PARTE RESET, IL PROGETTO DI GOVERANCE PARTECIPATA CHE SVILUPPA E PROMUOVE IL SISTEMA TURISTICO TERRITORIALE

Nato da un bando di Sardegna Ricerche POR FESR Sardegna 2014-2020  Asse I – Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico e Innovazione (Supporto alla realizzazione di progetti complessi di attività di ricerca e sviluppo su aree tematiche di rilievo e all’applicazione di soluzioni tecnologiche funzionali alla realizzazione delle strategie di S3Reset), dopo la firma della convenzione di partenariato lo scorso 5 agosto 2022, Reset è pronto per partire. Figlio di un progetto complesso “Sardegna, Un’isola sostenibile”, il progetto RESET “Rete tErritoriale di Sviluppo e spErimentazione Turistica”, supporta l’innovazione di prodotto e di processo in ambito turistico a livello locale e regionale, incentivando la creazione di reti tra imprese, con l’obiettivo di ampliare l’offerta turistica sostenibile grazie allo sviluppo e al consolidamento di prodotti diversificati per promuovere un’efficace sistema di “governance territoriale”, nell’ottica della creazione di destinazioni più attrattive e competitive. Questa la cabina di regia: Provincia di Sassari, Camera di Commercio e Artigianato del Nord Sardegna, Università degli Studi di Sassari, Rete Metropolitana del Nord Sardegna, FLAG Nord Sardegna, Parco Naturale Regionale di Porto Conte, Ente Parco Nazionale dell’Asinara e Area Marina Protetta Isola dell’Asinara, GAL Logudoro Goceano, GAL Anglona Romangia, Unione dei Comuni del Coros. Enti che conoscono perfettamente il know how territoriale, che hanno già verificato i punti di forza e le criticità locali, e che con Reset costituiscono un partenariato attivo e partecipato nelle dinamiche di sviluppo del sistema turistico locale. Le esperienze maturate dal Parco di Porto Conte e dal Parco dell’Asinara con il Marchio di Qualità dei parchi e delle Aree marine protette rappresentano un punto di forza da valorizzare e rafforzare, ed una buona pratica da trasferire agli altri contesti territoriali coinvolti in RESET. La provincia di Sassari, ente capofila, che governa un territorio di 7692, 09 km² e comprende 92 comuni, garantisce le necessarie competenze istituzionali per fornire assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali, prestando servizi e promuovendo attività a favore dei comuni, singoli e associati, anche ai fini dell’ organizzazione e gestione dei servizi stessi nell’ambito del progetto. I punti di forza della partecipazione della Provincia in qualità di ente capofila, oltre che per gli aspetti sopra illustrati, sono individuabili nelle competenze acquisite attraverso il coordinamento di programmi comunitari, la gestione di progetti europei, dagli anni ’90 con PIC Interreg II Italia Francia “Isole”, nel 2006 con l’ Autorità Gestione Ausiliaria del Programma Transfrontaliero Sardegna –Corsica Toscana 2000-2006 – PIC Interreg III A, la gestione territoriale nel Programma Operativo Italia-Francia “Marittimo” 2007-2013, e attualmente con progetti innnovativi Interreg Marittimo 2014-2020 con Mobimart, senza dimenticare il coordinamento del “Sistema Turistico Locale Sardegna nord-ovest”, da cui è nato il “Patto per il Nord Ovest”. 

RESET prevede la creazione di una piattaforma di collaborazione e co-sviluppo, nella forma del Living Lab, finalizzata ad affrontare i problemi, che per la loro complessità, non possono essere affrontati e risolti da singoli con strumenti ordinari. Attraverso RESET si sperimenteranno azioni innovative di governance finalizzate a rendere il turismo “accessibile” anche in presenza di limitazioni economiche, a valorizzare turisticamente i capitali culturali e naturali secondo un approccio ecosistemico, e a rendere la filiera turistica più orientata al benessere sociale delle persone. Il progetto di basa su tre componenti operative: il Management, gestione e logistica dell’organizzazione di sviluppo turistico territoriale, che prevede la progettazione e sviluppo di una piattaforma territoriale di governance basata sull’approccio dell’innovazione sociale aperta, attivata attraverso la metodologia Living Lab- LL; la Pianificazione strategica, ricerca economica e innovazione organizzativa per la definizione dei piani di sviluppo territoriali,  che prevede “gruppi di lavoro – GdL” tematici, eventi di brokerage e organizzazione di eventi locali nei quali far incontrare e confrontare gli innovation seekers, innovation solvers e innovation users per promuovere collaborazioni, oltre al processo di co-sviluppo finalizzato alla definizione di una strategia, di piani di sviluppo turistico, di idee progetto e la predisposizione una piattaforma di sistema web marketing per la valorizzazione turistica dei capitali naturali, culturali e sociali del sistema turistico; infine lo Scouting, coaching e pre-incubazione a supporto di processi e progetti integrati mirati a valorizzare le collaborazioni tra imprese, centri di ricerca e enti pubblici, ed a sostenere le sinergie tra la filiera turistica ed altri settori complementari quali la cultura, l’ambiente, lo sport etc. L’azione prevede la realizzazione di iniziative di scouting, coaching e pre-incubazione per sostenere lo sviluppo delle imprese e la creazione di nuove attività imprenditoriali/professionali. Nella proposta progettuale inserita nella Linea A del bando di Sardegna Ricerche, Reset ha stretto una collaborazione con la “Rete Lakesos”, composta da una rete di 18 partner privati che promuovono la valorizzazione e promozione dell’offerta di servizi turistici dei territori del Logudoro e Meilogu. La proposta della Rete fa perno sullo sviluppo di alcune innovazioni tecnologiche che riguardano anche le singole aziende per le quali la scelta di operare in rete costituisce di per sé la più importante innovazione. Soddisfatto l’Amministratore della Provincia Pietro Fois: “ La forza di questo progetto è costituita dal partenariato che per la prima volta, guarda ad una strategia di sviluppo comune e di obiettivi condivisi. La Provincia metterà a disposizione risorse e strumenti che supporteranno sia la fase progettuale che quella operativa, consapevole dell’opportunità di crescita che il territorio può e deve sfruttare.” “Abbiamo puntato molto sullo studio di Reset – ha ribadito l’ing. Antonio Zara, dirigente del settore Programmazione – Ambiente – L’obiettivo specifico del progetto permette di accrescere la competitività del sistema turistico territoriale in linea con il PST della Regione Sardegna e con gli obiettivi di una concreta Destination Management Operation (DMO) territoriale.




Nautica, l’Assessore Fasolino: “Segmento trainante dell’economia sarda, pronti a sburocratizzare il settore e indirizzare al meglio le risorse in arrivo”

Lo ha detto l’Assessore della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Fasolino, a Olbia nel corso del convegno “the blue economy goes green, ri-pensare la nautica” promosso dal Centro regionale di Programmazione – Autorità di gestione del Por Fesr Sardegna 2014-2020.

Olbia, 20 ottobre 2022 – “La nautica è stata individuata anche a livello europeo come un settore trainante per le nuove economie, non solo per le ricadute economiche dirette e indirette ma anche per quelle occupazionali, se si pensa che a livello europeo il settore conta circa 4 milioni e mezzo di occupati. La Regione crede in questo settore e, insieme alle imprese e a tutti i soggetti che ruotano attorno all’economia del mare, è pronta a individuare e rimuovere gli ostacoli, in primis quelli burocratici, che ancora frenano lo sviluppo di questo segmento economico”. Lo ha detto l’Assessore della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Fasolino, a Olbia nel corso del convegno “the blue economy goes green, ri-pensare la nautica” promosso dal Centro regionale di Programmazione – Autorità di gestione del Por Fesr Sardegna 2014-2020.

L’Assessore Fasolino, intervenendo in apertura dei lavori, ha promosso l’istituzione di un tavolo di lavoro aperto a tutti gli operatori del settore e le imprese utile per comprendere e mappare le criticità del settore e favorire progetti degli imprenditori: “Il 75% del flusso dei giga yacht a livello mondiale ricade in Sardegna, dobbiamo fare in modo che chi arriva nella nostra Isola trovi nel condizioni per rimanere anche nei mesi invernali. Oggi, pensando anche alla cantieristica, abbiamo un grande lavoro ancora da fare per raggiungere questo obiettivo”, ha detto analizzando la situazione presente e immaginando le possibili vie di sviluppo per la Sardegna.

“Dobbiamo pensare alla nautica – ha evidenziato – cercando di interpretare la direzione del mercato e capire cosa fare perché la Sardegna possa candidarsi a essere leader a livello internazionale in un settore trainante della nostra economia. Le risorse economiche in arrivo – ha proseguito l’esponente della Giunta Solinas – contribuiranno a favorire lo sviluppo della nautica nella nostra Isola, ma dobbiamo capire come canalizzare al meglio i finanziamenti in arrivo con il Fondo europeo di sviluppo regionale, Fesr, e le altre fonti europee dedicate”.

All’incontro, oltre ai maggiori player del settore e alle aziende più innovative che hanno presentato le loro best practice, ha partecipato, in rappresentanza della Commissione europea, anche la referente della Sardegna del programma Fesr, Francesca Raimondi, che ha manifestato la volontà di continuare a sostenere la Sardegna nel percorso di promozione della nautica spronando le imprese ad attingere alle linee di finanziamenti con piano di sviluppo virtuoso cogliendo le opportunità che vengono da tutte le fonti finanziarie per agire in maniera efficace.




CB GALLURA. PARTONO I LAVORI PER L’INTERCONNESSIONE DEL DEPURATORE DI
ARZACHENA CON LA RETE IRRIGUA

Sono stati consegnati i lavori per la realizzazione del sistema di
interconnessione della rete di distribuzione idrica facente capo al
Consorzio di Bonifica della Gallura, in territorio di Arzachena, e il
depuratore comunale che attualmente scarica l’acqua a mare. Dopo il primo
step infatti quella preziosa risorsa sarà recuperata e destinata ad uso
agricolo. Sono stati infatti aggiudicati i lavori, per un totale di 1
milione e 660 mila euro, per il primo lotto che consentirà di
interconnettere i sistemi e portare l’acqua recuperata a circa sessanta
ettari di terreno agricolo.
Il secondo step consentirà invece di infrastrutturare una rete di
distribuzione nel territorio di Surrau, servendo quindi 200 ettari
dall’alto potenziale agricolo. Inoltre si aumenta la presenza sul
territorio, lo si salvaguarda dagli incendi perché la rete di
distribuzione idrica sarà impostata con prese d’acqua antincendio.
“Un grande risultato – commenta il presidente del Consorzio di Bonifica
Gallura Marco Marrone -. Abbiamo bandito la gara d’appalto a luglio, e
ora
con l’aggiudicazione contiamo di portare a termine il primo lotto in
cinque mesi. La stagione invernale ci consentirà di rendere operativo un
progetto che parla di sostenibilità, risparmio idrico, efficienza.
Dall’altra diamo risposte concrete a un territorio in forte sviluppo
agricolo, vocato alla produzione di un prodotto d’eccellenza: il
Vermentino Docg e all’allevamento di bovini. Ancora una volta la
dimostrazione che con una programmazione concreta nata dall’ascolto del
territorio, è possibile portare sviluppo e accompagnare gli investimenti
dei nostri imprenditori agricoli, anche e grazie sopratutto all’ottimo
dialogo con la politica locale”.

Il progetto ammonta a un totale di 7 milioni e mezzo di euro, si divide
in tre lotti, con il primo che gode del finanziamento della Regione
Autonoma Della Sardegna per il tramite dell’Assessorato dell’Agricoltura e
Riforma Agro-Pastorale che ha assegnato i fondi con deliberazione della
Giunta Regionale n. 47/45 del 24.09.2020.

Roberto Ragnedda, primo cittadino di Arzachena, sottolinea come questo
risultato sia il “frutto di una stretta collaborazione fra Comune e
Consorzio di Bonifica. Siamo orgogliosi del lavoro portato avanti in
sinergia. E’ un importante prima fase che dovrà essere portata a
conclusione in tempi celeri ed intanto pensiamo a recuperare risorse per
i
successivi step. Questo è un progetto qualificante che serve un terreno
abitato – spiega – ma anche un esempio di sostenibilità che risponde alla
domanda di recupero del bene acqua da destinare virtuosamente in campo
agricolo. L’infrastrutturazione, i servizi e la sostenibilità sono
fondamentali per questo territorio e questo progetto si inserisce a pieno
titolo tra i tanti che stiamo portiamo avanti”.

“Andremo a intervenire sia con opere di manutenzione dell’impianto di
sollevamento nella vasca di raccolta posta nell’impianto di trattamento
del depuratore del Comune di Arzachena – spiega Giosuè Brundu, direttore
del Consorzio di Bonifica –, sia con interventi di riparazione sulla
condotta di mandata dall’impianto di sollevamento alla vasca esistente
Caldosa, infine verranno collegate le due reti attraverso una condotta.
E’l’inizio di un percorso che interconnette la risorsa idrica del Liscia
con quella dei depuratori che servono i centri abitati”.

Infatti oltre che ad Arzachena, il Consorzio è impegnato anche in altri
progetti che allo stesso modo parlano di recupero e efficientamento. “Si
sta lavorando anche per il recupero – conclude Brundu – delle acque
depurate del depuratore di Olbia che andranno a servire il distretto
irriguo di Olbia nord”.




Ginecologia e Ostetricia: a Olbia due giornate dedicate alla formazione e alla medicina del territorio

Venerdì 21 si terrà il Congresso Regionale dell’Aogoi e sabato 22 ottobre il Corso Gallurese.
Focus anche su endometriosi, gestione dell’emergenza e prevenzione della mortalità materna e fetale

Olbia, 17 ottobre 2022 – La personalizzazione delle cure per intervenire direttamente nei territori, intercettando i bisogni delle pazienti, sarà il principale filo conduttore del Congresso regionale dell’Aogoi, l’associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani, in programma venerdì 21 ottobre dalle 8.30 all’Hilton Hotel di Olbia. Sarà dedicato, invece, alle emergenze ostetriche neonatali l’appuntamento del giorno successivo nel Centro di simulazione dell’Ospedale Giovanni Paolo II, sede del XII Corso gallurese di Ginecologia e Ostetricia, a partire dalle 8.15.

La sicurezza dei presidi ospedalieri attraverso la formazione continua del personale e l’accesso alle cure senza le disuguaglianze causate dalla provenienza territoriale sono i primi temi che verranno affrontati durante le sessioni del congresso organizzato dall’Aogoi, in collaborazione con Sigo (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia), Agui (Associazione Ginecologi Universitari Italiana) e Agite (Associazione Ginecologi Territoriali). Previsti in apertura i saluti del Direttore Generale della Asl Gallura, Marcello Acciaro, e del Direttore Sanitario dell’azienda, Raffaele Defazio.

«Quest’anno ci concentreremo principalmente sulla medicina personalizzata. Partiremo dal presupposto che le pazienti devono considerare l’ospedale come unico punto di riferimento solo nella fase acuta, ma per il resto tocca a noi doverle supportare direttamente sul territorio, delineando delle cure ad hoc e basando la nostra azione sulla medicina di precisione, in linea con il Decreto ministeriale 77/2022 che definisce gli standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale», spiega il dottor Giangavino Peppi, Direttore dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Olbia, segretario regionale dell’Aogoi e Presidente del Corso gallurese.

Tra gli approfondimenti ci sarà anche quello sulla diagnosi ecografica delle masse ovariche, in particolare sull’endometriosi, una patologia per la quale non esistono né percorsi di prevenzione nè percorsi di cura univoci. «Circa tre milioni di donne in Italia, in buona parte giovani, ne soffrono – sottolinea il dottor Peppi – e spiegheremo, con il supporto degli esperti, come una proposta terapeutica adeguata alle richieste della paziente può ridurre a casi selezionati la scelta chirurgica dopo una adeguata preparazione ed una eventuale preservazione della fertilità».

Il giorno successivo, nel centro di simulazione del presidio ospedaliero olbiese, i riflettori saranno puntati sulla gestione delle emergenze ostetriche per le patologie tempo-dipendenti, che possono causare mortalità materna e neonatale. «La formazione continua del personale, la nascita di gruppi multiprofessionali e l’abitudine al lavoro di squadra hanno dimostrato che le pur minime percentuali di mortalità si possono ridurre ulteriormente. Parleremo anche di questo aspetto nel corso del Congresso gallurese, con il supporto di esperti provenienti dalla Sardegna e da tutta Italia, citando anche le buone pratiche di formazione che vengono svolte a Bergamo dal Gruppo per la Gestione delle emergenze ostetriche», conclude il dottor Giangavino Peppi.

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ASL Gallura
Ufficio Stampa e Comunicazione




MARTIS. AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DEL FESTIVAL LETTERARIO ETHNO’S

PRESENTATA LA II EDIZIONE DI ETHNO’S FESTIVAL LETTERARIO

A Palazzo Sciuti, svelato il programma di eventi, serate musicali, incontri con l’autore e tanti micro-eventi collaterali, protagonisti a loro volta, che riempiono il vasto cartellone di questa edizione.

E’ tutto pronto per la seconda edizione del Festival letterario Ethno’s che quest’anno abbraccia tre settimane di incontri letterari, serate a tema, mostre, reading, musiche d’autore e numerosissimi micro-eventi dedicati in particolar modo ai più piccoli e alla terza età. Questa mattina, a palazzo Sciuti, nella sala Angioi è stato presentato il vasto cartellone di appuntamenti in programma a partire dal 21 ottobre sino al 6 novembre, dal sindaco di Martis Tiziano Lasia, promotore e sostenitore dell’evento, insieme all’Associazione Elighe Aps. Insieme a loro, a raccontare lo spirito di questa edizione e la scelta dei protagonisti, Nanni Campus, co- conduttore delle serate e direttore artistico del  Festival, l’assessora alla cultura del comune di Martis Melissa Pola, la presentatrice degli eventi culturali Francesca Arca e Carmelana Nuvoli della CoMeS Cooperativa mediateche sarde. Un festival rinnovato, figlio di una neonata filosofia post pandemica, che lo scorso anno ha segnato la ripartenza da un piccolo ma virtuosissimo comune dell’Anglona, Martis per l’appunto, e che oggi si apre alla letteratura, alle case editrici storiche e neonate, alle nuove forme d’arte di cui la Sardegna è terra prolifica. Ethno’s nasce infatti come festival musicale ed è da XVI edizioni un appuntamento imperdibile del nord ovest della Sardegna: dal 2021, lo spirito del festival si arricchisce di nuove ed entusiasmanti esperienze letterarie che danno avvio ad una nuova veste artistica e fase storica: parte un nuovo appuntamento dedicato esclusivamente alla letteratura e al teatro ( in fase di programmazione per l’edizione del 2023) che si terrà nei luoghi di inclusività, di incontro e di cultura del comune di Martis. L’anteprima di questo appuntamento è stata organizzata in collaborazione con il Festival “Florinas in giallo” lo scorso agosto, occasione ghiotta per presentare insieme al libro della chiaramontese Sara Savioli edita dalla Feltrinelli, la nuova veste grafica del Brand Ethno’s che con questo Festival di fine ottobre, racconterà al pubblico, tantissime storie, contos de foghile, fotografie di un territorio da scoprire e una realtà di paese che nonostante il gap infrastrutturale e tecnologico, resta fortemente attaccata al sapere, alle origini e all’identità. Sono quattro le tematiche che diventano il filo conduttore del festival: le donne e la loro forza motrice, la sostenibilità ambientale e il rispetto dei nostri luoghi, la “Rete” con alcuni festival europei per rendere viva la connessione tra popoli e in ultimo, non certo per importanza, la Fiaba, dedicata principalmente ai più piccoli, la culla della nostra infanzia che diventa portatrice di storie, leggende e antiche tradizioni. Si tratta di un contenitore vastissimo che da un lato intende dare valore alla cultura identitaria dei nostri piccoli comuni e dall’altra riunire tutti gli appassionati delle arti in un unico intrigante appuntamento. Ci sono anche nomi molto conosciuti nel campo della letteratura contemporanea che amano particolarmente la Sardegna, chi perché ci è nato e cresciuto, chi perché ne è rimasto rapito: il popolare attore , scrittore, commediografo tarantino Giobbe Covatta e la scrittrice Cristina Caboni tornata in libreria con La via del Miele (Garzanti). Spazio alle tematiche ambientali con ospiti di rilievo: Ferdinando Laghi, presidente internazionale ISDE e la segreteraria dell’Associazione Navdanya International, organizzazione fondata trent’anni fa in India dalla scienziata ecologista e attivista Vandana Shiva, che presenzieranno alla serata in memoria di Vincenzo Migaleddu radiologo sassarese, scomparso prematuramente, da sempre in prima linea per la difesa dei diritti dell’ambiente.

“Questa edizione del festival- spiega il sindaco Lasia- non è soltanto un evento culturale: oltre ai nomi importanti della letteratura e dello spettacolo, abbiamo voluto rilanciare l’idea che i piccoli comuni sono per eccellenza i luoghi di storia e cultura dimenticati: dai luoghi nascono storie, dalle tradizioni leggende, e su questo filone, dobbiamo veicolare la nostra storia e farla conoscere anche a chi della Sardegna vuole scoprire qualcosa di più, al di la del mare. Riscopriamo Martis, nel cuore dell’Anglona, e lo facciamo anche grazie agli appuntamenti che sono inseriti nel vasto programma di Ethnos”.  Dello stesso avviso l’assessora alla cultura Pola: “”Oltre agli eventi principali, sono i piccoli che fanno grande questo festival. Anche quest’anno infatti, in sinergia con gli operatori del territorio il festival entrerà all’interno delle scuole del territorio, il futuro della comunità, e della casa alloggio, memoria della comunità; luoghi che di rado rientrano nel circuito di queste iniziative. Di vitale importanza per la crescita della manifestazione, la rete creata con le biblioteche del territorio, che ricoprono un ruolo fondamentale nel promuovere la letteratura e la pratica della letteratura”.Gli eventi organizzati nelle biblioteche del territorio, si terranno per tutto il mese di novembre secondo un calendario a se stante, nelle quali verranno presentati i libri delle case editrici Catartica e Max 88 edizioni. Si chiuderà il ciclo di presentazioni con una serata di approfondimento sull’editoria domenica 27 novembre a Martis., dove saranno presenti gli editori e alcuni autori delle case editrici. Questa edizione del festival presenta un nutrito programma anche grazie ai numerosi partner che hanno sposato l’iniziativa: i finanziatori, La Regione Sardegna, il comune di Martis, e l’Unione dei comuni dell’Anglona e basse valle del Coghinas; i partner che sono le amministrazioni e le rispettive biblioteche dei Comuni di Perfugas, Laerru, Erula, Sedini, Bulzi, Nulvi, Chiaramonti, Tergu, Ploaghe, Santa Maria Coghinas, Bulzi, Consorzio Sviluppo Anglona ed inoltre La Pro loco Martis, la Pro loco Perfugas, Ali Cooperativa, la Compagnia Barracellare di Martis, l’Ufficio dei Beni Culturali della Diocesi di Tempio-Ampurias, Cooperativa SimbranosAssociazione Il Club di Jane Austen, Associazione Culturale Notre Italie-Festival Le Printemps Italien, Comune di Florinas-Festival Florinas in Giallo, Associazione Le Nuvole-FLIB Festival letteratura italiana a Barcellona. Inoltre si ringraziano i partner collaboratori di progetto CoMeS Cooperativa Mediateche sarde, SBANGL, libreria Max88, libreria il Labirinto Castelsardo, l’Istituto Comprensivo Satta-Fais di Perfugas, Comitato della Biodiversità dell’Anglona.

Gli appuntamenti, il calendario, le location e il programma delle serate è consultabile sul sito  https://ethnosfestivals.it   e sui canali social facebook e Instagram   @ethno’sfestivalletterario.  




Alghero, Fratelli d’Italia: Nota stampa sul Piano del Parco di Porto Conte




Piano del Parco, approvate le linee guida:: coraggio e senso di responsabilità, avanti con l”iter. Zonale Nurra invita alla massima collaborazione.

L’Assemblea dell’Azienda speciale Parco di Porto Conte ha approvato le “Linee guida del Piano del Parco”. Traguardo importante e atteso da anni. Ora parte il percorso partecipativo volto ad arrivare all’adozione e approvazione dello strumento pianificatorio.

Ieri l’Assemblea ha approvato le “Linee guida del Piano del Parco”. Un passaggio atteso da diversi anni e che finalmente si è concretizzato. Un punto di partenza aperto utile a far partire il processo partecipativo con gli attori del territorio. Un documento propedeutico all’adozione e poi approvazione del Piano del Parco per cui ci sarà spazio, nell’arco del percorso di condivisione, delle osservazioni e indicazioni dei vari soggetti interessati. Strumento che, una volta entrato in vigore, potrà garantire e rafforzare gli indirizzi di tutela ambientale e crescita dell’area di riserva in connessione con i centri abitati in quel “Patto tra campagna e città” che non potrà che rafforzare entrambe le parti con uno sviluppo armonioso ma che possa garantire una maggiore e più strutturata crescita del territorio. 

“Finalmente si riprende il percorso verso un obiettivo fondamentale dell’attuale Presidenza, Cda e Direzione del Parco e Amministrazione Comunale e questo grazie al coraggio di andare avanti e al senso di responsabilità volti a superare polemiche pretestuose e infondate che, in certi casi, paio volte a rallentare il raggiungimento degli obiettivi prefissati – commentano il presidente Raimondo Tilocca e i componenti del direttivo Adriano Grossi e Lina Bardino – ora, come ampiamente detto, si avvia il percorso di confronto con chi avrà interesse che si baserà, ovviamente, su una pietra miliare da cui partire e che traccia le linee del Piano del Parco, linee che, lo ricordiamo, erano all’ordine del giorno dell’Assemblea e a disposizione dei componenti da mesi”. A breve, come indicato anche dal Sindaco Conoci, verranno programmati gli incontri con i portatori di interesse e con la partecipazione attiva di tutti: maggioranza, opposizione, associazioni, comitati, parti sociali e tutti i cittadini che ne avranno interesse. 

“Infine – chiudono i vertici del Parco – proprio da questi incontri potremo finalmente comprendere meglio quali sono gli auspici da parte degli oppositori ovvero, ad esempio, se ampliare il Parco e i suoi confini, come emerso ieri dall’Assemblea, oppure se paiono volte a limitarne la presenza e dunque arginare le restrizioni; d’altra parte, per noi, invece è tutto molto chiaro: coniugare la tutela ambientale con lo sviluppo e la crescita sociale ed economica del territorio, città e agro”. 

ufficio stampa Parco di Porto Conte


” Siamo stati presenti in commissione e nell’ assemblea per la discussione delle Linee Guida del Piano del Parco chiedendo con forza che il progetto fosse frutto di un’ampia condivisione con il territorio, le forze sociali, i comitati di quartiere e di borgata. 

Abbiamo approfondito, chiesto spiegazioni e ottenuto di apporre correzioni al documento per la tutela di tutti. 

Ora occorre lavorare duramente e senza porsi nessun limite perché vi è in ballo la valorizzazione e la tutela del territorio.

 È il momento in cui si devono lasciare da parte le contrapposizioni ideologiche, le lotte tra i frangiventi ed è finalmente ora di lanciare il cuore oltre l’ostacolo, perché il progetto di sviluppo del territorio del Parco di Porto Conte sia ampio, condiviso e senza nessuna forzatura. 

Saremo attenti scrutatori dei movimenti e sempre presenti per portare le istanze sia delle aziende che dei cittadini, ma non saremo mai disponibili ad atteggiamenti di chiusura o peggio di esclusione nella condivisione delle idee per la redazione del Piano del Parco.   

Attendiamo con vero piacere le riunioni di partecipazione e auguriamo al territorio che non perda anche questa volta l’ennesima occasione. “

Il Presidente 

Tiziana Lai 




comunicato stampa esercitazione abbandono nave




FdI Alghero: risultato storico merito della coerenza di Giorgia Meloni e dello straordinario consenso degli elettori. Fratelli d’Italia primo partito italiano.




Il Contemporary Festival inaugura a Isili l’opera Sa Barrosa di Paola Citterio

Domenica 2 ottobre alle ore 18:30 nel Teatro Sant’Antonio di piazza Sant’Antonio a Isili, il Contemporary Festival in collaborazione con il Comune di Isili inaugurerà l’installazione Sa Barrosa di Paola Citterio, artista italiana residente a New York che ha realizzato la prima opera in residenza per il festival che si terrà il prossimo anno, in collaborazione con gli artigiani locali, in particolare i ramai di Isili, Luigi Pitzalis e il figlio Andrea, ultimi maestri ramai della Sardegna. L’autrice dell’opera Paola Citterio dialogherà con Roberto Loddo de il manifesto sardo e al termine della presentazione seguirà il Dj set con Andrea Tramonte.

Il Contemporary è un festival biennale di arte contemporanea nato nel 2013 e prossimo alla sua ottava edizione, che si è saputo distinguere nel panorama artistico per il suo format originale e incentrato sulla ricerca di avanguardia e sperimentazione.
La manifestazione, unendo differenti discipline dalla musica all’arte visiva, dalla filosofia alla letteratura e alla videoarte, ha avuto la possibilità di rinnovarsi, sapendo offrire un programma variegato che comprende concerti, dibattiti, letture pubbliche e master class; oltre alle opere che i Main Artist realizzano all’interno del contesto cittadino che ospita l’evento. La tappa del Contemporary nel piccolo paese di Isili è organizzata con la collaborazione dei creativi Antonio e Roberta Murr e della producer Elena Vannucci.

Nel corso degli anni sono stati coinvolti oltre 300 artisti locali e internazionali, che attraverso l’incontro e il confronto tra vari settori e culture, hanno generato una fitta rete di scambi culturali. La capacità di riunire e far dialogare le arti all’interno di un determinato contesto territoriale rende il festival un unicum nel suo genere, ponendosi come attore protagonista per lo sviluppo di una realtà interdisciplinare e fortemente connessa. Gli artisti coinvolti, lavorando in relazione col territorio durante un periodo di residenza di due settimane, antecedenti al festival, creano delle opere che diventano parte integrante del paesaggio.

Per l’autrice dell’opera Paola Citterio: “Gli attrezzi in metallo, la lana calda e morbida e, ovviamente, il lento processo di realizzazione sono tutti elementi di un mondo nuovo. Un mondo dove, come donna e come artista, credo sia nostro dovere superare certi assunti della tradizione, penetrare i miti e far nascere un dibattito. Certo questo crea incertezza e dubbi, ma è grazie ai dubbi che teniamo aperte le possibilità nell’arte come nella vita”.

Il curatore del festival Maurizio Coccia preannuncia l’orientamento della prossima edizione: “Il prossimo anno il festival verrà accolto per la prima volta nel paese di Isili, piccolo centro della Sardegna, il quale, grazie alla presenza di scenari paesaggistici ed archeologici suggestivi ha la possibilità di ospitare un evento di grande levatura culturale e, grazie alle varie strutture ricettive presenti, di accogliere un pubblico numeroso. Il passaggio da Donori a Isili rappresenta una importante svolta per il festival in termini di crescita organizzativa e di ampliamento del pubblico”.

Il Contemporary Festival sta inoltre lavorando alla produzione di un’opera cinematografica che possa restituire l’essenza sperimentale del festival attraverso un cortometraggio. La creazione dell’opera d’arte di Paola Citterio entrerà a far parte del film inglobandosi nel paesaggio ripreso caratterizzando il girato in una dimensione di connubio tra arte e territorio locale.

Roberto Follesa, ideatore del Contemporary Festival e direttore artistico, racconta le opportunità di un video che sarà esso stesso un oggetto di interesse artistico: “Sarà un lavoro di video-arte che sarà promosso in vari ambiti nella scena artistica e proposto ai vari film festival. Il film sarà veicolo di promozione del festival con connessioni di valore al territorio di Isili e del Sarcidano. Per la realizzazione del cortometraggio è stato siglato un accordo di sponsorizzazione con Samsung che sosterrà le spese tecniche della realizzazione del filmato curato dalla regia del videomaker Alessandro Murdaca”. Gli altri partner che stanno prendendo parte al progetto sono: il Comune di Isili, la Fondazione di Sardegna, la Fondazione Sardegna Film Commission e la Cantina Sa Defenza.

L’artista Paola Citterio è nata nel 1964 in un piccolo paese vicino a Milano. Ha conseguito il Bachelor of Art in Scenografia nella Nuova Accademia di Belle Arti, NABA, a Milano nel 1986. Per i successivi quindici anni ha lavorato come scenografa per produzioni teatrali, cinematografiche e commerciali. Nel 2001 si è trasferita a New York City dove ha trovato ispirazione artistica nella sua vita familiare, creando pezzi che fondono il tradizionale artigianato appreso dalle donne nella casa della sua infanzia con oggetti trovati nelle strade della città attorno a lei.