Alessandra Todde: Una Nuova Alba per la Sardegna

La prima donna presidente della Sardegna delinea i suoi ambiziosi progetti per l’isola in una storica conferenza stampa.

Cagliari, Sardegna – In una sala gremita di giornalisti, attivisti, e cittadini interessati, Alessandra Todde ha tenuto la sua prima conferenza stampa da neo eletta presidente della Regione Sardegna, segnando un momento storico come la prima donna a ricoprire tale carica. Con un discorso appassionato e visionario, la Todde ha delineato i principali obiettivi e sfide che intende affrontare durante il suo mandato, ponendo le basi per un futuro innovativo e inclusivo per l’isola.

Sanità, Ambiente e Emigrazione: Le Priorità del Nuovo Mandato

Al centro dell’agenda della presidente c’è una forte enfasi sulla sanità, sull’ambiente e sul contrasto all’emigrazione dei giovani. “Dobbiamo rendere pratico il nostro programma elettorale,” ha dichiarato, sottolineando l’importanza di affrontare immediatamente l’assalto eolico e di creare opportunità per i giovani sardi affinché possano rimanere e prosperare nella loro terra.

Verso una Sardegna Moderna e Pulita

Alessandra Todde ha espresso il suo desiderio di vedere l’isola trasformarsi in un luogo moderno, pulito e accogliente, una meta ideale per chi desidera vivere in un contesto del terzo millennio. “Lavorerò incessantemente perché quest’isola finalmente rinasca e cambi faccia,” ha assicurato, ricevendo applausi calorosi dalla platea.

Innovazione e Tecnologia: Pilastri del Cambiamento

La Todde ha posto l’accento sull’innovazione e sulla tecnologia come pilastri del cambiamento, annunciando piani per attrarre investimenti dalle grandi aziende tecnologiche e per sfruttare l’infrastruttura di Golfo Aranci. Ha inoltre evidenziato l’importanza di collaborare con le università e gli enti di ricerca per creare opportunità di lavoro qualificate in Sardegna.

Coinvolgimento dei Giovani e Riforma Elettorale

Un altro punto chiave del suo discorso è stato il coinvolgimento dei giovani nella vita politica e pubblica, insieme alla necessità di riformare la legge elettorale per garantire una rappresentanza più equa e inclusiva. “È fondamentale che i giovani partecipino attivamente alla vita della nostra isola, portando i loro sogni e le loro aspirazioni,” ha affermato Todde, evidenziando la sua intenzione di ascoltare e valorizzare le loro voci.

Un Impegno per la Dignità e la Qualità della Vita

La presidente ha inoltre toccato temi sensibili come la speculazione energetica, annunciando una moratoria e la creazione di una mappa delle aree idonee per l’installazione di impianti eolici. Ha parlato con passione della necessità di migliorare la qualità della vita in Sardegna, citando l’esempio di una madre costretta a portare a spalla il figlio disabile per la mancanza di un ascensore funzionante.

Con la sua conferenza stampa, Alessandra Todde non solo ha delineato la sua visione per una Sardegna rinnovata ma ha anche inviato un messaggio di speranza e cambiamento. La sua elezione rappresenta un punto di svolta storico per l’isola, e le sue parole hanno rafforzato l’idea che, sotto la sua guida, la Sardegna possa effettivamente affrontare e superare le sfide del presente per costruire un futuro più luminoso. La strada da percorrere è lunga e irta di ostacoli, ma il tono risoluto e le idee chiare della presidente Todde suggeriscono che l’isola è in buone mani.




SARDEGNA: SPOGLIO DATI UFFICIALI – LIVE

Con le sezioni scrutinate ora a 773 su 1844, pari a circa il 41,9% del totale, qui è presentata la tabella aggiornata dei risultati dei candidati presidente e delle loro liste collegate:

642 su 1844




Variazioni dell’Affluenza alle Urne in Sardegna: Un Confronto tra il 2019 e il 2024

Il panorama elettorale della Sardegna ha subito variazioni significative nelle percentuali di affluenza alle urne tra il 2019 e il 2024. Di seguito, una tabella riassuntiva illustra le differenze percentuali di affluenza per ogni circoscrizione:

Circoscrizione Differenza Percentuale (%)
Cagliari -2.95
Nuoro +3.22
Oristano -0.15
Sassari -0.85
Medio Campidano -2.85
Carbonia-Iglesias -1.65
Ogliastra -1.27
Olbia-Tempio -1.55

Questi dati evidenziano come l’impegno civico abbia attraversato diverse fasi nelle varie aree della Sardegna, con Nuoro che registra un incremento notevole rispetto ad altre circoscrizioni che invece mostrano un calo dell’affluenza.




Elezioni Sarde: Tra Malcontenti e Sacrifici Politici, la Ricerca di un Nuovo Equilibrio

La Sfida Interna alla Lega, il Dissenso nel PSd’Az, e la Strategia del PD per Superare la Leadership di Schlein

L’editoriale di Fausto Farinelli

Alghero, 23 Feb.2024 – Le elezioni regionali in Sardegna si configurano come un momento cruciale per il panorama politico italiano, riflettendo non solo le tensioni e i malcontenti interni ai vari partiti ma anche delineando strategie che potrebbero cambiare le sorti delle leadership attuali. La complessità della situazione è accentuata da movimenti strategici all’interno della Lega, dal dissenso nel Partito Sardo d’Azione (PSd’Az) e da una manovra audace del Partito Democratico (PD) volto a rinnovare la propria guida.

La Lega si trova a fronteggiare una sfida significativa riguardante il dibattito sul terzo mandato voluto fortemente da Matteo Salvini, che ha generato malcontento tra le fila della coalizione di governo. Questa situazione di tensione interna potrebbe avere ripercussioni non solo sull’esito delle elezioni regionali in Sardegna ma anche sulla stabilità della coalizione del governo stesso. La spaccatura evidenzia una lotta di potere che potrebbe definire il futuro politico del partito e della coalizione di centro-destra.

Parallelamente, il PSd’Az vive un momento di contestazione interna a seguito della decisione di non confermare Cristian Solinas come candidato alla presidenza della Regione. Questa scelta ha suscitato un’ondata di malcontento tra i sostenitori, segnalando una possibile frattura all’interno del partito e sollevando interrogativi sulla sua direzione futura.

Allo stesso tempo, il Partito Democratico sembra navigare verso acque tumultuose con una strategia che mira a un cambiamento radicale nella sua leadership. La decisione di sacrificare Alessandra Todde nelle elezioni sarde appare come un tentativo di distanziarsi dalla segretaria Elly Schlein, segnalando una volontà di rinnovamento e di superamento delle attuali dinamiche interne. Questa mossa potrebbe rappresentare un calcolo politico volto a riconquistare il favore dell’elettorato e a rilanciare il partito con una nuova visione, ma comporta anche il rischio di ulteriori divisioni e di un allontanamento dalle basi.

Queste dinamiche interne ai partiti sottolineano una fase di transizione e di riflessione profonda per il panorama politico italiano. Le elezioni regionali in Sardegna diventano così un terreno di prova per le strategie future, dove malcontenti, sfide interne e tentativi di rinnovamento si intrecciano in un quadro complesso.

La questione che emerge con prepotenza è se questi movimenti porteranno a un vero cambiamento nella politica italiana o se si tradurranno in ulteriori polarizzazioni e frammentazioni. La sfida per i partiti sarà quella di interpretare e soddisfare le esigenze reali dei cittadini, superando logiche di corto termine e ambizioni personali, per costruire un futuro politico che sia realmente al servizio della comunità.

In un panorama politico segnato da intrighi, malcontenti e manovre strategiche, il cittadino sardo si trova di fronte a un bivio elettorale di non facile interpretazione. Le elezioni regionali in Sardegna diventano l’occasione per riflettere non solo sulle immediate scelte politiche ma anche sul tipo di leadership e sulla visione amministrativa che si desidera per l’isola nei prossimi anni.

Alla luce dei numerosi movimenti e delle piccole faide interne che hanno caratterizzato il pre-elettorale dei principali partiti, emerge spontanea una domanda: verso quale direzione dovrebbe orientarsi il voto del cittadino sardo? In un contesto dove le certezze sembrano vacillare e le proposte politiche si intrecciano in un complesso gioco di alleanze e rivalità, potrebbe essere saggio considerare l’importanza dell’esperienza amministrativa concreta come criterio di scelta.

Optare per un candidato che ha già dimostrato, attraverso un ruolo amministrativo significativo, di possedere le competenze e la visione necessarie per gestire le complessità di un ente pubblico, potrebbe rappresentare una scelta di pragmatismo. L’esperienza, in particolare quella maturata nella gestione di una città attraverso la carica di sindaco, offre infatti una garanzia tangibile di capacità di affrontare le sfide quotidiane, di mediare tra interessi diversi e di lavorare per il benessere dei cittadini.

In un’epoca in cui la politica sembra spesso allontanarsi dalle esigenze reali della popolazione, orientarsi verso “l’usato sicuro” potrebbe significare privilegiare la concretezza e la sicurezza di una gestione collaudata rispetto alle promesse elettorali non sempre supportate da un’esperienza diretta. Questo approccio non intende sminuire l’importanza delle idee nuove o delle visioni riformiste, ma sottolinea la necessità di una solida base di competenze amministrative per affrontare efficacemente le problematiche locali e regionali.

Questo per quanto riguarda la scelta dei Presidenti. Altro discorso è per la scelta dei consiglieri che comporranno il prossimo consiglio regionale; qui la decisione potrebbe essere orientata verso un reale cambiamento e preferire, magari, chi non è mai stato eletto nel parlamento sardo dando così un segnale di fiducia concreto verso un cambiamento sempre auspicato e quasi mai realizzato.

Di fronte alle incertezze e alle divisioni che caratterizzano l’attuale scenario politico sardo, il voto diventa così un’opportunità per i cittadini di esprimere non solo una preferenza politica, ma anche una scelta di valori, privilegiando chi ha già dimostrato sul campo di poter tradurre gli impegni in azioni concrete a favore della comunità.

La decisione su chi affidare la guida della Regione Sardegna per i prossimi anni è, dunque, molto più che una semplice espressione di appartenenza partitica; è un’occasione per i sardi di riflettere sul tipo di futuro che desiderano costruire, basandosi, per la scelta del presidente, su solide esperienze passate per navigare le sfide del domani con maggiore sicurezza e fiducia.




Farmaci antivirali innovativi: 2 milioni di euro al progetto PANVIRIDE

23 febbraio 2024

SASSARI. Un network pubblico-privato coordinato dal prof. Marco Radi dell’Università di Parma (Unipr) si occuperà di identificazione e sviluppo di farmaci antivirali innovativi ad ampio spettro d’azione per la difesa contro le minacce virali emergenti. Si tratta del progetto PANVIRIDE a cui partecipa l’Università degli Studi di Sassari. 

La Fondazione INF-ACT, nata in ambito PNRR sul tema malattie infettive e minacce emergenti, ha annunciato l’assegnazione di un finanziamento da 2 milioni di euro di fondi PNRR a un progetto di ricerca farmaceutica multidisciplinare dedicato all’identificazione e allo sviluppo di nuovi farmaci antivirali. Si tratta del progetto PANVIRIDE “Preparedness Against Newly-emerging Viruses: Innovations in Research, Intervention, and Drug Evolution”, che propone una risposta strategica e innovativa alle sfide poste dai virus emergenti mediante lo sviluppo di antivirali ad ampio spettro d’azione.

Benché i vaccini siano indubbiamente uno strumento essenziale nella lotta alle malattie infettive per affrontare virus emergenti (che potranno causare future pandemie) sarà necessario essere pronti con trattamenti farmacologici in grado di agire efficacemente, in fase di profilassi e di terapia, su un ampio spettro di agenti patogeni. Il progetto PANVIRIDE permetterà di creare delle soluzioni terapeutiche flessibili che possano agire tempestivamente per limitare la diffusione di virus emergenti e per curare quelle malattie infettive per le quali non sono ancora disponibili delle terapie efficaci.

Al progetto biennale partecipano, oltre al coordinatore prof. Marco Radi (Unipr) l’azienda farmaceutica italo-americana Virostatics (i cui laboratori in località Tramariglio si trovano nella sede del Parco Scientifico e Tecnologico della Sardegna di Porto Conte Ricerche, responsabile dott. Franco Lori) e altre 5 Università italiane: Università di Perugia (prof.ssa Oriana Tabarrini); Università di Pisa (prof. Simone Brogi); Università di Salerno (prof. Gianluca Sbardella); Università “Magna Grecia” di Catanzaro (prof. Stefano Alcaro) e per l’Università di Sassari il prof. Antonio Carta del Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Farmacia.

Le competenze messe in campo dall’Ateneo di Sassari e in particolare dal Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Farmacia non saranno solo quelle della Chimica farmaceutica ma anche quelle farmacologiche, chimico-fisiche, organiche e biochimiche necessarie per lo sviluppo di farmaci innovativi.

L’ingente finanziamento consentirà inoltre al consorzio di reclutare nuove e nuovi giovani ricercatori e ricercatrici, di valorizzare le ricerche già in fase avanzata e di esplorare promettenti approcci innovativi, mettendo così al servizio della Fondazione INF-ACT l’esperienza del team PANVIRIDE nello sviluppo di nuovi farmaci antivirali. La collaborazione tra le Università coinvolte e l’azienda farmaceutica Virostatics promette di integrare competenze accademiche e aziendali per rispondere in maniera concreta ed efficace alle sfide mediche emergenti con strumenti farmacologici all’avanguardia.




Dibattito Pre-Elettorale ad Alghero: Un Approfondimento sulle Presenze e le Assenze

Il dibattito tra i candidati regionali sardi illumina le proposte e svela chi ha partecipato e chi no, fornendo uno spaccato delle priorità politiche.

Alghero – Il cammino verso le elezioni regionali del 25 Febbraio 2024 in Sardegna ha avuto un momento cardine nell’incontro di Alghero del 22 Febbraio, presso l’auditorium della San Giuliano. Con 17 candidati invitati a partecipare, il dibattito ha visto la presenza effettiva di 10 di essi, offrendo un’occasione di dialogo diretto su alcune delle questioni più pressanti per l’isola.

Candidati Presenti:

  1. Paolo Bellotti (Partito Democratico – Todde)
  2. Alessandra Casu (Alleanza Verdi Sinistra – Todde)
  3. Mario Conoci (Fratelli d’Italia – Truzzu)
  4. Valdo Di Nolfo (Lista civica Uniti per A. Todde)
  5. Roberto Ferrara (Cinque Stelle – Todde)
  6. Francesco Marinaro (Riformatori – Truzzu)
  7. Antonio Moro (PSd’Az – Truzzu)
  8. Speranza Piredda (Progressisti/La Base – Todde)
  9. Maria Vittoria Porcu (Riformatori – Truzzu)
  10. Marco Tedde (Forza Italia – Truzzu)

Candidati Assenti:

  1. Giovanna Caria (Forza Italia – Truzzu)
  2. Tore Frulio (Progetto Sardegna – Soru)
  3. Emiliano Piras (Alleanza Sardegna-PLI – Truzzu)
  4. Monica Pulina (Fratelli d’Italia – Truzzu)
  5. Maria Grazia Salaris (Alleanza Sardegna-PLI – Truzzu)
  6. Gianfranco Satta (Progressisti/La Base – Todde)
  7. Antonio Sau (Partito Democratico – Todde)

Domande Poste ai Candidati:

  1. Futuro dell’Aeroporto di Alghero: La fusione proposta da F2I e il modello di continuità territoriale più adatto alle esigenze dei sardi e dei viaggiatori.
  2. Ruolo del Porto di Alghero nello Sviluppo Turistico: Strategie per valorizzare il porto come leva per l’incremento turistico dell’area.
  3. Sviluppo dei Trasporti Interni: Proposte per rendere i trasporti interni più efficienti e funzionali alle esigenze locali e turistiche.
  4. Iniziative per l’Offerta Territoriale: Progetti per diversificare l’offerta turistica oltre la stagione balneare, con particolare attenzione al settore agroalimentare/enogastronomico.

Questo incontro ha permesso ai candidati presenti di delineare le loro visioni e i loro piani d’azione, rispondendo direttamente alle domande poste e interagendo con il pubblico. La discussione ha abbracciato temi cruciali per lo sviluppo futuro della Sardegna, dalla gestione delle infrastrutture chiave come l’aeroporto e il porto, fino alla promozione di un turismo più sostenibile e diversificato.

Le assenze hanno lasciato alcuni interrogativi senza risposta, ma la partecipazione attiva dei presenti ha fornito agli elettori sardi importanti spunti di riflessione in vista del voto imminente. La scelta di chi rappresenterà la Sardegna nelle sue sfide future è ora nelle mani degli elettori, che hanno avuto l’opportunità di ascoltare e valutare le proposte di chi si è impegnato a partecipare al dibattito.




Giorgia Meloni a Cagliari: video integrale discorso.

Giorgia Meloni, nel corso di un evento pubblico, ha presentato un bilancio delle azioni del suo governo, sottolineando significativi traguardi come il raggiungimento di un record storico nell’occupazione e un efficace contrasto all’evasione fiscale. Ha messo in luce le politiche adottate per sostenere l’occupazione, in particolare quella femminile, e per alleggerire il fardello fiscale su lavoratori e imprese. Il discorso ha riservato un focus speciale sulla Sardegna, con l’annuncio di progetti volti a potenziare l’isola a livello mediterraneo e internazionale, come lo sviluppo dei porti e l’istituzione di un’università dedicata al Mediterraneo. Meloni ha poi rivolto critiche alle precedenti amministrazioni e alle forze di opposizione, accusandole di aver governato senza una visione concreta e di aver lasciato un’eredità di sprechi. Infine, ha fatto appello al voto, presentando la sua amministrazione come impegnata verso un futuro di stabilità e crescita per l’Italia e, in particolare, per territori strategici come la Sardegna.




Un Futuro di Crescita e Stabilità: La Visione di Giorgia Meloni per l’Italia e la Sardegna

Giorgia Meloni delinea traguardi e progetti futuri del suo governo, evidenziando record occupazionali, riforme fiscali e ambiziosi progetti per la Sardegna, criticando le passate amministrazioni e l’opposizione per la mancanza di proposte concrete.

Cagliari – 21 Feb. 2024 In occasione della kermesse politica del centro destra tenutasi nel padiglione della fiera di Cagliari, Giorgia Meloni ha tenuto un discorso appassionato, delineando i successi del suo governo e presentando una visione ambiziosa per il futuro dell’Italia e, in particolare, della Sardegna. Con una retorica incisiva e dati alla mano, Meloni ha voluto ribadire gli obiettivi raggiunti e quelli ancora da perseguire, sottolineando il contrasto con le amministrazioni precedenti e criticando apertamente le opposizioni per la loro mancanza di proposte concrete.

Risultati e Politiche del Governo

Meloni ha aperto il suo discorso sottolineando i successi del suo governo, a partire dal record storico di occupazione raggiunto dall’Italia, con un aumento significativo dei contratti stabili e un forte impulso al lavoro femminile. Ha attribuito questi risultati a politiche mirate a incentivare l’assunzione e a ridurre il carico fiscale su lavoratori e imprese, contrastando la logica del sostegno economico indiscriminato a chi non lavora.

La lotta all’evasione fiscale è stata un altro tema centrale, con il governo che ha recuperato 35 miliardi di euro, cifra record, senza però vessare i cittadini ma piuttosto riformando il sistema fiscale per renderlo più equo e meno oppressivo.

Visione e Progetti per la Sardegna

Particolare attenzione è stata rivolta alla Sardegna, con Meloni che ha esposto progetti ambiziosi volti a valorizzare l’isola nel contesto mediterraneo e internazionale. Tra questi, lo sviluppo dei porti dell’isola per farne un ponte tra il Nord Africa e il centro-nord Europa, la proposta di istituire un’università dedicata al Mediterraneo e il progetto di posizionamento dell’Einstein Telescope nelle ex miniere di Sos Enattos, per fare della Sardegna il centro dell’osservazione astronomica europea.

Critiche alle Opposizioni e Politiche Passate

Il discorso non ha risparmiato critiche feroci alle amministrazioni precedenti e alle opposizioni, accusate di aver gestito il paese senza una visione e di aver lasciato un’eredità pesante in termini di sprechi e inefficienze. Meloni ha attaccato la sinistra per aver, a suo dire, favorito le fasce più ricche della popolazione a scapito di quelle in difficoltà, ribaltando questa tendenza con politiche mirate al sostegno delle famiglie e alla riduzione della pressione fiscale.

Un Appello al Voto e al Futuro

Concludendo il suo intervento, Meloni ha rivolto un appello agli elettori, presentando la sua amministrazione come un governo di risultati concreti e di visione lungimirante. Ha enfatizzato la coesione e la solidità della sua maggioranza, proponendosi come garante di un futuro di stabilità e crescita per l’Italia.

L’intervento di Giorgia Meloni, ricco di dati, progetti e critiche, si pone come un manifesto di un governo che, pur tra difficoltà e contestazioni, cerca di tracciare una strada di rinnovamento e di orgoglio nazionale, con un occhio di riguardo per territori spesso marginalizzati come la Sardegna. Resta da vedere come questo messaggio verrà accolto dall’elettorato e quali sviluppi porteranno le future politiche del suo governo.




ASL GALLURA | Direzione Aziendale, puntualizzazioni sullo sciopero del 19 febbraio

L’adesione allo sciopero di lunedì 19 febbraio si attesta sul 13%

Le puntualizzazioni della Direzione Aziendale e i dati provenienti dalle strutture sanitarie galluresi

Olbia, 20 febbraio 2024 – Si attesta attorno al 13% la partecipazione dei dipendenti allo sciopero proclamato nella giornata di ieri da alcune sigle sindacali. «Sono dati pervenuti alla Direzione Aziendale questa mattina, molto lontani dai numeri che abbiamo letto sulla stampa che parlavano del 60% di adesione dei dipendenti della nostra azienda», commenta il Direttore Generale della Asl Gallura, Marcello Acciaro. 

«È opportuno precisare anche altro, a cominciare dalle Progressioni economiche orizzontali: già al tavolo con la Prefettura avevamo dimostrato che la questione Peo era in via di una soluzione positiva. Nella busta paga del mese di febbraio verrà riconosciuto agli aventi diritto il passaggio di fascia per competenza e al massimo entro marzo saranno accreditate le somme arretrate». Uno dei temi della rivendicazione era l’organizzazione dell’area di degenza dipartimentale. «Come ho spiegato più volte ai sindacalisti – aggiunge il Direttore Generale della Asl Gallura – si tratta di un modello usato in tutta Italia e che funziona. Non vedo perché non dovrebbe funzionare anche negli ospedali galluresi. In tutti i numerosi incontri con i rappresentanti dei lavoratori ho chiarito che questo tipo di organizzazione avrebbe portato benefici alle nostre strutture, mettendoci in grado di dare risposte ai pazienti, perché l’assistenza infermieristica non è differente se praticata in un reparto piuttosto che in un altro».

Arrivano anche chiarimenti su La Maddalena: «Quando sono diventato Direttore Generale, nel 2022, l’ospedale di La Maddalena aveva completamente chiuso tutte le attività di degenza e molti servizi erano in difficoltà. Oggi, invece, grazie a un nuovo modello organizzativo abbiamo riattivato i servizi interrotti. L’attività del Pronto Soccorso è passata da 4508 accessi del 2021 a 7707 del 2022, fino agli 8630 del 2023. Il reparto di Medicina Generale era stato chiuso nel 2021, mentre a inizio 2023 è stato aperto il reparto Mobi con 16 posti letto favorendo il percorso di presa in carico dei pazienti cronici. In dieci mesi sono stati eseguiti 240 ricoveri ordinari e 91 in day hospital con un forte incremento rispetto allo storico, quando si registravano 144 ricoveri ordinari e nessuno in day hospital. È ripresa anche l’attività chirurgica ambulatoriale, con 170 interventi, e quella della dialisi. Stiamo lavorando al consolidamento del Laboratorio analisi e all’avvio progressivo di altri 10 letti di Ospedale di Comunità a gestione infermieristica. Presto anche Radiologia avrà un proprio responsabile di riferimento. Il mio sincero ringraziamento va a tutti gli operatori della sanità gallurese. Tutto quanto è stato fatto finora è merito loro. Stanno dando dimostrazione di grande volontà e abnegazione, supportando questo difficile momento nazionale, e non solo locale, permettendo di implementare soprattutto nei tre ospedali di Olbia, Tempio Pausania e La Maddalena le attività di ricovero e dei servizi. Anche il territorio, con le Case di Comunità di imminente avvio su tutta la Gallura darà il suo contributo per un significativo miglioramento dei servizi. Mi auguro che ora si apra una riflessione e che il confronto con i sindacalisti torni sui binari giusti – conclude Marcello Acciaro – nel rispetto dei ruoli e senza personalismi, per il bene dell’azienda e soprattutto dei cittadini che usufruiscono dei servizi sanitari».

— 
ASL Gallura
Ufficio Comunicazione Istituzionale




INAUGURATO IL 462° ANNO ACCADEMICO DELL’UNIVERSITA’ DI SASSARI CON IL CARDINALE ZUPPI

questa mattina al teatro Comunale di Sassari il Magnifico Rettore Gavino Mariotti ha inaugurato il 462° anno accademico dell’Università degli Studi di Sassari. Ospite d’onore il presidente della Conferenza Episcopale Italiana Cardinale Matteo Maria Zuppi, che ha pronunciato una lectio magistralis intitolata “I pilastri per una convivenza pacifica alla luce dell’enciclica Fratelli tutti, di Papa Francesco“. Sono intervenuti il Sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus, l’Arcivescovo Mons. Gian Franco Saba, l’assessore alla Sanità della Regione Sardegna Carlo Doria, Alessio Cudoni in rappresentanza degli Studenti e Alma Cardi in rappresentanza del personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo. Presenti il Prorettore Vicario dell’Università di Cagliari, Gianni Fenu, e il Rettore dell’Università di Tolosa.

Hanno partecipato il Coro dell’Università di Sassari diretto dal Maestro Fabio Fresi, Maria Giovanna Cherchi con il chitarrista Federico Fresi e i Tenores di Bitti Remunnu ‘e Locu.

In chiusura, dopo l’allocuzione dell’Associazione Goliardica Turritana, il Magnifico Rettore ha proclamato ufficialmente l’apertura dell’anno accademico 2023-2024.

La manifestazione ha avuto il patrocinio del Comune di Sassari.

A seguire, il Rettore assieme al Cardinale Zuppi, all’Arcivescovo Saba e all’ingegnere Simone Loddo hanno inaugurato il nuovo palazzo Porta Nuova.