L’IIS E. Fermi di Alghero- Certificato Blue Schools.

Per diventare una Blue School abbiamo aderito al PROGETTO ERASMUS BLUE SCHOOL MED
che mira a sviluppare, testare e valutare approcci innovativi per integrare le tematiche marine nel curriculum scolastico e nelle attività educative delle scuole in diversi paesi del Mediterraneo.
Nel progetto sono coinvolti quattro paesi, 10 partner, 14 scuole.
I 10 partner provengono da Francia, Grecia, Italia e Malta
Le scuole sono 14, dalle primarie alle secondarie di secondo grado, che potranno fregiarsi della certificazione EU Blue Schools.
Il progetto è complesso è suddiviso in 4 fasi ed ha la durata di 3 anni ( 2020-2023)
Ha previsto una fase iniziale di progettazione e di formazione dei docenti.
Siamo nell’ultima fase con il coinvolgimento attivo delle scuole, degli alunni e delle comunità locali.
Nel corso del progetto sono state organizzate attività di apprendimento e formazione per gli insegnanti e per gli alunni, attività pratiche di laboratorio e visite guidate. 
Ogni scuola ha contribuito alla progettazione, realizzazione e valutazione di percorsi.
Prevede scambi di esperienze fra insegnanti ed allievi fra i paesi partner.
Al progetto Blue Schools stanno partecipando cinque classi prime dell’IIS E Fermi.
Mira ad introdurre l’economia blu nell’insegnamento delle scuole secondarie di primo e secondo grado allo scopo di sensibilizzare gli studenti alle sfide legate all’economia blu e costruire un futuro sostenibile nelle zone costiere. L’attenzione degli studenti è sollecitata verso i temi legati all’economia blu in modo attivo e laboratoriale, imparare facendo.
Adesso è la volta della Grecia ( Creta) luogo in cui alunni e docenti si scambieranno le loro esperienze.
Gli alunni coinvolti sono portatori dei valori della loro classe di appartenenza e rappresenteranno non solo se stessi ma l’intera scuola.
Durante tutto il percorso i termini ricorrenti sono stati Blue Economy, Ocean literacy, Blue Schools.
Il nostro obiettivo, come scuola, è fondamentalmente quello di contribuire alla costruzione di una nuova generazione sensibile alle questioni ambientali, al patrimonio marittimo e allo sviluppo economico sostenibile.
Gli alunni ed i docenti presenti a Creta si scambieranno le loro esperienze e riflessioni con gli studenti dei paesi partner. Il loro lavoro dal titolo “ Il mare in bottiglia” tocca in modo interattivo ed innovativo tematiche che vanno dalla Ocean literacy, alle isole di plastica , inquinamento marino.
Presenteranno i loro lavori spaziando fra Mappe interattive, Tour virtuali, brochure, video ed attività laboratoriali aventi come tema il nostro mare e l’inquinamento da plastica. Il loro ruolo è importante , al rientro dal meeting, i nostri “Reporter in erba” dovranno restituire quanto appreso ai compagni delle cinque classi prime coinvolte nel progetto.
Il lavoro è in progress li aspettano nuove sfide.




OCCUPAZIONE-Sardegna nel 2021 recupera gap del 2020 ma resta divario 2019

OCCUPAZIONE – In Sardegna nel 2021 l’occupazione recupera il gap del
2020 ma il divario sul 2019 è ancora profondo: 563mila dipendenti ma
impensieriscono disoccupati e inoccupati. Maria Amelia Lai e Daniele
Serra (Confartigianato Sardegna): “Sul trend del mercato del lavoro è
pesante la difficoltà di reperimento figure professionali
specializzate”.

La Sardegna è la terza regione in Italia in cui l’occupazione, tra
dipendenti e indipendenti, nel 2021 è aumentata maggiormente rispetto
al 2020 anche se il divario rispetto al 2019 rimane ancora profondo.

Sono i numeri dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna,
che ha analizzato di dati Istat, a parlare chiaro: nell’Isola nel 2021
i dipendenti crescono del 2,5% rispetto al 2020 (+11mila unità)
attestandosi sulle 563 mila unità. Rispetto al 2019, però, l’andamento
risulta in calo del 3,2%, segnando un gap di 19mila posti.

A livello nazionale, la crescita sul 2020 è dello 0,8%, mentre dal
confronto sul 2019 emerge un gap del 2,4%: crescono solo le
costruzioni (+8,4%), sulla spinta dei bonus fiscali, mentre il
manifatturiero esteso è in calo dell’1,7% e i servizi del 3,7%.

“Il prolungamento della guerra in Ucraina, l’amplificazione della
crisi energetica e il persistere delle criticità nel reperimento e
prezzi delle materie prime – commenta Maria Amelia Lai, Presidente di
Confartigianato Imprese Sardegna – potrebbero interrompere il percorso
di recupero del mercato del lavoro dopo la recessione causata dalla
pandemia”. “Ci auguriamo non sia così – continua la Presidente – i
dati dimostrano che la nostra regione, nonostante un gap occupazionale
da recuperare in confronto al 2019, risulta più resiliente rispetto ad
altre regioni d’Italia”.

Osservando i dati relativi al tasso occupazionale (dipendenti e
indipendenti tra i 15-64 anni), se in Italia il dato peggiora rispetto
al livello del 2019, diminuendo dello 0,8%, in Sardegna il confronto
tra i 3 anni (2019-2020-2021) è sostanzialmente positivo. Infatti, i
dati occupazionali del 2021 (53,6% di occupati) sul 2020 (51,7% di
occupati) dicono di un +1,8%, mentre quelli del 2021 sul 2019 (53,7%
di occupati) vedono ancora un leggero gap di 0,1%.

Più preoccupante la situazione della disoccupazione: nel 2019 era del
14,9%, nel 2020 è calata al 13,2% per risalire nel 2021 al 13,5%. A
questi dati bisogna aggiungere quelli dell’inoccupazione, che nel 2019
era del 36,6%, cresciuta al 40,2% nel 2020 e calata al 37,9% nel 2021.

Guardando alle province, in valori assoluti, nel 2021 a Cagliari si
contano 161mila occupati, di cui 73mila donne, 15mila disoccupati e
86mila inattivi. A Nuoro gli occupati erano 72mila, di cui 31mila
donne, con 6mila disoccupati r 51mila inattivi. A Oristano 50mila
occupati, di cui 21mila donne, con 9mila disoccupati e 38mila
inattivi. A Sassari-Gallura gli occupati sono 166mila, di cui 69mila
donne, con 25mila disoccupati e 125mila inattivi. Nel Sud Sardegna gli
occupati sono 114mila, di cui 46mila donne, con 17mila disoccupati e
85mila inattivi.

“In questo momento sono tanti i fattori che rendono difficile
prevedere quali contraccolpi e ricadute potranno esserci sul mercato
del lavoro – commenta Daniele Serra, Segretario Regionale di
Confartigianato Sardegna – ma, oltre a guardare agli avvenimenti
esterni dovremmo concentrarci sul contesto lavorativo delle nostre
aziende; oggi, agli occhi dei giovani, queste sono, quasi
esclusivamente, fonti di reddito mentre dovrebbero essere anche luoghi
attrattivi di condivisione, serenità e benessere”.

Sul trend del mercato del lavoro, infatti, influisce anche un’altra
variabile, quella della difficoltà di reperimento: in Sardegna tale
percentuale si attesta, ad aprile 2022, al 35,6%, aumentata di 13
punti base rispetto al dato del 2019. In Italia la quota di
professioni difficili da trovare sul mercato è sul 40,4% (era il 26,5%
nel 2019).

“Questa contraddizione tra mancato recupero occupazione e difficoltà
di reperimento delle figure da parte delle imprese diviene ancora più
palese di fronte alle ultime stime Excelsior-Unioncamere per il
trimestre aprile–giugno 2022 – riprende la Presidente Lai – che vede
nell’Isola difficoltà di reperimento per quasi 1 lavoratore su 3 pari
a 4mila entrate delle 11mila totali previste”. “Per la maggior parte –
precisa la Presidente – si tratta di figure specializzate che
troverebbero impiego nel settore manifatturiero, ma anche
nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici. Infatti sono
particolarmente difficili da assumere gli Operai nelle attività
metalmeccaniche ed elettromeccaniche (64,5%), gli Operai specializzati
nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici (63,5%) ed i
conduttori di mezzi di trasporto (64,6%)”.

“Il vero problema è che le occasioni di lavoro non mancano ma a
mancare è la materia prima, cioè una platea sufficientemente nutrita
di ragazzi adeguatamente formati nei mestieri più dinamici del momento
– conclude il Segretario – il mercato occupazionale è vivo ma bisogna
essere qualificati per le mansioni oggi più richieste, serve quindi
puntare sulla formazione. Ci sono fondi europei dedicati a questo, ma
occorrerebbe che Politica dialogasse di più con chi ha esperienza di
mercato come le imprese”.

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna




Balneari, concessioni e cultura dell’ambiente : un convegno sabato ad Alghero al Quarter

Alghero, 28 aprile 2022 – Le concessioni balneari viste non solo dal punto di vista dei meri quadri, della congruità dei canoni e della durata delle stesse. Ma anche per l’esigenza di introdurre un argomento legato ai contenuti delle concessioni, ovvero l’ambiente. I concessionari possono rappresentare un avamposto della cultura e delle sensibilizzazione ambientale. Su questo tema, l’Aics nazionale, settore ambiente, ritiene indispensabile promuovere i centri di formazione ambientale permanente che saranno proposti in primis agli operatori balneari. È questo il tema del convegno patrocinato dal Comune di Alghero e organizzato dall’Aics in programma per sabato 30 aprile alle 10,30 al Quarter, dal titolo “Spiagge: prima i contenuti. L’accesso al mare è solo una questione di costi e durata?” Interverranno il Presidente Aics Nord Sardegna Francesco Cassano, il responsabile nazionale Aics Ambiente Andrea Nesi, Stefano Pisciottu, del Direttivo dell’Associazione balneari sezione Gallura. I lavori prevedono gli interventi del Sindaco di Alghero Mario Conoci, dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Alghero Andrea Montis e del presidente della commissione consiliare V, Christian Mulas.




Cambia il volto all’ingresso della città, cantiere aperto per le opere di restyling dell’area tra le vie Barraccu, via Mazzini, via De Curtis e via XX Settembre.

Dopo la consegna dei lavori della piscina comunale e dell’anfiteatro Ivan Graziani di Maria Pia, un’altra importante opera di riqualificazione al via

Alghero, 20 aprile 2022 – Nasce un nuovo parco in città, con verde, parcheggi, spazi ad uso pubblico: l’ingresso di Alghero si trasforma con l’operazione di restyling avviata oggi con l’apertura del cantiere che sottrae al degrado l’ampia area oggetto di un attento progetto di riqualificazione. L’intervento di riqualificazione urbana denominato “Area Don Bosco Mariotti” interamente finanziato con fondi di bilancio, è stato aggiudicato all’impresa locale Movistrade Cogefi Srl, cha da oggi inizia le lavorazioni. 120 giorni di tempo per la realizzazione del primo lotto, con complessivi 626 mila euro disponibili su 820 mila totali. La nuova configurazione del piazzale garantisce circa 140 stalli per autoveicoli, oltre a quelli per moto e biciclette. E inoltre, il verde urbano, che assume particolare rilevanza per l’organizzazione dello spazio. Il progetto dell’area, oggi sterrata e poco praticabile, prevede inoltre la realizzazione di un manto di copertura in materiale alternativo all’asfalto bituminoso, di migliore impatto visivo, per una più sicura fruizione pedonale di quella che dovrà diventare una comoda area di collegamento con le principali viabilità ( via Mazzini, via XX settembre ) e i servizi presenti ( cimitero, scuole, impianti sportivi, centri commerciali ). “Un cantiere importante che oggi prende corpo” commenta il sindaco Mario Conoci, presente oggi all’avvio dei lavori. “L’opera – spiega – è una delle nostre scelte strategiche soprattutto per coniugare riqualificazione, sicurezza, servizi. Un impegno che abbiamo assunto fin dal nostro insediamento e che ora si concretizza”. Presenti oggi l’Assessore alle opere pubbliche Antonello Peru e all’Assessore all’urbanistica Emiliano Piras,con il Vicesindaco Giovanna Caria e l’Assessore allo sviluppo Economico Giorgia Vaccaro. La zona strategica dal punto di vista dell’accessibilità, cambia aspetto e migliora radicalmente nel suo ruolo rilevante per lo smistamento dei flussi che provengono dalla rotatoria esistente all’intersezione tra via Vittorio Emanuele e via Aldo Moro, che si connette sia con la parte nord della città che con la SS127bis. L’area di complessivi 4.450 metri quadrati, suddivisa in due porzioni, diventa uno spazio pubblico capace di generare qualità urbana e conseguenti benefici economici pubblici e privati. Prevista la rotatoria tra la via XX Settembre e via Barraccu, nel lotto C dell’appalto, per snellire il traffico e garantire la massima sicurezza stradale.




45 anni di attività per zia Anna.
Il sindaco Settimo Nizzi si fa portavoce dell’affetto della comunità.

20/04/2022 – Il sindaco Settimo Nizzi si è recato questa mattina in via Regina Elena, presso la pasticceria “zia Anna”. La notissima donna olbiese festeggia infatti oggi i 45 anni della sua attività e il primo cittadino le ha voluto portare l’abbraccio virtuale di tutta la comunità consegnandole una pergamena firmata dal sindaco e con impresse parole d’affetto: “L’Amministrazione Comunale e la comunità di Olbia ringraziano con tutto il cuore, per i suoi 45 anni di attività, Anna Maria Varrucciu, zia Anna, per aver accolto generazioni di bambini e ragazzi con le sue squisitezze e la sua innata dolcezza”.




A Villanova Monteleone un convegno per ricordare il prefetto Carlo Mosca

Il 29 aprile alle 18, ad un anno della scomparsa, si terrà l’iniziativa dal titolo “Carlo Mosca, il rispetto per le Istituzioni e per la Giustizia”. Il prefetto e Consigliere di Stato era cittadino onorario di Villanova.

 L’Associazione Culturale “Interrios” di Villanova Monteleone nell’ambito del Festival “La Cultura oltre i confini” e la famiglia Mosca-Angius, con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale, ad un anno dalla scomparsa del Prefetto Carlo Mosca, ne vogliono ricordare la figura con un convegno dal titolo: “Carlo Mosca, il rispetto per le Istituzioni e per la Giustizia”. Saranno presenti l’ex ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu, il Capo di gabinetto del Ministero dell’Interno, Bruno Frattasi, il Consigliere di Stato Marco Valentini, il prefetto di Pisa Marialuisa D’Alessandro e il presidente del Consiglio regionale Michele Pais. 

Ufficiale del corpo delle guardie di pubblica sicurezza, prefetto, magistrato, professore universitario e studioso di materie giuridiche. Una vita spesa al servizio dell’Italia e dei cittadini ricoprendo i più alti incarichi nelle Istituzioni. Il prefetto Mosca ha avuto un legame particolare con Villanova Monteleone perché aveva dato i natali ai suoi cari. In particolare alla moglie Francesca, prematuramente scomparsa. Paese che ha sempre amato e frequentato assiduamente e volentieri tutte le volte che i numerosi impegni nella capitale glielo permettevano, paese che ha sempre valorizzato e per il quale si è impegnato in varie forme. Nel 2005 ha voluto, insieme a suo figlio Davide, istituire la Borsa di Studio intitolata alla moglie Francesca Angius e alla figlia Fernandina Mosca riservate ai giovani con Diploma di Maturità di Scuola secondaria superiore. Proprio per il suo attaccamento e per l’impegno che ha sempre dimostrato nei confronti di Villanova, l’Amministrazione Comunale, presieduta dal Sindaco Bastianino Monti, il 3 novembre del 2008 gli ha voluto conferire la cittadinanza onoraria. Ora a un anno dalla sua scomparsa l’Associazione Culturale Interrios con questo Convegno lo vuole ricordare pensando ai suoi valori che hanno fatto sì che la sua missione di rappresentante di varie istituzioni dello Stato sia stata vera testimonianza di vita.
Carlo Mosca era nato a Milano il 12 ottobre 1945. Ha conseguito la maturità classica presso il liceo della Scuola militare Nunziatella di Napoli. Ha frequentato il primo corso dell’Accademia del Corpo delle guardie di pubblica sicurezza. Uscito dall’Accademia , da giovane tenente, ha frequentato un anno di corso nel Centro di Addestramento per le attività di polizia stradale a Cesena. Il primo incarico lo ha ricoperto come ufficiale addetto nel 1969 nella sezione della polizia stradale di Sassari e poi presso il compartimento di Catanzaro. Era laureato in giurisprudenza e scienze politiche nelle Università di Sassari e di Napoli Federico II. Presso quest’ultimo ateneo ha ottenuto il diploma di specializzazione in diritto e procedura penale. A 25 anni, ha ricoperto il ruolo di comandante della polizia stradale di Potenza, a 27 di quella di Terni. Dopo aver superato i corsi di Stato Maggiore, dal 1973 al 1976 presso la Scuola Di Guerra di Civitavecchia, è approdato a Roma, prima con il grado di maggiore e poi con quello di tenente-colonnello, per andare a comandare la sezione della polizia stradale negli anni compresi tra il 1977 e il 1979. Con la riforma dell’amministrazione della pubblica sicurezza e la smilitarizzazione del corpo decise di passare, attraverso un concorso, nei ruoli della carriera direttiva dell’amministrazione civile dell’Interno. E’ stato nominato prefetto nel 1993 e prefetto di prima classe nel 2000. Ha svolto le funzioni di Vice Capo di Gabinetto sino al 1994, quando è diventato Vice Direttore Vicario del Sisde. Dal 1996 ha svolto l’incarico di Direttore della Scuola Superiore del Ministero dell’Interno e nel 2000 quello di Direttore dell’Ufficio Centrale legislativo e delle relazioni parlamentari presso lo stesso Dicastero dove ha assunto, dal 2003, le funzioni di Capo di Gabinetto prima del Ministro Pisanu e poi del Ministro Amato. Dal settembre 2007 è stato prefetto di Roma. Nominato Consigliere di Stato ha svolto dal 2009 al 2015 le funzioni presso la Seconda Sezione Consultiva e la Sesta Sezione Giurisdizionale, lasciando da Presidente di sezione del Consiglio di Stato. Ha insegnato diritto penale presso la facoltà di scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica di Milano e presso l’Istituto Superiore di Polizia. Ha, altresì, insegnato diritto di polizia, della circolazione stradale e criminalistica presso la facoltà di giurisprudenza di Roma La Sapienza. Ha insegnato Teoria generale del coordinamento presso la Scuola di perfezionamento delle Forze di Polizia. È’ stato Presidente e Segretario Generale dell’Associazione Nazionale dei Prefetti Italiani e Presidente dell’Associazione Europea dei Rappresentanti dello Stato. Ha trascorso periodi di studio in Germania, in Francia e negli Stati Uniti. È’ stato chiamato a far parte, dal settembre 2016, presso il Ministero della Giustizia, del Comitato Scientifico degli Stati generali della lotta alla criminalità organizzata. Ha pubblicato più di cento saggi in diritto penale, amministrativo e di polizia. Tra i suoi ultimi libri “Il Coordinamento delle Forze di Polizia”,” I servizi di informazione e il segreto di stato”, “Giubileo, misericordia e forze di polizia”, “Frammenti di etica prefettorale”, “Il Prefetto e l’Unità Nazionale”, “La Sicurezza come diritto di libertà”, Democrazia e Intelligence” “La Sicurezza. Valori, modelli e prassi istituzionali”.

La manifestazione si terrà il 29 Aprile 2022 alle ore 18.00 nella Sala Riunioni dell’Associazione Misericordia in piazza Delogu-Ibba, 7 a Villanova Monteleone.

Il programma prevede i seguenti interventi:
I saluti del Presidente Leonardo Meloni, del Sindaco Vincenzo Ligios e del Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna On. Michele Pais. I lavori saranno introdotti da Bastianino Monti, quindi seguirà il dibattito dei seguenti oratori: Dott. Davide Mosca, del Prefetto di Pisa dott.ssa Maria Luisa D’Alessandro, del Consigliere di Stato dott. Marco Valentini, del Prefetto, Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno Bruno Frattasi e del Sen. Giuseppe Pisanu già Ministro dell’Interno.




Borsa di studio nazionale 2022, presentazione delle domande al Comune di Alghero

Gli studenti interessati possono presentare la domanda al Comune di Alghero inviandola per mail a [email protected] entro il giorno 09 MAGGIO 2022. La domanda deve essere presentata esclusivamente per mail, al suddetto indirizzo, sia con posta ordinaria che con posta certificata. L’istanza può essere inviata dal genitore, dal rappresentante legale dello studente o dallo stesso studente se maggiorenne. Nella domanda deve essere indicata obbligatoriamente, nell’oggetto della mail, la seguente dicitura : BORSA DI STUDIO NAZIONALE 2022, con codice fiscale del richiedente (es: BORSA DI STUDIO NAZIONALE 2022 Codice Fiscale XXXXXX45X07X192X)




OLBIA, OPERAZIONE ANTIDROGA: BENI SEQUESTRATI DAI CARABINIERI.

Nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio. Questa mattina i Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia, con il supporto dello Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sardegna” e di due unità cinofile di Abbasanta, con il supporto aereo di un elicottero del 10° Nucleo Elicotteri di Olbia – Venafiorita, hanno dato esecuzione alla misura di prevenzione patrimoniale del sequestro finalizzata alla confisca ai sensi del “Codice antimafia” emessa dal Tribunale di Cagliari – I Sezione Penale, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di due imputati nel procedimento connesso all’operazione denominata “Barber Shop”, condotta dal Reparto Territoriale dei Carabinieri di Olbia e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Cagliari nel febbraio 2020, su indagini seguite dalla Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile di Olbia per il reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina. Il sequestro ha interessato beni immobili, mobili, conti correnti e strumenti finanziari di investimento di sei persone legate dal vincolo di parentela nei confronti dei quali è stato accertato che il loro valore è sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati e all’attività economica svolta nonché la sussistenza di indizi tali da consentire di ritenere che siano il frutto dell’attività illecita o ne hanno costituito il reimpiego. L’oggetto del sequestro sono due immobili abitativi, un lotto di terreno esteso 2500 mq, un garage, quattro autovetture, due motocicli, due conti correnti, due carte di pagamento elettronico prepagate e dieci polizze assicurative vita/morte, per un importo complessivo che si aggira intorno al mezzo milione di euro. Gli accertamenti patrimoniali, che riguardano il periodo dal febbraio 2020 al aprile 2021, sono scaturiti dalle risultanze dell’indagine condotta dalla Sezione Operativa (già dal 2017) che ha fatto emergere l’esistenza di un sodalizio associativo finalizzato al traffico di ingenti quantitativi di cocaina, che importavano dalla Campania e dal Lazio, mentre gli altri erano incaricati dello smercio all’ingrosso e al dettaglio che ha conclusasi nel febbraio 2020 con l’esecuzione un’ordinanza di custodia cautelare di 16 persone (15 in carcere e 1 obbligo di dimora), l’arresto in flagranza di reato di 5 persone nonché il sequestro, complessivamente, circa 3 kg. di cocaina, 300 gr. di hashish e 100 gr. di marijuana.




Sabatina Napolitano in diretta Facebook presenta ” Origami”.

Sabato 16 aprile la scrittrice di origini maddalenine Sabatina Napolitano dialogherà con il giornalista Massimo Giuliano in diretta fb. Basterà connettersi alle pagine social dell’autrice per capire chi è. Il suo ultimo romanzo, Origami (Campanotto, 2021) è stato presentato al Premio Strega. Ecco delle domande che le abbiamo fatto:

– Sabatina, lei ha scritto libri di poesia, ora ha sposato la narrativa, cosa pensa di entrambi i generi letterari?

Grazie per questa intervista, vi sono grata e vuole anche e soprattutto essere un omaggio a La Maddalena e alla Sardegna che sento come la mia isola. Sì, in effetti ho scritto dei libri di poesia ma non risulto una scrittrice accademica (per lo meno per ora) anche se collaboro con persone e autori inseriti. Ho sempre concepito la poesia, meglio dire le sillogi come dei progetti di poesie liriche. Non mi è mai balenata l’idea di scrivere per il potere o per impormi nello spazio, non ho mai sentito di muovere operazioni simili. Anche se con le nuove poesie sto parlando più spesso di luoghi come Roma e San Lorenzo, in particolare. Non ho “rivali” figuriamoci se dovessi innalzare qualcuno o qualcuna al rango di “cattivo” o “nemico” e “nemica”. Lo spirito di contesa in taluni e talune è ardente fino a spingerle a cattiverie assurde, soprattutto nelle “scrittrici” che ricadranno con gli interessi sicuramente sui loro figli, se mai ne avranno infami come sono. D’altro canto, mi sento di dire che non ho immolato la mia vita alla carriera o alla scalata. Non ho mai scritto per questo, credo di aver scritto per debolezza e di scrivere per debolezza. Quindi di conseguenza, molti mi canalizzavano in passato, intorno alle autrici suicide e malate mentali, sempre per difendere il potere a cui si vuole con una certa goffaggine tendere: volete sapere le mie posizioni? Me ne infischio altamente. Per ora non mi sono buttata da un palazzo e suppongo non finirò mai al manicomio, per amor del cielo. Come Grazia Deledda mi muove una fortissima fede nei miei atti e sono convinta di tendere a ciò che desidero per merito non per “gonfiatura”. Queste sono argomentazioni che tutti conoscono bene e che presento da anni, il punto è che veramente nulla cambierà nel senso che chi pensa solamente alla gavetta realmente penserà solo alla gavetta e così consumerà la sua vita. Peggio quelli che fanno delle cattiverie assurde anche coi “romanzi” per i premi e per i soldi che derivano dai questi, si spingono a cattiverie impensabili, primitive come bestie. Ci sono invece accademici che hanno fatto della poesia uno strumento, penso a Sereni, Fortini. Sono poeti della tradizione italiana lontani da Montale ma che apprezzo ugualmente. 

Ho cambiato modo di concepire la poesia negli ultimi mesi soprattutto. Leggendo le dichiarazioni di Nabokov almeno una volta al giorno, e dedicandomi ai suoi libri, ogni tentativo banale e stupido, come se ne vedono diversi, (a volte anche provenire da me, da alcune particolari epifanie), mi fa rabbrividire. Sul serio, un miscuglio di banalità prese da diversi campi semantici senza una struttura portante per altro arricchite dalla posa di essere “dei veri poeti”, ecco quello mi provoca un senso di sdegno ma che poi mi passa con una tale velocità che anche la stessa indignazione finisce per non trovare terreno dove attecchire in me. Poi ci sono delle autrici che scrivono delle metafore assurde e insignificanti, e i critici gliele danno per verissime (logiche di potere, anche e soprattutto). Mi rendo conto che delle mie poesie sono state pubblicate con errori di ortografia, di scrittura e altro, nonostante il severo editing e lavoro editoriale, ma mi consola il fatto che la mia autenticità sfocia nella biografia. Anche gli errori hanno una storia o coincidono con un meccanismo di dio. La poesia è secondo me un farsi attraverso dio. Non tutta la poesia deve essere scritta da credenti, anzi per la maggior parte i poeti non credono in nulla, sono laici, non credono nemmeno nella stessa poesia. Anche io non credo nella poesia eppure la scrivo. È un privilegio poter scrivere poesie ma anche un problema, a volte, se si considerano degli aspetti cosmici che sfuggono al controllo del poeta. La poesia è come la fotografia solo che finisce per inquadrarti dentro, l’interno e finisce per intensificare la bellezza della vita. Sono d’accordo quando si dice che la poesia è sangue. Certo perché a differenza della narrativa che è più simile ad una scultura, ad una architettura, la poesia è emozione: un movimento di sangue. Per alcuni la poesia è più simile a un involucro ironico del pensiero (vedi la Szymborska), o addirittura ludico (vedi in certe prove Palazzeschi). Alcuni pensano che la poesia ha una valenza salvifica come l’arte, questo anche per i più ostinati detrattori tra i poeti e critici. Mi è capitato che per quanto avessi rinnegato la poesia, che mi ha fatto soffrire negli anni (pene come l’esclusione, la solitudine, lo studio a volte prolungato di notte perché le ore del giorno non mi bastavano) poi veniva sempre a tirarmi su e a ricordarmi il sangue. 

Del mio uomo preferisco il poeta, non il saggista, il critico, l’intellettuale o lo scrittore. Perché il poeta è il sangue, è il profilo intimo e passionale, è come sente, come si muove, il motivo per cui lo fa e perché è nato. Nel suo essere poeta c’è la chiave per salvarlo da sé stesso. E definisco il suo essere poeta lontano dai testi che ha prodotto ma vicino all’anima, a quello che di lui potrebbe restare nei figli, nella moglie, nell’amore, vicino al suo DNA. Certo “Origami” è un libro intessuto di poesia e secondo me sarà quello che più porta il timbro del genere. Mi rendo conto col secondo romanzo che tendo ad essere meno poetica, e a scrivere in una scrittura più semplice (non banale, solo più semplice e convenzionale). 

– Quanto c’è della Sardegna in “Origami”?

Be’ di sicuro c’è Grazia Deledda. Il fatto di concepire il romanzo di una intera famiglia viene un po’ da lei, in particolare da “Fior di Sardegna”. Il punto è che non ho scritto un romanzo arrabbiata, né mi sognerei di concepire dei figli arrabbiati o da arrabbiata. Niente di tutto questo. D’altra parte se avessi dei figli per il desiderio che provo non darei mai loro una voce arrabbiata o meschina ma sarei una mamma calda, mieterei per loro delle benedizioni e soprattutto farei in modo che siano orgogliosi di me e mio marito. Non permetterei facilmente che si lamentino. So che è dura ma la volontà e il desiderio premiano, se si vuole diventare genitori per davvero o di emularne la voce. Mi sono preoccupata di dare una musicalità al testo, e di certo parte di questi suoni in “Origami” sono riconducibili a La Maddalena. Origami non è un romanzo per chi non ama la critica e la poesia, perché entrambe le voci coesistono nel testo. È un testo trasparente e cristallino come le acque della costa smeralda. Nel romanzo parlo anche de La Maddalena, ci sono delle pagine dedicate. Sento che la Sardegna è come se fosse il mio asso nella manica, l’aereo per il volo della mia vita. Dopotutto l’ultimo viaggio a La Maddalena è il ricordo della mia spericolatezza, dico il ricordo perché di quel modo di fare, di affrontare il paesaggio e di viverlo, ho perso molto negli anni. A maggio compirò trentatré anni, e non c’è in questo niente da ridere. Ultimamente mi sto accostando parallelamente a due autori, Mauro Bersani per la poesia e Luigi Matt per la critica. Il primo è il curatore della collana Einaudi di poesia, il secondo è un docente universitario della università di Sassari. Entrambi hanno scritto di Gadda. Il secondo si è occupato anche di scrittori sardi. La Sardegna in me è sempre presente. Alle volte quando parlo in pubblico ho il vizio come molti di guardare in alto, ecco persino in quel momento c’è la Sardegna in me, fatto è che ora sto associando un certo senso di “finta sfiducia” (soprattutto nelle poesie) anche in percorsi che potrebbero rendermi felice e mi renderanno felice. Ho ragione di credere nel mio romanzo come nel mio destino, scritto da dio per me, destino che è più forte di tutto. Sto scrivendo anche un saggio sulla figura della Maddalena nell’arte, in un racconto intitolato “Sabatina nei weekend” ho parlato della Maddalena di Hayez alla Gam di Milano. Mi viene in mente un romanzo  molto bello di Alberto Bevilacqua del ‘78 dal titolo  “una scandalosa giovinezza”. Si parla anche di una prostituta, Zelia Grossi. Bevilacqua era capace a parlare di temi scottanti con una semplicità inaudita, diversamente da Nabokov che scrive veramente di rado di cronaca e di episodi realmente storici. Nabokov è amante dei luoghi della fantasia così come dei personaggi immaginari, simbolici diversamente da Bevilacqua che è un maestro del realismo, della cronaca. La Zelia di Bevilacqua cresce orfana dei genitori come la mia Olga, ma lei inizia presto a fare la prostituta. L’istituto per orfane che frequenta è molto diverso dall’orfanotrofio di Itaque. Zelia vive nei bordelli mentre Olga in una biblioteca. Nel romanzo di Bevilacqua c’è l’Africa, Zelda si troverà ad andare a Addis Abeba in Etiopia, e a comprendere il senso della sua perduta giovinezza. Anche Olga negli ultimi capitoli comprende che ormai non è più giovane, ma lo fa con degli atti irrazionali, al di fuori della logica comune. Soprattutto la morte del marito Gustavo la porta a una considerazione della sua intera vita. Il personaggio di Olga non ha molto della mia Sardegna, si può trovare molto di più della Sardegna in Ada. 

– “Origami” è una storia d’amore. Cosa pensa dell’amore?

Questa è una domanda estremamente difficile. C’è un racconto di Raymond Carver che si intitola “La cattedrale”. A casa di amici un cieco domanda cosa sia una cattedrale. Forse la metafora sta proprio nel fatto che “amare” è poter raccontare con gli occhi di un altro la vita. Per spiegare cosa sia una cattedrale l’invito è quello di disegnarla su un foglio di carta, e qui in un certo senso ritorna anche la magia di Origami, ma ce ne sarebbe molto da dire ancora…

La redazione di Sardegna Press




Alghero, Alessandro Cocco vittima della guerra personale tra Conoci e Di Gangi

Il neo assessore al turismo Alessandro Cocco espressione di Fratelli d’Italia termina la sua esperienza amministrativa all’interno della giunta di Mario Conoci.

Il Sindaco ha preso la decisione di ritirare le deleghe all’assessore senza consultare il partito sia a livello locale che Regionale, è quanto afferma Marco Di Gangi sentito dalla nostra redazione.

” mi dispiace per Alessandro che era pieno di entusiasmo” queste le parole di Di Gangi. ” passeremo una Pasqua tranquilla ma non garantisco altrettanto per la pasquetta” conclude sempre Di Gangi.

la redazione.