Natale a Porto Cervo

Mercatino, eventi e degustazioni animeranno il villaggio di Natale di Porto Cervodal 9 Dicembre 2023 al 6 Gennaio 2024

Inaugurazione il 9 Dicembre a partire dalle ore 17:00

Il programma di eventi organizzato da Smeralda Holding con il Consorzio Costa Smeralda è parte del programma Natale in Piazza voluto dal Comune di Arzachena che animerà il Borgo di Porto Cervo e coinvolge anche la Parrocchia Stella Maris, il Comitato Santa Teresina, le associazioni Li Montimulesi, Gli Amici di Nemo e Gli Amici del Sorriso 

Porto Cervo, 7 dicembre 2023 – Luci, colori, il clima natalizio a rendere più bello il borgo turistico anche d’inverno. Porto Cervo, recentemente confermata tra le destinazioni turistiche top a livello mondiale, celebra il Natale con un contorno di eventi ricco e divertente. Il programma di eventi organizzato da Smeralda Holding con il Consorzio Costa Smeralda e il coinvolgimento attivo della Parrocchia Stella Maris, del Comitato Santa Teresina e delle associazioni Li Montimulesi, Gli Amici di Nemo e Gli Amici del Sorriso, che hanno contribuito a popolare le dieci casette con una variegata offerta sia di prodotti gastronomici che per il piccolo shopping natalizio, è parte del ricco programma “Natale in Piazza” voluto dal Comune di Arzachena, che comprende un ricco calendario di eventi ad Arzachena e nei borghi.  

“Proseguono con il Comune di Arzachena le sinergie e gli sforzi congiunti con l’obiettivo condiviso di creare un’offerta di eventi di qualità per la nostra destinazione, anche in altre stagioni diverse da quella estiva, rivolti sia alla comunità locale che vive qui tutto l’anno, ai consorziati, e ai turisti che scelgono la Costa Smeralda per le vacanze natalizie e che auspichiamo siano sempre più numerosi – dichiara Mario Ferraro, Ceo di Smeralda Holding -. Tutti gli stakeholder del nostro territorio hanno lavorato con grande entusiasmo alla realizzazione di questo fantastico progetto di Natale, il nostro Gruppo Smeralda Holding, Il Consorzio Costa Smeralda, il Comune di Arzachena, i tanti cittadini e le molte associazioni che ringraziamo di cuore per il loro contributo”. 

“Grazie a partner come Smeralda Holding e Consorzio Costa Smeralda, la proposta di intrattenimento e coinvolgimento di residenti e visitatori si rafforza anche in un’occasione speciale come il Natale – afferma il sindaco del Comune di Arzachena, Roberto Ragnedda -. Il villaggio di Natale a Porto Cervo e tutti gli eventi organizzati nel borgo, e nell’intero territorio di Arzachena, sono la testimonianza che la destinazione ha molto da offrire in tutte le stagioni”.

Il cuore dell’evento, che avrà una permanenza dal 9 dicembre 2023 al 6 gennaio 2024 lungo la passeggiata di Porto Cervo, è il mercatino di Natale, sempre molto apprezzato con tutti i suoi oggetti originali, ma anche con il consueto contorno di degustazioni e spettacoli. Una conferma per Porto Cervo, che sceglie tradizionalmente di festeggiare l’arrivo del Natale con i suoi residenti, ma anche con coloro che amano il paesaggio della Costa Smeralda durante l’inverno, con il suo fascino e i colori dalla ricchezza immutabile. L’apertura del luogo dove più si respira il clima del Natale sarà il 9 dicembre, dalle 17:00, con la benedizione di don Giorgio Diana, parroco di Stella Maris e l’accensione del mercatino. Un trionfo di luci e colori accompagnato dal coro dei bambini delle scuole Primarie di Abbiadori, al quale seguirà lo spettacolare evento delle “Invasioni lunari” con i suoi figuranti luminescenti e le ariose coreografie dei trampolieri dai costumi futuribili e una succulenta chiusura con la classica polenta invernale. Il mercatino sarà un appuntamento fisso che accompagnerà le festività a Porto Cervo tutte le settimane, dal giovedì alla domenica, dalle 17:30 alle ore 20:30 fino al giorno dell’Epifania. Nel Mercatino saranno allestiti street food con degustazioni di piatti tipici, decorazioni natalizie, prodotti regionali di artigianato, dolci, souvenir e piccoli oggetti da regalo e sarà animato da eventi collaterali di intrattenimento musicale e per bambini, dal Fire Show con Mangiafuoco, alle Bolle di Sapone, durante tutte le giornate di apertura e da un altro appuntamento fisso da segnare in agenda: gli aperitivi sotto i portici della passeggiata. Il programma completo è consultabile sul sito del Consorzio Costa Smeralda (consorziocostasmeralda.com). 

Il 14 dicembre vedrà la partecipazione del coro dei ragazzi delle scuole secondarie di primo grado di Abbiadori alle ore 18:00, mentre il 21 saranno ancora i bambini ad animare Il Natale di Porto Cervo con l’esibizione della Scuola di danza di Arzachena, prevista alle ore 18:00.

Il 22 dicembre, entrando nel vivo della settimana di Natale, sarà il suggestivo concerto “Candle Lights” alle ore 18:00 ad animare il villaggio di Natale di Porto Cervo. Ci si ritroverà al mercatino di Porto Cervo dopo Natale a partire dal 28 dicembre, con gli eventi collaterali di intrattenimento musicale e gli  aperitivi sotto i portici della passeggiata fino al giorno dell’Epifania, il 6 gennaio, e la grande chiusura delle festività con la Befana con i folletti che animeranno il villaggio, per la gioia dei bambini e la curiosità dei più grandi. 

Le casette del mercatino e tutti gli eventi di Natale sono stati offerti da Smeralda Holding, con la collaborazione del Consorzio Costa Smeralda, il tutto con il patrocinio del Comune di Arzachena. 




Rivoluzione Turistica in Sardegna: Una Nuova Visione per l’Isola

Stefano Lubrano analizza le sfide del turismo in Sardegna alla luce di nuove tendenze europee, evidenziando l’urgenza di una strategia turistica più versatile e sostenibile.

Alghero, 7 Dic. 2023 – L’evento “L’Accoglienza e l’Ascolto nel Marketing Turistico”, organizzato dal Comune di Alghero e dalla Diocesi di Alghero-Bosa, tenutosi al Centro Pastorale Diocesano “P.G.Frassati” in località Montagnese ad Alghero, ha riunito esperti del settore, autorità locali e appassionati di turismo, offrendo una piattaforma di discussione e scambio di idee sul futuro del turismo. In questo contesto, uno dei partecipanti,

Stefano Lubrano, nel suo approfondito intervento, ha riflettuto sui risultati di una ricerca commissionata dalla European Travel Commission, pubblicata a metà aprile. Questo studio, condotto su un campione significativo di cittadini dell’Unione Europea, rivela un cambiamento nelle preferenze dei viaggiatori: due terzi degli intervistati affermano di voler evitare destinazioni eccessivamente calde o affollate. Questa tendenza impone una riflessione critica sul turismo in Sardegna, una regione che potrebbe trovarsi di fronte a un potenziale disastro se queste preferenze diventassero dominanti.

Lubrano h condiviso un’esperienza personale che illustra la mancanza di alternative turistiche in Sardegna. Il 2 novembre scorso, si è trovato a soccorrere due turisti tedeschi in cerca del parco di Porto Conte chiuso per la stagione. Recatosi al MASE ha trovato anche li chiuso: il museo apre nel fine settimana. Dopo aver contattato gli uffici del parco, che confermavano la chiusura, Lubrano si è personalmente assicurato che i turisti trovassero ospitalità, offrendo loro caffè e brioche e accompagnandoli personalmente. ” mi raccomando, nonostante questa esperienza negativa, parlate bene di Alghero” con questa frase si è congedato dai malcapitati turisti. Questo episodio sottolinea la non accoglienza del territorio e la mancanza di opzioni turistiche durante la bassa stagione.

Il discorso si è esteso alla gestione delle politiche aeroportuali in Sardegna, che Lubrano critica per la loro inefficacia nel promuovere il turismo al di fuori della stagione estiva. La chiusura degli aeroporti in bassa stagione e la mancanza di collegamenti con l’Europa limitano notevolmente le possibilità turistiche dell’isola.

Lubrano ha sottolineato anche la necessità di una migliore analisi e gestione dei dati turistici, fondamentali per sviluppare offerte turistiche mirate e di qualità. Parlando con un operatore di ciclo turismo, Lubrano apprende l’importanza di un’offerta turistica su misura, adattata alle esigenze specifiche dei clienti.

Il problema del posizionamento turistico della Sardegna viene analizzato criticamente, in particolare per quanto riguarda l’uso delle risorse come la tassa di soggiorno. Lubrano critica l’approccio attuale, che non contribuisce a migliorare l’offerta turistica dell’isola, e sottolinea la necessità di offerte turistiche coerenti e di qualità.

Nel concludere il suo intervento Lubrano ha ribadito l’importanza di un turismo su misura, di qualità e in linea con le esigenze del mercato. Sottolineando la necessità per la Sardegna di continuare su questa strada, proponendo un turismo sostenibile e diversificato, capace di attirare visitatori durante tutto l’anno.




Alghero Investe nella Promozione Turistica: Affidato a SAE SARDEGNA S.p.A ( la nuova Sardegna) il Contratto da 68.500 Euro

Un importante piano editoriale per valorizzare le ricchezze di Alghero: gastronomia, artigianato, e patrimonio artistico e naturale.

In una mossa strategica per rafforzare la sua presenza nel panorama turistico e culturale, il Comune di Alghero ha deciso di investire nella realizzazione di un piano editoriale dedicato. Il contratto, dal valore di 68.500 euro più IVA, è stato affidato alla ditta SAE SARDEGNA S.p.A. L’iniziativa mira a mettere in luce le molteplici attrattive di Alghero, tra cui la gastronomia locale, l’artigianato, e il patrimonio artistico e naturale, contribuendo a rafforzare l’immagine della città come destinazione turistica di primo piano.

Alghero, 6 Dic. 2023. Alghero, una delle gemme della Sardegna, ha intrapreso un’importante iniziativa per promuovere la sua ricchezza culturale e naturale. Il Comune, in data 5 dicembre 2023, ha emesso una determinazione amministrativa (protocollo 3190) che annuncia l’affidamento diretto del contratto per la realizzazione di un piano editoriale a SAE SARDEGNA S.p.A., con un investimento di 68.500 euro più IVA.

Questa decisione segna un momento significativo per la città di Alghero, che si impegna attivamente nella valorizzazione delle sue risorse. Il piano editoriale avrà il compito di esaltare le peculiarità di Alghero, dando risalto alla sua unica gastronomia, all’artigianato locale, e ai tesori del suo patrimonio artistico e naturale.

L’affidamento del contratto a SAE SARDEGNA S.p.A., una società riconosciuta per la sua esperienza nel settore e proprietaria del quotidiano ” la nuova Sardegna”, è stato effettuato seguendo le normative vigenti in materia di contratti pubblici. Il Comune ha enfatizzato l’importanza della regolarità amministrativa e della trasparenza nel processo decisionale, garantendo che ogni aspetto del contratto rispetti i principi di legalità e imparzialità.

L’obiettivo di questo piano editoriale è duplice: da una parte, valorizzare e promuovere le bellezze di Alghero, attirando così un maggior numero di visitatori; dall’altra, creare un documento di riferimento che possa servire da guida per i futuri progetti di sviluppo turistico e culturale della città.

Mentre Alghero si immerge in questo ambizioso progetto, una riflessione sorge spontanea: perché l’amministrazione della città non ha scelto di incentivare e coinvolgere le aziende locali in questo tipo di iniziative? La decisione di affidare il contratto a una società esterna, pur riconosciuta per la sua esperienza nel settore, solleva interrogativi sulle potenzialità inesplorate delle imprese locali. Questo porta a chiedersi se esista una strategia mirata per supportare e far crescere il tessuto imprenditoriale interno di Alghero, in modo da permettere alle aziende locali di assumersi responsabilità e ruoli di primo piano in progetti di tale importanza.

Un altro aspetto che merita attenzione riguarda la forma che assumerà questa pubblicazione. In un’era dove i social network e i video short dominano la scena della comunicazione digitale, emerge la domanda: la scelta di una eventuale pubblicazione cartacea è davvero in linea con le esigenze comunicative attuali? Mentre la tradizione e l’eleganza di un’edizione stampata hanno indubbiamente il loro fascino, non si può ignorare l’importanza e l’efficacia dei mezzi digitali nell’attuale panorama mediatico. Questa scelta riflette una strategia adeguata per raggiungere un pubblico più ampio e diversificato, specialmente in un contesto dove i giovani viaggiatori e gli utenti di internet giocano un ruolo cruciale nella diffusione delle informazioni turistiche?

Queste riflessioni sottolineano la necessità di un approccio bilanciato e innovativo da parte dell’amministrazione di Alghero, che tenga conto sia delle risorse locali sia delle dinamiche comunicative contemporanee. Sarà interessante vedere come il Comune e SAE SARDEGNA S.p.A. risponderanno a queste sfide, e quale impatto avrà il loro lavoro sul futuro turistico e culturale di Alghero.




Flavio Briatore Conquista Cortina: Prende il Timone di El Camineto, Chiude un’Epoca

Il noto ristorante El Camineto passa sotto la gestione di Briatore, chiudendo i venti anni di conduzione della famiglia Melon.

Flavio Briatore, ex manager della Formula 1 e figura di spicco nel panorama dell’imprenditoria di lusso, ha recentemente acquisito la gestione del celebre ristorante El Camineto a Cortina. Questo passaggio segna la fine dell’era ventennale della famiglia Melon, che ha lasciato un’impronta significativa nella tradizione culinaria locale. Briatore, noto per le sue iniziative di successo come Billionaire e Twiga, mira a trasformare El Camineto in un punto di ritrovo per il jet set internazionale, in linea con i suoi altri marchi prestigiosi. Il gruppo Majestas, di cui Briatore è co-fondatore, si impegna a portare il ristorante a nuovi livelli di eccellenza, mantenendo un forte legame con la tradizione della zona. La nuova gestione di El Camineto rappresenta un punto di svolta significativo per il panorama della ristorazione di lusso, soprattutto in vista delle Olimpiadi invernali del 2026 a Milano-Cortina.

Alghero, 6 Dic. 2023 . La recente acquisizione di El Camineto da parte di Flavio Briatore e il suo socio Francesco Costa, attraverso il loro gruppo Majestas, rappresenta un cambiamento significativo nel panorama della ristorazione di Cortina. Il ristorante, noto per la sua posizione privilegiata sulla finish area della pista Olympia delle Tofane, ha visto concludersi i vent’anni di gestione della famiglia Melon, caratterizzata da una cucina di qualità incentrata sulla tradizione ampezzana.

Il gruppo Majestas, che figura nella top ten mondiale dell’hospitality e del comparto luxury dining, ha già all’attivo marchi di prestigio come Billionaire, Twiga, e Crazy Pizza, oltre a collaborazioni con Cipriani Monte Carlo e Cova Doha. L’ambizioso progetto di Briatore è quello di rilanciare El Camineto, trasformandolo in un luogo d’incontro per il jet set internazionale, un obiettivo che risuona con la visione generale del gruppo Majestas.

Il passaggio di gestione è stato accolto con sentimenti misti dalla comunità locale. La famiglia Melon, con un commento riportato dal Corriere delle Alpi di Belluno, ha espresso la propria gratitudine per l’avventura vissuta dal 1968, augurando il meglio ai nuovi gestori. D’altra parte, la nuova direzione di Briatore promette di portare un soffio di internazionalità e modernità, mantenendo al tempo stesso il rispetto per le tradizioni locali.

L’investimento di Briatore in El Camineto si inserisce nel contesto più ampio della sua strategia di espansione nel settore dell’hospitality e della ristorazione di lusso. La sua decisione di puntare su Cortina, una località di prestigio nel panorama sciistico e turistico internazionale, si allinea perfettamente con l’arrivo delle Olimpiadi invernali del 2026, occasione che promette di elevare ulteriormente il profilo della zona.

Nel contesto di questo significativo cambiamento, è interessante notare le interazioni passate tra Flavio Briatore e i media. In particolare, Fausto Farinelli, editore di Sardegna Press, ha avuto l’opportunità di intervistare più volte Briatore. Queste interviste hanno rivelato un lato meno conosciuto dell’imprenditore: una persona sempre disponibile e generosa nel condividere i propri pensieri e sentimenti.

Un esempio emblematico di questa apertura si è manifestato nella prima intervista del 2026, nel format “Audaci a Cuore Aperto” visibile qui: Intervista a Flavio Briatore. In quell’occasione, Briatore si è aperto in maniera sincera, condividendo aspetti personali e professionali della sua vita, dimostrando una notevole profondità e umanità. Queste qualità, spesso oscurate dalla sua immagine pubblica di imprenditore di successo, hanno permesso al pubblico di apprezzarlo sotto una luce diversa.

La trasparenza e la disponibilità dimostrate da Briatore nelle sue interazioni con i media, come quelle con Farinelli, contribuiscono a costruire un’immagine più completa e sfaccettata di lui, non solo come imprenditore ma anche come persona.

Mentre El Camineto intraprende un nuovo capitolo sotto la guida di Briatore gli auguriamo buon lavoro complimentandoci per il suo impegno costante e la sua capacità di trasformare visioni audaci in realtà tangibili. La sua esperienza e il suo spirito innovativo promettono di portare nuove eccellenze nel panorama della ristorazione di lusso, sia a Cortina che oltre.




Ventidue Eroi del Lavoro Sardi Ricevono la Stella al Merito da Sergio Mattarella

Un riconoscimento storico per i lavoratori sardi distintisi per perizia e laboriosità.

5 dicembre 2023 – In una cerimonia solenne tenutasi nella Sala del Consiglio del Palazzo del Governo, ventidue sardi, tra cui dieci donne e dodici uomini, hanno ricevuto la Stella al Merito del Lavoro, un’onorificenza conferita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Questo prestigioso riconoscimento, tradizionalmente assegnato il primo maggio in occasione della Festa del Lavoro, quest’anno è stato celebrato il 5 dicembre per commemorare il centenario della sua istituzione.

I premiati, provenienti da varie città dell’isola, sono stati selezionati per i loro eccezionali meriti di perizia e laboriosità nel corso della loro carriera. Tra i Maestri del Lavoro, figurano nomi come Maria Antonella Bagella di Sassari, Massimo Bernardino di Monserrato, e Maria Bonaria Zedda di Oristano, rappresentando un’ampia gamma di professioni e competenze.

La cerimonia è stata presieduta dal prefetto Giuseppe De Matteis e ha visto la partecipazione di numerosi dignitari e rappresentanti sindacali. La Stella al Merito del Lavoro è una tradizione che risale al 1923, e quest’anno la sua celebrazione assume un significato particolare, essendo il centesimo anniversario dalla sua fondazione.

Il riconoscimento ai lavoratori sardi è un simbolo della loro dedizione e impegno, e sottolinea l’importanza del lavoro qualificato e della laboriosità come pilastri della società. La cerimonia è stata anche un’occasione per riflettere sull’evoluzione del mondo del lavoro e sulle sfide che i lavoratori affrontano ogni giorno.

L’onorificenza rappresenta non solo un traguardo personale per i premiati, ma anche un esempio di eccellenza e dedizione professionale per tutta la comunità sarda. Il centenario della Stella al Merito del Lavoro si è dimostrato un momento di celebrazione per il lavoro, la perizia e la dedizione di questi individui eccezionali, che continuano a ispirare e a guidare con il loro esempio.

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TRENINO VERDE, CON LA FIRMA DEI SINDACI NASCE LA FONDAZIONE. L’ASSESSORE MORO: “UNA GIORNATA STORICA PER UNA GRANDE RISORSA TURISTICA E CULTURALE DELLA SARDEGNA, VEICOLO DELLA NOSTRA IDENTITÀ”

Sassari, 5 dicembre 2023 – Con il sì dei sindaci nasce la “Fondazione Trenino verde storico della Sardegna”. L’adesione è stata formalizzata oggi a Sassari, nell’Aula Magna dell’Università, nel corso del convegno “Il treno ad altra velocità”, con la firma dell’atto costitutivo della Fondazione da parte dei sindaci dei primi 43 Comuni – sul totale di 58 interessati dal tracciato, tre Comuni stanno perfezionando l’adesione e la faranno successivamente – che entrano nella Fondazione in qualità di soci fondatori con Regione Sardegna e Arst. All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro, e i vertici dell’Arst, l’amministratore unico Roberto Neroni e il direttore centrale Carlo Poledrini. 

“Oggi è una giornata storica”, ha detto l’assessore Moro. “Firmiamo l’atto costitutivo della Fondazione per rilanciare questa straordinaria risorsa dell’intera Isola, un simbolo e un veicolo della nostra identità, e per valorizzare i nostri territori, soprattutto quelli dell’interno, che hanno maggiore bisogno di sostegno e di aiuti da parte della Regione”. Per sostenere il progetto, ha spiegato l’esponente della Giunta Solinas, “ci sono le risorse già stanziate e ci sono i lavori sulla rete ferroviaria più antica d’Europa, più importante d’Europa. È un patrimonio che doveva trovare un meccanismo di gestione efficiente che garantisse ai Comuni e ai territori di essere protagonisti e regalasse alla Sardegna un ulteriore strumento per favorire la crescita turistica e il suo sviluppo economico”. 

La Fondazione – come prevede la delibera della Giunta regionale del 17 novembre 2023, in attuazione dell’articolo 138 della legge regionale 9 del 23 ottobre 2023 – ha come organi il presidente (nel corso dell’ultima seduta la Giunta ha nominato il commercialista Elso Rei), la giunta esecutiva (composta dal presidente, da due componenti scelti dall’assemblea di partecipazione tra quattro rappresentati delle tratte ferroviarie individuati dai Comuni territorialmente competenti e due componenti nominati dall’Arst), l’assemblea di partecipazione (composta dai membri fondatori) e il revisore dei conti. Possono ottenere la qualifica di “partecipanti”, senza diritto di voto in assemblea, le persone fisiche e giuridiche, pubbliche e private, gli enti e le associazioni che contribuiscono agli scopi della fondazione. 

Hanno già annunciato la loro adesione Fai Sardegna, Università di Sassari, Provincia di Sassari, Fondazione Maria Carta, Consorzio Costa Smeralda, Fasi, la federazione degli emigrati sardi, Fondazione Mont’e Prama e Associazione Enti locali per le attività culturali e di spettacolo.

Ecco l’elenco dei 43 Comuni fondatori: Aritzo, Arzana, Belvì, Bortigiadas, Bosa, Calangianus, Chiaramonti, Elini, Flussio, Gairo, Girasole, Ilbono, Isili, Jerzu, Laconi, Laerru, Lanusei, Luras, Macomer, Magomadas, Mandas, Martis, Meana Sardo, Modolo, Nulvi, Nurallao, Osilo, Osini, Perfugas, Ploaghe, Sadali, Sassari, Seui, Sorgono, Suni, Tempio Pausania, Tinnura, Tonara, Tortolì, Tresnuraghes, Ulassai, Ussassai, Villagrande Strisaili. I tre Comuni che aderiranno nei prossimi giorni sono Desulo, Sant’Antonio di Gallura e Serri. 

Al convegno sono intervenuti anche il rettore Gavino Mariotti, il sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus, il commissario straordinario della Provincia di Sassari, Pietro Fois, il presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, Giovanni Pruneddu, docente di Diritto della navigazione e del turismo dell’Università di Sassari, e la direttrice del mensile “Dove” (Rcs-Corriere della Sera), Simona Tedesco




Nuove Clausole nel Bando di Alghero: Obbligo di Vendita Prodotti Sella & Mosca e Peroni. Scontro in fondazione Alghero.

Dubbi sulla Legittimità delle Condizioni per i Gazebo a Capodanno

di Fausto Farinelli

Alghero, 2 Dic. 2023 – Il recente avviso pubblico emesso dalla Fondazione Alghero per l’assegnazione di spazi per la somministrazione di alimenti e bevande durante i concerti di fine anno ad Alghero ha sollevato alcune questioni controversie. Tra le più rilevanti, una clausola che impone ai vincitori dell’asta di vendere esclusivamente vini delle aziende Sella & Mosca Spa e Birra Peroni Nastro Azzurro Sardegna, entrambe sponsor dell’evento e responsabili dell’allestimento dei gazebo. Se l’esercente paga profumatamente per poter fare il suo business perchè mai dovrebbe sottostare a imposizioni di questo genere?

La condizione, che lega gli operatori economici a specifici brand, è emersa nonostante non fosse stata concordata durante la riunione del CDA della Fondazione tenutasi il 30 Novembre scorso. Tale imposizione solleva interrogativi sulla sua legittimità dell’avviso pubblico.

Inoltre, confrontando le cifre attuali con quelle dello scorso anno, emerge un aumento significativo del prezzo base d’asta per singolo gazebo: da 1.000€ del 2022 a 7.000€ per il 2023. Questo incremento, combinato con la restrizione sui prodotti da vendere, potrebbe incidere notevolmente sulle decisioni degli operatori economici interessati.

La situazione attuale pone un interrogativo cruciale: potrebbe questa controversia portare al ritiro dell’avviso pubblico? Se così fosse, ciò rappresenterebbe un notevole ostacolo per la Fondazione Alghero e le sue iniziative culturali e artistiche di fine anno.

In un momento di tensione e incertezza per la Fondazione Alghero, il Sindaco di Alghero, Conoci, emerge come una figura chiave nel mantenere la coesione e l’efficacia nell’organizzazione degli eventi di Capodanno. La sua azione si rivela decisiva in un contesto politico e organizzativo complesso, segnato da contrasti interni e da decisioni controverse.

Conoci, mettendo al centro del suo lavoro la tenuta dell’organizzazione del Capodanno, sta mostrando una forma di leadership politica inaspettata, specialmente nell’ambito del centro-destra. Fino a questo momento, la figura predominante in questa area politica era di Marco Tedde leader locale di Forza Italia.

La Fondazione Alghero si trova al centro di una turbolenza interna che va oltre le recenti controversie riguardanti l’avviso pubblico per i concerti di fine anno. Le frizioni all’interno del CDA della Fondazione rivelano una battaglia di egemonie che mette in discussione la direzione e la gestione dell’ente.

Il consigliere Pier Paolo Carta ha manifestato la volontà di dimettersi, sottolineando un contrasto con il presidente e direttore della Fondazione, Delogu. Questo contrasto è stato acuito dalle decisioni spesso unilaterali di Delogu, che venivano portate al CDA solo per una ratifica formale, creando tensioni e malcontento.

È importante notare la composizione politica del CDA: Delogu rappresenta Forza Italia, Sara Govoni è espressione di Fratelli d’Italia, mentre Carta appartiene ai Riformatori. Nonostante Delogu ricopra sia la carica di Presidente che di Direttore, Carta ricopre la carica di vice presidente e ha la delega agli eventi, Govoni al momento non detiene nessuna delega ufficiale.

Questo scenario complesso getta ombre sul funzionamento democratico e trasparente della Fondazione. Le dimissioni di Carta, se confermate, non solo minerebbero la stabilità interna ma rifletterebbero anche un’insoddisfazione più ampia verso la gestione di Delogu.

Il panorama politico di Alghero si sta configurando come un campo di battaglia dove l’attuale Sindaco, Mario Conoci, e la figura di lunga data, Marco Tedde, si trovano in un confronto sempre più acuto. L’insanabile divisione tra questi due leader potrebbe innescare un cambiamento radicale nel centro-destra della città. Conoci, sfidando l’egemonia di Forza Italia e distaccandosene, potrebbe prendere coscienza della propria forza e posizionarsi come leader unificatore dei moderati di Alghero. Segnando un contrasto netto con l’approccio di Tedde, il quale per vent’anni non ha favorito la crescita di alcun successore o alleato politico di rilievo. Questo cambiamento potrebbe non solo rinvigorire il tessuto politico locale ma anche delineare un nuovo corso per il futuro di Alghero, uno che favorisce l’emergere di nuove leadership e idee, rinfrescando così il panorama politico della città.




Avviso Pubblico per Concerti di Fine Anno ad Alghero: Spazi per Somministrazione Alimenti e Bevande

Opportunità per Operatori Economici Durante Eventi Musicali a Capodanno

Alghero, 1 Dic. 2023 La Fondazione Alghero, in collaborazione con il Comune di Alghero, ha indetto un avviso pubblico per l’assegnazione di 12 spazi destinati alla somministrazione temporanea di alimenti e bevande in occasione dei concerti di fine anno, previsti il 29, 30 e 31 dicembre, nel Piazzale della Pace ad Alghero. L’evento, che include artisti come GUÈ NOYZ, ANNA e LIGABUE, è parte delle iniziative culturali e artistiche volte a arricchire l’offerta culturale della città.

Gli spazi disponibili sono suddivisi in blocchi da tre gazebo ciascuno, dotati di adeguata infrastruttura e impiantistica fornita dagli sponsor, Sella & Mosca Spa e Peroni Nastro Azzurro Sardegna. Le candidature sono aperte a imprese commerciali, associazioni temporanee d’imprese e soggetti senza pregiudiziali antimafia, con la necessità di presentare offerte in busta chiusa secondo le modalità descritte nell’avviso.

L’offerta base per ogni blocco è fissata a €21.000,00, oltre IVA. La Fondazione Alghero stabilirà le assegnazioni basandosi sulle offerte pervenute, con preferenza per le offerte più elevate. Le domande devono essere presentate entro il 13 dicembre 2023, seguendo le procedure e i termini specificati nell’avviso.

Questo avviso rappresenta un’opportunità unica per gli operatori economici nel settore della ristorazione di partecipare a un evento di grande richiamo, garantendo visibilità e affluenza durante i festeggiamenti di fine anno ad Alghero.

tutte le info qui




Confermata l’assegnazione del Bollino Rosa all’Ospedale Giovanni Paolo II di Olbia

L’ufficialità questa mattina nella sede del Ministero della Salute da parte della Fondazione Onda

Olbia, 30 novembre 2023 – L’Ospedale Giovanni Paolo II di Olbia ha ottenuto la riconferma anche per il biennio 2024/2025 del Bollino Rosa, assegnato dalla Fondazione Onda alle strutture sanitarie che prestano attenzione ai servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili e non solo. L’ufficialità è arrivata questa mattina nella sede del Ministero della Salute.

La valutazione delle strutture ospedaliere e l’assegnazione del Bollino Rosa è avvenuta tramite un questionario di candidatura composto da circa cinquecento domande, ciascuna con un valore prestabilito, suddivise in quindici aree specialistiche più una sezione dedicata ai servizi generali per l’accoglienza delle donne e una alla gestione dei casi di violenza sulle donne e sugli operatori sanitari. Un apposito Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi, Professore di Igiene Pubblica, Università del Sacro Cuore di Roma, ha validato i Bollini conseguiti dagli ospedali a seguito del calcolo del punteggio totale ottenuto nella candidatura, tenendo in considerazione anche gli elementi qualitativi di particolare rilevanza non valutati tramite il questionario, come servizi e percorsi speciali, iniziative e progetti particolari.

L’Ospedale Giovanni Paolo II ha al suo interno il Percorso Rosa del Pronto Soccorso, con una stanza riservata alle pazienti che si presentano nella struttura denunciando casi di violenza di genere. Nell’Unità Operativa di Radiologia è attivo il Percorso Donna in sinergia con Oncologia, che prevede la riduzione dei tempi d’attesa degli esami per le pazienti oncologiche inviate direttamente da quest’ultimo reparto. Sempre in Oncologia vengono predisposti progetti di umanizzazione delle cure, come il make up e il passa parrucche, oltre a programmi di comunicazione rivolti alle mamme con figli. Sono attivi anche i numeri diretti per le prenotazioni dei servizi negli ambulatori ginecologici ed è di recente attivazione, sempre all’interno dell’ospedale, l’ambulatorio di Uroginecologia per contrastare i distrubi del pavimento pelvico che subentrano soprattutto dopo la gravidanza, il parto e la menopausa, ma che possono manifestarsi anche in età giovanile. Diverse, inoltre, le Unità Operative che aderiscono alle Open Week, le settimane dedicate alla prevenzione, le quali oltre ai servizi di Oncologia e Ginecologia hanno viste coinvolte lo scorso anno anche le strutture di Neurologia e Medicina Interna.

Sul sito www.bollinirosa.it è possibile consultare le schede degli ospedali premiati, suddivisi per regione, con l’elenco dei servizi valutati.




Posidonia, si chiude il ciclo ad Alghero.

Finanziato con 1,8mln l’impianto di “messa in riserva”

C’è il via libera da parte della competente direzione generale dell’Assesstorato regionale dell’Industria al finanziamento di 1.875.000,00 in favore del Consorzio Industriale per la realizzazione del’Impianto per la messa in riserva della posidonia spiaggiata per il successivo trattamento e recupero, nella zona industriale “San Marco” nel comune di Alghero. Si tratta di un progetto ideato e programmato grazie all’impulso dell’Amministrazione Comunale di Alghero guidata dal sindaco Mario Conoci, il competente impegno dell’assessorato diretto da Andrea Montis ed il coinvolgimento attivo del Consorzio Industriale Provinciale e quello della Provincia di Sassari. Con la realizzazione del nuovo impianto, proprio adiacente a quello per il trattamento della posidonia e delle terre di spazzamento – il cui inizio dei lavori è ormai imminente – si chiude un ciclo in Riviera del Corallo. 

“Sarà infatti possibile rimuovere tutti i siti di stoccaggio attualmente presenti sul litorale ed in prossimità delle spiagge, come avviene a San Giovanni e Cuguttu, ed evitare nuovi accumuli – sottolinea Conoci – contribuendo così a risolvere un atavico problema di fruizione dei litorali, restituendo decoro ed al contempo salvaguardando quella che per Alghero è una preziosa risorsa, la sabbia”. “Al finanziamento del Pnrr di circa 5 milioni si aggiunge questo ulteriore contributo della regione – dichiara l’assessore Andrea Montis – la messa a riserva sarà fondamentale per la risoluzione  del problema dei siti di stoccaggio. Credo che sia stato fatto un lavoro straordinario tra Provincia, Consorzio Industriale, Amministrazione Comunale e Regione”. 

Soddisfazione espressa anche dal presidente del Cips, Valerio Scanu: “Prendiamo atto che la Giunta Regionale ha accolto la nostra richiesta di finanziamento, questo ci consentirà di realizzare in tempi brevi ciò che abbiamo programmato e progettato negli ultimi anni a completamento dell’impianto principale di trattamento. Con il recupero della posidonia in esubero dalle spiagge e il trattamento della terra di spazzamento delle strade si realizzerà uno strumento innovativo anche di sostegno allo sviluppo turistico del territorio”. Con un investimento complessivo di circa 10 milioni di euro, l’area industriale di Alghero diventerà punto di riferimento per il Nord Sardegna offrendo agli enti locali un servizio all’avanguardia per la gestione ambientale nell’ambito di un percorso virtuoso di economia circolare.