ALGHERO PERLA DEL MEDITERRANEO

Fervono i preparativi all’interno dell’ex Mercato Ortofrutticolo di Alghero per la realizzazione del tradizionale Albero di Natale, simbolo dei festeggiamenti del Cap d’Any in Riviera del Corallo. “Alghero perla del Mediterraneo”, questo il titolo del progetto che vede la sua nuova veste ispirata alla bellezza della città, da secoli di storia ad oggi. A farla da padrone i colori silver e oro col rosso corallo, simbolo di lucentezza e innovatività. Al lavoro, come ogni anno, gli studenti del Liceo Artistico F. Costantino di Alghero a cui si aggiungono ragazzi e ragazze di “Scienze Umane”. Coordinati dal flower interior designer algherese Tonino Serra e seguiti da vicino dai docenti dei due plessi, i giovani studenti preparano gli allestimenti che faranno da corollario all’Albero che, seppur unico, rappresenta la tradizione, la continuità e soprattutto battezza l’avvio del mese di eventi per il Cap d’Any con la sua inaugurazione in Piazza Porta Terra il giorno dell’Immacolata (8 dicembre 2022) dalle ore 18. Nell’occasione, sarà la Banda Musicale A. Dalerci di Alghero a dare il là ai festeggiamenti col concerto itinerante per le vie del centro storico.




Catarsi, ascensione and hell raving

un film di Andrea Sardu 

proiezione in anteprima venerdì, 9 dicembre, alle 17.30

Auditorium Open Campus, 

Sa Illetta, ss 195, Km 2.3, Cagliari

Il film di Andrea Sardu è una riflessione ironica della civiltà consumistica

          Cagliari, 5 dicembre 2022 – Un’ambientazione surreale, una storia d’amore impossibile, una serie di avventure incredibili accompagnate da una musica trascinante: sono gli ingredienti di “Catarsi, ascensione and hellraving”, primo film del regista cagliaritano Andrea Sardu autoprodotto sotto il marchio Mudregu Comunicazione che verrà proiettato in anteprima venerdì, 9 dicembre, a Cagliari: l’appuntamento è a Sa Illetta, nell’Auditorium di Open Campus sul km 2.300 della strada statale 195 poco fuori città, con una serata evento accompagnata da musica e buon cibo. La proiezione alla presenza di regista e cast a Sa Illetta, con inizio alle 17.30, sarà accompagnata dalla musica con il trombettista Riccardo Pittau (che compare anche nel film) e il dj Zimbra e a seguire l’aperitivo a cura di Birra e Casu. 

Il film

“Il film è il prodotto di un lungo lavoro iniziato sei anni fa e realizzato anche grazie a un crowdfunding – sottolinea Andrea Sardu – e nasconde, dietro una storia moderna e ritmata, una parodia della civiltà consumistica e del modo che molti hanno di viverla in maniera acritica e superficiale”. Protagonista è Marcello (interpretato dall’attore algherese Maurizio Pulina), che insegue una donna (Elisa Desogus) di cui si è follemente innamorato, una modella americana, che però è passata a miglior vita: attraverso una serie di peripezie Marcello riuscirà a raggiungere la sua amata tra pericoli e vicende surreali. 

“Catarsi, ascensione and hell raving” ha la fotografia di Antonio Cauterucci e dura 45 minuti; la proiezione cagliaritana è la prima di una serie di presentazioni che seguiranno nelle prossime settimane. 

Il regista 

Andrea è figlio di un conosciuto documentarista sardo, Salvatore Sardu; ha lavorato nel mondo dei video fin da ragazzo come editor, cameraman e video designer; laureato a Londra in graphic design, lavora attualmente nella comunicazione con la sua agenzia Mudregu. Ha firmato diverse sceneggiature e un romanzo, “Nella magia dietro le cose”. 

Ingresso a 8,50 euro con prenotazione su www.mudregu.it/catarsi-ascensione-and-hell-raving-la-premiere/

Ufficio stampa

Francesca Mulas




“Quel che resta del tempo”, mostra fotografica su una Sardegna ormai scomparsa

L’evento è inserito nel calendario “100 volte Natale ad Arzachena”

Arzachena, 5 dicembre 2022. Sabato 17 dicembre, alle 19, nella chiesetta di San Pietro, apre le porte la mostra “Quel che resta del tempo” nell’ambito del programma “100 Volte Natale ad Arzachena” a cura dell’associazione culturale La Scatola del tempo diretta da Mario Sotgiu. L’esposizione racconta in 24 immagini una Sardegna ormai scomparsa e sarà visitabile gratuitamente tutti i giorni, mattina e sera, fino al prossimo 31 gennaio.

“Oggi è importante più che mai ricordare le nostre radici. Il lavoro di ricostruzione attraverso documenti e foto condotto da Mario Sotgiu e dai suoi collaboratori dell’associazione è un modo per conservare e tramandare la memoria di come eravamo – afferma Nicoletta Orecchioni, delegata allo Spettacolo -. Abbiamo inserito la mostra nel programma natalizio per offrire al pubblico anche uno spazio dedicato alla storia e all’evoluzione di Arzachena e della Sardegna. Accanto ai tanti spettacoli e momenti di intrattenimento studiati per le festività, completiamo il calendario con questo spazio di riflessione e approfondimento. Spero che venga visitata e apprezzata soprattutto dai giovani. Per loro è l’occasione di scoprire un’Isola totalmente sconosciuta, così lontana dalla vita di oggigiorno”.

“Questa mostra allestita per il 100° Natale di Arzachena è un viaggio nella Sardegna che non vedremo più. Racconti di un’Isola scomparsa immortalata tra il 1899 al 1970 circa – spiega il curatore della mostra Mario Sotgiu -. Alcune sono rare immagini tratte da collezioni private, altre sono state riprodotte dalle opere di grandi maestri della fotografia come Federico Patellani, Mario De Biasi e Leopoldo Alinari, altre ancora provengono dalla Digital Library della Regione Sardegna. Dei 24 scatti esposti, tre hanno Arzachena come protagonista, mentre gli altri ritraggono vari angoli della Sardegna tra cui Olbia e Luogosanto”.

L’appuntamento è realizzato in collaborazione con SMS – Smart media Services.




Confindustria e ricerca, con dottorati di ricerca innovazione e internazionalizzazione delle aziende

Primo incontro tra Università di Sassari e imprese del centronord Sardegna. Per la prossima primavera atteso un nuovo bando per una sessantina di borse cofinanziate con i fondi del PNRR

Sassari – L’obiettivo è definire una strategia comune e dare indicazioni alle aziende che intendono autocandidarsi per accogliere i dottorandi di ricerca. I nuovi bandi per i corsi di dottorato sono attesi per la prossima primavera ma è importante dialogare con le imprese sin da ora per individuare le aree tematiche d’interesse e le opportunità di finanziamento.
Nei giorni scorsi a Villa Mimosa, sede di Confindustria Centro Nord Sardegna, è stato promosso un primo incontro, aperto alle aziende associate. Dopo l’introduzione del direttore di Confindustria CNS Giansimone Masia, il direttore della Scuola di dottorato dell’Università di Sassari, il professor Eugenio Garribba, ha illustrato nel dettaglio l’iter da seguire per inserire nelle aziende i borsisti dei corsi di dottorato; subito dopo è stato dato spazio ai docenti che coordinano i diversi corsi, che si sono soffermati su finalità e programmi già in itinere o da sviluppare.
Ma perché i dottori di ricerca possono svolgere un compito cruciale per il mondo delle imprese? Va innanzitutto detto che la loro presenza porta nelle stesse aziende alla risoluzione di problemi complessi, insieme a ricerca industriale, innovazione tecnologica e di processo e internazionalizzazione. Tutto questo, ed è un aspetto non di poco conto, con costi ridotti per le imprese grazie alle borse finanziate con il PNRR. «I corsi di dottorato rappresentano il terzo livello universitario, dopo laurea e laurea magistrale, e durano tre anni – ha esordito il professor Garribba –. Per il dottorato industriale, in particolare, tipologia introdotta nel 2021, il percorso formativo viene costruito con borse cofinanziate al 50 per cento dal PNRR e al 50 per cento dalle singole aziende. Questa è una grande opportunità che si presenta agli imprenditori». Le singole aziende hanno così la possibilità di “costruire” una figura professionale da inserire nel proprio staff. Un’occasione per le imprese per compiere un salto di qualità. Il costo totale della borsa è di 60mila euro: 20mila all’anno, di cui diecimila a carico dell’azienda, con la possibilità di ottenere agevolazioni. Gli studenti impegnati in questi specifici percorsi di dottorato dovranno rimanere nelle aziende da un minimo di sei mesi a un massimo di 18, secondo un accordo tra università e imprese. Dopo tre anni si arriva alla discussione della tesi, seguiti da un tutor dell’università e da un tutor aziendale. Nel 2022 le borse di questo tipo assegnate dal Ministero sono state 56, per il prossimo anno potrebbero essere di più.
I corsi di dottorato attivati all’Università di Sassari sono: Archeologia, Storia e Scienze dell’Uomo; Architetture e Ambiente; Culture, Letterature, Turismo e Territorio; Economics, Management, and Quantitative Methods; Life Sciences and Biotechnologies; Scienze Agrarie; Scienze Biomediche; Scienze Giuridiche; Scienze Veterinarie.
Durante l’incontro con le aziende, i coordinatori dei singoli corsi di dottorato hanno quindi presentato le caratteristiche di ciascun corso e i progetti già completati o ancora in svolgimento. Non solo ricerche di carattere tecnologico, medico o scientifico: i programmi da sviluppare spaziano infatti dall’archeologia all’economia, dall’agroalimentare alla medicina e al diritto d’impresa. Un dato comune riguarda infine l’ampia interdisciplinarietà e le collaborazioni con istituzioni, non solo universitarie, estere. Un aspetto non secondario per le imprese sarde che puntano a mercati più ampi.
«La collaborazione tra Università e Confindustria CNS – ha concluso il direttore Giansimone Masia – si intensificherà nei prossimi mesi con iniziative di promozione delle borse assegnate all’Ateneo e con incontri mirati di affiancamento alle imprese, per cogliere al meglio questa importantissima opportunità».




Le imprese del Logudoro e del Meilogu si unisconoper promuovere e potenziare il turismo nel territorio:presentata a Borutta la Rete Lakesos

Sono intervenuti i partner del progetto insieme ai rappresentanti delle Unioni

dei Comuni, della Provincia di Sassari e di Sardegna Ricerche e allo studioso

Carlo Cambi. Tra gli obiettivi anche quello di aumentare la ricettività, in un

territorio che oggi conta 73 strutture per 741 posti letto

3 dicembre 2022

Si chiama Progetto Lakesos e mira alla valorizzazione e alla promozione dell’offerta di servizi turistici dei territori del Logudoro e Meilogu grazie ad una rete di imprese locali operanti nella ricettività, nella produzione di prodotti tipici e artigianali e servizi. L’iniziativa, che punta sulla presenza di diversi attrattori turistici come la Valle dei Nuraghi, il compendio del lago Coghinas, il circuito delle chiese romaniche e altri siti di grande interesse, è stata presentata venerdì 2 dicembre a Borutta nella sala dell’Ex Asilo del Comune, nel corso Trieste.

LA PRESENTAZIONE – “Il progetto Lakesos otterrà il massimo sostegno da parte della Provincia di Sassari”. Lo ha affermato a nome dell’amministrazione Salvatore Saba secondo cui “la Provincia darà tutto il supporto possibile, mettendo a disposizione la sua intera struttura, perché siamo convinti che fare rete sia il futuro”. Un concetto ribadito anche da Marina Masala di Sardegna Ricerche: “Il progetto Lakesos è uno dei diciotto che finanziamo in tutta l’isola con una spesa complessiva di tre milioni di euro ed è già un successo vedere trecento operatori che lavorano assieme per il turismo sostenibile, sfatando il mito che i sardi non sanno cooperare per un progetto comune”.

“Abbiamo sostenuto la rete Lakesos fin dall’inizio perché crediamo possa portare dei benefici e guardiamo alla sua attività con grande attenzione e aspettative” ha dichiarato il sindaco di Borutta e presidente dell’Unione di Comuni del Meilogu Silvano Arru. “Facciamo già parte di diverse reti perché ciò è fondamentale per i territori che hanno pochi abitanti. Come amministrazione stiamo puntando molto sul turismo, grazie anche alla presenza nel nostro territorio dell’abbazia di San Pietro di Sorres, che presto sarà inserita in una rete di monasteri europei”.

Per il temporary manager di Lakesos Franco Branca “il percorso fatto finora ci soddisfa ma c’è ancora tanto su cui lavorare. Fare rete oggi è essenziale perché gli strumenti di sostegno pubblico si stanno orientando verso questa direzione mentre il supporto alle piccole imprese è limitato. Vogliamo coinvolgere ancora di più le imprese della ricettività e dell’agroalimentare. L’impegno delle imprese però da solo non basta, serve anche quello degli enti pubblici e del sistema bancario”.

Nel corso dell’iniziativa hanno preso la parola anche i rappresentanti di alcune imprese aderenti alla rete come Maria Grazia Gambella, vice presidente di Lakesos e presidente della cooperativa La Pintadera che dal 1991 gestisce il nuraghe di Sant’Antine (“Fare rete nel turismo non è semplice né scontato ma noi c crediamo”), Elena Chessa dell’agriturismo Pedru Caddu di Tula (“Siamo dentro Lakesos perché crediamo nelle potenzialità del territorio”) e Giuseppe Piras presidente della società Acqua Santa Lucia (“Lavoriamo nel territorio da 127 anni e abbiamo già beneficiato in passato della collaborazione con altre imprese della zona”).

Dopo la presentazione del progetto di comunicazione da parte di Sandro Usai della società Ablativ e di Valentina Sanna di Smart srl, l’iniziativa (moderata dalla giornalista Carla Mura) è stata chiusa dal giornalista e studioso di turismo Carlo Cambi che, collegato in videoconferenza, ha rivolto a Lakesos i suoi “complimenti per l’entusiasmo e per la volontà di mettere in campo, in un periodo di crisi come questo, un progetto di rete così ambizioso”. Per Carli il futuro è nella “segmentazione del target, con particolare interesse ai turisti che amano la natura e vogliano fare un’esperienza completa di ciò che il territorio offre, dall’archeologia al patrimonio culturale, fino all’enogastronomia, tutte potenzialità che sono presenti nel territorio della Rete Lakesos”.

DOVE OPERA LA RETE LAKESOS – La Rete Lakesos fa riferimento principalmente ai territori delle Unioni dei Comuni del Logudoro e del Meilogu ma estende il suo coinvolgimento all’intero territorio dei Gal Logudoro Goceano, Meilogu e Villanova. I comuni interessati sono quindi in Logudoro Mores, Tula, Ardara, Ozieri, Pattada, Ittireddu e Nughedu, nel Meilogu Siligo, Bessude, Borutta, Bonnannaro, Banari, Bonorva, Cheremule, Cossoine, Giave, Pozzomaggiore, Semestene, Thiesi e Torralba, e nel Villanova i comuni di Padria, Romana, Villanova Monteleone, Monteleone Rocca Doria e Mara, e in Goceano i comuni di Anela, Benetutti, Bono, Bottida, Bultei, Burgos, Esporlatu, Illorai e Nule.

CHI FA PARTE DELLA RETE LAKESOS – Alla Rete Lakesos aderiscono aziende operanti nella ricettività, nella produzione di prodotti tipici e artigianali e servizi. L’obiettivo è quello di creare una piattaforma di collaborazione fra gli operatori economici del territorio ed offrire servizi e opportunità di lavoro anche agli altri operatori non solo locali, come guide, società di servizi di incoming ed eventi, tour operator, associazioni e gruppi organizzati, ecc. Al contempo la Rete intende incrementare la qualità e l’innovazione dei servizi offerti dalle imprese aderenti.

Il percorso di creazione della Rete Lakesos è stato articolato e partecipato ed è stato patrocinato dalle Unioni dei Comuni del Logudoro e del Meilogu, che hanno reso possibile la partecipazione di diciotto imprese, in sintesi appartenenti a tre gruppi.

a) aziende di servizio che gestiscono la promozione delle risorse culturali del territorio, come le tre cooperative che garantiscono le visite guidate del Nuraghe di Santu Antine (Torralba), della necropoli di Sant’Andrea Priu (Bonorva), della Chiesa di San Pietro di Sorres (Borutta) e del sistema museale territoriale e la cooperativa Siendas (Thiesi);

b) aziende che offrono ricettività e ristorazione, come i piccoli hotel de charme Janas (Mores) e Pedru Caddu (Tula), il Pozzo antico, ristorante con contigua struttura ricettiva Il Giardino degli Aranci, nuove strutture ricettive in corso di realizzazione o ampliamento Ana Apetrii e Anthos (ambedue di Mores) ed il suggestivo piccolo albergo Monte Pirastru di Nughedu;

c) aziende di servizio e produzione, come l’azienda di Loredana Pinna (Mores), che intendono riconvertire immobili aziendali ad un uso ricettivo, o di sviluppo produttivo e promozione commerciale (le aziende Agrientu, Cantareddu di Mores e Dataluce di Ozieri), l’acqua Santa Lucia (Bonorva), Ithiri, un’azienda che produce originai snack a base di pane lentu (Ittireddu), Naturalmente sardo che produce formaggi (Ozieri) e la cooperativa Marras carni che produce salumi (Cheremule).

GLI OBIETTIVI DELLA RETE LAKESOS – Il dato comune a tutte le attività della proposta progettuale è la valorizzazione del territorio in un’ottica esperienziale attraverso “percorsi del tipico”. La possibilità di far visita ai vigneti, ad una cantina, ad un ovile, l’opportunità di trascorrere una giornata in azienda, mungere le pecore e imparare a produrre e conoscere le caratteristiche dei formaggi direttamente sul luogo di produzione o di imparare a cucinare ricette tradizionali con i prodotti locali, sono tutti elementi che costituiscono un’esperienza, che unita ad attività orientate agli specifici interessi dell’ospite (cavallo, motori, canoa, pesca, archeologia etc) deve essere trasformata in valore economico per le stesse imprese e per il territorio nel suo complesso.

AUMENTARE LA RICETTIVITA’ TURISTICA – L’offerta della ricettività turistica dei comuni del Logudoro e Meilogu è assai limitata, come è facile desumere dai dati relativi alla quantità e qualità delle strutture ricettive presenti nel territorio. Attualmente i mercati di riferimento sono soprattutto regionali e l’offerta ricettiva prevalente è quella extralberghiera, come è rilevabile dai dati della tavola seguente.

Nel 2018 (dati istat pressochè invariati ad oggi) nei comuni del Logudoro Meilogu c’erano solo sei hotel a tre stelle (con 96 stanze per complessivi 208 posti letto), un campeggio/villaggio (195 posti letto) e due alloggi (18 posti letto). Sono stati censiti invece cinquantasei Bed &Breackfast (per 231 posti letto), sei invece gli agriturismi (45 posti letto), una casa per ferie (24 posti letto) e un esercizio ricettivo (20 posti letto). Il totale, le 73 strutture garantiscono 741 posti letto (elaborazione Ima Consulting su dati Istat).




Blocco temporaneo della Chirurgia a Tempio, la Direzione Aziendale: «La sicurezza prima di tutto»

Marcello Acciaro: «Confermati i progetti di potenziamento su Tempio, ma nell’emergenza del momento dobbiamo garantire prioritariamente la sicurezza per gli interventi più complessi e delicati»

Tempio Pausania, 2 dicembre 2022 – Nessuno smantellamento della Chirurgia, le cui attività erano ripartite dopo due anni di stop a ottobre proprio per volontà della Direzione Aziendale della nuova Asl Gallura. Ma una difficoltà legata a un insufficiente numero di anestesisti ha costretto l’Azienda a interrompere temporaneamente i progetti di potenziamento, per garantire la sicurezza dei pazienti. Il Direttore Generale, Marcello Acciaro, interviene in merito alla situazione della Chirurgia dell’Ospedale Paolo Dettori di Tempio dopo le notizie apparse sugli organi di stampa.

«Avevamo riavviato un mese e mezzo fa, con una precisa volontà di consolidarlo, il processo di ripartenza delle attività chirurgiche a Tempio, ferme da diversi anni. La prospettiva – spiega Marcello Acciaro – è, infatti, quella di potenziare il servizio per l’Alta Gallura. Era un nostro obiettivo e rimane tale, ma purtroppo la situazione contingente legata alla mancanza di anestesisti ci costringe a ragionare sull’emergenza e ad effettuare uno stop temporaneo. Questo perché noi dobbiamo garantire prima di tutto i parametri di sicurezza a tutela dei pazienti e degli operatori sanitari, sicurezza che in questo momento non c’è per quegli interventi che vengono considerati complessi e più delicati. Rimane attiva, invece, la Chirurgia in Day Surgery che accoglie pazienti provenienti non solo dalla Gallura ma da tutto il Nord Sardegna».

«La Direzione Aziendale intende proseguire il percorso iniziato per garantire le riaperture dei servizi e il potenziamento dell’Ospedale Paolo Dettori di Tempio, obiettivi raggiungibili anche attraverso la riorganizzazione del Personale. Ci troviamo, però, a dover a fare i conti con la mancanza di specialisti e di figure cruciali come quelle degli anestesisti, un problema noto e diffuso in tutta Italia. Non appena saremo in grado di garantire la sicurezza, è nostra intenzione far ripartire ogni tipo di attività chirurgica – conclude il Direttore Generale della Asl Gallura – a cominciare dall’Ortopedia, anche quella protesica, Traumatologia, in particolare gli interventi sulle fratture del femore, la chirurgia addominale e ogni altro tipo di intervento svolto dalla Chirurgia dell’Ospedale Paolo Dettori».

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ASL Gallura
Ufficio Stampa e Comunicazione
via Bazzoni Sircana, 2




Sport e inclusione protagonisti con l’8^ edizione di Cagliari No LimitsL’iniziativa si svolgerà dal 4 all’8 dicembre negli impianti di Sa Duchessa, a Cagliari

Comunicato stampa del 2 dicembre 2022

Il 2022 del CSAIn – Città Metropolitana di Cagliari si chiude all’insegna dello sport e della socialità. Dal 4 all’8 dicembre, gli impianti del CUS Cagliari, ospiteranno l’ottava edizione di “Cagliari No Limits”.

L’organizzazione curata dalla Polisportiva Olimpia Onlus del presidente Carlo Mascia ha allestito con cura una cinque giorni dal respiro internazionale: ad affrontarsi in competizioni calcistiche negli impianti di Sa Duchessa saranno compagini di rilievo come Brasil Club, Montecarlo e Barcellona. Non mancherà, ovviamente la nutrita rappresentanza locale, perché “Cagliari No Limits” vuole prima di tutto essere una festa dello sport inclusivo per tutto il territorio isolano.

Non solo calcio: l’8^ edizione della kermesse targata Olimpia Onlus si aprirà con la cena di gala, prevista per domenica 4 dicembre. Da lunedì mattina il via alle fasi di gara, inframezzate dalla cerimonia di apertura: un corteo festoso di 150 persone precedute dalla celebre Seuinstreet Band che attraverseranno il centro storico di Cagliari, da via Roma fino a Piazza del Carmine, passando per il Corso Vittorio Emanuele addobbato a festa per le festività di Natale. Il 7 dicembre la fine dei tornei, mentre il giorno successivo le delegazioni lasceranno la Sardegna.

La manifestazione è ancora una volta sposata con entusiasmo dal Csain – Città Metropolitana di Cagliari: “Non poteva essere altrimenti – afferma il presidente Massimo Piludu – teniamo alla Cagliari No Limits perché sa promuovere gli aspetti più nobili della pratica sportiva, con un occhio di riguardo alla socialità e alla fratellanza tra i popoli. Ringraziamo Carlo Mascia e tutta la Polisportiva Olimpia Onlus per il grande impegno profuso”.




L’Assemblea dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte approva, all’unanimità, la manovra finanziaria di assestamento al Bilancio 2022. Significativo riconoscimento economico per l’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana da parte del Ministero dell’Ambiente.

Nei giorni scorsi si è svolta l’Assemblea dell’Azienda speciale Parco di Porto Conte che ha approvato, all’unanimità dei presenti, con 15 voti favorevoli, la manovra finanziaria di assestamento finale al Bilancio previsionale 2022-2024. Dopo l’introduzione ai lavori del Presidente Raimondo Tilloca e l’illustrazione dei punti principali della manovra da parte del direttore Mariano Mariani, alla presenza dei componenti del consiglio direttivo Adriano Grossi e Lina Bardino e della componente il Collegio dei revisori Eliana Montesu, che ha espresso parere favorevole, l’Assemblea ha discusso e approvato due “variazioni al Bilancio finanziario 2022/24” che nel complesso hanno mobilitato un ammontare complessivo di nuove risorse per oltre 500.000 euro. Le risorse aggiuntive sono da ricondurre alle maggiori entrate, per il Parco e per l’Area marina protetta, dovute all’approvazione di nuovi progetti regionali e nazionali messi in campo dall’Azienda speciale. Tra le principali voci di entrata si sottolineano: a) l’incremento del contributo alla gestione da parte del Ministero dell’Ambiente a favore dell’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola-Piana che passa a circa 250.000 euro/anno rispetto ad una media degli ultimi anni pari a circa 100.000 euro; b) circa 300.000 euro di nuovi progetti regionali e nazionali. L’incremento rappresenta un importante riconoscimento da parte del Ministero dell’Ambiente ed è stato determinato grazie ai buoni risultati della gestione ed alla capacità progettuale della AMP. “Con questa manovra di assestamento al Bilancio –ha sottolineato il Presidente Tilloca, a nome del direttivo del Parco- caratterizzata da diverse ed importanti maggiori entrate, viene ulteriormente certificato il buon andamento della gestione del Parco di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola che si trovano, superate le difficoltà del periodo pandemico, ad implementare in maniera significativa le loro attività e progettualità e le opportunità di finanziamento delle stesse”.




Rubano champagne in un supermercato, arrestati dalla Polizia locale

Gli agenti del nucleo sicurezza urbana del Comando di Polizia Locale sono intervenuti nel supermercato di un noto centro commerciale in cui era stata segnalata la presenza di tre persone sospette, due giovani donne in compagnia di un uomo.
Le tre suddette persone sono state notate dal personale di sicurezza della struttura commerciale poiché le giovani donne tenevano a tracolla due voluminose borse e si aggiravano con fare sospetto insieme al loro complice nell’area del supermercato in cui erano state esposte le bottiglie più costose di liquori ed alcolici.
Gli agenti del nucleo sicurezza urbana, intervenuti in pochi minuti, “attenzionavano” i tre sospetti senza farsi notare (poiché gli agenti indossavano abiti borghesi).
Le tre persone venivano bloccate mentre tentavano di lasciare il supermercato; la successiva perquisizione permetteva di accertare che dagli espositori erano state prelevate furtivamente sei bottiglie di una costosa marca di champagne per un valore commerciale di alcune centinaia di euro.
Alcune delle suddette bottiglie avevano ancora inserita la placca antitaccheggio ma per passare indenne attraverso il dispositivo antifurto la borsa in cui erano state nascoste era stata appositamente schermata con fogli di alluminio tenuti insieme da nastro per pacchi, fogli posti tra la struttura in pelle e la fodera della borsa.
Le tre persone, di nazionalità straniera, sono state tratte in arresto; hanno trascorso la notte nelle celle di sicurezza del Comando di via Carlo Felice in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.
Il GIP ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare del divieto di dimora degli imputati nel territorio della Sardegna facendo espresso divieto di farvi ritorno senza espressa autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria, pena l’aggravamento della misura con l’applicazione della custodia in carcere.
È risultato che i tre erano arrivati due giorni prima in Sardegna con un volo atterrato ad Olbia e si erano subito spostati nella città capoluogo.




ALGHERO: PUC TRASPARENZA E CONDIVISIONE – QUESTI I PRINCIPI CHE L’AMMINISTRAZIONE STA SEGUENDO SULLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA

Si sono concluse le commissioni per audizione dei comitati di borgata e quartiere, delle associazioni di categoria, degli ordini professionali , dei consorzi e degli enti relative al progetto preliminare del P.U.C.
Una settimana intensa di lavoro della commissione urbanistica presieduta dalla Consigliera Tatiana Argiolas, che, con il supporto dei tecnici dell’ufficio del Piano del Comune e dell’Assessore Piras, sono servite a fornire chiarimenti e dare spiegazioni ai vari portatori di interesse su questa fase del processo di pianificazione.

Il sindaco Mario Conoci sottolinea – “ la pianificazione urbanistica deve avere una decisa accelerazione, il PUC in primis è ormai essenziale per ogni tipo di intervento, anche pubblico, e non possiamo permetterci di non definirlo dando una prospettiva di sviluppo organica e condivisa. Il Consiglio Comunale sono sicuro sarà interprete di questa esigenza ormai non più differibile.”

“Siamo molto soddisfatti della grande partecipazione attiva delle varie realtà organizzate della nostra comunità – commenta l’assessore Emiliano Piras – a dimostrazione del fatto che, nonostante la legge non preveda momenti di partecipazione nella fase del progetto preliminare, la scelta di coinvolgere da subito il tessuto economico-sociale sia un fatto positivo, proprio perché lo strumento di pianificazione generale appartiene all’intera città”.

Nel mentre continuano i confronti e gli incontri e l’amministrazione ha deciso, anche su richiesta dei soggetti coinvolti, di prorogare a mercoledì 7 dicembre il termine di presentazione delle “osservazioni” che devono essere inviate all’indirizzo: [email protected] con oggetto “osservazioni su preliminare del P.U.C.”

Nel frattempo, per dare la possibilità a tutti di consultare gli elaborati e la relazione, la documentazione è stata caricata sul portale Urbanistica del sito del Comune di Alghero.

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Servizio Comunicazione Istituzionale
Comune di Alghero