Demoskopika: Flussi turistici. Arrivi e presenze in crescita nel 2023

Demoskopika è una società di ricerca e consulenza italiana specializzata in studi di mercato e sondaggi d’opinione. La loro attività consiste nel raccogliere informazioni e dati da diverse fonti per analizzare i trend di mercato e fornire previsioni sulle tendenze future. In particolare, Demoskopika si concentra sul settore turistico e svolge ricerche per conto di aziende, enti pubblici e privati interessati a comprendere meglio le esigenze dei consumatori e i loro comportamenti d’acquisto. La loro ultima ricerca sulle prospettive turistiche in Italia nel 2023 fornirà preziose informazioni su come evolverà il mercato turistico nel prossimo futuro.

Grandi propettive per la Sardegna con un segno positivo di oltre il 10% per il 2023.




Solinas indagato per corruzione e traffico di influenze: negato il dissequestro dei cellulari

Il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, è sotto indagine per corruzione e traffico di influenze illecite. L’inchiesta riguarda il presunto coinvolgimento di Solinas nelle vicende legate all’ospedale San Camillo di Quartu Sant’Elena, in provincia di Cagliari. Secondo quanto riportato dalle fonti, i telefoni cellulari del presidente della Regione sono stati sequestrati dalle autorità investigative e il Tribunale del Riesame di Cagliari ha negato la richiesta di dissequestro avanzata dalla sua difesa.

La posizione di Solinas si sta facendo sempre più complicata a seguito delle testimonianze fornite da alcuni imprenditori del settore sanitario. Secondo quanto rivelato dalle fonti, il presidente della Regione Sardegna sarebbe coinvolto in presunte attività illecite a favore dell’ospedale San Camillo. In particolare, si fa riferimento alla vicenda dell’appalto per la gestione della terapia intensiva dell’ospedale, che sarebbe stato affidato senza seguire le procedure previste dalla legge.

Solinas ha respinto le accuse che gli sono state mosse e ha espresso la sua fiducia nella giustizia, sottolineando che è pronto a collaborare con le autorità competenti per fare luce sulla vicenda. Tuttavia, l’indagine in corso sembra essere ancora lontana dalla conclusione e sarà necessario attendere ulteriori sviluppi per comprendere l’effettiva portata delle accuse a carico del presidente della Regione Sardegna.

Il sequestro dei telefoni cellulari di Solinas è giustificato dalle esigenze investigative e costituisce un elemento importante per l’inchiesta in corso. Il Tribunale del Riesame di Cagliari ha ritenuto che il sequestro sia necessario per acquisire elementi utili per far luce sulla vicenda.

L’indagine in corso sta gettando una luce negativa sulla politica sarda e sollevando preoccupazioni sull’effettiva trasparenza delle attività istituzionali. La magistratura sta facendo il proprio lavoro con determinazione e la giustizia dovrà essere fatta, indipendentemente dal ruolo e dalla posizione sociale delle persone coinvolte.




Il costo dell’energia in Italia: la fine degli aiuti pubblici potrebbe causare un aumento delle bollette

In Italia, il prezzo del gas è sceso a 45 euro al metro cubo il 3 marzo 2023, dopo aver toccato i 350 euro nel mese di agosto 2022. Tuttavia, questa discesa dei prezzi potrebbe non essere una buona notizia, poiché si apre la possibilità di togliere gli aiuti pubblici che hanno tenuto a bada le bollette di chi è rimasto nel mercato tutelato. Nel primo trimestre del 2023, queste misure hanno costato circa 4,5 miliardi di euro. Secondo le attese, il governo non prorogherà sconti e incentivi che finiranno il 31 marzo, e ciò potrebbe comportare un aumento delle bollette del gas e della luce per le famiglie italiane.

In generale, il prezzo del gas è crollato rispetto a qualche mese fa ma è comunque più del doppio rispetto alla situazione pre-crisi, quando costava circa 20 euro. Senza gli aiuti pubblici, la bolletta del gas per i consumi di febbraio sarebbe salita del 30% a 1,3 euro per metro cubo invece di diminuire del 13% a 86,45 euro. Secondo uno studio dell’associazione di consumatori, la bolletta del gas su base annua passerebbe da 1.210 euro a 1.928 euro, con un aumento del 59,3% per una famiglia tipo che consuma 1.400 metri cubi annui.

Per quanto riguarda la luce, l’aggiornamento delle tariffe è rimasto trimestrale ed ex ante, quindi l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) comunicherà i nuovi prezzi entro la fine di marzo. Secondo i calcoli dell’Unione Nazionale Consumatori, la fattura di una famiglia tipo che consuma 2.700 kilowattora all’anno e ha una potenza impegnata di 3 kW subirà un rialzo dell’8,6%, lievitando da 1.434 euro a 1.558 euro, con un aggravio di spesa pari a 124 euro. Alla fine, una famiglia finirà per pagare su base annua 3.486 euro tra luce e gas, contro gli attuali 2.644 euro.

Va detto che i prezzi dell’energia negli ultimi 10 anni in Italia sono stati piuttosto alti. Nel 2011, il prezzo del gas naturale era di circa 29 euro al metro cubo, salito a 43 euro al metro cubo nel 2012, e poi costantemente aumentato fino al 2018, quando ha raggiunto il picco di 60 euro al metro cubo. Il prezzo della luce, invece, è costantemente aumentato nel corso degli anni, passando da circa 0,15 euro al kilowattora nel 2011 a circa 0,25 euro al kilowattora nel 2021.




CARABINIERI TEMPIO PAUSANIA. AGGRESSIONE E SOCCORSI NON CHIAMATI: CHIUSO UN BAR.

I Carabinieri della Compagnia di Tempio Pausania hanno dato esecuzione alla sospensione della licenza di un esercizio pubblico in ordine all’articolo 100 del Testo Unico sulle leggi di pubblica sicurezza, con la conseguente chiusura di un esercizio pubblico per 15 giorni ubicato al centro della città Gallurese.

Il provvedimento, emesso dal Questore della provincia di Sassari, scaturisce dagli accertamenti eseguiti dai militari dell’Arma territoriale a seguito dei controlli effettuati e delle violazioni riscontrate. Le circostanze appurate hanno permesso di accertare come l’esercizio commerciale costituisse un pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, in quanto luogo – tra l’altro – ove si è consumata un’aggressione e nell’occasione, nessuno dei presenti ha contattato i soccorsi. Inoltre, il locale commerciale è stato luogo d’intervento delle forze dell’ordine in più occasioni, anche per segnalazioni di cittadini per il disturbo della quiete pubblica ed al riposo delle persone, in ragione della musica ad alto volume.

L’attività s’inquadra nell’opera di controllo del territorio posta in essere dai Carabinieri del Comando Compagnia di Tempio Pausania.




Alghero e la Catalogna insieme per lo sviluppo economico, turistico e culturale

Alghero e Catalogna, collaborazione in crescita: sviluppi commerciali, turistici, economici e culturali”

Si rafforza la stretta collaborazione che unisce Alghero e la Catalogna con importanti sviluppi in ambito commerciale, turistico, economico e culturale. Ieri, a Roma, è stato rinnovato il “Memorandum” firmato nel giugno del 2022 a Porta Terra tra il Comune di Alghero e la Generalitat de Catalunya, nell’ambito di un incontro tra le autorità di entrambi i territori.

Alla riunione erano presenti il delegato della Generalitat Luca Bellizzi, il responsabile dell’ufficio di rappresentanza della Generalitat ad Alghero, Gustau Navarro, l’Assessore alla Cultura e Turismo Alessandro Cocco e Mario Conoci. Il quadro di collaborazione tra Alghero e Catalogna è vasto e tocca numerosi settori in un’ottica di valorizzazione territoriale.

Uno degli aspetti centrali dell’accordo riguarda la promozione della cultura e del Catalano di Alghero, con la storica certificazione dell’algherese per l’insegnamento curriculare, nel solco della legge regionale 22/2018. Ma l’intesa si estende anche alla collaborazione sui temi dello sport, della scuola, dell’università e dell’ambiente, con l’obiettivo di favorire il lavoro reciproco per facilitare i collegamenti tra le due sponde del Mediterraneo.

L’incontro di Roma ha permesso di fare il punto sullo stato di attuazione dell’Intesa e di definire il coinvolgimento sempre maggiore delle numerose associazioni culturali e d’impresa per facilitare le relazioni artistiche e commerciali tra i paesi Catalani e i territori Sardi. In quest’ottica, trova spazio il nuovo percorso intrapreso per rafforzare le relazioni fra le rispettive Camere di Commercio della Catalogna e della Sardegna, così da favorire collegamenti commerciali diretti e rapporti economici di settore, nel segno della cooperazione.

“Si rafforza la stretta collaborazione che unisce Alghero e la Catalogna con importanti sviluppi in ambito commerciale, turistico, economico e culturale. L’incontro di Roma salda un legame lontano che coinvolge la promozione dei due territori sotto i più diversi aspetti, rilanciando e sostenendo economia e sviluppo”, ha dichiarato Mario Conoci, presente all’incontro.

La storia della collaborazione tra il Comune di Alghero, in Sardegna, e la Generalitat de Catalunya, in Spagna, affonda le radici in un passato storico comune che ha influenzato profondamente l’identità culturale di entrambe le comunità.

La città di Alghero, situata sulla costa nord-occidentale della Sardegna, ha una storia molto particolare che la differenzia dal resto dell’isola. Infatti, Alghero è stata fondata nel 1102 dai genovesi, che l’hanno chiamata “Barceloneta” in onore della città catalana di Barcellona, con la quale intratteneva rapporti commerciali. Nel 1353, i catalani conquistarono la città e ne fecero un importante centro commerciale e culturale.

Questa influenza catalana si può notare ancora oggi in diversi aspetti della città, dalla lingua (il catalano viene ancora parlato da una parte della popolazione) all’architettura, con la presenza di numerosi edifici gotici e barocchi. Inoltre, la città è famosa per la Festa di San Giovanni, il santo patrono di Alghero, che viene celebrata il 24 giugno con una processione in cui i fedeli indossano costumi tipici catalani.

Questa forte influenza catalana ha portato negli anni a una collaborazione tra il Comune di Alghero e la Generalitat de Catalunya, che ha avuto inizio negli anni ’80. In particolare, è stata istituita una Commissione Bilaterale per la cooperazione culturale, economica e sociale tra i due territori. Poi nel 2009 i rapporti sono divenuti ufficiali con l’apertura della sede della Generalitat ad Alghero.

Tra le attività più importanti svolte in questo ambito, si possono citare la creazione del Centro Studi sulle Relazioni tra Alghero e la Catalogna, l’organizzazione di mostre d’arte, scambi di studenti e l’istituzione di un collegamento aereo tra Alghero e Barcellona.

La collaborazione tra il Comune di Alghero e la Generalitat de Catalunya è stata molto importante per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della città. In particolare, ha permesso di rafforzare l’identità culturale della città, promuovendo la conoscenza della propria storia e delle proprie radici.

Inoltre, la collaborazione ha permesso di aprire la città al turismo internazionale, in particolare quello catalano, contribuendo a uno sviluppo economico importante per la città e per la regione circostante.

Infine, la collaborazione tra il Comune di Alghero e la Generalitat de Catalunya rappresenta un esempio concreto di come la cooperazione tra territori con una storia comune possa portare a risultati concreti e positivi per entrambi.




CONFARTIGIANATO SARDEGNA-TEMPI DI PAGAMENTO COMUNI-IMPRESE-Sardegna tra regioni più rapide saldo fatture

TEMPI DI PAGAMENTO COMUNI-IMPRESE – Il Sardegna 26 giorni per saldare
fatture a imprese e professionisti. L’Isola sesta in Italia per
velocità. Maria Amelia Lai (Presidente Confartigianato Sardegna):
“Dati molto confortanti ma è necessario lavorare per compensazione
debiti-crediti”.

I Comuni sardi saldano le fatture a imprese e professionisti con media
di 26 giorni, 6 giorni sotto la media italiana e ben 16 sotto la media
del mezzogiorno.
E’ questo ciò che emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi di
Confartigianato Imprese Sardegna sui “Tempi di pagamento degli Enti
Locali.” nel primo semestre del 2022, su dati del Ministero
dell’Economia e delle Finanze.
Con questo risultato l’Isola si classifica al sesto posto, quindi tra
le regioni più virtuose, in una classifica aperta dal Veneto, con 21
giorni di media, e chiusa dalla Calabria con 54, con una media
nazionale di 31.

A livello territoriale, tutte e 5 le province sarde rispettano il
termine ordinario di 30 giorni stabilito dalla Direttiva Comunitaria
sui pagamenti 2011/7/UE – recepita con il decreto legislativo 9
novembre 2012 n.192, piazzandosi tra le province più veloci d’Italia.
Apre Cagliari con 24 giorni (la prima provincia del centrosud a
livello nazionale), seguono Sassari-Gallura con 25 (la seconda, sempre
nella zona mezzogiorno-meridione) e Nuoro, Sud Sardegna e Oristano
tutte con una media di 28 giorni. La classifica è aperta da Venezia
con 17 giorni e chiusa da Reggio Calabria con 64 giorni.

Analizzando il recente passato, nel 2015, i dati raccontavano di come
ai Comuni dell’Isola per saldare le fatture alle imprese occorressero,
in media, 103 giorni. Due anni dopo, nel 2017, in media ne servivano
appena 42.

“I dati ci dicono che la maggior parte dei Comuni paga con ancora più
celerità rispetto a quanto imposto dai termini di legge – sottolinea
Maria Amelia Lai, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna –
erogando quasi all’istante anche cifre importanti: è fondamentale che
anche gli altri Enti mettano in campo tutto quello che serve per fare
altrettanto e rispettare tale buona pratica”. “E’ una situazione che
conforta le aziende e i professionisti che lavorano con i Comuni
isolani e possiamo dire che, se paragonati a ciò che accadeva solo
pochi anni il panorama è totalmente cambiato – continua la Presidente
– però, al di la della velocità dei pagamenti e della virtuosità della
maggior parte degli Enti Locali, crediamo che la compensazione
debiti-crediti possa essere la soluzione più efficace per risolvere
tutti i problemi rappresenta la strada più semplice per restituire
risorse e serenità agli imprenditori. Confartigianato la indica da
tempo”.

“Si tratta di fare leva proprio sulla doppia veste dello Stato:
esattore e pagatore, consentendo agli imprenditori la compensazione
tra i crediti che vantano nei confronti della Pubblica amministrazione
con le imposte e i contributi da pagare al Fisco – conclude la Lai –
tale operazione equivarrebbe a una iniezione di liquidità, servirebbe
ad allentare la pressione sugli imprenditori e aprirebbe finalmente la
stagione di rapporti di fiducia tra Stato, Regioni, Enti locali e
imprese”

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna




La banda dei quattro che ha terrorizzato il centro di Alghero: i dettagli del loro raid notturno e le pene patteggiate

In un susseguirsi di raid notturni, quattro individui hanno terrorizzato il centro storico di Alghero con una serie di furti aggravati ai danni dei commercianti. Gavino Panai, 25 anni, Andrea Sini, 27 anni, Raffaella Carta, 30 anni, tutti residenti ad Alghero, e Mauro Pala, 32 anni, di Ittiri, hanno patteggiato davanti al Tribunale di Sassari con pene che vanno dai 4 mesi a 1 anno e 8 mesi. I quattro hanno ammesso la loro responsabilità per i furti compiuti tra giugno e settembre del 2021. La banda, in azione di notte, forzava o sfondava le porte d’ingresso dei negozi, rubando pochi spiccioli del fondo cassa, telefoni cellulari, computer e merce varia come abbigliamento e alimenti. Nonostante il valore irrisorio delle somme rubate, i danni alle attività erano notevoli, e la paura dei commercianti era palpabile. Non si tratta di un episodio isolato: negli anni passati, la città di Alghero ha subito altri attacchi del genere. Nel giugno 2019, ad esempio, una banda di ladri ha colpito in centro, sfondando le vetrine di alcuni negozi di abbigliamento e portando via la merce. Nel luglio 2017, un’anziana signora venne aggredita a casa sua, nel centro storico della città, da un gruppo di quattro malviventi che si fecero consegnare i gioielli di famiglia e le banconote che la donna aveva in casa. Altri casi analoghi sono stati denunciati in passato, e la situazione è spesso emersa come un tema di preoccupazione per i residenti e i turisti della città.

In conclusione, nonostante gli episodi di criminalità che possono accadere, dobbiamo continuare a credere in un futuro migliore per la nostra città e per il nostro Paese. Il lavoro delle forze dell’ordine, che ogni giorno si adoperano per garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela dei beni pubblici e privati, merita di essere elogiato e ringraziato. Grazie al loro impegno costante, gli autori dei furti a Alghero sono stati individuati e processati, dimostrando che la giustizia funziona e che non c’è impunità per chi viola le leggi. Continuiamo ad avere fiducia nel futuro, lavorando insieme per creare un ambiente sicuro e sereno per tutti.




Preoccupante aumento delle visite fiscali per malattia: dati dall’Italia e da altri Paesi europei

Siamo preoccupati di fronte al boom di richieste di malattia tra i dipendenti pubblici. L’Osservatorio Polo unico di tutela della malattia dell’Inps ha rivelato che nel secondo semestre del 2022 sono state effettuate quasi 560mila visite fiscali, mentre nel terzo trimestre ne sono state effettuate circa 278mila, con un aumento del 7,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo trend preoccupante si riscontra sia nel settore pubblico che in quello privato, ma con un maggiore incremento nel privato (+10%) rispetto al pubblico (+5,6%).

In particolare, il Centro è l’area che presenta una maggiore variazione del numero di visite effettuate (+13,8%) e il nord ha registrato un maggior incremento di visite nel settore pubblico (+13,2%). Gli uomini (+9,8%) e la fascia di età al di sotto dei 30 anni (+17,3%) sono i maggiormente interessati agli accertamenti medico fiscali.

Il calo delle visite fiscali nel quarto trimestre 2022 è un dato positivo, ma la diminuzione risulta più accentuata nel settore privato rispetto a quello pubblico. Il Sud ha registrato il calo più forte (-12,7%), mentre le donne (-10,4%) sono state maggiormente colpite rispetto agli uomini (-9,5%).

I dati in aumento sono probabilmente da ricollegarsi alle infezioni da Covid. Ricordiamo infatti che a inizio del 2022 c’è stato il boom di contagi con la variante Omicron e un altro picco si è successivamente registrato durante l’estate del 2022. Tuttavia, l’Inps sottolinea che su base congiunturale negli anni precedenti la pandemia, tra il terzo e il quarto trimestre si è sempre verificato un aumento dei certificati di malattia di circa il 50%, dovuto alla stagionalità dell’evento. Tuttavia, la situazione attuale è motivo di preoccupazione e richiede un’attenzione particolare.

La situazione preoccupante delle richieste di malattia tra i dipendenti pubblici non è un fenomeno isolato in Italia. Altri paesi europei stanno vivendo un aumento delle visite fiscali per malattia, anche se le cifre variano da paese a paese.

In Germania, ad esempio, l’Ufficio Federale per il Lavoro ha riportato un aumento del 3,2% delle assenze per malattia nel 2022, rispetto all’anno precedente. La maggior parte delle assenze per malattia è stata causata da problemi di salute mentale, come ansia e depressione, ma anche da infezioni respiratorie come l’influenza e il Covid-19.

In Francia, invece, il governo ha riferito di un aumento del 10% delle assenze per malattia tra i dipendenti pubblici nel 2022, rispetto all’anno precedente. Anche in questo caso, le principali cause di assenza sono state problemi di salute mentale e infezioni respiratorie.

In Spagna, invece, l’Instituto Nacional de la Seguridad Social ha registrato un aumento del 5,6% delle visite fiscali per malattia nel 2022, rispetto all’anno precedente. Anche in questo caso, la principale causa di assenza è stata il Covid-19, ma si sono registrati anche aumenti delle assenze per malattie muscoloscheletriche e malattie croniche.

In generale, la situazione delle richieste di malattia tra i dipendenti pubblici è preoccupante in tutta Europa, in particolare a causa della pandemia di Covid-19. Molti lavoratori hanno dovuto fare i conti con il Covid-19 e con i suoi effetti sulla salute mentale e fisica, ma anche con altre malattie stagionali come l’influenza.

Il fenomeno delle visite fiscali per malattia è stato oggetto di molte discussioni negli ultimi anni. In molti paesi, tra cui l’Italia, si stanno cercando soluzioni per combattere l’abuso dei certificati di malattia e per ridurre il costo delle visite fiscali per le aziende e l’Inps.

Alcune soluzioni proposte includono il controllo elettronico dei certificati di malattia, la creazione di un sistema centralizzato di gestione delle visite fiscali e l’introduzione di sanzioni più severe per coloro che abusano dei certificati di malattia.

Tuttavia, è importante ricordare che le visite fiscali per malattia sono uno strumento importante per garantire la tutela della salute dei lavoratori e prevenire l’abuso dei certificati di malattia è un compito difficile ma necessario per garantire la sostenibilità del sistema di previdenza sociale.




Alghero, consiglio comunale: UDC e Riformatori sfilacciano la maggioranza?

“Soprattutto sui tempi più importanti per la collettività, come quelli che toccano diritti inviolabili come la mobilità e i trasporti, mai come in questo caso connessi con l’economia ed il turismo, la crescita del territorio ed il lavoro, si sarebbe dovuta cercare e trovare la massima condivisione in Consiglio. Così non è stato e l’opposizione si dimostra, ancora una volta, più attenta a piccoli ed insignificanti vantaggi strumentali piuttosto che partecipe protagonista dei lavori consiliari. La richiesta di posticipare di poche ore la discussione sui delicati temi della continuità territoriale, del sostegno al low cost e degli interventi regionali in difesa dello scalo aeroportuale di Alghero andavano proprio nella direzione auspicata da tutti: quella della condivisione e della massima apertura al dialogo. C’era l’esigenza di apportare necessarie migliorie all’ordine del giorno presentato dall’Udc eRiformatori Sardi, e farlo in ottica costruttiva. Perché è questa la richiesta forte e decisa che arriva dal territorio, come dimostra la grande manifestazione svoltasi qualche settimana fa al Cinema Miramare, alla presenza della Provincia, della Rete Metropolitana, di numerosi sindaci sardi con in testa proprio quello della città di Alghero, del mondo sociale, imprenditoriale e sindacale dell’isola. Eppure l’opposizione algherese scivola ancora, tentando perfino, maldestramente, di mettere in cattiva luce il presidente del Consiglio Comunale, che ieri come in passato, ha dimostrato grande equità, vero senso di responsabilità istituzionale. Anziché fare i barricadieri di facciata, i consiglieri di opposizione prendano esempio da altri territori e provino, se ne hanno le capacità, a svestire per una volta la strumentale casacca di appartenenza partitica – quelli, per intenderci, che negli anni passati hanno seriamente minato la presenza Ryanair su Alghero. E tentino di perseguire il bene comune. Sarebbe una bella prova di maturità, sicuramente apprezzabile anche dagli algheresi, che ci troverebbe al loro fianco ed al fianco di Sogeaal e Regione per sostenere, realmente e seriamente, la crescita di quella che è la principale infrastruttura del territorio”. Lo dichiarano con una nota i consiglieri dei gruppi di maggioranza di Centrodestra e Sardista, Forza Italia, Noi con Alghero, FdI, Lega Psd’Az.

questa la nota della maggioranza in consiglio comunale, alla quale risponde la minoranza con questo comunicato:

Senza Udc e Riformatori, quel che resta della ex maggioranza produce un comunicato ai limiti del ridicolo con un tentativo maldestro e un po’ patetico di alterare quanto successo nel consiglio comunale di ieri. 

Ci vuole coraggio, infatti, anche solo a proferir parola dopo la brutta figura andata in onda ieri e della quale rimane memoria video sul canale YouTube del comune di Alghero. 

La maggioranza oramai completamente sfilacciata e disunita e con un Sindaco che al solito nulla fa per provare ad unire, è arrivata in aula impreparata e non è così riuscita a contenere le forti tensioni che la animano.

I firmatari del documento odierno rasentano pertanto il ridicolo nel maldestro tentativo di difendere l’indifendibile.

Avevano peraltro ben 15 giorni di tempo per presentare emendamenti all’ordine del giorno presentato da due gruppi della loro stessa maggioranza, altro che rinviare di qualche giorno.

Il problema è che anche per presentare emendamenti occorre studiare e studiare costa impegno e fatica, che evidentemente i firmatari del documento non provano minimamente a fare per dare dignità al proprio mandato. 

Dai conociani poi mai un cenno di coraggio, sempre tutti coperti e allineati per non dar fastidio al governo amico regionale, così sui trasporti come sulla sanità e su tutto quanto. 

La stessa memoria fa, peraltro, difetto agli amici consiglieri che nel tentativo di spostare l’attenzione dimenticano le lotte intraprese nel corso della passata consiliatura anche contro le decisioni del governo regionale e soprattutto fanno finta di non vedere che in materia di trasporti e continuità territoriale questo governo regionale dal primo giorno non ci ha capito niente e continua a capirne poco. 

Un minimo di analisi e di autocritica basterebbe ai consiglieri rimasti della fu maggioranza per porsi quanto meno il dubbio di aver pubblicato un comunicato ai limiti del patetico, per provare a nascondere quanto avvenuto ieri.

La minoranza, come ben sanno, non ha fatto alcuna barricata, ma ha votato insieme ai gruppi di Udc e Riformatori che lo avevano proposto un odg che chiedeva l’immediata convocazione di un consiglio aperto con al centro la situazione del nostro scalo aeroportuale. Chi ha fatto le barricate (di cartone peraltro…) sono proprio i firmatari del documento che hanno provato in tutti i modi a rinviare discussione e voto per non infastidire i governanti regionali. 

Gettino la maschera dunque lor signori e presentino tutti le proprie dimissioni, in un sussulto di orgoglio che farebbe bene quanto meno a loro stessi.




Comunicato stampa One Billion Rising Alghero 2023