“La Giunta regionale in Sardegna presenta 120 emendamenti alla manovra finanziaria e nomina una nuova presidente di Commissione”

La Giunta regionale in Sardegna ha presentato 120 emendamenti al testo della manovra finanziaria, che sono stati esaminati dal Consiglio. In totale, sono state presentate circa 1.500 richieste di modifica, mentre gli uffici stanno ancora effettuando il conteggio finale. Gli emendamenti presentati dall’esecutivo sono tutti aggiuntivi e riscrivono quasi totalmente il testo originale. Non è stato incluso l’emendamento atteso sui fondi mancanti per costruire il nuovo stadio del Cagliari, ma ci dovrebbero essere i 25 milioni promessi dall’assessora dell’Agricoltura per i fondi mancanti della nuova Pac. La Giunta potrebbe prevedere le risorse in un emendamento successivo o con una delibera ad hoc. La seconda commissione Lavoro, Cultura e Formazione professionale ha eletto Sara Canu del Gruppo Misto come nuova presidente dopo le dimissioni di Franco Stara. È la prima donna in questa legislatura a ricoprire l’incarico di presidente di Commissione.

MANOVRA FINANZIARIA 2023. TEDDE: SICURAMENTE  POSITIVA. MA ORA LAVORIAMO PER ATTUARE GLI IMPEGNI PROGRAMMATICI

Cagliari, 25 gennaio 2023 –Dopo le prime due manovre finanziarie del 2020 e del 2021, esclusivamente “difensive”, e quella del 2022 che ha iniziato a mettere in campo azioni per la crescita, la  legge di stabilità 2023 con grande coraggio e nonostante la ridotta capacità di manovra proietta la Sardegna verso il futuro. Ma a conclusione della crisi pandemica stimoliamo la Giunta ad affrontare le altre questioni irrisolte e a mantenere i patti con i sardi-. Questa è la sintesi dell’intervento dell’on. Marco Tedde durante la discussione della legge di stabilità del 2023, della quale ieri il Consiglio regionale ha iniziato la discussione. Alle critiche dell’opposizione l’ex sindaco di Alghero ha risposto osservando che “la minoranza fa il suo mestiere”, in un gioco delle parti legittimo e doveroso in democrazia. Ma secondo Tedde questa legge di stabilità contribuirà a farci uscire da questo scenario terrificante e senza precedenti mai vissuto dal mondo occidentale da 70 anni a questa parte. Pandemia, guerra in Ucraina, aumento costi dell’energia e inflazione all’11,8% hanno creato una congiuntura economica – sociale in Sardegna mai vista negli ultimi 75 anni. Tedde ha evidenziato che la legge in discussione, pur nella ristrettezza della massa finanziaria manovrabile, prevede significativi interventi in tema di sostegno alle imprese, politiche attive nel lavoro, costi dell’energia, contributi a famiglie e imprese e tutela del territori e lotta allo spopolamento, ricerca, investimenti delle imprese artigiane.  Nei fatti –secondo l’esponente politico-  lo stesso Consiglio delle Autonomie Locali s’è espresso positivamente sulla manovra. Questo non vuol dire che tutto va bene, ha spiegato in modo inedito il consigliere, ed anzi “mi aspetto dal Governo regionale e dalla maggioranza decisioni coerenti con gli impegni assunti a suo tempo in campagna elettorale: riforma enti locali, città metropolitana di Sassari, legge urbanistica, piano casa, edilizia ospedaliera, spendita dei fondi ministeriali per l’edilizia ospedaliera, Ppr (non ultimo in ordine di importanza) che ha necessità di una revisione profonda da avviare in co-pianificazione con il ministero, continuità territoriale e trasporti, strada Sassari – Alghero”. Uscendo dall’asfittico  rituale politico Tedde ha sottolineato con forza che il compito dei consiglieri di maggioranza non sia quello di appiattirsi in atteggiamento plaudente verso qualsiasi azione del Governo regionale. “Anche noi consiglieri di maggioranza abbiamo il dovere di stimolare un complessivo rilancio dell’azione di governo. Indicando percorsi politico – amministrativi, focalizzando l’attenzione sulle incompiute e indicando alla Giunta gli obbiettivi programmatici da realizzare. Non dobbiamo farci “ingessare” da vuote logiche di schieramento. Ed è questo il compito che mi sto impegnando a svolgere fin dal mio ingresso in Consiglio regionale, nell’interesse della Sardegna e dei sardi –chiude Tedde-.




Caval Marì valorizzazione e riqualificazione, dich. Conoci e Caria. Udc, Mulas: Non possiamo perdere altro tempo in comunicati stampa

“C’è l’impegno alla ricerca di un soggetto qualificato e interessato alla riqualificazione completa dell’immobile, alla sua valorizzazione e gestione, individuando l’idonea attività da realizzare per reinserire lo stabile nel contesto socio-economico della città, in modo da migliorare l’offerta complessiva di servizi e proseguire nel percorso di recupero del patrimonio pubblico locale abbandonato avviato con determinazione negli ultimi anni dall’Amministrazione comunale”. Parole del sindaco di Alghero Mario Conoci, all’indomani dell’intervento dei militari del Noe di Sassari al Caval Marì, l’immobile di 503 metri quadri ubicato sulla passeggiata algherese, da numerosi anni degradato ma al centro della delibera nr.187 del 2022, con cui la Giunta ha individuato e dettato le direttive per la pubblicazione del bando su cui gli uffici stanno lavorando da qualche mese. Immobile – precisa Conoci – debitamente interdetto a qualsiasi utilizzo e oggetto di specifici divieti di accesso facilmente constatabili dalla cartellonistica. “Sullo stabile – ricorda l’assessora Giovanna Caria – l’Amministrazione comunale è in attesa di specifiche risposte dagli enti interessati, in quanto insistono competenze diverse e procedere alla pubblicazione del bando necessita di una lunga interlocuzione ed un approfondito dialogo tra i competenti uffici di Comune, Regione e Demanio dello Stato”.

Ufficio Comunicazione Alghero


Non possiamo perdere altro tempo in comunicati stampa, si metta subito in sicurezza l’ex-Caval Marì per assegnarlo, altrettanto immediatamente, ad un soggetto qualificato e interessato alla riqualificazione completa dell’immobile, alla sua valorizzazione e gestione, individuando l’idonea attività da realizzare per reinserire lo stabile nel contesto socio-economico della città, in modo da migliorare l’offerta complessiva di servizi e proseguire nel percorso di recupero del patrimonio pubblico locale abbandonato avviato con determinazione negli ultimi anni dall’Amministrazione comunale. Condividiamo l’urgenza del Sindaco Conoci che però non pare aver trovato esecuzione in questi mesi visto che è trascorso già troppo tempo da quando, nel luglio di quest’anno e ancora prima nel 2019, l’attuale Amministrazione decise di percorrere una strada per noi giusta ovvero quella di mettere a reddito questo straordinario luogo che, forse non sanno alcuni, non ha ospitato solo il Fuego o il Caval Marì, ma anche in anni più recenti un altro eccezionale locale, fonte di attrazione turistica e cambio generazionale  per Alghero e tutta la Sardegna, denominato Caligola. Ma non solo, infatti con le Giunte Tedde, sempre di Centrodestra, come quella attuale, ospitò grandi  eventi curati dallo straordinario stilista e artista Antonio Marras che attiravano aerei pieni di giornalisti della moda, Show The chef con Young & Rubicam e Il Gambero rosso (vinto da un ancora non famoso dallo chef Cristiano Andreini) e poi decine di mostre e eventi di grande livello e centinaia di incontri pubblici sulle tematiche più rilevanti per la nostra comunità: Piano urbanistico, Piano porto e Piano trasporti con Ras, eventi legati all’agricoltura sempre con la Regione, etc. Insomma non solo Fuego e Caval Marì ma una struttura che, viste le leggi vigenti che impediscono giustamente di edificare in luoghi come quello in cui sorge tale immobile, ha un valore eccezionale in termini paesaggisti, un valore unico in termini commerciali ed è un simbolo per il valore che ebbe per il truismo e la movida e in generale quello che era e deve essere ancora Alghero. Per questo, come detto, chiediamo al Sindaco che lo metta in sicurezza e subito lo dia in concessione tramite un disciplinare molto stringente dove chi andrà a gestirlo lo farà proponendo un’offerta di altissimo valore culturale e commerciale nel segno di quello che è stato ma col doveroso adeguamento ai tempi attuali. 

Gruppo consiliare Udc

Christian Mulas

Nina Ansini




Ex Cotonificio, contratto risolto con l’impresa.Si lavora per guadagnare tempo e concludere l’opera. L’opposizione: Una vergogna.

Come previsto dal Capitolato Speciale d’Appalto, il competente dirigente del settore Opere Pubbliche del Comune di Alghero, ravvisate le gravi inadempienze della ditta incaricata dell’opera nel 2021, con la determinazione nr.214 del 24 gennaio 2023 ha provveduto alla rescissione del contratto per i lavori di recupero e riqualificazione dell’ex Cotonificio di via Marconi, nel quartiere di Sant’Agostino. “Si tratta della strada più celere per evitare nuove lungaggini burocratiche e amministrative e non bloccare ulteriormente un’opera fondamentale per il quartiere e la città, per la realizzazione della quale rimane l’impegno prioritario dell’amministrazione” ha sottolineato il Sindaco di Alghero Mario Conoci, precisando come nessuna responsabilità possa esserci in capo ai competenti uffici comunali, “che nulla hanno potuto se non constatare l’oggettiva difficoltà dell’impresa nel portare avanti l’opera”. “Nonostante le numerose interlocuzioni ed i tentativi di trovare un nuovo accordo sulla revisione dei prezzi, le posizioni sono risultate troppo distanti – ha precisato l’assessore alle Opere Pubbliche Antonello Peru, in prima linea da mesi per fronteggiare le mutate condizioni economiche che gravano su numerosi appalti pubblici a livello nazionale – motivo per cui, attesi i tempi contrattuali e constatato l’abbandono del cantiere senza preventiva comunicazione da parte dell’impresa, si è scelta la strada più veloce con la risoluzione contrattuale”. Si tratterà adesso di riaprire la procedura di affidamento – conclude Peru – con l’obiettivo di andare in continuità con i lavori parzialmente realizzati, guadagnare tempo e portare a compimento un intervento atteso dai residenti del popoloso quartiere algherese e dalla città.

Una vergogna. Questa Giunta non ne azzecca una. Anche l’ex cotonificio di Via Marconi subisce la stessa sorte della piscina coperta. Annullati i contratti. Rescissi. Bloccati. Opere pubbliche ferme, abbandonate, incompiute. Altrettanto si può dire per altri progetti analoghi per sorte all’ex cotonificio o alla piscina, ereditati dalla giunta precedente: i lavori infiniti e bloccati nel palazzo comunale di via Columbano, quelli nella scuola del terzo millennio in via Tarragona di cui solo l’impalcatura fa bella mostra di se, quelli del mercato alla Pietraia e del micro nido in via Malta, finanziati, progettati e mai avviati. E l’elenco sarebbe ancora lungo. L’ex cotonificio di Sant’Agostino è un altro esempio di cattiva esecuzione di opere pubbliche partite bene; finanziato dalla Regione nel 2015 con 3.176.000, affidata nel 2018 la progettazione e direzione lavori alla Politecnica con sede a Modena, era stato coprogettato con gli abitanti del quartiere, e doveva rappresentare l’emblema della rinascita culturale e sociale. E invece, sarà ricordato ad esempio di immobilismo e di inconcludenza, come nel filo conduttore dell’amministrazione Conoci che riesce ad inanellare una brutta figura dopo l’altra. Neanche il nuovo mega staff per la comunicazione potrà metterci una toppa credibile.




WebROCH, la web radio dell’Olbia Community Hubpresenta il suo primo palinsesto

20 gennaio 2023 – Il prossimo 25 gennaio alle ore 11:00, presso la sala formazione dell’Olbia Community Hub di via Perugia n. 3, sarà presentato il primo palinsesto ufficiale della neonata WebRoch.
Durante l’incontro sarà possibile conoscere i volti di conduttori e tecnici che, dopo avere frequentato i corsi di formazione dedicati all’attività radiofonica, condurranno i programmi del nuovo palinsesto. Si tratta di nove persone che non vedono l’ora di partire con la programmazione: Daniela Serra, Elisa Mantovani, Ilaria Del Giudice, Roberta Restifo, Michele Angioi, Maila Mariano, Angelo Giaccio, Natacha Tawadros ed Eva Langrova.
Il palinsesto, seguendo lo spirito del community hub, si occuperà di tematiche dedicate al territorio e ai suoi protagonisti, di temi sociali, letteratura, lavoro e molto altro ancora. Non mancheranno gli incontri istituzionali e gli approfondimenti legati alla quotidianità. Ci sarà lo spazio dedicato all’arte e, naturalmente, grande protagonista sarà la musica.
Le nove voci hanno seguito con successo i corsi di formazione curati da Maria Pintore, giornalista radiofonica e Web Radio Expert del community hub, per creare il primo nucleo della redazione partecipata, che consentirà una gestione condivisa e comunitaria dei contenuti. La presentazione ufficiale del palinsesto è il primo atto ufficiale dell’attività della nuova realtà radiofonica, destinata a rappresentare ufficialmente la città di Olbia.




Chiusure Ufficio Anagrafe Alghero

l’Ufficio Anagrafe del Comune di Alghero resterà chiuso nelle giornate di venerdì 27 gennaio, lunedì 30 e martedì 31 gennaio 2023 per consentire la conclusione dei lavori dell’allestimento dell’Ufficio di Prossimità. Saranno comunque garantiti i servizi dell’Ufficio di Stato Civile e l’Ufficio Elettorale, dove resteranno aperti e operativi uno sportello per le certificazioni urgenti ed uno per le carte d’identità urgenti. L’attività riprenderà regolarmente in tutti gli uffici in data mercoledì 1 febbraio 2023.




G20 DELLE SPIAGGE – IL SUMMIT DEI 26 COMUNI AD ARZACHENA DAL 3 AL 5 MAGGIO 2023

La delegazione ospite ad Arzachena in vista del prossimo summit delle località balneari italiane

Il 2 febbraio a Roma “2° Focus delle Città balneari italiane” tra i 26 sindaci aderenti, il Governo e i responsabili del turismo dei Gruppi Parlamentari.

Arzachena, 25 gennaio 2023. La delegazione del G20 delle spiagge italiane, la rete delle località balneari che vantano il maggior numero di presenze turistiche del Paese, è in visita ad Arzachena per i sopralluoghi in vista della sesta edizione del summit in programma dal 3 al 5 maggio 2023. Le responsabili dell’organizzazione e del coordinamento scientifico, Adriana Miotto e Giorgia Teolato, hanno incontrato oggi il vicesindaco Cristina Usai e l’assessore al Turismo Claudia Giagoni per definire nei dettagli l’agenda che vedrà il Comune sardo impegnato nell’allestimento dell’appuntamento.

In attesa del vertice di maggio, i sindaci delle 26 località della rete G20 saranno subito impegnati a Roma il 2 febbraio per il “2° Focus delle Città Balneari italiane – Proposta per lo Status di Città Balneare”. Sarà affrontato il più strategico dei temi per il comparto che vanta la fetta maggiore del PIL turistico nazionale. Lo scorso anno, il primo incontro ebbe riscontri favorevoli. L’impegno delle forze politiche fu quello di riprendere il progetto per farlo diventare proposta di legge in questa legislatura e, finalmente, produrre un insieme di nuove norme giuridiche che consenta alle amministrazioni comunali di affrontare i problemi dati dall’aumento degli abitanti durante la stagione estiva.

L’appuntamento romano, ospitato nella Sala Capranichetta, in piazza Montecitorio, alle 10:30, sarà la prima tappa di un insieme di attività che il G20Spiagge realizzerà nel corso dell’anno: il 2023 sarà decisivo per il balneare italiano, forte anche dei grandi risultati dell’estate appena trascorsa che ha accentuato l’importanza del comparto per il PIL del Paese.

I sindaci della rete sono concordi nel sottolineare che, in media, il numero degli abitanti di un comune costiero italiano decuplica durante la stagione estiva, provocando difficoltà gestionali rispetto ai temi della sicurezza, della viabilità, del ritiro dei rifiuti, ad esempio. Le amministrazioni locali non riescono a far fronte all’aumento delle spese e, quindi, alla necessità di offrire all’ospite servizi sempre più qualificati e indispensabili. Il rischio è che località prestigiose non possano conservare il forte appeal conquistato nel tempo, ma perdano attrattività rispetto alle mete concorrenti internazionali a tutto svantaggio dell’immagine dell’intera destinazione Italia.

I comuni appartenenti al G20s sono Alghero, Arzachena, Bellaria Igea Marina, Bibbona, Caorle, Castiglione della Pescaia, Cattolica, Cavallino Treporti, Cervia, Cesenatico, Chioggia, Comacchio, Forio, Grado, Grosseto, Ischia, Jesolo, Lignano Sabbiadoro, Orbetello, Riccione, Rosolina, San Michele al Tagliamento, San Vincenzo, Sorrento, Taormina, Viareggio, Vieste: da soli attraggono 70 milioni di presenze turistiche, il 16% di quelle complessive registrate in Italia.




Media web channel lancia il nuovo progetto: la webtv aziendale e istituzionale.

Le aziende e le istituzioni possono ora contare su una soluzione di comunicazione visiva strategica ed efficace: la web tv aziendale e istituzionale. Questo strumento offre numerosi vantaggi, come ad esempio una maggiore visibilità del brand, la diffusione dei valori aziendali e la possibilità di creare palinsesti con contenuti programmati.

Un’altra grande opportunità è quella di sfruttare la web tv aziendale per trasmettere contenuti educativi, informativi o motivazionali. Si può utilizzare anche per fare dimostrazioni prodotto, tutorial o altro ancora. La web tv aziendale e istituzionale è uno strumento prezioso che saprà portare grandi benefici alle aziende e istituzioni interessate a dare un valore aggiunto alla propria comunicazione visiva.

Per iniziare a sfruttare al meglio questa opportunità è importante scegliere una società editoriale con competenze acquisite sul campo: e’ media web channel l’azienda che propone questa importante novità “chiavi in mano”. Scopri tutti i vantaggi della web tv aziendale e istituzionale scrivendo a [email protected] per avere un appuntamento direttamente con l’ideatore nonchè fondatore dell’azienda.




COLDIRETTI SARDEGNA – BIRAGHI. IL PECORINO CHE PAGA IL GIUSTO PREZZO AI PASTORI COMPIE 6 ANNI CON TANTI RECORD

Oltre 1.100.000 kg di prodotto venduti, distribuito in 3.100 punti vendita, 35% della distribuzione ponderata. Sono i numeri dell’accordo di filiera Biraghi, Coldiretti Sardegna e Filiera Agricola Italiana che ha dato vita al pecorino etico solidale che paga il giusto prezzo ai pastori, che oggi a Torino ha festeggiato i suoi primi sei anni.
Un accordo allora (2017) definito storico, proprio perché in un momento di crisi per la pastorizia sarda, con il latte pagato ai pastori sotto i costi di produzione e il Pecorino romano, la Dop che determina il prezzo del latte ai pastori ai minimi storici, pagato a circa 4 euro al kg, con questo accordo di filiera che vede per la prima volta insieme pastori e trasformatori, si è dato vita ad un grattugiato al 70 per cento composto da pecorino 100 per cento sardo e per il restante 30 per cento con il gran Biraghi, vaccino prodotto con latte 100 per cento italiano, che paga il giusto prezzo ai pastori. Un accordo, infatti, che garantisce una equa remunerazione a chi produce il latte e comunque non va mai sotto i costi di produzione, un accordo che ha anticipato la legge sulle pratiche sleali. Accordo che si è dato vita coinvolgendo la cooperativa pastori Dorgali e la cooperativa l’Armentizia di Guspini.
Un accordo innovativo, come è stato ricordato questa mattina a Torino nella sede della Biraghi, dove si è festeggiato il sesto compleanno, a cui hanno preso parte oltre alla Biraghi rappresentata da Claudio Testa, consigliere d’amministrazione della Biraghi S.p.A, da Coldiretti Sardegna con il presidente Battista Cualbu e il direttore Luca Saba, il vicepresidente della Cooperativa Pastori Dorgali Francesco Carta, al responsabile dei progetti di Filiera Agricola Italiana Adolfo Giannecchini. Era presente anche il gruppo a tenore su Cuntzertu Abbasantesu con il canto dei pastori riconosciuto patrimonio immateriale dell’umanità Unesco come espressione del Pastorilismo. “Questo è un esempio concreto di un accordo che fa bene al Sistema Paese, nel quale ogni attore coinvolto ha saputo mettersi a disposizione per creare un prodotto di qualità e competitivo sul mercato”, ha commentato Adolfo Giannecchini per Filiera agricola italiana.
“Il trend è positivo per tutta la filiera – ha aggiunto il presidente Battista Cualbu –. Dopo sei anni, l’accordo, che non a caso avevamo definito storico, si rivela sempre più vincente e come esempio da seguire non solo in questo settore agricolo. I benefici per i pastori e le cooperative che stanno collaborando al progetto sono evidenti: prezzo minimo garantito, stabilità e programmazione”. “Un accordo che cresce e si rafforza anche grazie ai nuovi progetti che stiamo mettendo in campo con la Biraghi – afferma il direttore Luca Saba –. Questo ci consentirà di allargare l’accordo anche ad altre realtà locali e crescere nei numeri”. “A distanza di sei anni dalla firma del nostro accordo, siamo felici di festeggiare la collaborazione insieme a tutti gli attori coinvolti nel progetto del Pecorino Etico Solidale – ha raccontato Claudio Testa, della Biraghi –. Siamo molto lieti che i consumatori apprezzino il nostro accordo di filiera, che ci permette di sostenere la tradizione casearia italiana insieme a Coldiretti Sardegna e con Filiera Agricola Italiana”. “Per la nostra Cooperativa è stata una svolta che ha rafforzato tutto il lavoro che avevamo fatto precedentemente – afferma il Vicepresidente della Cooperativa Pastori Dorgali, Francesco Carta –. Da inizio annata abbiamo la certezza che una parte del nostro formaggio verrà venduto ad un prezzo già stabilito”.
Nel 2020 la collaborazione tra Biraghi e Coldiretti Sardegna si è consolidata con il lancio di un nuovo prodotto da tavola: dopo il Grattugiato Etico solidale Biraghi, l’azienda cuneese, insieme a Filiera agricola italiana e all’Organizzazione agricola sarda hanno presentato lo Spicchio di Pecorino Etico Solidale, una fetta da 150 grammi senza crosta laterale, prodotta con 100% latte di pecora sardo, a lunga stagionatura, caratterizzata da un gusto dolce e delicato e acquistabile in una pratica confezione con un vassoio per tenerla in tavola, apertura facilitata e zip “apri e chiudi”. L’iniziativa è stata sviluppata con la Cooperativa Pastori Dorgali – che raggruppa 190 aziende – con l’obiettivo di ampliare le occasioni di consumo del Pecorino grazie al taglio in spicchio e al sapore delicato, allargando la gamma di prodotti a latte ovino del marchio Biraghi.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna
Michele Arbau




Olbia: Comunicato stampa – Bando per l’erogazione di contributi ordinari a favore delle associazioni culturali

Bando per l’erogazione di contributi ordinari a favore delle associazioni culturali

23 gennaio 2023 – Oggi, lunedì 23 gennaio, è stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Olbia il bando relativo all’erogazione dei contributi a favore delle associazioni culturali che opereranno nel territorio del Comune di Olbia nel 2023.

Afferma l’assessora alla cultura Sabrina Serra: «Le associazioni culturali di Olbia sono numerose e svolgono un ottimo lavoro per la città e per la nostra comunità e le invitiamo a partecipare al bando».

Gli ambiti di riferimento per poter accedere includono la musica, il teatro, la danza, il cinema, le arti e la cultura della comunicazione, l’animazione e i percorsi educativo-formativi per bambini. 

Le associazioni interessate hanno tempo sino al 3 marzo 2023 per presentare l’istanza.




Alghero, saltano tre commissioni consiliari per mancanza numero legale. Assente anche il partito del Sindaco.

Oggi, 23 gennaio, saltano non una ma addirittura tre commissioni consiliari per mancanza numero legale a causa delle assenze dei commissari di maggioranza. La I, la IV e la V commissione erano, infatti, convocate in forma congiunta per approvare il regolamento sul garante dei detenuti.  Le assenze dei commissari di maggioranza non hanno però permesso che le commissioni si tenessero: nessuna di esse aveva i numeri.La contemporanea assenza di componenti dei gruppi di fratelli d’Italia, di Noi con Alghero e, cosa ancor più incredibile, dello stesso gruppo del Sindaco (PsdAz-Lega) ha così fatto saltare i lavori e ha rappresentato ancora una volta in modo plastico il fatto che i mal di pancia diffusi tra i componenti della maggioranza stanno impedendo il normale svolgimento dell’attività del consiglio e delle commissioni. Come consiglieri di opposizione ci scusiamo pubblicamente con gli ospiti che erano stati invitati a partecipare ai lavori, ma crediamo sia evidente a tutti che non è più possibile per noi fare da “foglia di fico” alla maggioranza e pertanto non potevamo per l’ennesima volta coprire col nostro senso di responsabilità la superficialità dei commissari della destra algherese. Il sindaco piuttosto non può continuare a tenere la testa sotto la sabbia, se non è in grado di risolvere i bisticci all’interno della sua maggioranza ne prenda atto e rassegni le dimissioni, tanto ad Alghero praticamente nessuno se ne accorgerà; tra un sindaco fantasma e nessun sindaco non cambia molto. 

Per Alghero, Futuro Comune, Sinistra in Comune, PD e M5stelle