Lella Costa inaugura la stagione de “La Grande Prosa” al Teatro Civico di Alghero

Focus sull’amore e il disamore, il desiderio e la trasgressione, la paura e il disincanto con “Questioni di Cuore” di Natalia Aspesi (da un’idea di Aldo Balzanelli) con l’intelligenza e la verve di Lella Costa, in tournée nell’Isola per la Stagione de “La Grande Prosa” del CeDAC – nell’ambito del Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna. La pièce debutterà in prima regionale domani (mercoledì 12 dicembre) alle ore 21 – in replica giovedì 13 dicembre, sempre alle 21 – al Teatro Civico di Alghero inserita nel calendario degli eventi “Més que un Mes”.

I misteri dell’eros e il “comune senso del pudore” in un vivido affresco del Belpaese attraverso le lettere inviate alla rubrica de “Il Venerdì” de “La Repubblica” e le risposte argute, comprensive ma anche spiazzanti, illuminanti e sincere, a volte crudeli che affrontano in un dialogo a distanza l’intricato nodo delle passioni e i dilemmi del cuore. Una fotografia dell’Italia – tra evoluzione culturale e trasformazioni sociali, e conseguenti mutamenti della sensibilità e del costume – attraverso le storie emblematiche di donne e uomini innamorati, feriti, tentati e disillusi, alla ricerca della felicità (o della pace dei sensi), in bilico tra passato, presente e futuro.

“Questioni di Cuore” è un viaggio attraverso le emozioni, dalla felicità al dolore, dalla vertigine di un colpo di fulmine al vuoto d’amore: Lella Costa descrive «la vita sentimentale e sessuale degli italiani nel corso degli ultimi trent’anni», con le parole dei protagonisti che si raccontano con semplicità o arroganza, timidezza e audacia, mettendo nero su bianco i propri pensieri, le proprie segrete aspirazioni o inconfessabili inclinazioni, in una necessaria e forse catartica “confessione” in pubblico.

Una pièce originale che indaga gli aspetti più intimi e privati dell’esistenza, i tormenti, i dubbi, i timori di fronte al sentimento più antico e universale – non a caso trasfigurato in un dio capriccioso e crudele come un fanciullo, armato di strali, croce e delizia dei mortali – capace di stravolgere la banalità del quotidiano, di indurre a azioni e comportamenti impensati, di nascondersi negli angoli della mente per riaffiorare all’improvviso in tutta la sua potenza primordiale.

L’amore ha molti volti, infinite sfaccettature, e sono comunque imprevedibili le ragioni del cuore – che la ragione non conosce: cantato dai poeti, narrato dagli scrittori, tradotto in arie liriche e melodie popolari, messo in scena o trasportato sul grande schermo, quel sentimento che ha ispirato capolavori immortali e operette licenziose riesce a commuovere e coinvolgere – e a far sentire vivi dalla prima giovinezza e senza limiti d’età – anche alle soglie del terzo millennio.

Quasi un romanzo epistolare a più voci, “Questioni di Cuore” descrive le differenti declinazioni e variazioni dell’amore – dall’adolescente invaghita di un uomo molto più anziano alla signora irresistibilmente attratta da un sacerdote, dall’uomo che protesta e afferma la propria virilità al giovane che si scopre omosessuale e sceglie le pagine di un settimanale per rivelarsi al mondo. Tra giochi di potere e ambiguità dei sentimenti, riti di corteggiamento e arte della seduzione, affiorano anche le tendenze sado-masochiste per cui infliggere o subire dolore e umiliazioni diventa la chiave del piacere – e considerazioni psicoanalitiche o antropologiche a parte, quel che avviene fra adulti consenzienti con reciproca soddisfazione non può né deve essere oggetto di censura morale – o meglio moralistica.

Si parla anche di solitudine, a volte vissuta come una libera scelta e una conquista, oppure mal sopportata come un’amara necessità in seguito al tradimento e all’abbandono, o al disincanto dopo i reiterati fallimenti – e l’adulterio è un’altra possibile variante, resa più accessibile ma forse fin troppo facile dalle nuove tecnologie, tra gli incontri virtuali in chat e quelli reali, spesso scoperti per colpa di un sms o un messaggio whatsapp – nel tempo della realtà aumentata, quando cellulari e smartphones diventano una sorta di “naturale” estensione della personalità.

“Questioni di Cuore” è la sintesi folgorante di tre decenni di storia e storie, narrate nelle lettere (e relative risposte), già racchiuse in un libro di Natalia Aspesi e ora trasformate in uno spettacolo, nato quasi per caso, grazie al talento istrionico e all’eleganza e alla sottile ironia di un’artista poliedrica come Lella Costa, già autrice e interprete di indimenticabili monologhi – da “Adlib” a “Coincidenze” e “Stanca di guerra”, “Un’altra storia” e “Precise parole”, con i ritratti al femminile di “Traviata, l’intelligenza del cuore” e “Alice, una meraviglia di paese” oltre al suo “Amleto”, fino a “Arie” – accanto a commedie come “Nuda Proprietà” e a spettacoli come “Human” con Marco Baliani, sul tema scottante delle migrazioni contemporanee.

Tra gli impegni radiofonici e televisivi, da “La tv delle ragazze” al Maurizio Costanzo Show, a Zelig, che l’hanno fatta conoscere e amare dal grande pubblico – e la scrittura – da “La daga nel loden” a “Che faccia fare”, e ancora “In tournée”, “Amleto, Alice e la Traviata” e “La sindrome di Gertrude. Quasi un’autobiografia” fino a “Che bello essere noi” l’attrice ha anche trovato il tempo di occuparsi di una rubrica – “Dire, Fare, Baciare” su “Smemoranda”: «si entrava in relazione con i lettori, una specie di community ante FB» – ha raccontato in un’intervista a Repubblica «e, per far questo, avevo due maestre: Brunella Gasperini e Natalia Aspesi».

“Questioni di Cuore” è il suo nuovo spettacolo – capace ancora una volta di offrire utili spunti di riflessione sulla complessità della natura umana, e sulle molteplici sfumature dell’amore attraverso «i diversi gradi d’intensità e di intimità».




Postazione di defibrillazione pubblica: giovedì 13 dicembre l’inaugurazione

giovedì 13 dicembre alle ore 10 in piazza Castello sarà inaugurata la nuova postazione di defibrillazione pubblica. Saranno presenti il sindaco Nicola Sanna, l’assessore alla Polizia municipale e Protezione Civile Antonio Piu, il direttore sanitario dell’Areus, Azienda regionale per l’emergenza-urgenza della Sardegna, Piero Delogu, la direttrice della centrale operativa del 118 di Sassari Michela Cualbu e il comandante della Polizia municipale Gianni Serra.
La vostra presenza sarà particolarmente gradita.
Buon lavoro
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Rossella Porcheddu
Portavoce del Sindaco
Comune di Sassari



Cristina Melis e Leonardo Sini al Concerto di Natale del Banco di Sardegna

Il 14 dicembre appuntamento alla Cattedrale di San Nicola a Sassari

 

Grandi musiche e arie d’opera con l’Orchestra dell’Ente “De Carolis”

Sassari, 11 dicembre 2018 – Come da tradizione, saranno due artisti sardi i protagonisti del Concerto di Natale 2018 del Banco di Sardegna: il mezzosoprano Cristina Melis, apprezzata da critica e pubblico nei principali teatri italiani ed esteri, e il direttore d’orchestra Leonardo Sini, vincitore in Ungheria dell’edizione 2017 del prestigioso Concorso Internazionale “Maestro Solti”.

Nella solenne cornice della cattedrale di San Nicola a Sassari, venerdì 14 dicembre alle 20,30 si rinnova l’evento dedicato dal Banco di Sardegna alla città di Sassari e a tutta l’Isola in segno di augurio per il nuovo anno. L’evento è patrocinato dal Comune e la direzione artistica è affidata all’Associazione culturale, teatrale e musicale LABohème.
Il Concerto vedrà, come sempre, la partecipazione dell’Orchestra dell’Ente Concerti “Marialisa de Carolis” di Sassari che anche quest’anno ha ottenuto un ottimo successo di pubblico e di critica nella Stagione lirica appena conclusa.
Il programma della serata prevede l’esecuzione di musiche e arie d’opera da Donizetti, Saint-Saens, Poulenc, Verdi, Cilea, Mascagni, Rossini e Bizet.
Dato il grande interesse riscosso dall’iniziativa e l’apprezzamento che il pubblico sassarese ha sempre rivolto all’evento, l’organizzazione ha predisposto anche quest’anno l’allestimento esterno di un gazebo riscaldato con posti a sedere, un megaschermo e un impianto audio che permetteranno di seguire il concerto pure a chi non dovesse trovare posto all’interno della Cattedrale.

Gli artisti

 

Cristina Melis, mezzosoprano figlia d’arte, si diploma in flauto traverso al Conservatorio “L.Canepa” di Sassari e in canto a quello di Parma. Si perfeziona con Maria Casula, Giusy Devinu, Virginia Zeani, Bernadette Manca di Nissa, Michele Pertusi, Giorgio Zancanaro, Romano Franceschetto. Nel 2004 vince il Concorso per voci liriche “Giacomo Lauri Volpi” e inizia la sua carriera internazionale.
Ha cantato al San Carlo di Napoli, al Comunale di Bologna, al Maggio musicale fiorentino, al Regio di Torino, al Massimo di Palermo, all’Opera di Roma, in Arena a Verona, al Lirico di Cagliari, al Regio di Parma e, all’estero, a Liegi, Kiel, San Pietroburgo, Mosca, Madrid, Londra, Bruxelles, Berlino, Budapest, Tolosa, Dusseldorf in ruoli come: Cenerentola, Isabella dell’Italiana in Algeri, Carmen, Azucena del Trovatore, Amneris in Aida, Suzuki in Butterfly, Adalgisa in Norma, Cieca in Gioconda, Madelon nello Chénier, Sara in Roberto Devereux, Fenena in Nabucco, Maddalena in Rigoletto, Requiem di Verdi, Manfred di Schumann, Petite messe solennelle di Rossini.

 

Vincitore del Primo Premio al prestigioso Concorso Internazionale di direzione d’orchestra “Maestro Solti”, Leonardo Sini comincia i suoi studi musicali al Conservatorio di Musica “L. Canepa” di Sassari diplomandosi in tromba. Si perfeziona, in seguito, alla Royal Academy of Music di Londra dove intraprende lo studio della direzione d’orchestra con Sian Edwards. Nel 2015 si trasferisce in Olanda e approfondisce gli studi di direzione con Jac van Steen, Ed Spanjaard e Kenneth Montgomery al Royal Conservatoire dell’Aia e al Conservatorium van Amsterdam, ottenendo il Master nel 2017. Partecipa, inoltre, a numerose masterclass lavorando con affermati direttori d’orchestra tra cui Daniele Gatti, Marc Albrecht, Harry Christopher e Gianluigi Gelmetti. Fa il suo debutto operistico con la Netherlands Philharmonic Orchestra e il Dutch National Opera Chorus di Amsterdam dirigendo La Bohème di G. Puccini. Dirige in seguito, fra le altre, la Netherlands Philharmonic Orchestra, la Residentie Orkest, l’Orchestra del Teatro Petruzzelli e del  Teatro Volksoper di Vienna, la Noord Nederlands Orkest, la Netherlands Symphony Orchestra, l’Opera Nord di Leeds, la Ulster Orchestra (Belfast), la Philharmonie Zuidnederland, l’Orchestra del XVIII secolo, la Bochumer Symphoniker. Nel dicembre 2017 la vittoria del Concorso Internazionale di direzione d’orchestra Maestro Solti a Budapest lo porta a dirigere numerose orchestre europee. Dal 2018 è direttore principale della Atheneum Chamber Orchestra del Royal Conservatoire dell’Aia.




Convocazione del Consiglio Comunale

Comunico che il Consiglio Comunale è convocato, in Ia convocazione, in seduta pubblica ordinaria, presso la solita sede delle adunanze consiliari in Poltu Quadu per il giorno mercoledì 12 Dicembre 2018 alle ore 10,00 per la trattazione dell’ Ordine del Giorno:

1. Celebrazione del 70 anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948- 2018)

I lavori inizieranno in seduta informale, e si concluderanno in seduta formale per deliberare sull’O.d.g. di cui sopra.

Il Presidente del Consiglio

“Questo file è stato firmato digitalmente dal Presidente del Consiglio”

Olbia, li 06.12.2018

Ing. Giampiero Mura




DOMANI tavola rotonda all’Argentiera

Care colleghe, cari colleghi, il sindaco Nicola Sanna parteciperà domani, mercoledì 12 dicembre, alla tavola rotonda sul progetto LandWorks Plus all’Argentiera.
L’incontro, che prenderà il via alle ore 9.30 per concludersi alle ore 13, si focalizzerà sugli obiettivi e le strategie del progetto, volto alla tutela, alla valorizzazione e alla rivitalizzazione del complesso minerario.
Oltre al sindaco saranno presenti anche l’assessore ai Lavori Pubblici Ottavio Sanna, l’assessora alle Politiche culturali e Turismo Manuela Palitta, il presidente del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna Tarchisio Agus, il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Sassari Antonio Bisaccia, la dirigente dell’Istituto di Istruzione Superiore Devilla Nicoletta Puggioni, Stefan Tischer, docente di Architettura del Paesaggio del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università degli Studi di Sassari, Paola Serrittu dell’associazione LandWorks, Roberta Franceschinelli della Fondazione Unipolis, Matteo Bartolomeo e Linda Cossa di Avanzi – Sostenibilità per azioni.
L’incontro si svolgerà nella sede di LandWorks Plus presso gli ex magazzini.
La vostra presenza sarà particolarmente gradita.
Buon lavoro

 

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Rossella Porcheddu
Portavoce del Sindaco
Comune di Sassari



SANITA’ ALGHERESE ALLO SFASCIO, TEDDE (F.I): MANCANO ANESTESISTI AL MARINO E AL CIVILE NON INTERVENGONO CHIRURGICAMENTE SUI BAMBINI ALGHERESI DA 0 A 6 ANNI COSTRETTI AD ANDARE A SASSARI PER ESSERE OPERATI.

Cagliari, 11 dicembre 2018. “Prosegue la disastrosa china della sanità algherese, che incide negativamente sopratutto sugli anziani e i bambini.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta l’interrogazione oggi depositata in Consiglio Regionale, che evidenzia il fatto che nonostante la sanità algherese disponga di 13 anestesisti  solo 1 o 2 vengono destinati al Marino, ma solo in orari diurni,  e che al Civile per qualsiasi intervento operatorio inviano a Sassari i bambini algheresi fino a 6 anni. Tedde sottolinea che da circa una anno ad Alghero è stata istituita una unità composta da 13 anestesisti, compreso il primario, che ha sede presso l’Ospedale Civile. All’Ospedale Marino, tuttavia, vengono destinati solo 1 o 2 anestesisti, non tutti i giorni e solo in orari diurni. Con 14 anestesisti l’Ospedale Civile di Sassari esegue un numero esponenzialmente maggiore d’interventi e di maggiore complessità. “È di qualche giorno fa – attacca l’ex Sindaco di Alghero – la decisione del primario di anestesiologia dell’U.O. del Presidio ospedaliero Alghero-Ozieri di non trattare più i bambini algheresi da 0 a 6 anni che per qualsiasi intervento chirurgico saranno costretti a recarsi a Sassari. Decisione motivata in modo preoccupante per la presenza  di “fattori di rischio….dovuti a mai risolti deficit organizzativi, ad obbiettive difficoltà relazionali ed ambientali” e all’assenza degli “standard clinici di base fondamentali per poter lavorare in sicurezza” ed intervenire sui bambini fino a 6 anni. La conclusione –secondo Tedde- è che anziché lavorare per eliminare queste inefficienze, i signori della sanità sarda preferiscono mandare via i bambini algheresi e continuare ad affossare il Marino.” Tedde ricorda che  l’Ospedale Marino in passato poteva contare stabilmente su 3 o 4 anestesisti che garantivano l’esecuzione di tutti gli interventi di traumatologia, chirurgia protesica di anca, ginocchio, spalla, gli interventi in day surgery (artroscopia di spalla e ginocchio, chirurgia della mano e chirurgia minore) e chirurgia oculistica con numeri ragguardevoli (in totale oltre 3.000). A soffrire di questa carenza, secondo Tedde, sono soprattutto gli anziani con fratture la cui riduzione richiede l’applicazione di mezzi di sintesi e di protesi. “In particolare – precisa l’ex Sindaco di Alghero – è in crescita il numero di ultraottantenni ricoverati con fratture anche scomposte del femore che richiederebbero un intervento immediato che il personale medico ed infermieristico sarebbe in grado di garantire anche di notte. Ma ciò non è possibile, perché di notte non ci sono anestesisti disponibili per il Marino. Abbiamo chiesto più volte al Presidente Pigliaru d’intervenire anche su questo problema ma senza alcun risultato. Anzi, Moirano, Arru e Pigliaru sembrano aver deciso di voler continuare la loro opera di distruzione della sanità algherese. Non ci rimane che attendere qualche mese affinché i sardi decretino la fine di questa maggioranza di centrosinistra e di questo governo regionale –chiude Tedde-.”




I piloti algheresi protagonisti del 1° Challenge Riviera del Corallo

I piloti algheresi protagonisti del 1° Challenge Riviera del Corallo
A trionfare sul circuito del piazzale della Pace di Alghero è Fabio Angioj, secondo il sassarese Enea Carta e terzo Luca Tilloca

E’ Fabio Angioj ad alzare la coppa più importante del 1° Challenge Riviera del Corallo organizzato dal Team Alghero Corse. Il secondo posto va al pilota sassarese Enea Carta e sul terzo gradino del podio un altro algherese, Luca Tilloca. E’ stata una gara davvero intensa durante la quale si sono sfidati circa 70 piloti arrivati da tutta la Sardegna e da oltre tirreno, quasi 10 ore di spettacolo puro nel circuito allestito nel Piazzale della Pace a ridosso del porto di Alghero. La formula Challenge è una tipologia di evento motoristico completamente nuovo per la Riviera del Corallo ma che a giudicare dall’importante cornice di pubblico si dimostra molto apprezzata già dalla prima edizione.

Il regolamento di gara premia la sommatoria dei due tempi migliori tra le tre manches, di tre giri ognuna, a disposizione per ogni pilota. Ed è grazie alle due ultime manches in cui non sbaglia un colpo che l’algherese Fabio Angioj su Radical Prosport vince il titolo della prima edizione del Challenge Riviera del Corallo con un tempo di 4:02,36. Medaglia d’argento ad Enea Carta, il sassarese a guida della Formula Gloria ha dimostrato da subito di trovarsi a suo agio sul circuito e realizza il miglior tempo nelle prime due possibilità ma all’ultimo viene scavalcato per soli 6 decimi. Terzo posto assoluto per Luca Tilocca anche lui su Formula Gloria con 4:02, 82. Il pilota algherese realizza anche il giro più veloce in gara, unico a scendere sotto i due minuti in una terza manche davvero impeccabile.

“Correre nella propria città è una sensazione unica, sentirsi acclamato quando si esce dalla pista un’emozione indescrivibile a parole, in più a trasformare la giornata in magia è arrivata la vittoria assoluta” questo il commento a caldo di Fabio Angioj che visibilmente emozionato continua “vincere il Challenge è stata una grandissima soddisfazione ma quella più grande in assoluto per me arriverà a breve, quando sulla griglia di partenza della vita si posizionerà la mia principessa, la primogenita Ambra a cui dedico il successo di oggi”.

Mentre è Tore Bellu, presidente del T.A.C. a ringraziare “tutti coloro che si sono impegnati per la riuscita di questa splendida manifestazione”, orgogliosamente il primo pensiero va proprio “al Team Alghero Corse per l’impegno profuso e al direttore di gara Mauro Guazzi”. Non solo, Bellu continua “un grazie di cuore a tutte le forze dell’ordine per il lavoro sulla sicurezza e a chi ci ha sostenuto in questa meravigliosa avventura, in particolare l’amministrazione comunale di Alghero, Fondazione Alghero, Aci Sport, Regione Sardegna, il Coni Sassari e tutti i nostri sponsor privati”.

Il 1° Challenge Riviera del Corallo chiude davvero con la migliore prestazione possibile in vista del semaforo verde per la titolazione di campionato italiano formula challenge nell’edizione 2019.

Alghero, 10 Dicembre 2018
Ufficio Stampa 
1° Challenge Riviera del Corallo – Team Alghero Corse

Valdo di Nolfo, giornalista pubblicista
Iscrizione ordine nazionale dei giornalisti, Roma, Tessera n°166365
Ufficio Stampa e Social Media Editor 



rasferimento tecnologico: si cercano candidati all’incubazione – Pubblicato il primo bando R2I

COMUNICATO STAMPA

Trasferimento tecnologico: si cercano candidati all’incubazione 

Pubblicato il primo bando del progetto R2I, Research innovation

10 dicembre 2018

SASSARI. È stato pubblicato il primo bando del progetto R2I, Research2Innovation, destinato a società di capitali o persone fisiche interessate a diventare “candidati all’incubazione”. Usufruire delle tecnologie sviluppate dall’INFN e dal CERN ora è un’opportunità concreta per molte imprese o startupper che decidono di puntare all’hi-tech e investire sull’innovazione in Italia. R2I è un progetto promosso dall’INFN, dal CERN e dai BIC, Business Incubation Centres, i3P del Politecnico di Torino, Bioindustry Park di Colleretto Giocosa (Torino) e Cubact dell’Università di Sassari, per sostenere in Italia le imprese e gli imprenditori nel traghettare tecnologie innovative dal cosiddetto proof of concept al mercato. Per favorire questo impegnativo passaggio, INFN e CERN mettono a disposizione le proprie tecnologie e competenze tecniche, mentre i BIC offrono le proprie strutture e competenze grazie a programmi di incubazione dedicati. A manifestare interesse sono invitati sia tutti i soggetti costituiti in forma societaria-consortile da meno di 3 anni o che, pur costituiti da più di 3 anni, abbiano recentemente avviato un nuovo progetto di sviluppo di prodotti innovativi compatibili con le tecnologie e le competenze dell’INFN e del CERN, sia le persone fisiche che intendano avviare un’impresa e accedere ai programmi di incubazione presso uno dei BIC che partecipano all’iniziativa. Da parte loro, l’INFN e il CERN si impegnano a fornire alle aziende incubate un sostegno per un accesso facilitato allo sviluppo e allo sfruttamento delle proprie tecnologie, per un periodo di 24 mesi e fino a 40 ore/uomo, compatibilmente con le esigenze di ricerca istituzionale di esperti e infrastrutture. Mentre i BIC forniranno un contributo di supporto al business, attraverso finanziamenti, infrastrutture e consulenza. Ciascuna azienda incubata riceverà un contributo del valore di 40.000 euro, che potrà essere in natura e includere una serie di servizi.

La scadenza dei termini per la presentazione delle manifestazioni di interesse è fissata per le ore 11:59 del giorno 11 febbraio 2019.

 

Link al sito TT: https://web.infn.it/TechTransfer/index.php/it/sosteniamo-l-innovazione/business-incubation-centres

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Dott.ssa Valentina Guido

Giornalista professionista

Ufficio stampa dell’Università di Sassari

p.zza Università 21, 07100 Sassari




NOTA STAMPA “OPERAZIONE ARRUGA”

Dalle ore 06.00 di oggi, lunedì 10 dicembre 2018, nelle province di Cagliari, Sassari e Alessandria, i militari della Compagnia CC di Carbonia, coadiuvati da personale delle competenti giurisdizioni, hanno dato esecuzione a 6 ordinanze di applicazione di custodia cautelare in carcere, disposte dal Tribunale di Cagliari su richiesta della locale D.D.A. nell’ambito del P.P. N. 15218/14, nei confronti di 6 soggetti stranieri (un algerino, un tunisino e quattro nigeriani), gravemente indiziati dei reati di cui agli artt. 73 c. 80 (Detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti a minorenni), art. 416 c.p. (Associazione a delinquere), art. 12 co. I, III, III ter e V del d.l.vo 25.7.1998 nr. 286 (Sfruttamento e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina), art. 3 co. IV e VIII, art. 4 co. VII l. 75/58 (Sfruttamento della prostituzione) e art. 453 c.p.  (Detenzione di banconote contraffatte).

I provvedimenti scaturiscono dagli esiti investigativi dell’operazione convenzionalmente denominata “ARRUGA”, condotta dal dicembre 2014 al mese di dicembre 2018 dal NORM della Compagnia CC di Carbonia, che, attraverso due principali filoni d’indagine ha svelato l’esistenza di altrettante distinte tratte di extracomunitari clandestini che, giunti in Sardegna, venivano gestiti e sfruttati da due organizzazioni criminali.

La tratta Hannaba – Sulcis favoriva l’ingresso illegale di stranieri che, partiti dall’Algeria e giunti sulle coste del Sulcis, venivano successivamente impiegati nell’illecita attività dello spaccio al “dettaglio” di droga nelle piazze di Cagliari, in particolare nel quartiere “Marina”. Nello specifico, era il MESSADI Yacine, nato in Algeria il 19.12.1973, residente a Cagliari, che organizzava i viaggi di migranti dall’Algeria all’Italia: acquistava il motore e la barca, pagava e dava istruzioni allo “scafista”, teneva i contatti con le famiglie dei profughi.

L’operazione ARRUGA ha dato riscontro a ciò a maggio 2015, quando i carabinieri della motovedetta classe 700, nelle acque antistanti Sant’Antioco, intercettato un barchino in legno con a bordo 5 nordafricani, hanno tratto in arresto lo scafista algerino che li stava trasportando. Infine, il MESSADI forniva loro i suggerimenti opportuni per evitare il rischio di un immediato rimpatrio: raccomandava loro di dire che erano minorenni, di cancellare il suo numero di cellulare e che, da Carbonia collocati al CAS di Cagliari, terminate le formalità di identificazione sarebbero dovuti di fuggire. MESSADI, infatti, ai clandestini offriva rifugio a casa sua per poi utilizzarli nel traffico della droga da lui gestito. Da maggio 2016 a tutto il 2017, il MESSADI ha favorito l’immigrazione illegale, agevolando la permanenza sul territorio dello Stato di numerosi cittadini stranieri irregolari che impiegava nella sua attività di spaccio ovvero garantendo la loro partenza verso altre località in Italia e in Europa.

MESSADI però non gestiva da solo il mercato della droga nelle piazze di Cagliari, ma si avvaleva della collaborazione di HAMMOUDA Nidham, nato in Tunisia il 15.03.1986 residente a Selargius, che si riforniva di droga, principalmente hashish, da terzi spartendola con il suo socio per poi venderla al consumatore finale. Dalle investigazioni si è appurato che MESSADI e HAMMOUDA dal 2015 a tutto il 2017, avevano padroneggiato nello spaccio di droga (principalmente hashish) nel quartiere Marina di Cagliari, servendosi di minorenni (tra cui i due figli del MESSADI) e vendendo lo stupefacente anche a minorenni.  Il MESSADI riceveva gli ordinativi della droga per telefono e utilizzava i figli per effettuare le consegne, anche ad altri minori: in una circostanza i carabinieri di Cagliari hanno fermato due minori e li hanno trovati con 50 gr di hashish acquistato poco prima dal figlio del MESSADI. Tuttavia quest’ultimo non voleva assolutamente che i propri figli facessero uso di droghe, alcool e fumo. Dalle indagini, infatti, il MESSADI è apparso come un musulmano connotato da una rigida osservanza delle pratiche religiose e dei dettami islamici, fortemente rispettato e temuto dalla propria comunità.

Il MESSADI infine è accusato di concorso in detenzione di banconote contraffatte: egli, dopo aver contattato un soggetto straniero dimorante in Campania, era riuscito a far arrivare al porto di Cagliari 5.000,00 euro di banconote false che aveva acquistato al prezzo di 1.000,00 euro, che avrebbe smerciato nelle operazioni di vendita della droga.

L’altra tratta emersa è quella Nigeria – Libia – Sassari, che, invece, consentiva di far giungere in Italia giovani donne nigeriane per essere immesse nel circuito della prostituzione anche a Sassari.

Nell’ambito delle attività tecniche sviluppate nell’operazione ARRUGA, è stata individuata la presenza di una pericolosa compagine criminale di etnia nigeriana, avente carattere transnazionale e operante nella città di Sassari, dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e allo sfruttamento della prostituzione, che, nel periodo oggetto d’indagine, ha promosso e finanziato il trasferimento in Italia di numerosi migranti. I soggetti facenti parte di questa organizzazione, tratti in arresto questa mattina, sono TONY Sofia nata in Nigeria il 21.02.1986, residente a Sassari, EDOMWONYI Bridget Tina nata in Nigeria il 26.06.1982 domiciliata ad Alessandria, (entrambe con il ruolo di Maman) un terzo soggetto, uomo di fiducia e principale collaboratore di un quarto soggetto entrambi destinatari di OCC, ancora ricercati sul territorio nazionale e all’estero. Questi si erano suddivisi tra loro i compiti: la Tony si occupava di individuare le donne interessate a immigrare clandestinamente in Italia e di finanziare il viaggio; l’Obasohan di finanziare la permanenza in Libia dei migranti in attesa della loro partenza mentre la Edomwonyi coordinava l’illecita attività di favoreggiamento e sfruttamento in Italia. 

Per favorire l’immigrazione clandestina si avvalevano di soggetti dimoranti in Libia e Nigeria, inseriti nel traffico di esseri umani, tale Mama Vera (nigeriana non identificata) la quale aveva il compito di individuare in patria le giovani da avviare alla prostituzione e di anticipare il corrispettivo per il viaggio delle ragazze (150.000,00 naira per migrante versate sul conto del traghettatore) che venivano affidate in Libia ad altro soggetto non identificato (tale Frede). Gli associati si occupavano anche di sovvenzionare la permanenza delle migranti custodite in ghetti nel campo libico: qui aspettavano anche molte settimane prima di essere imbarcate, costrette a subire la sofferenza della fame, del freddo, le pessime condizioni igieniche nonché le avance e le minacce dei loro carcerieri. Arrivate in Italia e sistemate in un centro di accoglienza in Campania, ricevevano dalle Maman nuove schede telefoniche, soldi, documenti d’identità falsi nonché indicazioni su come allontanarsi dal centro d’accoglienza e prendere il traghetto Civitavecchia – Olbia. A questo punto le Maman davano alle loro protette le istruzioni sulle attività che avrebbero dovuto svolgere per “riscattare” la propria libertà: procuravano loro una casa dove esercitare il meretricio e gli abiti “da lavoro”, davano consigli su come comportarsi con i clienti, aiutavano le ragazze, che non parlavano l’italiano, a trattare con i clienti.

L’operazione ARRUGA, inoltre, ha permesso finora di:

      • assicurare alla giustizia 8 soggetti, di cui 4 italiani (1 minorenne) e 4 stranieri, arrestati in flagranza di reato per traffico di sostanze stupefacenti nel Lazio ed in Sardegna;
      • trarre in arresto, in flagranza di reato, uno “scafista” algerino, mentre trasportava extracomunitari clandestini da Hannaba alle coste del Sulcis;
      • eseguire n. 1 fermo di indiziato di delitto e 2 ordinanze di custodia cautelare a carico di 3 nigeriani, responsabili di traffico di sostanze stupefacenti.

sequestrando complessivamente:

    • kg 2,582 di eroina;
    • gr. 500 di hashish;
    • gr. 54 di marijuana;
    • 5.020 euro di banconote contraffatte.



Intrecci Sanveresi, II ed 15 dicembre 2018 dalle ore 15.00 Giardino del Museo

il Comune di San Vero Milis ha avviato da diversi anni, un percorso di conoscenza e valorizzazione, del proprio patrimonio legato alla cultura materiale e immateriale, in funzione culturale, turistica e produttiva e per il secondo anno consecutivo organizza la manifestazione “Intrecci Sanveresi”, cofinanziato dalla Fondazione Banco di Sardegna e che ha visto un grande successo in partecipazione, riscontro mediatico ed opportunità di progetti di sviluppo per l’artigiano dell’intreccio, che sono diretta conseguenza della precedente edizione.

“Intrecci Sanveresi” IIed. ha già preso inizio con dei laboratori di introduzione all’arte gratuiti, e ha in programma per il 15 dicembre c.a. una conferenza sul tema delle risorse dei materiali per l’intreccio, una mostra  dei manufatti di pregio messi a disposizione della comunità, una mostra fotografica con immagini legate alla nostra tradizione (in allegato troverà la locandina con il programma dettagliato).

L’Amministrazione di San Vero sarebbe lieta di poter condividere con Lei questo momento di incontro e ospitarla in particolare alla conferenza: “L’Arte intrecciata all’ambiente:materiali, raccolta e tutela”  che si terrà sabato 15 dicembre 2018 alle ore 17.30 in Aula Consiliare alla quale parteciperanno come relatori il dott. archeologo Alfonso Stiglitz, la dott.ssa Maria Antonietta Dessì, responsabile regionale CNA Artistico e Tradizionale e il dott. Alessio Satta, presidente della Fondazione MedSea.                                                                                

Confidando in un suo interesse, spero di vederla partecipe.

Cordiali saluti.

f.to Il Sindaco

Luigi Tedeschi