Akènta Day 2026: Alghero accoglie ospiti da tutto il mondoper lo spettacolo dell’emersione dell’Akènta Sub

L’Akènta Day, l’evento che celebra l’emersione dell’Akènta Sub, il vino subacqueo della Sardegna, si prepara a riportare nel mare di Alghero centinaia di persone per uno degli eventi più originali e spettacolari del panorama enoturistico mondiale, capace di unire vino, mare, territorio e intrattenimento in un’esperienza unica.
In programma sabato 11 luglio, Akènta Day rappresenta oggi molto più di una manifestazione dedicata al vino: è un grande evento che racconta Alghero, la baia di Porto Conte, la Sardegna e le sue eccellenze produttive attraverso un format che negli anni ha saputo conquistare visitatori provenienti da ogni parte del mondo.

L’interesse registrato durante l’Akènta Click Day, l’appuntamento per la prenotazione dei posti che nelle scorse settimane ha raccolto richieste di partecipazione da tutta Italia, conferma una crescita costante dell’evento e la sua capacità di attrarre un pubblico sempre più ampio: si prevedono circa un migliaio di partecipanti, provenienti da diverse parti del mondo.
Accanto ai tanti partecipanti italiani, l’edizione 2026 vedrà la presenza di ospiti provenienti da Stati Uniti, Inghilterra, Germania, Svizzera, Scozia e Slovacchia, a testimonianza della notorietà internazionale della manifestazione. Al centro dell’evento ci sarà ancora una volta Akènta Sub, il vino affinato sui fondali del mare di Alghero, diventato negli anni uno dei simboli più riconoscibili della Cantina Santa Maria La Palma e dell’innovazione nel mondo del vino.
Un prodotto unico, così come è unico il momento che caratterizza Akènta Day: l’emersione della cantina subacquea. Quella della Cantina Santa Maria La Palma è infatti l’unica cantina subacquea al mondo che può essere vista emergere dal mare durante un evento aperto al pubblico. Uno spettacolo che ogni anno richiama centinaia di imbarcazioni e migliaia di persone, trasformando il Golfo di Alghero in un grande teatro naturale dove il vino incontra il mare.

Per i wine lovers, gli appassionati di enoturismo e i visitatori che raggiungono la Sardegna da tutto il mondo, Akènta Day rappresenta l’occasione di vivere un’esperienza irripetibile, immersi in uno dei paesaggi più suggestivi del Mediterraneo.
L’edizione 2026 si annuncia quindi come una grande festa capace di promuovere il territorio, valorizzare le produzioni di eccellenza della Sardegna e raccontare al mondo una storia che nasce ad Alghero e che ogni anno continua a conquistare nuovi appassionati.
L’appuntamento è per sabato 11 luglio, nel mare di Alghero, per assistere ancora una volta a uno spettacolo unico al mondo.




Premio Letterario Vermentino X edizione: dieci anni di trame, terre e filari in questa occasione insieme all’attrice e scrittrice Clizia Fornasier

Il Premio nazionale letterario Vermentino – nato dall’intuizione della Camera di Commercio di Sassari e sostenuto nel suo percorso dai Comuni di Olbia e Castelnuovo Magra – giunge nel 2026 al prestigioso traguardo della sua decima edizione. L’appuntamento si consolida come uno dei più originali e felici sodalizi della scena culturale italiana, capace di far dialogare l’arte della parola con la civiltà della vite e del vino. Sin dal suo esordio nel 2017, la manifestazione offre una ribalta d’eccezione a quelle opere che sanno farsi custodi del paesaggio rurale, traducendo in narrazione i silenzi, i sacrifici e le storie fiorite tra i grappoli e i filari.

Il cammino di questo decennio testimonia una fecondità straordinaria: sono oltre duecento gli scrittori che hanno offerto le proprie pagine al giudizio del Premio, trentaquattro le menzioni d’onore tradizionalmente tributate e nove i vincitori assoluti, tra cui spiccano sei autrici e tre autori. Un percorso di crescita costante che ha saputo intercettare l’interesse e la complicità delle Case editrici italiane, quelle maggiori come anche piccoli editori indipendenti.

L’albo d’oro del Premio custodisce le firme di: da Alessia Coppola (2019) a Gesuino Némus (2020), da Fabrizio Borgio (2021) alla voce pop di Felicia Kingsley (2022), fino alle prove narrative di Luca Ammirati (2023), Roberta Schira (2024) e Cristina Caboni (2025).

A dimostrazione di una vitalità mai doma, l’orizzonte del Premio si è ampliato nel tempo: nel 2023 è nato il Premio Territorio, volto a celebrare i legami profondi con le identità locali, seguito nel 2025 dalla Menzione Narrativa Straniera, un tributo alle opere tradotte che elevano il vino a potente simbolo narrativo.

L’edizione del decennale registra un’adesione straordinaria, accogliendo ventiquattro case editrici e trenta opere in concorso. Il Premio, che si fregia dell’alto patrocinio di Unioncamere e dell’Associazione Librai Italiani, celebrerà il suo atto conclusivo nella suggestiva cornice della cerimonia finale a Olbia, sabato 10 ottobre 2026. Sarà l’epilogo di un viaggio suggestivo in cui la letteratura si fa specchio del territorio e della cultura enologica, unendo idealmente l’Italia sotto il segno di un vitigno identitario.

La voce dei protagonisti

Stefano Visconti (Presidente CCIAA Sassari): «Dieci anni fa abbiamo scommesso su un’intuizione ambiziosa: unire l’economia del vino alla forza delle parole. Oggi il Premio Vermentino è una realtà nazionale consolidata, capace di valorizzare il lavoro dei nostri produttori e la ricchezza culturale di un intero territorio in crescita.» 

Clizia Fornasier (Conduttrice dell’edizione 2026): «Passare da finalista lo scorso anno alla conduzione di questa decima edizione è un’emozione immensa. Il Vermentino non è solo un vino, è un generatore di storie. Porterò sul palco la mia passione per la scrittura, celebrando l’energia e la sensibilità di queste splendide pagine.» 

Sabrina Serra (Comune di Olbia): «Il Premio Vermentino è anche un potente strumento di formazione e crescita culturale per i nostri giovani. Investire sulla cultura del territorio significa educare le nuove generazioni a riconoscere il valore delle proprie radici e a trasformarle in opportunità future di sviluppo.»    

Tiziana Pompei (Unioncamere): «Sosteniamo con convinzione questo premio perché rappresenta un modello virtuoso di valorizzazione del Made in Italy. Unire la filiera vitivinicola alla cultura significa dare forza alle nostre imprese e promuovere l’identità dei territori italiani su scala nazionale.» 

Marco Piro (Consorzio Tutela Vermentino Gallura DOCG): «Il nostro vino è un ambasciatore di cultura e questa decima edizione ne consacra il legame con la grande letteratura. Dietro ogni bottiglia ci sono storie di uomini e paesaggi; vederle trasformate in romanzi è il modo più alto per celebrare la nostra eccellenza gallurese.» 

Paolo Ambrosini (Presidente Nazionale ALI): «L’accordo punta a far conoscere il Premio e le opere in gara direttamente nelle librerie. Portare questi libri sugli scaffali significa farne scoprire il valore ai lettori, trasformando ogni libraio in un custode di storie che celebrano la cultura enologica e l’identità del territorio.»  

Le Case Editrici dell’Edizione 2026

Il valore e il respiro nazionale del Premio letterario Vermentino sono confermati dalla straordinaria adesione del mondo editoriale. Una ricca costellazione di firme e marchi prestigiosi scende in campo quest’anno per contendersi il podio della manifestazione: Piemme, HarperCollins Italia, Ex Cogita, Tracce per la Meta, Reverdito, Einaudi, Pathos, Epoké, Il Golosario e Golosaria, Kellermann, Giraldi Editore, Love Edizioni, Compagnia Editoriale Aliberti, Fratelli Frilli, Tempo Sospeso, Ibiskos Ulivieri, Fazi, Rizzoli, Pan di Lettere, Ensemble, Ampelos, Arkadia, Archivi del Sud, Laura Capone Editore.

Cambio della guardia alla conduzione del Premio Letterario Vermentino

Dopo alcuni anni di brillante conduzione affidata all’ironia e all’eleganza di Neri Marcorè, che ha saputo valorizzare magistralmente il legame tra cultura e territorio, quest’anno il prestigioso Premio nazionale eno-letterario Vermentino cambia guida. La conduzione della nuova edizione sarà infatti affidata a Clizia Fornasier. L’attrice e scrittrice – già legatissima alla manifestazione, di cui è stata applaudita finalista lo scorso anno – è pronta a salire sul palco in una nuova veste, portando all’evento la sua freschezza, la sua sensibilità narrativa e una nuovissima energia.

La Giuria del “Vermentino”

Il verdetto del Premio nazionale eno-letterario Vermentino è quest’anno affidato a una Giuria d’eccellenza, composta da autorevoli rappresentanti delle istituzioni, del territorio e del settore vitivinicolo e culturale. A valutare le opere in gara saranno il presidente della Giuria Stefano Visconti (CCIAA di Sassari), Sabrina Serra (Comune di Olbia), Katia Cecchinelli (Comune di Castelnuovo Magra) Giorgio Demuru (delegato Consorzio Tutela Vermentino Gallura DOCG), il giornalista Marco Ledda, Annamaria Giannetto Pini (delegata Consorzio Tutela Vini DOP e IGP Colli di Luni), Marco Rezzano (Enoteca Regionale Ligure). Una squadra di altissimo profilo, unita per celebrare il legame indissolubile tra la grande letteratura e la cultura del vino.




Sopravento riaccende la magia della Costa Smeralda: inaugurata la stagione firmata Jerò.

Di Fausto Farinelli

video dalla pagina ufficiale instagram di Jerò.

Porto Cervo – Giovedì 18 giugno ha riaperto ufficialmente i battenti uno dei locali simbolo della nightlife smeraldina: il Sopravento, storico punto di riferimento dell’intrattenimento in Costa Smeralda, oggi rilanciato sotto la gestione del marchio Jerò Restaurant.

Una serata all’insegna dell’eleganza, della buona cucina e di un servizio impeccabile, in perfetta sintonia con l’atmosfera esclusiva di Porto Cervo. Presente il fondatore del locale, Antonello Verona, e il figlio Massimo che si occupava dell’accoglienza e che oggi porta avanti una tradizione iniziata decenni fa e diventata parte integrante della storia della Costa Smeralda.

La cena è stata accompagnata da uno spettacolo coinvolgente che ha visto protagonisti ballerini e performer capaci di trasformare la serata in una vera esperienza immersiva. Coreografie, musica e intrattenimento hanno scandito il ritmo della notte, mentre due funamboli hanno catturato l’attenzione del pubblico con esibizioni spettacolari che hanno strappato applausi e momenti di autentica meraviglia.

L’apertura del Sopravento rappresenta il primo atto di una stagione che si preannuncia ricca di appuntamenti. Tra una settimana, infatti, tornerà ad accendersi anche il Sottovento, altro nome storico dell’intrattenimento smeraldino, con una serata speciale dedicata proprio ad Antonello Verona e ai suoi amici più cari.

Un evento che si annuncia particolarmente emozionante e che vedrà la partecipazione di numerosi protagonisti della stagione d’oro della Costa Smeralda: imprenditori, artisti, musicisti e personaggi che hanno contribuito a costruire il mito delle notti di Porto Cervo e a trasformare l’intrattenimento in una vera arte.

Per molti sarà un’occasione per ritrovarsi, ricordare gli anni più iconici della Costa Smeralda e celebrare una storia che continua ancora oggi grazie alla passione di chi ha saputo trasformare un locale in un simbolo riconosciuto ben oltre i confini dell’isola.




«La Raffi spacca»: dagli studi di Giurisprudenza ai palchi di Vasco Rossi.

Raffi racconta l’esordio allo stadio San Nicola, il rapporto con il pubblico del Blasco, le 37 aperture dei concerti di Vasco e il desiderio di costruire canzoni capaci di restare nel tempo

Olbia 16 Giugno 2026. Intervista a cura di Fausto Farinelli.

Dal 2022 Raffi apre, insieme agli XXENERGY, numerosi concerti di Vasco Rossi. Un percorso iniziato quasi come una scommessa, dopo il successo ottenuto dal brano Vivo senza te, e diventato negli anni un’esperienza artistica sempre più importante.

Dall’esordio allo stadio San Nicola di Bari alle aperture di Olbia e Ancona, Raffi e la sua band hanno raggiunto il traguardo di 37 concerti aperti per Vasco Rossi. Un rapporto con il pubblico cresciuto tappa dopo tappa, fino alla nascita di un fan club che conta, secondo quanto riferito dall’artista, oltre 20 mila iscritti.

In questa intervista Raffi racconta il primo ingresso in uno stadio, le paure del debutto, il riconoscimento ricevuto da Vasco Rossi e il suo modo di vivere la musica: non come un sacrificio, ma come una scelta di vita.

Ti ricordi il momento esatto in cui hai saputo che avresti aperto il concerto di Vasco? Dove eri e qual è stata la tua prima reazione?

La possibilità è nata grazie alla collaborazione con Roberto Casini. Avevamo iniziato da poco il nostro percorso musicale insieme e avevamo la curiosità di misurare le nostre cose con un pubblico vero, per vedere un po’ cosa sarebbe successo.

Eravamo reduci dall’uscita di Vivo senza te, che inaspettatamente aveva realizzato più di 200 mila visualizzazioni su YouTube, e ci sembrava il momento giusto per metterci a confronto con un pubblico.

Tramite l’amicizia e il sodalizio artistico che lega Vasco Rossi a Roberto Casini, si è innestata la possibilità di aprire il concerto di Bari, allo stadio San Nicola, nel 2022.

Abbiamo fatto le selezioni e formato una band che ci avrebbe accompagnato nell’evento, gli XXENERGY, oggi composti da Tommy Baldini alla chitarra, Luca Giavon alla batteria, Nicola Fratini al basso, Giorgio Martini alla chitarra e Alessandro Polidori alle tastiere.

Abbiamo preparato la scaletta e, da quel momento, sono arrivate solo grandi emozioni e momenti indimenticabili.

Davanti a 50-60 mila persone che sono lì per Vasco, hai mai avuto paura di non essere accettata dal pubblico?

All’inizio è stato un punto di domanda per tutti, prima di tutto per me, che fino ad allora non ero mai entrata in uno stadio, figuriamoci suonarci.

Noi eravamo nuovi e il successo non era scontato. Il pubblico di Vasco è abituato a una qualità, a una verità e a una trasparenza non indifferenti. Ci chiedevamo: saremo all’altezza?

Inaspettatamente sono arrivati subito grandi consensi dagli addetti ai lavori e dal pubblico stesso, che ci ha accettato fin dall’inizio.

Abbiamo avuto persino la soddisfazione di sentire cantare le nostre canzoni già qualche appuntamento dopo l’esordio.

Da lì a poco è nato anche il nostro fan club, il Raffi Fanclub, capitanato da Samuele Ciampichetti, che oggi vanta complessivamente più di 20 mila iscritti.

C’è stato un consiglio, una frase o un gesto di Vasco che ti ha colpito particolarmente e che porti ancora con te?

Il battesimo di Vasco nasce da una frase che lui stesso ha pubblicato sui suoi social: «La Raffi spacca».

Quella frase è diventata un po’ il nostro motto. L’anno successivo vedevamo gli striscioni con questa scritta tra il pubblico del Blasco.

Prima di noi non era mai successo che un gruppo spalla aprisse in maniera così continuativa così tanti concerti del Re.

Dal 2022 a oggi, con le aperture di Olbia e Ancona, siamo arrivati a un totale di 37 aperture dei concerti di Vasco Rossi.

Non è da tutti ed è un segnale che, forse, qualcosa di buono lo stiamo facendo.

Dietro la Raffi che sale sul palco c’è una ragazza che ha studiato Giurisprudenza. Quando hai capito che la musica sarebbe stata più forte di qualsiasi altra strada?

Ma sai, sono cose che si sentono dentro.

Alla fine quello che conta è la pancia e quello che ti dice è la cosa giusta da seguire.

Io so che la musica è la mia strada perché, che io sia su un grande o su un piccolo palco, mi sento a casa.

Se tra dieci anni dovessi guardare indietro a questa esperienza con Vasco, cosa vorresti poter dire di aver costruito grazie a questa opportunità?

Sicuramente tanta crescita personale e musicale, momenti che ci porteremo per sempre nel cuore e anche tanto curriculum.

Grazie a questa opportunità vogliamo costruire la nostra storia, fatta di canzoni che devono essere intramontabili.

Canzoni che, ascoltate anche tra dieci anni, ci facciano stare bene e ci emozionino come ci emozionano ora.

Qual è stato il sacrificio più grande che hai dovuto fare per inseguire il sogno della musica e che nessuno conosce?

Per me la musica non è mai sacrificio.

È vita e noi ce la vogliamo vivere fino in fondo.




Sarà Gigi Cotichella, noto formatore, teologo, autore e artista italiano, a inaugurare a Villanova Monteleone il Progetto “Prevenire – Educare – Formare”

Appuntamento a Villanova Monteleone per il   Progetto “Prevenire – Educare – Formare” inserito nel Festival “La cultura oltre i confini”.

Sarà Gigi Cotichella, noto formatore, teologo, autore e artista italiano e fondatore di AGO Formazione di Torino a inaugurare a Villanova Monteleone questi incontri rivolti a tutti ma in modo particolare a insegnanti, operatori pastorali, educatori, animatori, catechisti e formatori. L’ incontro, organizzato dall’Associazione Culturale Interrios e dalla Parrocchia San Leonardo con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e dell’Unione dei Comuni del Villanova dell’Associazione Misericordia, si terrà venerdì 19 giugno 2026 a Villanova Monteleone alle 19:30 nel Salone Parrocchiale.

Questo appuntamento ha lo scopo di scoprire l’accompagnatore formativo e i suoi utilizzi nei vari campi educativi. Una serata formativa che sarà un ottimo modo per continuare poi nella lettura del libro “Il manuale dell’infinito accompagnare formativo. La persona. Il gruppo. Insieme. Anche online”. Infatti, l’autore, come si legge nella presentazione, in questo suo secondo manuale sulla formazione, ci guida alla scoperta dell’accompagnare formativo e delle sue potenzialità. Sette tappe per scoprire che ognuno di noi può fare la differenza per qualcun altro, purché accetti la sfida di lavorare su di sé. Un manuale da leggere e rileggere con esercizi, materiali da scaricare e la voglia di fare un autentico itinerario formativo di crescita personale. Perché accompagnare è un infinito ricalcolare il percorso, soprattutto quando lo si fa bene.

Per l’occasione Gigi Cotichella dialogherà con Manuel Carboni che fa parte del Team Ago Formazione di Torino, è formatore e animatore, conduttore di grandi eventi e spettacoli in giro per l’Italia.

Gigi Cotichella è un formatore, autore, attore e teologo. Oggi si occupa di formazione, dove mette tutta la sua forza del suo animare per imprese, gruppi pastorali, scuole e persone. Nel tempo ha unito le passioni per il teatro e il gioco alla profondità teologica e delle economie alternative, occupandosi anche di orientamento di carriera e valutazione d’impatto. Ha pubblicato diversi sussidi con la Casa Editrice Effatà.




NUOVE OPPORTUNITÀ DI FORMAZIONE AD ARZACHENA CON I CORSI GRATUITI PER SUBACQUEI 

L’iniziativa, promossa dalla delegata alle Politiche del Lavoro Daniela Desogus, mira ad arricchire i curricula di 10 giovani arzachenesi per l’inserimento nel comparto nautico e della subacquea.

ARZACHENA, 16 giugno 2026. Il Comune di Arzachena punta sulla formazione legata all’economia del mare e lancia una nuova offerta formativa incentrata su corsi subacquei e sviluppata in collaborazione con il team Orso Diving. L’obiettivo è fornire a 10 allievi, residenti ad Arzachena con età dai 16 ai 21 anni, gli strumenti concreti per accrescere la propria professionalità e spendere nuove competenze nel mercato del lavoro balneare, diportistico e turistico. L’iniziativa è promossa dalla delegata alle Politiche del Lavoro, Daniela Desogus.  

La partecipazione è gratuita, ma verrà richiesta una cauzione all’iscrizione che verrà incamerata nel caso in cui il corso non venga portato a termine. L’offerta si articola in due percorsi con lezioni pratiche nella baia di Punta Battistoni: il “Basic Diver” (un’introduzione di 3 ore a un massimo di 12 metri di profondità) e il corso completo “Open Water Diver” (4 sessioni di circa 3 ore a un massimo di 18 metri di profondità). Al termine verrà rilasciato un brevetto internazionale.

“Investire nelle competenze legate alle nostre risorse naturali è strategico per creare nuovi sbocchi professionali – spiega la delegata alle Politiche del Lavoro, Daniela Desogus–. Questi corsi non sono solo un’esperienza formativa, ma rappresentano una reale opportunità per i cittadini di Arzachena di diversificare il proprio curriculum a costo zero grazie all’impiego di fondi comunali. Acquisire un brevetto subacqueo internazionale costituisce un valore aggiunto fondamentale per chiunque desideri lavorare nella nautica, nei centri diving o nei servizi turistici del nostro territorio”.

Tutti i corsi includono l’attrezzatura, le uscite in gommone e il kit didattico digitale. I dettagli sulle date di decorrenza e le modalità di iscrizione sono disponibili nel bando ufficiale pubblicato sul sito www.comune.arzachena.ss.it Le domande possono essere presentate fino alle ore 13:00 del 30 giugno 2026.




Turismo a Olbia, dal 17 al 20 giugno la prima Borsa internazionale dedicata ai Siti Unesco

Cagliari, 16 giugno 2026 – Valorizzare e promuovere su mercati nazionale e internazionali la fruizione del ricco patrimonio archeologico della Sardegna, impreziosito dai siti UNESCO e diffuso sul territorio regionale. Con questo obiettivo l’Assessorato del Turismo della Regione Sardegna, in collaborazione con la Camera di Commercio di Sassari e con l’agenzia M&C Marketing Consulting, organizza la 1° Borsa del Turismo Archeologico dedicata ai siti UNESCO, in programma ad Olbia, dal 17 al 20 giugno. Ad aprire l’evento, il convegno dedicato al “Patrimonio Mondiale UNESCO: da riconoscimento a opportunità per il turismo slow”, nei giorni successivi sono in programma workshop, b2b con Tour Operator internazionali e fam trip sul territorio.

Il patrimonio UNESCO della Sardegna comprende beni culturali materiali, come il complesso nuragico Su Nuraxi di Barumini e 18 Domus de Janas, entrate nella World Heritage List nel 2025; ma anche beni immateriali, quali: il Canto a Tenore e la Faradda de li Candareri di Sassari e la riserva della biosfera MAB del Parco di Tepilora.

A inaugurare la Borsa sarà il convegno dal titolo “Il patrimonio mondiale UNESCO: da riconoscimento a opportunità per il turismo slow”, in programma nel pomeriggio di domani, mercoledì 17 giugno nella sede del Museo Archeologico Nazionale di Olbia, articolato in due tavole rotonde, la prima dedicata ai modelli di successo in Italia di valorizzazione a fini turistici dei siti Unesco e la seconda invece dedicata specificamente agli attrattori culturali della Sardegna quali potenziali prodotti turistici, che saranno precedute dagli interventi introduttivi del sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, del Presidente della Camera di commercio di Sassari, Stefano Visconti, del deputato e consigliere del Ministro del Turismo Gianluca Caramanna, degli assessori regionali del turismo, Franco Cuccureddu, e della cultura, Ilaria Portas e, in videocollegamento della Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, e della DG del Ministero della cultura, Mariassunta Peci. A moderare l’incontro sarà Mario Tozzi, primo ricercatore CNR e divulgatore scientifico.

Fortemente voluto dall’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu, il meeting porrà al centro del dibattito la valorizzazione dei beni sardi patrimonio dell’Umanità come volano di sviluppo per il turismo, in particolare per lo slow tourism, in grado di proporre esperienze autentiche e sostenibili nell’intero territorio regionale e durante tutto l’arco dell’anno, capace di far scoprire un’altra Sardegna, fatta di paesaggi costieri e dell’interno e itinerari che li attraversano, con borghi e comunità che li animano, esperienze condivise tra i viaggiatori e chi li ospita, benessere di corpo e anima.

L’appuntamento, dunque, sarà anche un momento di presentazione delle strategie di sviluppo e promozione turistica della Sardegna, facendo leva sul valore del riconoscimento UNESCO, nonché di confronto tra Istituzioni, associazioni e operatori del settore con lo scopo di offrire agli operatori culturali e turistici locali informazioni e strumenti per progettare soluzioni di turismo sostenibile ed accessibile, anche con riferimento a buone pratiche già collaudate.

“La Sardegna – afferma l’assessore Cuccureddu – ha antiche tradizioni, una cultura fortemente identitaria che va divulgata e conosciuta in tutta la sua ricchezza; il turismo che vogliamo promuovere sul territorio punta proprio a valorizzare tale patrimonio UNESCO, così come i cammini, le aree interne, i borghi. In una parola, la nostra identità.” “La BISPM – prosegue l’assessore – è una tappa fondamentale nel percorso di rafforzamento del posizionamento della destinazione Sardegna al centro del turismo culturale europeo e di distribuzione dei flussi in entrata nel corso di tutto l’anno e su tutto il territorio regionale; un percorso iniziato subito dopo l’iscrizione delle preistoriche Domus de Janas nella World Heritage List UNESCO, con la presenza al World Tourism Event, il Salone internazionale dei Beni Patrimonio Mondiale, a Roma nel 2025 e ci vedrà ancora presenti all’edizione 2026 ad Assisi, in occasione delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco, il 24 e 25 settembre prossimi. La Borsa rappresenta – aggiunge l’assessore- una significativa opportunità di scambio, riflessione e stimolo dei nostri operatori rispetto alle potenzialità del brand UNESCO, nella consapevolezza della delicatezza dei beni culturali e quindi della necessità della loro tutela e valorizzazione. Il nostro obiettivo – conclude Cuccureddu – è attrarre viaggiatori consapevoli, interessati a un turismo esperienziale e di qualità, capace di integrare arte, spiritualità, archeologia e paesaggio. Sardegna è sinonimo di autenticità, innovazione e identità, e i nostri siti UNESCO sono il cuore pulsante di questa visione.” Il clou del programma della BISPM è il workshop b2b, previsto per giovedì 18 giugno, durante il quale gli operatori sardi avranno l’opportunità di presentare le proprie proposte turistiche ai selezionati 40 buyer, italiani e stranieri. Questi ultimi avranno, l’opportunità di conoscere meglio un territorio multiforme e variegato, ricco di eccellenze paesaggistiche, architettoniche, artistiche e culturali grazie agli educational tour che seguiranno, il cui fil rouge sono le Domus de Janas ed i principali siti nuragici ubicati nel Nord della Sardegna.




Trattamento delle lesioni del plesso brachiale | 29 giugno h10 Mater Olbia Hospital

Neurochirurgia, al Mater Olbia Hospital un incontro dedicato alle lesioni del plesso brachiale

Ospite dell’incontro la dott.ssa Elisabetta Basso, dirigete medico della Neurochirurgia della ULSS 5 di Rovigo, centro di riferimento nazionale per il trattamento di queste lesioni.

Olbia, 16 giugno 2026. La chirurgia del sistema nervoso periferico rappresenta uno degli ambiti più specialistici e complessi della neurochirurgia moderna e riveste un’importanza fondamentale per la qualità della vita dei pazienti, consentendo il recupero di funzioni motorie e sensoriali compromesse da traumi, compressioni nervose o patologie tumorali.

Le lesioni del plesso brachiale interessano l’insieme dei nervi che controllano sensibilità e movimento dell’arto superiore. Sono generalmente causate da traumi ad alta energia, come incidenti motociclistici o infortuni sul lavoro, e possono determinare la perdita totale o parziale della funzionalità del braccio e della mano, con conseguenze estremamente invalidanti sul piano personale, lavorativo e sociale.

La chirurgia ricostruttiva di queste lesioni richiede competenze altamente specialistiche e percorsi terapeutici complessi che vengono eseguiti soltanto in pochi centri dedicati. Proprio per facilitare l’accesso alle migliori competenze in ambito nazionale, la Neurochirurgia del Mater Olbia Hospital, diretta dalla Prof.ssa Liverana Lauretti, ha avviato una collaborazione clinico-scientifica con l’Ospedale di Rovigo, finalizzata alla gestione condivisa dei casi più complessi.

Per approfondire le più recenti strategie terapeutiche il Mater Olbia Hospital ha organizzato un incontro scientifico il prossimo lunedì 29 giugno alle ore 10.00, presso la Sala Conferenze dell’ospedale.

L’incontro è gratuito e rivolto a medici, professionisti sanitari e operatori interessati ad approfondire le più moderne tecniche di diagnosi, trattamento e recupero funzionale delle lesioni del sistema nervoso periferico.

I posti sono limitati ed è pertanto necessario confermare a partecipazione scrivendo a [email protected]




LANGOSTERIA APRE A PORTO CERVO

La cucina elegante e contemporanea unita all’ospitalità inimitabile di Langosteria sbarcano in Costa Smeralda con un ristorante “pieds dans l’eau” al Porto Vecchio di Porto Cervo.

15 Giugno 2026, Porto Cervo – Inizia la prima stagione di Langosteria a Porto Cervo.
Il brand di Buonocore Hospitality Group aggiunge un’altra destinazione iconica al suo portfolio di ristoranti: dopo Milano, Paraggi, Parigi, St. Moritz, assieme all’imminente apertura di Londra, ora è il momento della Sardegna.

La location è una delle più esclusive di tutta la Costa Smeralda, il Porto Vecchio di Porto Cervo, dove nel 1960 era stato aperto il ristorante Il Pescatore. Langosteria è l’unico locale pieds dans l’eau di Porto Cervo, con due terrazze unite da una passerella, per un totale di 160 coperti, tutti all’aperto per godere della vista spettacolare sul mare e del fascino naturale della Gallura. La prima terrazza ospita anche Langosteria Ally’s Bar, la seconda destinazione per il cocktail bar del Gruppo, con la sua drink list dall’identità essenziale e contemporanea, centrata su sapori diretti e autentici.

Langosteria è dotata di un pontile che permette l’accesso al ristorante via mare. Inoltre un tender dedicato è a disposizione degli ospiti che ne hanno necessità.

La stagione 2026 si apre al pubblico Sabato 20 giugno, e sarà seguita, il 1 luglio, dall’apertura di Langosteria a Londra, un’altra importante tappa per Buonocore Hospitality Group. «Il 2026 segna un momento di straordinaria evoluzione per noi», afferma Enrico Buonocore, CEO & Founder del Gruppo. «Inaugurare Langosteria qui e a pochissima distanza a Londra rappresenta una doppia sfida che racconta perfettamente la nostra identità: il consolidamento nelle destinazioni estive più esclusive del Mediterraneo e la proiezione internazionale nelle grandi capitali europee. Porto Cervo, con la sua bellezza senza tempo, è la location ideale per la nostra visione di ospitalità e cucina. Siamo orgogliosi di portare la nostra ricerca dell’eccellenza in Sardegna, immersi nel fascino di un territorio unico e pronti a offrire ai nostri ospiti un’esperienza indimenticabile».

Il progetto di Langosteria a Porto Cervo nasce in partnership con Smeralda Holding. «Con Langosteria arriva un brand iconico della ristorazione italiana che contribuirà a elevare ulteriormente l’esperienza gastronomica degli ospiti della Costa Smeralda», commenta Mario Ferraro, CEO di Smeralda Holding. «Si tratta di una collaborazione prestigiosa, avviata nel solco di una visione sistemica che, in sinergia con la strategia del nostro azionista, il fondo sovrano del Qatar, punta a fare della Costa Smeralda un benchmark globale, dando vita a una delle offerte turistiche più straordinarie ed esclusive al mondo.»

Il menù di Langosteria Porto Cervo include piatti signature e nuove proposte, che spaziano da preparazioni alla Catalana o al Vapore, alla Brace o al Forno, passando per Crudi, Frittura e Pasta. In carta troviamo icone di Langosteria come il King Crab Special Edition 2007 o l’Astice Bretone “Spicy Blue” e creazioni più legate al territorio come i Culurgiones con scampi e bottarga di Cabras e l’Orata di Golfo Aranci. Completano il menù i dessert, tra cui figurano omaggi alla Sardegna quali La Seada di Laura Prinzis o la Crostata di fragole e mirto.

Sarà disponibile anche un menu Langosteria on board, un servizio pick-up per godere dei piatti di Langosteria anche a bordo della propria imbarcazione. Per chi desidera un’esperienza su misura è a disposizione Langosteria Chef on board, con un team dedicato che si occupa della preparazione del pranzo o della cena a bordo.

Alla guida di Langosteria Porto Cervo il General Manager Marco Pannacci e l’Executive Chef Antonio D’Ambrosio, con il Resident Chef Marcello Muzzaqui e il Restaurant Manager Eugenio Moschiano. I dessert sono curati dal Corporate Pastry Chef Daniele Bonzi, mentre la selezione di vini da Valentina Bertini, Corporate Wine Manager del Gruppo.

Il ristorante sarà aperto tutti i giorni a cena.

LANGOSTERIA

Porto Vecchio, 07021 Porto Cervo OT +39 0789 1738 012 [email protected]




PIETRA MADREAnima archeologica del paesaggio Sardo. Arzachena, Museo Civico Michele Ruzittu Inaugurazione: 27 giugno 2026, ore 18:00 Mostra visitabile fino al 27 agosto 2026

Il Museo Civico Michele Ruzittu di Arzachena ospiterà, dal 27 giugno al 27 agosto 2026, la mostra fotografica “Pietra Madre – Anima archeologica del paesaggio sardo”, un progetto espositivo degli autori Alessandra Cossu e Fabrizio Pinna, patrocinato dal Comune di Arzachena.

L’inaugurazione si terrà venerdì 27 giugno alle ore 18:00 e offrirà al pubblico l’occasione di incontrare gli autori e approfondire il percorso che ha dato origine alla mostra.

“Pietra Madre” nasce dal desiderio di raccontare il patrimonio archeologico della Sardegna attraverso una narrazione visiva che mette in relazione monumenti, paesaggio e identità. Le immagini in mostra conducono il visitatore in un viaggio tra nuraghi, pozzi sacri, tombe dei giganti e siti archeologici distribuiti in tutta l’isola, restituendo una visione contemporanea di luoghi che continuano a dialogare con il presente.

La mostra propone due sguardi complementari: quello di Alessandra Cossu, sviluppato attraverso una fotografia che pone particolare attenzione al rapporto tra presenza umana, memoria e territorio, e quello di Fabrizio Pinna, che attraverso la fotografia aerea offre nuove prospettive sul paesaggio archeologico sardo, evidenziando le connessioni tra architettura, natura e geografia.

Le opere esposte raccontano la pietra non soltanto come testimonianza del passato, ma come elemento vivo del paesaggio, capace di custodire e tramandare la memoria collettiva dell’isola. Le fotografie invitano a osservare i monumenti archeologici come parti integranti del territorio, immersi in un dialogo continuo con la luce, il tempo e la presenza umana.

Attraverso differenti punti di vista, da terra e dal cielo, il percorso espositivo offre una lettura del patrimonio archeologico sardo che unisce ricerca fotografica, valorizzazione culturale e sensibilità contemporanea, contribuendo a promuovere una maggiore consapevolezza del valore storico e identitario di questi luoghi.

Alessandra Cossu è fotografa professionista e autrice di due libri fotografici dedicati alla Sardegna. La sua ricerca visiva si concentra sul rapporto tra paesaggio, memoria, identità e presenza umana. Parallelamente sviluppa progetti di reportage e fotografia sociale, tra cui la mostra “Attraverso i nostri occhi”, realizzata insieme a Caterina Murino ed esposta in diverse città italiane, tra cui Cagliari, Arzachena e Venezia.

Fabrizio Pinna è fotografo e autore specializzato nella fotografia aerea e nella documentazione del territorio. Attraverso l’utilizzo del drone sviluppa una ricerca visiva che mette in relazione archeologia, paesaggio e nuove prospettive di osservazione.

INFORMAZIONI
Mostra: Pietra Madre – Anima archeologica del paesaggio sardo Autori: Alessandra Cossu e Fabrizio Pinna
Luogo: Museo Civico Michele Ruzittu, Arzachena Inaugurazione: 27 giugno 2026, ore 18:00
Periodo espositivo: dal 27 giugno al 27 agosto 2026