Candidati Sardi alle Elezioni Europee: Ecco Chi Sono

Tredici candidati rappresenteranno la Sardegna nelle prossime elezioni europee dell’8 e 9 giugno.

Corpo dell’articolo: Il panorama politico sardo si anima in vista delle elezioni europee con 13 candidati pronti a rappresentare l’isola. La scadenza per la presentazione delle liste è fissata per le 20:00 di oggi nelle cinque circoscrizioni italiane. Tra i nomi più noti, il deputato di Fratelli d’Italia Salvatore Deidda nel collegio Sardegna-Sicilia e l’ex eurodeputata Maddalena Calia per Forza Italia-Riformatori-Noi moderati. Il Movimento 5 Stelle punta su Cinzia Pilo e Matteo Porcu, mentre il PD schiera Angela Quaquero, psicologa ed ex presidente della Provincia di Cagliari. Altri candidati includono esponenti di partiti minori e movimenti locali, pronti a portare le loro visioni in Europa.




MARTIN MAYES – “Massi Erratici” 11 maggio 2024 – Teatro Santa Croce .

RINO CIRINNÀ – Sketches of Islands.25 maggio 2024

HERITAGE

Un mese, tre concerti, tre produzioni originali. Maggio è alle porte, la Primavera attende di sbocciare in tutto il suo armonico e accogliente splendore a Berchidda, la musica non stoppa la sua rincorsa al piacere dell’ascolto e della condivisione. Per questo  il mese di maggio porta con sé tre preziose perle, incastonate ancora una volta ad arte sul diadema che racconta la terza stagione del progetto Insulae Lab, affidato alla direzione artistica di Paolo Fresu.

Si comincia il 03 maggio 2024 (h 21) con l’attesissimo spettacolo griffato Martin Mayes (“Massi Erratici”) sviluppato in prova e sul palco insieme a Massimiliano Dragoni e Carlo Spiga. Si continua l’11 maggio 2024 (h 21) con il progetto in musica di Rino Cirinnà (“Sketches of Islands”), accompagnato sul palcoscenico da Seby Burgio, Francesco Puglisi e Francesco de Rubeis. Chiusura del mini ciclo in programma il 25 maggio 2024 – orario e location da definire – con “Heritage” di Bobo Ferra eSalvatore Maiore.

Il primo appuntamento fronte palco è con “Massi Erratici”. Un’esperienza d’ascolto unica, creazione bella e rara da “incontrare”. L’idea nasce nel cuore dell’indagine sui massi erratici, enormi blocchi di roccia che abbandonata la roccia madre in un tempo non noto si “ritrovano” chissà come in luoghi spesso molto distanti dalle origini. Dal desiderio di spiegare il fenomeno, lavorato spesso in maniera affabulatoria, nasce lo sviluppo di questa straordinaria produzione originale targata Insulae Lab scaturita dalla fusione d’arti di Martin Mayes, Massimiliano Dragoni e Carlo Spiga.

Il primo attesissimo appuntamento è in programma il 03 maggio alle ore 21 negli spazi del teatro “Santa Croce” in piazza del Popolo a Berchidda. Biglietto intero al costo di 10 €; disponibili anche i mini abbonamenti di 5 concerti a 40 €. Vendita operativa sul circuito TicketMaster.it. Prenotazioni e info – anche WhatsApp – al 3426476726.

Martin Mayes (corno, corno delle Alpi, conchiglia e corni pastorali). Il City of London Festival l’ha descritto come “Architetto dell’immaginazione musicale”. Nato in Scozia, ha studiato musica all’Università di York (Inghilterra) e ha iniziato la carriera nell’ambiente sperimentale della Londra degli anni 70 facendo concerti, performance e teatro di strada e sviluppando un approccio eclettico e multi-disciplinare alla musica. Abita a Torino dal 1982. È attivo da più anni in progetti propri e in collaborazioni inusuali che affrontano diversi aspetti della vita. Collegandosi a scritti dell’etnomusicologo sardo Nicola Spanu sui riti e tradizioni musicali e sonori della Sardegna ha esplorato come il suo lavoro non vede confini tra i eventi musicali e i laboratori con i bambini. Con un approccio affabulante, esplora le potenzialità musicali degli spazi e degli oggetti utilizzando l’improvvisazione per fare affiorare le particolarità, le bizzarrie e le irregolarità dei suoni e della musica. Ha suonato in vari progetti di Cecil Taylor – pianista americano e uno dei fondatori del free jazz – e di David Jackson – sassofonista del gruppo rock Van de Graaf Generator. È stato membro fondatore nel 1990 dell’Italian Instable Orchestra, uno dei più importante big band di jazz creativo. Nel 2004 è stato commissionato dal City of London Festival per creare e realizzare “A Tale Tolled”, ciclo di 3 concerti in solo nella chiesa storica St Mary-le-Bow. Nel 2019, su commissione del Torino Jazz Festival, ha co-creato Fiati con l’attore Oliviero Corbetta. Dal 2019 collabora con Legambiente per la Carovana dei Ghiacciai e nel 2022 è stato nominato uno dei Testimonial del progetto. Il 2023 ha visto l’avviarsi di un nuovo progetto con il pianista Emanuele Sartoris dal titolo “Musica e Memoria”. Dal 2004 a tutt’oggi fa parte dell’equipe di artisti di Torino della fondazione internazionale MUS-E creata dal violinista Yehudi Menuhin. Crea e conduce progetti per i bambini delle scuole elementari. Nel 2020 è uscita la sua prima pubblicazione accademica. È tornato al festival di Newcastle nell’ottobre 2023 per una nuova conferenza di Andy Hamilton.

Carlo Spiga (launeddas). Nasce a Cagliari nel 1983. Parallelamente all’attività di artista visivo con l’associazione Cherimus ha intrapreso un percorso di ricerca musicale multidisciplinare, in giovane età come batterista di  numerose formazioni rock e metal dell’isola (Erika, Icy Steel, Atro, per elencarne alcuni) per poi approdare allo studio delle launeddas con il maestro Renzo Zucca, attraverso le quali inizia un viaggio di riscoperta della musica sarda, alla ricerca delle sue radici più profonde, tracciando un minimo comune denominatore tra contesti musicali diversi. Dal 2012, con lo pseudonimo di Makika (alter ego incarnato in una vecchia chitarra), unisce le diverse esperienze musicali e reinterpreta il patrimonio musicale sardo mettendolo in relazione con sonorità diverse, dalla tradizione siberiana al metal, dalla drone music alle complesse strutture ritmiche della musica africana, riducendo questa ricerca in composizioni acustiche ed elettroacustiche. Partendo dalla tradizione del bàsciu e contra campidanese Carlo Spiga inizia lo studio del canto gutturale che lo porterà a esibirsi con le sue personali reinterpretazioni del repertorio sardo sino al primo festival internazionale Xöömei in the Center of Asia, nella Repubblica di Tuva in Russia. Nelle sue esibizioni dal vivo Carlo Spiga suona: chitarra, sampling, voce gutturale, trunfas,  nastri magnetici, launeddas e electroneddas, batteria e percussioni. Numerosissime e variegate – molte di alto livello – le performance regalate alle platee di Sardegna d’Italia e d’Europa, le collaborazioni, i seminari e i festival cui ha partecipato.

Massimiliano Dragoni (campane, salterio, dulcimelo, percussioni). Percussionista, polistrumentista, laureato in Filosofia, Storia della Filosofia Medievale applicata Storia della Musica Medievale e Rinascimentale, specializzato in musica antica – Medioevo, Rinascimento e primo Barocco – e musica della tradizione orale europea. Per la ricerca si occupa del rapporto tra cultura orale e scritta e tra musica antica e filosofia, specializzandosi in particolar modo sulle opere di Boezio e Jacobus da Liegi. Ha frequentato corsi di specializzazione in Italia e all’estero (teoria, paleografia musicale, prassi esecutiva, filologia, Filosofia della musica, ricerca etno-musicologica) fra Università degli studi di Perugia, Conservatorio di Pesaro, Centro di musica antica di Ginevra, Scuola Interamnense di Roma, L’Aquila-musica antica, Corsi di musica antica di Urbino, Corsi di musica tradizionale di Modena, Centro studi Ecòle Britten- Perigeaux e tanti altre sedi prestigiose. È iscritto al programma del Dottorato di ricerca in Musicologia dell’Università di Tour (Fr). Dal 1996, svolge un’ampia attività concertistica in Italia e all’estero con numerosi ensemble. Direttore artistico del Festival Musica dalla Torre di Marciano della Chiana e collaboratore delle stagioni musicali del Museo della Cattedrale di San Rufino di Assisi, Co-direttore artistico del Festival DeMusicAssisi. È docente, co-fondatore dell’Accademia di Arti Antiche Resonars di Assisi specializzata nella didattica della musica antica. Socio della cooperativa Officine della Cultura di Arezzo, con la quale collabora nella produzione musicale e teatrale. Vice-direttore dell’Orchestra multietnica di Arezzo. Fondatore e presidente dell’Associazione Ritmi Aps. Ha inciso dischi per importanti case discografiche e ha collaborato con alcune Radio nazionali e internazionali. Ha inciso colonne sonore per film e documentari.

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Siddùra ha un nuovo executive commercial managerMassimiliano Farci arriva a potenziare lo staff

La cantina gallurese cresce nel suo organico con l’ingresso del nuovo manager


      Cagliaritano, 53 anni, Farci porta in dote una grande esperienza commerciale 
                       maturata in importanti aziende del settore agroalimentare

Siddùra cresce e inserisce nell’organico un altro professionista di spessore e profondo conoscitore del settore vinicolo a livello regionale, nazionale e internazionale. Si tratta di Massimiliano Farci, 53 anni, di Cagliari, con 25 anni di esperienza commerciale maturata come responsabile in note aziende del settore agroalimentare dell’Isola.
 
“Prima di entrare a far parte del team – afferma Massimiliano Farci, nuovo Executive commercial manager della cantina – conoscevo già Siddùra per la notorietà del brand, l’alta qualità dei vini e le risorse professionali di assoluta competenza che lavorano al suo interno. Le potenzialità di crescita dell’azienda sono certificate dalla richiesta crescente del mercato. L’obiettivo è incrementare la presenza dei vini firmati Siddùra avvicinando l’azienda ai consumatori finali attraverso i diversi segmenti di distribuzione e penetrare nuovi mercati che guardano ai vini dell’Isola con estremo interesse”.
 
L’azienda, seguendo quanto tracciato precedentemente, sta portando avanti impegnative azioni di consolidamento e acquisizione di nuovi clienti esteri.” Accolgo con piacere l’ingresso di Massimiliano a Siddùra – dichiara Raffaele Cani – direttore commerciale della cantina di Luogosanto -. Il suo contributo sarà importante per sviluppare il progetto che questa cantina porta in grembo da sempre: Il suo lavoro sarà importante per sviluppare il progetto che questa Cantina porta in grembo da sempre: contribuire alla divulgazione del concetto che i vini Siddura rappresentano la migliore espressione dell’identità del buon vino sardo. Un obiettivo che perseguiamo nei fatti e anche nello slogan “Sardegna in purezza” che contraddistingue la nostra filosofia.
 
 Farci completa la squadra al timone del settore commerciale della cantina di Luogosanto composta anche da Raffaele Cani, Piero Aru, Marco Montali ed Enrico Patrizio. “Un team altamente qualificato – spiega Mattia Piludu, direttore tecnico di Siddùra – in risposta alle nuove esigenze aziendali. La Cantina sta crescendo e contestualmente, per poter eccellere in tutti i settori, abbiamo la necessità di potenziare i vari ambiti organizzativi e gestionali. Per raggiungere nuovi mercati e fortificare la presenza in quelli già consolidati – chiude Piludu – è importante ampliare lo staff con professionisti di consolidata esperienza e competenza come Massimiliano Farci. Siamo felici che abbia deciso di sposare il progetto Siddùra”. 




BALLO E ABBIGLIAMENTO POPOLARE ALLA RICERCA DELL’AUTENTICITÀ: GLI ESPERTI DEL FOLCLORE A CONFRONTO

A organizzare il convegno la storica Associazione Folk Santu Predu di Nuoro. Appuntamento sabato 20 aprile all’ISRE

Una piazza sarda affollata di turisti e curiosi in una sera d’estate. L’attenzione del pubblico interamente rivolta ai componenti di un gruppo folk che si esibiscono con figure di ballo ricercate e studiate appositamente per essere guardate. Ma quanto di quello spettacolo riprende in forma genuina la tradizione del ballo sardo? Quanto l’abbigliamento dei “ballerini” è sovrapponibile a quello tradizionale? Ed è filologicamente corretto associare il concetto di ballo sardo a quello di spettacolo? Se ne parlerà a Nuoro sabato 20 aprile, a partire dalle 9, nel corso della tavola rotonda dal titolo “Il ballo e l’abbigliamento popolare: ritorno al passato con la consapevolezza del presente”. A organizzarlo presso l’Auditorium ISRE, l’Associazione Folkloristica Santu Predu di Nuoro, che inserisce l’evento nel novero dei festeggiamenti per il cinquantenario dalla fondazione.

Un momento di confronto – destinato in primis agli addetti ai lavori, ma fruibile anche alla platea più ampia degli appassionati – che intende gettare un cono di luce su cosa significhi fare folklore oggi. Sempre più associazioni, a partire da quelle del Nuorese, mostrano una crescente consapevolezza degli aspetti etnologici che contraddistinguono la cultura folk autentica del proprio territorio. Ne consegue che, nelle loro espressioni, si superi quel fenomeno di “folk revival” che dalla seconda metà del Novecento ha permesso la nascita di tante realtà contraddistinte da una visione più spettacolarizzante – e dunque meno sincera – delle tradizioni. Obiettivo dell’incontro – senza voler distinguere tra buoni e cattivi, ma con spirito orientato al desiderio di fare un po’ di chiarezza –  è invitare il mondo associativo folklorico a riflettere sulla necessità di un’assunzione di responsabilità nella trasmissione delle più recenti interpretazioni del ballo e dell’abbigliamento, orientate a mettere al centro lo spettatore, e l’acquisizione di consapevolezza nel recuperare e dimostrare l’autenticità di quanto proposto. 

Al convegno, moderato dalla giornalista Carlotta Lucato, prenderanno parte, in qualità di relatori, quattro nomi di riconosciuta autorevolezza che faranno luce sulle modalità attuali del fare folklore sotto le rispettive aree di competenza. A partire dal professor Marcello Marras, antropologo e direttore del Centro Servizi Culturali U.N.L.A. di Oristano, esperto pluridecennale di uso della musica, della danza e del Carnevale in Sardegna; Franca Rosa Contu, già responsabile del settore Musei dell’ISRE, massima esperta di abbigliamento tradizionale con particolare riferimento alla storia, alle tecniche sartoriali e al loro mutare nei secoli; la professoressa Alessandra Broccolini, docente di Antropologia Culturale e Antropologia del Territorio all’Università Sapienza di Roma, presidente della Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici; e Gavino Farina, consigliere del coordinamento regionale dell’Unione Folklorica Italiana con delega alla tutela delle tradizioni, già Presidente del gruppo folk “Tuffudesu” di Osilo, del quale è componente da oltre trent’anni.

A conclusione dell’evento, si terrà la proiezione – dopo la prima dello scorso ottobre, nel corso delle celebrazioni per i cinquant’anni dell’associazione – di “ASTRINGHIE – in Santu Predu ant pesau unu ballu”, il docufilm con cui l’artista audiovisiva  Vittoria Soddu ripercorre i cinquant’anni del gruppo folk Santu Predu tra preziose immagini d’archivio e testimonianze del presente. Un lavoro che costituisce anche un importante spaccato di vita sociale dello storico rione nuorese di Santu Predu, da quando nel 1973, sotto la spinta di don Salvatore Floris, il gruppo venne a crearsi in modo del tutto spontaneo. Alla proiezione sarà presente la regista.

L’evento, organizzato in collaborazione con l’ISRE – Istituto Superiore Regionale Etnografico, vede il contributo della Fondazione di Sardegna e il patrocinio dell’Unione Folklorica Italiana e dell’Unione Folclorica Sarda.

L’associazione folkloristica Santu Predu 

Nasce nel 1973 su iniziativa di un gruppo di giovani cultori di tradizioni sarde e soprattutto nuoresi. Santu Predu è il nome dall’antico nucleo della città, dal quale si sviluppò poi il villaggio medievale di Nugor. Ma è anche il rione storico nel quale il sodalizio mantiene la sede sociale sin dalla sua fondazione. Con la sua attività, l’associazione si prefigge di preservare, divulgare e mantenere gli usi, i costumi e i valori antropologici della comunità in cui opera.




Imputazione Coatta per Fabiano Mario Saba nel Caso di Omicidio Colposo di Antonio Masia

Il Tribunale di Sassari respinge l’archiviazione per Saba, mentre procede con ulteriori indagini su altri tre indagati.


Sassari – In una svolta significativa per il caso della morte di Antonio Masia, avvenuta il 25 luglio 2022 all’interno dell’impianto di smaltimento rifiuti della Gesam, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sassari, Giuseppe Grotteria, ha disposto l’imputazione coatta per Fabiano Mario Saba, operaio 50enne. Saba è accusato di omicidio colposo, decisione che segue il rifiuto del giudice di accogliere la richiesta di archiviazione avanzata dalla pm Maria Paola Asara. Per un altro operaio, Luri Arben, invece, è stata accettata l’archiviazione.

La famiglia di Masia, rappresentata dagli avvocati Daniele Alicicco e Francesca Fiori, si era opposta all’istanza di archiviazione, spingendo il caso verso ulteriori indagini. In aggiunta, il giudice ha concesso sei mesi in più per indagare su altre tre figure chiave: Innocenzo Mario Giannasi, dirigente della Gesam, Antonio Cesaraccio, presidente e legale rappresentante della società, e Michela Paola Piera Coppola, consulente aziendale. Anche per loro si ipotizza il reato di omicidio colposo legato alla mancata implementazione delle misure di sicurezza.

Masia fu trovato morto in un punto nascosto del capannone della Gesam la sera del 25 luglio, dopo che la sua famiglia aveva lanciato l’allarme per la sua scomparsa. Inizialmente, si ipotizzò un malore, ma l’autopsia rivelò che la morte era stata causata dall’impatto con un macchinario. Questo tragico evento fu seguito, qualche settimana dopo, da un incendio doloso che distrusse completamente il capannone, complicando ulteriormente le indagini.

L’indagine, che ora sembra avviarsi verso un processo, dovrà stabilire le responsabilità di Saba e degli altri indagati, con la pm che formulera il capo di imputazione per Saba, mentre il giudice per l’udienza preliminare deciderà se rinviare a giudizio anche gli altri coinvolti. La vicenda continua a tenere alta l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulle conseguenze legali di incidenti tragici come questo.




“Aspettando il 25 Aprile, per non dimenticare”. Incontro con studentesse e studenti

Dialogare con le nuove generazioni per ricordare come in Italia la lotta partigiana, partita nel 1943, sia stata la premessa, dolorosa ma necessaria, per la nascita della democrazia e della nostra Costituzione.

É  l’obiettivo dell’incontro con le studentesse e gli studenti delle classi 5° dell’Istituto “Mario Paglietti” di Porto Torres dal titolo “Aspettando il 25 Aprile, per non dimenticare” organizzato dall’amministrazione comunale, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Partigiani, in programma venerdì 19 aprile alle 10:40 nell’Aula Magna del liceo scientifico “Europa unita” in via Bernini.

Il Comune ha promosso l’iniziativa in vista dell’importante ricorrenza del 79° Anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo per celebrare il valore dei partigiani di ogni fronte che contribuirono alla liberazione del Paese e per ricordare, insieme a ragazze e ragazzi, i valori fondanti della nostra Costituzione, promulgata a seguito della fine della secondo conflitto mondiale e basata su principi universali quali il ripudio della guerra come forma di risoluzione delle controversie fra le nazioni, la parità di diritti fra uomini e donne, il diritto al lavoro, la libertà di culto religioso.

Il convegno sarà aperto dai saluti dell’assessora ai Servizi sociali Simona Fois e del dirigente scolastico Daniele Taras. L’introduzione è affidata a Rosanna Derudas, presidente provinciale dell’Anpi che darà poi spazio agli interventi del sindaco Massimo Mulas e di Albertina Soliani, rappresentante della presidenza nazionale dell’Anpi e presidente dell’Istituto Alcide Cervi, da sempre in prima fila nella ricerca scientifica e nella promozione culturale delle lotte democratiche e dei valori antifascisti alla base della nostra Repubblica.

Infine, sarà la volta delle domande e degli interventi degli studenti.

In Italia le formazioni partigiane si costituirono nel corso della Seconda Guerra Mondiale, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, per iniziativa di antifascisti e di militari del dissolto regio esercito. Inizialmente composta da poche migliaia di uomini, la Resistenza assunse consistenza grazie alla vasta partecipazione di operai, contadini e dei giovani renitenti alla leva della Repubblica di Salò che portarono nell’esercito partigiano circa 300.000 persone. Le bande partigiane diedero vita alla resistenza armata contro l’occupazione nazista e contro il collaborazionismo fascista ed è per questo che fu nel contempo una guerra di liberazione  e una guerra civile.




Crisi a Bari Potrebbe Scuotere le Alleanze a Alghero: La Rottura di Conte con il PD Cambia le Carte in Tavola

La decisione di Giuseppe Conte di ritirare la sua squadra dalla giunta di Emiliano a Bari prelude a possibili ripercussioni per il centro-sinistra anche ad Alghero, in vista delle elezioni del 8-9 giugno.

La scena politica italiana è stata recentemente scossa da un evento significativo a Bari, dove Giuseppe Conte ha deciso di ritirare tutti i rappresentanti del suo movimento dalla giunta guidata da Michele Emiliano. Questa mossa ha aperto una crepa visibile all’interno della coalizione di centro-sinistra, suggerendo possibili ripercussioni in altre aree del paese, inclusa Alghero, dove le elezioni imminenti potrebbero evidenziare un riassestamento delle alleanze locali.

La rottura di Conte con il Partito Democratico non è solo una questione isolata. Infatti, essa potrebbe avere effetti a catena su tutto il fronte del campo largo, in particolare nei comuni dove si andrà a votare l’8-9 giugno. A Bari, la decisione di Conte ha rappresentato una protesta contro quello che percepisce come una deviazione dai principi e dagli accordi che sostenevano la coalizione di Emiliano, una situazione che potrebbe specchiarsi in Sardegna e altri contesti locali.

Nonostante le assicurazioni della presidente Alessandra Todde, che solo due giorni fa ha dichiarato che in Sardegna “non ci saranno scossoni”, l’aria di incertezza rimane palpabile. Molti esponenti del campo largo sono preoccupati che i recenti eventi possano preludere a un rinnovato scenario politico anche ad Alghero, dove la necessità di riconfigurare alleanze potrebbe diventare inevitabile.

Questi sviluppi sollevano interrogativi cruciali sul futuro delle alleanze politiche nel centro-sinistra. Ad Alghero, in particolare, si potrebbe assistere alla formazione di un nuovo nucleo politico, che potrebbe vedere il Partito Democratico collaborare più strettamente con i riformatori e altri gruppi per creare una coalizione più coesa e performante. La possibilità di una tale sinergia rappresenta un punto di domanda significativo, che potrebbe riscrivere le regole del gioco politico locale.

La decisione di Conte a Bari è molto più di una semplice mossa politica; essa rappresenta un campanello d’allarme per le coalizioni di centro-sinistra in tutta Italia, compresa Alghero, dove i leader politici dovranno navigare con attenzione le acque turbolente delle alleanze politiche. Gli sviluppi futuri saranno determinanti per capire se il campo largo sarà in grado di rinnovarsi o se sarà destinato a un ulteriore frammentazione.




GIUNTA REGIONALE: LE DELIBERE ADOTTATE

Cagliari, 11 aprile 2024 – Sì è tenuta oggi a villa Devoto la prima riunione della giunta regionale presieduta dalla presidente Alessandra Todde.

Nel corso della riunione sono state assunte 3 delibere.

Su proposta dell’assessore degli Enti locali, finanze e urbanistica, Francesco Spanedda, d’intesa con la presidente Alessandra Todde, l’Esecutivo ha deliberato di abbinare le elezioni comunali del turno amministrativo 2024 con le elezioni per il Parlamento europeo, già previste nella giornata di sabato 8 giugno, dalle 15.00 alle 23.00 e nella giornata di domenica 9 giugno, dalle ore 7.00 alle ore 23.00. Relativamente allo svolgimento dell’eventuale turno di ballottaggio, la date individuate sono quelle di domenica 23 e lunedì 24 giugno.

Questi sono i comuni interessati dalle prossime consultazioni elettorali: Cagliari, Monserrato, Sinnai, Calasetta, Esterzili, Genoni, Guasila, Samatzai, San Gavino Monreale, Sant’Anna Arresi, Serrenti, Bosa, Magomadas, Sini, Sorradile, Onanì, Ortueri, Sarule, Villagrande Strisaili, Alghero, Castelsardo, Golfo Aranci, Illorai, Putifigari, Sassari, Sorso, Villanova Monteleone.

I comuni eventualmente interessati dai turni di ballottaggio sono Cagliari, Sassari, Monserrato, Sinnai, Alghero.

Sempre riguardo le elezioni, la giunta ha poi di deliberato, per assicurare l’ottimale svolgimento delle consultazioni ed il rispetto della tempistica nell’organizzazione e gestione delle diverse fasi del procedimento elettorale, di costituire nell’ambito della Presidenza, un gruppo di lavoro temporaneo a supporto del Servizio statistica regionale ed elettorale della Direzione generale della Presidenza. 

Su proposta della presidente Todde, la giunta ha infine deliberato di nominare il dott. Saverio Lorusso Segretario generale della Regione. Dirigente della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per Palazzo Chigi Lorusso svolge attualmente l’incarico di direttore generale della Conferenza Stato Regioni e Province autonome e della Conferenza unificata.




Retroscena Politici in Sardegna: La Visione Interna di un Ex Militante della Lega

Una nota esclusiva ricevuta da un ex membro della Lega di Alghero svela le dinamiche e le scelte interne che hanno segnato il percorso del partito in Sardegna.

Riceviamo e pubblichiamo una nota dettagliata da L.D., ex militante della Lega di Alghero, che condivide un’analisi critica e approfondita degli eventi che hanno portato al declino del consenso del partito in Sardegna, iniziando oltre cinque anni fa.

“Al culmine del nostro successo, ci siamo affidati all’ingresso di nuove figure chiave come Monica Pulina e Michele Pais, il quale è diventato il primo consigliere comunale della Lega in Sardegna,” racconta L.D. con nostalgia del periodo di grande fermento e consenso cittadino.

Il focus del racconto si sposta sulle elezioni regionali, quando il gruppo, allora guidato dal coordinatore provinciale Giovanni Nurra, cercò di proporre Ines Pisano di Bosa come candidata presidente. “Pensavamo di fare cosa gradita presentando la prima donna sarda come possibile presidente. Ero certo che l’onorevole Zoffili avrebbe visto il potenziale della nostra proposta,” dice L.D., rimarcando la delusione per la netta opposizione incontrata.

La decisione di Zoffili non solo respinse la candidatura di Pisano ma vietò ogni contatto con lei, una mossa che non fermò il gruppo di Alghero. “Nonostante l’ordine, incontrammo la signora Pisano a Bosa e, successivamente, in un ristorante di Porto Torres. Eravamo convinti della nostra scelta, finché non fummo, come dire, ‘scoperti’ e fotografati,” condivide L.D., evidenziando la tensione di quei momenti.

La rivelazione sui giornali della possibile candidatura di Pisano e il successivo allontanamento dal partito segnarono un momento di rottura definitiva. “L’associazione con il PSDAZ e altri errori grossolani, insieme alla presunzione di Zoffili, hanno minato il nostro lavoro e il consenso del partito,” sottolinea amaramente L.D., riflettendo su ciò che avrebbe potuto essere.

L.D. conclude: “Se solo avessimo realizzato la nostra visione con la signora Pisano, oggi staremmo discutendo di successi, non di sconfitte. Questa è la storia non raccontata di come abbiamo cercato di cambiare il corso della politica sarda, una storia di ambizioni e disillusioni.”




Comunali in Sardegna: il Centrodestra Sceglie i Volti per Sassari e Alghero

Sassari e Alghero hanno i loro candidati, Cagliari attende

In una lunga riunione avvenuta a Oristano, il centrodestra ha ufficializzato i suoi candidati per le imminenti elezioni comunali di Sassari e Alghero, mentre il verdetto su Cagliari è atteso per domani. A rappresentare il centrodestra a Sassari sarà Gavino Mariotti, attuale rettore dell’Ateneo di Sassari, nonostante l’assenza di supporto da parte di Sardegna al Centro Venti20, che si schiera invece con il candidato civico Nicola Lucchi. Per Alghero, la scelta è caduta su Marco Tedde, già consigliere regionale di Forza Italia.

La decisione è giunta al termine di un confronto prolungato, che ha visto la presenza dei principali esponenti del centrodestra dell’isola. Le discussioni, protrattesi per più di cinque ore, hanno portato alla definizione dei candidati per due dei tre maggiori comuni sardi coinvolti nel voto. Per quanto riguarda Cagliari, la decisione richiederà ulteriori consultazioni, con un incontro già programmato per domani per la scelta definitiva tra i vari candidati proposti.

Un momento cruciale ad Alghero

Mentre le candidature per Sassari e Alghero sono state ufficializzate, un nuovo e importante incontro è attualmente in corso ad Alghero. Questa riunione vede la partecipazione di tutto lo spettro del centrodestra, con l’obiettivo di esaminare attentamente se la direzione e le decisioni prese dal “centro del potere” possano trovare un terreno comune e essere condivise da tutti i partecipanti. Questo incontro rappresenta un momento cruciale per la coalizione, che cerca di presentarsi unita e coesa di fronte alle sfide elettorali imminenti, assicurando che le strategie adottate rispecchino un consenso ampio e trasversale all’interno del centrodestra.

Un processo di selezione democratico e aperto

Michele Cossa, leader dei Riformatori, e Settimo Nizzi, sindaco di Olbia e membro di Forza Italia, hanno evidenziato il clima positivo in cui si è svolto il vertice. “Abbiamo trovato un accordo su Mariotti e Tedde per Sassari e Alghero. Domani ci concentreremo su Cagliari per individuare il candidato più adatto,” ha dichiarato Nizzi.

Cossa ha poi aggiunto: “La scelta del candidato per Cagliari sarà annunciata domani. Nonostante le inevitabili discussioni, caratteristiche di una coalizione che valorizza il dibattito, l’obiettivo è sempre quello di raggiungere un accordo condiviso. I nomi proposti riflettono l’autorevolezza dei candidati, tutti di provata competenza e popolarità.”

Candidati in lizza per Cagliari

La scelta del candidato per Cagliari rimane avvolta nel riserbo, ma sono noti alcuni dei possibili contendenti: Gianni Chessa per la Lega e il Psd’Az, Edoardo Tocco e Alessandra Zedda per Forza Italia, Giorgio Angius e Franco Meloni per i Riformatori, e Alessandro Balletto per i centristi. La decisione finale, attesa con grande interesse, segnerà l’ultima tappa di un processo di selezione che ha messo in luce la diversità e la ricchezza di proposte all’interno del centrodestra sardo.

La designazione dei candidati per Sassari e Alghero, così come l’imminente scelta per Cagliari e l’importante incontro ad Alghero, sottolinea la strategia del centrodestra di presentarsi con figure di spicco e competenti, capaci di interpretare al meglio le esigenze e le aspettative dei cittadini sardi in vista del prossimo appuntamento elettorale.