Trasporto aereo in Sardegna: verso un nuovo modello per garantire mobilità e concorrenza

Un confronto a più voci al T Hotel di Cagliari ha messo al centro il futuro della continuità territoriale e le proposte per migliorare la mobilità aerea isolana. Tra le novità illustrate, il “modello misto” elaborato dal Think Tank Trasporto Aereo, che punta a coniugare tariffe accessibili, concorrenza e certezze per i residenti.

Un tavolo di confronto sul futuro dei cieli sardi
Venerdì 23 gennaio, nella sala T4 del T Hotel di Cagliari, si è tenuto il convegno “Lo stato del trasporto aereo: criticità e proposte per imprese e passeggeri”, organizzato dalle principali associazioni imprenditoriali sarde. L’incontro ha riunito rappresentanti istituzionali, compagnie aeree e studiosi del settore per discutere il tema della mobilità aerea da e per la Sardegna, nodo cruciale per l’economia e la vita quotidiana dei cittadini dell’isola.
Dopo i saluti di Giorgio Del Piano, presidente di Confapi Sardegna, e di Maurizio De Pascale, presidente di Confindustria Sardegna, sono intervenuti i rappresentanti dei vettori come Lorenzo Lagorio (EasyJet), Rosa Pastena (Ryanair) e Valeria Rebasti (Volotea), insieme ad esperti come Andrea Giuricin, Pierluigi Di Palma (Enac) e Barbara Manca, assessora regionale ai Trasporti.
I lavori, introdotti e conclusi dall’onorevole Salvatore Deidda, presidente della Commissione Trasporti della Camera, sono stati moderati dall’avvocato Paolo Angius.

Il “modello misto”: equilibrio tra garanzie e mercato
Durante l’incontro, il professor Roberto Devoto ha presentato il documento del Think Tank Trasporto Aereo, realizzato insieme a Gianfranco Fancello e Sandro Usai, che propone un modello misto per la mobilità aerea dei residenti sardi.
Questo sistema si basa su una combinazione tra una “quota garantita” (posti, frequenze e orari minimi assicurati) e l’offerta libera dei vettori sul mercato. In questo modo, la Regione potrebbe garantire continuità e accessibilità senza rinunciare alla concorrenza tra compagnie, favorendo tariffe più equilibrate e un servizio più flessibile.
Il finanziamento pubblico verrebbe destinato sia alle compagnie che partecipano con una manifestazione d’interesse, sia ai passeggeri residenti sotto forma di sconto sulla tariffa.
La novità principale riguarda proprio questa “manifestazione di interesse” — una formula che permetterebbe di coprire le rotte principali mantenendo però la libertà tariffaria, nel rispetto delle regole dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Tariffe calmierate e accesso equo ai voli
Il modello presentato prevede tariffe scontate per i residenti comprese tra 37,50 euro per Alghero e 50 euro per Cagliari e Olbia, già comprensive di tasse e IVA.
Secondo le stime del Think Tank, la platea complessiva dei passeggeri residenti che viaggiano in Italia sarebbe di quasi 3 milioni di persone, di cui circa 1,2 milioni utilizzano le rotte in continuità territoriale verso Roma e Milano.
Il piano prevede inoltre un finanziamento complessivo tra 91 e 158 milioni di euro all’anno per coprire l’intero sistema, con una media di contributo per passeggero residente variabile tra i 25 e i 63 euro, a seconda dell’aeroporto di riferimento.
L’obiettivo dichiarato è creare un equilibrio stabile tra esigenze sociali e sostenibilità economica, riducendo le distorsioni di mercato e garantendo ai sardi la certezza di poter viaggiare a costi ragionevoli in tutto il territorio nazionale.

Una nuova visione per la mobilità dell’isola
“Applicando il modello misto – ha sottolineato il professor Devoto – la Regione potrà tornare a occuparsi della pianificazione del servizio di mobilità aerea, favorendo un ecosistema virtuoso tra domanda e offerta e assicurando ai residenti certezza negli spostamenti e tariffe accessibili”.
L’incontro al T Hotel ha confermato la volontà condivisa di superare le criticità dell’attuale sistema di continuità territoriale, aprendo la strada a soluzioni più dinamiche e orientate ai cittadini.
Una sfida cruciale per la Sardegna, dove la connessione con il resto del Paese non è solo una questione economica, ma un diritto di cittadinanza e un pilastro dello sviluppo futuro dell’isola.




Non una targa, ma una visione: il giorno in cui Olbia ha detto grazie.

di Fausto Farinelli

Il 15 gennaio 2026, a Olbia, la città ha vissuto una giornata destinata a restare nella memoria collettiva: prima nella Sala consiliare del Comune, poi all’Aeroporto di Olbia, istituzioni, sindaci e rappresentanti del territorio si sono ritrovati per un atto solenne ma tutt’altro che rituale. L’intitolazione dello scalo a Karim Aga Khan IV è stata raccontata non come una semplice variazione di toponomastica, ma come il riconoscimento pubblico di una visione che ha inciso sul destino della Gallura e, per estensione, dell’intera Sardegna: una visione capace di trasformare l’accessibilità dell’isola, generare infrastrutture e lavoro, e indicare un modello di sviluppo in equilibrio tra crescita, qualità e tutela del paesaggio. In quella doppia cornice — l’aula istituzionale e la soglia concreta del viaggio — la Sardegna ha scelto di dire “grazie” con un gesto duraturo, consegnando a cittadini e visitatori un nome che racconta una storia e, soprattutto, una direzione.


L’intervento del sindaco Settimo Nizzi

Nel suo intervento in aula consiliare a Olbia, il sindaco Settimo Nizzi ha aperto con una lunga serie di ringraziamenti istituzionali — alla principessa Zahra Aga Khan, alla presidente della Regione Alessandra Todde, al viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi, al presidente ENAC Pier Luigi Di Palma e al CEO di Geasar Silvio Pippobello — estendendoli ai sindaci del territorio, al vicepresidente della Giunta regionale Giuseppe Meloni, ai consiglieri regionali e ai parlamentari, ai vertici della magistratura, al prefetto Grazia La Fauci e alle autorità civili e militari presenti, oltre al Consiglio comunale e alla Giunta di Olbia; quindi ha chiarito il senso della giornata: “dare una risposta concreta” al bene ricevuto, ricordando il Principe Karim Aga Khan IV come un benefattore unico nella storia recente della Sardegna, arrivato “non per portare via, ma per lasciare”, capace — a suo dire — di generare sviluppo, benessere, opportunità di studio per i giovani e infrastrutture, guidando una trasformazione “armoniosa” e rispettosa dell’ambiente, lontana da ogni logica speculativa; e proprio per questo, ha concluso Nizzi, la presenza delle istituzioni e della comunità diventa un atto di riconoscenza non scontato, un modo per fissare memoria e identità anche per chi non l’ha conosciuto e un segnale che quell’eredità continuerà a essere amata e raccontata nel tempo.


Silvio Pippobello: la cronostoria e l’eredità umana

Nel suo intervento, Silvio Pippobello ha parlato con evidente emozione e con un senso di responsabilità personale, ricordando di essere tra i pochi — forse l’ultimo ancora in servizio nel settore dei trasporti — ad aver lavorato direttamente con il Principe, e sottolineando come la grande affluenza e le tante richieste di partecipazione, arrivate anche da mondi diversi da quello aeroportuale, dimostrino quanto questo momento fosse percepito come necessario e non rinviabile. Senza sovrapporsi alle parole già pronunciate dal sindaco e dalla presidente Todde, Pippobello ha scelto di fissare una cronostoria concreta di quella visione che, a suo giudizio, ha lasciato un segno indelebile in Sardegna: nel 1960 la riqualificazione dell’aeroporto di Olbia-Venafiorita segna l’inizio dell’avventura;

nel 1963 nasce Alisarda, che avvia una nuova stagione per i collegamenti aerei dell’isola; negli anni successivi cresce il sistema legato alla Costa Smeralda, con lo sviluppo dello scalo e la definizione della società di gestione (che Pippobello colloca nel 1985 come snodo decisivo); nel 1986 ricorda anche il coinvolgimento del Principe in un comitato di ambito europeo, a conferma di una proiezione internazionale del progetto; tra 1990 e 1991 Alisarda evolve e diventa Meridiana, consolidando un ruolo di compagnia regionale di riferimento; nel 2000 viene realizzato un grande hangar per dare impulso alla manutenzione aeronautica e portare tecnologia e know-how; nel 2003 arriva un importante ampliamento dell’aeroporto; nel 2004, a Roma, viene firmata la convenzione per la gestione complessiva dello scalo; nel 2007 nascono due realtà operative che rafforzano il comparto, una orientata all’aviazione privata e una ai servizi aeroportuali; infine nel 2009 si completa il terminal dell’aviazione generale, chiudendo un ciclo di crescita che — ha rimarcato — non riguarda solo infrastrutture e numeri, ma un’idea di sviluppo costruita con amore per la Sardegna, rispetto per il territorio, per l’ambiente e soprattutto per le persone. In chiusura, Pippobello ha aggiunto un passaggio intimo: accanto al Principe, ha detto, ha imparato un metodo fatto di concretezza, calma e autorevolezza gentile, una lezione trasmessa più con l’esempio che con le parole, che ha segnato profondamente la sua carriera e che oggi rappresenta, insieme al ricordo di altri protagonisti di quella stagione, l’eredità più preziosa anche sul piano umano.


Alessandra Todde: un gesto politico e un atto di responsabilità

Nel suo intervento, la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde ha salutato le autorità e i sindaci presenti, ricordando che, quasi un anno fa, l’isola ha dato l’ultimo saluto a Karim Aga Khan IV con un gesto “non rituale ma politico”, condiviso all’unanimità dalla Giunta, perché la sua scomparsa non riguardava soltanto una figura internazionale, ma “una parte profonda della storia contemporanea” della Sardegna. Oggi, ha spiegato, quel sentimento si traduce in un atto concreto e duraturo: l’intitolazione dell’aeroporto di Olbia al Principe Aga Khan non è un omaggio simbolico, ma il riconoscimento pubblico di una visione che ha cambiato il destino di questo territorio e, in larga misura, dell’intera isola. Todde ha definito il Principe un autentico valorizzatore della Sardegna: in un contesto naturale straordinario e complesso seppe immaginare un modello di sviluppo quando la parola “turismo” non aveva ancora il significato attuale, e la Costa Smeralda — ha sottolineato — non nacque come sfruttamento del territorio, ma come progetto culturale, urbanistico ed economico fondato su rispetto del paesaggio, armonia architettonica e qualità degli insediamenti, capace di dimostrare che crescita e tutela non sono in contraddizione se guidate da una visione lunga. Quella visione, ha aggiunto, si tradusse in scelte decisive: quando nel 1963 fondò Alisarda, non creò soltanto una compagnia aerea, ma affermò un principio strategico, che la Sardegna non doveva essere pensata come periferia bensì come centro, e che lo sviluppo non sarebbe arrivato “attendendo” collegamenti dall’esterno, ma costruendoli; Alisarda, voluta e finanziata personalmente, divenne parte di un disegno più ampio per rendere l’isola accessibile, garantire continuità nei collegamenti e aprire la Sardegna all’Europa e al mondo. Insieme alla compagnia aerea, ha proseguito Todde, il Principe contribuì a edificare un sistema completo fatto di aeroporto, porto e infrastrutture strategiche in grado di generare sviluppo, lavoro e anche alta qualificazione senza ricorrere in modo massiccio alle risorse pubbliche, e anche questo resta un segnale rilevante. Per questo, ha concluso, intitolare oggi l’aeroporto al suo nome non è un atto celebrativo ma un’assunzione di responsabilità: un aeroporto è una soglia, il primo e l’ultimo luogo che molti vedono arrivando o lasciando l’isola, e dedicarla a Karim Aga Khan significa affermare una Sardegna che non teme il mondo, ma sceglie di dialogare con il mondo con identità, misura e ambizione. La presidente ha infine ringraziato il Comune di Olbia, ENAC, Governo e tutte le istituzioni coinvolte per aver reso possibile la giornata, e la famiglia Aga Khan per la presenza in un luogo segnato profondamente da quella storia.


La Principessa Zahra Aga Khan: memoria, visione e cura del paesaggio

Nel suo intervento, la Principessa Zahra Aga Khan ha scelto un tono sobrio e profondamente personale, ringraziando i presenti senza soffermarsi su un elenco formale di autorità e rivolgendo un riconoscimento particolare al sindaco di Olbia per l’iniziativa e al sindaco di Arzachena — insieme ai suoi predecessori — per la collaborazione costruita negli anni. A nome di tutta la famiglia, ha definito l’intitolazione dell’aeroporto a Karim Aga Khan IV un gesto “commovente e significativo”, perché i collegamenti aerei e lo sviluppo dello scalo hanno “aperto le porte” dell’isola e reso possibile la crescita futura, risultando determinanti anche per l’opera avviata in Costa Smeralda. Con un ricordo vivido, ha evocato l’infanzia e i primi arrivi a Olbia, quando “si passava due volte: la prima per allontanare le pecore dalla pista e la seconda per atterrare”, sottolineando così, con forza simbolica, quanto sia stata radicale la trasformazione dell’accessibilità della Sardegna. La Principessa ha quindi richiamato la visione del padre come progetto di lungo periodo fondato sulla creazione di istituzioni durature più che sulla sola immissione di risorse, e su una pianificazione meticolosa “a ogni livello”, dalle infrastrutture alla cura del territorio fino ai dettagli più minuti degli edifici; in questo quadro ha ricordato il ruolo centrale del Comitato di Architettura, concepito per garantire che le costruzioni non prevaricassero la natura. Ha inoltre evidenziato l’amore profondo del Principe per la Sardegna e la sua gente, il rispetto per l’artigianato locale — ceramica, tessitura, ricamo, lavorazione del ferro — e la tutela dell’ambiente come obiettivo costante, raccontando la cura quotidiana per spiagge e paesaggio e la ricerca di equilibrio tra sviluppo e salvaguardia ecologica, sulla terra e in mare. Infine, ha ribadito che l’impatto della Costa Smeralda è stato per suo padre motivo di gioia non solo per i risultati locali ma per l’effetto sull’intera isola, e ha espresso la gratitudine della famiglia verso tutti coloro che hanno contribuito a realizzare e a custodire quell’eredità, riconoscendo nel tributo di oggi un segno concreto di memoria e responsabilità collettiva.


ENAC, Di Palma: dall’“aeroporto non luogo” all’aeroporto come motore economico

Nel suo intervento, il presidente di ENAC Pier Luigi Di Palma ha sottolineato con sincerità quanto la cerimonia di Olbia fosse fuori dall’ordinario: dopo oltre trent’anni nel trasporto aereo, ha ammesso di non aver mai vissuto un momento istituzionale così carico di commozione, “pieno di fasce tricolori” e quindi rappresentativo dell’intera isola. Proprio questa partecipazione, secondo Di Palma, contribuisce a cambiare anche lo sguardo sugli aeroporti: spesso definiti “non luoghi” dal punto di vista architettonico e simbolico, oggi si rivelano invece per ciò che sono realmente, il centro dello sviluppo economico di un territorio, una soglia che condensa identità, relazioni e futuro. In questo senso, ha spiegato, l’intitolazione non è una semplice integrazione di un nome, ma un atto che affianca all’infrastruttura un significato pubblico e civile, in linea con un percorso che ENAC sta portando avanti negli ultimi anni nel riconoscere figure che hanno segnato il Paese e la sua modernizzazione. Pur non avendo conosciuto personalmente il Principe, Di Palma ha ricordato di aver lavorato a lungo con il suo team — citando in particolare Trivi e Trivellin — definendoli tra le persone più educate e istituzionalmente rispettose incontrate nella sua carriera, esempio concreto di un metodo che univa iniziativa privata e profondo rispetto delle regole e delle istituzioni. Da quella esperienza, ha aggiunto, deriva una lezione che considera attualissima: la visione del trasporto aereo come leva capace di dare un volto diverso all’economia di un territorio, anche nel contesto europeo dei processi di liberalizzazione e privatizzazione. Di Palma ha quindi legato questa visione ai risultati: dagli anni in cui lo scalo contava poche centinaia di migliaia di passeggeri all’oggi, con un aeroporto stagionale capace di attrarre oltre 4 milioni di viaggiatori, numeri che testimoniano una ricaduta economica enorme; e ha ricordato anche il ruolo della compagnia aerea — da Alisarda a Meridiana e oltre — come strumento di “conoscenza” e apertura di un territorio allora poco accessibile, fino a rendere la Sardegna, nel cuore del Mediterraneo, una destinazione di riferimento. Infine, ringraziando il sindaco per l’impulso dato al percorso, ha ricostruito il passaggio istituzionale che ha reso possibile l’intitolazione: ENAC, ha detto, se ne è fatta interprete presso il Governo, con una delibera strategica adottata nella primavera 2025, resa poi operativa grazie alla collaborazione con il Ministero e alla presenza del viceministro, e ha concluso riconoscendo che l’intensità e l’unità dimostrate oggi — fino alla commozione percepita in sala — sono la misura più chiara di quanto l’opera del Principe abbia lasciato un segno reale, condiviso e ancora vivo.


Il viceministro Edoardo Rixi: investimenti, continuità territoriale e “casa” Sardegna

Nel suo intervento, il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi ha spiegato di aver accolto con convinzione l’idea dell’intitolazione pur non avendo conosciuto personalmente il Principe, perché — ha detto — bastano le opere e l’impronta lasciata sul territorio nazionale per comprenderne la statura: una visione rara, capace di trasformare in senso positivo un’area allora marginale, armonizzando turismo di qualità, tutela del paesaggio e servizi per la popolazione residente. Rixi ha sottolineato il valore simbolico della scelta di celebrare l’evento in inverno, quando la Sardegna è più isolata e la comunità vive con maggiore evidenza i limiti della continuità territoriale: un modo per ricordare che lo sviluppo non è solo “stagione” ma diritto quotidiano, 365 giorni l’anno. Richiamando l’effetto moltiplicatore degli investimenti iniziali — “che hanno contaminato” positivamente, generando ulteriori iniziative lungo la costa da Olbia fino a Santa Teresa e oltre la Costa Smeralda — il viceministro ha rimarcato come un territorio “sconosciuto” negli anni Cinquanta e Sessanta sia diventato oggi uno dei poli del turismo mondiale di qualità. Nel suo ragionamento ha inserito anche alcuni numeri, legando la crescita alla capacità infrastrutturale e al sistema dei trasporti: l’aeroporto di Olbia come infrastruttura strategica, l’indotto turistico dell’area, la spesa complessiva dei visitatori in Sardegna. Ma il punto politico, ha insistito, non è la celebrazione della ricchezza in sé: è il messaggio che l’Italia deve trasmettere ai propri figli, cioè che la sua storia non si è fermata all’Ottocento e che il Paese sa crescere anche grazie a chi ha creduto nei territori senza stravolgerli, accompagnandoli con equilibrio. Da qui l’appello a una “squadra” istituzionale capace di costruire partnership pubblico-private, investimenti e servizi stabili, senza demonizzare il capitale privato ma governandolo dentro regole chiare, e con la stessa attenzione da riservare alle infrastrutture terrestri e marittime e alla battaglia europea per superare i vincoli che penalizzano le isole sul tema della continuità territoriale. Rivolgendosi alla Principessa, Rixi ha voluto poi rimarcare che quella sala piena, senza distinzioni politiche, rappresenta un’idea semplice e potente: Olbia e la Sardegna “sono casa”, e l’amore ricevuto dal territorio — perché non è arrivato solo turismo, ma rispetto e cura — oggi viene ricambiato. In chiusura, ha lasciato un’immagine destinata a durare: dedicare l’aeroporto significa consegnare alle generazioni future una chiave di lettura, affinché, tra anni, figli e nipoti possano capire perché questa parte d’Italia è diventata una “perla” riconosciuta nel mondo; perché, ha concluso, la Sardegna era bella anche prima, ma allora “lo sapevamo solo noi”, mentre oggi lo sa il mondo intero.


Il messaggio che ha lasciato il Principe Karim è senz’altro un messaggio di ispirazione per tutti. L’ispirazione, in fondo, è come un faro nella nebbia: non ti costruisce la strada al posto tuo, ma ti indica una direzione quando intorno è incerto, e ti costringe a scegliere se restare fermo o metterti in cammino. L’esempio di Karim Aga Khan IV è stato proprio questo: non una promessa astratta, ma una luce concreta trasformata in infrastrutture, istituzioni, collegamenti, qualità e rispetto del paesaggio. Ha dimostrato che una visione, se è vera, non resta un’idea: diventa metodo, diventa lavoro, diventa futuro condiviso.




CAPODANNO ALGHERO: È stato un FLOP? Scontro sui Milioni Spesi e Numeri Falsi

Dopo il Capodanno di Sardegna, scoppia la bufera politica ad Alghero. In questo servizio analizziamo lo scontro totale tra Progetto Alghero e Forza Italia. Da una parte la difesa della Fondazione Alghero con 1,7 milioni di euro investiti, dall’altra l’attacco durissimo di Andrea De Logu che parla di “flop”, numeri gonfiati (da 200mila a meno di 100mila presenze) e una strategia regionale definita “a pioggia” e senza meritocrazia.

Nel video scoprirai:

  • I numeri reali dei bandi regionali vinti dalla Fondazione.
  • Perché Forza Italia accusa l’Assessore Cucureddu e il Comune.
  • Il confronto impietoso con il modello turistico della Puglia e “Battiti Live”.
  • Il rischio che Alghero perda la sua centralità a favore di Sassari.

servizio nuovo tg di Alghero






Medaglie senza valore’: FI boccia bandi regionali e chiede conto della comunicazione

Come segreteria cittadina di Forza Italia, abbiano ritenuto non entrare direttamente nel merito del capodanno 2025/2026 proprio per, poter a freddo esaminare criticamente i punti di forza e di debolezza della manifestazione, cercando, come sempre di essere propositivi nell’individuare le eventuali criticità e proporre soluzioni migliorative o alternative. Tuttavia l’odierno comunicato della maggioranza (progetto Alghero non può farci esimere da alcune considerazioni.

Grazie a tutto quello che si è costruito in 30 anni il Capodanno di Alghero continua a rappresentare un punto di riferimento per gli eventi culturali della Sardegna. Il dopo pandemia ed in particolare le edizioni 2022 e 2023 hanno davvero consentito alla città di Alghero di fregiarsi a pieno titolo del nome di “Capodanno di Sardegna”.

L’attuale amministrazione regionale con in testa il suo assessore al turismo Cuccureddu hanno cercato, sin dallo scorso anno di togliere ad Alghero questo ruolo che, con perspicacia, negli anni, si era riusciti a far crescere, partendo da un’idea, sicuramente illuminata, di Antonio Costantino e Franco Serio, per renderlo col tempo un evento sempre più identitario e di caratura nazionale.

Cuccureddu ha ritenuto, non esclusivamente pro domo sua, ma nella speranza di attrarre facili consensi elettorali, di elargire risorse pubbliche per finanziare i capodanno in piazza, senza alcuna strategia e senza tenere in considerazione nessuna “meritocrazia” ma con il solo requisito del “se spendi 1000 ti do 500”. 

E’ quindi bene precisare che le medaglie che Progetto Alghero ascrive alla fondazione (da sempre peraltro, bravissima con  le proprie risorse umane,  ad individuare finanziamenti “strutturali”) siano in questo caso di poco valore, in quanto la scelta della Regione è stata quella di proporre dei bandi la cui accessibilità esulava completamente dalla bontà del progetto, dalla sua valenza culturale, dal ritorno in termini di immagine e promozione della destinazione. Insomma semplici EROGAZIONI A PIOGGIA con il solo principio del chiedi e ti sarà dato. 

Il risultato diciamolo chiaramente, a livello regionale è stato un vero e proprio flop, rispetto a quelle che erano le intenzioni dell’assessore, di creare un prodotto, il “capodanno di Sardegna diffuso”, sia in termini di immagine e di promozione del territorio sia del ritorno economico, basti solo pensare che i numeri millantati (200.000 presenze nelle 18 piazze, non raggiungono, anche sommando le presenze dichiarate dagli organizzatori, le 100.000 presenze, costituite per la quasi totalità da locali residenti e non certamente da turisti. 

L’unico vero risultato tangibile è stato quello di creare una competizione fra città e paesi vicini, alla faccia della creazione di un prodotto regionale. Nessuna concertazione, solo pura concorrenza ed un proliferare di nuovi eventi in competizione fra loro senza alcuna cabina di regia. 

Di ciò si è avuta purtroppo una dimostrazione plastica nel comportamento del sindaco di Sassari, che, dimenticandosi di essere il sindaco della CITTA’ METROPOLITANA, non ha coinvolto il territorio ma ha unicamente pensato alla sua città, copiando di sana pianta il modello Alghero e pensando già di entrare in competizione con le altre località che fanno parte della città metropolitana da lui diretta, senza per il futuro, ad  alcun accenno ad una strategia condivisa ma unicamente pensando al proprio orticello. 

Ed in tutto questo spiace dirlo ma quello che preoccupa è il silenzio e l’appiattimento del nostro Sindaco e della sua maggioranza che non hanno speso una parola per evidenziare questa situazione. Situazione che purtroppo, se non affrontata per tempo porterà ad un asservimento sempre maggiore a Sassari e a un depauperamento di tutto quello che per il Capodanno e per gli eventi in generale, Alghero è stata capace di creare e consolidare negli anni.

Ecco, su questo, anziché ad una difesa d’ufficio si sarebbe dovuto a mio avviso incentrare il dibattito e l’intervento della maggioranza, partendo dal rivendicare il ruolo che ad Alghero spetta e che merita.

Ed infine, anziché cercare di fissare medaglie sul petto che in realtà hanno poca ragione di essere, analizzare e cercare di colmare quelle lacune che inevitabilmente ci son state, iniziando appunto dal comprendere l’inspiegabile comportamento di TV e media regionali che hanno ignorato Alghero. Se è vero, come la maggioranza sostiene, che sono stati investiti 154.000 euro in comunicazione e promozione ci si chiede come siano state destinate e suddivise dette risorse e quale corto circuito vi sia stato. Altro elemento da focalizzare è sicuramente quello della programmazione dei concerti se si vuole realmente dare sostegno al tessuto economico e rendere viva la città, individuando la tre giorni dei concerti con un occhio al calendario e ai “ponti” e non nei lunedì e martedì lavorativi, in modo da poter ospitare almeno un turismo di prossimità .

La regione ha messo a correre sul capodanno 3.600.000, ed il sistema del pubblico quindi i comuni hanno messo altri 3.600.000, quale ritorno ci può essere? ma fermandoci a quelli della regione, con quella cifra si spende quanto la regione puglia (amministrazione di sinistra) spende per il capodanno su canale 5 e per la kermesse estiva battiti Live (settimanale dove le location variano e ci fanno visitare ogni volta una città diversa della puglia ) l’effetto leva sta proprio qui!

Infine senza alcun spirito polemico ma solo per amore di verità un cenno finale  al comunicato di progetto Alghero  nel passaggio nel quale affermano che l’edizione (molto sonnacchiosa per la verità) del San Michele 2025 ha finalmente espresso con chiarezza la sua anima catalana quasi avessero scoperto l’acqua calda dimentichi del fatto che nel 23021 In san Miquel di Alghero ospitò unitamente a tanti eventi il festivale del Folkore Catalano che ritornò ad Alghero dopo venti anni e che fece permeare l’intera città dello spirito catalano inframezzato a quello sardo.

Per la segreteria cittadina di Forza Italia

Il segretario Andrea Delogu




Alghero: €183k per la Posidonia e Dubbi sull’Indotto Capodanno. Addio a Peppo Manni



L’Addio a Peppo Manni La comunità di Alghero e Fertilia saluta l’avvocato Giuseppe Manni, scomparso stamane alle 4:00. Ricordato come una persona solare, i funerali si terranno domenica 11 gennaio.

Posidonia: Perché paghiamo ancora il trasporto? È polemica sulla gestione dei rifiuti. Con la determinazione dell’8 gennaio 2026, il Comune ha liquidato oltre 183.000 euro per trasportare Posidonia e sabbia a Quartu Sant’Elena. L’interrogativo politico è chiaro: perché l’impianto di trattamento di San Marco, nato per abbattere i costi, non è ancora pienamente operativo?

Fondazione Alghero e i numeri del Capodanno Il presidente Graziano Porcu rivendica un indotto di 1,5 milioni per il Capodanno, ma mancano i dati certificati (il cosiddetto “conto satellite del turismo”). Con l’assenza di voli internazionali fino a marzo e la crescita dell’e-commerce, l’impatto reale sul commercio locale è tutto da verificare.

Sanità e Sicurezza nel Nord Sardegna L’AOU di Sassari è al collasso con 45 ricoveri extra al giorno, una crisi che colpisce anche i pazienti di Alghero. Sul fronte sicurezza, il procuratore di Tempio Pausania segnala un aumento di traffico di droga e violenze domestiche nel Nord dell’isola.




Porto Cervo accende il Natale:inaugurati i Mercatini con una giornata di festa per tutta la comunità

Fino al 6 gennaio 2026 Smeralda Holding e Consorzio Costa Smeralda celebreranno le festività natalizie e l’Epifania con un programma di intrattenimento imperdibile, ricco di eventi e degustazioni
che animeranno il centro di Porto Cervo.

I Ricchi e Poveri protagonisti del concerto clou pre–Capodanno
in Piazzetta il 27 dicembre 2025 alle ore 19:30

Il programma di eventi è inserito nel calendario generale di eventi di Natale
del Comune di Arzachena.

Porto Cervo, 10 dicembre 2025 – Un’atmosfera calda, suggestiva e ricca di emozioni ha segnato l’avvio ufficiale del programma “Natale a Porto Cervo”, promosso da Smeralda Holding in collaborazione con il Consorzio Costa Smeralda, con il patrocinio del Comune di Arzachena, inserito all’interno del calendario degli eventi istituzionali.

La cerimonia di apertura si è tenuta nel tardo pomeriggio lungo la Passeggiata di Porto Cervo, trasformata per l’occasione in un incantevole Villaggio natalizio.
Alle ore 17:30, l’accensione dei Mercatini e dell’albero di Natale e la benedizione di Don Mauro Moretti, parroco di Porto Cervo, hanno dato il via alle celebrazioni in un clima di gioiosa partecipazione da parte di famiglie, bambini e visitatori.

Sul palco – allestito davanti al Cervo Hotel – sono saliti Mario Ferraro, CEO di Smeralda Holding e vicepresidente del Consorzio Costa Smeralda e il sindaco di Arzachena, Roberto Ragnedda, che hanno dato il via ai festeggiamenti e aperto le porte ideali della grande festa tra le tantissime persone presenti e immerse nell’atmosfera natalizia.

Il programma ha visto una ricca sequenza di eventi che hanno animato la piazza per tutta la serata:
• la Scuola Aristea Danza di Arzachena, che ha emozionato il pubblico con uno spettacolo di danza moderna e contemporanea;
• a seguire, lo spettacolo itinerante “Parola Bianca – Multicolor Butterflies”, che ha incantato grandi e piccoli, con trampolieri vestiti di luci e colori, accompagnato dalla tradizionale musica degli Zampognari;
• il Coro delle Scuole di Abbiadori ha intonato canti natalizi, regalando momenti di autentica atmosfera festiva.

Nel cuore dell’evento, il Villaggio ha preso vita con numerose attività pensate per i più piccoli: zucchero filato, bolle di sapone, trampolieri con palloncini, oltre alla presenza allegra di Topolino, Minnie, Elfi, fino a Babbo Natale, che alle 18:30 ha fatto il suo ingresso per distribuire doni ai bambini, accendendo sorrisi e stupore.

La serata è proseguita con la cena presso le casette dei Mercatini di Natale, dove i partecipanti hanno potuto gustare specialità locali in un’atmosfera conviviale e familiare.
In chiusura, Adele Grandulli ha proposto un raffinato momento musicale con voce, chitarra e sonorità elettroniche dal vivo.

“Natale a Porto Cervo” si conferma così un’occasione speciale per valorizzare il territorio anche nella stagione invernale, promuovendo iniziative di socialità, cultura e intrattenimento, capaci di rafforzare il legame tra residenti, visitatori e istituzioni.

Quest’anno, con la partecipazione di molte associazioni, è stato pensato un calendario ancora più ricco – rivolto a tutte le età e capace di aggregare le famiglie, far divertire i più piccoli ed emozionare i più grandi – grazie alla presenza attiva delle Associazioni locali che contribuiscono alla realizzazione della manifestazione: l’Associazione Porto Cervo, l’Associazione Li Montimulesi, il Comitato di Battistoni, l’Associazione Monticanaglia, il Comitato Santa Teresina, la Parrocchia Stella Maris, Gli Amici di Nemo e Gli Amici del Sorriso che popolano le diciannove casette – tre in più rispetto all’edizione del 2024 – insieme ad altri artigiani del territorio, presenti con una variegata offerta di prodotti gastronomici e di artigianato locale.

Il calendario di eventi include anche la pista di pattinaggio, allestita nella Piazzetta degli Archi, una delle attrazioni che ha riscosso grande successo nella passata edizione del 2024, insieme alle novità di quest’anno, la Giostra per bambini e il grande concerto pre-Capodanno nella Piazzetta Centrale fissato per sabato 27 dicembre.

Il cartellone proseguirà giovedì 11 dicembre alle 18: appuntamento con il quartetto di Josmil Neris.
Originaria di Santo Domingo, Repubblica Dominicana, Josmil Neris è una cantante e autrice dalla voce ricca e avvolgente. Ha definito uno stile raffinato e una forte presenza scenica che l’hanno portata ad esibirsi in Italia e all’estero (Florida, Francia, Germania, Cipro, Mauritius) collaborando con grandi nomi del jazz italiano, come il sassofonista Francesco Bearzatti che sarà presente come super ospite nel concerto smeraldino.

I mercatini di Natale saranno aperti nelle seguenti giornate:
2025:
da mercoledì 10 a domenica 14 dicembre, da giovedì 18 a lunedì 22 dicembre, da sabato 27 a lunedì 29 dicembre.
2026:
tutti i giorni da venerdì 2 a martedì 6 gennaio.

L’apertura dei mercatini è fissata alle ore 17, la cena finale della giornata sarà servita a partire dalle ore 19, mentre la pista di pattinaggio e la giostra gratuite rimarranno aperte fino alle ore 21.
Gli appuntamenti fissi durante i giorni di programmazione saranno l’apertura dei mercatini alle ore 17 e la cena finale gratuita della giornata a partire dalle ore 19.

Il programma completo è consultabile sul sito del Consorzio Costa Smeralda, www.consorziocostasmeralda.com




Un mondo che cambia: come orientarsi nella nuova economia digitale

L’economia sta attraversando la più grande trasformazione degli ultimi decenni. L’inflazione riduce il valore del denaro, mentre nuovi strumenti digitali — dalla Blockchain al Metaverso — diventano sempre più presenti nelle conversazioni e nelle decisioni finanziarie. Spesso, però, queste tecnologie vengono percepite come complesse o rischiose, alimentate da notizie confuse o informazioni parziali.

In realtà, la tecnologia non è né buona né cattiva: è l’uso consapevole che ne determina il valore. Ed è proprio questa consapevolezza che l’evento “Lifestyle e Finanza 3.0” vuole trasmettere, attraverso un percorso semplice, pratico e comprensibile a chiunque.

L’obiettivo: capire prima di scegliere

Lo scopo dell’incontro non è creare illusioni né proporre scorciatoie facili, ma offrire strumenti concreti per interpretare la finanza moderna. La Blockchain verrà spiegata in modo chiaro, andando oltre il mito del “solo Bitcoin”, per mostrare perché è considerata una delle tecnologie più sicure al mondo.

Allo stesso modo, il Metaverso sarà presentato come un ambiente dove virtuale e reale si incontrano, generando nuovi lavori, nuove economie e nuove opportunità per chi saprà coglierle.

Finanza sicura, trasparente e alla portata di tutti

Durante l’evento si parlerà di come distinguere progetti affidabili da iniziative speculative, imparando a riconoscere criteri di sicurezza, regolamentazione e sostenibilità. L’obiettivo è permettere ai partecipanti di avvicinarsi alla finanza digitale con maggiore serenità, consapevolezza e autonomia decisionale.

Verrà approfondito anche il concetto di “Lifestyle 3.0”: come integrare le nuove tecnologie nella quotidianità per costruire un benessere economico solido e duraturo.

Un incontro con esperti che parlano in modo semplice

A guidare la serata sarà Ruggero Carlesso, General Manager ATS Ecosystem e Chief Marketing Officer di CFX Quantum Ltd. Con un linguaggio diretto e privo di tecnicismi, accompagnerà i partecipanti nella comprensione dei temi chiave della Finanza 3.0, trasformando concetti complessi in conoscenze pratiche.

A contribuire alla realizzazione dell’evento saranno anche gli organizzatori Gian Felice Lepori e Stefano Putzolu.

Quando e dove si svolgerà l’evento

📅 Venerdì 5 dicembre 2025
🕒 Registrazione alle 18:15 – Inizio lavori alle 18:30
📍 Pegasus Hotel (ex Vialetto) – Via Predda Niedda 37/L, Sassari

La location, moderna e facilmente raggiungibile, offre ampi spazi e parcheggio comodo per tutti i partecipanti.

Domande frequenti: tutto ciò che devi sapere

Serve essere esperti di tecnologia?
No. L’incontro è pensato per persone comuni che vogliono comprendere meglio la finanza del presente e del futuro. Basta saper utilizzare uno smartphone per seguire l’intero percorso formativo.

Si parlerà di investimenti sicuri?
Si parlerà soprattutto di come valutare le tecnologie e i progetti in modo critico e consapevole, evitando rischi inutili e imparando a riconoscere ciò che è realmente solido e certificato.

L’evento è gratuito?
Sì, completamente. L’obiettivo è diffondere cultura finanziaria e promuovere una maggiore consapevolezza nell’uso delle tecnologie emergenti.

Posti limitati per un confronto diretto

Per garantire un ambiente raccolto e favorire il dialogo con i relatori, il numero dei partecipanti è limitato. Una scelta che punta a offrire la massima qualità formativa e la possibilità di chiarire ogni dubbio in tempo reale.

https://lifestyle-e-finanza-30-z8866nh.gamma.site




FDI: “IL PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CHIEDE SU FACEBOOK SE RAF CI SARÀ A CAPODANNO. SIAMO ALL’IMPROVVISAZIONE TOTALE?”

Screenshot

Alghero, 4 dicembre – “A cosa stiamo assistendo?” È la domanda che Fratelli d’Italia rivolge all’Amministrazione comunale dopo il messaggio apparso sui social, in cui il presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu, chiede pubblicamente a Raf se sarà presente il 29 dicembre ad Alghero.

“Un presidente di Fondazione – osserva FdI – non può permettersi di verificare sui social la presenza di un artista. È un comportamento che discredita il lavoro degli uffici, delle agenzie di produzione e dell’intera città. Una modalità dilettantesca, che dà l’idea di un’organizzazione in alto mare.”

La nota prosegue: “Il Capodanno è l’evento di punta dell’inverno algherese. Richiede serietà, programmazione e un’immagine credibile verso partner, sponsor e operatori turistici. Vedere il presidente di una delle principali istituzioni turistiche e culturali algheresi che chiede conferme in un commento Facebook è il segnale di una gestione improvvisata e per nulla professionale.”

Fratelli d’Italia chiede chiarimenti immediati all’Amministrazione Cacciotto: “Ci dica il sindaco se ritiene adeguato questo metodo di lavoro. È così che si rappresenta Alghero, che si tratta con gli artisti con cui si dovrebbero già avere contratti e impegni definiti?”

“Dopo i ritardi nell’annuncio del Capodanno, oggi assistiamo all’ennesima scena che rischia di indebolire l’immagine della città. È tempo che l’Amministrazione si ridia serietà istituzionale: Alghero non merita improvvisazione permanente.”

Fratelli d’Italia – Alghero




META-DEST, IL FUTURO E’ MULTI-PIATTAFORMA




Il Natale Costa Smeralda®illumina Porto Cervocon eventi emozioni, suoni,musica e colori

Dal 10 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 Smeralda Holding e Consorzio Costa Smeralda celebreranno le festività natalizie e l’Epifania con un programma di intrattenimento imperdibile, con mercatini di Natale, eventi e degustazioni che animeranno il centro di Porto Cervo.

Inaugurazione mercatini mercoledì 10 dicembre 2025 alle ore 17:30

I Ricchi e Poveri protagonisti del concerto clou pre–Capodanno in Piazzetta
il 27 dicembre 2025 alle ore 19:30

Il programma di eventi è inserito nel calendario generale di eventi di Natale del Comune di Arzachena

Porto Cervo, 1° dicembre 2025 – Dopo il successo della seconda edizione del 2024 ritorna “Natale a Porto Cervo”, con i Mercatini di Natale allestiti nella Passeggiata del borgo smeraldino dal 10 dicembre 2025 sino al 6 gennaio 2026. Casette, luci, decorazioni, profumi e colori sono pronti ad accogliere il pubblico in una intensa e magica atmosfera natalizia che rende Porto Cervo irresistibile anche d’inverno.
Gli eventi di “Natale a Porto Cervo” organizzati e sponsorizzati da Smeralda Holding, in collaborazione con il Consorzio Costa Smeralda, sono patrocinati e inseriti nel calendario generale delle manifestazioni di Natale del Comune di Arzachena che prevedono eventi nella cittadina e nei borghi del Comune. Quest’anno, con la partecipazione di numerose associazioni, è previsto un calendario ancora più variegato, ricchissimo, per tutte le età, capace di aggregare le famiglie, far divertire i più piccoli ed emozionare i più grandi che vede la presenza attiva delle associazioni locali che contribuiscono alla realizzazione della manifestazione: l’Associazione Porto Cervo, l’Associazione Li Montimulesi, il Comitato di Battistoni, l’Associazione Monticanaglia, il Comitato Santa Teresina, la Parrocchia Stella Maris, Gli Amici di Nemo e Gli Amici del Sorriso popoleranno le diciannove casette, tre in più rispetto all’edizione del 2024, insieme ad altri artigiani del territorio che saranno presenti con una variegata offerta sia di prodotti gastronomici sia di artigianato locale.
Il calendario di eventi include la Pista di Pattinaggio allestita nella Piazzetta degli Archi, una delle attrazioni che ha ottenuto grande successo nella passata edizione del 2024, la Giostra per bambini, novità di quest’anno, e il grande concerto pre-Capodanno nella Piazzetta Centrale fissato per sabato 27 dicembre.

“La comunità locale rappresenta da sempre un valore unico e prezioso. Attraverso la collaborazione con il Comune di Arzachena, in occasione delle festività natalizie abbiamo un’importante occasione per far sentire la nostra vicinanza al territorio, organizzando una manifestazione che offra alla popolazione un luogo di incontro confortevole nel quale trascorrere ore piacevoli con i propri cari. Nel contempo, tutti, grandi e piccini, potranno divertirsi e intrattenersi con i numerosi eventi previsti per il periodo in cui anche diverse realtà locali, come cori e scuole di danza, avranno la possibilità di esibirsi – dichiara Mario Ferraro, CEO di Smeralda Holding. Il nostro obiettivo è proporre un calendario natalizio coinvolgente, che rafforzi le relazioni tra i residenti e sia in grado nel tempo, con un progetto sempre più interessante e di valore, di attrarre anche i consorziati e i turisti, che desideriamo accogliere più numerosi anche durante la stagione invernale per dare seguito all’obiettivo di avere una destinazione sempre più ospitale tutto l’anno. Ringraziamo tutti gli stakeholder del territorio – il Consorzio Costa Smeralda, il Comune di Arzachena, le associazioni e i tanti cittadini che si prestano con profondo spirito di servizio – per l’eccellente supporto prestato alla realizzazione di questo progetto”.

“Da due anni, l’iniziativa Natale a Porto Cervo è diventata un pilastro fondamentale nella strategia per promuovere la destinazione Arzachena anche nei mesi invernali in stretta sinergia con Smeralda Holding e il Consorzio Costa Smeralda, che investono energia e risorse dimostrando che la collaborazione tra pubblico e privato è la chiave per un rilancio territoriale duraturo – dichiara Roberto Ragnedda, Sindaco del Comune di Arzachena. Questo appuntamento, non solo porta la magica atmosfera del Natale in una delle nostre località più iconiche, ma rafforza la rete tra tutti gli attori locali, dalle associazioni ai consorzi. Gli obiettivi sono molteplici: rafforziamo il senso di comunità tra i residenti, posizioniamo Arzachena come meta attrattiva 365 giorni l’anno per i turisti e per i proprietari di seconde case, offriamo un’esperienza ricca di cultura, artigianato ed enogastronomia lontano dalle logiche prettamente estive. Porto Cervo, insieme agli altri borghi animati dalla rassegna Natale nei Borghi, diventa il simbolo di un territorio che ha eccellenze da offrire in ogni stagione”.

Calendario eventi, giornata per giornata:

I mercatini di Natale saranno aperti nelle seguenti giornate:
2025: mercoledì 10 dicembre, giovedì 11 dicembre, venerdì 12 dicembre, sabato 13 dicembre, domenica 14 dicembre, giovedì 18 dicembre, venerdì 19 dicembre, sabato 20 dicembre, domenica 21 dicembre, lunedì 22 dicembre, sabato 27 dicembre, domenica 28 dicembre, lunedì 29 dicembre.
2026: Venerdì 2 gennaio, Sabato 3 gennaio, domenica 4 gennaio, lunedì 5 gennaio, martedì 6 gennaio.

L’apertura dei mercatini è fissata alle ore 17, la cena finale della giornata sarà servita a partire dalle ore 19, mentre la pista di pattinaggio e la giostra gratuite rimarranno aperte fino alle ore 21.
Gli appuntamenti fissi durante i giorni di programmazione saranno l’apertura dei mercatini alle ore 17 e la cena finale gratuita della giornata a partire dalle ore 19.

Il “ Natale a Porto Cervo” inizierà con la grande festa di inaugurazione prevista per mercoledì 10 dicembre alle ore 17,30 con un intenso programma che prevede la benedizione del nuovo Parroco di Stella Maris, Don Mauro Moretti, e l’accensione dei Mercatini di Natale e dell’albero posizionato nella Passeggiata.
A seguire tanti appuntamenti con animazione e spettacolo per tutti i gusti: il balletto della scuola di Danza Aristea di Arzachena alle 17,45 spettacolo Multicolor Butterflies, gli Zampognari e l’aperitivo subito dopo; alle 18 il Coro delle scuole di Abbiadori e in chiusura, alle 18,30, per la gioia dei bambini, l’arrivo di Babbo Natale e degli Elfi. Super ospite Adele Grandulli. una delle migliori voci isolane, che proporrà il suo vasto repertorio di canzoni italiane e internazionali con le più celebri melodie natalizie, i classici napoletani ed i capolavori del repertorio inglese e americano. Al termine degli spettacoli, intorno alle 19, sarà offerta la cena ai Mercatini di Natale.

Il cartellone continua l’11 dicembre alle 18: appuntamento con il quartetto di Josmil Neris.
Originaria di Santo Domingo, Repubblica Dominicana, Josmil Neris è una cantante e autrice dalla voce ricca e avvolgente. Ha definito uno stile raffinato e una forte presenza scenica che l’hanno portata ad esibirsi in Italia e all’estero (Florida, Francia, Germania, Cipro, Mauritius) collaborando con grandi nomi del jazz italiano, come il sassofonista Francesco Bearzatti che sarà presente come super ospite nel concerto smeraldino.
Il week end sarà animato il 12 dicembre alle 18 dal celebre gruppo “Notte Veneziana in Rondò Veneziano”, con il suo affascinante repertorio barocco rivisitato in chiave moderna.
La prima tribute band del calendario è sabato 13 dicembre alle ore 18 con il concerto dei “Queen on fire” per omaggiare uno dei più importanti gruppi musicali della storia.
Ad animare l’esibizione del gruppo la parata dei trampolieri che percorreranno la passeggiata per la gioia di grandi e piccini
Domenica 14 dicembre altra tribute band che ha segnato la storia della musica del secolo scorso gli “Abba”: ad animare l’ultima serata del primo weekend della kermesse il gruppo “Abba Dream” che interpreterà le più belle canzoni del celebre gruppo svedese, un appuntamento che risveglierà tanti ricordi degli appassionati.
Il secondo weekend si aprirà giovedì 18 dicembre con gli Happy Days capitanati da Emanuele Sibiriu che proporrà grandi successi italiani e internazionali oltre ad alcuni capolavori di Luciano Ligabue.
La musica country sarà il piatto forte della serata di venerdì 19 dicembre, quando Roby Memphis si esibirà con il suo gruppo per un concerto coinvolgente arricchito dalle coreografie dei ballerini abbigliati con il tradizionale cappello e gli stivali tipici di Nashville.
Prima della musica spazio all’animazione per bambini alle ore 18 con le marionette della compagnia di Nadia Imperio.
Ricchissimo il programma di sabato 20 dicembre: alle 18.45 la scuola di danza Aristea di Arzachena con il balletto classico e tanti giovani talenti della danza, a seguire alle 19.15 il Circolander di Priamo e Shamira Casu, l’ultimo Circo Sardo con acrobati, clown, musica, baby dance, popcorn e zucchero filato.
Per chiudere alle 19.30 la straordinaria voce di Eleonora Dolcevita, che debutta in Costa Smeralda, alla vigilia dell’uscita del suo ultimo singolo natalizio prodotto da Tony Renis e Tony Labriola.
Domenica 21 dicembre l’animazione inizierà alle ore 18 con lo spettacolo della compagnia Parola Bianca che proporrà “Invasioni lunari”, mentre alle 18.30 sarà protagonista la musica lirica. Quattro voci sono le voci liriche dei talenti isolani accompagnate dal quintetto d’archi e pianoforte nell’interpretazione di alcune famose arie d’opera e celebri canzoni natalizie.
Ultimo appuntamento prima di Natale lunedì 22 dicembre con la stupenda musica di Fabrizio De Andrè proposta dalla tribute band sarda “Creuza de Ma”.
Tra Natale e Capodanno ancora musica e allegria con tre giornate di grandi eventi.
Sabato 27 dicembre serata clou, con il concertone in piazzetta centrale alle ore 19.30 con un’attesissima esibizione: I Ricchi e Poveri torneranno dopo tanti anni a Porto Cervo per un live natalizio che richiamerà appassionati e turisti da ogni dove.
Si prosegue domenica 28 alle ore 18 con un’altra tribute band che farà la felicità dei fan di Vasco Rossi con un concerto dedicato ai grandi successi della star di Zocca.
Ultima serata del 2025 lunedì 29 dicembre alle ore 18 con la Party Band specializzata nelle hit radiofoniche dagli anni ’70 ai nostri giorni.
Dopo la pausa per il Capodanno gli appuntamenti a Porto Cervo torneranno a gennaio con altre 5 giornate imperdibili.
Venerdì 2 gennaio alle ore 18 animazione con spettacolo di magia natalizia, fire show e tante attrazioni, mentre subito dopo alle ore 18,30 il concerto della MI LA BAND con tante canzoni e celebri melodie anni ’80 e ’90.
Il giorno dopo, sabato 3 gennaio, concerto dei Santa Fe e la Festa in maschera organizzata dall’Associazione Porto Cervo: divertimento assicurato e moltissime sorprese per una serata originale e ricca di colpi di scena.
Domenica 4 gennaio alle ore 18 ancora grande musica con i Doc Sound mentre le tradizioni popolari risuoneranno lunedì 5 gennaio alle ore 18.30 con i Cori di Golfo Aranci e di Monti.
Finale nel segno della Befana che martedì 6 gennaio alle ore 17:30 si materializzerà per la gioia dei più piccoli distribuendo caramelle e carbone mentre la chiusura alle ore 18.30 è affidata al crooner Luigi Fontana, figlio d’arte, cantante, compositore, pianista e discografico attivo tra l’Italia e gli Stati Unit, reduce dall’ottima partecipazione a The Voice Senior su Rai 1, che intonerà tanti successi italiani e stranieri oltre ad alcune canzoni dell’indimenticato padre Jimmy Fontana.

Il programma completo è consultabile sul sito del Consorzio Costa Smeralda, www.consorziocostasmeralda.com