“Scalare il Kilimangiaro per superare le sfide della vita: la metafora di Michele e Gianluca nel nuovo Focus Podcast”

Dalla vetta africana alla solidarietà: un viaggio tra resilienza, motivazione e impegno sociale

Nel nuovo episodio del Focus Podcast – prodotto da Media Web Channel e condotto da Fausto Farinelli, affiancato per l’occasione da Sandro Usai – Michele Uda e Gianluca Azeri raccontano la loro scalata del Kilimangiaro, trasformando l’impresa sportiva in una lezione di vita per i giovani. Tra racconti di fatica, lavoro di squadra e riflessioni sul superamento dei limiti, i due ospiti svelano come la montagna sia diventata un simbolo di solidarietà grazie alla raccolta fondi per l’associazione Astafos, che supporta famiglie con bambini oncologici.

Il Focus Podcast, format di approfondimento prodotto da Media Web Channel e condotto da Fausto Farinelli, torna con una puntata speciale dedicata alla resilienza. A affiancare Fausto, in questa occasione, c’è Sandro Usai, voce nota del panorama mediatico sardo. Protagonisti della conversazione sono Michele Uda e Gianluca Azeri, due amici cagliaritani che hanno scalato il Kilimangiaro (5.895 m), la vetta più alta d’Africa. L’impresa, però, non è solo un’avventura sportiva: diventa una metafora delle sfide quotidiane, soprattutto per le nuove generazioni.

LA SFIDA DEL KILIMANGIARO: TRA FISICO E MENTE
Michele e Gianluca, entrambi sportivi ma non alpinisti professionisti, hanno affrontato il vulcano tanzaniano spinti dalla voglia di uscire dalla propria comfort zone. «La motivazione? Fare gruppo e vivere il presente», spiega Gianluca, imprenditore e camminatore seriale. «Ogni passo è una scelta: se ti focalizzi sull’obiettivo, anche la fatica diventa parte del percorso».

I due raccontano le difficoltà incontrate: dall’ipossia («Sopra i 3.500 metri, il corpo ti manda segnali strani: nausea, rallentamento dei riflessi») al freddo estremo (-20°C), fino alla logistica complessa. Ma è stata la forza del gruppo a fare la differenza: «Senza il sostegno reciproco e l’aiuto delle guide locali, non ce l’avremmo fatta», ammette Michele, dirigente nel settore sanitario.

LA METAfora PER I GIOVANI: “NON FERMATEVI DAVANTI AI LIMITI MENTALI”
Il cuore della puntata è il messaggio rivolto ai giovani. «Spesso sono i pregiudizi a bloccare, non le reali capacità», sottolinea Gianluca. «Scalare una montagna insegna che i limiti sono prima di tutto nella testa: se vuoi qualcosa, devi osare». Michele aggiunge: «Chiedere aiuto non è una vergogna, ma una risorsa. E celebrare ogni piccolo traguardo dà la carica per andare avanti».

Un consiglio concreto? «Coltivate la curiosità», dice Michele. «Anche in un mondo veloce, fermarsi ad ascoltare sé stessi e gli altri è la chiave per trovare la propria strada».

SOLIDARIETÀ IN VETTA: IL LEGAME CON ASTAFOS
L’impresa non è stata fine a sé stessa. I due hanno lanciato una raccolta fondi su GoFundMe a sostegno di Astafos, associazione cagliaritana che assiste famiglie di bambini oncologici. «Abbiamo voluto dare un senso sociale alla nostra avventura», spiega Michele. «Queste famiglie affrontano salite più dure delle nostre: servono strutture e supporto concreto». La campagna ha superato le aspettative, con donazioni arrivate da tutta Italia.

PROSSIMA TAPPA: L’ARGENTINA E IL MONTE ACONCAGUA
Michele e Gianluca non si fermano: già pensano all’Aconcagua (6.962 m), in Argentina. «Vogliamo spingerci oltre, uscendo di nuovo dalla zona di comfort», ride Gianluca. «La vita è una serie di passi: l’importante è non smettere di camminare».

La puntata, arricchita da aneddoti e musica (tra cui il brano Heaven Is a Place on Earth), si chiude con un invito all’ascolto delle prossime uscite del podcast, tra cui un approfondimento sul futuro del lavoro nell’era dell’intelligenza artificiale.






Quale futuro per l’agrivoltaico nei terreni agricoli?Un incontro per analizzare opportunità, sfide e impatti dell’agrivoltaico sulle aziende agricole

Esperti del Centro Studi Agricoli si confrontano con agricoltori e allevatori per discutere di sostenibilità, energia e redditività nel settore agricolo.
Il Centro Studi Agricoli organizza a Campanedda un incontro sul tema dell’agrivoltaico, un’opportunità innovativa per le aziende agricole. I relatori Tore Piana e Stefano Ruggiu illustreranno vantaggi, criticità e prospettive per le imprese che scelgono di integrare la produzione di energia elettrica con le loro attività tradizionali, affrontando anche il problema dello spopolamento rurale.

L’incontro sull’agrivoltaico a Campanedda
Il 24 gennaio, presso i locali del salone parrocchiale di Campanedda, si terrà un importante incontro organizzato dal Centro Studi Agricoli. L’evento, aperto ad agricoltori e allevatori, è dedicato a un tema di grande attualità: l’agrivoltaico.

Gli impianti agrivoltaici combinano la produzione di energia elettrica da pannelli solari con le attività agricole, offrendo nuove possibilità di reddito per le aziende agricole e contribuendo alla sostenibilità ambientale.

Gli obiettivi del dibattito
L’incontro mira a:

Fare chiarezza sulle opportunità offerte dall’agrivoltaico.
Analizzare le ragioni del blocco delle autorizzazioni.
Approfondire i vantaggi economici e le sfide per gli agricoltori.
Esaminare i benefici per il settore agricolo e il territorio.
Relatori e temi principali
Interverranno Tore Piana e Stefano Ruggiu, rispettivamente presidente e vicepresidente del Centro Studi Agricoli nazionale. I due esperti tratteranno:

Redditività aziendale: grazie alla produzione di energia elettrica, le aziende agricole potrebbero aumentare significativamente i propri introiti, migliorando il tenore di vita degli agricoltori.
Contrasto allo spopolamento rurale: gli impianti agrivoltaici, che hanno una durata media di circa 30 anni, richiedono la continuità dell’attività agricola, incentivando così il mantenimento delle aziende e delle comunità rurali.
Un’opportunità per il settore agricolo
Il Centro Studi Agricoli sottolinea che l’agrivoltaico non deve essere visto come una “mercificazione delle terre”, ma come un’occasione per coniugare sostenibilità economica e ambientale. Gli agricoltori, essendo custodi del territorio, sono i primi a voler preservare l’ambiente e a cercare soluzioni innovative per affrontare le difficoltà del settore.

L’incontro si propone come un’occasione di confronto aperto, utile a esplorare strategie per rendere l’agrivoltaico una risorsa sostenibile e vantaggiosa per le aziende agricole.

Informazioni utili

Data e ora: 24 gennaio, ore 11:00.
Luogo: Salone parrocchiale, Campanedda.
Organizzatore: Centro Studi Agricoli.
Per maggiori informazioni, contattare: [email protected].




Ryanair svela i voli per la Summer 2025: Alghero si prepara a 22 destinazioni

Incrementate le tratte internazionali e nazionali dal “Riviera del Corallo”. Attesa la presentazione ufficiale: si parla di base Ryanair, mentre Volotea annuncia novità con Parigi Orly.

L’aeroporto di Alghero si conferma snodo strategico per la prossima stagione estiva grazie alla compagnia aerea Ryanair, che ha già messo in vendita i biglietti per la Summer 2025, in programma da fine marzo a fine ottobre. In totale, sono 22 i collegamenti previsti dalla compagnia low cost irlandese, di cui ben 12 internazionali.

A livello nazionale, i voli porteranno verso Bari, Bologna, Catania, Bergamo, Milano Malpensa, Napoli, Palermo, Pescara, Pisa e Venezia. Le mete europee già in calendario sono Barcellona El Prat, Billund, Bratislava, Bruxelles, Budapest, Cork, Dublino, Francoforte Hahn, Katowice, Londra Stansted, Madrid e Memmingen. Per alcune tratte, è già stato confermato un aumento di frequenze nei mesi di alta stagione, tra giugno e settembre, a sostegno del flusso turistico più intenso.

Nonostante da tempo si parli di un possibile ritorno di Alghero come base operativa di Ryanair – una prospettiva confermata anni fa dal direttore commerciale della compagnia, Jason McGuinnes – la situazione non ha ancora avuto sviluppi concreti. Tuttavia, il numero di destinazioni offerte per la prossima estate è in crescita e fa ben sperare gli operatori turistici del territorio, che auspicano ulteriori collegamenti con mercati strategici, in particolare quello tedesco.

Resta il nodo della stagionalità per molte rotte internazionali, attive soltanto durante il periodo estivo. Intanto, sul fronte degli altri vettori, Volotea ha già annunciato lo scorso dicembre il nuovo collegamento con Parigi Orly e la conferma di alcune tratte domestiche ed europee: Torino, Verona, Firenze e Bordeaux.

Per la comunità locale e i viaggiatori in partenza dal “Riviera del Corallo”, questi sviluppi confermano l’importanza di Alghero come porta d’accesso privilegiata per la Sardegna nord-occidentale. La presentazione ufficiale del piano voli è ancora attesa, ma le premesse per una Summer 2025 ricca di opportunità sembrano già delineate.




Continuità territoriale: polemiche sull’aeroporto di Alghero tra accuse e difese

Antonio Moro accusa la Giunta Todde di penalizzare lo scalo algherese, l’assessora Manca replica: “Investimenti e crescita dimostrano il nostro impegno”

L’aeroporto di Alghero torna al centro del dibattito politico sardo, con Antonio Moro, presidente del Partito Sardo d’Azione, che punta il dito contro la Giunta regionale presieduta da Alessandra Todde. Nel mirino ci sono le politiche di continuità territoriale, ritenute penalizzanti per il Riviera del Corallo, soprattutto rispetto agli scali di Olbia e Cagliari. Le dichiarazioni di Moro hanno però trovato la ferma replica dell’assessora ai Trasporti, Barbara Manca, che difende l’operato della Giunta, sottolineando i risultati ottenuti e gli interventi programmati.

Le accuse di Moro
Antonio Moro ha commentato i dati di traffico passeggeri di novembre 2024, evidenziando un incremento modesto per l’aeroporto di Alghero (+2,6% e 62.863 passeggeri) rispetto agli scali di Olbia (+33%) e Cagliari (+9%). Secondo Moro, questi numeri dimostrano una “scarsa attenzione della Regione” verso lo scalo del Nord-Ovest, aggravata dalla gestione della continuità territoriale, che avrebbe portato a una riduzione dei movimenti aerei (-1,1%). Il leader del Psd’Az ha inoltre criticato la mancata pubblicazione di un bando per incentivare nuove rotte, finanziato dalla precedente Giunta con 30 milioni di euro, e denunciato la privatizzazione congiunta degli aeroporti di Alghero e Olbia come una minaccia per il futuro dello scalo algherese.

La replica della Giunta Todde
L’assessora Barbara Manca ha respinto le accuse di Moro, definendole “ingenerose” e sottolineando il lavoro svolto per garantire la continuità territoriale e migliorare i servizi dello scalo di Fertilia. Manca ha ricordato che, grazie a un secondo bando, le rotte di Alghero sono state messe in sicurezza con un investimento aggiuntivo, che ha permesso di superare le criticità iniziali. A partire dal 20 dicembre, sono state introdotte tre coppie di voli giornalieri per Milano Linate e quattro per Roma Fiumicino, con orari migliorati, tra cui un anticipo significativo del primo volo per Milano.

“L’aeroporto di Alghero non è in crisi irreversibile”, ha dichiarato l’assessora, sottolineando una crescita annuale del 6,96% tra il 2023 e il 2024, in linea con quella di Cagliari (+6,36%). Il dato di dicembre 2024 ha inoltre registrato un ulteriore aumento del traffico passeggeri del 5%. Tra le iniziative messe in campo, Manca ha evidenziato un piano di interventi da 4,75 milioni di euro per potenziare la sicurezza dello scalo e il progetto di collegamento ferroviario, che punta a rendere l’aeroporto di Fertilia sempre più competitivo.

“Gli investimenti e l’attenzione della Giunta Todde dimostrano l’impegno verso Alghero”, ha concluso Manca, invitando a leggere i dati con una prospettiva più ampia e non limitandosi a un singolo mese.




Idroelettrico in Sardegna: tra successi rivendicati e polemiche politiche

La sentenza della Corte di Cassazione sulle concessioni delle centrali idroelettriche del sistema Taloro accende il dibattito tra la Presidente Todde e l’ex Assessore Salaris.

La recente sentenza della Corte di Cassazione, che ha accolto il ricorso della Regione Sardegna contro Enel sulle concessioni delle centrali idroelettriche del sistema Taloro, rappresenta un risultato importante per l’autonomia regionale nella gestione delle risorse idriche. Tuttavia, questa vittoria legale ha innescato un acceso confronto politico tra l’attuale Presidente della Regione, On. Alessandra Todde, e l’ex Assessore Aldo Salaris, che rivendica il merito delle azioni che hanno portato a tale decisione.

La questione giuridica risale a una disputa con il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche (TSAP), che nel 2023 aveva giudicato non legittimo il subentro della Regione, tramite l’Ente Acque della Sardegna (ENAS), nella gestione delle grandi derivazioni idroelettriche. La Cassazione, ribaltando questa decisione, ha riconosciuto la validità delle normative regionali 17/2000 e 19/2006, che attribuiscono alla Regione un ruolo centrale nell’uso pubblico e sostenibile delle risorse idriche.

link alla gazzetta ufficiale

La Presidente Todde ha celebrato il risultato come un passo cruciale verso una politica energetica basata sulle fonti rinnovabili e sull’autonomia regionale. Ha sottolineato l’importanza di questa vittoria per il nuovo Piano Energetico Regionale e per la costituzione della Società Energetica della Sardegna, elementi strategici per il futuro dell’isola.

Tuttavia, l’ex Assessore Aldo Salaris ha criticato l’entusiasmo della Presidente, accusandola di prendersi meriti che non le appartengono. Salaris ha ricordato come il ricorso alla Cassazione sia stato presentato dalla giunta regionale di cui faceva parte e come la visione strategica sulle risorse idriche, compreso il finanziamento per la progettazione delle centrali idroelettriche, fosse già stata avviata durante il suo mandato. Ha inoltre evidenziato il lavoro svolto per rivendicare la proprietà dell’acqua come risorsa strategica, un impegno che considera alla base della sentenza favorevole.

Secondo Salaris, il rispetto per la continuità istituzionale dovrebbe tradursi in un riconoscimento equo del contributo di chi ha lavorato per raggiungere questo obiettivo. “Il successo della sentenza dimostra che le scelte compiute in passato, anche le più difficili, sono state fatte nell’interesse dei sardi e della loro autonomia”, ha dichiarato.

Mentre le polemiche politiche proseguono, resta il dato di fatto: la sentenza della Cassazione riafferma il diritto della Sardegna a gestire autonomamente le proprie risorse idriche, segnando un passo fondamentale verso una maggiore sostenibilità e indipendenza energetica. Un tema cruciale per il futuro dell’isola, che merita di essere affrontato al di là delle divisioni partitiche.




Decadenza di Alessandra Todde: una crisi politica e legale per la Sardegna

La presidente della Regione Sardegna al centro di una controversia per presunte irregolarità elettorali. Le contestazioni rischiano di provocare un ritorno anticipato alle urne.

Alessandra Todde, presidente della Regione Sardegna, è stata dichiarata decaduta dal collegio di garanzia elettorale per presunte violazioni nella gestione delle spese elettorali. Contestazioni multiple, dalla mancata nomina di un mandatario unico all’assenza di documentazione finanziaria completa, alimentano il dibattito politico e giuridico. Todde, sostenuta dalla sua maggioranza, ribadisce fiducia nella magistratura e nel suo ruolo.

Il caso Todde: una vicenda complessa

La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, è al centro di una bufera legale e politica. Il collegio di garanzia elettorale ha evidenziato irregolarità nella gestione delle sue spese elettorali, portando alla sua dichiarazione di decadenza. Todde, tuttavia, insiste sulla legittimità del suo mandato e ha dichiarato: «Ho il supporto della mia forza politica e di tutte le forze della maggioranza».


Le contestazioni principali

Le critiche mosse dal collegio di garanzia elettorale si articolano su sette punti principali:

  1. Ambiguità nei rendiconti: Non è chiaro se le spese dichiarate siano esclusivamente della candidata o della campagna generale del Movimento 5 Stelle.
  2. Mancata nomina di un mandatario unico: Un obbligo legale non rispettato.
  3. Assenza di un conto corrente dedicato: Necessario per la tracciabilità dei fondi.
  4. Rendiconto non sottoscritto dal mandatario: Compromettendo la validità delle dichiarazioni.
  5. Mancanza di un estratto conto ufficiale: Al suo posto, solo una “lista movimenti” di un conto non intestato direttamente alla candidata.
  6. Opacità nei finanziamenti: Mancano i nominativi di chi ha erogato alcune donazioni significative.
  7. Donazioni PayPal non tracciate: Non è chiaro su quale conto siano confluiti.

In aggiunta, è stata rilevata l’omissione di una fattura di 153 euro per spese legate alla sede elettorale.


Le ripercussioni legali e politiche

L’ordinanza-ingiunzione è stata trasmessa al presidente del consiglio regionale e alla Procura della Repubblica, aprendo la strada a una possibile decadenza formale della Todde. Fonti interne suggeriscono che la crisi potrebbe portare al ritorno alle urne entro un anno.

Questa prospettiva preoccupa sia il Movimento 5 Stelle sia il Partito Democratico. Per i Cinque Stelle, una prematura fine del governo sardo rappresenterebbe un colpo all’immagine del “nuovo corso” guidato da Giuseppe Conte. Tra i dem, la notizia è stata definita inaspettata e ha già interrotto le normali attività politiche.

Nel frattempo, il centrodestra si prepara per un’eventuale campagna elettorale, sfruttando la complessità del caso per avanzare le proprie posizioni.


La risposta di Alessandra Todde

Todde, durante una conferenza stampa, ha confermato la sua determinazione a proseguire nel mandato: «Ho piena fiducia nella magistratura e continuerò a lavorare per i sardi fino a quando non ci saranno atti definitivi». Ha sottolineato che il provvedimento non è immediatamente esecutivo e ha aggiunto: «Siamo stati eletti per servire i cittadini e lo faremo con motivazione e impegno».


Uno scenario incerto

La vicenda di Alessandra Todde non solo agita il panorama politico sardo ma pone interrogativi più ampi sulla trasparenza e sulla gestione delle campagne elettorali. Mentre la presidente difende il suo operato, l’opposizione e gli osservatori si preparano a un anno cruciale per il futuro della Sardegna. Il casndidato del centro destra potrebbe essere Pietro Pittalis il quale ha tutte le “carte in regola“.




Capodanno, lo show di Gianna Nannini è un successo in tutta sicurezza. Mascia: «La città non si ferma, appuntamento sabato in porta Sant’Antonio»

01.01.25 Capodanno è un succcesso, ora la musica si sposta in Porta Sant’Antonio

Capodanno, lo show di Gianna Nannini è un successo in tutta sicurezza. Mascia: «La città non si ferma, appuntamento sabato in porta Sant’Antonio»

Il bilancio

«Capodanno è stato un grande successo, le oltre 20mila persone che hanno affollato l’area del concerto, ma anche le tante che sono rimaste fuori e di cui ben comprendiamo la delusione, sono la chiara dimostrazione che la nostra scelta è stata azzeccata». Il giorno dopo lo show musicale di Gianna Nannini in piazza d’Italia, ma anche del countdown in compagnia di Pino e gli Anticorpi e dei dj che hanno animato la festa fino alle prime ore del mattino, il sindaco Giuseppe Mascia è molto soddisfatto.

«Le norme di sicurezza hanno la priorità: alcune zone non affollate della piazza rispondevano a tale finalità – dice Mascia – ma le nuove formule sperimentate per ampliare l’area della manifestazione sono state vincenti». Il sindaco precisa che «ci sarebbe piaciuto poter installare altri schermi per accontentare ancora più persone, ma non era possibile proprio per motivi di sicurezza». E dato che «tutto è andato per il meglio e il piano di sicurezza ha funzionato», il bilancio è positivo. «La serata è stata caratterizzata da un grandissimo entusiasmo generale e da un pubblico mai visto prima: questo ci spinge a non fermarci qui», dichiara.

«Facciamo tesoro di questa esperienza e puntiamo a migliorare, sempre», è lo sprone. «Ottimismo, sorriso e voglia di migliorarsi sono le parole d’ordine che devono ispirare il modo di porsi di questa città nei confronti di sé stessa e del territorio», aggiunge Mascia. «Sassari è viva e vegeta e noi vogliamo alimentare questa grande voglia di arte, cultura, socialità e divertimento», aggiunge l’assessora alla Cultura, Nicoletta Puggioni. «Per questo la musica non si ferma: abbiamo già in serbo un altro appuntamento per sabato in porta Sant’Antonio», annunciano sindaco e assessora.

L’idea
Il luogo è Porta Sant’Antonio, immortalata dalla tradizione musicale sassarese come sede di una storica discussione tra tre persone. L’idea è di rinnovare l’attitudine di quella piccola piazza al dialogo e al confronto verbale e culturale. L’intenzione è di farlo attraverso una manifestazione musicale che ha l’ambizione di diventare un appuntamento fisso. Una rassegna in cui il folk sassarese incontra altre musiche dal mondo. Proprio lì, in quella parte bassa del centro storico in cui Sassari sperimenta la multiculturalità, con tutte le contraddizioni, le difficoltà, gli stimoli e i vantaggi che ne derivano. Nasce così Una discussione a tre – Il folk sassarese incontra altre musiche dal mondo, il concerto fortemente voluto dal sindaco Giuseppe Mascia e dalla sua amministrazione «per portare un po’ di festa anche ai confini della città medievale e iniziare l’anno nel solco dell’impegno che ha caratterizzato questi primi mesi del nostro operato: ridare a Sassari vecchia la centralità che merita e di cui ha bisogno per

Gian Mario Sias, portavoce del sindaco

+39079279314 – [email protected]

COMUNE DI SASSARI

Portavoce del sindaco

rinascere, innescando un processo virtuoso che coinvolga anche gli altri quartieri, le periferie, le borgate rurali e quelle costiere», per dirla con le parole che lo stesso Mascia usa per motivare la sua scelta.

La manifestazione
L’appuntamento per l’edizione zero della kermesse è fissato per sabato 4 gennaio dalle 19. Grazie al supporto organizzativo di OllahRound Events, l’assessora Nicoletta Puggioni ha allestito con il settore su cui ha delega un programma ricco, vario e coerente con la missione culturale che l’amministrazione persegue attraverso la rassegna. Si parte dal tributo del cantautore Giuliano Rassu a Ginetto Ruzzetta, suo zio e capostipite di una delle scuole di musica sassarese più famose, romantiche e raffinate, e si spazia dalla rumba gitana alla cumbia, dal joropo al bolero, dalla world music al cantautorato, dalla samba al forrò, dal carimbò al funky, sino alla patchanka. Sul palco si alterneranno, oltre all’ensemble guidato da Rassu, Los Matas Chicas, Medit, Filhos Maravilha e Chichimeca.

Gli artisti

• Giuliano Rassu
Giuliano Rassu, sassarese, 41 anni, è cantautore, compositore e arrangiatore. Secondo a X Factor nel 2009, dove duetta con Lucio Dalla, ha collaborato con artisti e produttori di prestigio, come Fio Zanotti e Lucio Fabbri. Oggi e allora è un omaggio al maestro Ginetto Ruzzetta, il cui repertorio viene reinterpretato dal nipote con un’orchestra e arrangiamenti moderni. Il progetto nasce dal desiderio di preservare il patrimonio culturale di Sassari, omaggiando il maestro Ruzzetta attraverso un percorso musicale che abbraccia classica, jazz, swing e blues, unendo passato e presente.

• Los Mata Chicas
Il progetto nasce nel 2004 da un’idea di Virgilio Zinnarosu e Gianni Virdis con la collaborazione di Cristian Cabitza alle percussioni e Andrea Piu alla tromba. A lungo in stand-by per via dei percorsi artistici di ciascuno dei musicisti coinvolti, riprende vita a distanza di vent’anni con una formazione rinnovata, che vede al fianco di Zinnarosu il bassista Gavino Riva, Davide Catta alle percussioni e Roberto Sechi alla chitarra ritmica. La loro performance è un viaggio nei ritmi della rumba gitana, del Mexico e di Cuba, tra joropo, boleros e cumbia.

• Filhos Maravilha
La band Filhos Maravilha, attiva dal 2014 in Sardegna, propone un repertorio di musica popolare fatto di samba, forró, carimbó e funky attraverso l’opera di grandi autori e canti di dominio popolare. Il percorso nell’universo del folklore musicale brasiliano ha per protagonisti Almir da Cruz alla voce e chitarra, Cristian Ferlito al cavaquinho, Federico Unali al pandeiro e Daniele Merrone alle percussioni.

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• Medit
Medit è un crocevia musicale dove si incontrano etnie, culture e popoli diversi. Il nome, ispirato al Mediterraneo, riflette il bacino di intrecci sonori da cui trae spunto. Il gruppo si distingue per la capacità di mescolare world music e cantautorato, dando vita a un’esperienza musicale ricca e avvolgente. Sul palco Martino Roggio, Sara Porcu e Roberto Mura.

• Chichimeca
I Chichimeca sono Claudia Crabuzza alla voce, Fabio Manconi alla chitarra e Andrea Lubino alle percussioni e al basso. Dal vivo alternano il loro repertorio storico a una selezione scelta di patchanka internazionale, omaggiando tra gli altri Mano Negra, Fabulosos Cadillacs e Amparanoia. Nati nel 2000 sotto la produzione di Tajrà, etichetta indie di Cagliari, i Chichimeca si sono esibiti in varie città d’Italia e d’Europa.

L’obiettivo

«Sul piano politico, iniziative come quella che abbiamo pensato per Porta Sant’Antonio hanno un valore aggiunto indiscusso perché sono anche occasioni per stimolare la frequentazione di un luogo che troppo spesso, per la maggior parte di noi, è solo un luogo di passaggio», riflette Giuseppe Mascia. «Il cambiamento che preconizziamo ha bisogno di complessi processi di rigenerazione urbana, economia e sociale, ma il successo di tali processi dipende dalla presenza di persone e attività», prosegue il sindaco. «In questo caso c’è anche un altro aspetto da valorizzare», aggiunge. «Questo confronto tra mondi musicali differenti, provenienti da diversi posti, sarà ospitato in quella parte della città in cui la costruzione di una comunità aperta, accogliente, inclusiva, multietnica e multiculturale è la sfida di tutti i giorni», chiosa.

«Vogliamo che Sassari sia viva e vitale tutto l’anno così come lo è stata nel periodo natalizio», è l’auspicio di Nicoletta Puggioni. «In questi primi mesi di mandato abbiamo la conferma del grande fermento culturale, artistico e sociale che anima la nostra città», aggiunge l’assessora. «Dal Capodanno in piazza d’Italia al concerto per la riapertura del Teatro Civico, passando per questa manifestazione dal significato speciale – conclude Puggioni – creiamo i presupposti per assecondare la grande voglia di vivere la città, di riappropriarsi di spazi pubblici al chiuso o all’aperto, e di farlo grazie a iniziative di qualità».




CAPODANNO IN SARDEGNA

il capodanno a Olbia dal web











capodanno a Sassari



capodanno a Cagliari



capodanno ad Alghero










Sicurezza stradale tra le principali priorità dell’Amministrazione. Azioni immediate per implementare la sicurezza di tutti gli utenti della strada

Alghero, 27 dicembre 2024 – L’Amministrazione esprime la massima vicinanza alla persona disabile investita ieri sul Lungomare Barcellona mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali. Le sue condizioni fortunatamente non destano preoccupazioni, ma quanto avvenuto è un fatto molto grave, che ci preoccupa e che mette in evidenza ancora una volta quanto il tema della sicurezza stradale debba essere affrontato con immediatezza e decisione sia in questo importante asse viario, che in altri punti ad alta pericolosità presenti in città. L’implementazione della sicurezza in ambito stradale è uno degli obiettivi prioritari che l’Amministrazione ha introdotto all’interno del Documento Unico di Programmazione che è stato appena presentato e discusso in sede di consiglio comunale. Il lungomare Barcellona è già zona 30km/h da tempo, ma è evidente quanto questa misura non basti da sola a ridurre il rischio a cui sono esposte le persone, ed in particolare quelle più fragili.

Nelle prossime settimane, l’Amministrazione lavorerà su questo tema in maniera prioritaria e con il supporto dei tecnici comunali e del comando della Polizia Locale saranno studiate e progettate soluzioni finalizzate a implementare la sicurezza dei cittadini e delle cittadine. In particolare si prevede di implementare e potenziare la segnaletica orizzontale e verticale in prossimità degli attraversamenti pedonali con l’obiettivo di renderli maggiormente visibili e sicuri; saranno introdotte modifiche alla sezione stradale anche attraverso l’utilizzo dissuasori finalizzati a moderare la velocità e saranno aumentati i controlli relativamente al rispetto dei limiti di velocità, ragionando anche sulla possibilità di installare oltre che “autovelox” fissi, anche degli “infovelox”, pannelli luminosi, che non elevano sanzioni ma segnalano in tempo reale la velocità effettiva dei veicoli in transito, evidenziando in verde le velocità che rispettano il limite della strada e in rosso quelle che li superano. “Questi interventi – assicura l’Assessore alla mobilità sostenibile Roberto Corbia – daranno risposte immediate al problema, in attesa della stesura del nuovo Piano Urbano del Traffico e della Mobilità, a cui l’Amministrazione sta già lavorando e dentro il quale saranno introdotte misure più ampie e sistemiche su tutto il sistema della viabilità urbana. Quanto avvenuto ieri – aggiunge – è solo l’ultimo caso in ordine temporale di una serie di incidenti avvenuti con modalità simili sul Lungomare Barcellona negli ultimi anni e che, in passato, hanno visto anche conseguenze ben peggiori per i pedoni investiti. Non è più tollerabile una situazione del genere – continua – la città ha da recuperare molto  rispetto a questo tema, ma lavoreremo con grande decisione nei prossimi mesi per introdurre misure e soluzioni concrete che limitino il rischio a cui le persone quotidianamente sono esposte. Oltre agli interventi che metteremo in atto come Amministrazione – afferma l’Assessore – è necessario però il contributo di tutte e tutti verso un cambio deciso delle nostre abitudini quando siamo sulla strada. Dobbiamo imparare a vedere la strada come uno spazio condiviso, ricordandoci che dobbiamo essere responsabili non solo per noi, ma anche e soprattutto per le altre persone”




Il concerto di Malika Ayane domenica 29 dicembre alle 19,30 a Porto Cervo

Domenica 29 dicembre 2024 ore 19:30 Piazzetta Centrale

Porto Cervo 27 dicembre 2024.  Prosegue il programma di eventi di Natale a Porto Cervo” promosso dal Consorzio Costa Smeralda e sostenuto e sponsorizzato da Smeralda Holding è parte del calendario “Incanto di Natale” ideato dal Comune di Arzachena che prevede un programma di manifestazioni nella cittadina e in tutti i borghi.

Mercatini di Natale, animazione per grandi e piccini e degustazioni continuano ad animare il borgo di Porto Cervo sino all’Epifania, un programma per vivere assieme la gioia delle festività, realizzato con il coinvolgimento del territorio per rendere più accogliente il borgo turistico anche d’inverno. Porto Cervo celebra il Natale 2024 con un contorno di eventi ancora più ricco e divertente e con la presenza attiva delle associazioni locali. L’associazione APS Porto Cervo, l’associazione Li Montimulesi, l’associazione Monticanaglia, il comitato Santa Teresina, la Parrocchia Stella Maris, Gli Amici di Nemo e Gli Amici del Sorriso popolano le sedici casette, sette in più rispetto all’edizione del 2023, insieme ad altri artigiani del territorio che sono presenti con un’offerta sia di prodotti gastronomici che di artigianato locale. 

Ma il momento clou di tutto il programma si avvicina: domenica 29 alle ore 19.30 in Piazzetta Centrale  arriverà una delle migliori artiste della canzone italiana, Malika Ayane, star di caratura internazionale e cantautrice amatissima per un concerto gratuito per la gioia dei suoi tantissimi fans.

MALIKA AYANE – L’ARTISTA

La sua è una formazione classica: inizia gli studi di violoncello al Conservatorio di Milano entrando a far parte del coro delle voci bianche del Teatro alla Scala di Milano, sia come corista che come solista, e lavorando con direttori d’orchestra del calibro di R. Muti, R. Chailly e G. Sinopoli. 

Nel 2007, prestando la voce a diversi jingle pubblicitari, attira l’attenzione di Caterina Caselli che la mette sotto contratto con la sua etichetta discografica, Sugar. 

Nel 2008 inizia a lavorare al suo primo progetto discografico intitolato Malika Ayane (Platino), prodotto da Ferdinando Arnò. 

Ha partecipato al Festival di Sanremo cinque volte: nel 2009 nella sezione Giovani con Come Foglie (Platino) scritto da Giuliano Sangiorgi, nel 2010 con Ricomincio Da Qui (Platino), singolo scritto dalla stessa Malika in collaborazione con Gino De Crescenzo (Pacifico) e presente nel suo secondo album Grovigli (Platino), vincendo il Premio della Critica intitolato a Mia Martini e il Premio della Sala Stampa Radio e Tv, nel 2013 con i brani E Se Poi (Platino) e Niente, scritti da Giuliano Sangiorgi, presenti nell’album Ricreazione (Platino), prodotto e arrangiato dalla stessa artista.

Ha partecipato poi nel 2014 con il brano Adesso e qui (Nostalgico presente) con cui si classifica terza e vince il premio della critica “Mia Martini” per la seconda volta in carriera. Le ultime partecipazioni a Sanremo sono del 2021 con il singolo Ti piaci così e di febbraio 2024 in qualità di ospite dei Negramaro durante la serata cover, dove si sono esibiti sulle note del brano “La canzone del sole” di Lucio

Battisti. Il 6 maggio 2009 è uscito il singolo “Domani 21-04-09” del supergruppo italiano “Artisti Uniti per l’Abruzzo” a cui partecipa anche lei, una raccolta fondi per ricostruire la città dell’Aquila colpita dal terremoto il 6 aprile 2009. Nel giugno dello stesso anno Malika Ayane ha partecipato al concerto di iniziativa benefica voluto e organizzato dalle cantanti Laura Pausini e Fiorella Mannoia Amiche per l’Abruzzo, evento nato con lo scopo di raccogliere fondi per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto. Nel 2013-2014 ha scritto e condotto il suo programma su Rai Radio2 “SOLD OUT – Incidenti di percorso”. 

Nel 2015 è uscito Naif (Platino), il suo quarto disco di inediti, prodotto e arrangiato da Jazzanova. Contenuto nell’album Naif, il singolo Senza fare sul serio, scritto da Malika e Pacifico, è stato certificato triplo disco di platino. Dopo l’esperienza col musical di Massimo Romeo Piparo, in cui ha indossato le vesti della protagonista Evita, Malika è tornata nel 2018 col suo quinto album Domino, prodotto e arrangiato da Jazzanova. 

Nel novembre 2020 è uscito il cortometraggio internazionale La Scelta – The Choice, di Giuseppe Alessio Nuzzo, con il brano Pensiero inadeguato scritto e prodotto da Malika e Pacifico. 

A marzo 2021 ha pubblicato il suo ultimo album Malifesto che contiene il singolo Ti piaci così, con cui ha partecipato al Festival di Sanremo. Nel maggio dello stesso anno ha pubblicato il singolo Self Control con i deejay italiani Alterboy, una reinterpretazione dell’omonimo brano di Raf diventato parte della colonna sonora del film Il Divin Codino. A Natale del 2021 è stata protagonista dello show per Amazon Prime di Angelo Pintus “PINTUS CHRISTMAS”, dove ha rivelato il suo lato comico e dato sfogo alla sua vena di intrattenitrice. 

A febbraio 2022 è stata ospite a Sanremo interpretando Un po’ più in là, uno dei due brani finalisti del contest musicale che porterà alla scelta dell’Inno di Milano Cortina 2026, e nella serata delle cover ha duettato con Matteo Romano sulle note di Your Song di Elton John. 

Ad Aprile 2022 è uscito il brano Perduto insieme a te con Francesco Bianconi. 

Sempre nel 2022 è volata fino a Pechino per cantare l’Inno di Mameli durante la cerimonia del FLAG HANDOVER da Pechino 2022 a Milano Cortina 2026. 

Il 28 giugno 2022, invece, è uscito il singolo Una Ragazza. Il brano, scritto e composto dalla cantautrice con Pacifico e Andrea Bonomo e prodotto da Greg Willen, è un omaggio retrò alla musica beat degli anni ‘60.

Malika Ayane ha inoltre vinto numerosi riconoscimenti tra i quali un TRL Award, quattro Wind Music Awards, un Premio Lunezia ed un Premio Roma Videoclip. Malika vanta collaborazioni con illustri artisti, autori e produttori nazionali e internazionali sin dall’inizio della sua carriera (per citarne solo alcuni: Andrea Bocelli, Francesco De Gregori, Cesare Cremonini, Caterina Caselli, Cristina D’avena, Fedez, Jazzanova, Ghemon, Raphael Gualazzi, Ferdinando Arnò, Alva Noto, Vince Mendoza). 

Malika è stata inoltre sia autrice che interprete di alcune colonne sonore, tra cui Generazione Mille Euro, La Prima Cosa Bella, Il Giorno In Più, Tutti I Rumori Del Mare, Letters to Juliet, One Tree Hill,

Lava (delicato corto che introduce Inside Out). 

Da sempre attiva nel sociale sostenendo e supportando diversi progetti a cui ha anche partecipato personalmente, la cantautrice è stata anche ambasciatrice di Oxfam Italia nel 2014. Negli anni ha preso parte a varie missioni tra cui quella a fianco dei rifugiati in Libano colpiti dalla crisi siriana e quella in

sostegno dell’emancipazione femminile in Marocco. Nelle sue tournée Malika non tradisce mai i suoi fan con concerti sempre coinvolgenti e mai scontati, riempiendo i principali teatri e club italiani ed esteri. Nel 2022 è tornata live con Malika Summer Tour 2022 toccando alcune delle location più suggestive d’Italia e i principali festival italiani: nuove occasioni per poter incontrare la cantautrice e godere della sua musica. Nel dicembre 2022 Malika Ayane ha vestito i panni di Grizabella in Cats, musical diretto da Massimo Romeo Piparo. E’ tornata poi nell’autunno 2023 partecipando alle repliche che si sono tenute nelle città di Roma e Milano. Il 9 maggio 2023 è uscito il suo primo libro per Rizzoli, una raccolta di racconti dal titolo “Ansia da felicità”. A fine agosto 2023 ha aperto la 80° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con una intensa interpretazione de “Il cielo in una stanza” e il 18 settembre è stata conduttrice, insieme a Flavio Insinna, della cerimonia di inaugurazione del nuovo anno scolastico, trasmessa su Raiuno, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. A dicembre 2023 è andato in onda su Rai Radio 2 il programma radio scritto e condotto dalla stessa Malika “E invece era un calesse: storie di ordinaria e straordinaria delusione”, un appuntamento in diretta che racconta quegli episodi della vita che nonostante la speranza si tramutano in delusioni, proprio come l’amore nel film di Massimo Troisi. Nel corso della 74esima edizione del Festival di Sanremo si è esibita con i Negramaro nella serata dedicata alle cover sulle

note del brano “La canzone del sole” di Lucio Battisti. Dal 12 aprile è disponibile il suo nuovo singolo “Sottosopra” (Woodworm Publishing under exclusive license to M.A.S.T./Believe) e si è recentemente concluso il tour “MALIKA AYANE a teatro 2024”, 11 date nei teatri italiani che hanno celebrato i 15 anni di carriera della cantautrice. Il tour ha registrato il tutto esaurito per le tappe di Milano (Teatro dal Verme), Mestre (VE, Teatro Toniolo), Bologna (Teatro Celebrazioni), Firenze (Teatro Puccini) e Roma (Auditorium Parco della Musica).