Conferenza stampa di fine anno
Incontreranno la stampa il sindaco Nicola Sanna, assessori e assessore delle Giunta Comunale.
La vostra presenza sarà particolarmente gradita.
Buon lavoro
Portavoce del Sindaco
Comune di Sassari
Incontreranno la stampa il sindaco Nicola Sanna, assessori e assessore delle Giunta Comunale.
La vostra presenza sarà particolarmente gradita.
Buon lavoro
GUARDIA DI FINANZA REPARTO OPERATIVO AERONAVALE CAGLIARI
Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari (Sezione Operativa Navale di S. Antioco) Telefono 078183077 Cell. 3290098297 e-mail: [email protected]
COMUNICATO STAMPA CAGLIARI, 21 DICEMBRE 2018
LE FIAMME GIALLE DELLA SEZIONE OPERATIVA NAVALE DI SANT’ANTIOCO SCOPRONO UNA DITTA CHE PER OLTRE 4 ANNI HA EFFETTUATO NOLEGGIO ABUSIVO DI GOMMONI.
Nell’ambito delle attività di polizia economico finanziaria riconducibili al settore del noleggio e locazione di imbarcazioni da diporto, le Fiamme Gialle della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Sant’Antioco al termine di accurati controlli nei confronti di una ditta individuale esercente l’attività di locazione di gommoni nel comune di Sant’Anna Arresi (SU), hanno scoperto illeciti di natura amministrativa legati all’utilizzo improprio di unità navali.
In particolare le Fiamme Gialle sono riuscite ad accertare che la predetta ditta, autorizzata ad esercitare l’attività di locazione di natanti, di fatto effettuava abusivamente un servizio di noleggio ed escursioni nautiche; l’esame della documentazione contabile consentiva inoltre di rilevare che le imbarcazioni di proprietà della ditta fossero locate in via esclusiva non a soggetti terzi ma a famigliari diretti della titolare che quindi, risultavano come veri e propri fornitori di un servizio commerciale di escursioni nautiche nonché gli unici clienti della ditta stessa.
Le attività di indagine venivano svolte, anche con l’ausilio di un popolare social network sul quale apparivano pubblicità e recensioni di clienti che hanno usufruito di servizi relativi ad escursioni e noleggio con skipper.
Si constatava, quindi, una vera e propria attività di noleggio abusivo per la quale venivano elevate sanzioni amministrative per violazione delle norme contenute nel D.Lgs 171/2005 (Codice della Nautica da Diporto) da un minimo di 300.000 € fino ad un massimo di 1.5 milioni di € oltre che a segnalare l’irregolare condotta al competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrate.
L’Aou di Sassari stabilizza 214 lavoratori
Oggi la firma dei contratti per 43 dirigenti, 171 dipendenti del comparto tra infermieri, Oss, amministrativi e tecnici.
Sassari 21 dicembre 2018 – Si chiude oggi all’Aou di Sassari, con la firma sul contratto tra azienda e lavoratore, il percorso delle stabilizzazioni del personale precario in possesso dei requisti previsti dall’articolo 20, comma, 1 del decreto legislativo 75/2017. Sono 214 i dipendenti che passano dal tempo determinato al tempo indeterminato, pari all’8,44 per cento dei lavoratori alle dipendenze dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari (totale 2534 al 21 dicembre 2018).
Nello specifico si tratta di 43 dipendenti della dirigenza, 171 dipendenti del comparto tra infermieri, Oss, amministrativi e tecnici.
La sigla dei contratti, che avranno decorrenza dal 1° gennaio 2019, è avvenuta questa mattina alla presenza del direttore generale Antonio D’Urso e dell’assessore regionale della Sanità Luigi Arru, del direttore sanitario Nicolò Orrù, del direttore amministrativo Lorenzo Pescini e dei direttori delle strutture ospedaliere. Nella sala gremita dal personale della dirigenza medica e del comparto, il manager ha sottolineato come la giornata di oggi sia «un momento straordinario, che abbiamo perseguito con costanza, determinazione e volontà. Vi ringrazio perché avete avuto coraggio e fiducia in questa azienda che sa riconoscersi nelle persone. Le aziende non si fanno con atti ma attraverso la condivisione delle storie».
Quindi un invito:«Non perdete la freschezza nei confronti di questa azienda, perché è un valore lavorare in Sanità».
Non sono mancate quindi le testimonianze dei lavoratori, in particolare dei più anziani dal punto di vista lavorativo.
A chiudere è stato l’assessore Arru che ha sottolineato come si sia «fatto un percorso serio. Vi invito – ha detto – ad avere senso di appartenenza al servizio sanitario regionale pubblico e al lavoro in rete».
ALCUNI DATI
I 43 lavoratori della dirigenza sono così distinti: 34 della dirigenza medica, 5 dirigenti biologi, 3 dirigenti psicologi, 1 dirigente fisico.
I 171 dipendenti del comparto sono così divisi:
Sanitario: 92 infermieri, 8 tecnici sanitari di radiologia medica, 5 tecnici sanitari di laboratorio biomedico, 2 igienisti dentali, 12 ostetriche, 1 assistente sociale, 1 odontotecnico, 1 ausiliario specializzato, 1 logopedista, 1 audiometrista, 2 fisioterapisti, 2 neurofisiopatologi. Sono 18 gli Operatori socio sanitari.
Amministrativo: i 17 amministrativi sono così divisi: 9 assistenti amministrativi (categoria C), 8 collaboratori amministrativi (categoria D)
Tecnico: gli 8 tecnici sono: 2 assistenti tecnici (categoria C), 3 collaboratori tecnici (categoria D), 1 geometra, 1 perito elettronico, 1 perito meccanico.
Nella categoria dirigenti, la dipendente più anziana ha 61 anni, la più giovane 35 anni.
Nel comparto sanitario, la dipendente più anziana ha 63 anni, la più giovane 28 anni.
I lavoratori assunti oggi a tempo indeterminato, hanno trascorso in media in Aou, dalla nascita dell’azienda (1° luglio 2007), 8 anni con contratti a tempo determinato.
La sigla dei contratti di stabilizzazione quindi porta a conclusione un iter che l’Azienda ospedaliero universitaria ha seguito a partire da marzo scorso, dopo aver attivato il censimento interno per il monitoraggio dei lavoratori precari in possesso dei requisiti per la stabilizzazione. Un percorso che, secondo il crono-programma adottato dall’Aou, ha poi portato all’approvazione del piano di stabilizzazione entro il mese di giugno quindi alla rimodulazione della dotazione organica a settembre. Nello stesso mese, dopo il parere favorevole espresso dal collegio sindacale sulla compatibilità dei costi, sono stati adottati il piano delle stabilizzazione e la procedura di stabilizzazione.
Per partecipare alla selezione di stabilizzazione, oltre al possesso dei requisiti generali – cittadinanza italiana o di un paese della Ue, l’idoneità fisica all’impiego, il godimento dei diritti civili e politici, l’assenza di condanne penali e l’assolvimento degli obblighi di leva per gli uomini – era necessario possedere anche requisiti specifici.
E così, oltre al possesso della laurea, della specializzazione e dell’iscrizione all’albo professionale (dove esistente) i candidati dovevano essere stati in servizio, anche per un solo giorno, nel profilo oggetto della richiesta di stabilizzazione, successivamente alla data del 28 agosto 2015 con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato presso l’Aou di Sassari. Dovevano essere stati reclutati a tempo determinato, nel profilo e disciplina oggetto della richiesta di stabilizzazione, attingendo a una graduatoria, a tempo determinato o a tempo indeterminato, riferita a una procedura selettiva di reclutamento per esami e/o titoli, graduatoria espletata anche da amministrazioni pubbliche diverse da quella che procede all’assunzione. Infine dovevano aver maturato, al 31 dicembre 2017, alle dipendenze dell’Aou di Sassari, almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni (dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2017), nel profilo e disciplina oggetto della richiesta di stabilizzazione.
«Abbiamo voluto aprire i lavori dell’assemblea comunale alla città per dialogare con le nostre concittadine e i nostri concittadini e ribadire l’impegno dell’amministrazione comunale in difesa della sanità sassarese».
Così il sindaco Nicola Sanna è intervenuto in apertura del Consiglio Comunale aperto che si è tenuto questa mattina a Palazzo di Città.
«La riforma ospedaliera porta con sé dei cambiamenti che ricadono sul territorio – ha continuato -. Cambiamenti positivi, come il trasferimento della sede dell’Ats Sardegna nella città di Sassari e l’individuazione degli ospedali cittadini come perno centrale per il centro Nord della Sardegna. Ma ci sono anche variazioni che riteniamo negative e che rischiano di portare a un ridimensionamento dell’offerta sanitaria in città, un’ipotesi contro la quale stiamo combattendo».
«Alcune battaglie sono già vinte: è andata a buon fine, infatti, la stabilizzazione del personale precario dell’Aou, ed è appena arrivata la notizia dell’autorizzazione all’esercizio e all’accreditamento per la specialistica ambulatoriale diagnostica del Policlinico».
«Ma alcune questioni restano ancora aperte. È necessario, inanzitutto, scongiurare il trasferimento del laboratorio analisi da Sassari a Olbia. La nostra città deve essere riconosciuta come Hub per il Nord Sardegna non solo nei documenti formali ma anche negli atti concreti, in virtù delle elevate competenze medico-scientifiche (si pensi al ruolo determinante della Facoltà di Medicina). Costante è il dialogo dell’amministrazione comunale con la Regione e con i sindacati per la conclusione positiva della vertenza sul Policlinico, struttura ospedaliera che assicura prestazioni sanitarie a cittadini e cittadine dell’intero Nord Sardegna. E siamo impegnati anche a contrastare la centralizzazione dello screening del tumore alla cervice uterina all’Ospedale Santissima Trinità di Cagliari. Sono necessari, infatti, due centri di riferimento, uno al Nord e uno al Sud e il Piano Regionale di Prevenzione 2014-2018 ne giustifica l’esistenza. Con la riorganizzazione dell’attività di screening del tumore del collo dell’utero e con il passaggio dal pap-test tradizionale all’Hpv-Dna test, ogni centro deve garantire almeno 20 mila test l’anno ed essendo circa 44 mila le donne che si sottopongono all’esame, la presenza di due centri nell’isola è più che giustificata».
«Ma non siamo solo impegnati sul fronte della risoluzione dei problemi, ci impegniamo anche perché siano attivati dei Centri salute, perché sia avviato l’iter per l’apertura di un hospice, struttura dedicata ai malati oncologici terminali. Sassari – ha concluso il sindaco – deve vedere garantito il diritto alla salute. La nostra città deve essere, inoltre, il luogo centrale della ricerca in ambito sanitario. Una richiesta che oggi arriva forte da parte delle cittadine e dei cittadini riuniti, insieme all’amministrazione comunale, a Palazzo di città».
La squadra Pgs Don Bosco a Palazzo Ducale
Il sindaco Nicola Sanna e l’assessora alle Politiche educative, infanzia, giovani e sport Alba Canu hanno incontrato ieri a Palazzo Ducale la squadra Asd Pgs Don Bosco. I ragazzi delle categorie micro-micro, micro, pulcini ed esordienti, accompagnati dal presidente Tore Vinci, da una rappresentanza dei mister e dalle famiglie sono stati accolti nella sala della Giunta.
«È una società che si distingue per l’inclusione di ragazzi con disturbo dello spettro autistico – ha tenuto a sottolineare l’assessora Canu – e per il percorso di formazione gratuito che viene offerto non solo ai giovani giocatori ma anche ai genitori, in collaborazione con l’associazione Angsa, qui rappresentata dalla presidente Giovanna Tuffu».
«La nostra è un’amministrazione particolarmente attenta al ruolo sociale ed educativo dello sport – ha detto il sindaco -. Le discipline sportive sono fondamentali per la crescita dei nostri giovani e sono di supporto al sistema educativo, grazie anche al pieno coinvolgimento delle famiglie».
Nota Aula
Seduta n. 339 – Pomeridiana – del 20 dicembre 2018
Via libera alla Legge di semplificazione.
Cagliari, 20 dicembre 2018 – La seduta è stata aperta dal presidente Gianfranco Ganau. Dopo le formalità di rito il Consiglio ha proseguito l’esame dell’ordine del giorno con gli articoli e gli emendamenti del Disegno di legge n.542/A-Legge di semplificazione 2018.
Il Consiglio ha approvato i primi 21 articoli del testo, alcuni dei quali sono stati modificati dopo il voto favorevole ad emendamenti collegati.
In particolare, il testo dell’Art. 2 è stato modificato dagli emendamenti n.27 (Lotto e più) e 28 (Tendas e più) sulla somministrazione di alimenti e bevande nell’accoglienza straordinaria presso le strutture agrituristriche.
Il testo dell’art. 6 è stato soppresso dopo l’approvazione dell’emendamento n.17 (Comandini e più).
Il testo dell’art.7 è stato modificato dall’emendamento n.13 (Giunta) sulle trasformazioni del bosco e gli elementi selvicolturali, dall’emendamento collegato n.36 (Cocco Daniele e più) sui requisiti per ricoprire l’incarico di commissario liquidatore dei consorzi Zir, e n.14 (Giunta) sulla nozione di bosco estesa alle aree coperte da cisto per più del 20%.
Il testo dell’art.18 è stato modificato dall’emendamento n.22 (Comandini e più) sulla disciplina delle dotazioni di parcheggi compresi nelle categorie funzionali urbanisticamente rilevanti.
L’art. 19 è stato modificato dall’emendamento n.5 (Giunta) che riguarda le conferenze di co-pianificazione Regione-Enti locale nell’iter dei Piani urbanistici comunali, e dagli emendamenti all’emendamento n.47 (Giunta) sul coordinamento degli atti amministrativi affidato alla Giunta, e n.41 (Giunta) sui termini di 90 giorni per il coordinamento degli atti. Inoltre è stato approvato l’emendamento n.6 (Giunta) sulle procedure ed i termini per l’approvazione dei Piani urbanistici comunali, collegato agli emendamenti all’emendamento n.43 (abrogazione del comma 6 dell’emendamento principale), n.42 (Giunta) sui termini per l’entrata in vigore, n.44 (definizione delle varianti non sostanziali). Approvato anche l’emendamento n.7 (Giunta) sulla semplificazione delle procedure per l’adeguamento dei Piani urbanistici comunali al Piano paesaggistico regionale.
L’art. 20 è stato modificato dall’emendamento n.8 (Giunta) sul ruolo delle Unione dei Comuni in materia urbanistica e paesaggistica, n.9 (Giunta) sulla composizione degli organi consultivi ed il ruolo del Comitato tecnico dell’urbanistica in materia di adeguamento dei Piani urbanistici al Piano paesaggistico regionale, n.10 (Giunta) sul controllo degli atti degli Enti locali in materia di pianificazione urbanistica e sui termini per l’adozione definitiva dei Piani, che passano da 90 a 30 giorni per effetto dell’approvazione di un emendamento orale del capogruppo del Pds Gianfranco Congiu.
Inoltre, in collegamento con l’emendamento n.10 sono stati approvati anche gli emendamenti n. 50 (pareri di coerenza), n.47 (coordinamento degli atti) e n.45 (conferenza di co-pianificazione).
L’art.21 è stato modificato da un emendamento orale dell’assessore dell’Urbanistica Cristiano Erriu sul regolamento edilizio-tipo dei Comuni. (Af)
Approvato l’articolo 22 e anche il 23 con gli emendamenti 18, 19, 11 e 38. Invito al ritiro per 31, che è stato appunto ritirato.
Approvati gli articoli il 24 e il 25 e il 26 con gli emendamenti 12 e 40 sui nuovi contratti di immobili regionali ad uso non abitativo.
Via libera senza emendamenti anche agli articoli 27, 28, 29 e 29 bis, 30, 30 bis.
Sull’articolo 30 ter l’Aula si è pronunciata favorevolmente sino al comma 5 compreso e ha detto sì anche all’emendamento 26 (Lotto e più) che disciplina le strutture ricettive extralberghiere.
Sull’emendamento 32 all’articolo 33 l’on. Meloni (pd) ha annunciato il ritiro ma ha spiegato: “Mi rendo conto che sia altamente probabile il rischio di impugnazione da parte del governo statale ma deve essere chiaro a tutti noi che c’è un problema per le concessioni nelle aree di retr demanio dei luoghi che non sono riconosciuti come litorale urbano. Insomma, bisogna dare pari dignità a tutti i concessionari anche d’inverno: in alternativa è difficile ipotizzare l’allungamento di stagione e chiedere agli imprenditori di investire”.
Anche l’on. Eugenio Lai (Art. 1) si è detto contrario all’impianto normativo: “Con questo emendamento non avremmo inciso sulla cubatura ma solo sulla possibilità di offrire servizi e garantire occupazione, soprattutto nell’area del litorale cagliaritano”.
L’on. Fasolino ha fatto proprio l’emendamento 32 appena ritirato dal collega Meloni e ha aggiunto: “Senza questa norma ogni anno il 31 ottobre decine di strutture dovranno essere smontate il primo ottobre e rimontare il primo aprile, con un inutile aggravio di costi. Facciamo uno sforzo una volta per tutte ed evitiamo in anticipo i problemi, invece di risolverli per rincorrerli. E’ chiaro che se non facciamo così un domani si presenta l’antipolitica e dice di aver trovato una soluzione che, invece, è già alla nostra portata oggi”.
Per l’assessore Erriu (Enti locali) “l’emendamento 32 avrebbe creato problemi di contrasto con il governo ma è chiaro che bisogna consentire attraverso le linee guida dei Pul di realizzare nei litorali manufatti sostenibili sotto il profilo ambientale e paesaggistico per garantire che le strutture possano lavorare anche d’inverno”.
Approvato l’articolo 33 e poi respinti gli emendamenti 37 (sulla trasformazione fino alla revisione delle linee guida delle concessioni demaniali semplici in complesse), il 48 e il 32.
Approvati gli articoli dal 34 al 42.
Sull’articolo 42 bis l’Aula ha dovuto pronunciarsi a causa un gran numero di emendamenti e il presidente Ganau ha disposto una sospensione per consentire al Consiglio regionale di valutare i singoli testi.
L’emendamento 2 riguardava il destino amministrativo del Comune di Seulo. L’on. Eugenio Lai (Art. 1) ha detto che “non è possibile più non ascoltare il grido d’aiuto del Comune di Seulo, che con referendum ha chiesto con chiarezza di voler aderire alla provincia di Nuoro. Si tratta di ascoltarli”. Per il presidente della commissione Autonomia, on. Agus, che ha sollecitato l’invito al ritiro, “è giusto ascoltare i cittadini di Seulo ma non avendo noi una legge statutaria in vigore per normare il referendum ai sensi dello Statuto dobbiamo applicare il Testo unico degli enti locali e ai sensi di Tuel è necessario consultare la provincia di Cagliari e quella di Nuoro. Dunque, con le norme vigenti è necessario procedere con il doppio referendum o modificare le norme, come io ho stesso ho proposto . In alternativa è evidente la violazione della disposizione statutaria e dunque l’impugnazione”.
L’on. Zedda (FI) ha concordato con la posizione del presidente della commissione Autonomia e ha aggiunto: “Non possiamo con un emendamento dell’ultimo minuto cambiare questo regime ma da parte nostra siamo pronti a modificare in altra sede le norme per consentire agli abitanti di Seulo di far parte della provincia di Nuoro”.
L’on. Lai ha ritirato l’emendamento 2 e poi il 15.
Approvati gli emendamenti 21, 23, 20 e 39.
Sull’emendamento 24, relativo all’istituzione della Fondazione circuito multidisciplinare per lo spettacolo dal vivo, l’on. Zedda (FI) ha chiesto “lumi sul senso di una norma del genere dentro una legge di semplificazione burocratica e amministrativa”.
L’on. Comandini (Pd) ha sollecitato l’approvazione, ricordando che “La Sardegna è l’unica regione ad esserne priva” e che si tratta di un “passo necessario per le realtà dello spettacolo che operano in Sardegna”. La Fondazione sarà un ente senza scopo di lucro.
Via libera all’emendamento 34 (Agus) sulle progressioni professionali del personale del comparto di contrattazione regionale.
Approvato anche l’allegato A) e poi il voto finale sulla legge, che ha preceduto gli auguri all’Aula del presidente Ganau.
Il Consiglio regionale è convocato per l’otto gennaio alle 11. (C.C)
L’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Olbia Dott.ssa Sabrina Serra rende noto agli interessati che è in pubblicazione l’elenco provvisorio dei soggetti beneficiari del contributo di cui alla L.R. 31/84 art. 2, per l’anno scolastico 2018/2019.
L elenco è consultabile presso:
L’ASSESSORE ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE
( Dott.ssa Sabrina Serra )
Patrimonio Erp: assegnati gli alloggi di via Flumenargia
Questa mattina negli uffici dell’Assessorato alle Politiche della Casa il sindaco di Sassari Nicola Sanna e l’assessore alle Politiche abitative Ottavio Sanna hanno assegnato a 25 famiglie in graduatoria gli alloggi di Edilizia residenziale pubblica di via Flumenargia.
La palazzina di proprietà del Comune, i cui lavori di costruzione si sono recentemente conclusi, comprende 25 appartamenti distribuiti su quattro piani, per un totale di 1750 metri quadrati.
Un edificio ad alta efficienza energetica, che può contare su un sistema fotovoltaico di autoproduzione e su un impianto solare termico. Due gli ingressi, uno principale su via Flumenargia dal quale sarà garantito anche l’accesso per l’area dei parcheggi al primo sottopiano, e un altro solo pedonale da via Montello.
I lavori di realizzazione dell’edificio, affidati alla ditta Beltrami costruzioni, hanno preso il via nel 2016 con un investimento totale di 3 milioni di euro.
Gli alloggi, assegnati agli aventi diritto secondo la graduatoria Erp e in base alla composizione del nucleo familiare, hanno differenti superfici, 18 misurano tra i 50 e i 60 metri quadrati, 3 circa 85 metri quadrati, 3 circa 75 metri quadrati, e 1 misura 45 metri quadrati.
«Per questo edificio, di nuova costruzione, è stato possibile puntare su un’architettura di qualità, sull’alta efficienza energetica e sulla qualità del materiale impiegato – ha commentato il sindaco Nicola Sanna – . Inoltre, costruire un nuovo edificio da destinare ad alloggi Erp, di proprietà del Comune, ci ha permesso di tenere in considerazione le esigenze delle famiglie destinatarie».
«Si tratta di un’opera importante, un edificio moderno costruito in poco più di due anni – ha detto l’assessore Ottavio Sanna – I nuclei famigliari destinatari hanno avuto la possibilità di scegliere l’appartamento in base al piano e all’affaccio. Le chiavi degli alloggi saranno consegnate nelle prossime settimane».
«L’Aou, un’azienda fatta di condivisione»
Ieri la direzione aziendale ha incontrato il personale per il tradizionale scambio di auguri, alla presenza del rettore dell’Università di Sassari Massimo Carpinelli e dell’arcivescovo di Sassari Gian Franco Saba.
Sassari 20 dicembre 2018 – «Le aziende sono costituite da un gruppo di persone che hanno bisogno di tempo per amalgamarsi. Le aziende non si fanno con atti ma attraverso la condivisione delle storie». Così ieri il direttore generale dell’Aou di Sassari Antonio D’Urso si è rivolto ai direttori delle strutture ospedaliere, al personale medico e infermieristico riunito al settimo piano del Santissima Annunziata per il tradizionale scambio degli auguri natalizi. Un’occasione per condividere il cammino fatto nell’anno che si avvia a conclusione e gli obiettivi del prossimo anno.
Il manager ha ripercorso alcune tappe fondamentali, dall’atto aziendale ai fondi contrattuali, dai lavori per il nuovo ospedale alle stabilizzazioni. «Oltre 200 persone passeranno da tempo determinato a indeterminato: si tratta di un passaggio epocale», ha detto.
Il direttore generale inoltre ha sottolineato il ruolo fondamentale degli ospedali sassaresi e del ruolo centrale dell’Aou di Sassari, riferimento del Nord Sardegna, per quanto riguarda l’assistenza, la didattica e la ricerca. «Qua ci sono competenze che la rendono una grande azienda. Ci sono ancora tanti gap da superare ma – ha concluso – permettetemi di ringraziarvi perché ognuno di voi ha contribuito alla realizzazione di quello che siamo e che saremo».
All’incontro, oltre al direttore generale, al direttore sanitario Nicolò Orrù e al direttore amministrativo Lorenzo Pescini, erano presenti anche il rettore dell’Università di Sassari Massimo Carpinelli e l’arcivescovo di Sassari Gian Franco Saba.
Il rettore dell’Ateneo turritano ha rimarcato l’importante ruolo dell’Aou di Sassari sia sul versante dell’assistenza sia della ricerca e della formazione. «Ho sempre creduto che questa azienda potesse essere il riferimento per il Nord Sardegna e per la regione – ha detto – e, inoltre, che per l’Università di Sassari e la città la Sanità rappresenti il biglietto da visita. Se non avessimo avuto l’Aou, certe scuole di specializzazione non ci sarebbero state», ha concluso.
Monsignor Saba nel rimarcare che «un ospedale è segno di civiltà perché luogo di accoglienza», ha ricordato l’attività svolta attraverso la pastorale per la Salute. La sua presenza, inoltre, è stata anche l’occasione per la presentazione dei nuovi cappellani dei presidi ospedalieri dell’Aou. All’ospedale Santissima Annunziata sarà presente don Luigi Usai e alle cliniche, assieme a don Eugenio Pesenti, ci sarà don Paolo Mulas.
Nota Aula
Seduta n. 339 – Antimeridiana – del 20 dicembre 2018
Legge di semplificazione, sospeso l’esame del testo. Commissioni al lavoro. Consiglio convocato per le 16.
Cagliari, 20 dicembre 2018 – La seduta è stata aperta dal presidente Gianfranco Ganau. Dopo le formalità di rito, prima di passare all’ordine del giorno che prevede l’esame degli articoli e degli emendamenti al Disegno di Legge n.542/A-Legge di semplificazione 2018, diversi consiglieri regionali hanno preso la parola sull’ordine dei lavori.
Per Forza Italia Giuseppe Fasolino, dopo aver parlato di «una legge è sicuramente positiva perché modifica alcuni errori del passato» ha espresso forti riserve perché «se si approva senza modifiche si rischia di commettere errori ancora più gravi, riscrivendo di fatto la legge urbanistica ed i piani urbanistici dei Comuni, problemi che invece richiedono una analisi ben più approfondita».
Il consigliere del gruppo Misto Angelo Carta si è chiesto il perché del ritardo di 2 ore nell’inizio dei lavori, pur comprendendo tutte le esigenze. Il testo è molto complesso, ha osservato, «non ha avuto la dovuta attenzione, per cui chiedo o il rinvio in commissione o che sia consentito a tutti di poterla esaminare nel dettaglio perché tocca diverse materie anche con emendamenti di grande portata».
Per il consigliere dell’Udc Giorgio Oppi, ha ha sollevato il problema della vertenza Aias, «si tratta di essere corretti e leali in Consiglio, c’era l’impegno di pagare l’Aias entro ieri e ancora non è successo niente con atteggiamenti forse non in buona fede, per non dire altro; ieri inoltre c’è stato un incontro dal Prefetto che si è concluso con un documento siglato da Moirano, Arru e dallo stesso Prefetto che parla di una proroga di 3 mesi della convenzione con Aias fino al prossimo giungo in attesa di verifiche, salvo poi far uscire sulla stampa, da parte di alcuni consiglieri, notizie su presunte assunzioni presso la nuova società». Noi stiamo stati sempre corretti, ha concluso, «ma ora vogliamo sapere notizie certe, se si paga o non si paga».
Il presidente Ganau ha confermato l’incontro in Prefettura ed i suoi risultati, con particolare riferimento ad un pagamento a favore di Aias per 1.6 milioni più una anticipazione ad Ats da 1.4 milioni e su questa base si sta provvedendo. In merito ha poi dato la parola al presidente Pigliaru per riferire al Consiglio.
Il presidente Pigliaru, dopo aver ricordato che sulla vertenza Aias è stato fatto un grande lavoro con accordi chiari su ciò che si reputa giusto pagare, ha confermato che «la Regione, in tutte le sue articolazioni, terrà fede agli impegni assunti senza incertezze o volontà di prendere tempo».
Ancora sull’ordine dei lavori, il capogruppo di Fdi Paolo Truzzu ha sollecitato un maggiore rispetto per il lavoro di tutti, mentre invece si è seguito un metodo «irrispettoso perché non si capiscono i motivi del ritardo nei lavori dell’Aula, o meglio si capiscono perché legati ad emendamenti della Giunta che cercano di riscrivere e la legge urbanistica stravolgendo il testo della legge di semplificazione,; a questo punto, la legge va riportata in commissione».
Il consigliere dei Riformatori Luigi Crisponi ha definito «inammissibile che l’opposizione non conosca in dettaglio un disegno di legge ed i suoi emendamenti, una serie di norme peraltro molto confuse che trattano materie delicatissime dall’urbanistica ad ambiente, impattando su norme approvata quest’anno o l’anno scorso». Tutto ciò è avvenuto, ha protestato, «in dispregio delle prerogative dei consiglieri e di tutta l’Aula, noi respingiamo una legge che si esaurisce in una manovra interna della maggioranza, formalmente stiamo parlando di una semplificazione che agisce sugli atti amministrativi ma invece abbiamo di fronte un testo pieno di trabocchetti, camarille e trappolette che incidono sulla vita dei cittadini, ed è per questo che, con buon senso, bisogna prendere atto che è necessario il rinvio in commissione».
A nome di Forza Italia il consigliere Oscar Cherchi, intervenendo sulla questione Aias, ha lamentato una carenza nella risposta del presidente Piagliaru, «perchè non basta perché noi paghiamo, corsa che del resto si sta ripetendo da troppo tempo, mentre i lavoratori attendono sotto il palazzo». I fatti dicono, ha aggiunto, «che il tribunale ha condannato la Regione a pagare e poi c’è stato l’accordo in Prefettura, ma noi vogliamo capire come fa l’Ats a pagare se le risorse devono esserle trasferite dalla Regione, e soprattutto quando si pagherà».
In replica, il presidente Pigliaru ha precisato che «il pagamento ha necessità di una delibera di Giunta secondo gli accordi sottoscritti, delibera che sarà fatta oggi nelle prossime ore per consentire di dare corso al trasferimento delle risorse».
Il capogruppo di Forza Italia Alessandra Zedda, riprendendo le perplessità già espresse sulla legge di semplificazione, ha ricordato l’intervento del collega Usula nella seduta di ieri per poi aggiungere che, a suo avviso, «oggi sono accaduti altri due fatti importanti, censurabili sul metodo simile a quello della gatta frettolosa e nel merito con la solita con politica del gambero, col tentativo di incidere su norme appena approvate». La legge va rivista in commissione, ha sostenuto, «per dare modo ai gruppi di fare con coscienza tutti gli approfondimenti che richiede». Sull’Aias nessuno mette in dubbio la buona fede, ha concluso, «ma sentiamo le stesse cose da 10 giorni e nel verbale pubblico dell’incontro in Prefettura si parla addirittura di 15 giorni, mentre per noi la delibera si poteva e si doveva fare molto prima».
Il consigliere del gruppo Misto Mario Floris, tornando sulla legge di semplificazione, ha affermato di aver cercato di leggere il contenuto, sia pure in un contesto di disordine procedurale, senza però riuscire a comprenderlo. La realtà, ha detto, «è che le direttive della Giunta sullo sportello unico stanno creando un disastro, anche per questo è necessario un approfondimento rinviando la legge in commissione».
Il consigliere di Fdi Gianni Lampis ha messo l’accento «sull’inaccettabile atteggiamento della maggioranza nei confronti del Consiglio, con 25 emendamenti uno dei quali uno composto da 5 pagine, ad una legge che i consiglieri non hanno potuto leggere e studiare, a dimostrazione del fatto che la fretta prima delle elezioni fa commettere gravi errori». Lampis ha quindi rivolto un appello al presidente del Consiglio “come garante dei consiglieri”, richiamando la sua attenzione sul fatto che «gli emendamenti riscrivono le norme urbanistiche vigenti in Sardegna e la mancata approvazione della legge di settore non si può bypassare con un blitzcomunicato attraverso un messaggino». La legge deve tornare in commissione, ha concluso, «e devono essere convocati subito i capigruppo per un nuovo calendario dei lavori».
Il capogruppo di Art.1-Sdp Daniele Cocco, sull’Aias, ha dichiarato il suo stupore per le dichiarazione dell’opposizione, che finge di dimenticare « il grandissimo sacrificio della Giunta, posto che non mi risulta che sia la Regione a non pagare gli stipendi, casomai il problema va posto a chi davvero non li paga e l’opposizione bene farebbe a chiedere ai loro amici perché non si pagano gli stipendi».
Sulla legge di semplificazione, il consigliere del Pd Giuseppe Meloni ha definito l’atteggiamento dell’opposizione «strano e fuorviante l’opposizione, perché il disegno di legge è lo stesso licenziato in Giunta nell’agosto del 2018, più volte discusso in riunioni delle commissioni competenti alle quali hanno partecipato anche gli assessori di riferimento in specifiche audizioni». Il fatto che la prima commissione abbia rinviato all’Aula gli argomenti, ha precisato, «è stato deciso solo perché si tratta di materia di competenza di altre commissioni: io credo che questa sia una prassi corretta e, nonostante clima elettorale, sia necessario andare avanti perché il testo ha contenuti molto importanti per i sardi».
Il presidente Ganau ha quindi messo in votazione la pregiudiziale sul rinvio della legge in commissione, che il Consiglio ha respinto con 24 voti.
Subito dopo l’opposizione ha occupa l’Aula e la seduta è stata sospesa.
Alla ripresa dei lavori, il presidente ha comunicato la convocazione immediata delle commissioni Autonomia ed Urbanistica, nella sede della commissione Bilancio.
I lavori del Consiglio riprenderanno alle 16.00. (Af)