Mario Bruno: la regione sia intransigente, costi quel che costi.

La Regione sia intransigente e la mobilitazione avviata oggi sia permanente, fino al risultato. Si mobilitino anche i deputati europei di ogni colore politico. A chi mette in discussione la procedura negoziata, l’unica che garantirebbe la continuità territoriale dal 17 febbraio su Alghero, per ragioni subdole come fa l’Unione europea, si risponde con l’autorevolezza e l’unità politica, manifestate oggi ad Alghero, con la salvaguardia dei diritti costituzionali e con l’evidenza della realtà. È assurdo e gravissimo sentir dire dal direttore dei trasporti europeo che la continuità territoriale viene già garantita da Olbia per Alghero o che i voli per la penisola li garantisce su Alghero un vettore low-cost. Perché Olbia è a oltre 100 km da Alghero e il segmento low cost è invece complementare e non sostitutivo della continuità territoriale. Tra l’altro il sistema aeroportuale di Roma non è collegato e comunque gli oneri di servizio che la continuità aerea riconosce (tariffa, numero di frequenze, fasce orarie garantite e tipologia di aeromobili) non sono invece garantiti dai vettori low cost. Bene la risposta dell’assessore Moro che pone rimedio al pasticcio della gara andata deserta e a politiche dei trasporti regionali finora inadeguate. Ma questo è il momento dell’unità: si vada avanti nella procedura negoziata. È una battaglia cruciale che dobbiamo fare tutti insieme e con la massima forza e unità. Costi quel che costi.

Lo afferma Mario Bruno intervenuto oggi alla manifestazione al Miramare a nome dei gruppi di centrosinistra al Comune di Alghero.




LA SARDEGNA UNITA IN DIFESA DELL’AEROPORTO DI ALGHERO E DELLA CONTINUITA’ TERRITORIALE. FOIS: “LA MOBILITA’ E’ UN DIRITTO INALIENABILE”

Un aeroporto che cresce in termini di presenze e investimenti, da un lato. Dall’altro il rischio isolamento che si fa sempre più preoccupante all’indomani del bando andato deserto per la continuità territoriale e ancora poche garanzie dal governo. Tutto questo, a quattro giorni dalla scadenza della procedura negoziata che dovrebbe servire a trovare una compagnia che garantisca il regime di continuità per Roma e Milano. Inaccettabile. Il diritto dei sardi di muoversi nel territorio italiano, è stato schiacciato sotto gli occhi di tutti, per rispondere a logiche di mercato incuranti del diritto alla mobilità. Arriva forte e chiaro il messaggio dall’assemblea generale che si è tenuta questa mattina al Cinema Miramare ad Alghero, promossa dalla Provincia di Sassari, dal Tips e dalla Rete metropolitana: basta soluzioni tampone, è il momento di pretendere una posizione netta e decisa da parte del governo italiano. Le istituzioni e il mondo delle imprese hanno risposto uniti questa mattina per puntare i riflettori sul caso Alghero; coinvolto anche il consiglio regionale a distanza che ha convocato in contemporanea una seduta straordinaria a Cagliari. In ballo non c’è soltanto un aeroporto, ma l’intero sistema socio economico della Sardegna che ha costruito una rete aeroportuale su Cagliari Olbia e Alghero e con enormi sforzi continua a far crescere i collegamenti, l’intera rete di servizi e di conseguenza l’indotto economico. La sala del Miramare era affollatissima, centinaia gli amministratori, rappresentanti delle istituzioni, sigle sindacali, rappresentanti di categoria. Folla anche fuori dalla struttura che per ragioni di sicurezza non ha potuto ospitare tutti. Da diversi comuni è stato istituito il consiglio comunale aperto, i sindaci sono arrivati da tutte le province compresi Nuoro, Oristano, Olbia, Macomer. Il coro è unanime: esiste un caso Sardegna che va valutato in base alle esigenze del territorio e non delle logiche del mercato europeo. Doccia fredda su Bruxelles: sarà stilato un documento che arriverà nei banchi della commissione europea per valutare la specificità del caso Alghero e che possa risolvere definitivamente la questione del diritto di mobilità dei sardi, che sono cittadini italiani come qualsiasi cittadino del “continente”.

“Oggi stiamo scrivendo un pezzo importante della storia della Sardegna che deve garantire ai sardi un diritto inalienabile, che è quello di spostarsi nel territorio senza limiti.”

Lo ha detto a toni molto accesi l’amministratore della Provincia di Sassari Pietro Fois che dopo aver promosso nei giorni scorsi, l’incontro con i sindaci e l’assessore regionale Antonio Moro, fa pressing sul governo affinchè arrivi a Bruxelles non solo il caso Alghero ma una visione di strategia territoriale che deve rispettare il principio di insularità e il diritto alla mobilità ancor prima delle strategie di mercato.

“Non abbiamo ancora imparato a camminare sull’acqua e nemmeno a volare: gli aerei e le navi sono i nostri ponti di collegamento con l’Italia e il resto del mondo. Come il governo italiano spende miliardi di euro per le infrastrutture stradali e il potenziamento delle tratte ferroviarie, allo stesso modo non può storcere il naso per una continuità aerea che costerebbe 50 milioni di euro. Tra essere isole ed essere isolati c’è una sostanziale differenza”.

E allo stesso modo anche Nanni Campus, presidente della Rete Metropolitana e sindaco di Sassari sottolinea il nostro gap infrastrutturale e specifica: “Non sono arrivate offerte in continuità territoriale perché l’Aeroporto di Alghero lavora per la maggior parte in  tariffa controllata, non produce dunque profitti come la tariffa libera che invece è più forte sui collegamenti da Olbia e da Cagliari. Questa situazione non agevola per ovvie ragioni la trattativa. Ma il punto è proprio questo: dobbiamo continuare ad essere ostaggio di logiche di mercato o dobbiamo pretendere di essere collegati come nel resto d’Italia? Chi lo dice che tre aeroporti sono troppi? Perché la Corsica può gestirli e noi in Sardegna no? E’ urgente che la politica porti a Bruxelles le ragioni “politiche” della continuità.” E dal Tips il messaggio è il medesimo: “La mobilità è da ripensare sul modello Sardegna che ha un territorio diverso dal resto d’Italia e non può pagare la sua diversità.- ha dichiarato Pierluigi Ledda segretario generale della Cisl Sassari e coordinatore del Tips-. Oggi le istituzioni, l’Università, le categorie sindacali e i rappresentanti di categoria vogliono andare a Bruxelles non chiedendo un favore ma spiegando che il territorio ha il diritto di restare collegato al resto d’Italia e d’Europa senza limitazioni, stalli o incertezze.” Un messaggio forte e chiaro che arriva da tutti indistintamente, a partire dal sindaco di Alghero Mario Conoci, per arrivare a tutta la compagine di sindaci in fascia che hanno dimostrato ancora una volta di esserci e di essere in prima linea in questa battaglia. Che è la battaglia di tutti, indistintamente e senza alcun colore politico. Grande adesione e preoccupazione espressa anche dal rettore dell’Università di Sassari Gavino Mariotti:  “Anche l’Università subisce un danno gravissimo con questa vertenza, pensiamo agli erasmus, alle università d’eccellenza che portano ogni anno studenti da tutto il mondo. L’Università è qui con voi ed è pronta a stilare un documento tecnico che supporti la politica a Bruxelles. Nessuno resta fuori, qui c’è la Sardegna tutta e unita che è pronta a far valere le sue ragioni”.  Sulla stessa linea d’onda il presidente del consorzio industriale provinciale Valerio Scanu: “L’”Isola che non c’è” invece c’è eccome ed ha il diritto di ricevere la stessa attenzione di tutte le altre regioni italiane”. “Oggi qui c’è tutta la Sardegna- sottolinea il presidente dell’Anci Emiliano Deiana- Stiamo combattendo per l’aeroporto di Alghero ma in generale per una vertenza che si chiama Sardegna e coinvolge aeroporti, sanità, energia, istruzione. Noi dobbiamo fare scudo e difendere il nostro territorio”. E cosi la “battaglia di popolo” viene sottolineata anche dal sindaco di Nuoro Andrea Soddu: “ Ci dobbiamo riappropriare dello spirito che si respira oggi in questa sala: dobbiamo proporre delle soluzioni dettate da indicazioni politiche chiare e definitive ed essere uniti. Non è la battaglia per l’aeroporto di Alghero ma per il sistema aeroportuale della Sardegna”. E lo stesso monito arriva dal sindaco di Bosa Piero Casula e di tutti i sindaci che hanno voluto esprimere la loro solidarietà e partecipazione da tutte le province sarde. 




Mario Conoci: Unità e grande partecipazione ad Alghero”La mobilità è un diritto che non ci può essere sottratto”

“Per noi i collegamenti navali e aerei sono le autostrade che collegano Roma con Milano, Napoli con Bari. A Bruxelles si tratta di scardinare un principio rivolto più al mercato che alla tutela dei diritti. Eppure non mi pare che i principi fondanti dell’Ue prevedano disparità tra territori o cittadini. La mobilità è un diritto che non ci può essere sottratto, non una mera questione economica. Uno dei principi fondamentali della Comunità Europea è quello di mettere tutti i cittadini sullo stesso piano, di consentire a tutti i cittadini di avere gli stessi diritti e di poter esprimere al massimo le proprie potenzialità. La Sardegna in una gara immaginaria di cento metri viene fatta invece partire dieci metri dopo tutti gli altri. Questo non è evidentemente accettabile e quindi va sovvertito il principio. E se il confronto deve avvenire tra la regione Sardegna, i territori e i burocrati europei non va bene, non può più andar bene. Il dialogo e il confronto deve essere trasportato immediatamente sul piano politico, perché va tutelato un diritto che non ci può più essere sottratto”. Lo ha dichiarato il sindaco di Alghero, Mario Conoci, intervenuto questa mattina in occasione della grande manifestazione a sostegno del diritto alla mobilità dall’aeroporto di Alghero e dalle porte di accesso all’Isola, svoltasi al Cinema Miramare promossa dalla Provincia, dalla Rete Metropolitana del Nord Sardegna e dal Tips, il tavolo delle istituzioni e delle parti sociali che su questo tema, così come su altri, stanno agendo uniti e determinati a tutela dei diritti di tutti i sardi, al fianco della Regione. Unità straordinaria e grande partecipazione del mondo imprenditoriale e sociale del territorio, con numerosi Sindaci presenti all’incontro accorsi da tutte le province dell’Isola, rappresentanti delle istituzioni, il magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Sassari, Gavino Mariotti, i sindacati e le associazioni, a dimostrazione dell’interesse e dell’importanza che l’aeroporto di Alghero conserva per tutta la Sardegna. “Quello che è capitato ad Alghero, con queste regole, può capitare in futuro ad altri scali – ha sottolineato Mario Conoci – è un sistema che va modificato. Con la Regione c’è in corso un dialogo molto costruttivo e produttivo che deve arrivare a Roma per giungere e far cambiare linea a Bruxelles sulla continuità territoriale, quanto diritto e non elemento da affidare alle logiche del mercato”. Il coro è unanime, a partire dagli interventi dell’amministratore straordinario della Provincia Pietrino Fois, di Pierluigi Ledda segretario generale della Cisl Sassari e coordinatore del Tips, e Nanni Campus, presidente della Rete Metropolitana e sindaco di Sassari: esiste un caso Sardegna che va valutato in base alle esigenze del territorio e non delle logiche economiche. Sarà stilato un documento che arriverà nei banchi della Commissione Europea per valutare la specificità del caso Alghero, così da risolvere definitivamente la questione dell’inviolabile diritto di mobilità di tutti i Sardi.




AEROPORTO ALGHERO, RUSSU (FIT CISL) ‘SERVONO INTERVENTI URGENTI PER GARANTIRE DIRITTO ALLA MOBILITA’ DEI CITTADINI DEL NORD OVEST DELL’ISOLA’

Alghero, 26 gennaio 2023 – La FIT CISL è stata presente a sostegno dei lavoratori di Alghero, stamane in Consiglio regionale a seguire i lavori con Michele Palenzona e Claudia Camedda, della segreteria regionale, e nella città catalana, alla manifestazione a favore dell’aeroporto del Nord-Sardegna, con Alessandro Russu.

“Si tratta di una infrastruttura strategica – commenta quest’ultimo – il cui adeguamento e la cui crescita devono essere governati in modo organico ed armonico, con programmi puntuali delle Istituzioni e dei player economici attraverso una visione sul lungo periodo dato il ruolo che lo scalo può assumere nella rete di trasporto e nella mobilità generale, ed i suoi effetti sulle opportunità di sviluppo del territorio”. Per Russu “servono urgenti e non più rinviabili azioni politiche per garantire il diritto alla mobilità ai 350.000 abitanti del territorio, essi devono poter contare sulla esistenza e sull’utilizzo di questa importante realtà infrastrutturale, così come i 280 lavoratori diretti, i 500 lavoratori indiretti che operano attorno a questa importante infrastruttura di pubblica utilità. La “porta di ingresso” al nord ovest della Sardegna dev’essere legata a una migliore accessibilità: ad esempio il completamento della strada a 4 corsie Sassari – Alghero, il prossimo raccordo ferroviario con la linea Sassari- Alghero, i collegamenti integrati con autobus, taxi e noleggio. La Regione e il Governo nazionale devono rimuovere questo gap infrastrutturale, favorire nuove opportunità di sviluppo socio-economico anche risolvendo il problema della continuità territoriale, dell’insularità, per i motivi che l’art.3 della Costituzione richiama quale principio fondamentale:“… rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. È per questi motivi – conclude Russu – che noi della Federazione dei trasporti della CISL prendiamo una posizione forte e netta sul tema dello sviluppo aeroportuale e di tutte le infrastrutture nel territorio, del diritto alla mobilità, della salvaguardia di tutti posti di lavoro esistenti e della maggiore occupabilità per i sardi nella loro Terra”.




Massimo sostegno a Sardegna su continuità territoriale Alghero

Il diritto alla mobilità è costituzionalmente garantito ed, in quanto tale, va tutelato. Il Mit sta seguendo da vicino il tema e mantiene, tramite la nostra Rappresentanza a Bruxelles, una interlocuzione con la Commissione Europea per tutelare la continuità territoriale di Alghero.

Il Mit ritiene che i motivi per i quali la Regione Sardegna intende andare avanti con la procedura negoziata per l’affidamento del servizio di collegamento Alghero/Roma/Milano siano validi e coerenti con i principi generali ed il dettato della disciplina europea in materia. La Sardegna ha infatti predisposto una procedura negoziata, applicando i principi generali dell’UE e dell’ordinamento nazionale in tema di appalti e di concessioni di servizi, improntata a principi di non discriminazione, pubblicità e trasparenza, in linea con la ratio della normativa che disciplina gli Oneri di Servizio Pubblico.

Il vicepresidente del Consiglio e ministro Matteo Salvini, che da subito ha seguito il dossier con grande attenzione, resta e resterà in contatto con la Regione Sardegna a cui conferma massimo sostegno.




“Processo per violazione norme anti-Covid: quattro indagati compariranno in tribunale”

Quattro dei cinque indagati nell’inchiesta della Procura di Cagliari su un pranzo violante le norme anti-Covid tenutosi il 7 aprile 2021 in uno stabilimento termale di Sardara, nel sud Sardegna, verranno processati. Il rinvio a giudizio è stato deciso dal giudice per le udienze preliminari Giorgio Altieri. L’11 maggio, il colonnello Marco Granari, ex comandante del 151esimo Reggimento Fanteria della Brigata Sassari, accusato di peculato per l’uso dell’auto di servizio e di alcuni falsi, e l’allora suo aiutante, il tenente colonnello Mario Piras, compariranno davanti al collegio della seconda sezione penale del tribunale di Cagliari. Inoltre, il sindaco di Mandas, Umberto Oppus, all’epoca dei fatti direttore generale dell’assessorato regionale agli Enti Locali, e Giovanni Corona, il manager responsabile della struttura termale, compariranno con l’ipotesi di favoreggiamento.




Proteste in Sardegna contro la dismissione dell’aeroporto di Fertilia e l’assenza di voli in continuità territoriale

Rappresentanti di mezza Sardegna si sono riuniti ad Alghero per protestare contro l’assenza di voli in continuità territoriale e cercare di evitare la dismissione dell’aeroporto di Fertilia. La società di gestione dell’aeroporto ha già annunciato il ricorso alla cassa integrazione per i lavoratori. La mobilitazione coinvolge non solo il territorio, ma anche il Consiglio regionale, dove è stata ricevuta la notizia della bocciatura della procedura d’emergenza da parte dell’UE per rimediare al bando andato deserto. Sindacati, sindaci, associazioni di categoria, consigli comunali e rappresentanti di enti e istituzioni da tutta l’isola hanno risposto all’appello per l’assemblea generale indetta dalla Provincia di Sassari, Tavolo istituzioni-parti sociali (Tips) e Rete metropolitana, riempiendo la sala del cinema Miramare a pochi giorni dalla scadenza per la presentazione delle offerte da parte delle compagnie. Alla fine dell’assemblea verrà redatto un documento da inviare alla Regione e al Governo per chiedere il riconoscimento del ruolo dell’aeroporto di Alghero per il sistema economico e sociale di mezza Sardegna e per affrontare le problematiche della mobilità e delle infrastrutture del territorio. Il sindaco di Alghero ha dichiarato che “dobbiamo scardinare un principio rivolto più al mercato che alla tutela dei diritti e vogliamo avere gli stessi diritti delle altre realtà”. La questione deve essere trattata a livello politico, in Regione, al Governo e in Europa per portare la vertenza a Bruxelles.




VOLOTEA LANCIA A OLBIA 7 NUOVE ROTTE E AMPLIA LA SUA FLOTTA IN COSTA SMERALDA

Volotea, la compagnia aerea low-cost delle piccole e medie città europee, rafforza il suo legame con la Sardegna e riconferma i suoi investimenti a Olbia: il vettore, infatti, dopo il recente annuncio dei nuovi voli per Madrid e Nizza, ha confermato oggi l’avvio di 5 nuove rotte in partenza dalla Costa Smeralda per un totale di 7 nuovi collegamenti internazionali, e l’ampliamento della sua flotta che, durante il periodo estivo, presso lo scalo passerà da 2 a 3 aeromobili. A questi si aggiunge anche il ripristino del volo alla volta di Bari. La low-cost, infine, opererà i collegamenti tra Olbia e Roma Fiumicino in regime di continuità territoriale e senza alcuna compensazione economica, per tutto il periodo previsto dal bando della Regione Sardegna. Volotea si attesta così come prima compagnia per numero di destinazioni raggiungibili da Olbia e scende in pista presso lo scalo con un’offerta complessiva di circa 1,2 milioni di posti in vendita. 

Da sempre attenta alle esigenze di viaggio delle comunità locali sarde, Volotea ha annunciato per i prossimi mesi l’avvio di nuovi collegamenti da Olbia alla volta di Parigi Charles de Gaulle (2 frequenze settimanali, ogni lunedì e giovedì a partire dal 29 maggio), Marsiglia (rotta esclusiva disponibile ogni martedì e venerdì a partire dal 26 maggio), Tolosa (dal 28 maggio, ogni giovedì e domenica), Bilbao (rotta esclusiva in partenza dal 27 maggio, ogni mercoledì e sabato) e Valencia(rotta esclusiva, ogni martedì e sabato in partenza dal 27 maggio), che si aggiungono ai nuovi voli recentemente annunciati per Madrid e Nizza. Un’offerta di 7 nuove rotte, dunque, pari a 70.000 biglietti in vendita.

Grazie ai nuovi voli, che si aggiungono alle ultime tratte annunciate dallo scalo olbiense dirette a Firenze, Lille e Barcellona svelate a fine 2022, e alla riapertura del collegamento per Bari, sale a 28 il totale delle destinazioni raggiungibili del vettore dallo scalo olbiense, 14 in Italia e 14 all’estero. Le nuove rotte, molte delle quali operate in esclusiva, permetteranno di approcciare nuovi mercati internazionali, favorendo la crescita del flusso di turisti da e per l’isola.

Presente in Sardegna da più di 10 anni, la low-cost ha concretizzato una serie di investimenti mirati a supportare il tessuto economico, riconfermando la Regione come uno dei suoi mercati più importanti. Sempre a Olbia, Volotea amplierà la sua flotta, che passerà da 2 a 3 aeromobili, con la conseguente creazione di nuove opportunità d’impiego per un totale di 90 posti di lavoro diretti, a cui si aggiungono quelli indiretti. Il nuovo A320 allocato a Olbia, oltre a proporre un’offerta voli più ampia, consentirà orari ancora più comodi e maggiori frequenze.

Infine, consapevole di quanto la continuità rappresenti un importante strumento a sostegno degli spostamenti dei cittadini sardi, Volotea opererà per tutto il periodo previsto dal bando della Regione Sardegna i collegamenti tra Olbia e Roma Fiumicino senza alcuna compensazione economica. 

“Il legame tra Volotea e la Sardegna è cominciato più di 10 anni fa e siamo felicissimi di consolidare ulteriormente il nostro rapporto con l’isola – ha dichiarato Valeria Rebasti, Country Manager Italy & Southeastern Europe di Volotea -. Non abbiamo mai smesso di investire a livello locale, attraverso l’apertura di basi sul territorio, la creazione di nuove opportunità lavorative e importanti direttrici turistiche, sia leisure sia business. Non è nei nostri programmi abbandonare l’isola. Al contrario! Un’ulteriore riprova della particolare vicinanza di Volotea alle esigenze di viaggio dei sardi si concretizza con la volontà a operare, per tutto il periodo previsto dal bando e senza alcuna compensazione economica, i collegamenti in regime di continuità tra Olbia e Roma Fiumicino. I voli tra la Costa Smeralda e la capitale verranno operati come da calendario fino ad ottobre 2024. Ci auguriamo, infine, di poter ospitare a bordo un numero sempre maggiore di passeggeri e, molto presto, di annunciare altre importanti novità presso la nostra base di Olbia”.

“Volotea si conferma un vettore strategico per lo sviluppo dell’aeroporto di Olbia per la nostra destinazione. Grazie alla sua flessibilità e dinamicità, Volotea è stata capace di cogliere importanti opportunità di mercato, rafforzando le sue operazioni nel periodo più critico della pandemia (con l’apertura dei collegamenti invernali domestici nel 2020) e sostenendo la ripresa post pandemia con l’apertura della base estiva nel 2021. Con l’annuncio odierno dei nuovi collegamenti internazionali e con il posizionamento di un ulteriore aeromobile alla base operativa, si aggiunge un ulteriore capitolo di sviluppo a questa intesa strategica di lunga durata. L’espansione del portafoglio di destinazioni internazionali di Volotea, inoltre, è pienamente coerente con la nostra strategia di sviluppo, che punta al consolidamento di Olbia come aeroporto principale dell’isola per i flussi extra-domestici al fine di incrementare il traffico nella bassa stagione” – ha dichiarato Silvio Pippobello, Amministratore Delegato Geasar.

Da Olbia saranno disponibili collegamenti alla volta della penisola italiana (Ancona, Bari, Bologna, Catania, Firenze – Novità 2023, Genova, Milano Bergamo, Napoli, Palermo, Pisa, Roma Fiumicino, Torino, Venezia e Verona), Francia (Parigi Charles de Gaulle, Marsiglia, Nizza, Tolosa, Lille – Tutte Novità 2023, Bordeaux, Deauville, Lione, Nantes, e Strasburgo) e Spagna (Bilbao, Valencia, Barcellona e Madrid – Tutte Novità 2023). 

Tutte le rotte Volotea sono disponibili sul sito www.volotea.com e nelle agenzie di viaggio.




Tragedia a Chiaramonti, un morto.

“Tragedia questa mattina a Chiaramonti, in Provincia di Sassari, dove un uomo di 45 anni del posto è deceduto a causa di un malore. Nonostante i soccorsi siano intervenuti immediatamente, non è stato possibile salvare la vita dell’uomo. I carabinieri sono stati presenti sul luogo dell’accaduto.”




“Golfo Aranci diventa cardioprotetto: 8 defibrillatori installati per la sicurezza dei residenti e turisti”

Il paese di Golfo Aranci diventa cardioprotetto. Il sindaco Mario Mulas ha annunciato che stanno ultimando le procedure per installare otto defibrillatori in tutto il paese e sulle spiagge, in conformità con la legge Mulè. La Meditech, che si è aggiudicata la fornitura, formerà anche trenta cittadini appartenenti a diverse categorie per utilizzare i defibrillatori in caso di emergenza. Questa iniziativa rende il paese più sicuro per i residenti e i turisti