SCOPERTA EVASIONE FISCALE PER OLTRE 1,5 MILIONI DI EURO

Nell’ambito delle attività di contrasto all’evasione fiscale, le Fiamme Gialle di Cagliari hanno concluso una verifica fiscale nei confronti di una società del capoluogo che fornisce servizi al comparto delle costruzioni edili.

L’attività ispettiva, riguardante gli anni 2013, 2015 e 2016, è stata avviata sulla scorta di un target segnalato ed elaborato a livello centrale a seguito di un’analisi effettuata su una platea di contribuenti, la cui posizione, censita nelle diverse banche dati del Corpo, presentava indici di anomalia per quel che riguarda la presentazione delle previste dichiarazioni dei redditi e I.V.A.

I controlli si sono sviluppati attraverso la disamina della documentazione contabile presentata dal contribuente, la quale è risultata corrispondente solamente ad una parte del reale volume d’affari: difatti, a seguito di approfondite analisi ed all’incrocio delle informazioni ricostruite durante l’ispezione, sono emerse, accanto ad operazioni commerciali totalmente in nero, attività che, seppur corredate da regolare documentazione fiscale, non avevano trovato riscontro nella contabilità ufficiale.

L’azione dei Finanzieri ha consentito, pertanto, di accertare che la società in oggetto ha occultato al Fisco ricavi per complessivi 1.556.255 € e dichiarato un’IVA inferiore a quella reale per quasi 82.000 €, configurandosi come “evasore totale”, in virtù dell’omessa presentazione delle dichiarazioni dei redditi e dell’IVA.

Per le irregolarità riscontrate, l’impresa è stata segnalata all’Agenzia delle Entrate di Cagliari al fine di sottoporre a sequestro cautelativo i beni aziendali, a titolo di garanzia dei debiti verso l’Erario.




DIPENDENTE PUBBLICO EFFETTUA LAVORI “EXTRA”: CONTESTATI 390.000 € DI GUADAGNI IN NERO.

Gli investigatori del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Cagliari, a seguito di attivazione da parte del Nucleo Speciale Anticorruzione della Guardia di Finanza, hanno riscontrato a carico di un dipendente statale, plurime violazioni alla disciplina nazionale che vieta lo svolgimento di attività lavorativa in aggiunta a quella pubblica senza specifica autorizzazione.

La normativa in materia prevede infatti che i lavoratori dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni con rapporto di lavoro a tempo pieno ed indeterminato, non possono intrattenere altri rapporti di lavoro dipendente o autonomo o esercitare attività imprenditoriale. Possono altresì svolgere incarichi retribuiti conferiti da altri soggetti, pubblici o privati, solo se autorizzati dall’Amministrazione di appartenenza, la quale fissa criteri oggettivi o predeterminati in base ai quali rilasciare l’autorizzazione.

Tali vincoli sono diretti ad evitare che i dipendenti pubblici svolgano attività che li impegnino eccessivamente facendo trascurare i doveri di ufficio o svolgano attività che determinino un conflitto di interessi con l’attività lavorativa, pregiudicando l’esercizio imparziale delle funzioni attribuite al dipendente.

Nell’ambito di questo contesto normativo, le Fiamme Gialle hanno sviluppato la segnalazione e le informazioni elaborate dalla componente speciale del Corpo in materia di contrasto agli illeciti perpetrati a danno della Pubblica Amministrazione, la quale ha delegato il Reparto del capoluogo ad effettuare mirati approfondimenti nei confronti di un cagliaritano di 58 anni, dipendente pubblico con la qualifica di addetto ad attività logistiche.

Le indagini dei Finanzieri hanno appurato che il dipendente pubblico, dal 2014, ha effettuato prestazioni lavorative relative all’allestimento di impianti per eventi, percependo compensi, in assenza della prescritta autorizzazione da parte dell’Amministrazione di appartenenza per lo svolgimento di attività extra istituzionali.

Complessivamente sono state accertate 29 collaborazioni nei confronti di altrettanti committenti (aziende, enti di promozione ed organizzazione di eventi sportivi, associazioni).

Tali prestazioni lavorative vedevano il pubblico dipendente mettere a frutto le proprie competenze tecniche in lavori di predisposizione, installazione smontaggio di varia attrezzatura strumentale allo svolgimento di eventi.

Le Fiamme Gialle hanno quindi quantificato i compensi percepiti dal soggetto controllato in virtù di queste prestazioni lavorative extra: 390.053 €, somme di denaro non dichiarate e che quindi costituiranno oggetto di conseguenti elaborazioni.

Nei confronti invece dei soggetti che hanno conferito gli incarichi di lavoro al dipendente pubblico, sono state contestate sanzioni amministrative ciascuna ammontante, come disposto dalla normativa di settore, al doppio del compenso elargito: complessivamente 780.106 €.




SCOPERTI 44 LAVORATORI IN NERO.

Le Fiamme Gialle cagliaritane, nel corso di una verifica fiscale condotta nei confronti di un operatore del settore dell’intrattenimento, hanno riscontrato molteplici e continuate violazioni alla disciplina che regola i contratti di lavoro: 44 casi di lavoratori in nero ed altri 10 addetti retribuiti con voucher in maniera non rispondente alla normativa di settore.

Le attività di controllo sono scaturite all’esito di un attento monitoraggio del tessuto economico locale, analisi che, secondo procedure normate e consolidate, mira ad enucleare quelle posizioni di contribuenti caratterizzate da indici che rappresentano elementi di necessario approfondimento investigativo.

Le numerose, diversificate, strutturate ed interconnesse informazioni contenute nelle banche dati in uso al Corpo hanno permesso di particolareggiare la posizione del contribuente sottoposto al controllo, il quale, nonostante una comprovata operatività, accertata anche nel tempo con mirati servizi di osservazione, secondo i sistemi centralizzati non risultava aver presentato alcuna dichiarazione dei redditi per due annualità.

All’atto dell’accesso presso i locali dell’impresa, i Finanzieri – come da prassi – dopo aver richiesto al contribuente la documentazione fiscale, hanno effettuato, in tutti i locali aziendali, una minuziosa ricerca mirata all’individuazione di eventuale documentazione potenzialmente attestante attività economica non registrata e quindi “in nero”.

L’esito della ricerca ha dato esito positivo essendo stati rinvenuti, accanto a fogli manoscritti attestanti attività economica in nero, anche dei veri e propri elenchi riportanti nominativi di personale impiegato nell’attività con i relativi turni.

I Finanzieri hanno acquisito tale documentazione ed hanno provveduto ad accertare compiutamente l’identità delle persone indicate sui fogli ritrovati nei locali aziendali, così da poterle convocare e sentire in atti per ricostruire pienamente i loro profili di impiego.

Le Fiamme Gialle hanno quindi proceduto ad intervistare, oltre gli 8 lavoratori trovati intenti nelle proprie mansioni all’atto dell’accesso presso l’azienda, altri 58 addetti: nel corso degli ultimi 4 anni, le mansioni in cui sono stati impiegati, soprattutto durante i fine settimana, hanno ricompreso diverse qualifiche professionali: cassieri, pizzaioli, cuochi e camerieri.

Per 44 lavoratori sono stati riscontrati più periodi durante gli anni in cui hanno prestato la propria attività lavorativa in nero, senza un regolare contratto e senza una copertura assicurativa, circostanza questa che, se da un lato costituiva un vantaggio economico per il datore di lavoro – il quale così facendo non versava contributi ed oneri previdenziali allo Stato – dall’altro esponeva i lavoratori a tutta una serie di rischi e mancate tutele, sia sotto il profilo assistenziale che sanitario.

Per altri 10 addetti, i Finanzieri hanno accertato che il loro compenso veniva corrisposto in parte, ufficialmente, a mezzo di voucher, ed in parte, “sottobanco”, mediante pagamento in contanti.

Questa pratica, eludendo la normativa nazionale che prevede il pagamento delle prestazioni lavorative in voucher in presenza di occupazioni saltuarie o di tipo episodico permetteva al datore di lavoro di non assumere con regolare contratto quei dipendenti ed ottenere così un risparmio contributivo non dovendo versare le ritenute fiscali, non previste in caso di lavoro occasionale.

Il titolare dell’azienda è stato quindi diffidato a regolarizzare i dipendenti per i periodi di lavoro prestati in nero ed è stato altresì segnalato all’Ispettorato Territoriale del Lavoro per l’irrogazione di una sanzione amministrativa pari a 486.000 €.

Sotto il profilo fiscale, i Finanzieri hanno analizzato tutta la documentazione contabile “ufficiale” rinvenuta e l’hanno integrata con quella extracontabile rinvenuta durante l’ispezione attestante operazioni commerciali non transitate nei registri e quindi “in nero”.

All’esito dell’ispezione, l’azienda, qualificata come evasore totale non avendo presentato per due annualità le previste dichiarazioni, è risultata aver inoltre occultato al Fisco ricavi per 577.000 € con una conseguente evasione I.V.A. per quasi 61.000 €, nonché aver omesso di operare le ritenute sui dipendenti per 26.000 €.




Risultati primo Formula Challenge Riviera del Corallo

Non ha tradito le attese il primo Formula Challenge Riviera del Corallo.

                                       Fabio Angioy ha vinto lo straordinario evento di chiusura della stagione

                                      agonistica 2018 dell’automobilismo sportivo sardo

                                      ma i veri vincitori sono tutti i partecipanti, i numerosisissimi

                                      appassionati che hanno seguito per tutto i giorno le spettacolari sfide

                                      dei bolidi rombanti e gli organizzatori del Team Alghero Corse.

Alghero. Primo Formula Challenge Riviera del Corallo nel segno di Fabio Angioy e della sua Radical Prosport ma anche di un grande meritato successo organizzativo decretato da un numeroso e appassionato pubblico . 

   Dopo le verifiche tecnico-sportive previste sabato pomeriggio oggi è stata gara vera con spettacolo e emozioni continue con i bolidi rombanti che hanno profuso spettacolo a getto continuo nelle sfide del minicircuito di Piazzale della Pace. 

La manifestazione di automobilismo sportivo andata in scena a Alghero, organizzata dal Team Alghero Corse (quest’anno con già all’attivo sul versante gare lo Slalom di Villanova Monteleone e l’affermato Slalom Riviera del Corallo sui tornanti della Alghero-Scala Piccada), è finita con una terza straordinaria manche, corsa all’imbrunire, dell’algherese Fabio Angioy , pilota che alla fine si è imposto con grande merito nel combattuto e spettacolare Primo Formula Challenge Riviera del Corallo di Alghero andando a scrivere il suo nome nell’albo d’oro di questa manifestazione che quasi certamente avrà un prestigioso futuro.

Alla fine di un’intensa e giornata di sfide tra i bolidi rombanti, che si son dati battaglia nel minicircuito allestito nello spazio adiacente al lungomare algherese nel Piazzale della Pace, Angioy (prototipo Radical Prosport) ha avuto la meglio sul combattivo e veloce sassarese Enea Carta (all’esordio alla guida della Formula Gloria e in questa disciplina), e sull’altro favorito della vigilia, Luca Tilloca (sempre Formula Gloria, apparso a disagio nelle curve strette ma autore di un gran finale con il record del tracciato).   

  Certamente quelle che non sono andate deluse sono le aspettative del numeroso pubblico di appassionati presenti ad Alghero.  Per tutta la giornata ha seguito con grande interesse la gara e le appassionanti sfide tra i circa settanta piloti chiamati a darsi battaglia sul circuito cittadino di 650 metri, sfide che  hanno regalato tanto spettacolo e molte emozioni, con continui colpi di scena, con le macchine che correvano a due a due in contemporanea in una specie di prova a inseguimento.

La prima delle tre manche in programma (con classifica finale in base alla sommatoria dei due migliori

tempi) vedeva subito accendersi la lotta al vertice con l’esordiente Carta che metteva le cose in chiaro facendo segnare il miglior tempo con 2’02”36 davanti al rientrante Giovanni Cannoni (Formula VST) con 2’03”36 e Franco Angoy (FA1S) con 2’03”36.  Carta si confermava competitivo anche nella seconda manche con 2’00”31, tempo uguagliato da Fabio Angioy, avvicinato da Giovanni Cannoni con 2’01”97 e Luca Tilloca con 2’03”49.

Decisiva ai fini del successo nel Primo Challenge Riviera del Corallo si rivelava la terza e ultima manche dove Fabio Angioy spingeva la sua Radical a 2’01”75 precedendo Carta, che non andava oltre 2’03”20 e veniva scavalcato di pochissimi decimi (4’02”06 contro 4’02”67) in classifica . Luca Tilloca dal suo canto era autore di una terza prova straordinaria facendo segnare il record del circuito con 1’59”3. Il risultato però gli serviva solo per il morale e per prendersi il terzo posto davanti a Giovanni Cannoni (4’02”82 contro 4’05”33) e con Franco Angioy buon quinto con 4’10’56”.

La classifica finale poi continua con Dario Mannoni (AF2, 4’15”60), Antonio Secchi (Fiat X1/9 S5, 4’23”58), Angelo Fois (FA 1, 4’23”69), Gianluca Delussu (Fiat 500 Pro E2SH; 4’24”17), Quirico Beccu (Kart Cross, 4’27”46). Seguono nell’ordine Roberto Idili, Gianluca Leoni (primo delle vetture con la Renault Clio A s1600), Mario Dettori, Marco Collu, Daniele Lai, primo gruppo N, Antonello Marongiu, Battista Sias, Gianluigi Goddi, Giuseppe Mannu, Maurizio Vacca, Raimondo Palomba, Paolo Arca, Fabio Sitzia, Sergio Unali e Maurizio Murgia.

   Tirando le somme per questo Primo Formula Challenge Riviera del Corallo, manifestazione algherese di automobilismo sportivo ideata e organizzata dall’attivo Team Alghero Corse che è riuscita a riportare  in Sardegna dopo tanti anni questa spettacolare specialità del Challenge, si può parlare di un indiscutibile successo tecnico- organizzativ. Tutti i numerosi presenti, e tutti i piloti partecipanti, hanno dimostrato di apprezzare tanto sia la formula che lo spettacolo fornito dalla gara.

Proprio la gara, diretta magistralmente da Mauro Guazzi, è filata liscia e  nella categoria ADB ha visto imporsi Matteo Priola (Peugeot 105) con 4’39”38 davanti a Marco Cadau (Fiat 600) e Giovanni Fronteddu (Peugeot 106) con 4’40”73  e 4’44”30.

Di seguito le classifiche al completo e alcune foto dei protagonisti .

segreteria organizzativa- Sabrina Bellu  tel 079 930458- cell. 333 4387591

Mail    [email protected]

Addetto Stampa

Roberto Spezzigu 334 9848030 – [email protected]

Tore Bellu- presidente Team Alghero Corse  338 2209442          

ASSOLUTA ADB CLASSI

Classifica ASSOLUTA

SCUDERIE

 




Raimond, scacco alla capolista: Parma ko!

La Raimond Handball Sassari continua a volare. In un PalaSantoru che non ha fatto mancare il suo apporto alla squadra, i rossoblu battono la capolista Parma nel match clou della decima giornata del campionato di Serie A2, agganciandola in classifica dopo averle imposto la prima sconfitta stagionale. 32-23 il punteggio finale della sfida che consente ai ragazzi di Passino di salire a quota 17 punti, rafforzando la piazza playoff raggiunta con questa sontuosa striscia fatta di otto vittorie consecutive.

 

L’avvio di gara è molto equilibrato, la difesa mista di Parma mette qualche sassolino negli ingranaggi dell’attacco sassarese. Nella parte iniziale della sfida, nessuna delle due contendenti riesce a scappare anche se, nella fase centrale della prima frazione, la Raimond si trova avanti di due gol (9-7) e in doppia superiorità numerica. I ragazzi di Galluccio mostrano solidità, non solo mantenendo il divario, ma addirittura riducendolo fino al -1. Ma lo strappo arriva nel finale di primo tempo, chiuso con un parziale di 7-2 che consente ai sassaresi di andare al riposo sul +5 (16-11).

 

I secondi trenta minuti iniziano con la Raimond in controllo della contesa. I rossoblu raggiungono il massimo vantaggio della gara al 43’ (23-14), portando definitivamente il match sui binari a loro più graditi. Parma non trova la forza di reagire e nonostante un ottimo Ceccarini, miglior marcatore della gara con dieci reti, è costretta a soccombere andando così incontro alla prima sconfitta stagionale. Tra i sassaresi, spiccano come migliori realizzatori Cantore e Pinnonen, rispettivamente in gol in sette e sei circostanze.

 

TABELLINO

 

RAIMOND SASSARI-PARMA 32-23 (16-11)

 

RAIMOND SASSARI: Casada, Manca 3, Congiu, Del Prete 3, Bertolez 3, Pinnonen 6, Delogu, Spanu, Bomboi, Pirino, Gulam 5, Giordo, Pischedda, Vosca 4, Cuccu 1, Cantore 7. ALLENATORE: Luigi Passino

 

PARMA: Bonacini 1, Raimondi, Usai, Salliu 2, Strada 4, D’Angelo 1, Ceccarini 10, Cortesi 2, Ferrari, Villano 2, Kere 1. ALLENATORE: Luca Galluccio.

 

Sassari, 8 Dicembre 2018




Registro dei Tumori, proseguono le azioni per il coordinamento del progetto regionale

Sassari, 8 Dicembre 2018

Nella riunione dello scorso 29 novembre, l’ATS Sardegna ha avviato il percorso di pianificazione delle modalità operative di coordinamento del Registro dei Tumori della Regione Sardegna. All’incontro erano presenti gli operatori dell’Azienda per la Tutela della Salute e la referente del Dipartimento di Epidemiologia (DEP) della regione Lazio. Si ricorda che, come risaputo nell’ambiente scientifico, il DEP Lazio rappresenta un riferimento nazionale nel campo della epidemiologia ambientale e valutativa, e il suo ruolo è quello di supportare ATS in questa importante fase di avvio, nell’ambito di una collaborazione reciproca siglata a titolo gratuito. Durante la riunione sono stati analizzati i processi informativi ed informatici destinati alla raccolta dei dati nell’intero contesto regionale ed è stata delineata l’organizzazione della struttura complessa aziendale Centro Epidemiologico e Coordinamento Registro Tumori che avrà la propria sede a Sassari.

L’attuazione di queste azioni, tracciate dal Consiglio Regionale della Sardegna con parere favorevole dall’Ufficio del Garante della Privacy, ha come obiettivo quello di raccogliere e classificare le informazioni riguardo tutti i casi di neoplasia al fine di produrre statistiche appropriate e tempestive sull’incidenza tumorale nella popolazione sarda: con l’acquisizione di questi dati, gli operatori avranno la possibilità di analizzare l’incidenza dei tumori, la loro tipologia e l’ambito territoriale di riferimento. Grazie a questa mappatura, che al momento è solo parziale e riguarda meno del 50% del territorio regionale, sarà possibile monitorare le diagnosi di neoplasia e programmare i relativi percorsi di prevenzione e cura.

Affinché il processo di raccolta diventi operativo, la Regione Sardegna ha affidato un ruolo centrale al Centro Epidemiologico e Coordinamento Registro Tumori dell’ATS Sardegna, a cui è stato affidato il compito di raccogliere i dati anagrafici e sanitari relativi a casi diagnosticati di neoplasia: dati che saranno resi disponibili dalla Direzione Generale della Sanità della Regione Sardegna, dalle Aziende Sanitarie e dalle strutture sanitarie private accreditate del territorio regionale. Una volta acquisiti i dati, il Centro li trasmette a uno dei tre Registri dei tumori locali secondo il criterio della residenza anagrafica (Registro tumori nord Sardegna, Registro tumori centro Sardegna e Registro tumori sud Sardegna) che, a loro volta, li inviano al sistema centralizzato del Registro Tumori della Regione Sardegna.

Si tratta di un processo informativo nuovo e completo che prevede la partecipazione di tutti gli attori del sistema sanitario regionale e che si basa su un nuovo processo di gestione delle informazioni altamente informatizzato e digitalizzato.

L’obbiettivo di queste azioni di coordinamento portate avanti dall’Azienda per la Tutela della Salute è quello di aumentare l’attuale copertura della popolazione (che ATS ha rilevato ferma al 43% con dati al 2012), migliorare la gestione e la qualità dei flussi informativi e mappare appunto l’intero territorio regionale.

Durante la riunione, gli specialisti hanno proposto inoltre la creazione di un Registro dei Tumori Infantili dedicato alle diagnosi dei pazienti sotto i 19 anni. Il progetto, già attivo in altre regioni d’Italia, consentirebbe di creare specifici percorsi assistenziali dedicati.




Libera Sardegna: da lunedì 10 a domenica 16 dicembre fa tappa in Sardegna la carovana di LiberaIdee

Da lunedì 10 a domenica 16 dicembre fa tappa

in Sardegna la carovana di LiberaIdee,

sette giorni di incontri e dibattiti per rilanciare

l’impegno contro la mafia e la corruzione

Gli appuntamenti si terranno a Cagliari, Sassari, Ozieri, Iglesias,

Alghero, Tempio, Mogoro, Guspini, Senorbì, Gergei e Suelli. 

In programma la presentazione del rapporto sulla percezione delle mafie

e della corruzione, e approfondimenti sui beni confiscati, sulla povertà

nell’isola e sugli attentati agli amministratori.

Organizza Libera Sardegna in collaborazione con Sardegna Solidale

Cagliari, 8 dicembre 2018

 

Una settimana di incontri, dibattiti, proiezioni e approfondimenti per rilanciare l’impegno antimafia in Sardegna. Da lunedì 10 a domenica 16 dicembre fa tappa nell’isola la carovana di LiberaIdee, il laboratorio dell’associazione Libera che in questi mesi sta toccando tutte le regioni italiane con l’obiettivo di rinnovare l’impegno civile contro le mafie e la corruzione. In Sardegna gli appuntamenti si terranno a Cagliari, Sassari, Ozieri, Iglesias, Alghero, Tempio, Mogoro, Guspini, Senorbì, Gergei e Suelli.

Nel corso dell’iniziativa verrà anche presentato il recente Rapporto LiberaIdee che, attraverso questionari e interviste mirate ha fotografato la percezione che gli italiani hanno della mafia e della corruzione, mentre alcuni incontri verranno dedicati al tema dei beni confiscati, della povertà in Sardegna e degli attentati agli amministratori locali. Sabato 16 inoltre centinaia di giovani saranno protagonisti della manifestazione di avvio del progetto Scuola & Volontariato.

 

“Nel Report LiberaIdee l’identikit del campione sardo ha delle atipicità rispetto a quello nazionale” spiega il referente di Libera Sardegna Giampiero Farru. “Si scopre che da noi un giovane su quattro non è interessato alla politica o ne è disgustato. Due giovani su quattro invece non vivono esperienze associative di alcun tipo, mentre due su tre ‘fanno antimafia’ continuativamente o sporadicamente. La metà degli intervistati ritiene infine che la presenza della mafia nel suo territorio sia marginale e il 75 per cento ritiene che la mafia sia ormai un fenomeno globale”. Secondo Farru “si tratta di una fotografia che interroga, interpella e reclama la conoscenza del territorio e la sua realtà sociale, educativa, economica e politica.
Per questo il viaggio di LiberaIdee vuole aiutare ad entrare in questi meccanismi per scatenare proposte, iniziative, mobilitazione e partecipazione”.

 

Il programma, organizzato da Libera Sardegna in collaborazione con il Centro di servizio per il volontariato Sardegna Solidale, si aprirà lunedì 10 dicembre a Cagliari con l’inaugurazione presso l’Istituto Buccari-Marconi (in viale Colombo 60) della mostra “Falcone e Borsellino, 26 anni dopo”. La mostra sarà visitabile fino a mercoledì 12 dalle 9 alle 13, mentre da giovedì 13 a sabato 15 sarà allestita presso la sede del Marconi in via Pisano. Le scolaresche possono prenotarsi al Numero Verde di Sardegna Solidale 800-150440.

Nel pomeriggio l’appuntamento invece è per le 15.30 dove, nell’Aula Maria Lai della Facoltà di Scienze Economiche, Giuridiche e Politiche in via Nicolodi 102, verrà presentato il Rapporto LiberaIdee sulla percezione e la presenza di mafie e corruzione. Al dibattito parteciperanno il prorettore dell’Università di Cagliari Pietro Ciarlo, il presidente della Facoltà di Scienze Economiche Giuridiche e Politiche Stefano Usai, la prefetta di Cagliari Romilda Tafuri, il questore Pierluigi D’Angelo, il sindaco Massimo Zedda, il magistrato della Procura di Cagliari Guido Pani, insieme a Tatiana Giannonedi Libera e Giampiero Farrudi Libera Sardegna.

 

“Povertà e ricchezza in Sardegna, insieme per nuovi modi di essere società” è invece il titolo della ricerca, condotta dalla Fondazione Zancan per Sardegna Solidale, che verrà presentata martedì 11 dicembre a partire dalle 16 presso la Sala Search nel Largo Carlo Felice a Cagliari. Nutritissima e qualificata la platea dei relatori: insieme al presidente di Sardegna Solidale Giampiero Farru e al direttore della Fondazione Zancan Tiziano Vecchiato, ci saranno anche Don Angelo Pittau (presidente del Comitato promotore di Sardegna Solidale), Bruno Loviselli (presidente del Co.Ge. Sardegna), l’assessore regionale alla Sanità e all’Assistenza Sociale Luigi Arru, Emanuele Garzia (vicepresidente dalla Camera di Commercio di Cagliari), Giuseppe Matolo (presidente Federmanager Sardegna), Giansimone Masia (direttore generale di Confindustria Centro-Nord Sardegna), Don Marco Lai (direttore della Caritas Diocesana Cagliari),Giancarlo Della Corte (dirigente scolastico dell’Istituto Buccari-Marconi di Cagliari) e Laura Caddeo (dirigente scolastico dell’Istituto Pertini di Cagliari). All’incontro, che sarà coordinato dal giornalista Vito Biolchini, parteciperanno anche i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Michele Carrus, Gavino Carta e Maria Francesca Ticca.

 

Tre invece gli appuntamenti in programma mercoledì 12, nel segno dello sport, del cinema e dell’impegno. Si parte alle 9 a Cagliari presso la palestra del Convitto Nazionale in via Vesalio con “Liberaidee: un nuovo sport”, un torneo che vedrà protagoniste selezioni del Convitto Nazionale-Liceo Sportivo, del Buccari-Marconi e del Martini.

Alle 10 invece a Gergei, nel bene confiscato di Su Piroi, studenti e di docenti delle scuole superiori della Sardegna si ritroveranno per raccogliere insieme le bacche del mirto, destinato poi a diventare liquore, “il mirto della legalità”.

Dalle 19 invece nelle sedi di Libera di Alghero, Mogoro, Guspini, Senorbì, Tempio Pausania, appuntamento con “Libero cinema”, la proiezione di docufilm dedicati alla lotta alla mafia.

 

La carovana di LiberaIdee giovedì 13 fa tappa a Suelli e a Sassari. Nel paese della Trexenta l’appuntamento è alle 11.30 nella Biblioteca comunale di via Gramsci per il dibattito dal tema “Correte, ragazzi, e sentitevi vivi: l’impegno per la giustizia sociale”e a cui partecipano i ragazzi della scuola Secondaria di primo grado di Suelli e una rappresentanza della scuola secondaria di primo grado di Mandas. Interverranno il sindaco di Suelli Massimiliano Garau, il parroco del paese Michele Piras, il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Mezzacapo di Senorbì Rosario Manganello, e il referente di Libera Sardegna Giampiero Farru.

“Presidiare la democrazia nelle comunità: gli attentati agli amministratori pubblici sono attentati alla democrazia” è invece il tema del dibattito in programma a partire dalle 16 nella sala dell’Hotel Vittorio Emanuele di Sassari (Corso Vittorio Emanuele II 100/102), e a cui parteciperanno il sindaco Nicola Sanna, l’arcivescovo mons. Gianfranco Saba, il prefetto Giuseppe Marani, lo studioso Daniele Pulino (del Dipartimento di Storia, Scienze dell’uomo e della Formazione dell’Università di Sassari), insieme al presidente dell’Anci Sardegna Emiliano Deiana, al dirigente scolastico dell’Istituto De Castro di Oristano Pino Tilocca, e al referente di Libera Sardegna Giampiero Farru.

 

Quale futuro per i beni confiscati alle mafie e alla criminalità? La questione oggi è al centro del dibattito politico e verrà affrontata a Ozieri venerdì 14 dicembre nel corso del dibattito “Beni confiscati: uso sociale o vendita?”. Si inizia alle 16.30nella sede della Caritas diocesana. All’incontro, a cui è stato invitato anche il senatore Christian Solinas (vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia), parteciperanno il sindaco di Ozieri Marco Murgia, il vicepresidente nazionale di Libera Davide Pati, il referente di Libera Sardegna Giampiero Farru, Tonino Becciudel presidio Libera di Ozieri “Don Pino Puglisi”, e Giovanna Pani del Sa. Sol. Point n. 18 di Ozieri.

 

Sarà invece una grande festa quella in programma sabato 15 a Gergei. Presso il bene confiscato di Su Piroi si ritroveranno infatti centinaia di studenti provenienti da tutta l’Isola per la manifestazione “Cambia rotta. Una scuola che accoglie, che dialoga e che integra”, momento di avvio del progetto Scuola & Volontariato. Appuntamento a partire dalle 10 con le testimonianze delle studentesse e degli studenti coinvolti, in una iniziativa che vedrà anche gli interventi di Pino Tilocca di Libera Memoria, del vicepresidente nazionale di Libera Davide Pati, del sindaco di Gergei Rossano Zedda, del vicepresidente del Consiglio regionale della Sardegna Eugenio Lai, del presidente Co.Ge. Sardegna Bruno Loviselli, e del referente di Libera Sardegna Giampiero Farru.

 

La settimana sarda di LiberaIdee si chiuderà domenica 16 dicembre con il Libera Day, con i banchetti di promozione e di tesseramento a Libera allestiti nei principali centri dell’isola, e con l’iniziativa “Nel cammino minerario di Santa Barbara a piedi, a cavallo, in bicicletta…”, in programma dalle 10 a Iglesias.




Un super GSD Key Estate Porto Torres espugna il campo del Santa Lucia Roma

UN SUPER GSD KEY ESTATE PORTO TORRES ESPUGNA IL CAMPO DEL SANTA LUCIA ROMA

Entusiasmante vittoria del GSD Key Estate Porto Torres nella quinta giornata di andata della Serie A di basket in carrozzina. La squadra di coach Lamine Sene ha espugnato il campo del Santa Lucia Roma con il netto punteggio di 83-66. Confermati i progressi visti una settimana fa nel derby con Sassari, nella cui seconda parte di gara il GSD aveva prodotto una progressione davvero impressionante, che non aveva dato scampo agli avversari.

Primo quarto molto combattuto. Squadre sempre vicine e botta e riposta praticamente continuo. Il GSD prova un primo, piccolo allungo dopo poco meno di 3’ di gioco e, con Mosler e Filipski, si porta sul 10-6, ma la risposta dei capitolini è immediata e si torna in parità, sul 10-10. La prima frazione termina 19-18 per la Key Estate.

Nel secondo quarto il GSD pone le basi per la sua “fuga”. Un parziale di 9-2, firmato dal trio Filipski-Mosler-Puggioni, indirizza il match sui binari biancoblù. A 5’19” dall’intervallo, Sargent e compagni conducono col punteggio di 30-22. Un minuto più tardi Bandura, con un gioco da tre punti, “ritocca” il massimo vantaggio sul +9, 35-26. Il Santa Lucia fatica e trova in Fares il proprio punto di riferimento in attacco. A lui si aggiunge Beltrame e i padroni di casa rosicchiano qualche punticino, portandosi sul 32-38 quando mancano 2’36” alla pausa lunga. Il periodo termina poi sul 42-34 per Porto Torres.

Al rientro in campo Filipski piazza subito una tripla e, insieme a Falchi, confeziona un nuovo parziale biancoblù di 7-0, che vale alla Key Estate il +15, sul 49-34. Roma prova a riavvicinarsi, ma viene subito ricacciata indietro dagli ospiti sardi che, a 1’36” dalla terza sirena, con Sargent, segnano il 59-42. Si va poi negli spogliatoi dopo un canestro di Beltrame, sul 59-44 biancoblù.

Falchi e Mosler chiudono definitivamente il match in avvio di ultimo periodo. A 9’13” dall’ultima sirena il tabellone dice 63-44 per il GSD Porto Torres. C’è ancora tempo per ritoccare il massimo vantaggio sul +21 (77-56 a 3’32” dal termine della partita), poi si festeggia un successo importantissimo per la classifica e in ottica qualificazione alla Coppa Italia.

 

I TABELLINI

SANTA LUCIA ROMA – GSD KEY ESTATE PORTO TORRES 66-83 (18-19, 16-23, 10-17, 22-24)

SANTA LUCIA ROMA (33/66, 0/2, 0/4 T.L.) – Pennino 4 (2/5), Stupenengo 8 (4/13, 0/1), Cavagnini 16 (8/14, 0/2 t.l.), Beltrame 12 (6/10, 0/1), Fares 16 (8/11), Sanna 4 (2/4), De Sousa n.e., Milos 2 (1/3), Colazingari n.e., Chakir 4 (2/6, 0/2 t.l.). All. Castellucci

GSD  KEY ESTATE PORTO TORRES (34/48, 2/6, 9/13 T.L.) – Jimenez Gonzalez, Bandura 3 (1/3, 1/1 t.l.), Puggioni 4 (2/3), Mosler 32 (14/17, 4/6 t.l.), Filipski 28 (9/13, 2/6, 4/6 t.l.), Falchi 12 (6/7), Canu n.e., Sargent 4 (2/5), Elia n.e. All. Sene

—

Ufficio stampa

GSD Porto Torres




FI, Nota su dimissioni Ass. Tanchis

Tanto tuonò che piovve, ci verrebbe da dire. La pioggia, in questo caso, è quella delle “cartelle pazze” e, a quanto pare , l ‘ombrello è rappresentato dalle dimissioni dell’assessore Tanchis. Dimissioni che Forza Italia Alghero ritiene necessarie ma assolutamente non sufficienti.  L’esponente algherese del Partito dei Sardi è si, infatti, il principale responsabile dello scellerato depotenziamento della Secal a vantaggio della Step, la Società di Sorso mandataria da pochi mesi dell’accertamento e riscossione dei nostri tributi locali, ma non il solo. Al suo fianco vi furono il sindaco Bruno, la Giunta e quella risicata e inconsapevole maggioranza che li sostiene (o li sosteneva). Così come allora, pertanto, ci aspettiamo che anche in questa occasione si trovino fianco a fianco a presentare alla città scuse e dimissioni. Tanti, troppi, settori cittadini stanno soffrendo oggi le sorti derivanti dalle scelte e dalle non scelte di questa amministrazione e in tanti, troppi, casi la misura è giunta oramai al colmo; dalla improvvida gestione del centro residenziale per anziani, alla pianificazione dell’agro, dalla nefasta azione svolta sul nostro litorale, allo scandalo delle “cartelle pazze”, solo per citarne alcune, non vi è ambito nel quale Bruno e sodali non abbiano esteso gli effetti della propria inabilità politica. E allora, ancora una volta, rinnoviamo l’invito a farsi da parte e ad occuparsi delle festività natalizie, se non di questioni personali ben più delicate, risparmiando ad Alghero e agli algheresi lo strazio di vederli completare l’opera minatoria nei confronti della nostra città.  Seguano l’esempio di Tanchis e di tutti gli innumerevoli assessori che si sono succeduti al capezzale di questa amministrazione; la peggiore che Alghero potrà mai ricordare e, speriamo, presto dimenticare




SMERALDA HOLDING Blue Day

Una giornata alla scoperta del Santuario Pelagos e del Canyon di Caprera

La salvaguardia del mare, i segreti del Santuario Pelagos e del Canyon di Caprera svelati alle scuole di Arzachena nel “Blue Day”.

Porto Cervo, 7 dicembre 2018 – Le immagini e i suoni che svelano un luogo unico, per questo estremamente fragile. Le meraviglie del Santuario Pelagos e del Canyon di Caprera raccontate agli alunni delle scuole con i video che contribuiscono a costruire una coscienza e una sensibilità ambientale. Ieri mattina nel Conference Center di Porto Cervo si è svolta la manifestazione “Smeralda Holding Blue Day – Le voci dell’oceano: una giornata alla scoperta del Santuario Pelagos e del Canyon di Caprera”. All’evento hanno partecipato 110 alunni delle classi quinte delle scuole primarie di primo grado di Arzachena, Cannigione e Abbiadori. Un appuntamento organizzato da Smeralda Holding, in collaborazione con l’associazione SEA ME Sardinia Onlus e il Comune di Arzachena, che si è sviluppato intorno al tema principale della salvaguardia dell’ambiente marino e, in particolare, dei cetacei nel Santuario Pelagos, molti dei quali popolano abitualmente il Canyon di Caprera, al largo della Sardegna nord orientale. L’iniziativa si inserisce nel progetto Agenda Blu 2018 del Comune di Arzachena. “Lo sviluppo del territorio deve passare dalla tutela ambientale – sottolinea Mario Ferraro, amministratore delegato del gruppo Smeralda Holding – e per questo siamo particolarmente soddisfatti di poter sostenere un’associazione locale come SEA ME Sardinia nella sua attività di promozione, valorizzazione e difesa del patrimonio naturale”.
Proprio il Canyon di Caprera è uno dei luoghi più ricchi sul piano faunistico che confinano con il Santuario: 7 delle 8 specie di cetacei protette dall’accordo Pelagos frequentano il Canyon. Per questo motivo ambientalisti e comunità scientifica chiedono una sempre maggiore attenzione alla tutela dell’ambiente marino locale da parte delle istituzioni e dei singoli, che devono essere sensibilizzati e informati.
Smeralda Holding ha scelto quindi di sostenere questa iniziativa  a scopo educativo, per diffondere, a partire dai ragazzi, una rinnovata cultura per la tutela degli ecosistemi del Mar Mediterraneo, rinnovando il suo impegno per una valorizzazione sostenibile del territorio. “L’ambiente è per il Comune di Arzachena un tema prioritario – conferma il delegato all’Ambiente e Pubblica istruzione, Michele Occhioni -. Con il calendario Agenda BLU coordiniamo e sosteniamo le azioni di volontari, aziende, associazioni che desiderano impegnarsi per la tutela del nostro territorio e del mare. Il Blue Day di Smeralda Holding chiude per quest’anno il percorso avviato lo scorso maggio verso un futuro sostenibile per Arzachena. Ringrazio insegnanti e dirigenti per la sensibilità dimostrata con la partecipazione costante delle scuole ai nostri progetti”.

I due esperti biologi marini di SEA ME Sardinia, Luca Bittau e Mattia Leone, hanno accompagnato gli studenti in un viaggio virtuale, immergendoli nella scoperta dell’ecosistema marino del Canyon di Caprera. Gli alunni delle scuole hanno potuto scoprire tutti i segreti delle otto specie di cetacei, i mammiferi marini che popolano il Mediterraneo; le caratteristiche degli ecosistemi marini, l’importanza della posidonia per i fondali e le spiagge. Un mondo, quello marino, messo in pericolo dalle cattive abitudini dell’uomo, a partire dalla gestione dei rifiuti, in particolare la plastica, che buttata in mare mette a rischio la sopravvivenza di un intero ecosistema.  Una didattica legata alle quotidiane attività di SEA ME Sardinia, grazie anche al percorso acustico “Le voci dell’oceano”: attraverso la ricostruzione dei suoni dell’ambiente sottomarino, quelli naturali di delfini e balene e quelli generati dall’attività umana, i bambini hanno vissuto un’esperienza di vita subacquea, carica di bellezza ma anche piena di rischi. I cetacei, specie carismatiche, non sono stati solo il tema del Blue Day, ma un opportunità efficace che ha portato per mano i ragazzi a riflettere sui grandi temi dell’ambiente che li toccano quotidianamente: l’inquinamento nelle sue varie forme, la sostenibilità e le buone pratiche che tutti, a partire dalle nuove generazioni, possono adoperare per conservare il nostro pianeta per le nuove generazioni.

Smeralda Holding è una società italiana il cui azionista unico è Qatar Holding, braccio operativo di QIA, uno dei fondi sovrani più importanti al mondo, con una capacità di investimento di oltre 250 miliardi di dollari. Smeralda Holding ha un patrimonio immobiliare composto da quattro hotel (Cala Di Volpe, Romazzino, Pitrizza e Cervo), la Marina di Porto Cervo, un cantiere navale, il Pevero Golf Club, a cui si aggiungono altri asset minori come shops, uffici, appartamenti, bar, ristoranti e 2.300 ettari di terreni di costa.

SEA ME Sardinia è un’Associazione Onlus dedicata alla tutela e conservazione del mare e delle sue risorse, e in particolare alla salvaguardia dei cetacei del Mare Mediterraneo. Per raggiungere questo obiettivo, SEA ME Sardinia è impegnata in attività di ricerca, sensibilizzazione e citizen science, ovvero coinvolgendo il grande pubblico nelle proprie attività di ricerca scientifica.