CONFERENZA STAMPA ”AJò A IPPUNTARE”

Si accendono i riflettori su “Ajò a Ippuntare 2018”.

La manifestazione enologica che da 17 anni affolla il paese di Usini.

Il rosso e il bianco sono i colori che dipingono l’atmosfera natalizia e Usini ne approfitta per far degustare i suoi colori identitari. Con il vino rosso e il vino bianco, frutto de vigneti usinesi, si potrà brindare al natale in occasione della manifestazione enologica, Ajò a ippuntare, organizzata dalla Pro loco in collaborazione con l’amministrazione comunale e il Coro di Usini. Il 15 Dicembre, infatti, si rinnova l’appuntamento annuale che mette in moto l’intera isola da ben diciassette edizioni. 

Un pasto caldo oppure uno spuntino, fra musica, canti, balli, culture e tradizioni tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino. Le vie del paese si popoleranno secondo un percorso itinerante che guiderà gli ospiti verso la lunga catena degli assaggi nelle cantine locali.

“Ajo a ippuntare è sempre un appuntamento fondamentale per il nostro paese che ha nel vino il principale attrattore turistico e culturale!” ha detto il sindaco Antonio Brundu. “Già dallo scorso anno, insieme alla pro loco, abbiamo rinnovato la formula, aprendo le nostre cantine dal mattino e creando una serie di iniziative collaterali che vanno dallo sport ai laboratori di arte e gusto, passando per la cultura tradizionale fatta di abiti, canti e balli! La musica sarda, –  ha proseguito Brundu –  con il Coro di Usini, accompagnerà i percorsi nelle cantine, mentre le danze e la sfilata di abiti tradizionali, a cura del gruppo folk San Giorgio, coloreranno le nostre strade! Il vino, con le 12 cantine aperte, sarà il motore di questa piccola economia, con cantine ormai veterane e con il ritorno di grandi produttori e grandi nomi! Un grazie alla pro loco nella persona di Antonella Masia e a tutti coloro che hanno collaborato per questa manifestazione che, negli anni, ha fatto da apripista a tanti eventi simili nel territori”.

Le cantine. Quest’anno, infatti, saranno appunto dodici le cantine partecipanti: Leonardo Spina, Giuseppe Fiori, Piccoli produttori, Cantina Billia Cherchi, Sa Domo ‘e su inu, Azienda Agricola Salvatore Chessa, Azienda agricola Gavino Delogu, Azienda vitivinicola Francesco Fiori, Giampiero Spanu, Paolo Andrea Chessa, Giovanna Chessa e Luigi Fiori.

Eventi collaterali. A fare, poi, da cornice ai colori protagonisti del rosso e il bianco, sono stati organizzati una serie di eventi che spaziano dallo sport, con la gara podistica “Ajo a ippuntare di Corsa”, ai laboratori che coinvolgeranno soprattutto i bambini nella realizzazione di abiti tradizionali, preparazione di cibi e dolci tipici e ancora laboratori didattici per la valorizzazione del patrimonio di Usini, insieme alla degustazione del vino Ippocratico, un antico sapore speziato dal Medioevo. Non mancheranno, inoltre, mostre ed, Giovanna Chessa esposizioni allestite presso le antiche case storiche del paese, insieme a mercatini di Natale e visita ai presepi di quartiere con il trenino turistico.

“Dietro questa manifestazione si nasconde un duro e dettagliato lavoro. Una grande fatica che, però, viene sempre ripagata con la buona riuscita dell’evento. Noi, in quanto Pro Loco, teniamo fortemente alle nostre tradizioni e come associazione turistica siamo lieti di poter promuovere il patrimonio storico e culturale di Usini attraverso la manifestazione “ Ajò Ippuntare”. Evento tanto atteso che da 17 anni affolla le vie del paese”. Ha detto la presidente della Pro loco, Antonella Masia.

S’Antiga Moda. Un’evento nell’evento, quello di “S’Antiga moda” che, a partire dalle 16.00 allieterà la giornata con la rappresentazione della Sardegna tra canto e danza.

S’Antiga moda aprirà le porte con una sfilata di abiti tradizionali provenienti da tutta l’isola lungo le vie del paese, con conclusione in piazza Conciliazione. Gli abiti partecipanti arriveranno da: Nuoro, Iglesias, Monastir, San Basilio, Sennori, Milis, Villagrande, Strisaili, Samugheo, Bolotana, Olbia, Bitti, Ossi, Uri, Nulvi, Porto Torres, Trinità d’Agultu, Ollolai, Macomer, San Nicolò d’Arcidano, Villanovaforru, Sorso, Mores, Ozieri, Mara, Olmedo e Osilo.  Oltre al canto anche il ballo sardo seguirà il percorso itinerante nelle vie principali. Ad esibirsi saranno, infatti, il gruppo folk San Giorgio di Usini, gruppo folk Santa Maria bambina di Usini, gruppo folk Intragnas di Porto Torres e il gruppo folk città di Sassari accompagnati dagli organetti di Giuseppe Cubeddu e Paolo Tucconi.

A guidare il canto sarà, invece, il Coro di Usini che con la partecipazione del Coro Logudoro, Coro Santa Rughe di Ittiri, Coro di Villanova Monteleone e la scuola di canto Boghes de Logudoro si esibiranno presso le cantine aderenti.

Dalle 21.30, infine, in piazza Arborea ci sarà lo spettacolo di intrattenimento del Gruppo Etnico A ballare di Emanuele Bazzoni e Roberto Fadda dove, a chiudere in bellezza la serata, sarà tutta la popolazione partecipante “ballende e cantende ad ajò a Ippuntare”.




Una cartolina per Casa Serena

Un bigliettino di auguri, col profumo della carta, magari scritto a mano. Un pensiero ormai in disuso che però racchiude, più di altri, il senso del Natale. Casa Serena ancora una volta si fa promotrice della riscoperta e valorizzazione di una bella tradizione e diffonde questo messaggio: «Caro amico, cara amica, mi piacerebbe trovare sotto l’albero una cartolina di auguri per un Natale insieme, da ogni parte del mondo». L’invito è quello di spedire, rigorosamente per posta, all’indirizzo Casa Serena, via Pasubio 18, 07100 Sassari, un biglietto da qualsiasi luogo ci si trovi, con gli auguri per gli ospiti e le ospiti della residenza per anziani.

L’iniziativa dal sapore antico, organizzata dal Comune di Sassari in collaborazione con la Coopas e coordinata da Adele Loriga, è diffusa anche attraverso i canali più social. Partita qualche settimana fa, ha già avuto una buona risposta, che gli ospiti e le ospiti di Casa Serena si augurano aumenterà ancora di più durante il periodo natalizio.




“Lo Presepi de l’Alguer”, oggi inaugurazione e benedizione dei presepi istituzionali

Sarà inaugurato oggi alle ore 18 al Quarter “Lo Presepi de l’Alguer”, uno dei presepi istituzionali a cura della Fondazione Alghero in collaborazione con la Chiesa di San Francesco.

Il “Presepe contemplativo sonoro in movimento”, realizzato da Padre Rino Zunnui, sarà ospitato al piano terra del palazzo della Fondazione Alghero a Lo Quarter e sarà possibile visitarlo tutti i giorni dalle ore 9 alle 19.30.

Gli altri Presepi istituzionali saranno ospitati a Porta Terra nella Sala del Sindaco e sarà realizzato da Tonino Serra; all’Info Point ( ex Casa del Caffè ) con le opere di Andrea Cocco e nella Chiesa di San Francesco realizzato dai gruppi della comunità ecclesiale di San Francesco.




LiberaIdee: martedì 11 dicembre si presenta a Cagliari la ricerca “Povertà e ricchezza in Sardegna

Martedì 11 dicembre si presenta a Cagliari

la ricerca “Povertà e ricchezza in Sardegna:

verso nuovi modi di essere società”

Appuntamento a partire dalle 16 presso la Sala Search. Insieme al direttore della Fondazione Zancan Tiziano Vecchiato e al presidente

di Sardegna Solidale Giampiero Farru, interverranno tra gli altri

l’assessore regionale all’Assistenza sociale Luigi Arru, i segretari

regionali dei sindacati confederali e rappresentanti della Camera di Commercio, di Confindustria, di Federmanager e della Caritas

 

Cagliari, 10 dicembre 2018

 

Da dove viene dunque la ricchezza che esiste in Sardegna? Chi la produce, come viene distribuita, chi la detiene? E quanto vivere in ricchezza o in povertà incide sulla capacità di pensare e progettare il proprio futuro dei giovani che si affacciano al mondo adulto? Da queste domande si è sviluppata la ricerca “Povertà e ricchezza in Sardegna, insieme per nuovi modi di essere società”, condotta dalla Fondazione Zancan per Sardegna Solidale, che verrà presentata a Cagliari martedì 11 dicembre a partire dalle 16 presso la Sala Search nel Largo Carlo Felice. La presentazione rientra nell’ambito del cartellone di LiberaIdee, una settimana di incontri, dibattiti e approfondimenti organizzati da Libera Sardegna in collaborazione con Sardegna Solidale con l’obiettivo di rinnovare l’impegno civile contro le mafie e la corruzione.

 

Dopo aver studiato per diversi anni e aver approfondito caratteristiche, volti e storie di povertà in Sardegna, Sardegna Solidale ha scelto un approccio diverso al tema delle diseguaglianze: mettere al centro dell’attenzione la ricchezza, la sua composizione, la sua distribuzione in Sardegna; parlarne e approfondirne aspetti generali e specifici con chi ne ha più conoscenza ed esperienza, per posizione sociale, economica, istituzionale. La ricerca propone dunque una riflessione articolata, che a partire dai dati ufficiali, ha coinvolto istituzioni, scuole, enti e persone, e indica alcune soluzioni che vengono dal mondo produttivo “sano”, per riattivare risorse e processi di aiuto in una dimensione generativa di dignità umana e di promozione sociale.

 

Nutritissima e qualificata la platea dei relatori: insieme al presidente di Sardegna Solidale Giampiero Farru e al direttore della Fondazione Zancan Tiziano Vecchiato, ci saranno anche Don Angelo Pittau (presidente del Comitato promotore di Sardegna Solidale), Bruno Loviselli (presidente del Co.Ge. Sardegna), l’assessore regionale alla Sanità e all’Assistenza Sociale Luigi Arru, Emanuele Garzia (vicepresidente dalla Camera di Commercio di Cagliari), Giuseppe Matolo (presidente Federmanager Sardegna), Giansimone Masia (direttore generale di Confindustria Centro-Nord Sardegna), Don Marco Lai (direttore della Caritas Diocesana Cagliari),Giancarlo Della Corte (dirigente scolastico dell’Istituto Buccari-Marconi di Cagliari) e Laura Caddeo (dirigente scolastico dell’Istituto Pertini di Cagliari). All’incontro, che sarà coordinato dal giornalista Vito Biolchini, parteciperanno anche i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Michele Carrus, Gavino Cartae Maria Francesca Ticca.

 

La carovana di Liberaidee proporrà invece mercoledì 12 dicembre tre appuntamenti, nel segno dello sport, del cinema e dell’impegno. Si parte alle 9a Cagliari presso la palestra del Convitto Nazionale in via Vesalio con “Liberaidee: un nuovo sport”, un torneo che vedrà protagoniste selezioni del Convitto Nazionale-Liceo Sportivo, del Buccari-Marconi e del Martini.

Alle 10 invece a Gergei, nel bene confiscato di Su Piroi, studenti e di docenti delle scuole superiori della Sardegna si ritroveranno per raccogliere insieme le bacche del mirto, destinato poi a diventare liquore, “Il mirto della legalità”.

Dalle 19 invece nelle sedi di Libera di Alghero, Mogoro, Guspini, Senorbì, Tempio Pausania, appuntamento con “Libero cinema”, la proiezione di docufilm dedicati alla lotta alla mafia.




COMUNE DI STINTINO A Stintino una giornata di educazione ambientale

Stintino 10 dicembre 2018 – Una giornata dedicata all’ambiente, per sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto della natura e al grave problema della plastica abbandonata nei mari. Un problema, quest’ultimo, che mette a rischio la sopravvivenza degli abitanti del mare ma che ha ripercussioni negative anche sulla salute dell’uomo.

Prevenzione e sensibilizzazione sono quindi le parole d’ordine di “Say no to plastic pollution”, la giornata di educazione ambientale che il Comune di Stintino, in collaborazione con il Parco nazionale dell’Asinara e l’Area marina protetta dell’isola parco, organizza per mercoledì 12 dicembre.

A ospitare l’incontro sarà, a partire dalle 11, il museo della Tonnara di via Lepanto, un luogo ideale dove la cultura del mare si intreccia con la vita, le tradizioni e l’identità del paese che si affaccia sul golfo dell’Asinara.

I ragazzi delle scuole elementari e medie di Stintino dialogheranno con il direttore del Parco dell’Asinara Pier Paolo Congiatu, il direttore dell’Area marina protetta Vittorio Gazale, con Laura Pireddu rappresentante di Crama, l’associazione Centro recupero animali marini Asinara, il presidente di FederparchiGiampiero Samuri.

A dare il benvenuto ai giovani studenti stintinesi saranno il sindaco Antonio Diana e l’assessore alla Pubblica istruzione Antonella Mariani.




STRADA SASSARI – ALGHERO, TEDDE (F.I.): SUPERIAMO LO STOP DELLA COMMISSIONE DI VIA ALLA 4 CORSIE PROPONENDO UNA CORRETTA INTERPRETAZIONE DEL CODICE URBANI E DEL PPR. STOP AI REFERENDUM FARLOCCHI.

Cagliari, 10 dicembre 2018 – “Basta con i referendum farlocchi. Lo stop imposto alla strada Sassari-Alghero dall’art. 20 del Piano Paesaggistico Regionale, perfettamente conosciuto dal sindaco di Alghero fin dal 2015, deve essere superato con strumenti politici e, soprattutto, tecnico giuridici.” Il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde ha oggi scritto a Pigliaru proponendo una lettura e un metro interpretativo del PPR e del Codice Urbani  giuridicamente sostenibili e politicamente utilizzabili al fine di eliminare gli ostacoli per la realizzazione della 4 corsie. “Abbiamo proposto a Pigliaru una soluzione tecnica che prende le mosse dal Codice Urbani, che assoggetta a copianificazione Stato Regione alcune porzioni del PPR ma lascia libera la Regione di pianificare in riferimento  ad altre materie. Soluzione supportata dalla giurisprudenza autorevole del TAR Sardegna.” Secondo Tedde, che ha elaborato la proposta assieme al docente universitario di legislazione dei beni culturali Prof. Mario Tocci, dal disposto della lettera h del comma primo dell’art. 143 del Codice dei Beni Culturali – che non rientra normativamente nella copianificazione necessaria  di cui all’art. 135-  emerge che la Regione ha facoltà di individuare unilateralmente le misure necessarie per il corretto inserimento, nel contesto paesaggistico, degli interventi di trasformazione del territorio, al fine di realizzare uno sviluppo sostenibile delle aree interessate. “Da tale assunto -precisa l’ex sindaco di Alghero- deriva il potere per la Regione Sardegna di adottare una norma o un provvedimento di interpretazione autentica dell’art. 20 del PPR, che evidenzi che la strada Sassari – Alghero costituisce una infrastruttura determinante per realizzare lo sviluppo sostenibile del territorio ai sensi del citato art. 143, lett. h, del Codice dei beni culturali. Ciò farebbe probabilmente venir meno la necessità del parere della commissione interministeriale VIA, ma certamente, ove si optasse per l’espressione del parere, questo sarebbe certamente favorevole rispetto alla realizzazione della strada a 4 corsie perché disancorato dagli angusti vincoli dell’art. 20 del PPR. Ora attendiamo che Pigliaru sottoponga ai competenti uffici regionali tale impostazione di metodo e di contenuti normativi, al fine di giungere finalmente ad un esito positivo della complessa vicenda che se non affrontata con i corretti strumenti giuridici e politici rischia di vanificare le trentennali attese del territorio. Siamo anche disponibili a confrontarci sul punto con i tecnici del Ministero dell’Ambiente a Roma. Auspichiamo che nel frattempo il sindaco di Alghero smetta di proporre improbabili e sterili proposte referendarie utili solo ad avere qualche titolo sulla stampa –chiude Tedde-.”




Arrestati due Tempiesi per detenzione ai fini di spaccio.

Durante il week-end, i Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Tempio Pausania hanno arrestato due uomini, F.S., 57enne e già noto alle Forze dell’Ordine e F.G., 46enne, entrambi tempiesi,  per detenzione di un’ingente quantità di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e per porto abusivo di arma bianca. Durante un servizio di controllo del territorio, i militari, notato un veicolo sulla s.s. 672  che procedeva ad altissima velocità in direzione Tempio Pausania, lo hanno fermato all’imbocco della fumosa e, poiché il conducente appariva in condizioni psico-fisiche alterate, hanno sottoposto i soggetti a perquisizione personale e veicolare, a seguito della quale hanno rinvenuto un grosso coltello a serramanico, quattro confezioni di sostanza da taglio del tipo mannitolo e una notevole quantità di sostanza stupefacente occultata nei bagagli degli uomini: diverse buste contenenti un totale di 65 grammi di cocaina pura e 500 grammi di hashish divisi in panetti.

Per tale ragione i due soggetti sono stati arrestati ed il materiale e la sostanza rinvenuti sono stati sottoposti a sequestro. L’udienza di convalida è stata fissata per la mattinata di oggi.

Il conducente, risultato positivo al drug-test, è stato inoltre denunciato anche per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e il suo veicolo è stato sottoposto a sequestro.

La sostanza, verosimilmente destinata al mercato nero della città gallurese e di quelle limitrofe, avrebbe fruttato ai malfattori un guadagno pari a circa 20.000 euro.




FOOD ECONOMY – Cresce il “giacimento” dell’alimentare artigiano “made in Sardegna”

FOOD ECONOMY – Cresce il “giacimento” dell’alimentare artigiano “made
in Sardegna” e vola l’economia dei consumi tipici natalizi: 198
prodotti d’eccellenza, 3.600 imprese, 5.700 addetti e 400milioni di
euro di acquisti. L’appello di Mameli (Confartigianato) ai
consumatori: “Anche a Natale comprate la qualità alimentare artigiana
e dite NO agli abusivi: danneggiano l’economia e la salute”.

198 prodotti agroalimentari tradizionali, 8 eccellenze a marchio
europeo, 3.616 imprese artigiane alimentari, 5.703 addetti e, nel solo
mese di dicembre, quasi 400 milioni di euro di spesa delle famiglie.

Sono questi i numeri principali dell’immenso “giacimento” della food
economy artigiana in Sardegna che, soprattutto sotto le festività di
Natale, registra sostanziose crescite di produzioni e vendite.

L’analisi è dell’Osservatorio per le PMI di Confartigianato Imprese
Sardegna che, nel dossier “L’artigianato alimentare e le eccellenze
del food made in Sardegna”, ha rielaborato i dati di Istat,
UnionCamere-Infocamere e MIPAAF, su imprese e produzioni alimentari e
consumi delle famiglie.

“Anche quest’anno, invitiamo i sardi e tutti gli amanti della nostra
regione ad acquistare i prodotti del territorio, dalla qualità
eccellente e dalla filiera cortissima, anche in una logica di
promozione e rilancio del “made in Sardegna – commenta Stefano Mameli,
Segretario Regionale di Confartigianato Imprese Sardegna – sono,
infatti, i nostri terreni che, da sempre, ci danno prodotti unici e
contribuiscono a fare della Sardegna terra di qualità della vita e di
longevità”. “E’ comunque bene preferire le prelibatezze tipicamente
sarde ai prodotti “in serie” delle grandi aziende – continua Mameli –
non solo per un discorso di qualità alimentare, ma anche per
contribuire, a partire da un piccolo gesto, quale l’acquisto di un
prodotto, al rilancio dell’economia della nostra isola, del suo
artigianato e delle sue micro e piccole imprese, spina dorsale della
regione”. “Quindi – rimarca il Segretario – è un atto concreto di
sostegno all’economia regionale, alle aziende e ai lavoratori del
settore e dell’indotto ed è anche l’occasione per sentirsi parte di
una comunità che sa coniugare qualità, modernità e tradizione”.

Le festività legate al Natale modificano notevolmente le abitudini di
spesa anche dei consumatori sardi, tanto che a dicembre il valore
delle vendite al dettaglio di prodotti alimentari e bevande supera del
19,8% la media mensile annua. In Sardegna il 95,4% della spesa
riguarda prodotti alimentari e bevande analcoliche e il restante 4,6%
le bevande alcoliche. I prodotti artigianali più acquistati sono
formaggi e latticini (6,1% della spesa), salumi (4,9%), pane (4,8%) e
altri prodotti di panetteria e pasticceria, che comprendono i dolci da
ricorrenza (4,2%), prodotti in cui manualità e tipicità rappresentano
importanti fattori di qualità.

Da sempre le famiglie sarde si affidano, per festeggiare degnamente il
Natale, alla sapienza e alla cura che gli artigiani mettono nel creare
i cibi della tradizione. “E’ merito di questi “artigiani del cibo” se
i nostri prodotti alimentari piacciono tanto in Italia e all’estero –
precisa Mameli – un patrimonio economico e di tradizione culturale che
va costantemente difeso e valorizzato. Il fatto che anche l’export
agroalimentare continui a segnare una crescita, segnala un
riconoscimento internazionale che non può che renderci orgogliosi”.

In Sardegna si stima per dicembre una spesa delle famiglie in prodotti
alimentari e bevande di 398 milioni di euro, più alta di 66 milioni
rispetto al consumo medio mensile. Inoltre, considerato come nella
nostra regione una fetta consistente della spesa alimentare sia
intercettabile dalle imprese artigiane, si stima che in Sardegna
vengono spesi circa 158 milioni di euro per prodotti da forno, salumi,
latticini, formaggi, olio di oliva, dolci, gelati, condimenti e
alcolici prodotti da artigiani. A livello provinciale si stima una
spesa delle famiglie di prodotti alimentari e bevande di 122 milioni
di euro di acquisti nel nord Sardegna (Sassari-Olbia), 106 a Cagliari,
83 nel Sud Sardegna, 50 a Nuoro e 37 a Oristano.

Sono, come detto, 3.616 le imprese artigiane che operano in Sardegna
nel 2018 nella produzione di bevande e prodotti alimentari, in lieve
calo rispetto allo scorso anno (- 0,2% equivalenti a 7 imprese in
meno). A livello Nazionale, invece, sono 88.961, con una perdita
complessiva di 1.094 unità (-1,2%).  L’analisi territoriale segnala
1.502 imprese artigiane a Cagliari, 1.109 a Sassari-Olbia, 735 a Nuoro
e 270 Oristano.

Nella nostra Isola, 1.643 realtà (il 45,4% delle attività) producono
cibi da asporto e operano nella ristorazione, 1.430 pane, dolci e
gelati (39,5%), 214 pasta (5,9%), 47 lavorano e conservano la carne
(1,3%), 54 latte e formaggi (1,5%), 45 condimenti e conserve (1,2%),
35 vini, distillati e birra (1%), 30 frutta, ortaggi e pesce (0,8%),
40 oli e grassi vegetali e animali (1,1%), 33 granaglie e prodotti
amidacei (0,9%) e 45 sono impegnati nelle produzioni varie (1,2%).

Gli addetti artigiani sono 5.703, il 54,8% del totale di tutte le
realtà del settore (10.396 lavoratori). Questi numeri pongono la
nostra regione al 5° posto tra le regioni con maggiore peso delle MPI
italiane del settore. Tra i territori, 1.607 addetti artigiani si
trovano nelle province di Sassari-Olbia, 1.435 nel Sud Sardegna, 1.181
a Nuoro, 933 a Cagliari e 547 a Oristano.

Le eccellenze del food made in Sardegna, quelle garantite dai marchi
europei DOP e IGP, sono diventate 8. All’Agnello di Sardegna, al
Carciofo spinoso di Sardegna, al Fiore Sardo, al Pecorino Romano e
quello Sardo, all’Olio Extra Vergine di Sardegna e allo Zafferano di
Sardegna si sono aggiunti i Culurgionis d’Ogliastra, che pongono la
nostra isola al 16esimo posto tra tutte le regioni italiane che, tutte
insieme, annoverano ben 299 prodotti agroalimentari di qualità. Al 13
marzo 2018,  inoltre, in Sardegna sono stati censiti ben 198 prodotti
agroalimentari tradizionali, caratterizzati da metodiche di
lavorazione, conservazione e stagionatura consolidate nel tempo.
Quest’anno, in questa lista, si sono aggiunte anche le “Cipolle di San
Giovanni Suergiu”, un prodotto che solo pochi mesi fa è stato
certificato PAT e che sta contribuendo a rilanciare l’agroalimentare
del Sulcis.

Poi l’appello del Segretario di Confartigianato ad acquistare prodotti
agroalimentari da aziende regolari. “Nel periodo delle feste –
sottolinea Mameli – crescono a dismisura i furbetti che in maniera
totalmente abusiva, senza alcuna tutela per i consumatori, vendono
prodotti alimentari sottraendo spazi di mercato a chi in maniera
onesta rispetta le regole, paga le tasse, subisce i controlli,
garantisce buste paga”.

Imprese Agroalimentari III trimestre 2018
Provincia

Imprese Agroalimentari

Cagliari

1.502

Oristano

270

Nuoro

735

Sassari

1.109

SARDEGNA

3.616

Imprese alimentari artigiane nelle varie province (terzo trimestre 2018)

Produzioni

CA

OR

NU

SS

SARDEGNA

Pane e dolci

530

130

350

420

1.430

Cibo da asporto

810

91

222

520

1.643

Pasta

65

24

55

70

214

Lav. Carni

13

1

19

14

47

Lattiero Caseario

19

2

15

18

54

Condimenti e spezie

8

4

22

11

45

Vini, birre e bevande

15

5

9

6

35

Conservazione e lavorazione frutta ortaggi pesce

14

0

5

11

30

Oli vegetali e animali

8

6

12

14

40

Lavorazione granaglie

6

5

11

11

33

Altri produttori alimentari

14

2

15

14

45

1.502

270

735

1.109

3.616

Stima spesa per  acquisti di prodotti agroalimentari in Sardegna in
milioni di euro a dicembre 2018

Sardegna

398

Sassari

122

Nuoro

50

Cagliari

106

Oristano

37

Sud Sardegna

83

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT

Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna

Federico Marini  07044891   3384868726




SCOPERTA EVASIONE FISCALE PER € 298.648.

Nell’ambito delle attività di contrasto all’evasione fiscale, le Fiamme Gialle della Tenenza di Sanluri hanno concluso un’attività di verifica nei confronti di una società’operante nel settore del commercio di materiali per l’edilizia con sede nel medio campidano.

L’attività ispettiva è scaturita dal controllo economico del territorio e dalla successiva analisi svolta tramite le banche dati in uso al Corpo, che hanno permesso di rilevare che l’impresa, per i periodi d’imposta dal 2013 al 2017, non ha presentato le dichiarazioni ai fini delle imposte sui redditi e dell’I.V.A., risultando, pertanto, un evasore totale.

Le operazioni di controllo, espletate attraverso la disamina della documentazione contabile correttamente tenuta, ha permesso di riscontrare che società, benché svolgesse regolarmente l’attività commerciale, non ha annotato in contabilità i documenti fiscali emessi a fronte delle cessioni di beni realizzate.

E’ stato così possibile constatare l’occultamento di ricavi per complessivi 298.648 €, con un evasione IVA pari a €.58.211 €.

L’operazione si inquadra in un più ampio quadro di intensificazione delle attività di polizia economica – finanziaria disposte dal Comando Provinciale di Cagliari a tutela degli interessi della collettività – condizione indispensabile per il raggiungimento dell’equità sociale – e conferma l’impegno quotidiano delle Fiamme Gialle nel territorio a tutela della legalità sotto ogni veste.




impresa OCCULTA AL FISCO ricavi PER oltre 386.000 €.

Nell’ambito dell’azione a tutela delle entrate a contrasto dell’evasione fiscale, le Fiamme Gialle di Sarroch hanno concluso una verifica fiscale nei confronti di una impresa, con sede in un comune del basso Sulcis, operante nel settore degli impianti elettrici.

Nella circostanza, l’azione dei Finanzieri è stata orientata alla verifica del corretto adempimento delle disposizioni tributarie ai fini dell’I.V.A. e delle imposte dirette.

Le operazioni di controllo, che hanno preso in considerazione il periodo d’imposta compreso dal 2015 al 2017, sono state avviate a seguito dell’esame delle diverse banche dati in uso al Corpo, disamina dalla quale, a carico del soggetto verificato, sono emerse incongruenze tra i dati censiti e le informazioni contenute nel cd. spesometro, un database in cui sono riportate tutte le fatture registrate e con la quale, individuati i fornitori del soggetto ispezionato, è possibile risalire a tutti gli acquisti effettuati.

Il controllo ha permesso di accertare che l’impresa, pur istituendo regolarmente le scritture contabili obbligatorie, non ha presentato le previste dichiarazioni, occultando al fisco ricavi per complessivi 386.044 € ed una evasione di I.V.A. per oltre 77.000 €, configurandosi quale evasore totale per tutti gli anni presi a base del controllo.

Il titolare dell’impresa, atteso che ha superato la soglia minima delle imposte evase previste dalle norme che disciplinano i Reati in materia fiscale, è stato segnalato alla locale Autorità Giudiziaria.

Per la società in questione è stata inoltrata proposta alla competente Agenzia delle Entrate di applicazione della misura cautelare finalizzata a tutelare le pretese erariali.

L’operazione si inquadra in un più ampio quadro di intensificazione delle attività di polizia economica – finanziaria disposte dal comando provinciale di Cagliari a tutela degli interessi della collettività che è condizione indispensabile per il raggiungimento dell’equità sociale e conferma l’impegno quotidiano delle fiamme gialle nel territorio a tutela della legalità sotto ogni veste.