45° Festival Internazionale Jazz in Sardegna – European Jazz Expo

con

Giovanni Bietti Trio, Alina Bzhezhinska Quartet, Perspective Quintet, Jazzmeia Horn Quartet

Entra nel vivo la 45ma edizione del Festival Internazionale Jazz in Sardegna-European Jazz Expo. Ad aprire la seconda giornata, venerdì 21 novembre, (ore 18) sarà la lezione concerto del compositore, pianista e musicologo Giovanni Bietti, accompagnato dal suo Open Trio, con Nutcracker Suite Remix. Da Čajkovskij a Duke Ellington, e oltre” un nuovo e originale arrangiamento della celebre “Suite dello Schiaccianoci” di Čajkovskij, che si ispira liberamente alla splendida versione di Ellington del 1960 ma ripensa anche la partitura del compositore russo, sottolineandone le caratteristiche multiculturali.

Alle 19.30, il palco principale del Teatro Massimo, accoglie la star dell’arpa jazz Alina Bzhezhinska, una delle musiciste più importanti a livello mondiale, entrata nella storia come prima arpista a ricevere il Parliamentary Jazz Award quale miglior ensemble jazz dell’anno con il suo Hip Harp Collective. Alina, accompagnata da Menelik Claffey al contrabbasso, Joel Prime alle percussioni e Matt Holmes alla batteria, è una vibrante interprete jazz capace di esplorare nuovi territori sonori e miscelare effetti elettronici e improvvisazione contemporanea.

Alle ore 21, guidato dal talentuoso pianista Luca Barrile, va in scena una delle nuove promesse del jazz italiano, il quintetto Perspective, Menzione Speciale del Premio Isio Saba lo scorso anno. All’avanguardia della scena musicale contemporanea, il gruppo si caratterizza per una raffinata sintesi di linguaggi musicali, dove il jazz contemporaneo e la fusion emergono con prepotenza.

Altro pezzo forte della seconda serata del festival, la tre volte candidata ai Grammy Awards Jazzmeia Horn, cantante, compositrice, arrangiatrice, una delle voci più affascinanti del jazz contemporaneo. Dopo aver vinto nel 2015 la prestigiosa Thelonious Monk Institute Jazz Competition e, per due volte, la Sarah Vaughan International Jazz Competition, il New York Times l’ha definita “il nuovo astro della vocalità jazz al femminile”. Il suo approccio unisce un fiero tradizionalismo, che la lega a figure iconiche come Nancy Wilson e Betty Carter, a una vivacità di spirito e una profonda convinzione che la collocano saldamente nel presente.

“L’edizione di quest’anno, organizzata col contributo della Fondazione di Sardegna e Cassa Deposito e Prestiti ha ottime probabilità di rimanere scolpita come un momento di svolta – commenta Massimo Palmas, fondatore del Festival -. Coincide infatti con la realizzazione di obiettivi perseguiti tenacemente, come la gestione per i prossimi 25 anni del Teatro Massimo di Cagliari (in partnership con Cedac Sardegna), ma anche con la nascita di Medinsard, il nuovo centro di produzione di Sardegna Concerti, finanziato dal Ministero della Cultura, e naturale evoluzione di un percorso che ci ha visto promotori, fin dagli anni Ottanta, di sperimentazioni e contaminazioni musicali”.

Biglietti
Novità nella vendita dei biglietti: da quest’anno, con un unico abbonamento dal costo di 90 euro sarà possibile assistere a tutti i concerti della rassegna compreso il concerto “Arte dei Giganti” di Gavino Murgia (29 novembre) e la Finalissima Premio Isio Saba prevista il 30 novembre (previa prenotazione posto).
Biglietti giornalieri singoli: 30 euro;
Biglietti ridotto studenti loggia universitari: 5 euro

Info
www.jazzinsardegna.com
www.sardiniaticket.com
https://www.boxofficesardegna.it/
https://teatromassimocagliari.it/

IL CALENDARIO

21 NOVEMBRE 2025
ORE 18.00 – SALA M2
GIOVANNI BIETTI OPEN TRIOS – NUTCRACKER SUITE REMIX
(ITA)
LINEUP: Giovanni Bietti: piano/divulgatore – Alessandro Gwis: tastiera – Pasquale Laino: sax soprano – Luca Caponi: batteria

Compositore, pianista e musicologo, Bietti è considerato uno dei migliori divulgatori musicali italiani. Ospite numerose volte dell’European Jazz Expo, quest’anno Bietti propone una lezione dal titolo “Nutcracker Suite Remix. Da Čajkovskij a Duke Ellington, e oltre” un nuovo e originale arrangiamento della celebre “Suite dello Schiaccianoci” di Čajkovskij, che si ispira liberamente alla splendida versione di Ellington del 1960 ma ripensa anche la partitura del compositore russo, sottolineandone le caratteristiche multiculturali. Bietti è una delle voci radio più conosciute di “Lezioni di musica” (trasmissione settimanale Rai Radio3 molto popolare) e ha pubblicato libri dedicati a Mozart (Laterza, 2015), Beethoven (Laterza, 2013) e al Sinfonismo viennese (Edizioni Estemporanee, 2012).

21 NOVEMBRE 2025
ORE 19.30 – SALA M1
ALINA BZEHEZHINSKA – HIPHARPCOLLECTIVE – ECHOES OF GREATNESS
(UK)
LINEUP: Alina Bzehezhinska: arpa – Menelik Claffey: contrabbasso – Joel Prime: percussioni – Matt Holmes: batteria

Alina Bzhezhinska, considerata una delle arpiste più importanti a livello mondiale, è entrata nella storia come prima arpista a ricevere lo scorso anno il Parliamentary Jazz Award quale miglior ensemble jazz dell’anno con il suo Hip Harp Collective. La rivista Downbeat l’ha riconosciuta tra gli artisti che ridefiniscono la scena jazz europea, portando una visione fresca all’arpa nella tradizione delle icone Alice Coltrane e Dorothy Ashby, artiste visionarie che hanno ridefinito il ruolo dell’arpa nella musica moderna. L’album “Reflections” del 2022, pubblicato dall’etichetta BBE Music, costituisce la prova documentaria della sua ricerca: la fusione tra effetti elettronici e improvvisazione contemporanea non rappresenta una rottura rispetto alla tradizione, ma piuttosto un’evoluzione organica del ruolo dell’arpa nella musica jazz.

21 NOVEMBRE 2025
ORE 21.00 – SALA M2
LUCA BARRILE – PERSPECTIVE (MENZIONE SPECIALE PREMIO SABA 2024)
(ITA)
LINEUP: Luca Barrile: piano – Vincenzo Capuano: sax alto – Enrico Macaione: chitarra – Marco Gaudio: contrabbasso – Gaspare La Sala: batteria

I Perspective sono un quintetto di recente formazione che si distingue per il forte desiderio di esplorare le molteplici direzioni e contaminazioni del jazz. Il loro obiettivo è spingere il gruppo verso la creazione e la continua ricerca di un proprio universo sonoro distintivo, un approccio che li posiziona all’avanguardia della scena musicale contemporanea. Guidato dal talentuoso pianista Luca Barrile, il quintetto ha già ottenuto un importante riconoscimento nel 2024, aggiudicandosi la Menzione Speciale del Premio Isio Saba assegnato per la notevole energia del gruppo, l’originalità delle loro composizioni e la giovane età dei suoi membri. Lo stile della band si caratterizza per una raffinata sintesi di linguaggi musicali, dove il jazz contemporaneo e la fusion emergono con prepotenza. Di sicuro una delle nuove promesse del jazz italiano.

21 NOVEMBRE 2025
ORE 22.00 – SALA M1
JAZZMEIA HORN
(USA)
LINEUP: Jazzmeia Horn: voce – -Yago Vazquez: piano – Geraud Portal: contrabbasso – Enrico Morello: batteria

Tre volte candidata ai Grammy Awards come cantante, compositrice, arrangiatrice ed educatrice, Jazzmeia Horn si distingue come una delle voci più affascinanti del jazz contemporaneo. Il suo approccio unisce un fiero tradizionalismo, che la lega a figure iconiche come Nancy Wilson e Betty Carter, a una vivacità di spirito e una profonda convinzione che la collocano saldamente nel presente. Dopo aver vinto nel 2015 la prestigiosa Thelonious Monk Institute Jazz Competition e, per due volte, la Sarah Vaughan International Jazz Competition, il New York Times l’ha definita “il nuovo astro della vocalità jazz al femminile”. Il suo libro “Strive From Within: The Jazzmeia Horn Approach” è un’opera che condivide la sua profonda conoscenza sull’uso della voce in un’industria jazz prevalentemente maschile.

22 NOVEMBRE 2025
ORE 10.30
IL JAZZ CON GLI OCCHI DI UN BAMBINO
(ITA)
SPECIAL GUEST: EVA ALAMI E VITTORIO ESPOSITO
Un nuovo gruppo di famiglie sonore 12-24 mesi, del percorso musicale permanente di contattosonoro, daranno vita anche quest’anno alla magia che ad ogni edizione si ripete durante questa jam session più unica che rara del festival. Guest Musician di quest’anno, il duo composto da Ava Alami e Vittorio Esposito, una delle realtà più promettenti della scena contemporanea, primo premio al concorso Isio Saba dello scorso anno.

22 NOVEMBRE 2025
ORE 18.00 – SALA M2
GIOVANNI BIETTI OPEN TRIOS – BARTÓK, LO SGUARDO IN AVANTI
(ITA)
LINEUP: Giovanni Bietti: piano – Alessandro Gwis: tastiera – Pasquale Laino: sax soprano

Lezione concerto su Béla Bartók, uno dei padri del Novecento musicale, con Giovanni Bietti, compositore, pianista e musicologo, considerato tra i migliori divulgatori musicali italiani. L’intento principale di Bietti e del suo trio, è quello di mettere in risalto la visione universale di Bartók e la sua apertura verso le culture più diverse. Il celebre pianista e compositore ungherese dichiarava infatti che il suo ideale di compositore era “l’affratellamento dei popoli attraverso la musica”: un obiettivo che, oggi più che mai, risuona attuale e moderno. La lezione concerto di Bietti propone una rilettura sensibile e accurata, un viaggio originale tra tradizione e improvvisazione, con arrangiamenti inediti delle composizioni di Béla Bartók, rivelando una prospettiva moderna e universale sul grande musicista ungherese.

22 NOVEMBRE 2025
ORE 19.30 – SALA M1
COURTNEY PINE – HOUSE OF LEGENDS
(UK)
LINEUP: Courtney Pine: sassofoni/ewi – Robert Fordjour: batteria – Samuel Dubois: steel pans – Chris Cobbson: chitarra – Femi Temowo: chitarra – Rio Kai: basso

Polistrumentista eclettico, celebre soprattutto per la sua maestria al sassofono, Courtney Pine si distingue come uno dei musicisti jazz britannici più influenti e di successo degli ultimi quarant’anni. Figura centrale nel panorama jazzistico europeo, in particolare per il suo ruolo di co-fondatore nei Jazz Warriors, Pine ha ispirato un’intera generazione di musicisti talentuosi che hanno saputo espandere i propri orizzonti stilistici per avvicinare il jazz a un pubblico più ampio. Profondamente radicata nelle tradizioni caraibiche, la sua musica rivela un’esaltante fusione di Merengue, Ska, Mento e Calypso, reinterpretata attraverso il sassofono. Premiato dalla Regina Madre con l’OBE (Officer of the Order of the British Empire), oggi Courtney è punto di riferimento di un’intera generazione di giovani jazzisti.

22 NOVEMBRE 2025
ORE 21.00 – SALA M2
SANDRA BAUTISTA (PREMIO PARODI 2024)
(SPA)
LINEUP: Sandra Bautista: voce/chitarra acustica

Sandra Bautista, cantautrice e poetessa catalana, è una delle voci più incantevoli e originali della scena musicale contemporanea. La sua presenza scenica è una vera e propria ventata d’aria fresca: si esibisce con una voce melodiosa e tecnicamente impeccabile, guidando l’ascoltatore in un viaggio alle radici profonde della canzone. I suoi testi, ricchi di poesia e contenuto, si fondono con melodie e armonie meticolosamente elaborate. Il suo stile unico è un connubio perfetto tra tradizione e modernità, intriso di sapori latini che le permettono di interpretare la canzone d’autore in un modo che cattura e suggestiona. Nel 2024, ha trionfato conquistando la 17ma edizione del prestigioso concorso di world music “Premio Andrea Parodi”.

22 NOVEMBRE 2025
ORE 22.00 – SALA M1
JEROME JENNINGS & iLL PHILOSOPHY
(USA)
LINEUP: Jerome Jennings: batteria/loop – Jordan Williams: piano/tastiera – Neta Raanan: sax tenore – Stéphane Clément: tromba – Malik McLaurine: basso/contrabbasso – Dj Oooh Child: turntables

Pluripremiato batterista e compositore newyorchese, Jerome Jennings è anche un attivista, bandleader, sideman e vincitore di un Emmy Award. Dopo due decenni di collaborazioni con giganti del jazz come Dee Dee Bridgewater, Sonny Rollins e Christian McBride, Jennings ha sentito l’esigenza impellente di fondare una propria band: il gruppo newyorkese iLL Philosophy. Il progetto rappresenta un ritorno ai suoni della sua giovinezza negli anni Novanta, quando a Cleveland, in Ohio, alternava esibizioni nei jazz club locali a sessioni hip hop con rapper e dj durante le feste in casa. L’intento è quello di integrare le sue molteplici influenze musicali, blues, bebop, hip hop e musica elettronica, cercando di unire i vari elementi del suo percorso artistico in un suono fresco, emozionante e originale.

23 NOVEMBRE 2025
ORE 12.00 – SALA M1
RITA MARCOTULLI ENSEMBLE – UNDER 29 BUT ME
(ITA)
LINEUP: Rita Marcotulli: piano/tastiera/composizioni – Elettra Minieri: tastiera/composizioni – Ava Alami: voce – Daniele Bucci: batteria – Damiano De Matteis: contrabbasso – Andrea Cardone: sax alto – Special guest: Luca Aquino: tromba

Dopo l’acclamato successo di “Caraviaggianti”, la rinomata pianista e compositrice Rita Marcotulli torna con un nuovo progetto musicale intitolato Under 29 but me “Colours”. Un viaggio multigenerazionale nel nuovo jazz italiano, una fusione di culture, storie e generazioni nato da una collaborazione artistica che combina le composizioni di Rita Marcotulli con quelle della giovane compositrice – nonché figlia Elettra Minieri -, interpretate dalla straordinaria voce della cantante di origini iraniane Ava Alami e accompagnate dalla raffinata tromba del grande trombettista Luca Aquino. I brani sono caratterizzati da una ricca varietà di “colori”, intrisi di emozioni e con una visione musicale ampia che si muove agilmente tra stili diversi, partendo dal jazz e dall’improvvisazione per spaziare liberamente tra gli stili.

23 NOVEMBRE 2025
ORE 19.00 – SALA M1
ENDEA OWENS & THE COOKOUT
(USA)
LINEUP: Endea Owens: contrabbasso – Nia Drummond: voce – Arcoris Sandoval: piano – Irwin Hall: alto sax – Alphonso Horne: tromba – Joe Dyson: batteria

Contrabbassista, compositrice e artista discografica originaria di Detroit, Endea Owens, è riconosciuta come una delle figure emergenti più vivaci nel panorama jazzistico attuale. La sua carriera è costellata di prestigiose collaborazioni con mentori e icone globali del jazz, tra cui Marcus Belgrave, Rodney Whitaker, Ron Carter, Wynton Marsalis, Dee Dee Bridgewater. Ha collezionato importanti riconoscimenti, tra cui un Emmy, un Grammy Award e un George Foster Peabody Award. Nel 2020, ha fondato Community Cookout, un’organizzazione no-profit nata durante la pandemia, che fornisce pasti e musica ai quartieri svantaggiati di New York City. Il suo album di debutto, “Feel Good Music”, pubblicato nel 2023, offre un mix edificante di energia jazz, gospel e neo-soul.

23 NOVEMBRE 2025
ORE 20.30 – SALA M2
CANDY CANE SNAIL – AVA ALAMI & VITTORIO ESPOSITO (PREMIO ISIO SABA 2024)
(ITA)
LINEUP: Ava Alami: voce – Vittorio Esposito: piano/tastiera

Candy Cane Snail è l’affascinante progetto musicale nato dalla collaborazione tra Ava Alami e Vittorio Esposito, due artisti con significative esperienze nel panorama jazzistico italiano e internazionale. Il nome del duo si ispira all’omonima lumaca colorata (Liguus fasciatus), un simbolo evocativo di diversità e rallentamento, metafora di un approccio musicale che celebra la mescolanza di generi e l’invito a un ascolto più consapevole e approfondito. Il loro repertorio, interamente originale, è una fusione innovativa che abbraccia il jazz, l’elettronica, il cantautorato italiano e, in un sentito omaggio alle radici di Ava Alami, le sonorità della musica persiana. A riprova del loro talento, nel 2024 hanno conquistato il primo premio al Concorso Isio Saba, un riconoscimento di grande rilievo dedicato alla creatività e all’innovazione della musica jazz.

23 NOVEMBRE 2025
ORE 21.30 – SALA M1
GARY BARTZ NTU TROOP
(USA)
LINEUP: Gary Bartz: sax alto – Barney McAll: piano/tastiera – Ele Howell: drums – Rita Satch: voce – Matt Pavolka: basso

Riconosciuto sin dagli anni ’60 come uno dei massimi esponenti di quella che lui stesso coniò come “composizione informale” al sassofono contralto, Gary Bartz, vincitore di due Grammy Awards, lo scorso anno ha ricevuto il NEA Jazz Master, la più alta onorificenza americana nel campo del jazz. La sua carriera di sassofonista è costellata di importanti collaborazioni (da Max Roach, Charles Mingus, Art Blakey e Miles Davis) e la sua vasta discografia vanta oltre 45 album da solista e più di 200 apparizioni come artista ospite. Nato a Baltimora, nel Maryland, da genitori proprietari di un nightclub, Bartz è cresciuto immerso nella musica. Nella sua carriera ha ricevuto due Grammy Awards: uno per la “Miglior performance di jazz latino” per il lavoro su “Habana” di Roy Hargrove, e l’altro per il “Miglior album strumentale jazz, individuale o di gruppo” per “Illuminations” di McCoy Tyner. Ancora oggi, continua a influenzare la scena contemporanea, collaborando con giovani artisti emergenti.




Costa Smeralda: la storia segreta che passa da Orosei

Orosei, 15 Novembre 2025 –

A Orosei, in una sala gremita che “sa di casa”, si è svolta una serata destinata a cambiare la prospettiva sulla nascita della Costa Smeralda. Protagonista dell’incontro è stato Gesuino Cherchi, maestro del legno, accolto dalla sua comunità come l’epicentro di un racconto rimasto nell’ombra per oltre sessant’anni. Accanto a lui, lo storyteller e autore del libro ” Costa Smeralda®”Fausto Farinelli ha ricostruito il sorprendente percorso che lo ha portato proprio a Orosei, sulle tracce di un artigiano che nessuno aveva mai raccontato.

Una narrazione ribaltata

L’evento ha subito messo in luce un elemento centrale: la distanza fra la narrazione ufficiale e la realtà dei fatti. Lo ha ammesso apertamente anche l’architetto Antonello Loi, confessando di non aver mai immaginato un legame diretto tra Orosei e la Costa Smeralda. Per decenni si è creduto che l’estetica smeraldina fosse un’elaborazione originale degli architetti chiamati dal Principe Aga Khan. Ma la ricerca di Farinelli ha dimostrato l’esatto contrario.

Il ribaltamento parte da una testimonianza raccolta quasi per caso: durante una conversazione con Maria Giovanna Palimodde, patron del resort  “Su Gologone”, l’autore chiede se lo storico albergo barbaricino avesse tratto ispirazione dalla Costa Smeralda. La risposta è una rivelazione: **«No, è il contrario». Da quel momento prende forma un filo che conduce alla Fondazione Sulas di Nuoro, dove l’avvocato Francesca Manca custodisce l’eredità del professor Giovanni Antonio Sulas, figura chiave nella definizione dello stile del Consorzio.

Sfogliando documenti e fotografie d’epoca, Farinelli scopre che alcuni degli elementi iconici degli alberghi — la sedia “Mungivacca”, gli arredi del Cala di Volpe e dell’Hotel Cervo — non erano stati creati da designer internazionali, ma da un falegname di Orosei. «È vivo» rivela l’avvocato Manca. «Si chiama Gesuino Cherchi». È la scintilla che sposta il baricentro della ricostruzione storica.

Il maestro del legno che plasmò un mito

La storia di Gesuino Cherchi inizia nel 1963, dopo un ritorno amaro dalla Germania. È in quell’anno che il professor Sulas si presenta nella sua bottega con un progetto di sgabello portavaligie e una richiesta: dimostrare una levigatura perfetta. La prova è severa e quasi rituale: Sulas individua persino una micro-imperfezione “che con la verniciatura sarebbe saltata fuori”. Cherchi supera comunque il test e inizia una collaborazione storica con il professore.

La domanda di arredi era così imponente da svuotare le scorte di castagno dell’isola. Cherchi racconta di aver setacciato le segherie dell’intera Sardegna, per poi doversi rifornire in Campania e Abruzzo, inaugurando una rotta commerciale che portava il legno sull’isola tramite gli stessi tir che tornavano carichi di granito.

La visione del Principe

La serata restituisce anche il ritratto di un Principe Karim Aga Khan sorprendentemente sensibile all’identità sarda. La sua filosofia — “la casa in funzione del territorio, non il territorio in funzione della casa” — ha guidato ogni scelta: dalla tutela delle piante autoctone all’impossibilità di abbattere alberi e rocce, fino al rifiuto di spianare il terreno del futuro Pevero Golf Club. Per preservare l’ambiente, si avvalse perfino di tecnologie satellitari NASA, allora utilizzate solo dall’ENI e dal governo americano.

Una rara registrazione del 1962, proiettata durante la serata, riassume perfettamente la sua intenzione: «Vogliamo fare uno sviluppo che prende tutte le cose belle della storia della Sardegna e le mettiamo sulla Costa Smeralda».

L’importanza della memoria nelle scuole

Durante il suo intervento, Fausto Farinelli ha sottolineato con forza anche un altro aspetto fondamentale: la necessità che la storia della Costa Smeralda e della visione del Principe Aga Khan venga insegnata nelle scuole. Una storia – ha ricordato – che non appartiene solo all’élite internazionale, ma alla Sardegna più autentica, fatta di artigiani, architetti, lavoratori e comunità. Secondo l’autore, portare questo patrimonio narrativo ai ragazzi significa educarli al rispetto per l’ambiente, al valore dell’altrui persona e, soprattutto, alla capacità di riconoscere e amare la bellezza in tutte le sue forme: materiali, come un arredo scolpito a mano, e immateriali, come la cura, il senso del limite e la visione che hanno guidato la nascita della Costa Smeralda.

Un dibattito vivo

Accanto ai ricordi di Pietro Moro, fondatore del primo cantiere navale di Olbia, che descrive un giovane Aga Khan agile “come un cerbiatto” sulle rocce galluresi, emerge anche una lettura critica. L’ex sindaco Giovanni Saba propone una interpretazione politica, definendo la Costa Smeralda un progetto pensato per un’élite internazionale. La discussione si accende, ma è ancora Moro a riportare la complessità del personaggio: «Il Principe non ha mai guadagnato una lira, ci ha rimesso», racconta, citando episodi di coinvolgimento umano e rispetto per i lavoratori.

Un’eredità ritrovata

L’incontro a Orosei si conclude con un momento simbolico. Quando viene chiesto a Cherchi che effetto gli faccia vedere riconosciuto il suo nome dopo tanti anni di silenzio, il maestro risponde con una semplicità che commuove la sala: «Per tanti anni sembrava che Gesuino Cherchi era morto. Mi avete resuscitato».

È in questa frase che si condensa il senso più profondo della serata: non solo la presentazione di un libro, ma un atto di riappropriazione culturale. Una storia che finalmente torna nelle mani di chi l’ha davvero costruita.




Oscar Green 2025: La Finale Sarda si Svolgerà a Ussana

Premiazione dell’innovazione agricola

Oscar Green 2025: La Finale Sarda si Svolgerà a Ussana

Il 4 novembre, Ussana ospiterà la finale regionale degli Oscar Green 2025, premiando l’innovazione nel settore agricolo. Si discuterà di clima e sostenibilità con giovani imprenditori e esperti del settore.

⏱️ 3 min di lettura

Oscar Green 2025: La Finale Sarda si Svolgerà a Ussana

Oscar Green 2025, l’attesa finale regionale

Martedì 4 novembre, l’Agriturismo Campidarte di Ussana diventerà il palcoscenico di un evento atteso dai giovani imprenditori della Sardegna: la finale regionale degli Oscar Green 2025. Organizzato da Coldiretti Giovani Impresa, il premio si propone di celebrare le migliori iniziative che uniscono creatività, sostenibilità e innovazione nel settore agricolo. A partire dalle 9.30, l’evento vedrà la partecipazione di giovani talenti imprenditoriali, esperti del settore e rappresentanti delle istituzioni, pronti a confrontarsi sui temi più attuali che riguardano l’agricoltura.

Temi di rilevanza attuale: il cambiamento climatico

Un tema centrale dell’incontro sarà il cambiamento climatico e le sue ricadute sui sistemi produttivi agricoli e zootecnici. Questo aspetto sarà fonte di discussione per riflessioni approfondite che intrecciano attualità, ambiente e geopolitica, sensibilizzando i protagonisti del settore sulle sfide future. Il dibattito si preannuncia ricco di spunti e contribuirà a delineare un futuro più sostenibile per l’agricoltura sarda.

Le categorie in gara per l’Edizione 2025

Quest’anno, dieci aziende under 40 concorreranno per aggiudicarsi i riconoscimenti nelle cinque categorie in cui si articola l’evento:

1. Campagna Amica – per chi valorizza la biodiversità e la filiera corta.

2. Impresa digitale e sostenibile – dedicata alle realtà che integrano tecnologia, ambiente e benessere animale.

3. Coltiviamo insieme – per le iniziative che promuovono la collaborazione tra aziende e l’inclusione sociale.

4. Agri-influencer – riservata a chi racconta il mondo rurale attraverso i nuovi linguaggi della comunicazione.

5. Più Impresa – per le aziende che dimostrano una visione chiara e capacità innovativa.

Le finaliste rappresentano un mix di creatività e intraprendenza, dimostrando come la nuova generazione di agricoltori sardi stia affrontando le sfide contemporanee con soluzioni innovative e sostenibili.

Una giornata di premiazione e rappresentanza

Al termine delle attività, si terrà la cerimonia di premiazione per i vincitori regionali, che avranno l’onore e il compito di rappresentare la Sardegna nella fase nazionale del concorso. Un momento di grande visibilità per i giovani imprenditori che si sono distinti per le loro iniziative nel settore agricolo, contribuendo a costruire un futuro più sostenibile e resiliente.

Il Quadro Generale

L’Oscar Green è un’importante opportunità per i giovani imprenditori agricoli che desiderano far conoscere le proprie esperienze e contribuire alla trasformazione del settore agricolo sardo. Questo evento non solo premia l’innovazione e i modelli di business virtuosi, ma promuove anche un cambio di paradigma verso una agricoltura più responsabile e consapevole.

L’incontro di Ussana rappresenta, quindi, non solo una competizione, ma anche un momento di riflessione e crescita collettiva, dove l’innovazione si fonde con la tradizione per costruire un’agricoltura del futuro, più attenta all’ambiente e alle persone.

Coldiretti Giovani Impresa continua a svolgere un ruolo centrale, sostenendo i giovani nella loro crescita personale e professionale, creando spazi di dialogo e confronto tra generazioni, e favorendo un continuo scambio di idee e pratiche sostenibili. Con l’evento di Ussana, si prospetta una nuova ondata di energie e progetti volti a rivoluzionare il panorama agricolo sardo, rendendolo più competitivo, innovativo e, soprattutto, sostenibile.

SP

Sardegna Press

Le notizie che contano




Intervista ad Armando Siniscalchi, Coordinatore nazionale del movimento Rinascita Democratica

Roma, 1 Nov. 2025 – redazione online

La seguente intervista integrale illustra la visione e i principi fondanti di Rinascita Democratica, il movimento che si ispira all’etica e al pensiero di Enrico Berlinguer, adattandoli ai tempi moderni.

 Coordinatore Siniscalchi, nasce Rinascita Democratica. Da dove parte questo nuovo movimento?

 Parte da una constatazione semplice ma profonda: la sinistra italiana ha smarrito la sua identità. La politica è diventata marketing, le parole sono slogan, e la gente non crede più a chi parla di giustizia o uguaglianza perché troppo spesso queste parole sono state usate per coprire il vuoto. Rinascita Democratica nasce per ricostruire la credibilità morale e popolare della sinistra, partendo da ciò che l’ha resa grande: il lavoro, l’onestà, la cultura e la solidarietà.


Il nome “Rinascita Democratica” richiama direttamente la tradizione di Enrico Berlinguer. È una scelta voluta?

Assolutamente sì. Berlinguer rappresenta il punto più alto della politica come etica. Non lo evochiamo per nostalgia, ma perché la sua lezione è ancora la risposta più attuale al vuoto politico e morale di oggi. La sua idea di “questione morale” è più viva che mai: senza coerenza e trasparenza non esiste progresso sociale. Vogliamo raccogliere quell’eredità e aggiornarla ai tempi presenti.


Qual è, concretamente, la missione di Rinascita Democratica?

 Restituire dignità al lavoro e alla politica. Non ci interessano le poltrone né le rendite di posizione. Vogliamo una sinistra etica, popolare e sostenibile: un’economia centrata sulle persone, una scuola che liberi, una politica ambientale che non sia bandiera ma cultura quotidiana. Una sanità totalmente pubblica capace di rendere giustizia ai malati e agli operatori sanitari.


 Molti cittadini sono disillusi. Cosa direbbe a chi non crede più nella politica?

 Capisco quella disillusione. Ma se le persone oneste si allontanano, il vuoto viene riempito da chi usa la politica per interesse. Rinascita Democratica vuole essere un luogo di riscatto civile, dove chi si è stancato possa tornare a sentirsi parte di qualcosa di giusto e pulito.


 Qual è la differenza tra Rinascita Democratica e la sinistra attuale?

La differenza è nel metodo e nei valori. Non rincorriamo la destra sul terreno del consenso facile. Non facciamo campagne di immagine, ma campagne di coscienza. Vogliamo rimettere la politica al servizio dei cittadini, non delle correnti.


 Il vostro manifesto parla di “retribuzione giusta e garantita” invece di “salario minimo”. Perché questa scelta?

 Perché il termine “salario minimo” è diventato uno slogan svuotato. Noi vogliamo tornare al principio morale: ogni persona deve poter vivere del proprio lavoro con dignità. La giustizia salariale non è un parametro tecnico, è un diritto umano.


 Dottor Siniscalchi, che rapporto avete con i sindacati e, in particolare, con Maurizio Landini?

Il problema non è il sindacato, ma la sua autoreferenzialità. Doveva essere la voce del lavoro, ma oggi appare spesso un apparato stanco, chiuso nei propri riti. Landini è un uomo coerente, ma politicamente isolato, prigioniero di una visione che non rappresenta più il mondo del lavoro reale. È rimasto ancorato a una classe operaia che non esiste più, senza comprendere le nuove fragilità dei lavoratori precari, autonomi, digitali. Il sindacato dovrebbe evolversi, non difendere se stesso. Rinascita Democratica vuole parlare ai lavoratori veri, non agli apparati del lavoro.


 Dottor Siniscalchi, perché secondo lei il Partito Democratico non riesce a fare il salto di qualità?

 Perché il PD è un partito schiacciato dalle proprie ambiguità. Non sa se essere forza popolare o laboratorio d’élite. La leadership di Elly Schlein nasce più da un desiderio di cambiamento simbolico che da un consenso reale dentro il partito. È stata eletta da un pubblico esterno, non dagli iscritti storici, e questo ha creato una frattura linguistica e culturale. Elly è una persona preparata e onesta, ma non parla ancora la lingua degli elettori del PD, di chi vive il lavoro, la periferia, la difficoltà quotidiana. È qui che noi vogliamo intervenire: Rinascita Democratica vuole ricucire quella distanza tra politica e popolo.


Perché i giovani dovrebbero guardare con interesse a Rinascita Democratica?

Perché Rinascita Democratica non è un partito chiuso nei palazzi, ma un laboratorio di futuro. Ai giovani dico: non aspettate che il mondo cambi per voi. Siate voi il cambiamento, anche quando non vi piace. Abbiate il coraggio di essere curiosi, di non fidarvi delle risposte pronte, di mettere in discussione tutto — anche noi. La politica non è vecchia, è vecchio il modo in cui viene fatta. Vogliamo che i giovani portino linguaggi, idee, rabbia e sogni. La vera rinascita non si eredita: si costruisce insieme.


Le differenze con la sinistra esistente

Perché fondare un nuovo movimento se esistono già PD, M5S e AVS?

 Perché nessuno di questi soggetti parla più davvero al popolo. Il PD è diventato un grande contenitore senz’anima, il M5S ha smarrito la coerenza, AVS parla solo a una parte del Paese. Rinascita Democratica nasce per colmare questo vuoto: una sinistra popolare, etica e civile che unisce lavoro, ambiente e giustizia sociale.


 Cosa vi distingue dal Movimento 5 Stelle?

 Il M5S è nato come protesta, noi come progetto. Loro intercettano la rabbia, noi accendiamo la speranza. Non crediamo nella politica dei nemici, ma degli esempi. La rabbia scuote, non costruisce: noi vogliamo costruire.



 E dal Partito Democratico?

Il PD non sa più chi è. È la somma di culture che non hanno trovato una sintesi morale. Parla bene ma non scalda i cuori. Noi riportiamo la politica a essere sentimento civile, non burocrazia elettorale.


 E dall’Alleanza Verdi e Sinistra?

Condividiamo la centralità dell’ambiente, ma rifiutiamo il moralismo. Proponiamo un ambientalismo popolare che includa chi lavora e chi produce: difendere la natura e creare lavoro non sono in contrasto, se la transizione è giusta.




50 anni di vela e impegno sociale: Alghero celebra la sua Lega Navale

Nella splendida cornice della della Alguer Hall della Fondazione Alghero a Lo Quarter, si sono svolti, nella serata di sabato 25 ottobre, i festeggiamenti per il 50º anniversario dalla fondazione della Lega Navale Italiana – Sezione di Alghero.
Cinquant’anni di sport e vita sociale, di attività velica e promozione dei valori del mare, raccontati attraverso i ricordi dei soci più anziani, che hanno ripercorso i momenti più significativi e importanti per la sezione.

Dalle voci di Vittorio Frulio, Lucio Panti e Maria Corrias, i più giovani hanno potuto ascoltare dettagli e curiosità sulla nascita della sezione e sulle prime competizioni veliche. Le immagini inedite curate da Carmelo Murgia hanno fatto rivivere la storica sede, primo quartier generale della sezione.
Tra queste, una suggestiva carrellata di scatti è stata dedicata ad “Annina”, una barca di vela latina, che fa rivivere le antiche tradizioni della marineria algherese, testimone di un patrimonio culturale che la Lega Navale continua a custodire e tramandare.

L’evento, accompagnato dalle note dei musicisti dell’Istituto Artistico Musicale “G. Verdi”, ha visto una sala gremita di soci e amici che, alla presenza delle autorità locali, hanno presentato le attività oggi promosse sul territorio dalla Sezione di Alghero: dai progetti scolastici a quelli sociali, resi possibili grazie all’impegno profuso dai soci, alle collaborazioni con enti e associazioni del territorio e alla supervisione del presidente in carica Beppe Serra, che dichiara:

“Siamo felici di celebrare quel sogno che dura dal 1975. Oggi ricordiamo con emozione la nostra storia passata, guardando al futuro con quegli stessi valori e obiettivi di condivisione, solidarietà, rispetto per l’ambiente e per il mare.”

Durante la serata, in occasione del cinquantesimo anniversario, è stato inoltre realizzato un annullo filatelico speciale a cura di Poste Italiane, che ha reso ancora più memorabile l’evento, celebrando con un timbro dedicato la lunga storia e l’impegno della Sezione di Alghero.

I festeggiamenti sono poi proseguiti con la premiazione della IVX edizione del “Vento de l’Alguer”, competizione velica che quest’anno ha visto in mare un totale di 30 equipaggi impegnati, dall’11 maggio al 12 ottobre, in sette gare suddivise tra Regate d’Altura, Veleggiata e tre classi di derive.

Vincitori 2025

Classe ORC-SPI
1° Buddhana di Rivieccio Giuseppe
2° Calipso di Garroni Marcella
3° Luna Storta di Soggiu Salvatore

Classe ORC – NO SPI
1° Asa di Pinna Alberto
2° Viva di Mritto Franco
3° Amelie di Spada Antonello

Classe J24
1° Clicerina di Messina Pasquale
2° Inversol di Canopoli Mario

Derive

Classe Snipe
Balzani/Marras – Cabras/Fassio – De Candia/Dettori – Dettori/Masala – Casà/Casà – Sechi/Marras

Classe Laser
Marongiu Antonio – Marco Solinas – Bruno Masala – Rosato Elias

Classe Optimist
Andrea Rinaldi – Cesare Costantino – Diego Festa Arancan – Pilichi Ramir – Leonardo Masala – Oggiu Matteo

L’appuntamento è rinnovato per il prossimo anno con una flotta sempre più ampia e variegata, anche grazie all’acquisizione di “Albatros”, un First 30 che, grazie alla generosità della sig.ra Pierina Fedele, permetterà di ampliare le iniziative future.

Non resta che augurare a tutti un “Buon Vento” per i prossimi cinquant’anni!




Inaugurazione della mostra “Trame di Sardegna – Dall’azzurro del mare al rosso della terra”Art Gallery – Aeroporto di Olbia Costa Smeralda

Olbia,27.10.2025

È stata inaugurata oggi, presso l’Art Gallery al primo piano dell’Aeroporto di Olbia, la mostra “Trame di Sardegna – Dall’azzurro del mare al rosso della terra”, un progetto fortemente voluto e promosso dall’Associazione “Accademia Sardegna nel Cuore”, dedicato alla valorizzazione della cultura, delle tradizioni e dell’identità sarda attraverso la straordinaria ricchezza dei suoi costumi tradizionali.

Nel suo intervento inaugurale, la Presidente dell’Associazione, Giovanna Derosas ha espresso profonda emozione e orgoglio per la realizzazione dell’iniziativa:

“Questo progetto nasce dall’amore autentico di un gruppo di persone che condividono la stessa passione: raccontare e valorizzare la nostra terra, la nostra cultura, le nostre radici. Ogni costume, ogni tessuto, ogni colore racchiude un frammento della nostra identità, della nostra storia e del nostro cuore.”

È intervenuto inoltre il Vicepresidente della Regione Autonoma della Sardegna, Giuseppe Meloni, che con le sue parole ha espresso il sostegno e l’orgoglio della Regione per aver sostenuto un progetto capace di raccontare la Sardegna attraverso la bellezza dei suoi costumi, dei suoi colori e della sua memoria collettiva.

A rappresentare la cultura e l’impegno istituzionale nel territorio è stata anche l’Assessora alla Cultura del Comune di Olbia, Sabrina Serra, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra enti pubblici, associazioni e cittadini per la valorizzazione delle tradizioni locali e la diffusione dell’arte come linguaggio di identità condivisa.

Durante la cerimonia, si è esibito anche il corpo di ballo sardo di Berchideddu, che con i suoi passi e i suoi costumi ha dato vita alle trame di tessuto e di memoria protagoniste dell’esposizione.

“Trame di Sardegna è molto più di una mostra: è un viaggio nelle radici, nei colori e nelle emozioni di un popolo. Ogni costume racconta mani che intrecciano, storie che resistono e un’identità che continua a vivere”, ha concluso la Presidente.

Sarà possibile visitare la mostra in modo gratuito tutti i giorni dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00, fino al 31 dicembre 2025, presso l’Art Gallery dell’Aeroporto di Olbia Costa Smeralda.

Un evento che celebra la Sardegna nelle sue trame, nei suoi colori e nel cuore di chi la ama.




Teatro e Contemporaneo 2025: Un Mese di Innovazione Culturale a Cagliari

Rassegna teatrale in Sardegna

Teatro e Contemporaneo 2025: Un Mese di Innovazione Culturale a Cagliari

Dal 30 ottobre al 22 novembre 2025, allo Spazio Hermaea di Cagliari, la rassegna ‘Teatro e Contemporaneo 2025’ celebra il teatro sardo contemporaneo attraverso spettacoli e un concerto.

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Teatro e Contemporaneo 2025: Un Mese di Innovazione Culturale a Cagliari

Teatro e Contemporaneo 2025: Un Mese di Innovazione Culturale a Cagliari

Dal 30 ottobre al 22 novembre 2025, Cagliari si prepara a un’importante rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea locale. Lo Spazio Hermaea, situato in via Santa Maria Chiara 24/a, ospiterà la manifestazione “Teatro e Contemporaneo 2025”, organizzata dall’Associazione Culturale Origamundi. L’evento promette un mese ricco di opere artistiche con protagonisti scrittori e attori sardi, pronti a esplorare e interpretare le complessità del presente attraverso linguaggi diversi e innovativi.

Un Palcoscenico per le Nuove Voci del Teatro Sardo

L’evento rappresenta un’eccellente opportunità per dare visibilità alla vivace scena teatrale isolana, capace di coniugare riflessione sociale, sperimentazione e profonda connessione con le proprie radici culturali. La rassegna comprende quattro opere originali e un concerto, offrendo così una panoramica multiculturale e multidisciplinare delle espressioni artistiche sarde.

Spettacoli da Non Perdere

L’inaugurazione avverrà il 31 ottobre con *Stanza 14*, un’opera scritta e diretta da Emanuela Bosu e interpretata da Aurora Cinti ed Emanuele Bosu, in collaborazione con la Scuola d’Arte Drammatica di Cagliari. Ambientato in un magazzino trasformato in teatro, lo spettacolo racconta di due ex amanti che si ritrovano dopo anni per rivivere una storia d’amore mai avvenuta. Attraverso quattordici quadri, gli attori intrecciano comicità e profondità emotiva, portando alla luce memorie e rivelazioni intime.

Il 7 novembre, invece, sarà la volta di *Il Terzo Giorno,* un’opera di Alessandro Pani, interpretata da lui stesso insieme a Filippo Salaris (Artisti Fuori Posto). Attraverso una narrativa ambientata in una Roma del futuro segnata da una rivoluzione, lo spettacolo affronta il tema del potere e delle trasformazioni politiche, offrendo uno sguardo critico e ironico su cosa significhi realmente una rivolta e sulla capacità dei sistemi di adattarsi al cambiamento.

Il 14 novembre, *Due donne… un passo a due*, di Marta Proietti Orzella e Agnese Fois (Il Crogiuolo), mette in scena due figure femminili marginali: una casalinga e una prostituta. Questo spettacolo poetico e intenso rappresenta le loro esistenze intrappolate in una metropoli silenziosa, dove i rumori quotidiani diventano la trama sonora e drammaturgica che restituisce dignità e voce a chi vive ai margini della società.

Infine, il 21 novembre, il pubblico potrà assistere a *La roba d’altri*, un thriller sociale scritto da Francesco Civile, con protagonisti Filippo Salaris, Francesco Civile e Ivano Cugia (Origamundi). Questa opera scava profondamente nell’impatto della delocalizzazione industriale sulla comunità, raccontando le fratture esistenti tra le aziende, i lavoratori e il territorio. Attraverso verbali, e-mail e silenzi, si esplore la questione del lavoro come identità collettiva e responsabilità sociale.

Musica e Cultura: Finale in Bellezza

La rassegna si concluderà il 22 novembre con il concerto *Contaminazioni Possibili*, un viaggio musicale condotto da Rinaldo Pinna (chitarra e percussioni), Dario Pirodda (sax soprano e flauto traverso) e Antonello Carta (fisarmonica), con Palazzo d’Inverno. Questo concerto promette di trasmettere sonorità provenienti da diverse culture, intrecciando radici spagnole, bossa nova, tango e influenze africane, esplorando le molteplici sfumature dell’amore e le “contaminazioni” culturali che nascono dall’incontro di mondi diversi.

La Mission di Origamundi

L’Associazione Culturale Origamundi, attiva dal 1990, è da sempre impegnata nella produzione e distribuzione di opere teatrali contemporanee e classiche. Con una programmazione variegata di rassegne e progetti didattici, collabora con enti pubblici e privati per promuovere la cultura teatrale in Sardegna. Le attività sono sostenute dalla Regione Autonoma della Sardegna (L.R. 1/1990, art. 56), Fondazione di Sardegna e Comune di Cagliari, testimoniando l’importanza del sostegno istituzionale per la valorizzazione del patrimonio culturale isolano.

Prospettive Future

La manifestazione *Teatro e Contemporaneo 2025* non è solo un’espressione di creatività teatrale, ma rappresenta anche un momento di riflessione sull’importanza di dare voce alle nuove generazioni di artisti. Attraverso l’offerta di uno spazio per la drammaturgia contemporanea, Origamundi rafforza l’idea che il teatro può essere un potente strumento per affrontare e discutere le sfide sociali del presente, creando un dialogo tra arte e realtà. La rassegna rappresenta un passo importante verso il riconoscimento della cultura sarda a livello nazionale e internazionale.

SP

Sardegna Press

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Siccità, un problema sistemico per il Sassarese

Emergenza idrica in Sardegna: un appello alla Regione

La siccità nel Sassarese continua a colpire duramente la popolazione. La mancanza di acqua sta diventando un problema sistemico, sollecitando interventi urgenti da parte della Regione.

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Emergenza idrica in Sardegna: un appello alla Regione

Siccità cronica nel Sassarese

La Sardegna, e in particolare le province del Sassarese, affrontano da decenni una crisi idrica sempre più allarmante. Se nel sud dell’isola si sono registrati ultimi miglioramenti, nel Sassarese le condizioni rimangono critiche, con una carenza d’acqua che si ripete annualmente e che non mostra segni di miglioramento. La popolazione, costretta a rimanere in attesa delle autobotti, vive quotidianamente i disagi causati dall’assenza dell’acqua, un bene fondamentale che non dovrebbe mai mancare.

La situazione attuale

Secondo le recenti comunicazioni di Abbanoa, alcuni bacini idrici cruciali come Bidighinzu e Temo hanno raggiunto già livelli di capienza minimi. Le comunità di Sorso, Sennori, Ittiri, Ossi, Bosa, Macomer, Usini, Thiesi, Ploaghe e Uri si trovano attualmente a fronteggiare interruzioni nelle forniture idriche. La situazione è pertanto divenuta insostenibile per i residenti, creando un clima di malcontento e impotenza.

Cause del problema

Le responsabilità per la gravità della crisi idrica nel Sassarese ricadono in gran parte sulle scelte governative della Regione Sardegna. Negli anni, non sono state intraprese adeguate pianificazioni e progettazioni per affrontare il problema. Non sono stati banditi appalti e mancano iniziative per coinvolgere ingegneri e imprese specializzate in gare nazionali o internazionali, lasciando le comunità a fare affidamento su misure temporanee. La mancanza di una strategia a lungo termine ha portato a questa emergenza ciclica, che ogni anno grava sulle spalle dei cittadini.

Critiche e appelli

L’attuale rappresentante regionale, On. Francesca Masala, ha espresso incertezza nei confronti dell’operato della giunta regionale. “È inconcepibile che, nonostante le continue emergenze, la Regione continui a non agire. Le risorse vengono disperse in annunci annuali e ciclici senza risultati tangibili”, ha dichiarato. L’espressione di dissenso nei confronti delle scelte politiche attuali è palese, con richieste di interventi urgenti da attuare a favore delle comunità colpite.

Implicazioni socio-economiche

Le conseguenze della crisi idrica non si limitano soltanto al disagio immediato per i cittadini; si estendono anche all’ambito economico. La mancanza d’acqua influisce direttamente sulle attività agricole, compromettendo la produzione e, di conseguenza, il reddito delle famiglie. La preoccupazione è alta poiché la situazione climatica sembra non migliorare e le previsioni future non promettano nulla di buono. Il rischio di vedere sempre più persone lasciare la regione per cercare opportunità altrove è concreto.

Prospettive future

Ci si interroga ora su quali misure saranno attuate dalla Giunta per far fronte a questo problema cronicamente sottovalutato. L’appello lanciato da Masala si fa sempre più urgente: “La Presidente Todde deve prendere atto della gravità della situazione e agire concretamente per risolvere le problematiche idriche”. Solo con un cambiamento di rotta sarà possibile invertire la tendenza e garantire un futuro migliore per il Sassarese.

Con il crescere della consapevolezza riguardo alla crisi climatica, è fondamentale adottare strategie innovative e sostenibili per affrontare la scarsità d’acqua. La speranza è che la Regione si impegnino a farlo prima che sia troppo tardi e che il Sassarese non diventi un ulteriore caso emblematico di contagiosa negazione del problema.

Conclusioni

In conclusione, la situazione attuale nel Sassarese richiede un intervento urgente. La siccità non può più essere considerata un’emergenza temporanea, ma deve essere affrontata come un problema sistemico. È necessario un impegno collettivo e mirato per garantire accesso all’acqua per tutti, in modo sostenibile e duraturo.

SP

Sardegna Press

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KME Grammy: concerti imperdibili a Cagliari

Cagliari ospita il KME Grammy

KME Grammy: concerti imperdibili a Cagliari

Il Karel Music Expo torna a Cagliari con tre eventi di prestigio. Si parte con Gustavo Santaolalla il 23 ottobre, seguito da Black’n’Blue e si conclude con Chris Thile il 10 novembre.

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KME Grammy: concerti imperdibili a Cagliari

KME Grammy: Tre Concerti di Prestigio a Cagliari

Cagliari si prepara a ospitare una serie di eventi musicali di grande richiamo nell’ambito della diciannovesima edizione del Karel Music Expo. Con la ripresa del festival dopo una prima parte avvenuta a settembre, si darà il via a una “coda” autunnale che presenta alcuni dei nomi più influenti della scena musicale internazionale.

Un’Inaugurazione d’Eccellenza

Domani, giovedì 23 ottobre, il Teatro Massimo accoglierà il due volte premio Oscar Gustavo Santaolalla, un artista il cui talento eclettico ha attraversato diverse epoche musicali. Le esibizioni continueranno domenica 26 ottobre al Bflat con la produzione originale “Black’n’Blue feat. M.B. Gordy”, per concludere il 10 novembre sempre al Bflat con il mandolinista statunitense Chris Thile.

Santaolalla: Un Maestro della Musica

Gustavo Santaolalla, nato nel 1951, ha segnato la musica contemporanea con la sua carriera che va dalla composizione di colonne sonore fino alla produzione discografica. La sua avventura musicale comincia nel 1967 con il gruppo Arco Iris, che ha svolto un ruolo fondamentale nel rock nacional argentino.

Dopo aver lasciato il suo paese nel 1978 a causa della violenza della dittatura, Santaolalla si stabilisce a Los Angeles, ma riesce a tornare in Argentina negli anni ’80, diventando un punto di riferimento per il rock en español. Con oltre cento artisti sotto la sua ala, il suo approccio minimalista e carico di emozione ha fatto breccia anche nel cinema, in particolare con l’album “Ronroco”, che ha attirato l’attenzione di importanti cineasti come Alejandro González Iñárritu.

Grazie alle colonne sonore di film iconici, tra cui “Brokeback Mountain” e “Babel”, ha ricevuto due Oscar consecutivi. Il suo coinvolgimento nel mondo dei videogiochi, con le musiche di “The Last of Us” e il suo sequel, ha ribadito la sua versatilità.

Al concerto di domani, previsti momenti indimenticabili con brani emblematici della sua carriera, inclusi estratti da “Ronroco” e “The Last of Us”, accompagnato da un ensemble di talentuosi musicisti.

Il Ritorno al Bflat con Black’n’Blue

Il secondo appuntamento della rassegna avrà luogo domenica 26 ottobre. Il Bflat ospiterà “Black’n’Blue feat. M.B. Gordy”. Questo progetto musicale esplora le radici della musica americana del XX secolo, mescolando blues e rock’n’roll. Gordy, batterista e compositore vincitore di un Grammy, sarà accompagnato da altri artisti di spicco tra cui il cantante Daryl Black e il chitarrista Mick Taras. La combinazione di background diversi promette un’interpretazione unica di classici intramontabili della musica internazionale.

Chris Thile: Un Finale da Brividi

Il gran finale del KME Grammy è previsto per il 10 novembre, con l’esibizione di Chris Thile. Conosciuto per le sue associazioni musicali nei Punch Brothers e nei Nickel Creek, Thile ha collaborato con artisti leggendari come Yo-Yo Ma. Considerato da “The Guardian” una “rarità” musicale, porterà a Cagliari un mix di classico, folk e vibrazioni improvvisative.

Biglietti e Dettagli di Accesso

I biglietti possono essere acquistati su Vivaticket a un prezzo di 35 euro in prevendita e 40 euro al botteghino, con una tariffa ridotta di 30 euro per i possessori della Carta Giovani Sardegna. Per ulteriori informazioni e prenotazioni, ci si può rivolgere all’indirizzo [email protected].

Un Festival da Non Perdere

Il Karel Music Expo si riconferma una manifestazione di prestigio, sostenuta dalla cooperativa Vox Day con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e ulteriore supporto del Comune di Cagliari, oltre a vari partner locali. Con tali nomi illustri in cartellone, gli amanti della musica si trovano davanti ad un’opportunità imperdibile nella splendida cornice cagliaritana. Viene da chiedersi quale impatto avrà questa rassegna nel panorama musicale locale e oltre.

Con la combinazione di talenti internazionali e locali, questo festival non è solo un evento di intrattenimento, ma anche un’importante occasione di ricambio culturale in Sardegna. Gli occhi sono puntati su Cagliari, meta di esperti e appassionati della musica di qualità.

SP

Sardegna Press

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Cultura e Identità Catalana

Sassari celebra l’identità catalana in Sardegna

L’Università di Sassari ospita una Giornata di studi per esplorare il legame tra Catalogna e Sardegna. L’evento si svolgerà il 23 ottobre 2025 presso il DUMAS.

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Sassari celebra l'identità catalana in Sardegna

In un contesto di crescente interesse per le identità culturali e i legami storici, l’Università di Sassari si prepara ad ospitare la Giornata di studi intitolata “L’identità catalana in Sardegna. Uno sguardo interdisciplinare”. L’evento, previsto per il 23 ottobre 2025, si terrà presso l’Aula Cervantes del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali (DUMAS).

Organizzato in collaborazione con l’Institut Ramon Llull, l’Associazione Italiana di Studi Catalani, la Generalitat de Catalunya e l’Ateneu Alguerés, questo incontro riunirà esperti e studiosi per esplorare l’impatto della cultura catalana sull’isola sarda. Le relazioni interculturali tra Sardegna e Catalogna hanno radici profonde, e la giornata sarà un’opportunità per riflettere su come questi legami abbiano influenzato la cultura e la lingua attuali.

L’agenda del convegno prevede una serie di interventi e dibattiti che affronteranno vari aspetti della presenza catalana in Sardegna, esaminando le tradizioni, la lingua e le influenze culturali che perdurano nel tempo.

Ester Martí Sëntañes, docente di catalano presso l’Università di Sassari, ha commentato l’importanza di quest’evento: “Questa Giornata di Studi rappresenta un’occasione preziosa per approfondire le radici comuni tra Sardegna e Catalogna. I due mondi condividono non solo legami storici, ma anche sfide attuali, inclusa la promozione del patrimonio culturale e immateriale dell’isola”.

In un’epoca caratterizzata da un forte scambio interculturale, il focus sulla lingua e sulla cultura catalana emerge come cruciale per la costruzione di dialoghi significativi tra le diverse comunità del Mediterraneo. L’evento intende, infatti, fungere da ponte tra la ricerca accademica e la sua applicazione pratica, promuovendo un rinnovato interesse per la cultura catalana tra le nuove generazioni.

La Giornata di studi si svolgerà dalle 10:00 alle 18:30 e sarà aperta a tutti, senza necessità di registrazione preventiva. Gli organizzatori invogliano a partecipare non solo gli accademici, ma anche chiunque sia interessato al tema della cultura catalana e della sua influenza sulla Sardegna.

Per ulteriori informazioni, si invita a contattare l’Università di Sassari all’indirizzo email: [email protected].

L’importanza di eventi di questo tipo risiede nella loro capacità di far emergere e discutere questioni culturali cruciale, promuovendo un dialogo continuo e costruttivo e contribuendo a rafforzare i legami storici e culturali tra le due regioni.

L’Università di Sassari si riconferma quindi un punto di riferimento per lo studio e la promozione delle identità culturali in un contesto europeo sempre più interconnesso.

SP

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