Comunicato Stampa ATS Sardegna – Rete diagnostica interaziendale, in Sardegna nasce il progetto sperimentale per la consultazione condivisa di immagini e referti

SASSARI, 22 DICEMBRE 2018 – Rete diagnostica interaziendale, in Sardegna nasce il progetto sperimentale per la consultazione condivisa di immagini e referti

Il sistema metterà in rete le radiologie, le cardiologie e le endoscopie delle Aziende Sanitarie sarde

Creare una rete diagnostica interaziendale che consenta alle strutture ospedaliere dell’ATS Sardegna e delle altre Aziende Sanitarie sarde di condividere in tempo reale immagini e referti per una migliore presa in carico del paziente: è il contenuto del progetto curato dai Sistemi Informativi dell’Azienda per la Tutela della Salute con l’obiettivo di implementare e potenziare l’efficacia della Rete Ospedaliera nell’ambito del teleconsulto e della telemedicina.

La nuova modalità consentirà alle Aziende di condividere reciprocamente tutto lo storico clinico dell’utente, nel rispetto della normativa sulla privacy e sulla gestione dei dati, offrendo al medico uno strumento strategico di cui oggi non dispone.

L’iniziativa contempla la realizzazione di due fasi: in un primo momento il software integrerà i sistemi informatici degli ospedali della ASSL Sassari, ASSL Cagliari, ASSL Sanluri, AOU Sassari, AOU Cagliari e AO Brotzu creando il primo segmento della rete diagnostica; successivamente l’interoperabilità applicativa – mediante opportuni standard di interscambio – sarà estesa a tutti i restanti ospedali sardi.

«La gestione dei dati attraverso un sistema informativo capace di mettere in rete le radiologie, e progressivamente anche le cardiologie e le endoscopie delle Aziende Sanitarie sarde – afferma il direttore del Dipartimento ICT dell’ATS Sardegna, Piergiorgio Annicchiarico – genererà un netto miglioramento del servizio assistenziale reso al paziente. Il software permetterà la condivisione dei referti e delle immagini tra più sistemi Ris Cis Pacs, garantendo sia l’interscambio reciproco della storia clinica del paziente sia una migliore continuità assistenziale su tutto il territorio regionale».

La rete diagnostica interaziendale dedicata agli operatori medici radiologi e tecnici di radiologia prevede l’accesso alle seguenti informazioni: elenco delle prestazioni che il paziente ha effettuato nei presidi coinvolti nel progetto; accesso alla visualizzazione del referto; possibilità di visualizzare le immagini e gli oggetti chiave di riferimento e, comunque, di recuperare e visualizzare interi studi precedenti del paziente; visualizzare e confrontare – nella stessa istanza e nella stessa sessione di visualizzazione – gli studi archiviati in Aziende differenti, garantendo quindi la massima continuità e fruibilità dell’informazione.

È inoltre in cantiere anche l’imminente gara per la raccolta, la gestione e l’archiviazione centralizzata degli indici dosimetrici di radiazioni ionizzanti somministrate ai pazienti durante le attività diagnostiche, inviate centralmente dalle apparecchiature diagnostiche digitali, come previsto dalla normativa europea in vigore anche in Italia. Sarà quindi possibile, oltre che avere l’indicazione dell’indice dosimetrico sul singolo referto dello specifico esame eseguito, anche disporre progressivamente di una cartella dosimetrica del paziente su cui poter fare valutazioni complessive sia da parte dei fisici sanitari sia da parte dei medici, a totale beneficio di una visione più estesa della salute del paziente.




Pasqual Scanu, premio Fidelitat a l’Alguer

Fidelitat a l’Alguer, onorificenza per Pasqual Scanu
Alla memoria dell’intellettuale algherese scomparso nel 1978 il premio  per la valorizzazione della cultura algherese. A gennaio la cerimonia

 

Alghero, 21 dicembre 2018 – Il Comune di Alghero conferisce l’onorificenza “Fidelitat a l’Alguer” a Pasqual Scanu. Allo studioso, scrittore, protagonista indiscusso dei rapporti culturali con la Catalogna viene attribuito il premio che l’Amministrazione comunale conferisce alle personalità che si sono distinte maggiormente nell’ambito della valorizzazione della cultura, della lingua e delle tradizioni algheresi. Pasqual Scanu, scomparso nel 1978, è stato uno dei più rappresentativi intellettuali algheresi, autore di numerose pubblicazioni, tra le quali, importantissima, “Alghero e la Catalogna”. Nei giorni scorsi la delibera della Giunta che decide il conferimento del premio, su proposta dell’Assessora alla Cultura Garbiella Esposito. “La figura di Pasqual Scanu – spiega  – per la sua importanza nello sviluppo della cultura e della valorizzazione della lingua, per l’impegno profuso anche nelle relazioni con la Catalogna e con il resto della cultura catalana nel mondo, merita il giusto riconoscimento da parte dell’intera collettività”. La cerimonia della consegna dell’onorificenza si terrà nel prossimo mese di Gennaio.  Scanu, nato nel 1908, si laurea in Lettere e Filosofia, a Roma, nel 1935, con una testi sulla poesia popolare ad Alghero. Una traccia seguita e approfondita nel resto della sua vita, trascorsa per larga parte allo studio e al componimento. Ma è stato soprattutto uno dei principali protagonisti del periodo successivo al Retrobament del 1960, con una lunga e proficua serie di relazioni tanto da essere riconosciuto tra i più autorevoli ambasciatori della cultura algherese in Catalogna. Nell’aprile scorso il Comune di Alghero e la Fondazione Alghero hanno celebrato i 110 anni dalla sua nascita, con una serie di eventi sotto il titolo “Pasqual Scanu, un poble, una vida”. Prima di lui, il premio Fidelitat a l’Alguer è stato conferito, in occasione della sua istituzione, nel 1995, alla memoria del sacerdote Prof. Josep Sanna, autore del Diccionari Català de l’Alguer e nel 2016 ( con consegna avvenuta nel febbraio 2018 ) al sacerdote Prof. Antoni  Nughes, autore, ricercatore, cofondatore della Escola de Alguerés “Pasqual Scanu”, appunto, fin dalla sua istituzione del 1982.



Comunicato stampa – Alghero, doni e sorrisi per i piccoli ospiti del reparto di Pediatria dell’ospedale Civile

SASSARI, 21 DICEMBRE 2018 – Alghero, doni e sorrisi per i piccoli ospiti del reparto di Pediatria dell’ospedale Civile

Gli ospiti del Centro Residenziale Anziani di Fertilia hanno donato al reparto di Pediatria dell’ospedale Civile dieci piccoli cavallini colorati. Un pensiero speciale, giunto in occasione delle feste, che consentirà ai bambini di trascorrere un Natale più sereno.

Nella giornata di domani, invece, faranno visita al reparto le associazioni di motociclisti Ittirriolos di Ittiri e Rebotteris di Alghero per la consegna di un altro pensiero.




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–21-12-18-RATING SARDEGNA–Per le imprese artigiane una legislatura con luci e ombre

RATING SARDEGNA – Per le imprese artigiane una legislatura con luci e
ombre: passi avanti solo nell’ultimo periodo ma restano le incompiute.
Gli atti di Giunta e Consiglio analizzati e valutati dal comparto
artigiano sardo. Apprezzabile, seppur tardiva, l’attività della
“Commissione speciale per Artigianato e Commercio” ma pollice verso
per gli incentivi alle piccole aziende. Matzutzi e Mameli
(Confartigianato Sardegna): “Per il settore, nei 5 anni, ci
aspettavamo maggiore considerazione anche se azioni positive sono
state compiute”. Dossier completo e dati su
https://www.sardegnaimpresa.it/rating-regione-sardegna-2014-2018/

Sono oltre 5.000 gli atti prodotti da Giunta e Consiglio nel corso di
4 anni e mezzo di questa XV Legislatura, che volge al termine, e che
sono stati esaminati da Confartigianato Imprese Sardegna attraverso il
“Rating della Regione Sardegna”.

Con questo “rapporto” di fine mandato, disponibile sul sito
https://www.sardegnaimpresa.it/rating-regione-sardegna-2014-2018/,
realizzato da OpenPolis, società specializzata in rilevazioni e studi,
sono stati “radiografati” gli atti di Giunta e Consiglio generati in
1.656 giorni di attività, dal 17 febbraio 2014 al 31 agosto 2018.

Delibere, proposte di legge, relazioni, interrogazioni, risoluzioni,
mozioni, ordini del giorno e interpellanze; tutto è stato letto,
analizzato, vagliato e valutato secondo 7 priorità che gli
imprenditori avevano individuato già prima delle elezioni, quali
burocrazia, fisco e costo del lavoro, credito e pagamenti, sviluppo
territoriale e programmazione, istruzione e formazione, infrastrutture
e trasporti e riforma dell’Artigianato.

“In questi anni sono stati analizzati, categorizzati e georeferenziati
una mole importante di dati che Confartigianato mette a disposizione
della società – commentano Antonio Matzutzi e Stefano Mameli,
Presidente e Segretario di Confartigianato Imprese Sardegna – e,
perché no, della stessa Politica regionale. Sottolineiamo come la
stragrande maggioranza degli atti, nella legislatura, sia stato
licenziato dalla Giunta (4.114 atti) contro i 925 del Consiglio. Sul
totale, 1.550 hanno inciso sulle priorità artigiane: 325 sono stati i
favorevoli, 1.197 quelli neutrali e solo 28 i contrari”. “Attraverso
questo studio – continuano Matzutzi e Mameli – emerge come al settore
artigiano non sia stato dato l’adeguato rilievo che avrebbe meritato,
considerata l’importanza che questo riveste nell’economia regionale”.
Infatti, le oltre 35mila imprese artigiane, che offrono lavoro a oltre
100mila persone, rappresentano il 22% dell’economia della Sardegna.

Il dossier conferma anche il dato, registrato nel corso dell’intera
Legislatura, che vede un’ampia maggioranza di atti prodotti da
Assessori e Consiglieri non intercettare le priorità e le istanze
espresse dagli artigiani e raccolte da Confartigianato prima
dell’avvio della Legislatura. Dalla lettura dei dati rilevati emerge
un incremento dell’attenzione verso i temi delle piccole imprese e del
settore artigiano soltanto nella parte finale della Legislatura,
probabilmente troppo tardi per dare segnali di attenzione adeguati ed
efficaci verso le imprese artigiane.

Al contrario, per le piccole realtà è stata l’istituzione della
“Commissione speciale sulla grave situazione delle imprese
dell’artigianato e del commercio”, dalle cui attività è scaturita una
proposta di Legge confluita nella Manovra Finanziaria 2019 appena
approvata, l’atto più influente della Legislatura, però non valutato
nel Dossier che, come detto, ha “scattato la fotografia” il 31 agosto
scorso. Nonostante questo, l’attività registrata intorno alla
prioritaria Riforma del settore artigiano risulta insufficiente.

Secondo Confartigianato Sardegna, in ogni caso, “va registrato come,
spesso, atti emanati dalla Giunta o dal Consiglio, valutati
positivamente, si siano poi spesso rivelati in sede di attuazione,
totalmente non rispondenti alle aspettative (è il caso degli incentivi
alle imprese come i cosiddetti T1 e T2). In alcuni casi, a distanza di
tempo, alcuni atti non hanno nemmeno visto l’avvio del relativo iter
amministrativo (è il caso degli incentivi ai birrifici artigianali).
In questi casi, occorrerebbe indagare quali siano state le criticità
politiche e/o tecniche che hanno ostacolato il percorso attuativo di
tali atti. E’ quello che faremo con il nuovo Rating nella prossima
Legislatura”.

Un altro aspetto riguarda il grado di coinvolgimento delle
Organizzazioni di Rappresentanza all’interno dei processi decisionali
delle politiche regionali, e in particolare di Confartigianato Imprese
Sardegna. “Coinvolgimento – sottolineano il Presidente e il Segretario
– che avrebbe potuto essere maggiore. Al netto di alcuni casi
meritevoli di apprezzamento (vedasi la Cabina di regia
dell’internazionalizzazione) numerose politiche sono state elaborate
senza un adeguato coinvolgimento dell’Associazione, la quale avrebbe
potuto esprimere la propria voce mediante proposte vicine alle istanze
del settore, ma anche rivestire un ruolo di collaborazione con la
Regione in fase attuativa delle stesse (uno degli esempi è il
programma “Entrepreneurship and back”)”.

Entrando nel dettaglio, nella prima parte del rapporto è stata fatta
un’analisi quantitativa dell’attività di Giunta e Consiglio fino a ad
agosto 2018.

Esattamente come nelle passate edizioni del Rapporto, l’ambiente
mantiene il primo posto tra gli argomenti più trattati (946 atti). Il
tema del bilancio però guadagna diverse posizioni e, in questa
edizione, si pone al secondo posto con 891 atti, coerentemente con la
crescita del numero di atti firmati dall’assessore al bilancio
Raffaele Paci. Seguono come nello scorso rapporto: enti pubblici
(679), sanità (639) e finanziamenti pubblici (442). Il tema degli enti
pubblici si conferma molto trasversale quanto a diversi tipi di atti
conclusi, ma non in maniera netta come nella prima parte della
Legislatura. Del resto una delle ragioni per cui questo tema è stato
molto trattato è legata al riordino delle autonomie locali avvenuto
tra il 2015 e il 2016 che ha portato alla definizione di cinque enti
di area vasta: la città metropolitana di Cagliari e le province di Sud
Sardegna, Nuoro, Oristano e Sassari. E proprio il capoluogo sardo si
conferma primo in termini di geolocalizzazione degli atti sia per
quanto riguarda le aree vaste che rispetto ai comuni.

In modo molto diverso sono state trattate, da Assessori e Consiglieri,
le “7 priorità espresse dagli artigiani e dalle piccole imprese sarde”
e rilevate da Confartigianato Sardegna. Lo “sviluppo territoriale”, è
stata quella più trattata negli atti della regione (612 atti). A
seguire il potenziamento delle infrastrutture, dei trasporti e della
politica energetica (510) che, dopo due anni di Legislatura, risultava
al primo posto. I due temi sono connessi tra loro e sono in qualche
modo i più generici, riguardando lo sviluppo della regione in generale
con importanti ricadute sul settore dell’artigianato. Il terzo
obiettivo più trattato si conferma quello che coinvolge l’istruzione e
la formazione professionale (284), con cui si passa dall’investimento
sul territorio a quello sul capitale umano. Al quarto posto troviamo
poi il tema della burocrazia, associato comunque a un numero
considerevole di atti (228), mentre i rimanenti tre si confermano
decisamente meno frequenti.

La quantità però non è tutto, anzi. Nella grande maggioranza dei casi
gli atti prodotti non hanno inciso nè in maniera positiva, nè in
maniera negativa. Seguono quelli su cui è stato dato parere
favorevole, mentre sono abbastanza rari gli atti su cui l’associazione
degli artigiani ha dato parere contrario. Si differenziano in parte da
questo schema due priorità: la terza (credito e pagamenti), dove il
numero di atti con parere contrario (12) non è così inferiore al
numero di quelli con parere favorevole (17), e la settima (riforma
dell’Artigianato) l’unica su cui l’associazione degli artigiani ha
dato più pareri favorevoli (35) che neutrali (32).

L’agenda politica appare consolidata rispetto alla scorsa edizione con
l’unica differenza che le prime due priorità invertono la loro
posizione.

Secondo la “fredda analisi numerica” degli atti che hanno intercettato
le priorità artigiane, emerge come nella maggioranza Raffaele Paci sia
risultato l’Assessore più attivo con 320 atti da primo firmatario e il
capogruppo Pietro Cocco (26 atti da primo firmatario) il Consigliere
più “produttivo” al contrario di Fabrizio Anedda che ha registrato
solo 2 atti da primo firmatario. Tra i Consiglieri di opposizione, il
più efficiente è stato da Marco Tedde con 21 atti da primo firmatario,
seguito da Paolo Truzzu con 14 atti e da Luigi Crisponi con 13.

Il percorso dal 2013 ad Agosto 2018

Assemblee territoriali con gli artigiani: rilevazione delle necessità
(fine 2013)
Confartigianato, durante una serie di Assemblee svolte a fine 2013 in
tutte le province, incontrò gli artigiani che individuarono un
cospicuo numero di “necessità” sulle quali la Politica sarebbe dovuta
intervenire.

L’elaborazione delle priorità delle imprese (fine 2013)
L’Associazione artigiana rielaborò le necessità degli imprenditori
condensandole in 7 punti programmatici prioritari quali “Burocrazia”,
“Fisco e costo del lavoro”. “Credito e pagamenti”, “Sviluppo
territoriale e programmazione”, “Istruzione, formazione e lavoro”,
“Infrastrutture, trasporti ed energia” e “Riforma dell’Artigianato”.
Ogni punto, al suo interno, contiene gli “Obiettivi” e le “Azioni” da
sviluppare ovvero delle vere e proprie “linee guida da seguire e
mettere in pratica”.

L’atto di impegno dei candidati a Consigliere Regionale (febbraio 2014)
Durante l’ultima campagna elettorale, Confartigianato chiese a tutti i
candidati di sottoscrivere una “dichiarazione di impegno” dove
venivano elencate tutte “le priorità dell’artigianato e delle PMI in
Sardegna per la Legislatura Regionale”. Tra gli attuali componenti,
sottoscrissero il documento il Presidente Pigliaru e i Consiglieri
Comandini, Lai, Fasolino, Tedde e Truzzu.

Rilevazione, analisi e valutazione dell’attività di Giunta e Consiglio
(febbraio 2014 ad agosto 2018).
Dopo 4 anni e mezzo dall’inizio della Legislatura, è stato dato uno
“stop” agli atti da analizzare. In questi anni, ogni singolo atto
degli Assessori e dei Consiglieri, è stato analizzato e valutato
secondo le “7 priorità” ovvero secondo le necessità delle imprese.

Elaborazione Dossier (febbraio 2014 – agosto 2018)
Da febbraio 2014 è stato eseguito il lavoro di classificazione e
valutazione degli atti di Giunta e Consiglio sulla base delle priorità
espresse degli Artigiani e dalle piccole imprese sarde.

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Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna
Federico Marini  07044891   3384868726

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Federico Marini
Responsabile Ufficio Stampa, Comunicazione e Centro Studi
Confartigianato Imprese Sardegna
Via P.Sarpi 1 – 09131 Cagliari




Completata la Buddi Buddi

L’impegno è stato rispettato: oggi, venerdì 21 dicembre, la Buddi Buddi è stata ufficialmente inaugurata e aperta al traffico. L’Amministrazione comunale si era impegnata per far sì che prima di Natale la strada fosse completata e così è stato. Stamattina il taglio del nastro, alla presenza del sindaco Nicola Sanna, dell’assessore alle Infrastrutture della Mobilità Antonio Piu, del dirigente Salvatore Mongili, del responsabile della ditta Icort che ha eseguito i lavori Pierpaolo Tilocca e di Francesco Olmeo, direttore dei lavori.

Da dicembre 2017, quando sono stati reperiti i fondi per completare l’ultimo tratto, a oggi il Comune di Sassari è riuscito a progettare e portare a termine il lavoro, con novanta giorni di anticipo rispetto alla tabella di marcia. «Per rendere completamente funzionale questa importante arteria viaria – ha detto il sindaco Nicola Sanna – il Comune ha investito un milione e 600mila euro. Siamo felici e orgogliosi: stiamo parlando di un’opera che ha atteso trent’anni per essere conclusa, ma riuscire a ridurre i tempi di attesa e soprattutto i disagi per i cittadini per quanto dipendeva da noi è stata una grande soddisfazione, grazie alla capacità dell’impresa e del direttore dei lavori».

La quattro corsie della Buddi Buddi ora è completa per quanto riguarda la circolazione automobilistica. Inoltre c’è una pista ciclopedonale che permette di raggiungere il mare in bicicletta dalla città, un marciapiede privo di barriere architettoniche, con lo spazio necessario per attendere i mezzi pubblici in totale sicurezza, un semaforo a chiamata per attraversare la strada senza pericoli e allo stesso tempo senza creare lunghe code e uno strumento di controllo di velocità che nei prossimi giorni sarà posizionato prima della rotatoria di ponte Brandinu, come richiesto dagli abitanti della zona. L’illuminazione pubblica, led a basso consumo, è stata già collaudata ed è in funzione.

«Grazie alla collaborazione e professionalità di tutti gli attori in campo siamo riusciti a mettere la parola fine a questo cantiere – commenta l’assessore Antonio Piu -. E l’abbiamo fatto riducendo al minimo i disagi e ascoltando per quanto possibile le esigenze della cittadinanza: la chiusura al traffico è stata di tredici giorni a fronte dei due mesi previsti. Abbiamo lasciato la strada aperta al traffico durante l’estate e anche la costruzione del marciapiede vicino al nuovo semaforo è stata programmata in modo da consentire agli operai di lavorare in sicurezza senza la necessità di fermare il traffico».

Come già fatto in altre zone, il tappetino del manto stradale definitivo sarà posizionato tra un paio d’anni, quando saranno completati gli assestamenti che fisiologicamente si creano. Per il momento è stato usato un binder chiuso (uno strato di grosso asfalto).

La passerella per la pista ciclopedonale dello svincolo a trombetta ha ottenuto il via libero da Roma pochi giorni fa e già a gennaio partiranno i lavori. Il raccordo sarà completato con particolari travi e congiungerà la pista interrotta all’altezza del ponticello che passa sopra la ferrovia Sassari-Sorso.

—
Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



Presentato alla giunta il Calendario 2019 della Cavalcata sarda

Il sindaco Nicola Sanna e l’assessora alle Politiche Culturali e Turismo del Comune di Sassari Manuela Palitta hanno incontrato ieri a Palazzo Ducale il fotografo Francesco Merella, che ha presentato alla giunta il calendario 2019, da lui realizzato in occasione del 70° anno della Cavalcata Sarda. «Il calendario è un ottimo modo per celebrare quest’importante anniversario – ha sottolineato l’assessora Palitta». «Merella è stato in grado di cogliere alcuni momenti salienti della nostra festa laica – ha detto il sindaco – ritraendo i volti delle donne e degli uomini di Sardegna».

—
Rossella Porcheddu
Portavoce del Sindaco
Comune di Sassari



comunicato stampa mostra Liliana Cano

Castelsardo. Sabato 22 dicembre, alle ore 16,30, nella sala espositiva del Castello dei Doria, tornerà Liliana Cano con la mostra intitolata Mare Nostrum. Questa volta l’artista espone una serie di dipinti di piccole dimensioni dedicati al mar Mediterraneo, in particolare al mare che lambisce le coste dell’Anglona, nel quale la scorsa estate l’artista ha ritrovato la sua musa ispiratrice. Subito dopo l’intensa fatica spirituale delle grandi opere ispirate all’inferno dantesco (presentate per la prima volta proprio a Castelsardo nel marzo di quest’anno), la pittrice ormai novantaquattrenne decide di trascorrere un periodo al mare, forse per dare riposo alle sue membra stanche e al  suo spirito in continua tensione creativa, ma si placa ancora e sempre con la pittura. Questa volta con un soggetto all’apparenza più rasserenante,sebbene all’animo più attento non sfugga, nelle sue rappresentazioni, una lieve nota di amarezza, naturale disposizione di un animo toujours à la recherche. Lo slancio poetico che da sempre caratterizza la pittrice,è presente anche in queste tele che riportano alla memoria gli immortali versi del Rimbaud de L’Eternità: “…dagli umani suffragi, dagli slanci comuni là ti liberi e voli dove vuoi”. Mare, stormi di gabbiani che vagano alti e liberi, alberi brulli, macchia mediterranea: i paesaggi dell’anima! La mostra, visitabile fino al 20 febbraio, si inserisce all’interno del ciclo “I Maestri dell’arte sarda del Novecento”, inaugurato due anni fa dall’amministrazione comunale di Castelsardo. Dal 2016 infatti, con la mostra di ceramiche artistiche del Maestro Silecchia e della sua famiglia, la sala X ha visto susseguirsi i nomi più rappresentativi della produzione artistica di quel periodo, dal Maestro Giovanni Cau da Castelsardo, ancora molto attivo nel suo suggestivo atelier nel cuore del centro storico del borgo, a coloro che erano stati i suoi maestri: Costantino Spada e Libero Meledina.

Nell’estate del 2017 la sala ha ospitato i capolavori della collezione Demontis, in un’esposizione curata da Vittorio Sgarbi, intitolata “Tesori di Sardegna” che racchiudeva opere di Antonio Ballero, Francesco Ciusa,Giuseppe Biasi, Filippo Figari, Mario Delitala, Melkiorre Melis, Federico Melis, Pino Melis, Carmelo Floris, Bernardino Palazzi, Maria Lai, Mauro Manca, ma anche opere delle sorelle Albina e Giuseppina Coroneo, Eugenio Tavolara, Costantino Nivola e Salvatore Fancello. Con essa si era offerta, alle migliaia di visitatori arrivati da ogni parte del mondo per visitare il Museo dell’Intreccio Mediterraneo ed il Castello dei Doria, la possibilità di godere di un prestigioso spaccato del panorama artistico isolano del secolo passato. La mostra di Liliana Cano, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Castelsardo,  rientra tra le tante iniziative del programma natalizio castellanese che raggiungerà il suo acme a Capodanno con la nota rockstar Gianna Nannini, per proseguire con gli eventi sino al giorno dell’Epifania.




Benemerenza civica a Luca Ortu – prologo in Cattedrale prima dell’atteso concerto di Paolo Fresu e I Virtuosi Italiani

Paolo Fresu e I Virtuosi Italiani a Santa Maria, domenica speciale per Luca Ortu

Prima del concerto l’algherese protagonista del gesto eroico di Francavilla a Mare riceverà la benemerenza dal Sindaco Mario Bruno

Alghero, 21 dicembre 2018 – C’è grande attesa   per il secondo concerto della rassegna JazzAlguer, in programma domenica 23 dicembre ad Alghero nella Cattedrale Santa Maria, con inizio alle 21.30. Paolo Fresu e I Virtuosi Italiani saranno in scena con il progetto “Back to Bach”. La tromba di Paolo Fresu interagisce con I Virtuosi Italiani, uno degli ensemble più versatili e apprezzati del panorama colto contemporaneo, facendo rivivere il barocco nella cifra jazzistica, in un viaggio musicale che alterna pagine di Händel, Telemann, Torelli, Monteverdi, Pachelbel, a brani di musicisti d’oggi come Uri Caine, Daniele di Bonaventura, Richard Galliano (altro ospite in arrivo prossimamente a JazzAlguer) e dello stesso Fresu. Tutto esaurito già da diversi giorni, è stato infatti raggiunto in breve tempo il numero massimo di posti disponibili tramite i biglietti gratuiti (il concerto è a ingresso libero) prenotabili via mail all’indirizzo [email protected]. L’appuntamento con Paolo Fresu sarà preceduto da un prologo istituzionale con la consegna della benemerenza civica a Luca Ortu,l’algherese resosi protagonista di un gesto eroico a Francavilla al Mare, in provincia di Chieti. Il 22 ottobre scorso ha tratto in salvo una signora che ha rischiato di rimanere inghiottita in un sottopasso allagato, sotto tre metri d’acqua, alla guida della sua auto. Un ragazzo della “Muralla” la parte più autentica del Centro Storico di Alghero, trapiantato in Abruzzo, che non dimentica le sue radici. Domenica sera Luca Ortu riceverà dalle mani del Sindaco di Alghero Mario Bruno la benemerenza civica alle 21,15, poco prima dell’inizio del concerto di Paolo Fresu. Sarà attorniato dalla sua famiglia e dai tanti amici che ha lasciato quando 18 anni fa ha deciso di trasferirsi.  La città lo ringrazia e i suoi amici della Muralla lo riabbracceranno in una serata davvero speciale.




Ottime performance per la Scuola di specializzazione in Cardiologia dell’Università di Sassari

La Scuola di Specializzazione in Cardiologia dell’Università di Sassari punto di riferimento in Italia nella didattica per simulazione

21 dicembre 2018

SASSARI. La Cardiologia dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari e la Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Ateneo di Sassari, diretta dal Prof. Guido Parodi si conferma anche quest’anno ai primi posti in Italia nella formazione sulle emergenze e urgenze cardiovascolari mediante simulazione.

La AOU di Sassari vanta da tempo competenze riconosciute in ambito nazionale nel campo della gestione delle emergenze-urgenze cardiovascolari e nella didattica mediante manichini simulatori. “E’ un percorso iniziato molto tempo fa”, dice il dott. Pier Sergio Saba, cardiologo della AOU di Sassari ed attuale Coordinatore Nazionale del Gruppo di Studio per le Emergenze ed Urgenze Cardiovascolari della Società Italiana di Cardiologia. “Siamo stati tra le prime Università in Italia ad aver introdotto oltre 10 anni fa nel corso di studi della Facoltà di Medicina la formazione sulla rianimazione cardiopolmonare”.

Da allora, oltre 1000 studenti sono stati formati alle procedure di rianimazione e defibrillazione dei pazienti in arresto cardiocircolatorio. E’ un po’ come utilizzare i simulatori di volo per addestrare i piloti d’aereo: ci si addestra sui manichini per non sbagliare sui pazienti. “L’esperienza accumulata ci ha reso un’eccellenza in ambito italiano”. E infatti, gli specializzandi in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Università di Sassari e alcuni cardiologi della AOU di Sassari, nell’ambito del 79° Congresso della Società Italiana di Cardiologia tenutosi nei giorni scorsi a Roma, hanno formato cardiologi di tutta Italia nel perfezionamento delle competenze sulla rianimazione di base ed avanzata, sulle procedure invasive e sulla gestione di pazienti complessi utilizzando manichini simulatori sotto la direzione scientifica del dott. Pier Sergio Saba.

“La cardiologia della AOU, in azione congiunta con il Dipartimento Emergenze Urgenze diretto dal Prof. Pierpaolo Terragni, sarà presto impegnata in un importante  processo di formazione alla gestione delle emergenze intraospedaliere per l’intero personale sanitario della AOU di Sassari – prosegue il prof. Parodi- Essere considerati punto di riferimento in Italia ci spinge a lavorare per mantenere anche in futuro sempre alti gli standard qualitativi di questo tipo di formazione, essenziale per avere medici sempre più competenti e addestrati a gestire le situazioni complesse”.




Dal I gennaio a Sassari la tassa di soggiorno

Dal I gennaio a Sassari in vigore la tassa di soggiorno

Sul sito www.comune.sassari.it sono pubblicate tutte le informazioni sulla tassa di soggiorno che entrerà in vigore nel territorio sassarese dal I gennaio 2019.

L’importo varia da un minimo di 50 centesimi a persona per notte, fino a un massimo di 2,50 euro, in base al costo dell’alloggio e fino a cinque pernottamenti consecutivi.

Per ogni informazione e necessità di chiarimenti è possibile contattare il Settore Servizi al cittadino, Tributi ed Entrate in via Wagner 2/4, telefono 079 279037- 079 279036 – 079 279035 – 079 279042