Tavolo Verde Regionale con le Associazioni di categoria per le problematiche legate all’eleggibilità delle superfici in applicazione della Carta Nazionale dei Suoli

Cagliari, 9 gennaio 2025 – Si è riunito oggi, presso l’Assessorato dell’Agricoltura e riforma agro-pastorale, il tavolo verde con le Associazioni di categoria e l’Agenzia Argea Sardegna per discutere sulle problematiche legate all’eleggibilità delle superfici dovuta all’applicazione della Carta Nazionale dei Suoli. 

In Sardegna, per circa mezzo milione di ettari, il sistema automatizzato di controllo non ha riconosciuto le superfici tradizionalmente destinate al pascolo che risultano interessate dalla presenza rilevante di macchia mediterranea e di essenze arboree. 

Queste superfici, in generale, sono da ricondurre ai codici delle Pratiche Locali Tradizionali (PLT) non potendo più essere classificate come pascolo a seguito dei controlli effettuati. Tuttavia, in numerose particelle, si ritiene che il codice di coltura riportato in domanda sia corretto e pertanto l’interpretazione fornita attraverso il sistema satellitare sia modificabile.

La regolamentazione in materia prevede che la validazione delle superfici destinate a pratiche locali tradizionali venga effettuata dalle regioni. La Sardegna ha regolarmente validato, nel mese di febbraio, le particelle che presentavano anomalie relative al 2023, non potendo però prevedere che tutte quelle superfici, precedentemente identificate come pascolo o prato permanente, venissero considerate boschive per effetto dei controlli satellitari, legati all’adozione della Carta Nazionale dei Suoli avvenuta solo ad aprile.

L’Assessore all’Agricoltura, già ad agosto, scrisse ad AGEA per segnalare le problematiche relative all’applicazione della Carta dei Suoli, ma i dato grafici per procedere alla validazione delle superfici con i codici delle PLT sono stati inviati solo i primi di dicembre, a seguito di numerose interlocuzioni sia da parte di Argea che dello stesso Assessorato.

Attualmente l’Assessorato all’Agricoltura ha organizzato una squadra di lavoro per validare le circa 800.000 particelle con codici PLT, che corrispondono appunto a mezzo milione di ettari. 

Per buona parte di esse, entro fine gennaio 2025, sarà possibile chiudere la validazione in modo da eliminare le anomalie e consentire ad ARGEA di emettere i relativi decreti di pagamento che verranno disposti nel mese di febbraio. 

“In queste settimane, insieme ad ARGEA – dichiara l’Assessore Gian Franco Satta – ho avuto più interlocuzioni con il MASAF e con AGEA per trovare le soluzioni più rapide per definire questa importante problematica che ha interessato la nostra regione e non solo.

Le azioni messe in campo dall’Assessorato non sarebbero sufficiente senza l’importante supporto e la costante interlocuzione con le Associazioni di categoria presenti nel Tavolo Verde Regionale che anche nella presentazione delle domande per il 2025 avranno l’importante ruolo di coadiuvare le imprese in pieno accordo con l’Assessorato e Argea.

Durante il tavolo ho avuto anche modo di aggiornare le Associazioni sulle prossime liquidazioni relative ad alcune misure aperte come il Bando Ucraina, per il quale, dalla prossima settimana, verranno pagate ulteriori 2353 domande per circa 10 milioni di euro.  

Inoltre, verranno disposti ulteriori pagamenti sugli stessi beneficiari nel corso del mese di febbraio dovuti al riutilizzo delle economie che si erano generate sul bando. 

Anche sulla siccità, alla data di scadenza sono state presentate 4128 domande per le quali sono già in corso le istruttorie e nelle prossime settimane verranno disposte le concessioni con i relativi elenchi ai Comuni per procedere con i pagamenti”.




Riformatori Sardi pronti alle elezioni: trasparenza e responsabilità per il futuro della Sardegna.

Si è conclusa oggi a Cagliari la riunione straordinaria del Coordinamento Regionale dei Riformatori Sardi, convocata d’urgenza per affrontare la grave situazione politica che ha investito la Sardegna. La Presidente della Regione, Alessandra Todde, è destinataria di un’ordinanza-ingiunzione emessa dal Collegio Elettorale che dispone l’avvio del procedimento di decadenza dalla sua carica a causa di gravi anomalie riscontrate nel rendiconto delle spese elettorali delle consultazioni di febbraio 2024.

“La situazione è di estrema delicatezza – ha dichiarato Aldo Salaris, coordinatore regionale dei Riformatori Sardi – perché, se confermata, la decadenza della Presidente comporterebbe anche lo scioglimento dell’intero Consiglio Regionale e il ritorno al voto. Questo scenario impone a tutta la politica una seria riflessione e una grande responsabilità.”

I Riformatori Sardi hanno ribadito la necessità che la Presidente Todde si presenti al più presto in aula per riferire. “Questo è un atto imprescindibile per garantire trasparenza e rispetto nei confronti dei cittadini sardi, – ha aggiunto Salaris – si deve evitare che l’istituzione regionale resti ostaggio di una crisi che rischia di paralizzare l’azione politica e amministrativa.”

Durante la riunione, il partito ha definito le sue priorità per affrontare le prossime settimane. “Se si dovesse tornare al voto, i Riformatori Sardi sono pronti per garantire una proposta forte e credibile per il futuro della Sardegna.” ha concluso Salaris.




Crisi politica in Sardegna: Todde dichiara ricorso contro la decadenza

La governatrice M5S della Sardegna Alessandra Todde rischia la decadenza per irregolarità nelle spese elettorali.

La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, è stata dichiarata decaduta per irregolarità nella rendicontazione delle spese elettorali. Todde annuncia ricorso, ma il futuro politico dell’isola è in bilico tra decisioni del Consiglio regionale e tribunale ordinario.


La decisione del Collegio regionale di garanzia elettorale

Il Collegio regionale di garanzia elettorale, organo della Corte d’Appello di Cagliari, ha dichiarato Alessandra Todde decaduta dalla carica di consigliera regionale, implicando automaticamente la perdita della presidenza della Regione. La motivazione risiede in irregolarità nella gestione delle spese elettorali della campagna del 2024.

Tra le principali contestazioni:

  • Mancata nomina di un mandatario elettorale, figura obbligatoria per la gestione delle spese.
  • Assenza di un conto corrente dedicato, richiesto per legge.
  • Confusione nella rendicontazione delle spese personali e di quelle del Movimento 5 Stelle.

Secondo alcune fonti, la somma dichiarata, pari a oltre 90.000 euro, risulterebbe gonfiata da errori materiali, con documenti duplicati.


La risposta di Todde e il ricorso annunciato

Todde ha dichiarato sui social:

“La notifica della Corte d’Appello è un atto amministrativo che impugnerò nelle sedi opportune. Ho piena fiducia nella magistratura e continuerò a lavorare nell’interesse del popolo sardo.”

L’ex presidente ha già depositato un ricorso presso un tribunale ordinario, che potrebbe sospendere il provvedimento del Collegio in attesa di una sentenza definitiva.


Il ruolo del Consiglio regionale

La legge prevede che il Consiglio regionale convalidi senza margini di discussione il provvedimento di decadenza, trasmesso alla Giunta per le elezioni. Tuttavia, la decisione di Todde di fare ricorso potrebbe complicare il processo. Se il tribunale ordinario sospendesse la decadenza, il Consiglio potrebbe decidere di attendere una sentenza definitiva.


Reazioni politiche

La vicenda ha diviso il panorama politico sardo:

  • Opposizione:
    Fausto Piga (Fratelli d’Italia):

“Se Todde ha barato, è giusto tornare al voto. Le regole vanno rispettate.”

Ugo Cappellacci (Forza Italia):

“Si tratterebbe di dilettanti allo sbaraglio se le inadempienze fossero confermate.”

  • Maggioranza di centrosinistra:
    Nonostante il caos, il PD e il Movimento 5 Stelle ribadiscono il supporto a Todde, puntando sul ricorso e sulla stabilità politica.

Scenari futuri

Il caso Todde potrebbe portare:

  1. Convalida della decadenza e nuove elezioni regionali.
  2. Sospensione del provvedimento, con un protrarsi del caos istituzionale.

Il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico, alleati di maggioranza, continuano a sostenere la presidente, mentre l’opposizione preme per nuove elezioni. Il prossimo passo sarà determinato dalla Giunta per le elezioni e dal tribunale ordinario.




A Serdiana è tutto pronto per ospitare il Wine Festival

Intrecci di Vite 2024.Il Serdiana Wine Festival: Intrecci di Vite 2024, inizialmente previsto per il 20 dicembre, è stato posticipato a domenica 29 dicembre 2024 a causa del maltempo che ha colpito il Sud Sardegna. L’evento è organizzato dal Comune di Serdiana con il sostegno della Regione Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.

La giornata avrà inizio alle ore 11:00 con lo spettacolo per famiglie Old Circus, nei locali del centro di aggregazione sociale di via Roma a Serdiana, a cura dell’Associazione Antico Baule. Uno show di teatro di strada, pensato per affascinare sia bambini che adulti che ricrea l’atmosfera magica del circo tradizionale. Contemporaneamente, sempre dalle 11:00, saranno disponibili le degustazioni di prodotti tipici locali, organizzate dalle associazioni del territorio, e dei vini offerti dalle cantine di Serdiana. L’atmosfera di festa sarà completata dalle esibizioni del gruppo folk locale, che allieterà i presenti con musica e balli tradizionali.

Nel pomeriggio, alle ore 15:00, l’evento proseguirà con l’animazione per bambini a cura della Compagnia Teatro Circo Maccus, che presenterà il laboratorio di circo BabyCircus presso la Piazza Gruxi ‘e Ferru, situata di fronte al Centro di Aggregazione. Questo laboratorio offrirà ai più piccoli l’opportunità di avvicinarsi all’arte circense in modo ludico e formativo, stimolando la loro creatività e coordinazione motoria.

Ufficio Stampa Serdiana Wine Festival: Intrecci di Vite 2024




FOOD ECONOMY – Quasi 6mila imprese e 46mila addetti ecco il “giacimento” dell’agroalimentare sardo

FOOD ECONOMY – Quasi 6mila imprese e 46mila addetti: ecco il
“giacimento” dell’agroalimentare sardo. Metà delle aziende sono
artigiane. Meloni e Serra (Confartigianato Sardegna): “Comparto in
piena crescita ed evoluzione che va costantemente difeso e
valorizzato”.

270 prodotti agroalimentari tradizionali, 9 eccellenze a marchio
europeo DOP, IGP e STG, 5.783 imprese agroalimentari, di cui 2.916
artigiane, con 46.042 addetti, di cui 10.042 artigiani. Pasta, pane,
dolci, formaggi, carne, frutta, pesce e bevande, freschi o conservati,
che quotidianamente vengono prodotti, confezionati e spediti in Italia
e nel resto del Mondo.

Sono questi i numeri principali dell’immenso “giacimento” della food
economy isolana che emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi di
Confartigianato Imprese Sardegna che, nel dossier “Qualità, tradizione
e sostenibilità dell’artigianato alimentare” ha rielaborato i dati di
Istat, UnionCamere-Infocamere e MIPAAF, su imprese e produzioni
alimentari.

La Sardegna ha il 2,8% dei prodotti alimentari di qualità riconosciuti
dall’Unione europea mediante i marchi DOC (Denominazione di Origine
Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta) e STG. La lista ne
comprende 9: agnello di Sardegna, Carciofo Spinoso di Sardegna,
Culurgionis d’Ogliastra, Fiore Sardo, Pecorino Romano, Pecorino Sardo,
Olio di Sardegna, Zafferano di Sardegna e Sebadas.

La ricchezza del territorio sardo si declina anche in ben 270 prodotti
agroalimentari tradizionali (PAT), il 4,8% di tutto il patrimonio
italiano, caratterizzati da metodiche di lavorazione, conservazione e
stagionatura consolidate nel tempo: 98 paste fresche e panetteria, 68
prodotti vegetali, 19 carni, 21 formaggi, 20 prodotti della
gastronomia, 20 prodotti di origine animale, 15 pesci e molluschi, 7
bevande e distillati, 1 grassi e 1 condimenti.

Sempre secondo il rapporto l’Isola ha registrato il più alto numero
nazionale di operatori agroalimentari certificati DOP, IGP e STG: ben
15.440, il 19% del totale italiano. Parliamo in primis di produttori
primari ovvero vivai, aziende agricole, aziende zootecniche che
conferiscono le proprie le materie prime alle migliaia di piccole
imprese, soprattutto artigiane, come pastifici, risifici, molini,
oleifici, caseifici, conserve e marmellate, mielifici, trasformatori
di prodotti sott’olio e verdure confezionate, pasti pronti, cantine,
birrifici, salumifici che, a loro volta, le trasformano in prodotti
d’eccellenza a certificazione europea.

“Si tratta di un comparto in piena crescita ed evoluzione – afferma
Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – che
sempre più risponde alle esigenze di una clientela che nel corso dei
lustri ha modificato e affinato i propri gusti e stili alimentari”.
“E’ merito di questi “artigiani del cibo” se i nostri prodotti
piacciono tanto anche all’estero – aggiunge Meloni – un patrimonio
economico e di tradizione culturale che va costantemente difeso e
valorizzato”.

A livello territoriale 588 imprese artigiane operano a Cagliari con
2.188 dipendenti, 544 a Nuoro con 1.865 addetti, 271 a Oristano con
798 lavoratori, 879 a Sassari-Gallura con 3.089 dipendenti e 634 nel
Sud Sardegna con 2.100 addetti.

Secondo una recente rilevazione nazionale di Confartigianato, la quota
di obesi nel nostro Paese è pari al 9,8% della popolazione adulta, una
percentuale che ci assegna il record dei più snelli tra i 7 Paesi che
si affacciano sul Mediterraneo e il terzo posto tra gli Stati
dell’Ocse (dopo Giappone e Corea del Sud) dove il tasso medio di
obesità è del 19,5%.

“La genuinità delle specialità artigiane, caratteristiche tipiche
della tradizione enogastronomica di Sardegna, sono aspetti che i
consumatori hanno sempre ben presente – sostiene Daniele Serra,
Segretario di Confartigianato Imprese Sardegna – fanno bene alla
salute, mantengono in forma, fanno muovere l’economia e contribuiscono
a mantenere alta la bandiera del food made in Sardegna nel mondo”. “La
“ricetta” dei prodotti artigiani è il rispetto delle materie prime e
delle tecniche di lavorazione tradizionali – prosegue Serra – e
un’attenzione sempre più diffusa a soddisfare particolari esigenze
dietetiche o legate a intolleranze alimentari della clientela”. “I
nostri artigiani del gusto utilizzano anche metodi di produzione
tipici che evidenziano il legame con il territorio regionale –
conclude il Segretario di Confartigianato Sardegna, Daniele Serra –
per questo, i prodotti e le imprese della nostra tradizione
alimentare, che hanno nella qualità e nell’artigianalità della
lavorazione il proprio elemento distintivo, vanno promossi ancora di
più”.




Alghero da visitare tutto l’anno. Il Cap d’Any sulla tv nazionale

link al video

Le bellezze della Riviera del Corallo sulla tv nazionale per sette giorni, con ben ventisette spot, principalmente in prime-time, e un picco di sette uscite il 29 e 30 dicembre per un totale di oltre 10 milioni di contatti netti. L’occasione per rilanciare le splendide immagini che la città di Alghero con il suo territorio è in grado regalare ai turisti italiani è l’atteso Cap d’Any, il Capodanno di Sardegna che quest’anno regala due serate imperdibili sulla grande piazza che si affaccia sul porto turistico.

Gli eventi con il DeeJay Time (30 dicembre) ed i Negramaro (31 dicembre) aprono di fatto un nuovo anno tutto da scoprire, lungo dodici mesi. Alghero è arte, cultura, sport, paesaggi mozzafiato, un territorio con una storia millenaria che insieme alle nostre tradizioni uniche, sono in grado di regalare sempre nuove esperienze e nuove emozioni in ogni stagione dell’anno. “Questo il messaggio che abbiamo voluto lanciare, perchè scegliere la Riviera del Corallo nei periodi di bassa stagione significa vivere emozioni uniche che vanno oltre il mare e l’estate” dice Graziano Porcu, il presidente della Fondazione che ad Alghero si occupa della valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, di turismo e gestione dei siti museali.

E ‘ in quest’ottica che lavora il nuovo Consiglio d’amministrazione della Fondazione. “Da metà gennaio ad aprile stiamo già pensando alla creazione di un “pacchetto” a prezzi davvero vantaggiosi che includa esclusivamente l’ingresso ai nostri musei e alla Grotta di Nettuno, che apra le porte a nuovi flussi turistici” anticipa Graziano Porcu. “Ci auguriamo che anche gli operatori alberghieri ed extralberghieri colgano questa grande opportunità cercando di fidelizzare quei clienti che verranno per la notte di Capodanno, magari offrendo loro dei buoni sconto da utilizzare nelle proprie strutture esclusivamente per soggiorni nei prossimi mesi, fino a prima di Pasqua, in modo da invogliare chi verrà a trovarci per i soli eventi di piazza a ritornare ad Alghero per scoprire le innumerevoli bellezze che il nostro territorio offre”.




Musica e spettacolo a Golfo Aranci

Famao il 29 dicembre ore 18,30
Fred De Palma e Dj Matrix 30 dicembre ore 18,30
Ingresso libero e gratuito

Ancora musica e concerti per Golfo Aranci, la stagione dei grandi nomi non si ferma. Per le ultime date del 2024, la tensostruttura riscaldata in piazza Cossiga, si prepara per accogliere tre personaggi particolarmente amati dal pubblico giovane. Si comincerà il 29 dicembre alle ore 18,30 con FAMAO
Famao
Angelo Famao è il nuovo idolo della musica neomelodica in chiave moderna e social, si è fatto conoscere e apprezzare grazie al brano “Tu si a fine do munno”. Il ragazzo, siciliano di origine, nato del 1996, nelle sue canzoni racconta di amori e storie giovani non di malavita o dipendenze; canta in italiano e spesso in napoletano, una lingua che si presta abbinandosi con testi che raccontano l’amore.Tra i brani più ascoltati di Angelo Famao ci sono “Tu si a fine do’munno”, “Se mi dai il cuore” e “Hey bella”. Il cantante è molto seguito anche sui social ; il suo profilo Instagram è apprezzato da un pubblico di ogni età, compresi i bambini. Dopo il successo televisivo per Famao è arrivata anche la notorietà negli ambienti sportivi, pare , infatti, che i ragazzi della nazionale di calcio abbiano una vera passione per le sue canzoni.
Gli appuntamenti in calendario per gli ultimi giorni del 2024 continuano il 30 dicembre con due vere star del web , particolarmente amate dai più giovani. Fred de Palma e DJ MAtrix
Fred de Palma
Fred De Palma è un cantante e rapper italiano conosciuto per canzoni come “Una volta ancora”, o “ Ti raggiungerò”. Fred de Palma si appassiona alla musica già durante l’adolescenza. All’età di diciotto anni s’inserisce nella scena torinese spiccando grazie al suo talento nel freestyle. Per tre anni partecipa ai maggiori contest tra Torino e Milano e nel 2010 incontra il collega Dirty C con il quale forma il gruppo Royal Rhymes. Nel 2012 arriva F.D.P., il suo disco d’esordio. In seguito inizia una serie di collaborazioni con grandi rapper italiani come Clementino, Shade e Marracash. Nel 2016 riceve per la prima volta il riconoscimento di Disco di Platino grazie al suo brano “Il cielo guarda te”.In seguito è autore di numerose hit come “Una volta ancora”, nella quale canta con Ana Mena, Paloma, una collaborazione con la cantante brasiliana Anitta e “Ti raggiungerò”, brano scelto da una nota compagnia telefonica per il proprio spot pubblicitario del 2021. Nel 2024 debutta sul palco dell’Ariston come big in gara al Festival di Sanremo portando la sua canzone “Il cielo non ci vuole”.

DjMatrix
La passione lo guida fin dall’adolescenza, inizia a suonare a quattordici anni.Le sue prime produzioni musicali dance sono del 2004 quando, assieme a DJ Shane (Matteo Cracco), sotto il nome “Plug In” scrive “Ragazza Elettrica” prodotta da Dj Maxwell, Simon Ermacora, Nikholas Murphy e Massimo Perini. Nel 2006, assieme a Matteo Cracco, Dj Maxwell, Simon Ermacora, Nikholas Murphy, Massimo Perini e Giovanni Miani scrive “Tu vivi nell’aria” e la produce sempre con DJ Shane, ma questa volta sotto il nome M2 divenuto popolare anche all’estero grazie a molteplici remix, di cui i più importanti quello di Gabry Ponte. Grande popolarità online l’ha poi raggiunta nel 2009 con il brano “La tipica ragazza italiana”. In questo periodo diventa molto popolare tra i giovani anche con altre produzione, tra cui: “Penso a te”, “Dimmi che mi ami “e” Io con te tu con me”. Durante l’emergenza “coronavirus” fonda assieme a Rudeejay l’evento “La Musica Non Si Ferma” portando ogni sabato sera in diretta su Instagram e Twitch dei djset realizzati a casa Nel corso del 2024 ha pubblicato il singolo “Coro azzurro” realizzato insieme a -Gli Autogol- con la partecipazione vocale della cantante Arisa e del rapper Ludwig.

Gli spettacoli con ingresso libero e gratuito, sono organizzati dalla R&G Music di Renato e Gianni Piccinnu , con il sostegno dell’Amministrazione Comunale di Golfo Aranci e inseriti nel ricco calendario con il marchio Golfo Aranci Mon Amour.




Sensibilizzare sui rischi incendi, concluso con il catalogo di una mostra il progetto del Comune

Con la realizzazione del catalogo della mostra “NaturArt Spegni il fuoco, riaccendi la speranza”, allestita al padiglione Tavolara a Sassari, si è concluso il progetto di rete “Cambiamento Climatico e Rischio Incendi – Emergenza Vs Prevenzione”. L’esposizione rappresenta la tappa finale di un percorso educativo iniziato a novembre 2023, sviluppato dal Ceas Lago Baratz del settore Ambiente e Verde pubblico del Comune di Sassari, in collaborazione con Alea Ricerca&Ambiente e Sardinia Nature, gestori del Ceas. Il progetto ha avuto come obiettivo la sensibilizzazione sui rischi degli incendi boschivi e le misure preventive necessarie.
Al percorso, finanziato dalla Regione Sardegna nell’ambito dei progetti regionali destinati ai Ceas accreditati e coordinato dall’agenzia Fo.Re.S.T.A.S., hanno partecipato il liceo artistico “Figari” e il corpo Forestale e di Vigilanza ambientale (Cfva), quest’ultimo impegnato nella formazione degli educatori dei Ceas coinvolti.
“Cambiamento Climatico e Rischio Incendi – Emergenza Vs Prevenzione” si è articolato in quattro azioni principali. La prima ha previsto il coinvolgimento di cinque classi del liceo artistico (indirizzi di pittura, scultura e grafica) in due incontri di sensibilizzazione. Il primo incontro si è svolto all’Istituto, dove le operatrici del Ceas Lago Baratz, il personale del corpo Forestale e della Protezione civile hanno presentato il progetto, il sistema regionale InFEAS, gli obiettivi dell’Agenda 2030 e altri temi legati agli incendi boschivi. Il secondo incontro ha avuto luogo nel cantiere forestale “Parabile” del Montiferru, area devastata dal grande incendio del luglio 2021, dove gli studenti hanno incontrato il personale che lavora sul territorio.
La seconda fase del progetto ha visto gli studenti impegnati nella produzione di elaborati grafici. Dopo gli incontri informativi e l’esperienza diretta, le classi sono state guidate dagli operatori del Ceas Lago Baratz e dai loro docenti nella progettazione e realizzazione delle opere, con l’obiettivo di sensibilizzare loro stessi e la comunità sui rischi e le misure di prevenzione degli incendi. Gli elaborati sono stati poi esposti in una mostra allestita all Padiglione Tavolara, dove uno spazio era dedicato anche alla proiezione di un video realizzato da una documentarista esperta, che raccontava l’incendio del Montiferru.
Per rendere duraturo l’impatto della mostra e del suo messaggio, è stato realizzato un catalogo digitale, pubblicato sul sito www.ceasbaratz.it, che raccoglie le fotografie delle opere, le didascalie scritte dagli studenti e le descrizioni tecnico-scientifiche degli elaborati. Questo catalogo permette di conservare e diffondere il messaggio di prevenzione e speranza, oltre la temporaneità dell’esposizione stessa.




ASINCRONIE – V EDIZIONE

5 giornate dedicate alla visione di documentari e all’ascolto di audiodoc alla presenza di tutti gli autori, un focus sulla cinematografia palestinese,
un workshop su fotografia documentaria, tra gli ospiti Oskar Alegria e la regista di Betlemme Emily Jacir

SASSARI Da mercoledì 26 a domenica 30 giugno torna a Sassari il festival internazionale di cinema documentario e fotografia Asincronie, ideato e curato dal collettivo di filmmaker e fotografi 4CaniperStrada, con il sostegno di Fondazione di Sardegna, il Ministero della Cultura e la collaborazione di istituzioni culturali a livello internazionale.

Asincronie è un’oasi nel deserto del pensiero mainstream, uno spazio libero dove confrontarsi con autori provenienti da tutto il mondo e con le loro opere su arte, impegno civile, ambiente, memoria, libertà dei popoli, in particolare quello palestinese alla cui cinematografia è dedicata un’intera giornata.

I luoghi del festival sono quattro. Il primo è il The Room, all’Emiciclo Garibaldi, dove Asincronie prenderà il via con un aperitivo il 26 giugno alle 19:00. Il secondo è il cinema Cityplex Moderno, che proietterà – il 26, il 27 e il 28 giugno – in lingua originale con sottotitoli in italiano i documentari selezionati per la V edizione, tutti prime visioni regionali, e tutti alla presenza dei registi. Un’importante novità quest’anno è la condivisione online di contenuti sulla piattaforma Netfest (www.netfest.org), per permettere anche a chi non è presente a Sassari di partecipare al festival e accedere gratuitamente alla visione di una parte del programma.

Tra i registi ospiti, ci saranno Oskar Alegria, considerato dalla critica di settore uno dei più talentuosi e poetici documentaristi europei, con il film “Zinzindurrunkarratz” (Targa “Gian Paolo Paoli” del Festival dei Popoli per il miglior film antropologico), e il regista e montatore Edoardo Morabito con “L’avamposto”, sulla vita dell’eco-guerriero Christopher Clark, prodotto con Rai Cinema e presentato alle Giornate degli Autori della Mostra del Cinema di Venezia (incontro in collaborazione con Società Umanitaria Alghero).

Mercoledì 26 il festival si apre con due opere selezionate attraverso una call lanciata nei mesi scorsi: “Pouring water on troubled water” di Nariman Massoumi e “Not available” di Federico Savonitto e Gianni Sirch. La proiezione, alla presenza dei registi, sarà seguita da un dibattito su forme e linguaggi del documentario di creazione.

Seguendo la sua vocazione asincrona, il festival propone anche quest’anno un film d’archivio, proveniente in questa edizione dal Palestine Film Institute: “Scenes of the Occupation from Gaza” (1973), un’opera rara del leggendario regista Mustafa Abu, uno dei fondatori della Palestine Film Unit, il primo braccio cinematografico della rivoluzione palestinese. E alla cinematografia palestinese sarà dedicata tutta la giornata conclusiva della V edizione.

Terzo luogo del festival è lo Spazio Bunker (via Porcellana 17/A), dove sono già in corso la mostra di Tamara Merino “Underland” e quella dal titolo “Parallel Eyes” di Alessia Rollo, fotografa e artista visiva leccese che guiderà il pubblico a visitare il suo lavoro giovedì 27 giugno e curerà il workshop “Fotografia documentaria e manipolazione”. Al Bunker si svolgerà l’ascolto degli audio-documentari e l’incontro con i loro autori: “Il paese dei pazzi. Episodio 2. Gli anni d’oro”, sul manicomio “open doors” del paesino calabrese di Girifalco, dell’autrice e produttrice radiofonica per la redazione Podcast di RAI Radio 1 Michela Mancini, e “Una bomba di Madonna” versione live di e con Daniel Paul Bilenko, giornalista alla Radiotelevisione svizzera di lingua italiana, che prende spunto da un affresco della Battaglia di Lepanto per proporre una riflessione, un po’ divertita e un po’ sofferta, sul fare divulgazione storica e giornalismo culturale.

L’ultima giornata il festival si trasferisce allo Spazio Tev (via Giuseppe de Martini) per un focus sulla cinematografia palestinese, in collaborazione con l’associazione Ponti Non Muri, con il Palestine Film Institute, con Al Ard Film Festival e con AAMOD – Fondazione archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, con la partecipazione della regista e artista di Betlemme Emily Jacir. Dopo un video messaggio della scrittrice e giornalista del “Palestine Chronicle” Romana Rubeo, che porterà una testimonianza diretta sulla situazione attuale a Gaza, saranno proiettati i cortometraggi “Scenes of the Occupation from Gaza” (1973); “Letter to a friend” (2019) di Emily Jacir, alla presenza della regista; e Nakba. La catastrofe palestinese (2018) di Monica Maurer, sull’occupazione israeliana dei territori palestinesi e l’esodo forzato di 800.000 persone.

A concludere la V edizione di Asincronie sarà la performance live “Il pubblico bene” di e con Simone Azzu, musiche e suoni di Martino Corrias, progetto video di Claudia Virdis, archivi tratti da Sardegna Digital Library.

Info e programma su: www.asincronie.net

                                    www.facebook.com/asincroniefestival

                                    www.instagram.com/asincronie_festival



ELEZIONI EUROPEE, PAIS: “SODDISFATTI DEL RISULTATO OTTENUTO”COMUNALI, ENNAS: “SIGNIFICATIVO RISULTATO DELLA LEGA AD ALGHERO”

Cagliari, 11 giugno 2024 – “Il 5,6 per cento della Lega in Sardegna alle europee è un risultato che va salutato con soddisfazione. Dalle regionali di febbraio abbiamo recuperato quasi due punti, e possiamo dire di aver contribuito in modo fattivo alla tenuta del dato nazionale del partito” – così Michele Pais, coordinatore regionale della Lega Sardegna.

“Alle comunali abbiamo ottenuto un risultato più che dignitoso a Cagliari con la nostra candidata Alessandra Zedda e ad Alghero siamo il secondo partito della coalizione con il 7,6 per cento” – continua Pais – “Abbiamo presentato delle liste composte soprattutto da giovani, lavoratori e professionisti e i nostri concittadini ci hanno premiato”.

“Ad Alghero Michele Pais ha ottenuto un importante successo personale, essendo il candidato più votato in città con 861 preferenze personali” – dichiara Michele Ennas, vice coordinatore regionale della Lega – “Un risultato oltre le aspettative, segno di una ritrovata spinta e della credibilità che il partito ha saputo ricostruire, con un programma politico chiaro e avanzato, a partire dai temi del lavoro e delle imprese”.