Gallura in Testa per Crescita Imprese in Italia

Superando Milano e Roma, la Gallura si afferma come provincia leader in Italia per la crescita delle imprese nel 2023.

Nel panorama economico italiano del 2023, la Gallura si è distinta raggiungendo il primo posto per il tasso di crescita delle imprese, con un impressionante 2.23%. Questo la pone davanti a colossi come Milano e Roma, che si attestano rispettivamente al secondo e terzo posto con tassi del 2.10% e 1.91%.

Questo risultato straordinario, basato su dati elaborati dal Centro Studi del Cipnes Gallura in collaborazione con Unioncamere e la Camera di Commercio di Sassari, sottolinea la dinamicità economica della regione. Particolarmente significativo è il contributo di Olbia, che da sola ha registrato un aumento del 5.7% nel numero di imprese, simbolo della forte vitalità economica e attrattiva per gli investimenti, anche a livello internazionale.

Il distretto produttivo del Cipnes Gallura, situato ad Olbia, ha visto l’avvio e il potenziamento di 17 nuove attività nel settore nautico nel solo ultimo anno, confermando l’importanza cruciale di questo settore per l’economia locale e dell’intera Sardegna.

L’eccellenza della Gallura non si limita alla quantità, ma si estende anche alla qualità e all’innovazione delle sue imprese, con un crescente numero di iniziative nel campo tecnologico che rafforzano il tessuto economico della regione.

La Gallura, con questo primato, conferma la sua posizione di territorio fertile per l’imprenditoria, capace di creare opportunità significative e di promuovere uno sviluppo economico sostenibile. Il Cipnes Gallura gioca un ruolo fondamentale in questo contesto, offrendo supporto continuo e risorse agli imprenditori, e contribuendo allo sviluppo economico di Olbia, della Gallura e, più in generale, della Sardegna.




Karasardegna vince il “Premio speciale” agli Italy Food Awards

Il brand di Cortesa, gruppo Geasar, è stato premiato per l’eccellenza nella promozione dei prodotti sardi, segnando un altro successo per la Sardegna.

Olbia celebra un importante riconoscimento nel settore agroalimentare italiano. Karasardegna, brand di punta della società Cortesa appartenente al Gruppo Geasar, ha ottenuto il “Premio speciale come eccellenza ed e-commerce” agli Italy Food Awards. Questo premio sottolinea l’impegno del brand nella promozione e vendita online delle eccellenze gastronomiche sarde. La cerimonia di premiazione si è svolta a Villa Renoir a Legnano, nel corso di un evento che ha messo in luce i migliori produttori agroalimentari del paese.

Gli Italy Food Awards sono nati con l’obiettivo di valorizzare l’impegno, la qualità e la competenza nel settore agroalimentare italiano, attualmente in fase di crescita e con ampie prospettive di espansione internazionale. L’evento ha raccolto oltre 500 aziende italiane, ed è stato un momento di grande celebrazione per le produzioni di qualità nazionale.

Donato Ala Giordano, presidente e ideatore degli Italy Food Awards, ha elogiato il ruolo di Karasardegna nel promuovere le specialità locali italiane, soprattutto attraverso la sua presenza negli aeroporti di Olbia e Alghero e il suo sito di e-commerce, che contribuisce a diffondere i prodotti sardi in tutto il mondo.

Lucio Murru, amministratore delegato di Cortesa, ha sottolineato il successo del team di Karasardegna, già vincitore delle edizioni regionali del Sardinia Food Awards negli anni 2022 e 2023, e degli Italy Food Awards nel 2023. Questi successi testimoniano l’efficacia delle strategie di promozione dei prodotti tipici sardi, resi accessibili a un pubblico globale grazie agli sforzi congiunti dei negozi situati negli aeroporti del nord Sardegna e del portale online karasardegna.it, che vanta una collaborazione con oltre 400 aziende locali.




Ecco gli eletti del nuovo consiglio regionale della Sardegna

di Fausto Farinelli – aggiornamento 3 Marzo ore 9.

La nostra redazione ha calcolato tutti i dati in base alla vigente legge elettorale e in base agli ultimi dati. Precisiamo che ancora non abbiamo i risultati ufficiali. Questa rimane comunque una indicazione.

Di seguito l’elenco probabile del prossimo consiglio regionale della Sardegna, tenendo fermo che ci saranno altri aggiornamenti in base a nuovi risultati.

CENTRO SINISTRA

CENTRO DESTRA




Polemiche in Sardegna: l’accusa dell’Assessore Doria verso l’ex Assessore Arru

Carlo Doria, Assessore della Sanità, critica le decisioni pre-elettorali di Arru, evidenziando una presunta amnesia selettiva riguardo alle nomine e atti amministrativi.

Carlo Doria, attuale Assessore della Sanità in Sardegna, ha rivolto pesanti accuse all’ex Assessore Arru, sottolineando una serie di decisioni pre-elettorali che, secondo lui, dimostrerebbero una certa negligenza e amnesia selettiva da parte di Arru. Tra le azioni contestate, Doria ricorda l’approvazione di una programmazione per il triennio 2019-2021 riguardante le Residenze Sanitarie Assistite (RSA), la selezione di 1252 strutture private accreditabili, e la rideterminazione dei tetti di spesa per l’acquisto di prestazioni sanitarie private. Inoltre, menziona l’approvazione di un programma di investimenti in edilizia sanitaria e ammodernamento tecnologico, con un impegno di oltre 136 milioni di euro. Doria conclude la sua dichiarazione con un riferimento ad un antico adagio, suggerendo che forse sarebbe stato meglio per Arru mantenere il silenzio.




CIRCUMNAVIGAZIONE DELLA SARDEGNA IN KAYAK. CARLO CONI RITENTA L’IMPRESA DEL 2018 IN SOLITARIA CON IL NUOVO PROGETTO AMBIENTALE “TUTTI NELLA STESSA BARCA”

La partenza è programmata il 26 marzo da Cagliari e la navigazione coprirà una distanza di 544 miglia in poco più di un mese. L’iniziativa seguirà un calendario di giornate per la raccolta dei rifiuti nei litorali e nelle campagne dell’Isola

COMUNICATO STAMPA

Cagliari, 1 marzo 2024 – Una sfida in solitaria: la circumnavigazione della Sardegna in kayak in poco più di un mese di navigazione. Carlo Coni, quarantasette anni, cagliaritano, istruttore federale di canottaggio e appassionato del mare, si prepara a ripetere l’impresa dopo averla già portata a termine la prima volta nel 2018 in trentacinque giorni, di cui ventiquattro di navigazione e undici in sosta a causa delle condizioni meteo marine avverse, percorrendo un totale di 544 miglia (poco più di mille chilometri) in 165 ore di pagaiata davanti alle coste dell’Isola.

La partenza è programmata per il 26 marzo da Cagliari, Marina Piccola, e il kayak di Carlo Coni farà subito rotta a est, verso la costa di Villasimius per poi proseguire nella circumnavigazione della Sardegna in senso antiorario. L’impresa, questa volta, è inserita in un più ampio progetto ecologico-ambientale, “Tutti nella stessa barca”, iniziativa che seguirà il percorso del kayak nel suo tragitto lungo le coste dell’Isola con la realizzazione di giornate dedicate alla pulizia dei litorali e delle aree interne. “Nel 2018 – spiega Carlo Coni – decisi di intraprendere per la prima volta la circumnavigazione della Sardegna, come sfida personale. Sono partito con un kayak, realizzato appositamente per l’occasione, ribattezzato ‘Diana’, carico di cibo, di una tenda per la notte e di alcuni strumenti utili alla navigazione. L’attenzione e l’interesse che l’iniziativa riuscì a raccogliere nel 2018 sono stati per me una sorpresa. Allora perché non utilizzare tutto questo per realizzare un progetto che potesse coinvolgere le persone promuovendo la cultura del rispetto per la nostra terra? Tutti nella stessa barca nasce così, grazie alla collaborazione di un gruppo di volontari che vuole mostrare ai sardi e ai turisti come sia possibile immergersi nelle bellezze del nostro mare, proteggendolo e mantenendo pulite le sue coste, rimuovendo i rifiuti abbandonati, in particolare plastica e vetro troppo spesso abbandonati sulle nostre spiagge e nelle campagne”.

“Per organizzare le operazioni di raccolta dei rifiuti abbiamo chiesto la collaborazione dei Comuni, delle scuole e delle associazioni. Nei prossimi giorni definiremo un calendario con le date e i luoghi interessati dall’iniziativa, che saranno sempre aggiornati e disponibili sul sito dedicato al progetto: tuttinellastessabarca.it. Per chiunque volesse partecipare le adesioni saranno sempre aperte anche in itinere, l’obiettivo è quello di ripulire il maggior numero di coste e aree interne durante la circumnavigazione”, conclude il promotore dell’iniziativa.

CHI È CARLO CONI

Carlo nasce a Cagliari nel 1976 da madre cagliaritana e padre ogliastrino (Ulassai). Nel 2015 diventa istruttore federale FICK (canoa e kayak). Da sempre appassionato di sport, fin da bambino segue le orme dei due fratelli maggiori, gioca a hockey su prato nell’Amsicora e con le giovanili della società più blasonata d’Italia vince cinque scudetti. Dopo la laurea in Scienze politiche trascorre un periodo della sua vita in Irlanda e al suo rientro in Sardegna, seguendo la sua passione per il mare, dà vita all’associazione Olè Kayak, con cui si occupa di escursionismo facendo conoscere a tanti cagliaritani le meraviglie nascoste della Sella del Diavolo. Nel sociale sono tante le iniziative in cui l’associazione ha prestato il suo impegno per manifestazioni di carattere ecologico o di inclusione, lavorando con i disabili e le categorie disagiate.




Polemica in Sardegna: Alessandra Todde Contro la Giunta Solinas per le Delibere di Fine Mandato

Un confronto acceso tra esponenti politici emerge sulle ultime azioni della giunta uscente, con oltre 200 delibere adottate in piena campagna elettorale.

Alessandra Todde ha sollevato critiche verso il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, per una serie di delibere approvate dalla sua giunta nelle ultime ore di campagna elettorale. Todde accusa Solinas di mancanza di rispetto istituzionale e chiede la sospensione immediata delle delibere ritenute inopportune, sottolineando la mancanza di trasparenza verso i cittadini sardi. La risposta di Solinas non si è fatta attendere, rimarcando precedenti azioni del centrosinistra e difendendo la legittimità delle proprie azioni.

Cagliari, 1 Mar. 2024 – In un clima di tensione politica, Alessandra Todde ha recentemente rilanciato le sue accuse nei confronti del presidente Christian Solinas, richiamandolo al “doveroso rispetto istituzionale”. La questione centrale riguarda l’approvazione di oltre 200 delibere da parte della giunta Solinas nelle ore finali della campagna elettorale, un’azione che Todde considera altamente inappropriata e lesiva della trasparenza nei confronti dei cittadini sardi. Queste delibere, che spaziano da nomine a proroghe di incarichi fino alla programmazione di fondi significativi, sono state adottate in un momento ritenuto non idoneo, con molte di esse non immediatamente accessibili al pubblico.

Todde, evidenziando la gravità di definire piani e programmi che impegnano l’amministrazione regionale per gli anni a venire in un contesto di fine mandato, critica fortemente l’operato della giunta uscente. L’accusa principale riguarda la mancata aderenza agli atti di ordinaria amministrazione, con deliberazioni che, secondo Todde, non sarebbero né urgenti né necessarie.

La replica di Christian Solinas non ha tardato ad arrivare, ponendo l’accento sulle azioni del centrosinistra nella scorsa legislatura e sottolineando una certa continuità nelle pratiche amministrative, indipendentemente dall’orientamento politico della giunta in carica. Solinas difende la propria gestione, invitando Todde a una maggiore prudenza nelle affermazioni e sottolineando la divisione politica tra i sardi, con un invito alla umiltà vista la stretta vittoria elettorale del centrosinistra.

Questo scambio di accuse e difese mette in luce non solo la polarizzazione politica in Sardegna ma anche questioni più profonde riguardanti la trasparenza amministrativa e il rispetto dei principi democratici in fase di transizione governativa. Mentre Todde promette un’attenta revisione delle delibere adottate, Solinas si prepara a dimostrare la validità della sua gestione. La controversia rimane aperta, con i cittadini sardi in attesa di chiarimenti e di una politica che metta al primo posto il benessere della comunità.




Alghero alla Svolta: Il Risveglio Post-Elezioni regionali.

Una personalità emergente in campo politico punta a rinnovare la città con un progetto trasversale e inclusivo.

di Fausto Farinelli

Alghero, 28 Febbraio 2024 – In un momento di marcata incertezza politica, Alghero si trova di fronte a una scelta fondamentale per il suo futuro. Le recenti elezioni hanno lasciato la città in una situazione inedita, con nessun esponente della maggioranza attuale riuscito a conquistare un seggio, sollevando dubbi sul proseguimento dell’amministrazione del sindaco Conoci. Tra le vie e le piazze si respira un’aria di attesa e interrogativi: ci sarà un passaggio di consegne al commissario prefettizio fino alle elezioni di giugno, o il sindaco riuscirà a mantenere la sua posizione?

Questo clima di incertezza ha accelerato le discussioni sulle prossime elezioni comunali, già argomento di dibattito prima del voto. In questo scenario, emerge la figura di una personalità politica che sembra pronta a guidare Alghero verso un nuovo capitolo della sua storia. Questo protagonista, senza legarsi a nomi del passato, si propone come l’architetto di un movimento di rinnovamento civico, un “contenitore” aperto a chiunque desideri lavorare per il bene della città.

L’obiettivo è ambizioso: superare le divisioni e le logiche di potere che hanno caratterizzato la politica locale, spesso intrisa di favoritismi e scambi di voti. Si punta a una gestione della cosa pubblica che valorizzi le competenze, la determinazione e, soprattutto, un’etica basata sulla trasparenza e sull’integrità.

Questa nuova visione politica per Alghero mira a costruire un consiglio comunale attento e responsabile, che affronti con serietà e impegno i temi più sentiti dalla cittadinanza. Si parla di una squadra di assessori effettivamente qualificati, lontani dall’essere semplici “yesman” al servizio dei capi di turno, ma piuttosto figure capaci di agire con autonomia e dedizione al servizio della comunità.

In questo percorso di rinnovamento, non si esclude il contributo dei “vecchi saggi” della politica locale, che con la loro esperienza possono offrire consigli validi, purché liberi dalle catene del clientelismo e del nepotismo. L’intento è chiaro: porre fine alle pratiche di favoritismo, aprendo la strada a una gestione della città basata sul merito e sull’equità.

In questo scenario di rinnovamento e aspirazioni per il futuro di Alghero, emerge l’esigenza di un ulteriore elemento trasformativo: la creazione di un nuovo contenitore informativo dedicato alla città. Questa piattaforma si prefigge di diventare un punto di riferimento per la comunità, offrendo un’informazione attenta e approfondita sulle dinamiche urbane, culturali e politiche che animano la vita quotidiana algherese.

Il cuore di questo progetto è la figura di un editore puro, un professionista dell’informazione scevro da legami con il passato e con le reti di potere locale, determinato a garantire un’informazione libera, imparziale e costruttiva. L’obiettivo è quello di creare un ecosistema informativo che non solo informi, ma che contribuisca attivamente alla crescita culturale e civica della comunità algherese.

Questa nuova entità editoriale ambisce a diventare uno spazio dove il dibattito è aperto e incoraggiato, dove le storie di successo cittadino vengono celebrate e dove le criticità vengono esaminate con spirito costruttivo, sempre nel rispetto della verità e della pluralità di opinioni. Si vuole promuovere una cultura dell’informazione che sia vera nutrizione per lo spirito critico dei cittadini, stimolando una partecipazione attiva alla vita pubblica e al processo decisionale locale.

In questo modo, Alghero potrà contare su un pilastro informativo solido e indipendente, capace di affiancare e sostenere il percorso di rinnovamento civico e politico della città. Un contenitore informativo di questo tipo rappresenta una risorsa fondamentale per il mantenimento di una democrazia sana e vivace, dove ogni cittadino è informato, coinvolto e parte attiva delle scelte che determinano il futuro della comunità.

La creazione di tale piattaforma si inserisce perfettamente nel contesto di rinnovamento che Alghero sta per vivere, offrendo una base solida su cui costruire un dialogo aperto e costruttivo tra i cittadini e le istituzioni. È con queste premesse che la città può aspirare a una trasformazione che non sia solo politica, ma anche culturale, educativa e sociale, portando Alghero a essere un esempio di come l’informazione possa effettivamente contribuire alla crescita e al benessere di una comunità.

Il futuro di Alghero e delle generazioni future è il vero fulcro di questa chiamata al cambiamento. Si invita l’intera cittadinanza a partecipare attivamente a questa trasformazione, che promette di ridare slancio e vigore alla comunità. È un appello alla mobilitazione civica, per assicurare che la città possa navigare verso un futuro di prosperità e giustizia per tutti.

Il cammino verso il rinnovamento di Alghero richiederà impegno, passione e resilienza, ma l’energia collettiva di chi crede in un domani migliore può fare la differenza. È giunto il momento di agire, per garantire un avvenire luminoso e ricco di opportunità. Alghero sta per intraprendere un viaggio coraggioso verso nuovi orizzonti: il tempo di partecipare a questa rivoluzione civica è adesso.




“Frase Fuori Luogo: Un’Analisi nel Contesto dei Governi Precedenti”

di Fausto Farinelli

Alghero, 27 febbraio 2024 – La dichiarazione di Alessandra Todde, che ha equiparato la risposta pacifica dei sardi “con la matita” all’uso dei “manganelli”, solleva una questione significativa quando esaminata alla luce delle azioni dei governi italiani precedenti. Questa affermazione, sebbene ricca di intenti simbolici, si discosta marcatamente dalla realtà storica e attuale della Sardegna, un’isola che non ha vissuto le dirette tensioni politiche e sociali che hanno caratterizzato altre parti dell’Italia negli ultimi anni.

Guardando indietro ai governi di Matteo Renzi, Paolo Gentiloni, Giuseppe Conte e Mario Draghi, si osserva un filo conduttore di tensioni occasionali tra le forze dell’ordine e i cittadini, specie durante manifestazioni pubbliche di dissenso. Tuttavia, questi episodi, pur segnando momenti di notevole frizione sociale in diverse aree del paese, non hanno trovato un terreno fertile in Sardegna come altrove.

Il governo Renzi, ad esempio, ha affrontato numerose proteste legate alle riforme istituzionali e al lavoro, alcune delle quali hanno visto momenti di tensione con le forze dell’ordine. Analogamente, sotto Gentiloni, mentre l’Italia navigava in acque politiche turbolente, la Sardegna manteneva un profilo relativamente basso in termini di conflittualità sociale di questa natura. Durante i mandati di Conte e, successivamente, di Draghi, l’Italia ha attraversato la pandemia di COVID-19, un periodo che ha visto un’escalation globale delle tensioni sociali, ma ancora una volta, la Sardegna ha evidenziato una capacità di gestire le sfide senza ricorrere a confronti diretti tra cittadini e forze dell’ordine.

La citazione della Todde, quindi, non solo sembra fuori contesto rispetto alla realtà sarda ma anche disallineata dall’esperienza complessiva del paese sotto i governi precedenti. Questa osservazione non intende negare o minimizzare le complessità della gestione dell’ordine pubblico né le legittime preoccupazioni riguardo all’uso della forza. Piuttosto, sottolinea l’importanza di una narrazione politica che sia accurata e riflettente delle realtà specifiche di una comunità.

In questo senso, il compito che attende la Todde non è solo quello di affrontare le sfide politiche, economiche e sociali della Sardegna ma anche di coltivare un dialogo basato sulla verità e sulla comprensione reciproca. Le parole hanno potere, e la responsabilità di chi è alla guida è quella di usarle per unire, non per distorcere o semplificare eccessivamente la complessa tessitura delle esperienze dei suoi cittadini.

Mentre la Sardegna si avvia verso un futuro sotto la guida della sua nuova presidente, resta essenziale che ogni passo avanti sia accompagnato da un’attenta considerazione del potere delle parole e della storia, assicurando che la retorica politica si allinei con la realtà vissuta e aspirata dalla popolazione sarda.




Vueling Riduce le Rotte Aeree per l’Italia: Alghero tra gli Scali Esclusi

Un’analisi recente mostra significative riduzioni nel network estivo 2024 di Vueling, con 47 rotte in meno e 9 scali eliminati, inclusa la tratta Alghero-Barcellona.

L’ultimo studio condotto da Aeroroutes rivela importanti cambiamenti nel piano di voli estivo 2024 della compagnia aerea spagnola Vueling, mettendo in luce una riduzione di 47 rotte rispetto all’anno precedente. Tra queste, otto interessano l’Italia, segnalando l’esclusione di importanti collegamenti come Alghero-Barcellona, Firenze-Bari, e molti altri. Inoltre, nove scali sono stati rimossi dal network, tra cui figura anche Alghero. Città come Genova, Firenze e Roma vedono un decremento nel numero di destinazioni servite, con Genova che passa da tre a una sola rotta, Firenze che riduce le sue destinazioni da undici a otto, e Roma che diminuisce da tredici a undici rotte.

Umberto Borlotti, interpellato dalla nostra redazione ha commentato così la notizia:

Far parte dei nove scali ridimensionati dal vettore e’ un brutto segno. La cancellazione di una tratta storica ed importante per il territorio credo sia solo il frutto di una valutazione economica da parte del vettore. Evidentemente non c’è sufficiente redditività o adeguate contribuzioni. Ancora una volta gli aspetti economici prevalgono su quelli che sono gli interessi più ampi del territorio con la T maiuscola. Credo che dovremo abituarci a strategie dimagranti.




Nuova Geografia Politica in Sardegna: Bilancio delle Elezioni Regionali

Le recenti elezioni regionali in Sardegna hanno ridisegnato la mappa politica dell’isola, segnando una svolta significativa nella distribuzione dei seggi tra maggioranza e opposizione. La competizione ha visto la partecipazione di una varietà di partiti e coalizioni, riflettendo la ricchezza e la diversità del panorama politico sardo.

Maggioranza Fortificata

Il Partito Democratico emerge come pilastro della nuova maggioranza, assicurandosi 11 seggi cruciali. Figure di spicco come Piero Comandini, Valter Piscedda, e Camilla Soru porteranno avanti il mandato del partito, puntando a politiche innovative e inclusive. La performance del Movimento 5 Stelle, con 7 seggi conquistati, dimostra la continua presenza e influenza del movimento nell’isola, promettendo di portare una ventata di cambiamento e trasparenza nell’amministrazione regionale.

Altri partner chiave della coalizione di maggioranza includono l’Alleanza Verdi Sardegna e Sinistra Futura, rispettivamente con 4 e 3 seggi, che insieme ai Progressisti, Uniti per Todde, Socialisti, e Orizzonte Comune, formano un blocco solido e variegato, pronto a sostenere le politiche della nuova amministrazione.

L’Opposizione Si Riorganizza

Fratelli d’Italia si posiziona al centro dell’opposizione, ottenendo 8 seggi. Con figure di rilievo come Paolo Truzzu e Fausto Piga, il partito mira a essere una voce critica e costruttiva, sorvegliando le azioni della maggioranza. I Riformatori, Forza Italia, e Sardegna al Centro 2020, con 3 seggi ciascuno, insieme a Psd’Az e Lega, formeranno un fronte unito, lavorando per far valere le proprie politiche e visioni per l’isola.

Verso un Futuro Promettente

La nuova composizione del consiglio regionale riflette un equilibrio tra continuità e innovazione, con la presenza di partiti storici e nuove forze politiche. La maggioranza, con una coalizione variegata, si impegna a lavorare per una Sardegna più verde, più digitale e più inclusiva, puntando su politiche ambientali, innovazione tecnologica e sociale.

L’opposizione, guidata da Fratelli d’Italia e supportata da altre forze politiche consolidate, sarà determinante nel mantenere un dibattito democratico vivace e nel garantire che ogni decisione venga presa nell’interesse dei sardi.

Con una nuova legislatura che prende il via, la Sardegna si trova a un bivio, con grandi sfide ma anche immense opportunità. La direzione che prenderà nei prossimi anni dipenderà dalla capacità di tutti gli attori politici di lavorare insieme per il bene comune, superando divisioni e puntando su dialogo e collaborazione.

In questo contesto di rinnovamento politico, gli occhi dei sardi e non solo sono puntati sulla nuova amministrazione regionale, con la speranza che possa guidare l’isola verso un futuro di prosperità, equità e sostenibilità.

ecco la PROBABILE composizione del prossimo consiglio regionale

Maggioranza

  • Partito Democratico (11 seggi)

    • Piero Comandini
    • Valter Piscedda
    • Camilla Soru
    • Antonio Solinas
    • Roberto Deriu
    • Carla Fundoni
    • Antonio Spano
    • Salvatore Corrias
    • Giuseppe Meloni
    • Alessandro Pilurzu
    • Gigi Piano

  • Movimento 5 Stelle (7 seggi)

    • Alessandra Todde
    • Michele Ciusa
    • Gianluca Mandas
    • Roberto Li Gioi (o Vincenzo Bifulco)
    • Alessandro Solinas
    • Lara Serra
    • Desirè Manca

  • Progressisti (3 seggi)

    • Francesco Agus
    • Gian Franco Satta
    • Ivan Pintus

  • Alleanza Verdi Sardegna (4 seggi)

    • Maria Laura Orrù
    • Antonio Piu
    • Diego Loi
    • Giuseppe Dessena

  • Sinistra Futura (3 seggi)

    • Paola Casula (o Andrea Dettori)
    • Giuseppino Canu
    • Luca Pizzuto

  • Uniti per Todde (3 seggi)

    • Giuseppe Frau
    • Valdo Di Nolfo
    • Sebastian Cocco

  • Socialisti (2 seggi)

    • Lorenzo Cozzolino
    • Martino Davide Canu

  • Orizzonte comune (3 seggi)

    • Sandro Porcu
    • Franco Cuccureddu
    • Salvatore Cau

Opposizione

  • Fratelli d’Italia (8 seggi)

    • Paolo Truzzu
    • Fausto Piga
    • Corrado Meloni
    • Antonello Floris
    • Franca Masala
    • Cristina Usai (o Andrea Nieddu)
    • Emanuele Cera
    • Gigi Rubiu

  • Riformatori (3 seggi)

    • Umberto Ticca (o Gabriella Mameli)
    • Aldo Salaris
    • Giuseppe Fasolino

  • Forza Italia (3 seggi)

    • Ivan Piras
    • Angelo Cocciu
    • Giuseppe Talanas

  • Sardegna al centro 2020 (3 seggi)

    • Stefano Tunis
    • Alberto Urpi
    • Antonello Peru

  • Psd’Az (3 seggi)

    • Gianni Chessa
    • Piero Maieli
    • Alfonso Marras

  • Lega (2 seggi)

    • Alessandro Sorgia
    • Pierluigi Saiu* (*potrebbe lasciare spazio a Paolo Truzzu)

  • Alleanza Sardegna – Partito liberale italiano (2 seggi)

    • Stefano Schirru
    • Franco Mula

  • Udc (1 seggio)

    • Alice Aroni