Alle9 Podcast VIDEO: La Storia di Sogeaal tra Opportunità e Sfide nel Settore Aereo.

Nell’ultimo episodio del podcast “Alle9”, ideato e condotto da Fausto Farinelli, si è discusso della storia di Sogeaal, la società di gestione dell’aeroporto di Alghero, per comprendere il presente e le sfide che si prospettano nel settore aereo. Gli ospiti dell’episodio sono stati Umberto Borlotti, ex direttore generale di Sogeaal, e Sandro Usai di Ablativ.

Durante la puntata, Borlotti ha raccontato gli accordi e i disaccordi legati al vettore Ryanair e alle mancate opportunità che il territorio non ha colto. In particolare, è stato analizzato come la compagnia aerea low-cost abbia avuto un ruolo significativo nella storia di Sogeaal, ma anche come il territorio non sia sempre riuscito a sfruttare appieno le potenzialità offerte dalla compagnia.

Sandro Usai, invece, ha affrontato il tema della rappresentazione territoriale nei consigli di amministrazione delle società di gestione aeroportuali. Inoltre, ha sollevato un interrogativo importante: è meglio il pubblico o il privato per sostenere l’economia dell’intera isola?

Il dibattito sul ruolo del pubblico e del privato nel settore aereo è stato al centro dell’episodio, con entrambi gli ospiti che hanno condiviso le loro opinioni ed esperienze. Secondo Usai, è necessario valutare attentamente i pro e i contro di entrambe le soluzioni, tenendo conto delle specificità del territorio e delle esigenze dell’economia locale.

In conclusione, l’episodio del podcast “Alle9” ha offerto un’analisi approfondita della storia di Sogeaal e delle sfide che il settore aereo deve affrontare oggi. La puntata ha evidenziato l’importanza di comprendere il passato per affrontare il presente con consapevolezza e individuare le migliori strategie per sostenere l’economia dell’isola e garantire un futuro più prospero e sostenibile.





Alghero: Nuova unità di chirurgia. Manca 5 Stelle: No non è vero. Asl di Sassari: Si che è vero.

Tutto iniziò da questo comunicato stampa del residente del consiglio Michele Pais:

ALGHERO, SANITÀ, PAIS: “NUOVA UNITÀ DI CHIRURGIA AUMENTA NUMERO INTERVENTI, TUMORE MAMMELLA E TIROIDE”

Alghero, 7 aprile 2023 – “Presso l’ospedale civile di Alghero ha preso avvio, grazie alla collaborazione tra Asl e AOU di Sassari, l’Unità Operativa di Chirurgia, di nuova costituzione, composta da quattro chirurghi, con l’obiettivo di incrementare l’attività chirurgica  in regime di Week surgery, cioè di ricovero entro i cinque giorni settimanali, che permetterà di aumentare il numero degli interventi chirurgici riducendo al contempo le giornate di degenza”. Ne dà notizia il Presidente del Consiglio regionale Michele Pais.
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“Tale unità andrà ad affiancare e sostenere la chirurgia generale preesistente in una serie di interventi chirurgici per patologie di grande impatto sociale, che hanno visto drammaticamente l’allungamento delle liste d’attesa, fra cui ernie e laparoceli, ma anche patologia neoplastica della mammella e chirurgia della tiroide” – prosegue Pais – “Tutto in un’ottica di multidisciplinarità e di massima collaborazione fra l’azienda Asl e l’AOU. In una drammatica situazione, a livello nazionale, di assenza di medici specialisti e in particolar modo di specialisti in chirurgia, questo nuovo progetto ha consentito anche di garantire un maggior numero di chirurghi per la copertura della emergenza urgenza h24”.

“Questo straordinario risultato dimostra l’impegno di tutti i soggetti coinvolti nel dare le giuste risposte in termini di sanità al territorio del nord-ovest della Sardegna, dell’Assessore Doria e dei vertici delle Aziende Sanitarie ASL e AOU di Sassari che, in un momento di drammatica scarsità di personale medico sanitario, stanno dando esempio di encomiabile collaborazione” – conclude PaisL’attenzione verso il territorio è dimostrata dagli investimenti, dai lavori e dai progetti per la riqualificazione tecnologica e infrastrutturale in corso, che riposizionano – “L’ospedale di Alghero al centro del suo ampio territorio, esattamente come il Segni di Ozieri per il logudoro, e in ambito distrettuale, gli ospedali di comunità di Ittiri e Thiesi, tutti inseriti in una rete assistenziale disegnata per fornire la giusta offerta sanitaria alla popolazione del Nord Ovest della Sardegna in una nuova ottica di collaborazione interaziendale che metta al centro i bisogni di salute del cittadino”.

Si prosegue con quello del presidente della comissione sanità del comune di Alghero

È con grande soddisfazione che possiamo annunciare l’arrivo di due nuovi chirurghi presso il reparto di chirurgia dell’Ospedale Civile di Alghero. Questa importante novità è stata possibile grazie ad un accordo di collaborazione con l’Aou, che dimostra come unità di intenti e obiettivi comuni possano portare a risultati concreti e benefici per la sanità territoriale.

L’arrivo dei due nuovi chirurghi rappresenta un’importante linfa per l’attività chirurgica di Alghero, che negli ultimi anni ha sofferto per la carenza di personale specializzato. Grazie a questa collaborazione, l’operatività del reparto di chirurgia si rafforza con l’introduzione di una serie di attività chirurgiche importanti, come interventi di tiroidectomia, tumori alla mammella e chirurgia della parete addominale.

L’auspicio è ora che questo percorso di potenziamento dell’attività chirurgica possa proseguire, con il potenziamento della dotazione strumentale robotica e delle sale operatorie esistenti. In questo modo, si potrà sviluppare una fruttuosa e fraterna collaborazione con i vertici della Sanità Sassarese, a vantaggio di Alghero e di tutto il territorio.

Purtroppo, tuttavia, le dichiarazioni del direttore generale Asl riguardanti l’ospedale di Ozieri destano preoccupazione. Nonostante il lavoro della commissione consiliare della sanità di Alghero, che sta contribuendo a rafforzare l’unità di intenti e obiettivi comuni, sembra che ci sia una deriva preoccupante.

Il direttore generale Asl sembra infatti concentrarsi sulla valorizzazione dell’ospedale di Ozieri, a discapito di quello di Alghero. Questo disegno politico, che sembra essere sostenuto da una parte politica della destra di governo, rischia di penalizzare la sanità algherese e di declassare il nostro ospedale. È importante che tutti i protagonisti della sanità siano uniti nell’obiettivo di garantire la salute e il benessere dei cittadini, senza privilegiare alcun territorio a discapito di un altro.

La risposta piccata della consigliere del M5stelle Desirè Manca

Incredibile ma vero, non esiste alcun nuovo reparto all’ospedale Civile di Alghero, non ci sono posti letto aggiuntivi e nemmeno medici in più. Quello che esiste è soltanto il nome “Chirurgia 2”, un’unità operativa che sembra esistere solo nei comunicati stampa. La consigliera regionale del M5S Desirè Manca ha denunciato questa situazione dopo aver effettuato un’ispezione a sorpresa all’ospedale, accompagnata dal direttore generale della struttura.

Manca ha affermato che “si dovrebbe smettere di vendere favole ai sardi”, poiché le buone notizie diffuse attraverso i media non corrispondono alla realtà. In effetti, il reparto di Chirurgia 2 consiste in una manciata di posti letto ricavati dalla Chirurgia generale, che ha solo cinque posti letto dedicati agli interventi programmati. Questo non equivale all’istituzione di una nuova unità operativa, poiché i medici che lavorano nell’ospedale di Alghero devono fare i salti mortali per garantire l’attività del reparto di degenza.

Manca ha anche sottolineato che non ci sono stati reclutati nuovi medici e non c’è stato alcun potenziamento dell’organico. Sorprendono, inoltre, le dichiarazioni del consigliere Marco Tedde, il quale auspica che la Chirurgia 2 venga dotata di dotazioni tecnologiche per interventi robot assistiti. Tuttavia, come ha fatto notare Manca, anche i robot hanno bisogno di medici che indichino loro come operare.

Insomma, la realtà è ben diversa da quanto annunciato attraverso i comunicati stampa. La situazione all’ospedale Civile di Alghero è ancora critica e i pazienti continuano a subire le conseguenze di una carenza di personale e risorse.

E’ poi la volta del consigliere di FI Marco Tedde:

 NUOVA UNITA’ DI CHIRURGIA DELL’OSPEDALE DI ALGHERO, TEDDE: ORA OCCORRE DOTARLA DI DOTAZIONI TECNOLOGICHE ADEGUATE. ATTENDIAMO PROTOCOLLO DI INTESA FRA REGIONE E UNIVERSITA’ SUL MARINO. TENIAMO ALTA LA GUARDIA SULLA SANITA’ DEL TERRITORIO

Alghero, 08 aprile 2023 – Bene la nuova Unità di chirurgia dell’Ospedale di Alghero. Ora occorre dotarla di dotazioni tecnologiche adeguate. Ma attendiamo protocollo di intesa fra Regione e Universita’ sul Marino-. Così il consigliere regionale Marco Tedde commenta la nascita della nuova Unità operativa di chirurgia dell’Ospedale di Alghero, che con quattro ottimi  chirurghi e un Direttore  con straordinarie capacità tecniche e umane consentirà di aumentare il numero di interventi per patologie purtroppo molto ricorrenti della mammella, della tiroide e dell’addome.  “Una iniziativa intelligente  e lungimirante che ha preso forma in questi mesi grazie alla proficua collaborazione fra più soggetti istituzionali che non hanno cercato vetrine mediatiche  e all’impegno dell’Assessore Doria, al quale va riconosciuto il merito di avere immediatamente sposato la proposta della Dirigenza ASL e AOU e di averne favorito la realizzazione concreta -commenta Tedde-.” Ma l’ex sindaco di Alghero sottolinea che bisogna  continuare a vigilare con grande attenzione. E ora che la nuova chirurgia ha finalmente “sgabbiato” occorre in tempi brevissimi dotarla di strumenti moderni e  di dotazioni tecnologiche adeguate. Fra le quali un sistema chirurgico per chirurgia robot-assistita che potrebbe essere utilizzato anche da ginecologi,  urologi e otorinolaringoiatri. Un robot che aiuta il chirurgo durante l’intervento per offrire al paziente un intervento più accurato e una ripresa post-operatoria più rapida.  “Ora attendiamo il protocollo d’intesa fra la Regione e l’Università che deve disciplinare il passaggio dell’Ospedale Marino all’Università -precisa il consigliere regionale-. Protocollo che è stato stipulato con grande ritardo  e la cui relativa delibera non è ancora pubblica. Un protocollo che assieme alle convenzioni attuative deve essere in grado di risollevare le sorti dell’Ospedale Marino che oggi naviga nella totale incertezza, e deve affrontare forti criticità. Continuiamo a tenere alta la guardia sulla sanità del territorio!- chiude Tedde-.” . 

Infine il comunicato della ASL di Sassari:

In merito alle dichiarazioni dell’onorevole Desire’ Manca sull’istituzione della Struttura semplice dipartimentale di Endoscopia, Week Surgery e chirurgia ambulatoriale all’ospedale Civile di Alghero, e’ il Direttore generale della Asl n. 1, Flavio Sensi, a prendere la parola.

Le dichiarazioni dell’onorevole Manca non giovano sicuramente alla corretta informazione e a fare chiarezza sull’istituzione di una nuova Struttura.  

L’ispezione di ieri all’ospedale Civili di Alghero non era stata preventivamente concordata con l’Azienda, che quindi non ha visto la presenza del Direttore Generale come scritto nell’articolo e come dichiarato dall’onorevole Manca. Era invece presente il dottor Gioachino Greco, dirigente medico che, appreso della presenza non autorizzata nei reparti ha fornito le corrette indicazioni di visita all’onorevole, che prima di allora ha ignorato il diritto di  privacy dei pazienti, trascurando inoltre le linee guida aziendali in merito alle fonti di contaminazione infettiva all’interno delle strutture sanitarie.

Per fare chiarezza e’ necessario precisare che questa Asl con la delibera n. 224 del 17.03.2023 ha istituito la S.S.D. Endoscopia, Week Surgery e Chirurgia Ambulatoriale, afferente al Dipartimento Interpresidio di Alghero – Ozieri di Chirurgia specialistica. Questa istituzione ha consentito di acquisire in comando dalla AOU Sassari, in un’ottica di stretta collaborazione e integrazione tra le due Aziende sanitarie, due chirurghi di grande esperienza (deliberazioni n. 218 del 16.03.2023 e n. 295 del 07.04.2023) a cui sono stati affiancati due giovani chirurghi in formazione, attualmente contrattualizzati come libero-professionisti.

Questo nuovo team affianca già, peraltro, lo staff della Chirurgia Generale, composto da altri quattro medici, che in maniera integrata garantiscono le attività specialistiche necessarie al funzionamento dell’Ospedale Civile di Alghero, sia in elezione che prestazioni urgenti; il team della Ssd  ha come mission l’interventistica mini-invasiva e l’utilizzo di tutte quello tecnologie, compresa la robotica, che una volta acquisite consentiranno di ridurre i tempi di degenza e di accrescere l’efficacia dell’operazione, migliorando oltre all’outcome anche la qualità della vita delle persone trattate chirurgicamente, 

Questo nuovo modello organizzativo permette di fornire le risposte migliori in termini di tecnologie, competenze, quantità e qualità del personale dedicato sulla base della complessità assistenziale con particolare attenzione alla riduzione dei ricoveri ordinari impropri, alla riduzione della degenza media attraverso l’impiego delle metodiche mini-invasive migliorando nel contempo i risultati clinici e la qualità della vita delle persone trattate chirurgicamente.

La S.S.D. di Chirurgia 2, si avvale di 5 posti letto di degenza ordinaria della disciplina di Chirurgia Generale del Presidio Ospedaliero di Alghero, ed il team, composto da quattro medici che hanno preso servizio da metà marzo con l’istituzione della nuova struttura,  collabora già sinergicamente con la S.C. Chirurgia Generale del Presidio Ospedaliero di Alghero al fine di garantire le attività chirurgiche dell’ospedale, ed andare anche a sopperire quelle carenze di organico che in alcune occasioni hanno messo a rischio la regolare attività della struttura.




Accordo rivoluzionario per lavoratori stagionali nel turismo italiano: premi di risultato per valorizzare e attrarre forza lavoro


Cosa succede nel resto d’Italia

L’ultimo accordo firmato dalle categorie del turismo e balneazione in Italia prevede premi di risultato per i lavoratori stagionali, allo scopo di attirare una forza lavoro sempre più difficile da reperire e valorizzare il ruolo dei collaboratori delle varie aziende. Questo accordo “storico” partirà dalla prossima stagione, offrendo premi di produttività sia in busta paga che attraverso il welfare.

Le associazioni albergatrici di Bibione, Jesolo, San Donà-Jesolo, Caorle e Portogruaro-Bibione-Caorle hanno sottoscritto l’accordo con Filcams Cgil Metropolitana Venezia, Fisascat Cisl Venezia e Uiltucs Regionale Veneto. Le parti concordano sulla necessità di promuovere premi legati agli incrementi di produttività per migliorare le condizioni contrattuali del settore, superare la precarietà e valorizzare le professionalità.

Una commissione territoriale all’Ente Bilaterale della Provincia di Venezia validerà le procedure e, al termine dell’estate, stabilirà se gli obiettivi sono stati raggiunti per l’erogazione dei premi. Il premio di risultato, variabile, sarà collegato ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione, con un importo minimo di 500 euro.

Nell’ottica di fidelizzare i rapporti di lavoro stagionali, il valore del premio aumenterà a 600 euro se il lavoratore è stato nella stessa azienda nelle tre precedenti stagioni. Nel caso in cui il lavoratore scelga di convertire l’intero premio in prestazioni di welfare, il premio sarà maggiorato del 15%.

Questo accordo innovativo, unico nel suo genere a livello nazionale, evidenzia l’importanza di investire nei lavoratori stagionali nel settore turistico italiano. In un contesto in cui altre località, come Venezia, lottano contro l’overtourism, la valorizzazione del personale è fondamentale per promuovere un turismo sostenibile e di qualità in tutta Italia.




Ecco la Politica Sarda in azione, tra balletti e confusione: una sapiente mescolanza di incertezze e clamore mediatico!

Fausto Farinelli



Non si può negare che la politica sarda stia vivendo un periodo d’oro: tra dichiarazioni sibilline, fusione degli scali aerei e pacchetti azionari immaginari, sembra proprio che la nostra classe dirigente si sia lanciata in un’appassionante danza del caos. Un valzer delle incertezze che, puntualmente, tiene tutti con il fiato sospeso, mentre i cittadini si domandano se tutto questo movimento porterà mai a una soluzione concreta o si tratterà solo di un’ennesima performance circense.

E non dimentichiamoci delle “provocazioni intelligenti”! L’assessore Moro ha gettato nel calderone dell’intrattenimento politico l’idea di acquistare la maggioranza azionaria della Sogeaal per la modica cifra di 14 milioni di euro. Un’idea tanto brillante quanto irrealizzabile, a meno che non si tratti di un’asta fantasma. Ma non preoccupiamoci, perché queste “provocazioni” servono a sollecitare il dibattito e a ricordarci che, anche in mezzo a questa confusione, i nostri politici stanno lavorando… o almeno lo dicono.

Così, mentre la Regione danza tra monitoraggio, fusioni e regolamentazioni, gli aeroporti sardi sembrano appesi a un filo e il territorio attende impaziente che qualcuno prenda le redini della situazione. O forse è meglio dire: che qualcuno smetta di danzare e inizi a governare.

Nel 2016, la giunta precedente cedette il 72% delle azioni dell’aeroporto di Alghero a F2i per circa 9,6 milioni di euro e deliberò 5,8 milioni di finanziamento pubblico. Michele Pais, presidente del Consiglio regionale della Sardegna, sottolinea l’importanza di condividere strategie e piani industriali di sviluppo, considerando aeroporti e porti infrastrutture “sociali”. Ribadisce la necessità di una regia del “sistema pubblico” guidata dalla Regione e di garantire pari dignità ai tre aeroporti sardi, sottolineando il valore sociale dell’aeroporto di Alghero.

Michele Pais – Presidente del consiglio regionale della Sardegna

L’on. Marco Tedde commenta le dichiarazioni dell’assessore regionale dei trasporti Antonio Moro sull’ipotesi di acquistare la maggioranza azionaria di Sogeaal per 14 milioni di euro, definendole una provocazione intelligente. Tedde sottolinea la necessità di vigilare sul futuro della Sogeaal e sulle dinamiche aeroportuali dell’aeroporto di Alghero, il più fragile dei tre aeroporti sardi. La Regione dovrebbe garantire che la fusione degli scali e la creazione del polo aeroportuale sardo portino alla crescita del territorio, agendo sia come regolatore politico che come soggetto istituzionale. Tedde chiede al Presidente Solinas di sollecitare il Fondo proprietario della Sogeaal a impegnarsi concretamente sul futuro dello scalo algherese.

On. Marco Tedde FI

Il panorama politico sardo sembra aver perso la bussola, navigando in un mare di incertezze e cambi di rotta che lasciano i cittadini e gli stessi politici disorientati. In questa situazione, la parola “autorevolezza” sembra essere stata depennata dal vocabolario dei nostri rappresentanti, quasi fosse un concetto ormai superato e in disuso. In realtà, l’autorevolezza è ciò che manca per imprimere una direzione chiara e condivisa alle politiche regionali.

I politici sardi mancano tutti di autorevolezza

Lo ha dichiarato Raimondo Cacciotto esponente di futuro comune durante la puntata ” politicamente” visibile qui

Umberto Borlotti durante la puntata di politicamente in onda su www.mediawebchannel.it ha messo in evidenza alcuni numeri su cui riflettere:

la Sogeaal società di gestione dell’aeroporto di Alghero al momento dell’allontanamento nel 2009 del manager avesse 155 dipendenti con un traffico di 1,5 milioni di passeggeri e un costo complessivo del personale di 7 milioni di €. Mentre nel 2019 i dipendenti erano 246 con un traffico passeggeri inferiori a 1.39o milioni e un costo compelssivo di 9,4 milioni di €.

L’ENAC nel suo ultimo piano dei trasporti nelle conclusioni finali

promuove la costituzione delle reti territoriali, su richiesta dei gestori aeroportuali, mediante l’integrazione della società di gestione dello scalo strategico con quelle degli altri aeroporti che ne fanno parte, senza necessariamente modificazioni soggettive nella titolarità degli atti concessionari di gestione totale degli scali interessati.

Sarebbe utile chiedersi: cosa ne è stato dell’autorevolezza, quel tratto distintivo che un tempo caratterizzava i leader capaci di ispirare fiducia e guidare con fermezza? Forse è stata inghiottita dal vortice di proclami e promesse altisonanti che, paradossalmente, non fanno altro che alimentare la confusione e il disorientamento tra i cittadini. In un mondo in cui l’attenzione sembra rivolta più alla forma che alla sostanza, l’autorevolezza rischia di essere sacrificata sull’altare della retorica e dello spettacolo.

Ma non disperiamo, perché questa apparente assenza di visione e autorevolezza potrebbe rivelarsi un’opportunità per riscoprire l’importanza di un approccio politico basato sulla concretezza e la responsabilità. Dopotutto, la Sardegna e i suoi cittadini meritano rappresentanti all’altezza delle sfide che li attendono, capaci di guardare oltre le beghe quotidiane e di elaborare strategie a lungo termine per il bene di tutti.

Con un pizzico di sarcasmo e un tocco di ironia, invitiamo i politici sardi a riscoprire l’arte dell’autorevolezza, e a farlo senza dimenticare il rispetto e la considerazione dovuti ai cittadini e alle istituzioni. Solo così sarà possibile superare le difficoltà del presente e costruire un futuro migliore per la Sardegna.

La democrazia è tutto, la democrazia è niente.

È importante ricordare che la democrazia si fonda sul voto, un valore altissimo che consente ai cittadini di esprimere le proprie scelte e partecipare attivamente alla vita politica. Tuttavia, quando il voto viene trasformato in merce di scambio o viene utilizzato per favorire amici e conoscenti, si mina la stessa essenza della democrazia, e ciò può generare situazioni di profonda ingiustizia.

In questo contesto, emerge il concetto di “razzismo politico”, un fenomeno che vede alcuni individui ottenere vantaggi e opportunità in cambio del proprio sostegno elettorale, mentre altri, magari più meritevoli, vengono lasciati indietro. Questo meccanismo perverso, basato sulla logica del “do ut des”, finisce per alimentare un sistema di favoritismi e clientelismo che penalizza le persone più meritevoli e compromette la correttezza delle scelte politiche.

In questa situazione, è difficile non provare tristezza nel constatare come il voto, strumento prezioso di democrazia, possa essere ridotto a una moneta di scambio. Tuttavia, non bisogna cedere alla rassegnazione, ma piuttosto puntare su una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini e degli stessi politici. La responsabilità di contrastare queste dinamiche negative ricade sia su chi chiede il voto in cambio di favori, sia su chi lo promette per ottenere vantaggi personali.

L’incessante retorica e le contraddizioni dei politici agiscono come un potente virus che infetta l’organismo della democrazia, compromettendo il suo sistema immunitario e minacciando la sua vitalità, proprio nel momento cruciale dell’espressione del voto.

Per superare questo triste scenario, è fondamentale riaffermare il valore del voto come espressione libera e autonoma, che deve essere guidata esclusivamente dall’interesse collettivo e dalla valutazione delle proposte e delle competenze dei candidati. Solo attraverso un impegno collettivo e un’etica politica basata sulla trasparenza e la meritocrazia sarà possibile riscattare la democrazia e offrire a tutti gli stessi diritti e opportunità.

Verso un futuro solidale: la forza dell’empatia nelle prossime elezioni

Mentre ci avviciniamo alle prossime elezioni, è tempo di coltivare speranza e consapevolezza, di superare la logica egoistica del “pensare per sé stessi” e abbracciare l’idea di pensare per gli altri. Perché, in fondo, gli altri siamo noi stessi, parte di una comunità in cui il benessere di uno si riflette sul benessere di tutti.

Immaginiamo un futuro in cui la solidarietà e l’empatia diventano pilastri della nostra società, in cui le decisioni politiche sono guidate dal desiderio di creare un mondo migliore per tutti, senza esclusioni. Un mondo in cui il successo di una persona non sia misurato dalla sua capacità di accumulare ricchezza e potere, ma dalla generosità con cui condivide le proprie risorse e conoscenze con gli altri.

Le elezioni rappresentano un’opportunità unica per dimostrare che possiamo essere migliori, che possiamo superare la mentalità individualista e costruire insieme un tessuto sociale più equo e sostenibile. Ogni voto diventa, allora, un gesto d’amore verso gli altri, un segno di fiducia nel potere della democrazia e della collaborazione per realizzare il cambiamento che desideriamo.

Riscopriamo la bellezza di pensare per gli altri, di unirci nella diversità e nel rispetto reciproco, perché è nel nostro agire insieme che risiede la forza per trasformare la realtà. E quando, alla fine, guarderemo indietro, potremo dire con orgoglio che abbiamo scelto di essere artefici di un mondo migliore, consapevoli del nostro ruolo e responsabili del nostro destino comune.




COMUNICATO STAMPA VOLOTEA: AL VIA I NUOVI VOLI DA CAGLIARI PER FIRENZE E BARCELLONA




Tourisme, la sostenibilità come percorso di crescita delle imprese turistiche

Al progetto europeo hanno partecipato dieci aziende sarde. Coinvolta Confindustria Centro Nord Sardegna in qualità di partner affiliato a Sistemi Formativi Confindustria. Non c’è solo il rispetto per l’ambiente, ma anche quello per l’essere umano inteso come ospite o collaboratore

Si avvia alla conclusione il progetto europeo Tourisme, con un programma di ampio respiro finalizzato a sostenere la competitività e i processi di innovazione e certificazione ambientale delle pmi turistiche individuate fra strutture ricettive, tour operator e agenzie di viaggio.
Il progetto, finanziato dalla linea Cosme (2019), è stato guidato dall’agenzia Consulta Europa con sede a Las Palmas de Gran Canaria (Spagna) e ha riunito diversi partner locali e internazionali: Sistemi Formativi Confindustria, che ha coinvolto Confindustria Centro Nord Sardegna in qualità di partner affiliato, l’Assessorato del Lavoro della Regione Sardegna, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e altri partner europei rappresentati da istituti di ricerca e agenzie per lo sviluppo francesi, spagnoli e ciprioti.
Nella fase iniziale di sviluppo del progetto è stata realizzata un’attività di ricerca a cura dell’Istituto Sant’Anna di Pisa con la creazione di un compendio sulle best practices sul tema, accessibile al link https://tourisme-project.eu/good-practices/
Selezionate attraverso più bandi, hanno partecipato complessivamente in qualità di beneficiarie 60 aziende, fra cui 20 in ambito nazionale, dieci sarde. Per tutte le 60 aziende sono state realizzate tre tipologie di attività, ormai in via di completamento.
Una formazione articolata su più livelli sui temi dell’economia circolare, del risparmio energetico, del green marketing e nello specifico sullo studio e l’applicazione di tecnologie e buone pratiche gestionali finalizzate allo sviluppo sostenibile che contempli e valorizzi l’identità culturale e il contesto sociale in cui si opera.
Nel corso del 2022 e del 2023 sono stati realizzati diversi B2B (business-to-business) di carattere internazionale tra cui due realizzati in Italia, alla fiera Ecomondo nel novembre dello scorso anno e uno, nei giorni scorsi, alla Masseria Montenapoleone a Fasano in Puglia. La scelta di quest’ultima sede è nata dalla necessità di conoscere da vicino un eccellente esempio di proiezione verso la sostenibilità portato avanti con convinzione da un’azienda ricettiva e di produzione agricola a conduzione familiare, di alto livello qualitativo, caratterizzata da una forte integrazione con la storia, le tradizioni architettoniche e la cultura alimentare della Puglia.
L’ultima fase, in corso di realizzazione, riguarda la promozione verso la certificazione ambientale delle aziende partecipanti, in primis le certificazioni Iso ma includendo anche altre iniziative significative per il settore turistico come Emas, Eu Ecolabel, Etis o Eden. Questa attività si realizza nella convizione che tale processo sia necessario per una formale classificazione e organizzazione degli elementi green sia strutturali che dei processi aziendali, a cui possono legarsi importanti ricadute sul piano dell’immagine e della competitività globale.
Le aziende partecipanti si sono avvalse di un contributo economico del valore di 7mila euro.
Il percorso di Tourisme ha fatto emergere alcune considerazioni di fondamentale importanza: essere sostenibili significa rispetto non solo per l’ambiente ma anche per l’essere umano che si tratti del proprio ospite o del proprio collaboratore. La sostenibilità è un percorso di crescita senza fine nell’etica dell’imprenditore che ha una visione moderna del futuro da condividere tenacemente con chi lo circonda.




6° Rally Storico Costa Smeralda: effettuato il collaudo, ecco le prove

Gli orari e i punti più caratteristici e spettacolari dei quattro diversi tratti
cronometrati teatro del secondo appuntamento del CIR Auto Storiche
oltre che gara d’esordio del Tricolore Regolarità a Media

Porto Cervo (OT), 7 aprile 2023 – Scorre veloce il conto alla rovescia verso la data del 15 e 16 aprile, giornate in cui si correrà la sesta edizione del Rally Internazionale Storico Costa Smeralda valevole quale secondo round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, per il Trofeo A112 Abarth e con le abbinate regolarità a media che darà il via al Tricolore di specialità fregiandosi anche della validità per il FIA Trophy for Historic Regularity Rallies, oltre alla regolarità sport valevole per il Trofeo Tre Regioni; il tutto impreziosito dalla cornice del Martini Rally Vintage, l’autoraduno non competitivo dedicato alle vetture da competizione in livrea Martini Racing.
Con le iscrizioni aperte fino a lunedì prossimo 10 aprile, si stanno nel frattempo posizionando i vari tasselli a comporre il mosaico della manifestazione organizzata da ACI Sassari col supporto della Regione Sardegna, il Consorzio Costa Smeralda, Smeralda Holding, Sparco, Pirelli e Testoni Bunker Point. Nei giorni scorsi è stato infatti eseguito con esito positivo il collaudo del percorso di gara che prevede qualche novità rispetto alla precedente edizione; se tre delle prove – San Pasquale, Lo Sfossato e Calangianus – sono invariate, tutto nuovo è invece lo sviluppo della Aglientu che sarà anche la più lunga delle quattro; assieme agli orari, di svolgimento e chisura, le caratteristiche sono di seguito descritte.

P.S. 1 – 3 “San Pasquale”, km 13,64. 1° passaggio sabato 15 aprile ore 13.50 – 2° passaggio ore 16.05 – Chiusura strade dalle 12.30.
La partenza è su un tratto misto veloce, ma guidato, con graduale pendenza in salita verso il paese di San Pasquale, immerso nel paesaggio tipico gallurese fatto di macchia mediterranea. La carreggiata stretta, ma non strettissima, dal fondo buono e con alcuni saliscendi che permettono una visione sulle bocche di Bonifacio. Un bivio secco a sinistra immette sul borgo di San Pasquale ed è facile accedervi dalla SS133 bis. Si attraversa così l’intero centro abitato, con passaggi suggestivi fra le case fino ad una variante ricavata su un’aiuola spartitraffico che permette una visione in sicurezza e ravvicinata delle vetture in corsa per il pubblico. Superato il borgo la strada diventa tortuosa ed in discesa fino a valle, dove si innesta nella strada provinciale che conduce fino alla cantoniera di Bassacutena. Da qui si ricalca parte del tracciato del vecchio rally, con la prova definita Campovaglio e Camporotondo. Qui la carreggiata è più larga con un percorso medio veloce inframezzato da curvoni lunghi a medio raggio. Comincia poi una leggera salita che conduce fino al bivio di Aglientu (il famoso bivio Alen, poiché, negli anni d’oro del rally, gli appassionati coprirono di blu le lettere g,i,t,u del cartello stradale…) superato il bivio si affronta un tratto rettilineo e veloce ma interrotto presto da curve piuttosto decise, in una di queste vi è un passaggio ravvicinato con una caratteristica parete in granito. L’ultima curva della serie mette fine alla prova.

P.S. 2 – 4 “Aglientu”, km 17,95 – 1° passaggio sabato 15 aprile ore 14.30 – 2° passaggio ore 16.45 – Chiusura strade dalle 13.00.
Lo scenario è sempre quello delle campagne fra Aglientu, Rena Majore e Bassacutena, famosa per le prove speciali denominate Campovaglio e Camporotondo, corse su fondo sterrato nel passato glorioso del Rally Costa Smeralda. Poco più avanti del borgo di Camporotondo inizia questa particolare conformazione della prova e subito dopo il via troviamo una secca inversione sinistra che si immette lungo la strada che porta alla località Littichedda; l’inizio è tortuoso ma il tracciato poi si dipana in un serpente di asfalto piuttosto veloce dal fondo buono. Nella parte più veloce ed insidiosa, perché non vi sono tanti riferimenti ed il percorso è nascosto dalla vegetazione, ci saranno due chicanes di rallentamento. Subito dopo il bivio di Rena Majore, una breve discesa porta ad un tratto più nervoso con una secca inversione destra molto stretta e difficile e subito dopo cambia il fondo, che diventa cementato per quasi due chilometri, con un paio di dossi piuttosto impegnativi. Si scende verso il fondo valle e si affrontano due bivi piuttosto decisi, il primo dei quali non permette errori e il secondo riporta le vetture a monte. Raggiunto l’ultimo bivio in salita e piuttosto secco, si corre poi verso Aglientu sul tracciato già noto perché utilizzato spesso nelle ultime edizioni. La prova supera poi il bivio per Cuoni con qualche curva più lenta per arrivare al finale ancora veloce fino allo stazzo Tuvareddu, dove è posizionato il fine prova.

P.S. 5 – 7 “Lo Sfossato”, km 11,83 – 1° passaggio domenica 16 aprile ore 10.35 – 2° passaggio ore 13.35 – Chiusura strade dalle 9.15.
Una prova con due identità. La prima parte impegna la porzione più nervosa della SS133 (Tempio – Palau), degradante in leggera discesa con carreggiata larga ma condizionata da un susseguirsi di curve a raggio medio e stretto dove conta la capacità di disegnare la migliore traiettoria. Un bivio secco all’altezza delle vigne di Siddura, di facile accesso per il pubblico da Luogosanto, immette in un tratto più lineare ma a carreggiata stretta e, a tratti, strettissima. Pendenza in salita, diventa particolarmente tecnica nella parte centrale per il susseguirsi di curve di non facile interpretazione. Sicuramente la prova più difficile del rally e che farà la differenza. Il secondo tratto impegna anch’esso una porzione della vecchia prova speciale denominata nello stesso modo. La prova termina sulla stessa SS133 a breve distanza dalla partenza creando così un anello in cui si incrociano concorrenti in entrata ed in uscita.

P.S. 6 – 8 “Calangianus” km 11,97 – 1° passaggio domenica 16 aprile ore 11.20 – 2° passaggio ore 14.20 – Chiusura strade dalle 10.00.
La PS Calangianus parte dalla zona ricca di pregiati vigneti di Vermentino fra Sant’Antonio di Gallura e Luras; l’inizio è su un tracciato stretto e molto guidato in salita verso Calangianus che s’innesta poi, tramite un bivio secco, sulla SS427 che conduce alla successiva rotonda di Sant’Antonio. Da qui il tracciato ha una carreggiata a due corsie molto stretta: la parte iniziale è un misto veloce molto impegnativo ed in leggera pendenza in salita e, una volta arrivati in cima, comincia la parte discendente caratterizzata da una sequenza di curve chiuse e diversi tornanti. Questo è un tratto molto tecnico che bilancia le prestazioni di chi ha “pelo” e pochi cavalli. Giunti a valle il tracciato si fa più disteso e veloce verso il finale.

Notizie e documenti di gara al sito web www.rallycostasmeraldastorico.it




TEMPIO PAUSANIA. INCENDIO, TENTATA ESTORSIONE E RICETTAZIONE: UN ARRESTO.

LA STAZIONE CARABINIERI DI TEMPIO PAUSANIA, NELL’AMBITO DI INDAGINI COORDINATE DAL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA E DAL SOSTITUTO TITOLARE DE FASCICOLO, HANNO DATO ESECUZIONE AD UN’ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE DEL GIP DEL LOCALE TRIBUNALE NEI CONFRONTI DI UN SOGGETTO DOMICILIATO NEL CENTRO GALLURESE. EGLI RISULTA INDAGATO PER PIÙ EPISODI INCENDIARI.
IN PARTICOLARE, IN DATA 12 NOVEMBRE, DOPO AVER DANNEGGIATO LA PORTA D’INGRESSO, AVREBBE APPICCATO IL FUOCO AD UN CAPANNONE DELLA ZONA INDUSTRIALE DI TEMPIO PAUSANIA, CONTENENTE VARIO MATERIALE IDRAULICO ED ELETTRICO, POI TOTALMENTE DISTRUTTO DALLE FIAMME E FACENDO – COSÌ – SORGERE IL PERICOLO DI UN INCENDIO PER LE ALTRE STRUTTURE INDUSTRIALI. IL DANNO PATITO È DI CIRCA 700.000 DI EURO. TALE INCENDIO, SAREBBE STATO CONSEGUENTE AD UNA RICHIESTA ESTORSIVA, NON RIUSCITA NELL’INTENTO, INERENTE DELLE SOMME NON DOVUTE ALL’INDAGATO MA DALLO STESSO PRETESE PER IL MANCATO PAGAMENTO DI PRESTAZIONI LAVORATIVE ESEGUITE PER CONTO TERZI, ALL’ESTERNO DEL CAPANNONE OGGETTO DELL’INCENDIO. NEL CORSO DELLE INDAGINI È SEQUESTRATO, A CARICO DELL’INDAGATO, VARIO MATERIALE DI FERRAMENTA, PROVENTO DI FURTO DAL CITATO CAPANNONE.
NEL MEDESIMO PROVVEDIMENTO, L’ODIERNO ARRESTATO È INDAGATO, INOLTRE, PER AVER APPICCATO IL FUOCO A DUE AUTOVETTURE ED A DUE ABITAZIONI UBICATE AL PIANO SUPERIORE DELL’APPARTAMENTO OVE LO STESSO È DOMICILIATO. IN PARTICOLARE, AVREBBE APPICCATO IL FUOCO A DEGLI ELETTRODOMESTICI COLLOCATI FUORI LA PORTA D’INGRESSO DELLE ABITAZIONI, FACENDO DIVAMPARE LE FIAMME CHE SI SPINGEVANO FINO AD UN APPARTAMENTO, CON AL MOMENTO DEI FATTI PRESENTE LA PROPRIETARIA. L’ABITAZIONE VENIVA COMPLETAMENTE INVASA DA UN INGENTE QUANTITÀ DI FUMO, TALE DA ESSERE RESA INAGIBILE E SPINGENDO LA DONNA A SCAPPARE ED A METTERSI IN SALVO.
LE INDAGINI, SOTTO IL COORDINAMENTO DELLA PROCURA DI TEMPIO PAUSANIA ED EFFETTUATE DALLA LOCALE STAZIONE CARABINIERI CON IL SUPPORTO DEL COMANDO COMPAGNIA, SONO CONSISTITE IN ATTIVITÀ COMPLESSE, ANCHE DI TIPO TRADIZIONALE, CHE HANNO CONDOTTO ALL’ODIERNA OPERAZIONE. AL TERMINE DELLE FORMALITÀ DI RITO, L’ARRESTATO È STATO TRADOTTO PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI SASSARI – BANCALI, A DISPOSIZIONE DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA.




ASEL   ENTI LOCALI INSIEME SARDEGNA – SICILIA PER INSULARITA’

La conclusione del Progetto ResiliEurope a Palazzo dei Normanni a Palermo, nell’ambito della Conferenza “Unione Europea e Mediterraneo, accoglienza e solidarietà” è stata l’occasione per programmare e progettare una iniziativa congiunta degli Enti Locali dell’ASEL Sardegna e dell’ASAEL Sicilia sul tema dell’Insularità in parallelo con l’analogo impegno sottoscritto nei giorni scorsi tra i Presidenti della Regione Sardegna e quello della Regione Sicilia. La Delegazione dell’ASEL Sardegna presente a Palermo  e l’ASAELSicilia, unite da un ” gemellaggio”  sottoscritto alcuni anni fa, e che  avevano già avviato scambi di ” buone pratiche” nell’attività istituzionale di rappresentanza delle autonomie locali nelle due Regioni , hanno avuto modo di esporre al Vice Presidente dell’Assemblea regionale siciliana Nuccio di Paola, presente alla Conferenza i problemi di maggiore interesse degli enti locali, in particolare quelli derivanti dall’Insularità, che maggiormente condizionano i processi di crescita civile e di sviluppo economico.
E’ stata, infine, l’occasione per un confronto diretto tra le due delegazioni  nella Sede  dell’ ASAEL dove hanno  iniziato un esame congiunto del Disegno di legge approvato il 3 marzo scorso dalla Giunta regionale siciliana sulla “Disciplina in materia di funzioni,organi di governo e sistema elettorale delle Province e delle Città Metropolitane” che l’ASEL Sardegna intende portare all’attenzione della Giunta e del Consiglio regionale.Nella foto : Un Momento dell’incontro del  Presidente dell’ASEL Rodolfo Cancedda e del Vice Presidente del Consiglio Regionale della Sicilia On. Nuccio di Paola




Carabinieri NAS Sassari: Attività di controllo e contrasto alle attività illecite presso le mense ospedaliere.

Il NAS di Sassari ha effettuato controlli, disposti a livello nazionale dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma, presso le mense all’interno delle strutture ospedaliere e sanitarie, per verificare le condizioni igieniche e strutturali nonché l’attuazione delle procedure di sicurezza alimentare e la corrispondenza ai vincoli contrattuali delle ditte assegnatarie.

In tale contesto il NAS di Sassari, ha eseguito 27 ispezioni/controlli rilevando 7 non conformità, contestando 5 sanzioni amministrative e segnalando 5 persone all’Autorità Amministrativa. Per 5 strutture sono stati richiesti provvedimenti prescrittivi a cura dell’Autorità competente. Sono state elevate sanzioni per un totale di 1.000,00 euro.    

Ininterrotto l’interesse del NAS sulla tutela delle persone fragili con continui controlli alle strutture ricettive per anziani e persone disabili.