla cessione temporanea di ramo d’azienda, seppur certificati da idonea documentazione contabile, non venivano inseriti nella prevista dichiarazione dei redditi, la quale peraltro non era trasmessa ai competenti Uffici Finanziari.

L’azienda controllata, per gli anni 2016 e 2017 ha omesso quindi di dichiarare al Fisco ricavi per 199.583 €, configurandosi conseguentemente quale evasore totale.

Per le irregolarità riscontrate, l’impresa è stata inoltre segnalata all’Agenzia delle Entrate di Cagliari al fine di sottoporre a sequestro cautelativo i beni aziendali, a titolo di garanzia dei debiti verso l’Erario.

Il tema della verifica del corretto inserimento nella dichiarazione dei redditi dei canoni di locazione percepiti, siano essi derivanti dall’affitto di immobili per fini abitativi o commerciali o dalla cessione temporanea di rami di azienda, è un argomento che rappresenta un valore aggiunto dell’operatività del Comando Provinciale di Cagliari nella quotidiana attività di contrasto all’evasione fiscale.

Difatti, le specifiche peculiarità locali, analizzate sulla scorta di una dettagliata analisi di contesto che circoscrive le specifiche dinamiche economiche locali, spingono l’attività del Corpo a monitorare lo specifico settore con puntuale attenzione, attraverso il monitoraggio delle numerose realtà locative, ricognite sia attraverso la quotidiana attività di controllo economico della provincia che l’esame delle diverse inserzioni pubblicate soprattutto on line.

Tale ultimo risultato di servizio si pone, quindi, nel solco della proficua attività portata avanti durante l’intera scorsa annualità, la quale ha consentito il recupero di canoni di locazione non dichiarati al Fisco – e quindi guadagnati completamente in nero – per complessivi 2.058.800 €.




CITTA’ METROPOLITANA DI SASSARI E PROVINCIA DEL NORD EST, TEDDE E PERU (F.I): CENTROSINISTRA FRANTUMATO NON DECIDE E FA MANCARE IL NUMERO LEGALE IN AULA PER BLOCCARE I LAVORI

CITTA’ METROPOLITANA DI SASSARI E PROVINCIA DEL NORD EST, TEDDE E PERU (F.I): CENTROSINISTRA FRANTUMATO NON DECIDE E  FA MANCARE IL NUMERO LEGALE IN AULA PER BLOCCARE I LAVORI
Cagliari, 10 gennaio 2019 – “Centrosinistra decida una volta per tutte e a testa alta  invece di bloccare i lavori del Consiglio Regionale.” Così i consiglieri regionali di Forza Italia Tedde e Peru commentano l’interruzione dei lavori del Consiglio regionale che discuteva la legge per l’istituzione della Provincia del Nord Est, in relazione alla quale Tedde e Peru hanno proposto 15 emendamenti per istituire la Città Metropolitana di Sassari che era stata negata da Pigliaru e Erriu  nel 2016. Dopo due interruzioni dei lavori causati dall’uscita dall’aula di alcuni consiglieri del centrosinistra che hanno fatto mancare il numero legale il Presidente è stato costretto  ad aggiornare i lavori alla prossima settimana. “Centrosinistra frantumato da una guerra per bande che vede alcuni favorevoli alla Provincia del Nord Est, altri favorevoli a condizione che vengano reintrodotte tutte le altre province soppresse e altri ancora favorevoli a condizione che venga istituita la Città Metropolitana di Sassari proposta da Tedde e Peru ma anche da Lotto e Meloni. “Un guazzabuglio dannoso, una torre di Babele politica  che rischia di far franare la possibilità di rimediare agli errori fatti dal centrosinistra con la legge 2 del 2016 che ha istituito la Città metropolitana di Cagliari senza attribuire pari ruolo a Sassari, e rischia di affondare la provincia di Gallura -denunciano i due esponenti azzurri-.  Il centrosinistra che ha privato Sassari del giusto ruolo di città metropolitana sta perdendo la possibilità di riparare al maltolto -sottolineano Tedde e Peru-.” I due consiglieri ancora una volta ricordano che la preoccupante deriva economica e sociale del territorio del nord ovest dell’isola ha la possibilità di essere invertita attribuendo a Sassari e al suo territorio il ruolo di Città Metropolitana che porterebbe con se la possibilità di attirare risorse pubbliche e investimenti privati, e di avviare un processo di rigenerazione economica e culturale. “Recuperi il centro sinistra un minimo di senso di responsabilità e voti i nostri  emendamenti. Il territorio del sassarese attende da troppo tempo un atto politico del centro sinistra diretto a contribuire alla sua  ripresa economica -chiudono Tedde e Peru-.” .



nota aula seduta n.343

Enti locali, manca il numero legale: rinviato a mercoledì 13 gennaio l’esame della proposta di legge di modifica della legge n.2 del 2016

 

Cagliari, 9 gennaio 2019 – Il presidente del Consiglio, Gianfranco Ganau, ha aperto i lavori della 343^ seduta della Legislatura e dopo le formalità di rito ha concesso la parola al capogruppo di Art.1-Sdp, Daniele Cocco, per la prosecuzione della discussione generale sulla proposta di legge n. 405 in materia di riordino delle autonomie locali e che prevede la costituzione della provincia del Nordest (ex Gallura). L’esponente della maggioranza ha ricordato l’impegno assunto con gli amministratori galluresi per l’approvazione del provvedimento per il varo dell’ente intermedio ed ha invitato i colleghi a fare altrettanto richiamando il “valore della parola data e la dignità del Consiglio”.

Il capogruppo del Pds, Gianfranco Congiu, ha parlato di “dibattito surreale” ed ha rimarcato la correttezza e la completezza dell’iter della proposta di legge per l’istituzione della provincia del Nord Est. A giudizio dell’esponente della maggioranza le altre proposte contenute nei diversi emendamenti presentati “sviliscono le ragioni e le legittime aspirazioni dei territori” e meritano “approfondimenti e valutazioni adeguate”. Congiu ha anche riconosciuto l’esigenza di una profonda modifica se non anche dell’abrogazione della legge regionale n. 2 («va riscritta all’interno di un adeguato quadro politico») ed ha dichiarato contrarietà a qualunque iniziativa tesa a “stringere la tenaglia dei due poli maggiormente urbanizzati dell’isola sulla Sardegna centrale”.

La capogruppo di Forza Italia, Alessandra Zedda, ha definito un “pasticcio” il riordino degli enti locali fatto sia a livello nazionale che regionale dal centrosinistra e si è detta pronta ad ascoltare le differenti esigenze dei diversi territori della Sardegna. «Ma – ha precisato l’esponente della minoranza – va riconosciuta alla provincia Gallura – Monte Acuto – La Maddalena  un diversa attenzione, sia per il ruolo trainante del Nordest e sia perché la proposta di legge per l’istituzione della provincia ha concluso il suo iter ed è pronta per l’approvazione».

L’assessore della Programmazione, Raffaele Paci, non ha nascosto la difficoltà nell’intervenire a nome di un organo collegiale, come è la Giunta regionale, su un argomento così controverso, all’interno di un quadro costituzionale mutato all’indomani del referendum del 2016. «La legge regionale n.2 per il riordino degli Enti Locali – è stata scritta e approvata pensando che le province sarebbero state abrogate ma la vittoria del no alla riforma costituzionale impone una ridefinizione dell’organizzazione delle autonomie locali». «Non servono nuovi carrozzoni – ha precisato il vice presidente della Regione – ma è evidente l’esigenza di dare vita a organismi intermedi, costituzionalmente riconosciuti, e in grado di assolvere i compiti propri delle strategie di programmazione territoriale».

L’assessore ha quindi espresso parere favorevole per la proposta di legge che prevede esplicitamente l’istituzione della provincia del Nordest («ha concluso il suo iter ed origina da un’ampia mobilitazione del territorio») e pur riconoscendo la legittimità delle proposte emendative presentate al testo varato dalla commissione ha invitato l’Aula ad una riflessione circa l’opportunità di ridisegnare gli assetti istituzionali senza adeguati approfondimenti. «La Giunta – ha concluso Paci – non esprimerà parere su tutti gli emendamenti presentati e lascerà al dibattito politico la scelta sulle correzioni più opportune ricordando che la soluzione del “dare tutto a tutti” non è quella ottimale». Il presidente del Consiglio ha quindi sospeso i lavori. (A.M.)

Alla ripresa dei lavori, dopo un interruzione di oltre un’ora, ha preso la parola l’on. Francesco Agus (Misto) per dichiarazione di voto sul passaggio agli articoli. “L’idea che si possano fare leggi di questo tipo a colpi di emendamenti e in un clima come quello di oggi, è lontano da quello che ho sempre sostenuto. Si rifletta tutti – ha affermato – sulla possibilità di approvare il testo così come è stato licenziato dalla commissione e come è stato approvato dal Cal, oppure di portare gli emendamenti in commissione e consentire un’istruttoria seria”. L’on. Agus ha evidenziato poi le assenze tra i banchi della maggioranza e ha annunciato di non essere disponibile a giochi di maggioranza o di maggioranze trasversali.

Il consigliere Luca Pizzuto ( Art.1-SDP) ha evidenziato che non è un clima in cui discutere una legge come quella oggi all’esame dell’aula. La proposta dell’esponente della maggioranza è stata di riportare il testo in commissione per l’esame degli emendamenti e, entro mercoledì, riportarlo in aula, visto che è una legge per tutta la Sardegna. “Ci metto la faccia e sono una persona che mantiene la parola”.

E’ poi intervenuto il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, che ha affermato: “Riforme così importanti non si fanno al’ultimo momento”, pur comprendendo che la Gallura ha una aspirazione comprensibile e condivisibile. Il presidente ha poi ricordato che “normalmente quando un territorio fa un passo in una direzione apre la strada anche agli altri”, quindi se l’aula decidesse di votare oggi a favore della provincia del Nord Est non toglierebbe opportunità agli altri territori. Il presidente Pigliaru si è detto infine d’accordo con quanto detto dal presidente Agus, ci sono solo due possibilità: votarla così come portata oggi in aula o ritornare in commissione per l’esame degli emendamenti.

L’on. Giuseppe Fasolino (FI) ha affermato che: “Prima di essere consiglieri regionali e politici dobbiamo essere uomini e avere il coraggio delle nostre azione e non nascondendoci dietro una tenda”. Il consigliere ha espresso apprezzamento per l’atteggiamento tenuto in questa situazione dal presidente Pigliaru.

Per l’on. Fasolino c’è una sola strada: va votata la proposta di legge come esitata dalla commissione e dal Cal.

L’on. Marco Tedde (FI) ha affermato che “c’è una parte della maggioranza che vuole impedire a quest’aula di discutere del futuro di territori che aspettano risposte”. Per il consigliere “questa maggioranza sta dando il peggio di sé” e ha aggiunto“noi vogliamo andare avanti e votare questa legge. Noi chiediamo che non si faccia mancare il numero legale, votate, metteteci la faccia e fateci capire come la pensate”.

L’on. Giorgio Oppi (capogruppo Udc), in apertura si è lamentato del ritardo di due ore prima di riprendere l’esame del testo. “Questa legge è stata approvata dalla maggioranza, all’unanimità dal Cal e nessuno vieta che si ritirino gli emendamenti. Il problema è dobbiamo andare avanti oppure no? Bisogna essere corretti e dire quale linea si vuole seguire”. Oppi ha evidenziato che una parte della maggioranza ha lasciato l’aula e ha dato l’idea ai sindaci che non si volesse andare avanti con questa legge. “Io invito il presidente ad andare avanti così che tutti si prendano le proprie responsabilità”.

L’on. Daniele Cocco (capogruppo Art.1- SDP) si è detto d’accordo con quanto affermato dal presidente Pigliaru. “Sono del parere che il testo che è arrivato possa essere votato e invito tutti i colleghi di maggioranza e opposizione a ritirate gli emendamenti, a tornare in aula e proseguire i lavori”. E sull’ipotesi di tornare in commissione solo per integrare il testo ma con garanzie di esitare la proposta di legge. “Io ho assunto un impegno personale e del gruppo e mantengo l’impegno preso. Io rimango in aula”.

L’on. Antonio Solinas (PD) ha affermato di intervenire come consigliere regionale di tutta la Sardegna e ha affermato che si tratta di un riconoscimento dovuto alla Gallura, però si tratta di mettere mano a un settore che riguarda una modifica strutturale degli enti locali. Il consigliere ha ritenuto la proposta fatta dal collega Pizzuto di buon senso, in modo da dare il tempo alla commissione di esaminare gli emendamenti e riportare in aula il testo mercoledì prossimo.

L’on. Giovanni Satta (Psd’Az-La Base) ha criticato chi oggi ha abbandonato l’aula: “Dov’erano in questo anno e mezzo?” e ha aggiunto: “Penso sia fondamentale andare avanti senza se e senza ma”, dicendosi d’accordo con l’analisi fatta dal presidente Pigliaru.  “E’ una riforma per la Gallura, non contro il Sulcis, l’Ogliastra o il Medio Campidano”.

L’on. Pierfranco Zanchetta (capogruppo dei Cristiano popolari socialisti) ha affermato: “Rimango in aula non solo per salvaguardare gli interessi del territorio ma anche per non mortificare il mio ruolo di consigliere regionale”. E ha aggiunto che non ci si può sottrarre all’approvazione del provvedimento, quindi istituire la provincia del Nord Est, e che debbano essere ritirati tutti gli emendamenti.

Il consigliere del Pd, Giuseppe Meloni,  ha chiesto che venga portata in votazione la proposta di legge come è stata esitata dalla commissione. “Perché questi emendamenti sono arrivati solo adesso? Forse perché qualcuno si vuole pulire la coscienza?”. Per Meloni si tratta di una proposta di legge bipartisan che aveva l’appoggio sia della maggioranza sia dell’opposizione.

Il capogruppo di Forza Italia, Alessandra Zedda, ha annunciato il voto favorevole di Forza Italia al passaggio agli articoli. L’esponente dell’opposizione ha sottolineato che la proposta di legge ha seguito un iter completo, che non ci sono vizi di forma che ne precludano l’approvazione.

L’on. Annamaria Busia (Misto) ha affermato: “Ero presente quando è stato preso un impegno. Dobbiamo ricordarci che siamo uomini e donne, consiglieri e consigliere che rappresentano una intera regione. Non possiamo svilire il lavoro di questo Consiglio regionale”. E ha aggiunto: “Non comprendo questa bulimia emendativa che si è scatenata in questa e in altre occasioni” oltre allo “scatenarsi di territori gli uni contro gli altri”. Si tratta, ha proseguito, di “una legge che ha avuto un iter importante e non deve essere vittima di volontà che si manifestano all’ultimo momento. Sono favorevole a proseguire”.

Il presidente Ganau ha respinto la richiesta di rimandare il testo in commissione dell’on. Pizzuto perché deve essere richiesta da cinque consiglieri o da un capogruppo. Il presidente ha quindi messo in votazione il passaggio agli articoli che è stato approvato con 31 voti favorevoli.

E’ intervenuto Franco Sabatini (Pd) e ha chiesto che gli emendamenti vengano vagliati con attenzione e ha chiesto che l’aula venga sospesa e che si riporti il testo in commissione. “Gli emendamenti pongono dei problemi così profondi e importanti che non è pensabile che non si provveda a un rinvio in commissione”, ha affermato.

La richiesta è stata ritenuta ammissibile perché supportata da altri quattro consiglieri. Prima di metterla in votazione è intervenuto l’on. Michele Cossa (Riformatori sardi) per chiedere spiegazioni sull’inammissibilità degli emendamenti sul titolo della legge. L’on. Agus è, nuovamente intervenuto, per esortare i colleghi a ritirare gli emendamenti, dichiarando di sentirsi vincolato al voto dato in commissione. “Credo che la maggioranza non possa venir meno alla sua responsabilità”.

Per l’on. Pizzuto “è scorretto dire che è una legge che riguarda un solo territorio, mentre si occupa del riassetto territoriale della Sardegna”. E ha aggiunto: “Se questa diventa una legge che riguarda un solo territorio allora non si offrono le opportunità a tutte le altre aree della Sardegna”. Per l’on. Pizzuto è normale ed è previsto che si possano presentare emendamenti, c’è bisogno però di una sintesi per portare a casa un risultato per tutti i territori. Il consigliere ha ribadito la richiesta che sia “una legge per tutti e non faccia torti a nessuno”.

L’on. Rossella Pinna (Pd) ha detto di essere “d’accordo a riportare l’esame degli emendamenti in commissione. Io ho presentato diversi emendamenti non per ostruzionismo e non per fare un torto alla Gallura”. L’esponente della maggioranza ha affermato di d’accordo che la Gallura abbia quello che merita, ossia di autodeterminare il proprio territorio, ma per l’on. Pinna il titolo della legge non è corretto: “Non è un ‘integrazione a un articolo della Legge 2, ma una parziale modifica. Ora affermare che si tratta di una integrazione è una sottigliezza che sottende la volontà di far passare una modifica complessiva che riguarda tutta la Sardegna come una integrazione a un articolo”.

Il presidente Ganau ha messo in votazione la richiesta di rimandare in commissione la proposta di legge per esaminare gli emendamenti che è stata respinta dall’Aula. (Eln)

Successivamente il presidente ha invitato il relatore e la Giunta ad esprimere il parere sugli emendamenti: Il relatore Giuseppe Meloni (Pd) ha espresso parere contrario su tutti gli emendamenti mentre, per la Giunta, il vice presidente Raffaele Paci ha annunciato la decisione di rimettersi all’Aula.

E’iniziato quindi il dibattito sull’art.1 e sugli emendamenti.

Il consigliere del Pd Franco Sabatini ha definito il titolo della legge «molto discutibile perché intervenire sulle Province significa intervenire sulla legge istitutiva, invece questa legge istituisce una sola Provincia senza tenere conto delle condizioni in cui versano le altre, per esempio il Sarrabus ha come capoluogo Carbonia pur essendo distante più di 200 chilometri, non ha nessuna relazione col Sulcis ed oltre alla difficoltà per i cittadini non c’è alcuna omogeneità: ecco perché occorre rivedere complessivamente l’organizzazione amministrativa della Regione anzichè lasciar fuori molti territori da ogni progetto di riforma».

Il consigliere di Art.1-Sdp Luca Pizzuto si è detto «favorevole alla Gallura ma se si approvasse la legge così com’è si consumerebbe una profonda ingiustizia contro tutti gli altri territori, per cui ribadisco l’invito tutti ad un maggiore senso di responsabilità anche perché a termini di regolamento il Consiglio può lavorare fino all’ultimo giorno utile per fare una legge utile a tutta la Sardegna».

Il consigliere del Pd Luigi Lotto ha espresso dispiacere per il nervosismo della minoranza, lo sono anche io, ha affermato, «e vorrei dire che poco fa sono uscito utilizzando uno strumento del regolamento, come è accaduto in questa e nelle precedenti legislature ed inoltre annuncio che se non approvo il provvedimento farò in modo che non vada avanti, perché sono convinto che si debbano ascoltare tutti i Sindaci della Sardegna e non solo quelli di un territorio». Ribadisco perciò, ha continuato, «il mio appello non per affossare la legge ma per prenderci qualche giorno di tempo per trovare una soluzione condivisa in modo da spiegare i cambiamenti intervenuti dopo il voto sul referendum costituzionale: la linea secondo la quale oggi si può fare una nuova Provincia e domani si vedrà in base ai rapporti di forza non la condivido».

La consigliera Rossella Pinna, anch’essa del Pd, ha sostenuto che «è sbagliato non far tornare la legge in commissione forse anche sulla spinta di voler andare nei territori a fare campagna elettorale». La Gallura è un territorio ricco con indicatori economici tutti positivi compreso l’aumento demografico, ha aggiunto, «io invece provengo da uno dei territori più poveri d’Italia e chi ha di più dovrebbe mostrare maggiore generosità, almeno la stessa mostrata dal Medio Campidano quando con i suoi consiglieri ha approvato il Mater Olbia». Oggi al contrario, ha concluso, «si vuole portare a casa un risultato senza dare ad altri nemmeno una possibilità e dispiace che questa linea sia stata appoggiata anche dal relatore, mio collega di gruppo che peraltro stimo».

Il consigliere di Art.1-Sdp Eugenio Lai ha definito «un errore il braccio di ferro in corso all’interno del Consiglio, perché la discussione non deve concludersi con la spartizione dei torti e delle ragioni dato che tutti hanno commesso errori; dal centro destra con un referendum senza soluzioni al centro sinistra con la legge di riforma delle autonomie, oggi totalmente superata perché ha detto che le Province devono esistere». Ora però, ha concluso, «bisogna dare spazio al buon senso dando ascolto a tutti i territori della Sardegna ed il relatore ha sbagliato a dichiararsi contrario a tutti gli emendamenti, anche per questo non bisogna smettere di lavorare ad una soluzione condivisa»

Il consigliere Francesco Agus (Campo progressista) ha contestato in apertura l’equazione secondo la quale «all’aumento degli Enti locali corrisponde un aumento dello sviluppo economico, abbiamo già vissuto quella stagione e ne paghiamo ancora gli errori, fermo restando che la maggioranza deve fare la maggioranza e consentire l’approvazione delle leggi mentre l’opposizione fra un altro mestiere». I colleghi Sabatini e Pinna, ha proseguito, «hanno fatto discorsi meritevoli di grande attenzione anche se non credo possano essere risolti con l’istituzione di una Provincia pur ammettendo che, a suo tempo, forse la presenza degli enti intermedi in certi territori aveva garantito quantomeno una quota di spesa pubblica, cosa che oggi è del tutto inimmaginabile». In conclusione, ha detto Agus, «ritengo che alcuni emendamenti siano da ritirare o riportare in commissione ma non si può continuare a lavorare con una opposizione che ha l’appoggio esterno della maggioranza, a questa operazione non sono disponibile».

Successivamente l’Aula ha respinto gli emendamenti n.61 e 60, con una “coda” di dibattito nel quale hanno preso la parola numerosi consiglieri: Sabatini (Pd), Pizzuto (Art.1-Sdp), Lotto, Collu e Pinna (Pd), Lai (Art.1-Sdp), Fasolino e Alessandra Zedda (FI). Gli esponenti della maggioranza hanno insistito negli appelli alla ricerca di una soluzione positiva ribadendo la necessità di allargare il discorso della riforma ad altri territori, mentre l’opposizione ha accusato la maggioranza di fare ostruzionismo a se stessa, dopo essere rimasta in silenzio nei 2 anni trascorsi dalla riforma delle autonomie.

Al termine dello scrutinio dell’emendamento n.59 è stata registrata la mancanza del numero legale e, di conseguenza, il presidente ha sospeso la seduta (per almeno 30 minuti, secondo il regolamento) convocando la conferenza dei capigruppo.

Alla ripresa dei lavori, il presidente ha messo in votazione l’emendamento n.59 riscontrando nuovamente la mancanza del numero legale.

Il presidente ha quindi riconvocato il Consiglio per mercoledì prossimo 16 gennaio alle ore 11.00. (Af)




Consiglio regionali: incontro dei capigruppo con i borsisti Agris

Cagliari, 9 gennaio 2019 – In tempi molto brevi la Giunta lavorerà ad una soluzione positiva per consentire la stabilizzazione dei borsisti dell’Agenzia Agris (25 unità), rimasti esclusi dalle recenti graduatorie a causa di un problema interpretativo legato al loro contratto di lavoro.

Lo ha annunciato l’assessore degli Affari generali Filippo Spanu al termine di un incontro dei capigruppo, presieduto dal presidente del Consiglio Gianfranco Ganau, con una delegazione dei professionisti dell’Agenzia, accompagnati dai rappresentanti sindacali.

La soluzione, ha spiegato l’assessore Spanu, potrebbe arrivare inserendo i ricercatori Agris in una parte della riforma Madia che riguarda in modo specifico gli enti di ricerca. La nostra volontà, ha aggiunto, “è quella di considerare queste figure professionali, al di là della tipologia contrattuale di inquadramento, fra quelle contenute nella legge regionale 37/2016 sulle stabilizzazioni, superando questioni di forma che purtroppo nel tempo sono diventate anche di sostanza”.

Infatti tutto è nato, come hanno ricordato i sindacalisti, quando nel 2009 la legge di stabilità introdusse una drastica riduzione dei cosiddetti contratti Co.co.co inducendo l’Agenzia, per salvaguardare la sua operatività, a trasformare gli stessi contratti in borse di studio. Nei fatti, però, i professionisti continuarono a lavorare come in precedenza a progetti di ricerca finanziati da risorse regionali ed europee regolarmente portati a termine, attraverso attività e modalità del tutto assimilabili al lavoro subordinato.

Conosciamo il valore della vostra professionalità, del vostro lavoro e della vostra esperienza, ha affermato l’assessore dell’Agricoltura Pierluigi Caria, presente all’incontro, “e faremo ogni sforzo per arrivare ad una soluzione tecnica soddisfacente”.

(Af)




Comunicato Stampa – AL MIRAMARE IL NUOVO ANNO INIZIA COME IL 2018, A SUON DI MUSICA DAL VIVO.

AL MIRAMARE IL NUOVO ANNO INIZIA COME IL 2018, A SUON DI MUSICA DAL VIVO.
VENERDÌ 11 IL TRIBUTO A LIGABUE CON QUELLI DEL BAR MARIO E SABATO I CAMBERRA IN CONCERTO

Il 2019 al Miramare GastroPub & Pizzeria d’Autore inizia come è finito il 2018, con tanta buona musica dal vivo. Venerdì 11 gennaio in scena il sesto appuntamento stagionale per Friday Tribute Night con Quelli del Bar Mario – Ligabue Tribute Band e sabato 12 il concerto dei Camberra.

Anche nel nuovo anno il punto di forza della programmazione musicale del live club della Riviera del Corallo è Friday Tribute Night, la rassegna a cadenza bisettimanale che porta ad Alghero i concerti delle migliori tribute band presenti sul territorio isolano. Per la prima volta in questa stagione 2018-2019, venerdì 11 sul palco del Miramare Quelli del Bar Mario, la tribute band sarda di Luciano Ligabue. Circa 600 concerti in lungo e in largo per la Sardegna dicono già molto di questa band nata nel 2013. Tante piazze ma anche alcuni selezionati locali nel periodo invernale sono i luoghi in cui “QDBM” amano esibirsi. A capitanare la band c’è Maurizio Gelsomino, il cantante di Olbia conosciuto ormai come il “Liga sardo”, insieme a lui cinque affermati musicisti del nord dell’Isola per quello che è un vero e proprio omaggio al rocker di Correggio, uno show curato in ogni particolare che ripercorre tutta la carriera di Ligabue, dal primo disco omonimo agli ultimi grandi successi.

Il giorno successivo, sabato 12, invece sul palco di Piazza Sulis un’anteprima, il concerto dei Camberra. Il progetto algherese che da anni riceve i plausi della critica e colleziona premi e successi importanti, l’ultimo in ordine di tempo la partecipazione al Radio Deejay on The Stage di Riccione, sbarca per la prima volta al Miramare. Il power trio presenta uno show nuovo, in cui a far da padrone è il ritmo e il cui obbiettivo è coinvolgere il pubblico attraverso un repertorio dal sapore puramente ballabile. 


Tutti gli eventi live del Miramare GastroMusic Pub & Pizzeria d’Autore, sia le tappe di Friday Tribute Night che i concerti del sabato sono ad ingresso libero.

Alghero, 9 dicembre 2019

Ufficio Comunicazione Miramare GastroMusic Pub & Pizzeria d’Autore