ALGHERO su #Generazione Bellezza

È Alghero la prima città in Italia a vantare una infrastruttura ludica capace di proiettare il territorio con le sue bellezze ben oltre i confini nazionali, promuovendo esperienze turistiche innovative attraverso la gamification applicata al patrimonio culturale. Nella Riviera del Corallo si chiude un’estate magnifica sotto il profilo delle presenze, coi luoghi della cultura e i musei che hanno registrato incrementi importanti di visitatori, così come le principali attrazioni ambientali che il territorio offre. Ma la promozione continua, anche grazie a progetti innovativi come Play Alghero, il sistema di dieci giochi sviluppato dalla Fondazione Alghero con la partecipazione del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università di Sassari – Laboratorio AnimazioneDesign, giovani appassionati di gaming e professionisti, cittadini attivi, associazioni culturali, grazie al progetto europeo MED GAIMS, GAmifIcation for Memorable tourist experienceS, finanziato dall’Unione Europea all’interno del Programma ENI CBC Mediterranean Sea, sempre più potente veicolo di promozione della destinazione.

Nei giorni scorsi l’esperienza di Play Alghero è stata oggetto delle riprese della prossima edizione del programma RAI #GenerazioneBellezza del giornalista – narratore Emilio Casilini: una puntata dedicata a raccontare la forte valenza turistica e culturale del progetto coordinato da Fabio Viola, uno dei massimi esperti del settore e di come, attraverso il gioco, sia possibile raccontare l’identità e la storia della città favorendo esperienze e interazioni tra residenti e visitatori. Il programma, giunto alla sua terza edizione e in onda su Rai 3 da marzo 2023, racconta progetti e storie di persone o comunità che in modi diversi, attraverso creatività e coraggio, innovano pratiche e modalità di fruizione del proprio patrimonio valorizzando il territorio di riferimento e le identità che lo compongono.

Le riprese e le testimonianze che hanno visto la partecipazione dei referenti dell’Amministrazione comunale di Alghero, della Fondazione e del dipartimento di Architettura, associazioni culturali e di classi del Plesso Asfodelo dell’Istituto Comprensivo n.1, sono state girate direttamente nei luoghi fisici dove ad Alghero è possibile immergersi nelle esperienze ludiche e scoprire la città: nella Torre San Giovanni per l’installazione interattiva “Digital canvas”, al Museo Archeologico e al Nuraghe Palmavera per “CollezionAlghero”, in tour per il centro storico seguendo il “Playful itinerary” e altre esperienze di esplorazione urbana realizzate nell’ambito di Play Alghero.

Si tratta di un’importante occasione di promozione della città e del progetto, che proseguirà anche nei prossimi mesi con iniziative diverse: un programma di attività didattiche attraverso l’utilizzo dei giochi disponibili rivolte agli istituti scolastici cittadini e regionali, a cui si aggiunge l’organizzazione di un incontro programmato per il mese di dicembre dedicato ad operatori culturali e turistici interessati all’applicazione della gamification per il patrimonio culturale e ambientale.

I giochi disponibili e le attività in programma sono consultabili sul sito dedicato www.playalghero.it.
Per maggiori informazioni sul progetto MED GAIMS è possibile consultare il sito https://www.enicbcmed.eu/projects/med-gaims.




Opposizione Alghero su farmacia territoriale, risposta a Pais

“Chi mi conosce sa che non mi tiro mai indietro…”.

Così inizia l’ultimo post con cui l’esponente leghista Michele Pais prova a giustificare il disastrosa situazione della sanità in Sardegna e in particolare lo scandalo della farmacia territoriale dell’Ospedale Marino di Alghero, dove le file chilometriche e i disagi per i cittadini hanno superato ogni limite della decenza. 

Purtroppo dobbiamo ammettere a malincuore che in questo caso ha ragione il consigliere Pais, lui “non si tira mai indietro” e quindi anche stavolta dopo 4 anni di disastri nella sanità sarda combinati dalla sua Lega, dal suo compagno di partito, l’Assessore Nieddu, e dalla giunta sardoleghista guidata da Solinas, siamo certi che non si tirerà indietro, che non farà (né lui, né i suoi sodali…) quel passo indietro doveroso, rassegnando le dimissioni e prendendo finalmente atto della propria incapacità. 

Gli abitanti del Nord Sardegna non chiedevano i robot, né tutti gli altri fuochi di artificio promessi, ma si sarebbero accontentati di una sanità che funzionasse, di un pronto soccorso dove rivolgersi senza fare ore e ore di attesa, di reparti che funzionassero e di tempi umani per fare una visita medica. 

I risultati invece sono sotto gli occhi di tutti: file interminabili, disagi, ospedali sotto organico, viaggi della speranza in continente per chi può e rassegnazione per chi non può. 

Ascolti allora un educato consiglio presidente Pais: per una volta si tiri indietro, tiratevi indietro tutti per bene della Sardegna, dopo 4 anni di disastri abbiate almeno la dignità di dimettervi.

QUESTO IL POST DI MICHELE PAIS






Laboratorio Analisi, riaperte le prenotazioni per le sedi di Olbia e La Maddalena

Su indicazione della Direzione Strategica è stata disposta la riapertura dell’agenda a partire da domani

Olbia, 6 ottobre 2022 – Da domani sarà nuovamente possibile per gli utenti prenotare le analisi per le sedi di Olbia e La Maddalena presso il Cup/Ticket della Asl Gallura. La Direzione del Servizio di Laboratorio Unico Logico di Analisi ha, infatti, recepito le richieste arrivate dalla Direzione Strategica dell’azienda sanitaria, informando i diversi settori coinvolti nelle attività di prenotazione, prelievo e laboratorio. 

Dopo alcuni giorni di sospensione sarà assicurato, quindi, l’accesso al servizio da parte di tutti gli utenti – e non solo per le prestazioni con carattere di urgenza – grazie a un lavoro che verrà svolto in sinergia tra i diversi presidi ospedalieri e territoriali della Asl Gallura, per garantire i prelievi, il trasporto e l’esecuzione degli esami.

— 
ASL Gallura
Ufficio Stampa e Comunicazione




PIANO CASA, TEDDE (F.I.): CAMBIAMO IL NOME, MA AFFRETTIAMOCI A PORTARLO IN AULA E AD APPROVARLO. LA SARDEGNA NON PU0’ PIU’ ATTENDERE

Cagliari, 7 ottobre 2022 – “Bene l’annuncio del disegno di legge sulla riqualificazione del patrimonio edilizio fatta dall’Assessore Sanna. Ma ora, dopo 9 mesi dalla cancellazione del Piano casa ad opera della Corte Costituzionale, occorre affrettarsi e approvare la nuova legge”. Così il consigliere regionale di FI Marco Tedde commenta le dichiarazioni dell’Assessore all’urbanistica Quirico Sanna sull’ipotesi di nuova legge edilizia a margine dei lavori della Commissione urbanistica. “Sentiamo parlare di questo disegno di legge dal 1 aprile, e abbiamo letto più stesure. Gli approfondimenti sono sempre opportuni. Ma ora non abbiamo più tempo e giustificazioni, anche perché gli obiettivi programmatici del sostegno delle imprese del settore attraverso il miglioramento del patrimonio edilizio e di un nuovo assetto urbanistico sono nel corredo cromosomico della coalizione che oggi governa la Sardegna -sottolinea l’ex sindaco di Alghero-.” L’esponente politico ricorda che anche il Gruppo di Forza Italia ha lavorato ad un elaborato normativo. Ma ha ritenuto di non ufficializzarlo nell’attesa della proposta dell’Assessore. “Ora non possono esserci più indugi. Avevamo assunto l’impegno di portare la legge in aula in tempi brevi. Manteniamo l’impegno anche se, per il vero, i tempi si sono dilatati oltremodo -commenta Tedde-. Cambiamo pure il nome. Ma affrettiamoci a farla approdare in aula e ad approvarla. La Sardegna non si può permettere di attendere oltre e le imprese debbono avere la possibilità di uscire dall’incertezza normativa. Lavoriamo a tappe forzate su questa legge. Nel frattempo l’Assessore proponga una nuova legge urbanistica in linea col PPR e avvii serrate interlocuzioni con il Governo per copianificare un aggiornamento del PPR, che in questi anni ha prestato il fianco a pesanti censure, in linea con i tempi e con le rinnovate esigenze paesaggistiche – chiude Tedde-.”




Il CUS è pronto al debutto: a Sa Duchessa arriva Umbertide
Prima di campionato per le universitarie, che ricevono le umbre reduci dalla finale promozione

Comunicato stampa del 7 ottobre 2022

Il semaforo è verde: finalmente si parte. La stagione del CUS Cagliari edizione 2022/2023 scatta sabato pomeriggio da Sa Duchessa, dove le universitarie affronteranno la P.F. Umbertide nel primo turno della Serie A2 Girone Sud.

Quello che si presenta ai nastri di partenza del nuovo campionato è un CUS parzialmente rinnovato: Ljubenovic, Prosperi e Cecili hanno lasciato il posto a Giangrasso, Paoletti e Stawinska. Per il resto si punta sullo zoccolo duro che ha permesso di ben figurare nelle ultime stagioni e di strappare, appena qualche mese fa, la qualificazione ai playoff promozione.

“Abbiamo lavorato tanto – commenta il coach Federico Xaxa – ho riscontrato sempre grande disponibilità al lavoro da parte di tutte le giocatrici. Le nuove arrivate vogliono imparare il prima possibile e si stanno sintonizzando con chi invece fa parte della squadra da tempo. Siamo molto fiduciosi per l’inizio di stagione”.

Il calendario riserva subito alle rossoblù un avversario molto complicato: finalista degli ultimi playoff promozione, Umbertide ha cambiato parte del roster salutando giocatrici simbolo come Giudice, ma ha comunque mantenuto un alto livello di competitività. In panchina c’è sempre Michele Staccini, eletto coach dell’anno dell’ultimo Girone Sud di A2: “All’esordio è normale che ci siano delle incognite – spiega il tecnico – Umbertide ha un assetto nuovo e dovremo capire quale sarà la loro filosofia di gioco. Hanno inserito Boric, che sappiamo essere un’ottima tiratrice. Il resto è un punto interrogativo. Sicuramente restano una squadra forte e ben allenata. Siamo curiosi di confrontarci con loro per capire a che punto siamo”.

Il nuovo CUS sarà leggermente diverso rispetto al passato: “Abbiamo inserito degli elementi di buona pericolosità offensiva – analizza – sia Giangrasso che Paoletti e Stawinska hanno feeling con il tiro da fuori. Questo può permetterci di aprire l’area con maggiore facilità rispetto al passato. Per il resto proseguiremo col nostro sistema fatto di aggressività difensiva e contropiede”.

Xaxa si aspetta un torneo livellato: “Credo ci sarà ancor più equilibrio dello scorso anno – afferma – il primo step sarà quello di uscire dalla bagarre dei playout e guadagnare posizioni tranquille. Siamo assolutamente in grado di farlo: la squadra è competitiva e può fare molto bene”.

Palla a due sabato 8 ottobre alle 15.30 al PalaCUS di Cagliari. Arbitreranno Simone Farneti di Quartu Sant’Elena (CA) e Massimo Zara di Oristano. La gara sarà trasmessa in diretta streaming sulle pagine CUS Cagliari e Directa Sport Live TV.




Torres e Sassari Latte Dolce: attivata la collaborazione per Settore Giovanile e Scuola Calcio

TORRES & SASSARI LATTE DOLCE 

attivata la collaborazione per 

SETTORE GIOVANILE E SCUOLA CALCIO

“Costruire il futuro del movimento a partire da basi solide e dall’entusiasmo delle nuove generazioni: riavviciniamo bambini e bambine al calcio”

È attiva la collaborazione fra Torres e Sassari Latte Dolce sul fronte Settore Giovanile e la Scuola Calcio. L’accordo fra le due società sassaresi è stato siglato: il club biancoceleste diventa Centro di Formazione per l’Educazione e per la Preparazione dei futuri giovani talenti chiamati ad indossare i colori rossoblù. La condivisione delle strutture e delle metodologie formative saranno i cardini della collaborazione. L’obiettivo? È chiaro ed è unico: offrire nuove possibilità ai giovani calciatori del territorio in modo da incrementare il volume e la qualità del movimento calcistico locale con sguardo rivolto al presente ed al futuro, nella speranza che siano sempre di più i prospetti meritevoli e preparati a poter, un giorno, competere nelle massime serie del calcio professionistico.

“Puntiamo a dare vita ad una eccellenza di livello nazionale che non si neghi nemmeno un respiro internazionale, vorremmo offrire il meglio ai nostri giovani calciatori. La Torres ha bisogno delle energie derivanti dalle realtà sportive che la circondano: vogliamo essere un catalizzatore, rafforzare l’intero sistema. Collaborazione deve essere la parola d’ordine. Unendo le forze potremo realizzare un progetto sportivo e sociale che possa essere esempio di reale cooperazione sportiva. Siamo ad uno snodo chiave del nostro percorso. Un percorso che ha già avuto inizio con le importanti affiliazioni attivate quest’anno sul territorio e impreziosito adesso dall’accordo con il Sassari Latte Dolce – spiega la dirigenza torresina in pieno accordo con quella biancoceleste –. Per formare ed educare allo sport, in particolare al calcio, bambini e ragazzi, dobbiamo mettere a fattore comune tutte le strutture, le competenze e i valori che il nostro territorio e i nostri staff hanno a disposizione. Il Sassari Latte Dolce è sempre stato un esempio e un punto di riferimento a livello di Settore Giovanile e per la sua Scuola Calcio, per questo siamo sicuri che questa collaborazione porterà vantaggi per tutti. Per tutti, certo, ma mettendo sempre al centro del progetto i nostri ragazzi, che avranno a disposizione tutto il supporto possibile, una prima squadra cui guardare con lecita ambizione e team qualificati di istruttori e di educatori – chiudono –. Una sinergia che siamo certi porterà i giovani dei quartieri cittadini e dei paesi limitrofi ad avere la possibilità di competere a livello nazionale, orgogliosi di indossare i colori della nostra città. I colori della Torres“.

Comunicazione Torres




Sorso. Conclusa con successo la III edizione del Festival del turismo itinerante

   Archiviata con successo a Sorso la III edizione del 

“Festival del turismo itinerante” 

La manifestazione sabato 1 e domenica 2 ottobre ha puntato i riflettori sulle eccellenze del territorio romangino dal punto di vista ambientale, archeologico, sportivo e soprattutto enogastronomico  

Due giornate intense e partecipate che hanno anche costituito un prolifico momento di incontro e di dialogo tra attori istituzionali, per continuare a tracciare un cammino che mira a rendere sempre di più la Sardegna un luogo da visitare tutto l’anno, per scoprire e valorizzare il suo enorme patrimonio ambientale, archeologico, enogastronomico, ma anche semplicemente umano.

Tutto questo e anche di più è il “Festival del turismo itinerante e delle attività ludico sportive all’aria aperta” che lo scorso fine settimana ha vissuto la sua terza edizione a Sorso, dedicandosi alla scoperta della Romangia. Un territorio ricco di bellezze naturali che si presta ad essere utilizzato anche come una vera e propria palestra a cielo aperto. 

La manifestazione è stata organizzata dall’Associazione Camperisti Torres, con il patrocinio del Comune di Sorso, della Provincia di Sassari e della Regione Autonoma della Sardegna, il sostegno della Fondazione di Sardegna e della Camera di Commercio di Sassari attraverso il programma di promozione turistica “Salude & Trigu”. L’iniziativa ha potuto contare inoltre sulla collaborazione di un nutrito partenariato di enti e associazioni pubbliche e private. 

Fino a domenica il Parco Urbano di Via Marina ha accolto quasi un centinaio di camper e roulotte, arrivati già dal venerdì sera,edè stato trasformato in un’arena degli eventi con area food, area istituzionale, spazi dedicati ai laboratori didattici ed ai giochi tradizionali della Sardegna e, naturalmente, con l’esposizione di caravan e autocaravan a cura delle aziende Trapasso Auto e Camperis.

Non sono mancati inoltre convegni, attività musicali e proiezioni di video. L’unico rammarico è stato quello per un tempo un po’ inclemente, soprattutto per il forte vento di maestrale che ha impedito lo svolgimento di tutte le attività acquatiche. 

In compenso sono state molto partecipate le visite guidate come quelle al sito nuragico di Serra Nieddha, al villaggio medievale di Geridu e alla villa romanica di Santa Filitica, che hanno coinvolto ciascuna quasi un centinaio di persone sia a piedi che in mountain bike. Numeri importanti anche per i percorsi nel tratto costiero del Cammino di Santu Jacu e per i trekking urbani che hanno proposto delle passeggiate per la città con lo storico dell’arte Alessandro Ponzeletti a fare da Cicerone e a raccontare aneddoti e curiosità su monumenti e luoghi d’interesse culturale. Particolarmente apprezzata anche la possibilità di provare a tirare con l’arco offerta dagli Arcieri Torres di Sassari.  

Il focus principale di questa edizione era l’enogastronomia e, nella Cittadella del gusto appositamente adibita, la valorizzazione delle eccellenze e dei prodotti locali è passata attraverso degustazioni, tour, laboratori culinari e street food grazie ai presidi di Campagna Amica. Mentre l’attenzione all’aspetto formativo nel settore è emersa grazie alla presenza dello stand dell’Istituto Tecnico Superiore della Filiera Agroalimentare della Sardegna.  Per tutta la durata dell’evento gli enogastronomi Mario Sechi e Tommaso Sussarello con l’aiuto dello chef Fabio Zago, si sono alternati fra laboratori molto partecipati e divertenti, incentrati su tematiche quali cucina circolare, zuppe della tradizione, ricette antispreco e sono stati i protagonisti di show cooking e convegni che hanno presentato ed analizzato le peculiarità stagionali offerte dal territorio. Occasioni che hanno creato importanti momenti di scambio di saperi e conoscenze tra i presenti, costituendo così anche un fondamentale momento di crescita. 

Ampio spazio è stato dato inoltre alle tavole rotonde che hanno unito esponenti del movimento camperistico, addetti ai lavori del settore turistico come il Flag Nord Sardegna, l’Ente Parco dell’Asinara e rappresentanti delle istituzioni, sia del Comune di Sorso che della Regione Sardegna. Tutti si sono confrontati apertamente sul tema del turismo itinerante in Sardegna e sulle diverse forme di turismo possibile, rimarcando la necessità di una immediata applicazione delle norme regionali che già esistono e prevedono specifici finanziamenti per accrescere il numero delle aree camper nell’isola. Quanto alla Romangia è stato sottolineato che pur essendo da sempre un territorio votato all’accoglienza potrebbe ampliare ulteriormente la propria offerta intercettando nuove frange di visitatori, a partire da quelli interessati al turismo ambientale, archeologico e religioso.   

Le giornate si sono poi concluse con ritmi tipici del mediterraneo grazie alla Rassegna World Music che ha portato sul palco l’organettista Vanni Masala, il Giuliano Gabriele Trio e la Piccola Banda Ikona. 

 “Tutti gli ingredienti del festival ci hanno permesso di offrire ai tanti partecipanti un fine settimana di vita reale – ha sottolineato il presidente della Aps Camperisti Torres Rosario Musmeci – la manifestazione infatti rappresenta un intreccio fra attività e territorio ed è l’antitesi del virtuale. Noi infatti ci occupiamo di tutto ciò che è concreto, che vediamo, tocchiamo e gustiamo”.

Il prossimo anno l’iniziativa si sposterà per la prima volta in una zona interna del Nord Sardegna, esattamente nel Logudoro. Una scelta motivata dal desiderio di scoprire, dopo le località costiere, anche un luogo diverso ma ugualmente ricchissimo di storia e cultura, con un patrimonio architettonico e archeologico che attraversa i periodi Prenuragico, Nuragico e Romanico.  

SITO FESTIVAL      www.festivaldelturismoitinerante.com     

FACEBOOK    https://www.facebook.com/festivaldelturismoitinerante

INSTAGRAM   https://www.instagram.com/festivalturismoitinerante/                     #sardegnatuttolanno

UFFICIO STAMPA  ISOLA TV




Campionato Italiano RS21 a Puntaldia, premiato l’equipaggio sardo di NOX Oceani portacolori dello Yacht Club Cala Dei Sardi

Campionato Italiano RS21 a Puntaldia, premiato l’equipaggio sardo di NOX Oceani portacolori dello Yacht Club Cala dei Sardi

Il Campionato Italiano di vela della classe RS21 disputato nelle acque di Puntaldia nel week end appena trascorso è stato un vero spettacolo dove, a dominare, è stata la voglia di veleggiare con il forte vento che ha caratterizzato la tre giorni di regate dedicate al monotipo più popolare del momento.

Tra i 24 team in gara provenienti da tutta Italia (record di partecipazione 2022), con anche tre equipaggi stranieri, c’erano le due barche del Nox Oceani Sailing Team, le uniche con equipaggi formati da atleti sardi e portacolori dello Yacht Club Cala dei Sardi. Ma il dato importante è che i cinque componenti di una delle due barche di Nox Oceani sono tutti ragazzi di età compresa tra i 13 ed i 21 anni, tanto da ricevere il premio dell’equipaggio più giovane della flotta.

Al di là del risultato finale, il team dei giovani atleti di Nox Oceani, Matteo Paolon, Andrea De Matteis, Francesco Columbano, Riccardo Serra e Laura Murineddu, allenati dal coach Camillo Zucconi, ha dimostrato grandi capacità nel portare a termine le otto prove di questo campionato caratterizzato da condizioni di mare e vento difficili, in un campo di regata dove la maggior parte dei velisti in gara erano professionisti plurititolati di comprovata esperienza.

«Abbiamo voluto partecipare a questa importante manifestazione con lo spirito della sportività e con l’idea di metterci in gioco, ma soprattutto far vivere questa grande esperienza ai nostri giovani atleti», questo il commento dei fondatori della Nox Oceani Pier Andrea Nocella e Francesca de Natale Sifola Galiani. 

Una particolare menzione la merita certamente il più giovane atleta in gara di questa importante competizione. Si tratta di Giorgio Nocella, un promettente timoniere di Optimist che ha partecipato a tutte le otto prove del Campionato Italiano a bordo del secondo RS21 armato da Nox Oceani e condotto per l’occasione da Alessandro Balzani insieme a Pier Andrea Nocella, Giuseppe Marras e Costantino Cossu.

«Nox Oceani è un progetto fortemente innovativo che punta ai giovani, il nostro futuro, e che vuole trasmettere un forte messaggio di rispetto dell’ambiente» spiega Luca Giovannini, presidente dell’associazione. Nox Oceani, infatti, ha recentemente annunciato di voler costruire l’Optimist Ecologico, non una barca a vela qualsiasi, ma la prima deriva con la quale i più giovani imparano a veleggiare.

www.noxoceani.it




Interpellanza sull’inerzia della giunta, dopo oltre tre anni di mandato, rispetto ai problemi di Viale Italia e alla sua promessa valorizzazione.




“A scuola per mare con il CEAS Porto Conte”, al vie l’evento nazionale

Ritorna l’appuntamento nazionale con il Festival dello Sviluppo Sostenibile, promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS). Il Parco di Porto Conte protagonista della manifestazione con una serie di iniziative: “A scuola per mare con il CEAS Porto Conte” è la prima di queste

Per il sesto anno consecutivo si rinnova l’appuntamento nazionale con il Festival dello Sviluppo Sostenibile, promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS). Un ricco calendario di attività di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità, per favorire l’azione verso i 17 Obiettivi dell’Agenda 2030. Anche la Sardegna supporta questa iniziativa con il Festival Sardegna2030, valorizzando in un unico calendario le molteplici iniziative in programma. Il Parco di Porto Conte prenderà parte al Festival con una serie di proposte: “A scuola per mare con il CEAS Porto Conte” è la prima di queste, in programma dal 4 al 6 Ottobre 2022. L’evento si inserisce nel più ampio progetto “A Scuola per Mare“, promosso dall’Associazione I Tetragonauti e cofinanziato dall’Impresa Sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il Contrasto alla Povertà Educativa Minorile.
Un progetto che coinvolge un gruppo di giovani dai 14 ai 18 anni in situazione di fragilità, partiti a fine agosto da San Vincenzo su una bellissima barca a vela di 22 metri per una traversata autunnale che solcherà i mari del Tirreno fino a metà novembre: una comunità di naviganti che trascorrerà circa 80 giorni in mare fermandosi nei porti, dove ad attenderli ci sono Associazioni e Enti del territorio che offrono esperienze formative e professionalizzanti. Il 4 ottobre approderanno nel territorio protetto del Parco di Porto Conte e dell’AMP Capo Caccia – Isola Piana per vivere – accompagnati dagli educatori del CEAS PortoConte – esperienze dirette di scoperta della ricchezza, delle potenzialità e della fragilità delle aree protette, acquisire conoscenze e competenze necessarie per promuovere stili di vita sostenibili e la valorizzazione della diversità ambientale e culturali