Mirtò protagonista del Rally Costa Smeralda Storico – Venerdì 8 aprile a San Pantaleo dalle 17 presentazione dell’iniziativa di valorizzazione dei borghi sardi

 L’appuntamento all’interno del grande evento motoristico

                  con l’abbinamento di artisti alle auto vintage 

      in collaborazione con l’Aci di Sassari, Martini, Pirelli e Sparco 

           Il Festival internazionale del mirto prosegue nel suo percorso

                        di valorizzazione delle eccellenze della Sardegna

 accanto ai grandi marchi che hanno fatto la storia del Rally nell’Isola

Mirtò, il Festival internazionale del mirto, prosegue nel suo percorso al fianco dei grandi eventi. Seguendo il corso di una storia fatta di successi, quest’anno si rinnova la partnership con la quinta edizione del Rally internazionale storico Costa Smeralda, che si svolgerà a Porto Cervo l’8 e il 9 aprile prossimi.

Proprio venerdì 8 aprile Mirtò presenterà a San Pantaleo, dalle 17 in poi, nello scenario suggestivo e sempre affascinante del borgo del Comune di Olbia, il nuovo progetto “I borghi delle bacche di mirto”, che vedrà coinvolti alcuni dei più importanti borghi del nord Sardegna: a partire proprio da San Pantaleo, includendo anche La Maddalena, Castelsardo e Nuchis, la frazione di Tempio Pausania. Il programma dell’evento si baserà sull’abbinamento tra i talentuosi rappresentanti di diverse forme di arte – dalla pittura alla scultura e tessitura – con la direzione artistica di Luisa Cardinale e le auto storiche della Lancia Martini che hanno partecipato alle edizioni del rally. Venti auto “vintage” provenienti dalle collezioni private di appassionati provenienti da tutta Italia.

LA MISSIONE DI MIRTO’. Mirtò in questi anni ha investito impegno e risorse per far crescere il marchio del Rally Costa Smeralda, che grazie al lavoro del presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani e quello dell’Aci Sassari, Giulio Pes di San Vittorio, con il supporto della Regione Sardegna, è tornato ad essere un evento di grande spessore, insieme con il ritorno in grande stile di un brand che ne ha fatto la storia, come quello di Lancia Martini.

“Sin dalla nascita del Festival internazionale del mirto, la nostra scelta è stata quella di creare un marchio di forte impatto comunicativo che rappresentasse l’evento ma racchiudesse anche la Sardegna con tutto il suo fascino e ne raccontasse l’enogastronomia, la cultura, il folklore e la sua storia antica, con tutta la sua valenza nella promozione turistica” spiegano dallo staff di Mirtò. “Abbiamo scelto un percorso di promozione che abbinasse il marchio di Mirtò ai grandi eventi sportivi, con una maggiore attenzione a quelli motoristici: dal Mondiale rally a quello di triathlon fino al Gran Premio di Formula 1 di Monza”, sottolineano gli organizzatori del Festival internazionale del mirto.

I GRANDI MARCHI. Mirtò ha quindi sempre creduto nel valore che i grandi marchi possono avere per la promozione del territorio. Il Rally storico Costa Smeralda, con le partnership insieme a Martini, Pirelli e Sparco, solo per indicare i più rilevanti, ne è la dimostrazione. Una formula vincente che ha fatto scuola e che negli anni ha saputo valorizzare tutto il territorio, abbinando l’immagine della Sardegna alle sue eccellenze nell’enogastronomia, l’archeologia, l’artigianato artistico di qualità.

Un nuovo impegno di Mirtò, da sempre partner dei grandi eventi motoristici dell’isola, che proseguirà poi anche sulla strada intrapresa la scorsa estate con la campagna di sensibilizzazione contro la piaga degli incendi boschivi in Sardegna. Proprio Mirtò, infatti, ha intenzione di portare alcuni tra i più importanti musicisti della scena sarda nelle scuole per combattere la guerra contro i piromani. 


L’ARTE AL RALLY STORICO COSTA SMERALDA

Il prossimo 8 aprile, nella splendida cornice di San Pantaleo, dalle 17 alle 21 i protagonisti, insieme alle splendide auto storiche del Rally Costa Smeralda, saranno gli artisti, con le loro opere.

Ana Maria Serna, Valeria Masala, Mercede Enne, Michele Greco, Irene Piccinnu, Giuliano Lissia, Gaspare Da Brescia, Francesca e Marisa Sanna, Vanceslao Mascia, Massimiliano D’Orsi. Presente anche SARTAPP con alcuni tappeti artigianali sardi che danno valore al Museo di Samugheo.

ANA MARIA SERNA

E’ un’artista: pittrice, scultrice e poetessa. 

Ama la natura ed è una convinta ambientalista ed ecologista.

In continua evoluzione e rinnovamento, ama sperimentare nuove tecniche e materiali.

Le sue opere sono incentrate su temi sociali come la violenza, il femminicidio e la rivendicazione dei diritti delle donne nel mondo.

Con la sua arte omaggia la donna, la sua femminilità, sensualità e dolcezza.

VALERIA MASALA

Nule, piccolo paese famoso per i suoi manufatti tessili: è qui che vive e lavora.  Inizia un po’ per caso, frequenta un corso di tessitura nel 2015 e viene subito rapita dal fascino della gestualità, dalla lavorazione e dalla preparazione del telaio. Continua da autodidatta e inizia a crescere in lei l’esigenza di voler mettere in evidenza aspetti “nascosti” e valorizzare simbolismi dati per scontati. Immergersi in questo mondo la stimola a voler “trasformare” quest’arte tradizionale in modo che fosse possibile tramandarla o comunque portarla avanti in modi alternativi. Motivo per cui ha sentito la necessità di voler intraprendere questa strada. Far conoscere un’arte così antica in modo totalmente innovativo è diventata una vera e propria sfida. 

Realizza complementi d’arredo e accessori. I pannelli decorativi sono ciò che principalmente rispecchia il suo progetto. La valorizzazione dei dettagli tipici in connubio con altri tessuti dà vita a pezzi unici, facili da contestualizzare proprio per le infinite combinazioni.

MERCEDES ENNE

Mercedes Enne, il volto e le mani che danno vita alle ceramiche Mema Ceramicart. Con le sue creazioni vuole condividere una sensazione di serenità e stupore, quelle che hanno profonde radici nella sua terra d’origine, la Sardegna, ricca di paesaggi incontaminati e di atmosfere che ti accolgono, cullandoti con profumi e sensazioni sospese nel tempo. La rigogliosa vegetazione dell’interno e le acque turchesi e cristalline della costa sono fonte di ispirazione per la sua produzione attuale: forma, colore e disegno si incontrano per trasmettere la sua personale visione della natura che la circonda. 

Realizza le sue ceramiche modellandole interamente a mano. Le decorazioni e tutti i disegni sono realizzati a mano libera per lo più con la tecnica “sgraffito”.

MICHELE GRECO

Michele Greco nasce nel 1966 a Crotone, culla della Magna Grecia. Comincia a dipingere in giovane età seguendo un percorso artistico attraverso il quale riesce a esprimere la sua costante energia, disegnando e dipingendo tutto ciò che lo interessa nei vari stili artistici, dominati dai colori accesi e brillanti delle sue opere che esprimono uno stato d’animo in continua ricerca.

​Sin dall’inizio le sue opere si rivelano assolutamente interessanti: originalità nelle forme e nei colori riportati sulla tela in modo istintivo e personale, attraverso una continua ricerca delle condizioni artistiche, estetiche e sociali dei luoghi e delle genti del Mediterraneo.

​A vent’anni, terminati gli studi, si trasferisce a Roma, nell’atelier dell’artista Gaspare da Brescia, per dedicarsi interamente all’arte.

​Nel 1994 da Roma si trasferisce a Parigi, dove allestisce uno studio al 41 di Quai de la Gare. Nella capitale francese, dopo lunghe e preziose riflessioni, Greco coglie senso e sistematicità del suo lavoro ed ha nuove idee su come costruire l’immagine, cominciando così a sperimentare diverse tecniche pittoriche. Tra tutte predilige delicate stesure materiche che applicherà sistematicamente nelle sue opere e attraverso le quali darà corpo alla sua immaginazione.

​Da Parigi a Zurigo, Milano, Francoforte, Colonia, fino ad arrivare a San Pantaleo in Sardegna, dove Greco vive e lavora per gran parte dell’anno.

​È qui che la sua vita artistica e la sua produzione si fanno più fitte e intense, grazie alle nuove energie e ai nuovi stimoli che egli riesce ad attingere dalla terra sarda. Da questo piccolo lembo di mondo l’artista fa il suo profondo tuffo nel cosmo e partorisce un intenso lavoro frutto della totale dedizione all’arte.

IRENE PICCINNU

Poliedrica artista originaria di Olbia, Irene Piccinnu si diploma presso l’Istituto d’Arte di Sassari, nel Laboratorio di tessitura e stampa. Dopo varie esperienze artistiche ritorna alla sua antica passione per il tessuto. Sperimenta diverse tecniche, ma sceglie di riprendere quella più antica della xilografia. E’ un ritorno al passato, alla pura manualità: intaglia così il legno ed altri materiali e si diverte con sgorbie e colori. 

Utilizza i decori rielaborati della tessitura e dello scialle sardo: stampa sui tessuti e realizza mantelle, stole, calze e altro. Crea così una linea di accessori moderna, in contraddizione con la tecnica usata ma saldamente ancorata alla sua terra. Incontra così il mondo della moda. Contemporaneamente utilizza i tessuti come quadri, dando forma alla propria fantasia, dipingendo donne e colori appartenenti al proprio vissuto artistico, attraverso kimono e abiti: essi diventano così opere d’arte non più su pareti ma su corpi di donne in movimento.

GIULIANO LISSIA

Il suo percorso artistico inizia a Barcellona nel 2016, città in cui ha vissuto per due anni. La prima passione fu il riciclo casalingo, dal posacenere all’installazione fine a sè stessa. Tornato in Sardegna, un’amica gli “accese” la luce con l’acquisto di una lampada fatta con materiali di recupero. Il giorno dopo averla vista iniziò a realizzarle senza mai smettere, fino ad oggi.

Percorso molto intenso ed emozionante, che con la sua evoluzione lo ha portato a sperimentare tanto e a capire sempre di più il suo significato e valore.
Oggi questa passione è diventata ” lavoro”.

GASPARE DA BRESCIA

Nato in Calabria, a Crotone, nel gennaio del 1955. Assai presto si manifesta in lui la   chiara vocazione per le arti plastiche. Precedentemente abbandona la scuola per seguire come autodidatta il proprio istinto creativo. Giovanissimo segue il padre in Germania, dove lavora come operaio in una fabbrica metalmeccanica. Una prima incursione nel mondo dell’arte a Parigi determina in lui la volontà di riprendere gli studi. 

Si diploma al Liceo Artistico di Catanzaro; compie studi accademici a Torino, Milano, Roma e si stabilisce per un anno a Venezia. Tornato a Roma vi risiede per molti anni. Lavora come tecnico e scenografo a Cinecittà e successivamente per il Vaticano, nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura. Dopo alcuni viaggi in Terra Santa inizia un percorso di ricerca spirituale e artistica nell’arte sacra che trova espressione scultorea nel suo studio romano di Piazza del Gesù. Nel Duemila si stabilisce in Sardegna, a San Pantaleo.

FRANCESCA E MARISA SANNA

Francesca Sanna si forma come ceramista presso l’Istituto Statale “Filippo Figari di Sassari” sotto le cure artistiche di A. Lucidori. Nel 1990 intraprende la strada della musica, studiando al Conservatorio Luigi Canepa di Sassari. Questi due mondi artistici, così affini tra loro, la portano a girare Il mondo. L’ausilio della musica diviene importante nella sua visione della vita, globale e anticonformista e l’aiuterà a rivalutare il legame così viscerale con le proprie radici culturali e la sua terra. 

Nei suoi viaggi sperimenta varie tecniche come designer della moda, realizzando abiti, avvalendosi di tessuti importanti e riscoprendo l’arte del ricamo (punto pittura), includendo accessori da lei creati.

La sua voglia di innovazione lo porta a proseguire gli studi conseguendo la maturità come designer d’arredamento. La sua creatività così versatile nasce quindi da una sinergia profonda con la propria terra e la sua fantasia produce opere ricche di sfumature e colori.
Da circa un anno collabora con sua sorella Marisa nel progetto chiamato “Just Sardegna” e insieme realizzano sculture ispirate all’arte sarda (maschere) in chiave moderna.

Il suo percorso artistico nasce da una grande sensibilità musicale che la porterà ad esprimerla nell’arte visiva tramite delle realizzazioni di quadri con sfondi che richiamano l’arte moderna delle avanguardie storiche e la Pop Art. Affonderà soprattutto la sua interpretazione nelle radici della terra, avvalorandone la visione innovativa con installazioni di maschere sarde nei suoi quadri.

VANCESLAO MASCIA

Inizia a dare i primi colpi di scalpello già da bambino con lo zio Nuccio Bua, scultore e filosofo. Dopo la morte prematura dello zio si trasferisce a Milano dove incontra casualmente il maestro Amaldo Pomodoro; diviene suo allievo e acquisisce la tecnica della fusione dei metalli. Affascinato dalla materia cerca di sentire l’energia che gli appartiene e liberare l’anima che è in essa. Venceslao delle sue opere dice: “l’arte è un sorriso e un dono di Dio”. L’artista la fa crescere e la educa e si pone la domanda “se l’anima si possa creare attraverso una macchina o se l’anima si possa creare anche in laboratorio”. 

Le sue opere sono pietra viva, in esse vivono la prorompente energia della materia ma anche le arcaiche forze che hanno mosso l’umiltà millenaria. Si comunica con il linguaggio polisemico della materia e con il conflitto tra sacralità e dissacrazione. In corpi volutamente sbozzati con i segni dei ferri dell’artista, scomposti e in parte svuotati, si impone la domanda circa la natura umana “chi siamo”.

MASSIMILIANO D’ORSI

Nato a Genova nel 1967. Risiede e lavora a Palau.

Si diploma al Liceo Scientifico di Sassari, iscritto al secondo anno nella scuola di Scultura presso l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari.

Nel 2000 ha scoperto la sua passione: è stato l’anno in cui ha iniziato la sua carriera da maestro di arte della ceramica. Da allora non ha mai avuto ripensamenti.
Dal 2009 apprende le tecniche della ceramica, in particolare quelle giapponesi. Nuraku nasce dall’unione dell’etimologia nuragica “NUR” con la parola “RAKU” che nella lingua sarda significa nuraghe.
Terra, fuoco aria e acqua, elementi che trovano nel Raku la massima espressione.
Nato in Giappone nel 1500, collegato alla “cerimonia del the”, subisce evoluzioni nel corso dei secoli.
Il suo fascino consiste nel vedere l’oggetto “vivo” che estratto incandescente dal forno ad una temperatura di 980 gradi, subisce la sua trasformazione.
Nuraku è la fucina delle idee, il luogo in cui le opere prendono vita, un laboratorio artigianale di ceramiche.




La scuola progetto città a Sella&Mosca

La scuola di formazione “Progetto Città” di Alghero ha fatto visita ieri nelle tenute Sella&Mosca. La visita guidata nel cuore della produzione dell’impresa leader del settore vitivinicolo è stata per molti dei giovani partecipanti una gradita sorpresa. Conoscere la storia, approfondire le tecniche di produzione all’avanguardia, vedere i luoghi dove intere generazioni di algheresi hanno lavorato, con la guida esperta di Anna Cadeddu e dell’enologo Antonio Longu, è stato un privilegio per i giovani iscritti al percorso finalizzato alla creazione d’impresa. Prossimo appuntamento il 7 aprile nell’azienda agrituristica Sa Mandra, mentre il 21 aprile la scuola ospiterà al Quarter , in un incontro aperto a tutti, Carlo Borgomeo, presidente della fondazione con il Sud e di Assoaeroporti. Infine dal 26 al 28 aprile 40 iscritti alla scuola, la maggior parte giovani, con i tutor, saranno a Bruxelles nella sede del Parlamento Europeo: incontreranno gli eurodeputati Bartolo e Tinagli (che restituiranno la visita ad Alghero rispettivamente il 20 e il 27 maggio), i dirigenti del parlamento, la sede in plenaria, il museo della storia d’Europa e il Parlamentarium, lo spazio visitatori più grande d’Europa, nel cuore dell’istituzione.




Suolo pubblico: Fratelli d’Italia Alghero interviene chiedendo, tramite i consiglieri comunali Monica Pulina e Giovanni Monti, un intervento a favore degli esercizi pubblici.

La sezione algherese di Fratelli d’Italia, coordinata da Marco Di Gangi e rappresentata in Consiglio Comunale dai Consiglieri Monica Pulina e Giovanni Monti, propone al Sindaco Mario Conoci e alla Giunta Comunale di adottare un provvedimento necessario a consentire, eccezionalmente fino al 31/12/2022, l’aumento dell’occupazione del suolo pubblico con attrezzature amovibili (ombrelloni, pedane, tavolini, sede ecc.) fino al doppio della superficie già ordinariamente autorizzate, in deroga alle superfici massime attualmente consentite dal Regolamento vigente.
Il settore degli esercizi pubblici, dei bar, dei ristoranti, dei locali d’intrattenimento, è stato tra quelli che ha pagato un prezzo elevatissimo con la chiusura delle attività.
“La proposta di Fratelli d’Italia tiene conto delle richieste pervenute dalle associazioni di categoria principalmente coinvolte: Confcommercio e FIPE, ed è tesa a sostenere gli operatori davanti alle gravi difficoltà economiche causate dalla pandemia e a sostenere l’occupazione stagionale. Certamente andrà salvaguardata la viabilità sia veicolare, sia pedonale e la fruizione delle aree pubbliche e confidiamo che a regime il nuovo regolamento saprà coniugare tali esigenze con quelle economiche delle imprese. Noi in questo particolare momento abbiamo colto l’esigenza di garantire l’integrità del tessuto economico cittadino.” sottolinea Marco Di Gangi.
“Il comparto dei pubblici esercizi è di vitale importanza per la nostra economia, non solo per ciò che le stesse aziende producono ma anche per la filiera ad esse collegata: agroalimentare, enologiche, distribuzione del food and beverage, servizi come pulizie e sicurezza, di intrattenimento musicale e di spettacolo e degli studi professionali che ne seguono la gestione logistica, contabile, legale, occupazionale e tecnica” evidenzia il consigliere Giovanni Monti.
Mentre la capogruppo Monica Pulina ribadisce: “Lo scopo della richiesta è quello di far adottare al Sindaco un’ordinanza analoga a quella adottata lo scorso 29 marzo dal Sindaco di Sassari che, preso atto del contesto eccezionale, ha deciso di andare incontro al comparto soddisfacendo alcune delle loro richieste. Noi siamo vicini alle imprese e crediamo che in momenti come questi le istituzioni debbano fare quanto possibile per sostenerle: la loro sopravvivenza e la loro floridità sono essenziali per garantire benessere diffuso alla comunità locale.”
L’iniziativa è infatti in sintonia con la proposta fatta a Sassari da FdI.




Lavoras, ad Alghero nessun scivolone della minoranza

Mario Bruno
Gabriella Esposito
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi

Ma quale scivolone della minoranza? Non risulta vero che l’amministrazione abbia avviato a tutt’oggi il progetto Lavoras sul censimento del patrimonio pubblico. Nessun lavoratore finora è stato chiamato, tra quelli in graduatoria. Purtroppo, quanto affermato dall’assessore Giovanna Caria in Consiglio Comunale, in risposta ad una breve segnalazione del Consigliere Bruno – che chiedeva di accelerare l’iter e di concluderlo entro fine marzo – non si è avverato. Ad oggi nessun cantiere è stato avviato e quanto afferma il comunicato dell’amministrazione Conoci purtroppo non risulta veritiero. I progetti Lavoras sul censimento del patrimonio immobiliare (delegato al soggetto attuatore Alghero In house) e quello sulla digitalizzazione dell’archivio, risultano ancora al palo. Questa minoranza, con senso di responsabilità verso i lavoratori, si è assunta l’onere di ricordare alla Giunta Conoci di tener fede alle scadenze. E se qualcosa si è mosso è grazie proprio a questo senso di responsabilità delle opposizioni. Le dichiarazioni dell’amministrazione formulate nella sede propria, il Consiglio Comunale, che affermavano l’avvio improrogabile delle attività entro dei cantieri entro il 31 marzo, sono pubbliche. Una data che attendevano con ansia anche i lavoratori stessi, in graduatoria, per essere avviati al lavoro. Rimasti basiti e increduli. Ci auguriamo che non ci siano altri intoppi e che davvero l’amministrazione abbia avuto la proroga a tutto maggio. Noi procederemo con l’accesso agli atti per vederci chiaro sull’intero iter. Intanto, se ci sono le condizioni di legge, si dia sollecitamente avvio ai cantieri.


COMUNICATO DEL 1 APRILE DELLA MINORANZA

Una beffa. Scadute ieri le graduatorie per le assunzioni nei cantieri LavoRas del Comune di Alghero. Per gli algheresi una presa in giro. Niente lavoro. Eppure era tutto pronto. Per il progetto di digitalizzazione e sviluppo dell’archivio comunale e per il censimento dei beni immobili le graduatorie erano state approvate da Aspal un anno fa e fatte scadere dalla Giunta Conoci senza neanche una assunzione. Progetti dell’annualità 2019 che la Giunta Conoci non ha attivato. Assurdo. All’incapacità  dell’amministrazione in carica si aggiungono le promesse e la mancanza di verità: non più tardi del 14 marzo l’assessora Caria aveva risposto ad una nostra breve segnalazione in Consiglio Comunale, assicurando a noi e agli aventi diritto, cittadini disoccupati in graduatoria, che i progetti sarebbero stati attivati entro il 30 marzo. Una sveglia che abbiamo voluto dare per offrire una boccata d’ossigeno agli algheresi in questo momento difficile, perché non avremmo voluto che si arrivasse oggi a questo punto: zero progetti, zero assunzioni. Ci sembra davvero uno scherzo di cattivo gusto, una gestione superficiale, subdola e dannosa. Faremo accesso agli atti, chiederemo conto. Perché sul lavoro degli algheresi non si scherza.


RISPOSTA DELL’AMMINISTRAZIONE CONOCI DEL 1 APRILE

Lavoras, nessuna scadenza mancata e progetto avviato. Scivolone della Minoranza sull’avvio dei cantieri occupazione 

L’intervento dei consiglieri comunali di opposizione riporta considerazioni  non corrispondenti al vero. Le graduatorie del cantieri Lavoras non sono affatto scadute: la scadenza è prevista  a maggio.  Il progetto del Censimento, inoltre, contrariamente a quanto affermato, è partito regolarmente ieri, così come assicurato dall’Assessore Giovanna Caria nel corso del Consiglio Comunale del 14 marzo, in risposta ad una breve segnalazione. L’avvio dei cantieri Lavoras, inoltre, fermo restando che le graduatorie non sono scadute, è stato comunque prorogato al 31 maggio. Nessuna beffa, quindi, sulle sacrosante  risposte alla disoccupazione con gli strumenti messi a disposizione dalla Regione. Tutt’altro: l’Amministrazione è impegnata affinché tutti i procedimenti vadano a compimento  e che i  cantieri producano occupazione   così come è stato fatto finora,  anche con interventi di “rianimazione” svolti a inizio mandato riprendendo in extremis le progettualità bloccate   a causa di mancati adempimenti nonostante gli innumerevoli solleciti da parte di Insar e Regione.  Non si comprende quindi se il falso allarme lanciato  dai consiglieri di minoranza sia dovuto alla data odierna, però in  contraddizione sul fatto che  “con il lavoro degli algheresi non si scherza”.




Il Magnifico Rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti, sostiene l’istituzione dell’Autorità di Sistema Portuale del Nord Sardegna. Lo scrive in una lettera al sindaco Settimo Nizzi.

01/04/2022 – Anche il mondo accademico sostiene l’istituzione dell’Autorità di Sistema Portuale del Nord Sardegna. Il Magnifico Rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti, ha scritto una lettera di sostegno al sindaco Settimo Nizzi, manifestandogli le più alte considerazioni per la rivendicazione portata avanti dal primo cittadino olbiese: «Sappi, che oltre le numerose manifestazioni di sostegno a te pervenute, da parte di amministrazioni pubbliche e private, anche l’Università degli Studi di Sassari, sostiene convintamente il progetto e le argomentazioni». Mariotti auspica che «il Governo tenga conto della improrogabile esigenza di istituire la nuova Autorità portuale del nord Sardegna nel sistema dei trasporti. La riforma ha un ruolo strategico, attribuendo una valenza socio-economica dei territori del Nord, i quali certamente, costituiscono la porta della Sardegna, nonché, sotto il profilo geo-politico, rappresentano una posizione baricentrica, essendo al centro del Mediterraneo».
«L’istituzione della nuova Autorità portuale rappresenta un forte elemento di coesione territoriale ed un’unica opportunità di rilancio» conclude il Rettore.




comunicato stampa P D – M 5 S – S y L Alghero

Pianificazione generale e Piano del Parco 

La drammatica situazione che il mondo sta attraversando impone profonde riflessioni, sobrie discussioni e proposte concrete. La pandemia del Covid-19, la crisi climatica e ora la devastante guerra in Ucraina ci impongono di abbandonare la strada delle inutili polemiche, talora originate da contrasti di natura personale, per avviare responsabilmente discussioni sui temi insoluti che sono al contempo locali e mondiali: la legalità, la giustizia sociale, la tutela dell’ambiente e della salute.

La cronica carenza nella pianificazione generale della nostra città ha generato nel corso degli anni ingiustificati privilegi per pochi e svantaggi per la maggior parte della popolazione. Una situazione di disordine che influisce negativamente sulla qualità della vita di tutti i cittadini residenti ma anche dei numerosi turisti e visitatori. Piccoli e grandi centri della Sardegna, costieri o interni, hanno provveduto a disciplinare il proprio territorio; intollerabile che altrettanto non possa farsi nella nostra città. La nostra Costituzione, recentemente riformata negli articoli 9 e 41, offre la risposta appropriata alla tutela del paesaggio – interazione tra l’ambiente naturale con il patrimonio artistico e storico – quale indispensabile fattore di tutela della salute e pone limiti all’attività economica sia essa pubblica che privata a favore delle nuove generazioni e degli animali. 

Riteniamo pertanto che sia arrivato il momento di avviare una discussione sulla Pianificazione generale, Piano Urbanistico Comunale, il Piano del Parco, Piano di Utilizzo dei Litorali, il Piano Urbano del Traffico, il Piano Commerciale e di utilizzo del suolo pubblico con il coinvolgimento di tutte le componenti organizzate della città e di ogni cittadino riprendendo gli studi attualmente disponibili, diversi dei quali risultano definiti ma non approvati. 

Il progetto di Piano del Parco, elaborato dal gruppo tecnico-scientifico incaricato, a cui hanno collaborato qualificati esperti del territorio nei campi della pianificazione, dell’ambiente e dell’economia, è stato consegnato nel 2014 all’Ente Parco. Nonostante il progetto di Piano sia disponibile sul sito del Parco Naturale Regionale di Porto Conte nessuna discussione in merito è stata avviata in città mentre sull’intera area vengono calate scelte e interventi non deliberati dall’Assemblea del Parco o dal Consiglio comunale. 

Riteniamo pertanto che per tutta l’area del Parco Naturale Regionale di Porto Conte e Area Marina Protetta di Capo Caccia-Isola Piana venga disposta dall’Assemblea del Parco e dall’Assessorato regionale all’Ambienteuna moratoria di ogni ulteriore intervento in attesa del completamento dell’iter approvativo del Piano del Parco.

P.D. 

M 5 S

S y L 

Alghero, 02 APRILE 2022




Musei, Mostre, Teatro, Concerti: cambiano le regole d’accesso
“Alghero, grande ottimismo per la stagione turistica”

“Alghero con i suoi musei, le aree archeologiche, la bellezza delle fortificazioni storiche e l’inestimabile splendore della Grotta di Nettuno col ricco patrimonio ambientale collegato, a cui si affianca una ricca programmazione artistica e culturale, si prepara ad accogliere visitatori da ogni parte d’Europa e garantire le migliori condizioni per ospitare un consistente flusso di turismo interno. Anche il graduale ritorno alla libera fruizione dei luoghi della cultura ed alle manifestazioni musicali è un primo passo verso una normalità che induce grande ottimismo per la stagione estiva alle porte”. Lo dichiara il presidente della Fondazione Alghero, Andrea Delogu. Dal prossimo 1° aprile 2022, con l’entrata in vigore del decreto-legge 24 marzo 2022, n.24, che stabilisce la fine dello Stato di Emergenza Nazionale, cambiano infatti le modalità di accesso e fruibilità ai luoghi della cultura e dello spettacolo. La Riviera del Corallo, in virtù delle mutate condizioni, riabbraccia il primo grande evento identitario dall’8 al 17 aprile 2022, la Setmana Santa a l’Alguer.

MUSEI, MOSTRE, PARCHI ARCHEOLOGICI.
Dal 1° aprile 2022, per l’accesso al MŪSA – Museo Archeologico Alghero (lunedì chiuso / martedì h.16-19 / mercoledì 10-13 / giovedì 16-19 / venerdì 10-13 / sabato 16-19 / domenica 10-13), al MACOR – Museo del Corallo (lunedì h.16-19 / martedì chiuso / mercoledì 16-19 / giovedì 10-13 / venerdì 16-19 / sabato 10-13 / domenica 16-19), al Sistema di fortificazioni urbane, così come ai siti archeologici di Palmavera e Anghelu Ruju, alla Grotta di Nettuno (tutti i giorni dalle 10:30-15:30 ultimo turno di visita) e ad altri luoghi della cultura non è più richiesto il possesso del green pass rafforzato, né di quello base. Resta l’obbligo di utilizzo di mascherine chirurgiche.

TEATRO E CONCERTI.
AL CHIUSO: dal 1° al 30 aprile 2022 per la partecipazione agli spettacoli che si svolgeranno al chiuso è richiesto il possesso del cosiddetto green pass rafforzato e l’obbligo di indossare le mascherine FFP2.

ALL’APERTO: dal 1° al 30 aprile 2022 per la partecipazione agli spettacoli che si svolgono all’aperto è richiesto il possesso del cosiddetto green pass base e l’obbligo di indossare le mascherine FFP2.




Un progetto di co-abitazione solidale per padri separati

L’Amministrazione comunale tende la mano ai padri separati e divorziati che si trovano in una situazione di emergenza abitativa e privi di una rete familiare di supporto. Sul sito www.comune.sassari.it sono pubblicati avviso e modulistica per aderire a un progetto di co-abitazione solidale a loro rivolto.
Il Settore Contratti pubblici e Politiche della Casa ha infatti realizzato il progetto con l’intento di rispondere a un bisogno complesso che investe un numero sempre maggiore di famiglie e che non riguarda solo la necessità di un alloggio per chi lascia la casa familiare, ma investe la sfera psicologica, relazionale e sociale di tutti i componenti del nucleo, con risvolti significativi soprattutto nella sfera della bigenitorialità.
L’Amministrazione comunale ha individuato allo scopo un alloggio temporaneo che consentirà ai padri separati, beneficiari dell’intervento, di avere un tetto per far fronte all’emergenza abitativa e di intraprendere, anche con il supporto dei servizi sociali territoriali, un percorso di futura autonomia. Si tratta di un passo concreto che tenta di colmare una lacuna, offrendo un servizio che parte proprio da uno spazio fisico, un luogo in cui pezzi di famiglia possano ricomporsi.
La “Casa dei papà” sarà fruibile a breve, una volta espletate, tramite avviso pubblico, le procedure per l’individuazione dei beneficiari.
I requisiti e le modalità di ammissione al co-housing sono dettagliati nell’avviso pubblico disponibile sul sito istituzionale.




Sales distribution: convertire le ricerche dei viaggiatori in prenotazioni dirette

Mercoledì 6 aprile webinar per gli operatori del settore ricettivo organizzato da Vertical Booking (società del gruppo Zucchetti) in collaborazione con Confindustria Centro Nord Sardegna. Adesioni entro domenica 3 aprile

Mercoledì prossimo 6 aprile Vertical Booking (società del gruppo Zucchetti) in collaborazione con Confindustria Centro Nord Sardegna organizza un seminario online sul tema “Sales distribution: come convertire le ricerche dei viaggiatori in prenotazioni dirette”. Il webinar è finalizzato a fornire agli operatori del settore ricettivo strumenti e strategie per ottenere più prenotazioni dirette. Già lo scorso mese di ottobre era stato promosso a Olbia un primo incontro, in presenza e in remoto, sugli strumenti digitali offerti dalla piattaforma software dedicata alla domanda alberghiera.
Il webinar sarà articolato sui seguenti argomenti: quando le OTA (Online Travel Agencies) vincono sul sito ufficiale della struttura; strategie per mostrare il tuo sito nei primi risultati di ricerca; strumenti per convertire le ricerche di soggiorno in prenotazioni; suggerimenti per una gestione ottimale delle tariffe; conosci la domanda alberghiera.
Per questioni organizzative è necessario segnalare la propria adesione entro il 3 aprile tramite il modulo riportato al link https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScXID85cQsI_fEHtYXgJFfs2NcE8lugUq5cmwScSf5vA2f3eA/viewform




Strade dello Zafferano di Sardegna DOP a TURRI – DOMENICA 3 APRILE

 A Turri è tutto pronto per la grande festa delle tradizioni enogastronomiche. Domenica 3 Aprile, il centro storico di Turri si animerà di curiosi e turisti per il terzo e ultimo appuntamento annuale con il Festival delle Strade dello Zafferano di Sardegna DOP.

Il Festival delle Strade dello Zafferano di Sardegna DOP è organizzato dalla rete dei comuni di Turri, San Gavino Monreale e Villanovafranca, sostenuto da Fondazione di Sardegna e Assessorato alla Cultura della Regione Sardegna, con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali fa tappa a Turri per l’ultimo atto dell’edizione 2021 che ha visto susseguirsi gli appuntamenti di San Gavino Monreale a Novembre, Villanovafranca a Dicembre e ora Turri il 3 Aprile.

“Domenica 3 aprile – ci racconta Martino Picchedda Sindaco di Turri – recupereremo la giornata che, per motivi sanitari, non ci siamo sentiti di organizzare il Novembre scorso. Durante la giornata saranno presenti i produttori locali che esporranno i propri prodotti in una mostra mercato che si svilupperà lungo le strade del nostro centro storico. Saranno inoltre aperti e visitabili i principali cortili oltre a diverse attività collaterali come il rinomato parco dei tulipani in fiore”.

Turri indossa il suo vestito più bello e si appresta a ospitare una folla di curiosi e turisti per festeggiare il suo oro rosso e per ripartire con gli eventi pubblici dopo la pausa forzata imposta dal Covid.

“Lo Zafferano per la comunità di Turri rappresenta un pezzo importante della nostra storia e della nostra identità – dichiara il Sindaco di Turri Martino Picchedda – Quando a Turri si nomina zafferano la prima cosa a cui tutti pensiamo è la forte sensazione di socializzazione e di aggregazione che la coltura del prodotto stesso richiama. Durante il periodo de “su grofu” le famiglie sono solite lavorare il fiore per estrarne la preziosa spezia. Tutto si svolge in un clima conviviale, quasi di festa, generalmente accompagnato dal tepore di un camino acceso. Promuovere lo Zafferano anche al di fuori dei ristretti confini regionali, per noi rappresenta anche un’occasione per promuovere e tramandare l’identità storica e culturale di Turri”.

“L’intenzione – conclude Picchedda – è quella di continuare anche nei prossimi anni a promuovere la spezia, e di aiutare i giovani produttori incentivando l’adesione alla DOP. L’adesione alla certificazione DOP infatti, permette di qualificare al meglio il loro prodotto e di poterlo vendere a un prezzo maggiore”.

Domenica 3 Aprile, intanto, a partire dalle ore 10.00 con l’apertura degli stand enogastronomici e dello Stand dedicato allo Zafferano e alle altre spezie locali avrà inizio l’atteso appuntamento con l’oro rosso di Turri e con la presentazione ufficiale dello Zafferano di Sardegna DOP. Un evento importante e sentito da tutta la comunità di Turri che con questa iniziativa pubblica punta con decisione a valorizzare un prodotto locale, che negli anni è diventato di nicchia, ma anche ad aprirsi al mercato del turismo culturale ed enogastronomico.