Sabato e domenica a Cagliari in scena il nuovo spettacolo di Ferai Teatro “Tutti pazzi per la tv (Christmas edition)”

“TUTTI PAZZI PER LA TV (CHRISTMAS EDITION)”

Sabato 18 e domenica 19 dicembre (alle 19)

Cagliari, Silver Fox Factory, via Dolcetta 12 

ARRIVA IL NATALE IN CASA FERAI TEATRO: 

SABATO E DOMENICA A CAGLIARI (ALLE 19) IL NUOVO SPETTACOLO

“TUTTI PAZZI PER LA TV (CHRISTMAS EDITION)”, 

DA UN’IDEA DI GA’ E ANDREA IBBA MONNI

Su il sipario a Cagliari alla Silvery Fox Factory  per il nuovo spettacolo di Ferai Teatro “Tutti pazzi per la tv (Christmas edition)”. La divertente e spensierata commedia a tema natalizio, realizzata da un’idea di Gà e Andrea Ibba Monni, va in scena sabato (18 dicembre) e domenica (19 dicembre) alle 19, nello spazio della compagnia in via Dolcetta 12.

Nello spettacolo, scritto, diretto e interpretato da Ilenia Cugis, Giulia Maoddi e Andrea Mura, una famiglia – nonna Nicoletta, suo figlio Corrado e sua nipote Sandra – si prepara a festeggiare il Natale in un tempo immaginario in cui Valeria Marini è presidente della Repubblica, Maria De Filippi premier, Giulia De Lellis ministra della Pubblica istruzione. Un black out improvviso sconvolgerà i loro programmi.

Ingresso 10 euro con prenotazione obbligatoria (WhatsApp, Telegram o SMS) al 3755789748 – [email protected].




Gli alunni delle scuole medie di S.M.la Palma premiati dal comitato di borgata

Il comitato di borgata di Santa Maria La Palma ha incaricato gli alunni delle scuole medie della borgata guidati dalla Professoressa Maria Celeste Floris di realizzare il logo del comitato stesso. Sono stati realizzati 5 loghi rappresentativi della borgata. E’ stato scelto quello realizzato dal gruppo di lavoro di Marta Nieddu, Pietro Perino e Federica Manunta e che rappresenterà il comitato in tutte le comunicazioni e le attività istituzionali.Ci sono volute 6 sessioni di lavoro per ultimare il lavoro.“ I ragazzi hanno preso questo incarico come un vero e proprio lavoro e sono stati tutti bravissimi”, così ha dichiarato la professoressa Floris.




PREMIO ALGHERO DONNA – SABATO LA SERATA

Il Premio Alghero Donna di letteratura e giornalismo, ideato da Neria De Giovanni oltre 25 anni fa, continua il suo cammino nel panorama nazionale dei Premi che ormai, molto pochi a livello nazionale, sono restati ad occuparsi del mondo letterario e creativo a firma femminile.

“È con molta soddisfazione – ha dichiaro il sindaco Mario Conoci – che anche quest’anno accogliamo il Premio Alghero Donna con il patrocinio e il contributo dell’amministrazione, nella sua sede storica, il nostro Teatro. Il Premio porta il nome della città e per questo è sempre stato un volano di indiscussa diffusione positiva della nostra realtà culturale“.

La manifestazione avrà luogo il 18 dicembre alle ore 20,30 e come sempre l’ingresso sarà gratuito, ma seguendo tutte le regole anti Covid obbligatorie per gli eventi pubblici.

Anche quest’anno come da tradizione il Premio consisterà in un gioiello di corallo che rimarca uno degli attrattori economico-ambientali della città catalana, il corallo di Alghero. 

Le sezioni premiate saranno come sempre la Narrativa, la Poesia e il Giornalismo cui si aggiunge così, come in altre edizioni, un Premio Speciale della Giuria attribuito ad una personalità del mondo della comunicazione a servizio del delicato momento che tutto il mondo sta vivendo. 

La Giuria, presieduta da Neria De Giovanni, è composta da (in ordine alfabetico): Antonio Casu direttore della Biblioteca dei Deputati e presidente dell’Associazione Culturale “Il Cenacolo di Tommaso Moro”, Antonio Maria Masia presidente dell’UnAR Unione delle Associazioni Regionali del Lazio e di Roma, Mirella Maffi, presidente comitato italiano del Prix Femme d’Europe, Massimo Milza segretario generale dell’Associazione Salpare organizzatrice del Premio, Giuditta Sireus direttrice artistica del Club Jane Austen Sardegna.




Cap d’Any a l’Alguer: arrivano i grandi eventi
Da venerdì “Moby Dick” al Porto turistico

Seconda settimana all’insegna dello spettacolo e dell’intrattenimento per il Cap d’Any de l’Alguer. Dopo la spettacolare accensione dell’Albero di Natale in Piazza Porta Terra, il cartellone di eventi predisposto dalla Fondazione Alghero e dall’Amministrazione Comunale entra nel vivo con la partenza dei grandi eventi. Questa sera – Martedì 14 dicembre – si inizia alle ore 18 con la rassegna del Teatro d’Asporto che propone al Teatro Civico lo spettacolo per famiglie “Cappuzzetto Rozzo”. Alle 19 nella sala conferenze del Quarter la musica del “Martedi del Verdi” col duo Cordas et Bentu, mentre nelle vie del centro storico proseguono i “Cic cin al Centro”, l’iniziativa a cura della Cantina Santa Maria La Palma e del Ccn Al Centro Storico Alghero in collaborazione con l’Istituto Alberghiero Alghero IPSAR per sostenere il commercio e i prodotti locali .

Mercoledì 15 dicembre, alle 20.30 nella Cattedrale di Santa Maria, è previsto l’appuntamento “Morena in concert” a cura dell’accademia musicale Bernardo de Muro. Per la rassegna “Teatro d’asporto”, alle ore 20.30, il palco del Civico Teatro Gavì Ballero vedrà protagonista il comico nuorese Mauro Salis col suo monologo satirico “Bambolo di Babbo”. Il giorno dopo, Giovedì 16 dicembre, alle ore 16.30 si aprono le porte del Salotto di Babbo Natale e proseguono gli appuntamenti per i più piccoli con il ricco programma del “Villaggio di Babbo Natale” negli atelier di via Carlo Alberto e per le vie del centro storico. Mentre alle ore 20.30 al Teatro Civico verrà presentata “Lo Fill de la Viuda”, commedia musicale in algherese di Germano Benincaso, traduzione e adattamento a cura di Giovanni Irranca dell’Obra Cultural de l’Alguer (spettacolo che sarà replicato anche il giorno seguente).

Venerdì 17 dicembre sbarca ad Alghero “Moby Dick”: le prove, che proseguiranno nella giornata di sabato, si terranno nella Banchina Dogana del Porto Turistico con la partecipazione ed il coinvolgimento degli studenti, dove domenica andrà in scena l’atteso spettacolo-evento di caratura internazionale a cura di ExPop Teatro. Alle 17.30 sarà presentato al Quarter “L’home que plantava arbres”, il libro di Jean Giono a cura dell’Omnium Cultural. Sabato 18 dicembre, alle 20.30, torna lo storico “Premio Alghero Donna” dedicato alla letteratura ed al giornalismo a cura delle associazioni Salpare e Orion. A Santa Maria la Palma nella Chiesa della Natività della B. V. Maria alle ore 18.45 il tradizionale concerto corale a cura della Associazione Canora Nova Alguer con Cants de Llum.

Domenica 19 dicembre, dalle ore 11, nel Porto di Alghero, prenderà forma in tutta la sua straordinarietà lo spettacolo tratto dal libro di Melville, il pluripremiato “Moby Dick” del Teatro dei Venti con la regia di Stefano Tè. Per assistere allo spettacolo la prenotazione è obbligatoria: [email protected], +39 3494127271. La giornata proseguirà con i classici Cants de Nadal del programma Cants de Llum alle 19.15 nella Chiesa della Mercede e il Concerto di Natale “Solo l’amore crea” nel Teatro Civico a cura della Compagnia Teatro d’Inverno con la Band Ammerare e il coro Su Nugoresu. Il programma completo degli eventi è disponibile sul sito dedicato https://capdany.algheroturismo.eu/.




COVID: CALO DELLE DONAZIONI DI ORGANI, L’ALLARME DEI MEDICI

Sensibilizzare gli operatori sanitari e le famiglie alla cultura della donazione, anche in considerazione del calo degli espianti che si è registrato in epoca Covid. Questo il tema portante del convegno che si è svolto questa mattina all’Hotel Grazia Deledda di Sassari, organizzato dall’ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Sassari e intitolato “Il percorso che conduce dalla donazione al trapianto d’organo”. Moderato da Antonio Demurtas l’evento formativo si è svolto sia in presenza che on line, e da remoto che il presidente dell’Ordine, Nicola Addis ha salutato la platea e dato il via ai lavori che sono proseguiti per tutta la giornata con importanti relazioni su tutti gli aspetti legati ai trapianti, fin dall’identificazione del potenziale donatore. A Sottolineare l’importanza della donazione la dottoressa Paola Murgia, coordinatrice della sezione donazione organi dell’Aou. “ Il trapianto – ha detto la Murgia – è l’unica chance terapeutica per molti pazienti e le liste d’attesa superano le donazioni e questo comporta la morte di molte persone”. In tempi di pandemia le sale operatorie sono state impegnate nelle crisi respiratorie causate dal Covid 19 e questo ha comportato un calo sensibile delle donazioni. “Anche l’allontanamento dei familiari dagli ospedali per evitare i pericoli di contagio – ha proseguito la Murgia – hanno interrotto il dialogo diretto dei medici con i congiunti, aumentando così il diniego all’espianto. Fortunatamente – ha concluso la responsabile dei trapianti dell’Aou – i dati nell’ultimo periodo sulla donazione stanno già migliorando”. Nel corso dei lavori è stato evidenziato da Antonio Demurtas, oltre 300 autorizzazioni agli espinati nel corso della sua lunga carriera, che nessun report mondiale ha mai registrato un risveglio da una morte cerebrale, condizione indispensabile perché si possa autorizzare un espianto, è che non ci sia il benchè minimo dubbio di segno vitale.




ALIMENTI RUBATI E RECUPERATI: LA STAZIONE DI ARZACHENA LI DONA ALLA CARITAS

I CARABINIERI DELLA STAZIONE DI ARZACHENA HANNO DONATO ALLA CARITAS DEL COMUNE GALLURESE UNA COSPICUA QUANTITÀ DI DERRATE ALIMENTARI, IN FAVORE DEI PIÙ BISOGNOSI E DELLE FAMIGLIE CHE STANNO AFFRONTANDO DIFFICOLTÀ. TRA GLI ALIMENTI CI SONO ANCHE BENI DI PRIMA NECESSITÀ QUALI CAFFÈ, SCATOLETTE DI TONNO E MERENDINE. IL CIBO È STATO OGGETTO DI SEQUESTRO IN SEGUITO ALL’ARRESTO DI UNA CITTADINA DI ORIGINE RUMENA PROTAGONISTA DI DIVERSI FURTI ALL’INTERNO DI ALCUNI SUPERMERCATI CITTADINI NEI MESI SCORSI. PROPRIO IL FATTO DI NON POTER RICONDURRE QUEGLI ALIMENTI AD UN ESERCIZIO COMMERCIALE SPECIFICO HA PERMESSO DI RICHIEDERE IL DISSEQUESTRO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TEMPIO PAUSANIA E LA SUCCESSIVA CONSEGNA IN BENEFICENZA. MA NON SOLO, I CARABINIERI, IN OCCASIONE DELLE PROSSIME FESTIVITÀ NATALIZIE, HANNO ANCHE DONATO SPONTANEAMENTE DIVERSI PANETTONI E PANDORI. IL TUTTO È STATO MOLTO APPREZZATO DAI RESPONSABILI DELL’ENTE, I QUALI NON HANNO MANCATO DI RINGRAZIARE TUTTA L’ARMA CHE PER STORIA E TRADIZIONE È STATA SEMPRE VICINA ALLE ESIGENZE DEI CITTADINI IN DIFFICOLTÀ.




Solo 633 imprese sarde hanno venduto i propri prodotti all’estero

EXPORT – Solo 633 imprese sarde hanno venduto i propri prodotti
all’estero, lo 0,6% di tutte le attività. 2,5miliardi di euro di
business: 331 milioni arrivano dalle piccole e medie aziende. Maria
Amelia Lai (Presidente Confartigianato Sardegna): “Ancora troppo pochi
gli imprenditori che puntano sui mercati esteri: necessari nuovi bandi
export della Regione. Pronti a studiare nuove strategie e di
sviluppo”.

Sono solo 633 le aziende sarde che, nel primo semestre del 2021, hanno
piazzato i propri prodotti all’estero. Infatti, appena lo 0,6% delle
attività imprenditoriali isolane ha intrapreso rapporti commerciali
con l’Europa e il resto del Mondo, vendendo beni per un controvalore
di 2miliardi e 500milioni di euro, classificando la Sardegna al
quart’ultimo posto in Italia tra le regioni esportatrici.

Sono questi i dati sull’Isola relativi alla graduatoria dell’export
regionale, rielaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese
Sardegna, contenuti nell’indagine del Centro studi
Tagliacarne/Unioncamere, diffusa in occasione dell’incontro “Il
digitale a supporto dell’export”.

“I numeri assoluti, e in percentuale, delle aziende sarde che hanno
intrapreso la via dell’export sono veramente esigui e ci posizionano
in fondo alla classifica – commenta la Presidente di Confartigianato
Imprese Sardegna, Maria Amelia Lai – per questo è necessario che il
sistema imprenditoriale e le Istituzioni lavorino insieme per  far
crescere sia le i numeri delle realtà che vogliono puntare sui mercati
esteri e accrescere il proprio giro d’affari”. “Per far ciò, occorre
individuare nuove strategie, e nuove linee di sostegno per supportare
la Sardegna che produce e che ha necessità di nuovi orizzonti–
continua la Presidente – perché non è più sufficiente che l’Isola
abbia solo ottime produzioni e pochi sbocchi: mai come ora è
necessario cercare e trovare gli acquirenti attraverso nuove
iniziative e nuovi programmi di internazionalizzazione”. “Proseguire
questi processi di crescita e difendere il valore del Made in Sardegna
– prosegue la Lai – è il binomio per sostenere le MPI isolane. In un
mondo in cui i rischi aumentano è fondamentale non arrendersi e andare
a intercettare la crescita, continuando a investire su ciò che da
sempre sappiamo fare bene: esportare e internazionalizzarci. Noi siamo
pronti a fare la nostra parte al fianco delle imprese, soprattutto le
più piccole”.

“Le attività imprenditoriali hanno sempre più “fame” di iniziative
sull’export – sottolinea il Segretario Regionale, Daniele Serra – e
quindi è da apprezzare lo sforzo che ogni singola azienda sta facendo
anche sul fronte della formazione. Per affacciarsi sui mercati esteri,
infatti occorrono competenze che non tutte le realtà hanno. Speriamo
che, passato questo brutto momento di emergenza, con la Regione si
possano riprogrammare le attività formative e proporre nuovi bandi
sull’internazionalizzazione”.

Tra le imprese esportatrici troviamo sia quelle produttrici di
prodotti derivati dalla raffinazione del greggio, quelle
dell’industria pesante, della caseificazione ma anche le piccole e
medie imprese.

Sono proprio queste ultime che, solo pochi mesi fa fecero brillare
l’export delle PMI della Sardegna; infatti, nel primo semestre 2021,
registrarono la miglior performance di crescita tra tutte le regioni
italiane, superiore anche a quella di Lombardia e Veneto. Con un
controvalore di 331 milioni di euro di beni piazzati all’estero e una
crescita del +41,7% sul 2020 e del 62,2% sul 2019, la nostra regione
risultò, tra gennaio e giugno di quest’anno, la prima in Italia per
incremento delle esportazioni prodotti dalle piccole imprese. Tra le
categorie di beni che fecero registrare un maggior incremento di
vendita rispetto al 2019, ci furono i prodotti metalliferi (+108%) per
un controvalore di vendita di 234 milioni di euro e gli alimentari
(+14,5%) e un controvalore di 77 milioni di euro. Al contrario, tra i
settori in calo, furono i mobili (-43% rispetto al 2019) e il legno
(-25%).

Tra le province, sempre nel primo trimestre 2021, e sempre realizzati
dalle piccole e medie attività produttive, su Cagliari hanno varcato
il mare prodotti per un valore di 172milioni (11 di prodotti
alimentari e 156 di prodotti metalliferi), con un incremento del +37%
rispetto al 2020 e del 65% rispetto al 2019. Dal Sud Sardegna sono
partiti 65 milioni di euro di prodotti (56 metallo e 5 alimentari) con
incremento del 46% sul 2020 e 143% sul 2019. Dal Nord Sardegna sono
partiti 54 milioni di euro di beni (40milioni di alimentari e 9 di
prodotti del legno) con +49% sul 2020 e +7% sul 2019. Da Nuoro sono
stati piazzati 23milioni di euro di beni (17 metalliferi e 4
alimentari) con un +72% sul 2020 e + 144% sul 2019. Chiude Oristano
con 17 milioni di beni piazzati, la quasi totalità sono prodotti
alimentari, con un incremento del 18% sul 2020 e 20% sul 2019.

La graduatoria Centro studi Tagliacarne/Unioncamere dice anche come
Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna siano le regine dell’export
italiano: vantano infatti più della metà delle imprese esportatrici
tricolore e complessivamente il valore delle loro vendite all’estero è
pari al 55% del totale Italia. Solo la Campania, tra le regioni
meridionali, tallona il gruppo di testa guidato dal Nord e dal Centro,
andando a posizionarsi al 6° per numero di imprese esportatrici e
all’8° per valore delle vendite estere.

Va alla Lombardia anche il primato per maggior numero di imprese che
esportano: 37.740, pari al 30,6% del totale nazionale. A seguire il
Veneto con oltre 16 mila aziende (13,1%) e l’Emilia Romagna con più 12
mila (10%). In termini di valore di merce esportata, alle spalle della
Lombardia (con più di 65,7 miliardi di euro nel primo semestre 2021,
pari al 26,6% del totale nazionale), l’Emilia Romagna (con 35,2
miliardi; 14,3%) “ruba” il posto al Veneto (33,9 miliardi; 13,8%). Il
minor numero di imprese che vendono all’estero si trova invece in
Valle d’Aosta, Molise e la Basilicata, mentre in termini di valore
dell’export l’ultimo posto è occupato dalla Calabria, preceduta dalla
Valle d’Aosta, dal Molise e, al quart’ultimo posto, dalla Sardegna.

Considerando invece l’incidenza delle imprese esportatrici sul totale
regionale la classifica cambia leggermente: ai primi posti si
collocano comunque Lombardia (4,8%) e Veneto (4,3%), seguite però
dalla Toscana (3,9%) e dalle Marche (3,6%).

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT

Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna




Tavolo tecnico con il Ministro dell’Università Maria Cristina Messa all’Università di Sassari

3 dicembre 2021

SASSARI. E’ stato breve ma ricco di contenuti il tavolo tecnico che ha avuto luogo stamattina all’Università degli Studi di Sassari tra il Ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, i rappresentanti dei due Atenei regionali e il territorio.

Il Rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti – affiancato dal Prorettore vicario dell’Università di Cagliari Gianni Fenu, in sostituzione del Rettore Francesco Mola – ha presentato uno schema di progetto PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza) nel quale l’Ateneo turritano si propone come capofila a livello nazionale. I partner del progetto sono Regione Sardegna, Banco di Sardegna, Fondazione di Sardegna, CRS4, CNR, Abinsula, Qatar Foundation, ATS, AOU di Sassari, Accademia di Belle Arti, Coldiretti, Sistema camerale, Università di Trieste, Università Federico II di Napoli, oltre ad altri partner, pubblici e privati (Price Waterhouse e Coopers, Istituto Turistico Immobiliare, As do Mar), “allo scopo di riunire le diverse anime del territorio in un unico intento”, ha dichiarato Mariotti. I temi su cui si punterà, in un unico progetto, sono riconducibili a quattro macro aree: agro-veterinario e alimentare; sanità; sistema bancario; sistema dell’industria turistica, che svilupperanno attività al fine di rispondere alle esigenze del territorio. L’obiettivo è quello di valorizzare tutte le risorse che la Sardegna può mettere in campo in questi settori per lo sviluppo sociale ed economico della nostra Isola”, ha aggiunto il Rettore.

Il Ministro Maria Cristina Messa ha ricordato che il PNRR destina al Sud il 40% dei fondi da distribuire sulla base della progettualità. Per l’Università e la formazione ci sono 11 miliardi di cui 9 per la Ricerca che saranno messi a bando. Pertanto, “è necessario presentare progetti che guardino al futuro e che diano risorse per lo sviluppo per i prossimi 5 anni. I progetti dovranno garantire innovazione e l’innovazione non si fa senza ricerca. C’è totale disponibilità da parte del Ministero a supportare le vostre iniziative, ma la cosa importante è fare rete in Sardegna e anche nell’ambito del territorio nazionale, perché la conoscenza non ha confini”, ha dichiarato Maria Cristina Messa. “L’obiettivo finale è dare ai giovani gli strumenti per la formazione e per l’inserimento nel mondo del lavoro. C’è attenzione da parte del Governo per le esigenze della Regione Sardegna. Chiediamo progettualità con l’indispensabile coinvolgimento delle imprese”.

In chiusura il Ministro ha ascoltato gli interventi degli attori economici del territorio ed è emersa la volontà da parte di tutti a contribuire al progetto, ciascuno per le proprie competenze.


Valentina Guido

Addetta stampa Università di Sassari




LIVE: RAS conferenza stampa politiche sul lavoro






Mostra sui 50 anni di calcio femminile a Sassari