Alghero, 20 dicembre 2022. COMUNICAZIONE UTENZE TARI COMMERCIALI O NON DOMESTICHE.

Si comunica che al fine di pianificare gli interventi della raccolta rifiuti per questo periodo delle feste natalizie e di Capodanno, tutte le attività regolarmente registrate nei ruoli TARI come utenze commerciali o comunque non domestiche (B&B, Alberghi, affittacamere, CAV, ristoranti, bar, etc) che allo stato attuale risultano chiuse, sono invitate a comunicare, entro e non oltre la data del 22.12.2022, alla mail [email protected] e per conoscenza alla mail [email protected], nome dell’attività, indirizzo della stessa, data di riapertura dell’attività e, nel caso fosse prevista, anche la data di chiusura.

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Servizio Comunicazione Istituzionale
Comune di Alghero




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–20-12-22–ARTIGIANATO ARTISTICO-Inaugurazione Padiglione Tavolara Sassari-Dichiarazione Marco Rau

ARTIGIANATO ARTISTICO – A Sassari l’inaugurazione del Padiglione
Tavolara: riapre anche il “Salone delle Botteghe”. Marco Rau
(Presidente Confartigianato Sassari): “L’artigianato artistico e di
design della Sardegna torna finalmente nella vera e unica “casa” del
saper fare dei maestri sardi”.

“L’artigianato artistico e di design della Sardegna, torna finalmente
nella vera e unica “casa” del saper fare dei maestri sardi. Un luogo
che ha sempre rappresentato l’avanguardia e la sperimentazione e che,
da oggi in poi, verrà riconosciuto a livello nazionale, come simbolo
di originalità, unicità ed eccellenza dei pezzi e di creatività degli
imprenditori e delle loro arti. Da qui si riparte per far rinascere la
vera cultura artigiana sarda, fatta di radici e di passato ma,
soprattutto, di futuro. E questo lo si deve soprattutto al Comune di
Sassari che con noi artigiani ha voluto condividere idee e percorso”.

Con queste parole Marco Rau, Presidente di Confartigianato Imprese
Sassari, durante l’inaugurazione del Padiglione Tavolara a Sassari, ha
voluto commentare il rilancio anche del “Salone delle Botteghe”, lo
spazio al piano terra, avvenuto grazie progetto finanziato
dall’Amministrazione Comunale, e dalla collaborazione di
Confartigianato con “Menti Vaganti”.

Tale superficie, con le sue 10 aree dedicate, sarà destinata ad
altrettante arti produttive quali ceramica, vetro, legno, pelle,
pietre, ferro battuto e coltelleria, tessile, gioielli, intreccio,
ricamo con filati e tessuti, che saranno rappresentate in 10 distinti
colori. Confartigianato, quindi, ha voluto proporre una selezione di
eccellenti artigiani che, pur in continuità con la grande tradizione
sarda, sono attenti alla ricerca, allo stile, alla qualità e alla
tecnica. I numerosi maestri, per questo, si alterneranno in rotazione
in 7 fasi espositive che consentiranno alle aziende di lavorare,
mettere in mostra e vendere i loro manufatti. Anche gli interni
saranno realizzati da aziende sarde del legno; gli allestimenti,
infatti, sono stati studiati appositamente per ospitare prodotti delle
diverse tipologie merceologiche.

L’Associazione Artigiana ricorda come con l’idea presentata al Comune,
sin dai primi mesi dell’anno, si sia voluto riprendere la funzione
dello spazio nell’originaria destinazione ideata da Tavolara e Badas e
quindi il Padiglione tornerà a essere un luogo prezioso per spiriti
alla ricerca di quell’intimo equilibrio tra manualità e arte, dove il
passato torna ad essere presente nella sua essenzialità e dove il
futuro trova forma in una inaspettata meraviglia.

“Vogliamo puntare sulla valorizzazione delle eccellenze
dell’artigianato artistico e tradizionale, dalla moda al complemento
di arredo, con dimostrazioni e lavorazioni dal vivo per esaltare il
saper fare dei Maestri – continua Rau – ciascun artigiano avrà la
possibilità di esporre i propri prodotti, dai manufatti in legno a
quelli in ferro o vetro, dalla moda all’artigianato tipico e di
tradizione, dai mobili ai gioielli. Il visitatore potrà, quindi,
ammirare le migliori produzioni artistiche locali, dove creatività,
design, materie prime di alta qualità esprimono il meglio
dell’autentico Made in Sardegna per dare vita a manufatti originali e
irripetibili”.

“Come Associazione Artigiana siamo onorati che il Comune di Sassari ci
abbia scelto come partner per rilanciare l’Artigianato all’interno del
Padiglione, un’iniziativa che valorizza le eccellenze artigiane in una
location davvero unica – conclude il Presidente di Confartigianato
Sassari – l’evento si inserisce alla perfezione nel percorso di
valorizzazione dell’artigianato artistico sardo che la Regione e il
Comune stanno portando avanti da tempo, nella consapevolezza che la
creatività, l’arte e la maestria degli artigiani rappresenti uno dei
più riconoscibili biglietti da visita della Sardegna nel mondo per
offrire, in questo senso, una importante occasione per far conoscere e
rendere fruibile l’artigianato artistico nelle sue molteplici
sfaccettature”.

LA RIPARTENZA

Dopo due anni di stop, la ripartenza delle iniziative al chiuso come
questa di Sassari, rappresenta un forte segnale di ripresa, economica
e sociale che in questo caso coinvolge moltissime realtà del nord
della Sardegna e del resto dell’Isola. Un appuntamento importantissimo
che permetterà al grande pubblico di tornare ad ammirare dal vivo
creazioni artigianali di ogni tipo: un’infinita varietà di manufatti
che strizzeranno l’occhio al design e alla tradizione, senza
dimenticare la possibilità di poter comprare pezzi unici. Confermando
l’importanza e la rivalutazione del fatto a mano artigianale, la
rassegna avrà come obiettivo quello di incantare il pubblico,
proiettando l’inventiva del passato sul futuro e aprendo un dialogo
virtuoso tra mestieri antichi e progettazione moderna. Il risultato
sarà un insieme di oggetti in grado di esaltare le peculiarità
dell’artigianato. Permetterà anche di ammirare pezzi unici e
incontrare artigiani d’eccezione che, con le loro idee e tecniche,
daranno forma a bellezza e originalità, valorizzando e promuovendo
l’alto artigianato sardo, che rappresenta a pieno titolo il meglio del
Made in Sardegna. L’Isola, da sempre, punta sull’artigianato artistico
e di tradizione e sui suoi talenti, che dimostrano di saper coniugare
l’innovazione alla storia e alle tradizioni e che rendono grande
l’Isola nel mondo. Con questa iniziativa intendiamo anche accendere i
riflettori sull’eccellenza delle imprese e dei designer sardi offrendo
un’occasione importante di promozione di uno dei settori che,
storicamente, sta contribuendo a trainare il comparto artigianale.

L’ARTIGIANATO ARTISTICO DELLA SARDEGNA

L’artigianato tipico e tradizionale della Sardegna, rappresenta
l’immagine vera e propria della cultura e delle radici dell’Isola. E’
la sensazione che gli altri hanno della nostra regione. L’artigianato
artistico costituisce un grande patrimonio culturale ed economico e
rappresenta nel mondo l’emblema del gusto, della creatività,
dell’unicità del made in Sardegna. Il “fatto ad arte sardo”, per la
sua capacità di essere pezzo unico e su misura è per la nostra regione
un’enorme risorsa creativa e reattiva contro l’omologazione del gusto
indotta dalla globalizzazione e rappresenta la difesa della memoria,
dell’identità e della diversità. I coltelli di Pattada, i tappeti di
Aggius e Nule, l’arte dell’intreccio di Castelsardo e Sennori, il
Corallo rosso di Alghero sono alcune delle eccellenze dell’artigianato
tipico tradizionale dell’Isola. Le produzioni artistiche, tipiche e
tradizionali descrivono l’immagine vera e propria della cultura e
delle radici della nostra Isola. L’attività artigiana delle imprese
del tipico e tradizionale sardo, nei vari territori, è importante dal
punto di vista dell’attrattività e del mantenimento della tradizione e
della memoria.

Infine, questa esposizione di pezzi quasi unici, servirà anche a
dimostrare, ancora una volta, come sia estremamente necessario
tutelare in ogni maniera possibile questi artigiani-artisti: dobbiamo,
insieme alle Istituzioni, lavorare perché queste preziose professioni
non vadano disperse.

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna




Programma Natale e San Francesco a Lula

Lula e il Natale. Lula e San Francesco. Binomi che quest’anno si fondono in un programma ricco di iniziative e manifestazioni con momenti di spettacolo, riflessione, cultura e socialità. Partendo dal presepe, per la prima volta rappresentato a Greccio, comune della provincia di Rieti, nel 1223 proprio per volontà del poverello. Un filo lunghissimo che unisce Lula al Santo, con i presepi realizzati nei rioni del paese e con la natività del ‘bambinello di Betlemme’ che innerva il cartellone teatrale: il 22 dicembre, nel salone Mureddu, la lezione dimostrativa ed il laboratorio Natale a teatro, a cure di Ilos, poi la Natività, di e con Gianluca Medas, quindi il 27 nella Chiesa Santa Maria Assunta, Cantu de Paschixedda, canti  natalizi religiosi e filastrocche con Gianluca Podda, ancora il 28, nel salone Mureddu, ‘Pretas’ curato ed interpretato da  Antonio Marras,  e a seguire il concerto con Sandro Fresu;  il 29, di nuovo nel salone Mureddu, ‘Viaggio in Sardegna’ , recita teatral-musicale tratta da Mare e Sardegna di D.H. Lawrence, interpretata da Silvano Vargiu e il 30 ‘ Sos istranzos de Santu Franziscu’, rielaborazione drammaturgica liberamente tratta dalla novella ‘San Francesco’ di Grazia Deledda a cura di Ilos teatro. Il 26 sfilata degli zampognari per le vie del paese visitando tutti i presepi, il 31 distribuzione dei doni per ‘Su Peti Arina’, antica usanza lulese, ed il 6 gennaio doni e castagnata nel salone Mureddu per l’Epifania e la premiazione dei presepi rionali. Il Ceas coinvolgerà le scuole in due laboratori di immagini e rappresentazioni dei paesaggi di San Francesco. Due le mostre allestite nel salone Mureddu: quella  di pittura di Maria Raffaella Rossi e quella Vintage di Graziella Calvisi. “Siamo il paese di San Francesco’ – dice il sindaco di Lula Mario Calia – ‘e lo vogliamo ricordare per tutto l’anno. Iniziamo a Natale, per poi andare avanti per l’anno intero così da rendere il giusto omaggio al Santo e a tutti i valori che simboleggia’. Le manifestazioni fanno parte del più ampio cartellone ‘Grandi Eventi – San Francesco di Lula’ della Regione Sardegna.

Enea Bagiella




FABIO CONCATO AD ALGHERO, CRESCE L’ATTESA: SLITTA IL CONCERTO

L’attesissimo concerto con Fabio Concato e I Musici in programma nella città di Alghero slitta al 10 e 11 gennaio 2023 (ore 21, Civico Teatro Gavì Ballero). Sarà sempre una doppia data per andare incontro alle numerose richieste. Inizialmente programmato per giovedì 22 e venerdì 23 dicembre all’interno dei festeggiamenti per il Cap d’Any, l’evento è stato annullato a causa dell’imprevista positività al Covid dell’artista e di alcuni membri del suo staff. Chi ha acquistato il biglietto potrà utilizzarlo per la nuova data: il concerto del 22 dicembre al 10 gennaio, mentre la prenotazione del 23 dicembre slitta all’11 gennaio; sarà comunque possibile richiedere eventuale rimborso entro il 31/12/2022 in caso di impossibilità a partecipare nelle nuove date. Per chi ha acquistato il biglietto online, il rimborso dovrà essere richiesto all’interno della piattaforma Ticketone. Per coloro che hanno acquistato il biglietto presso l’Atelier#3 – Via Carlo Alberto 84, è necessario rivolgersi direttamente al punto vendita ( aperto dall’8 al 23 dicembre 9.30 – 12.30 | 16.00 – 19.00 Dal 24 dicembre all’8 gennaio 10.00 – 13.00 | 16.00 – 19.00. Chiuso 25 e 26 dicembre). Ulteriori informazioni possono essere richieste all’indirizzo [email protected]

Per scoprire i dettagli di tutti gli eventi in programma ad Alghero è possibile visitare il sito capdany.algheroturismo.eu/. Il Cap d’Any de l’Alguer 2023 è realizzato col contributo della Regione Sardegna – Ass.to al Turismo ed è inserito nel cartellone triennale delle manifestazioni regionali dello spettacolo e della cultura.




Il Padiglione Tavolara riapre dopo decenni

A Sassari, il Padiglione Tavolara, tra i più prestigiosi luoghi d’arte e di cultura, il 20 dicembre riaprirà le sue porte. E lo farà in maniera continuativa, con un rinnovato spazio espositivo dedicato al design e all’artigianato artistico e un altro di mostra mercato, sempre di artigianato. Progettato da Ubaldo Badas e in passato sede dell’Isola, oggi è destinato a ospitare il Museo regionale per l’artigianato e il design dedicato a Eugenio Tavolara, figura centrale per lo sviluppo delle risorse artigiane sarde del dopoguerra. La struttura – di proprietà della Regione Sardegna – riapre alla città e a tutto il territorio, dopo gli interventi di restauro e riqualificazione funzionale che ne sottolineano il notevole valore architettonico testimoniato dal recente riconoscimento di interesse culturale da parte del ministero della Cultura. Il sito non aveva una apertura duratura (ma soltanto eventi di pochi giorni) dall’ultima biennale datata 1997. Nel 2013 e nel 2018 fu inaugurato dalle giunte regionali del tempo, ma all’inaugurazione non seguì una reale apertura al pubblico.
Il percorso. Era il 2005 quando la Giunta sarda ha previsto, nell’ambito dei musei regionali, la realizzazione del “Museo Tavolara dell’artigianato e del design” dedicato a Eugenio Tavolara nel Padiglione dell’artigianato ex I.S.O.L.A., istituito poi nel 2013.
Appena insediata, la Giunta Campus ha inserito tra le sue priorità la restituzione di questo spazio all’intera comunità. Già nel gennaio 2020, dopo una serie di incontri istituzionali, il Comune ha firmato una formale lettera di intenti. Questo ha portato, nell’ottobre 2020 (in mezzo il tragico periodo della pandemia con il lockdown), la Regione Sardegna a concedere in comodato d’uso gratuito all’Amministrazione sassarese il Tavolara, conferendone la gestione per almeno 10 anni (apertura al pubblico dell’edificio e promozione di eventi culturali e mostre di carattere estemporaneo) e la gestione a regime del museo per l’artigianato ed il design “E. Tavolara”, a seguito della completa realizzazione e allestimento dello stesso, per lo stesso periodo eventualmente prorogabile.
Nel processo di definizione del “Museo per l’artigianato e il design Eugenio Tavolara”, la cui attuazione risulta particolarmente complessa e articolata, il Comune assume un ruolo attivo nella gestione pro-tempore degli spazi espositivi, per renderli fruibili al pubblico in occasione di eventi e attività specifiche che vadano a rafforzare i legami identitari con il territorio e creino nuove sinergie con il contesto culturale esistente e opportunità di crescita e sviluppo. Per questo, alla fine del 2020 il Comune di Sassari ha espresso l’indirizzo di procedere alla stipula della convenzione tra lo stesso Ente e la Fondazione Nivola per la direzione scientifica, l’organizzazione dell’attività espositiva, la promozione di iniziative culturali nel Padiglione.
Il padiglione ospiterà inoltre il “Salone delle Botteghe” uno spazio espositivo commerciale dedicato ai prodotti dell’artigianato sardo da allestire nei locali siti al piano terra che sarà allestito e curato da Confartigianato imprese Sassari.
Il museo è destinato ad accogliere anche importanti collezioni pubbliche attualmente non esposte quale la collezione storica ISOLA, nonché a svolgere una programmazione espositiva di respiro internazionale. La convezione biennale tra il Comune e la Fondazione Nivola prevede la realizzazione di mostre e eventi di artigianato, design e arte, con cadenza regolare nel salone principale del Padiglione Tavolara, l’organizzazione e realizzazione di eventi periodici quali, presentazione di prodotti artigianali, presentazione di oggetti di design, convegni e pubblicazioni sui temi collegati, seminari formativi, incontri e laboratori con artigiani, designer e esperti del settore. Il primo evento sarà il progetto espositivo “Faccio con la mente, Penso con le mani – Il nuovo design artigiano in Sardegna”, con la curatela di Giuliana Altea.
Anche attraverso la riapertura al pubblico del Padiglione, l’Amministrazione comunale punta a «riacquistare il ruolo centrale che le spetta come Città della cultura e delle culture come fondamentale attrattore turistico» come fin dal suo insediamento ha sottolineato il sindaco Nanni Campus. Questo avverrà anche grazie alla promozione di una rete tra il Comune e i numerosi e qualificati attori istituzionali, pubblici e privati, impegnati nel campo della cultura e valorizzando in maniera accorta e intelligente il patrimonio del territorio. Infine il 17 novembre 2022 è stata sottoscritta la Convenzione di Finanziamento tra il Comune di Sassari e la Regione con la quale è disposto il trasferimento delle risorse finanziarie per il piano di gestione, il piano di comunicazione e l’allestimento del museo.
La “restituzione alla Città” del Padiglione Tavolara come luogo della cultura si inserisce in un percorso avviato dall’Amministrazione Campus fin dal suo insediamento. L’idea è quella di riaprire (o aprire) luoghi di cui Sassari attende da tempo di riappropriarsi soltanto nel momento in cui ne sia definita anche la funzione, in modo da non rischiare di vederli richiusi poco dopo, come accaduto in passato proprio per il Padiglione. Così nel settembre 2021, il Nuovo Astra ha riaperto le sue porte, dopo 20 anni, con la concessione in comodato d’uso a due compagnie (la Compagnia Teatro Sassari e la Compagnia Teatro La Botte e il Cilindro), per favorire l’accesso alla cultura a un bacino di utenza il più ampio possibile, integrando le diverse realtà operanti nel territorio non solo comunale, ma anche regionale, nazionale e internazionale, al fine di promuovere, armonizzare, valorizzare, incrementare il patrimonio culturale, nonché lo sviluppo economico-sociale. È di pochi giorni fa l’inaugurazione della prima scuola civica di musica, dopo decenni di attesa, nella Palazzina Tomè, un gioiello architettonico che affaccia su piazza Azuni. E ora il Padiglione Tavolara. In questo progetto si inseriscono anche numerose piazze della città che, complice la pandemia, si sono dimostrate perfette come luoghi dove fare cultura.

Padiglione Eugenio Tavolara. Immerso nei giardini pubblici di Sassari, il padiglione fu inaugurato nel 1956 come sede dell’Istituto Sardo Organizzazione Lavoro Artigianale (ISOLA), che diffuse l’immagine di una terra creativa e genuina. Ospitò le prime mostre di manufatti curati da Tavolara, che lo resero famoso in tutto il mondo. Il complesso fu destinato ad accogliere successivamente il museo dell’artigianato e design, con la maggiore collezione “pubblica” di opere di Tavolara e quelle acquisite da ISOLA, formate da mirabili esemplari ceramici, ma anche cestini, gioielli, tessuti e altre produzioni locali di incredibile fattura. L’edificio si sviluppa su due piani. La veste attuale, dopo gli interventi di riqualificazione conclusi nel 2013, concepita da Badas, nacque in modo da esaltare il senso di continuità fra interno ed esterno. Una scala con rilievi della Cavalcata sarda di Tavolara conduce allo spazio unico del piano superiore. All’esterno una lunga parete accompagna il visitatore tramite un ‘percorso d’acqua’ nella vasca, mentre al centro è possibile ammirare una fontana impreziosita da rilievi in ceramica colorata, opera di Giuseppe Silecchia. Sono inoltre presenti le sale dedicate alle mostre, i laboratori, la terrazza con punto ristoro, il tunnel della rampa di accesso, il salone delle Botteghe e il controsoffitto di legno rosso disseminato di luci che richiama un cielo stellato. Nel 2013 si sono conclusi i lavori di restauro e recupero funzionale della struttura da parte della Regione Sardegna, mentre nel 2022 sono stati aggiudicati i lavori di restauro delle opere artistiche del Padiglione. Questi riguarderanno il restauro di alcune opere d’arte contemporanea realizzate nel 1956 per l’architetto Ubaldo Badas progettista del Padiglione, e in particolare l’altorilievo “L’Artigianato Sardo” di Tilocca e la “fontana ceramica e fascia decorata nel perimetro del cortile” di Silecchia. Finché non saranno completati i restauri, le vasche dovranno necessariamente restare vuote. Nel dicembre 2021 l’Amministrazione comunale ha eseguito una serie di lavori edili e verifiche impiantistiche,con fondi del proprio bilancio, per 33mila euro. Nel 2022 l’Amministrazione ha chiesto e ottenuto dalla Regione Sardegna un finanziamento di 150mila euro per ulteriori interventi edili e impiantistici.

FACCIO CON LA MENTE PENSO CON LE MANI
Artigianə, Designer e Makers della Sardegna contemporanea
Padiglione TAVOLARA, Sassari
20 dicembre 2022 – 30 maggio 2023

opening
martedì 20 dicembre 2022 – ORE 18:00

L’Onda Nuragica

Riapre lo storico e prestigioso Padiglione dell’Artigianato intitolato a Eugenio Tavolara con l’inaugurazione della mostra dedicata a artigianə, designer e makers della Sardegna contemporanea, che ne arricchirà gli spazi rinnovati e pronti ad animare di nuovo il cuore di Sassari. La mostra sarà visitabile dal 20 dicembre 2022 al 31 maggio 2023.

Sassari, 20 dicembre 2022 – In occasione della riapertura del Padiglione Tavolara, a Sassari, e con l’obiettivo di proiettarsi verso la nascita del nuovo polo museale della città, martedì 20 dicembre si terrà l’inaugurazione della mostra “Faccio con la mente penso con le mani – Artigianə, Designer e Makers della Sardegna contemporanea”, visitabile fino al 31 maggio 2023. Promossa dal Comune di Sassari con il supporto di Fondazione di Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna e organizzata dal Museo Nivola di Orani, con la cura di Giuliana Altea, Antonella Camarda e Luca Cheri, la mostra racconta gli ultimi quindici anni di creatività e progetti realizzati in Sardegna nel campo espanso del design. Lo fa presentando il mondo delle produzioni creative isolane, dal design industriale al recupero di antiche tecniche artigianali, dall’high-tech all’archeologia sperimentale, e contro l’idea di una Sardegna che ripropone passivamente una tradizione senza tempo.

Si tratta di un evento la cui importanza comincia dalla sua sede: il Padiglione Tavolara, nel cuore della città di Sassari, un gioiello architettonico costruito nel 1956 su progetto di Ubaldo Badas (1904-1985) per ospitare le mostre dell’ISOLA, l’Istituto Sardo Organizzazione Lavoro Artigiano fondato negli anni Cinquanta con la guida del designer Eugenio Tavolara (1901 – 1963) per favorire il rinnovamento dell’artigianato sardo attraverso il dialogo fra artisti, designer e artigiani.

“Dopo decenni di chiusura – afferma Nanni Campus, Sindaco di Sassari – il Padiglione Tavolara riparte: uno spazio cruciale per la città di Sassari e per la Sardegna viene finalmente restituito alla fruizione pubblica, con una roadmap destinata a culminare nella nascita del nuovo polo museale della città di Sassari, dedicato all’artigianato, al design e all’arte del Novecento e contemporanea.”

“Questa mostra – spiega Giuliana Altea, Presidente della Fondazione Nivola e co-curatrice della mostra – presenta per la prima volta con ampiezza il fermento di iniziative, idee e progetti che caratterizzano l’artigianato contemporaneo in Sardegna: uno scenario che ha trovato già 10 anni fa un prestigioso riconoscimento internazionale con il Compasso d’oro ADI – Associazione per il Disegno Industriale, attribuito alla XIX Biennale dell’artigianato DOMO, e che oggi è entrato in una nuova fase, più dinamica e attenta alla sostenibilità.”

Creativi provenienti da diversi campi disciplinari (industrial, graphic e fashion design, arti visive, architettura) hanno incontrato esponenti del mondo artigianale tradizionale e innovativo, dando vita a collezioni, progetti speciali e nuove produzioni. Ne risulta un universo di attività e ricerche che rende oggi la Sardegna un campo di sperimentazione al crocevia tra design, artigianato, architettura e arte tra i più interessanti nel contesto italiano e non solo. Dalla tessitura al legno, dai metalli alla ceramica, dall’oreficeria alla moda, i nuovi protagonisti della scena sarda declinano nell’oggi colori, forme e materiali della tradizione. Nello spirito di sperimentazione e networking di Eugenio Tavolara, l’incontro fra progettualità e manualità contemporanee avviene su un piano di condivisione, dialogo e scambio paritario, generando nuova cultura e nuova economia.

“I rapporti fra design, artigianato e fabbricazione digitale – dice Antonella Camarda, co-curatrice della mostra – sono sempre più stretti e complessi, le esperienze ibride e in continua evoluzione. Fare e pensare, manualità e progetto, caratterizzano in egual modo l’attività di artigianə, designer e makers, che lavorano in modo indipendente o si alleano per progetti complessi. La tradizione è un punto di partenza, a volte di arrivo, ma mai un freno o un ostacolo alla sperimentazione.”

L’intrecciarsi di percorsi ed esperienze crea un network di relazioni che varca il Mediterraneo e che la mostra vuole rendere visibile. Infatti, una sezione della mostra è dedicata anche alle fucine dei nuovi talenti creativi in Sardegna: l’Accademia di Belle Arti di Sassari, il DADU – Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università di Sassari e lo IED – Istituto Europeo di Design di Cagliari.

“La Sardegna – afferma Luca Cheri, co-curatore della mostra – è sì un luogo fisico ma anche e soprattutto uno stato mentale: c’è chi non l’ha mai lasciata, chi è tornato per costruire un futuro, chi vi ha trovato una nuova patria, chi vi si ferma per il tempo di un’esperienza, chi vive fuori ma la porta, comunque, dentro di sé. Per tutti è un elemento di confronto imprescindibile, una fonte di ispirazione o uno stimolo al cambiamento.”

La rassegna è anche l’occasione per rendere omaggio alla figura dell’orafo sassarese Vincenzo Marini (1939 – 2020) figura chiave del design e dell’ artigianato d’avanguardia in Sardegna a partire dagli anni Sessanta, con una selezione dei suoi gioielli raffinati e innovativi: esempio eccellente di tradizione artigiana e design d’avanguardia.

In concomitanza con la mostra, riapre al pianterreno del Padiglione lo storico Salone delle Botteghe, affidato alla gestione di Confartigianato: destinato a diventare vetrina permanente e centro di promozione e vendita, parte ora con un programma di animazione che comprende stand espositivi, laboratori ed eventi diretti a far conoscere a 360° le produzioni artigiane dell’Isola.

“L’artigianato artistico e di design della Sardegna – afferma Marco Rau, presidente di Confartigianato Sassari – sta tornando nella vera e unica “casa” del saper fare degli artigiani sardi. Un luogo che ha sempre rappresentato l’avanguardia e la sperimentazione e che, da oggi in poi, tornerà ad essere riconosciuto a livello nazionale come simbolo di originalità, unicità ed eccellenza dell’isola. E’ da qui che si riparte per far rinascere la vera cultura artigiana sarda, fatta di radici e di passato ma, soprattutto, di futuro.”

In mostra:
Alterego Surfboards, Antonio Arcadu, Stefano Asili, Silvio Betterelli, Andrea Branzi, Arias, Artijanus Artijanas, BAM Design, Silvio Betterelli, Stefano Carta Vasconcellos, Monica Casu, Annalisa Cocco, Serena Confalonieri, Cube Controls, Antonello Cuccu, Paolo Curreli, Gianni Cusinu, Mara Damiani, Ebanisteria Meccanica, Fabrizio Felici, Giuseppe Flore, Antonio Forteleoni, Jari Franceschetto, Caterina Frongia, Francesco Frulio, Pietro Fois, Heart Studio, Paulina Herrera, Giulio Iachetti, Lalanà, MAAN Motocicli Audaci, Antonio Marras, Carolina Melis, Roberta Morittu, Mustras, Antonio Nivola, Eugenia Pinna, Genesio Pistidda, Pretziada, Caterina Quartana, Fabio Ruina, Celestino Sanna, Mauro Scassellati, Gianfranco Setzu, Studio Pratha, Celestino Sanna Studio, Su Trobasciu, Tempo Artigiano, Terrapintada, Tessile Medusa, Maria Antonia Urru, Walter Usai, Sara Vignoli, Roberto Virdis, Zannellato/Bortotto. Ed inoltre l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, il DADU Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università di Sassari e lo IED Istituto Europeo di Design di Cagliari.

FACCIO CON LA MENTE PENSO CON LE MANI
Artigianə, Designer e Makers della Sardegna contemporanea
a cura di Giuliana Altea, Antonella Camarda e Luca Cheri
Padiglione Tavolara, Sassari
20 dicembre 2022 – 31 maggio 2023

Un evento del Comune di Sassari
organizzato da Fondazione Nivola
con il supporto di Fondazione di Sardegna; Regione Autonoma della Sardegna
e la collaborazione di Confartigianato Imprese Sassari

assistenza curatoriale: Camilla Mattola
progettazione allestimento: Alessandro Floris
progettazione grafica: Heart Studio
realizzazione allestimento: Artigianato e design di Pietro Fois
stampa: Character
Ufficio stampa: Gianluca Nonnis
T: +39 3487774402
[email protected]

http://museonivola.it/padiglionetavolara
ig: @padiglionetavolara
fb: @padiglionetavolara
[email protected]




Doc&Chef, online nei canali Asl il cooking show sulla prevenzione del diabete e delle altre patologie

Le puntate tematiche realizzate dal Rotary Club di Olbia “in onda” sul sito web e sui social dal 22 dicembre

Olbia, 20 dicembre 2022 – Una sana alimentazione per rimanere in salute e contrastare il diabete e le altre malattie, ma senza privarsi del gusto. La buona informazione è l’ingrediente principale di Doc&Chef, il cooking show realizzato dal Rotary Club di Olbia, che sbarca sui canali della comunicazione della Asl Gallura. Dal 22 dicembre, per quattro giovedì, le puntate del programma saranno cliccabili dal sito aslgallura.it e visibili sul profilo Facebook dell’azienda sanitaria. Lo Chef Tommaso Perna, con l’aiuto del Direttore della Struttura Complessa di Diabetologia, Giancarlo Tonolo, preparerà i menù speciali, ognuno dedicato a una specifica stagione dell’anno.

Verranno forniti interessanti spunti per la preparazione di piatti gustosi e allo stesso tempo compatibili con le esigenze caloriche dei diabetici. In tavola ci saranno ingredienti più esotici, ormai diventati comuni come l’avocado, che hanno importanti proprietà nutritive, ma anche prodotti locali tra i quali le cozze di Olbia e i tradizionali gnocchetti sardi. Nel corso delle quattro puntate, Chef Perna e Dottor Tonolo si collegheranno anche con la Psicologa e Psicoterapeuta, Maria Antonietta Taras, e con la Biologa Nutrizionista specializzata in Scienze dell’Alimentazione, Sara Cherchi, per dare allo spettatore un punto di vista multidisciplinare non solo sulle buone abitudini alimentari ma sul valore anche sociale e aggregativo del cibo.

«La divulgazione in ambito sanitario può diventare più efficace se è in grado di utilizzare diversi linguaggi. Il progetto del Rotary Club di Olbia, che abbiamo deciso di diffondere nei nostri canali web, è un ottimo esempio di prevenzione, perché riesce a parlare a tutti – sottolinea il Direttore Generale della Asl Gallura, Marcello Acciaro – e lo fa con i toni, le conoscenze e quel pizzico di curiosità che spinge gli spettatori ad interessarsi al tema del mangiare sano». «I video Doc&Chef si inseriscono nell’ambito delle numerose attività di service svolte dalla nostra associazione negli ultimi anni – spiega il Presidente del Rotary Club Olbia, Mario Garau – attraverso questi contenuti abbiamo voluto affrontare il tema della prevenzione, di centrale importanza per il Rotary, facendo leva sulle competenze specifiche dei due protagonisti e delle loro ospiti. Abbiamo accolto con piacere la disponibilità dell’Asl ad ospitare questa produzione nei propri canali aziendali, fornendoci l’opportunità di veicolare efficacemente i contenuti attraverso i canali di un soggetto autorevole e qualificato che condivide appieno le finalità dell’iniziativa. Per realizzare Doc&Chef abbiamo ricevuto il prezioso supporto dell’Accademia Italiana della Cucina e di tante aziende locali a cui va il nostro sincero ringraziamento. Il prossimo passo del progetto sarà la realizzazione di un’ulteriore iniziativa legata alla prevenzione in ambito pediatrico con la Rete Sarda Diabetici».

«Per me è un’esperienza nuova, davvero interessante, a fianco di un professionista della cucina come lo Chef Tommaso Perna – afferma il Direttore dell’Unità Operativa di Diabetologia della Asl Gallura, Giancarlo Tonolo – grazie alla quale proviamo a fornire delle indicazioni sul giusto approccio con il cibo e sugli stili di vita. Il diabete è una patologia che naturalmente pone dei limiti sull’utilizzo di certi alimenti. Si può, però, mangiare bene e con gusto anche conoscendo le materie prime e imparando a trasformarle in piatti che nulla hanno da invidiare a quelli più comuni, ma che certamente sono più sani».

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ASL Gallura
Ufficio Stampa e Comunicazione




Andrea “Bubu” Melis coordinatore Sport di AicsIl già maestro di Tathiana Garbin, numero 22 al mondo, diventa manager anche della Responsabilità sociale a disposizione dei circoli e degli iscritti all’Associazione italiana cultura e sport. “Abbiamo individuato il professionista con le esperienze ideali per i nostri giovanie per l’insieme delle nostre attività” dice Andrea Lobina

Professionalità ed esperienze di alto profilo. Andrea “Bubu” Melis, maestro nazionale e internazionale di tennis approda all’Aics Cagliari. L’Associazione italiana sport e cultura ha chiamato il professionista al coordinamento del settore Sport e delle politiche di Responsabilità sociale (Csr). “In un’ottica di potenziamento del servizio e di sempre maggiore vicinanza al mondo sportivo dilettantistico abbiamo affidato questi incarichi a un professionista accreditato e gran conoscitore del mondo sportivo isolano” dice Andrea Lobina. Il presidente dell’Aics-Cagliari spiega: “Il nostro ente, da oltre mezzo secolo, è sinonimo di attenzione e sensibilità nei confronti delle associazioni sportive. Con la nomina siamo certi di aver alzato di molto l’asticella potendo contare non solo su professionalità e passione di uno sportivo vero. Bubu Melis ha maturato grande esperienza nel mondo competitivo federale e, soprattutto, nell’inclusione e della responsabilità sociale sportiva”.

Missione speciale. A disposizione dei circoli e di club, degli iscritti e degli istruttori dell’Aics-Cagliari, Andrea Melis – premiato di recente da Giovanni Malagò e dalla giuria dei Premi Coni-Ussi 2022 per il libro “Tennis aut-Quattro scambi ra tennis e autismo” – è tecnico federale di tennis, ha avuto esperienze anche alla guida di squadre di serie A, da allenatore di top player, coordinatore di accademie e settori giovanili, Grande conoscitore dell’ambito sportivo dilettantistico, sarà riferimento delle associazioni affiliate all’Associazione italiana cultura e sport per la condivisione di progetti didattici e sportivi. Con qualifica da Manager dello sport, potrà collaborare anche per ideare, studiare e realizzare progetti sportivi in chiave inclusiva e con una grande attenzione alla Responsabilità sociale.

Cagliari, 18 dicembre 2022




Il mondo sul podio. Vietnam, Italia e Albania si aggiudicano Isreal 2022

Vietnam, Italia e Albania sul podio, per la menzione speciale ci si trasferisce invece in Russia. IsReal 2022 mostra ancora la sua anima meticcia e internazionale e una qualità della proposta a tutte le latitudini. Dopo una settimana intensa di proiezioni stasera i verdetti della giuria sul concorso internazionale: primo premio (3500 eu) per Children of the mist della regista vietnamita Hà Lệ Diễm, secondo classificato (2000 eu) Michele Sammarco con Sorta Nostra, terzo premio (1000 eu) per la slovena Marija Zidar che ha firmato Reconciliation. Menzione speciale della giuria per Evgenia Arbugaeva e Maxim Arbugaev che hanno firmato la regia di Haulout.


I vincitori. Sul gradino più alto del podio il coraggioso film di Hà Lệ Diễm che racconta la storia di Di un’adolescente che vive nelle montagne del Vietnam. Fa parte della comunità Hmong, una minoranza dove ancora sopravvive la pratica del “rapimento della sposa”: durante la festa del Capodanno lunare, le ragazze minorenni vengono sequestrate dagli aspiranti mariti per poi essere date in sposa contro la loro volontà. Di sogna di sfuggire a questo destino, il medesimo di sua madre e della sorella maggiore. Lei appartiene infatti alla prima generazione di donne che ha avuto l’opportunità di studiare fino alle scuole superiori e si prepara agli esami finali per poter abbandonare il villaggio. Ma quando le festività del Capodanno si avvicinano, la madre teme che Di possa essere anch’essa rapita. Con il suo primo lungometraggio, la regista Hà Lệ Diễm racconta la storia di uno scontro tra le antiche consuetudini patriarcali e le aspirazioni moderne di una giovane donna nel Vietnam rurale. Children of the Mist è il ritratto di una femminilità combattiva, che rifiuta ogni forma di vittimizzazione.

Il secondo classificato Sorta Nostra di Michele Sammarco ci porta in Puglia accanto a Michele e Maria che hanno trascorso tutta la loro vita a lavorare come contadini nel loro piccolo paese. A più di ottant’anni d’età, si recano puntuali nei campi quando arriva la stagione del raccolto. Osservano gli ulivi che hanno piantato quando erano giovani: l’orgoglio di una vita di fatiche e una fonte di sostentamento per la famiglia. Oggi le olive giacciono a terra, poiché nessuno le raccoglie più come un tempo. Il regista è il nipote dei due anziani protagonisti, porta lo stesso nome e cognome di suo nonno paterno, filma i loro volti e le mani segnate dal lavoro nei campi con tenerezza e vicinanza. Stanno seduti in casa, conversano, vanno a passeggiare. Sorta nostra è una commovente riflessione sul passaggio del tempo, che mostra con grande malinconia le conseguenze dell’esodo rurale nel sud Italia. Dal senso di rassegnazione, tuttavia, emerge un sentito omaggio a due testimoni di un mondo contadino ormai scomparso da salvare dall’oblio.

Terzo premio a Marija Zidar con Reconciliation. Lavoro davvero intenso e faticoso che ci conduce in Albania dove vige l’eredità secolare del Kanun albanese, antico corpus di leggi tribali che ancora regola la convivenza nelle comunità più remote del Paese, ogni omicidio deve necessariamente essere vendicato nel sangue oppure venire pubblicamente perdonato dalla parte lesa secondo uno specifico rituale tradizionale. Così, quando una diciottenne viene uccisa in un aspro regolamento di conti familiare il padre, in lutto, è tormentato a causa delle pressioni che riceve dal vescovo locale e dal presidente di una ONG che gli chiedono non solo di perdonare l’assassino in carcere e la sua famiglia ma anche di riconciliarsi con loro, come l’antico codice richiederebbe. L’esordio al lungometraggio documentario della giornalistae sociologa Marija Zidar, frutto di cinque anni di ricerche
e riprese, è un intenso ritratto comunitario in cui le leggi dell’uomo e persino la religione si confrontano con la persistenza di ancestrali radici culturali in un’opera che ha la portata di una tragedia greca del nostro tempo.

Menzione speciale Haulout di Evgenia Arbugaeva, Maxim Arbugaev. Questa volta gli autori puntano il focus su una remota costa dell’Artico russo, in una capanna
battuta dal vento, un uomo attende di assistere a un antico raduno. Nell’avamposto solitario e glaciale di Enurmino, un tempo terra di pesca per la comunità Chukchi, le giornate trascorrono nel segno di un tempo immobile e rarefatto.
Il silenzio domina il paesaggio sconfinato e accompagna le attività quotidiane dell’uomo, fino a quando oltre la soglia della sua abitazione non si manifesta un evento di impressionante portata: decine di migliaia di trichechi si assembrano sulla piana a causa del riscaldamento dei mari e dell’aumento delle temperature.

L’eccezionale corto di Evgenia Arbugaeva and Maxim Arbugaev racconta con potenza visionaria il drammatico effetto del cambiamento climatico su una specie animaleche ne risente da tempo: il titolo (letteralmente “venire in superficie”) indica infatti il comportamento dei pinnipedi che abbandonano in massa l’habitat acquatico per approdare sulla terraferma a scopo di nutrimento e, oramai, per la loro stessa sopravvivenza.

Cala il sipario su IsReal 2022, l’edizione della ripartenza in presenza carica di entusiasmo e di partecipazione.

“Sono molto soddisfatto dell’esito della settima edizione che ha visto una buona partecipazione da parte del pubblico che la giuria ha saputo valorizzare al meglio i film proposti in concorso. Le opere premiate rappresentano il meglio che ha da esprimere il cinema documentario contemporaneo con particolare attenzione alle tematiche sociali e ambientali”, ha detto il direttore artistico di IsReal Alessandro Stellino.

Registi, spettatori, tecnici, esperti e semplici appassionati arrivati da ogni latitudine per godere i vari momenti di un festival di grande impatto e pathos. Una soddisfazione non da poco per l’Istituto superiore regionale etnografico, che festeggia proprio quest’anno i 50 anni di attività, mezzo secolo davvero denso di attività ed iniziative e tra queste – proprio secondo mission – il cinema etnografico, documentario legato a narrare la realtà con una corretta ed attento focus. Un orizzonte descritto dall’Isre con i suoi festival, prima con il Sieff e ora – da ben sette stagioni – con IsReal che di fatto ha ereditato quel patrimonio attualizzandolo e connettendolo sempre di più ai nuovi scenari.

E anche il focus dedicato a Michelangelo Frammartino uno dei registi più radicali e rilevanti emersi nel panorama internazionale ha fatto breccia, così come la riproposta di un film cult del 1962 come Mondo Cane di di Gualtiero Jacopetti, Paolo Cavara, Franco Prosperi ancora di una forza e intensità straordinaria.




ERSU SASSARI IN BALIA DELLE ONDE. A RISCHIO I FINANZIAMENTI ED IL CAMPUS

Cagliari, 19 dicembre 2022 -Ersu Sassari in balia delle onde. Si nomini cda e direttore generale -. Il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde interviene sul tema della scadenza del cda e del dg dell’ente per il diritto allo studio universitario di Sassari, che da circa sei mesi è giocoforza costretto a vivacchiare in regime di ordinaria amministrazione, senza potere fare scelte strategiche e dare indirizzi. L’assenza degli organi statutari fa correre all’ente il serio rischio di non potere ottenere dall’assessorato della pubblica istruzione i fondi per il funzionamento dell’ente. La normativa regionale prevede espressamente che il cda dell’Ersu decide gli indirizzi sulla gestione dei servizi per gli studenti, approva il bilancio e delibera sull’acquisto di beni immobili. Da tale vuoto amministrativo deriva anche l’impossibilità di intervenire sulla realizzazione del campus universitario, con il rischio di definanziamento delle risorse a suo tempo stanziate. “Posto che i rappresentanti dell’Università e degli studenti pare siano stati già indicati, occorre che con sollecitudine il Consiglio regionale e il Presidente della Regione nominino rispettivamente i due membri del cda e il Presidente dell’ente -evidenzia il consigliere regionale di maggioranza-. Al di là dei buoni propositi periodicamente manifestati, è indispensabile che in quest’ultimo scorcio di legislatura la Giunta e la maggioranza aggrediscano i problemi e affrontino con rapidità i temi che contribuiscono a migliorare il livello qualitativo della vita delle nostre comunità. E il diritto allo studio deve ricevere particolare attenzione perché il suo corretto esercizio determina la crescita culturale e la formazione delle nuove e future generazioni di sardi -chiude l’esponente di Forza Italia-.”




2. Le bellezze di Borutta segnano il successo di Sardegna Integrata Manifestazione Esperienziale – Comunicato Stampa del 19.12.2022