“Panni sporchi per Martinengo” vince la quinta edizione del Premio nazionale letterario “Vermentino” 2021

Il Premio nazionale letterario “Vermentino” 2021 nel suo quinto appuntamento, ha un gusto diverso. Deciso, coinvolgente, interessante e quel che più conta, presente.
Un Premio ideato e sostenuto dalla Camera di Commercio di Sassari insieme ai Comuni di Olbia e di Castelnuovo Magra, dedicato al Vermentino, che in Gallura si fregia, più che giustamente vista la qualità che riesce ad esprimere, del marchio DOCG. Che in questa edizione ha coinvolto ben 12 Case editrici di tutta Italia e 16 opere di narrativa edite.

La giuria tecnica, presieduta dalla vicepresidente camerale Maria Amelia Lai, ha selezionato cinque opere letterarie tra le partecipanti. In questa nuova edizione 2021 il Premio letterario Vermentino è andato a “Panni sporchi per Martinengo” di Fabrizio Borgio, edito dai Fratelli Frilli. Un romanzo che ruota attorno alle indagini dell’investigatore Martinengo, ambientato nella Langhe, terra di vini e vitigni. Appassionante, ritmato e ricco di intrecci.

Le quattro menzioni ex-aequo sono state per “Al centro del mondo” di Alessio Torino (Mondadori) “Un sogno in Borgogna” di Massimo Castellani (Edizioni Bertani&C), “Il Bacchino ubriaco e altre storie” di Gaetano Gaziano (ExCogita Editore) “La bottiglia di Napoleone” di Marco Vozzolo (Book Road di Leone Editore).

Il fulcro del Premio resta legato all’importanza del racconto capace di descrivere i paesaggi rurali, le specificità dei territori ma soprattutto le anime di un paese che dimostra nella qualità delle sue produzioni, una sempre crescente passione enologica. Come quella del Consorzio del Vermentino di Gallura, insieme all’enoteca ligure e ed ai produttori toscani per la promozione di un vitigno e di una filiera che rappresentano molto più di una semplice produzione. Testimoniano l’eccellenza delle produzioni dei nostri territori.

Nel corso della mattinata del Premio, al museo archeologico di Olbia particolarmente interessanti le chiacchierate con gli autori e i protagonisti condotte dalla giornalista de “La Repubblica” Cristina Nadotti, (insieme al giornalista enogastronomo, Giovanni Fancello e dal sommelier Giorgio Demuru) affiancate dalla lettura di alcuni passi con Daniele Monachella in un percorso, già sperimentato con successo nel 2019, insieme agli allievi del Liceo “Gramsci” e dell’Istituto agrario “Amsicora” di Olbia. Letture arricchite dagli interventi musicali di Sara Beccu.

Di particolare interesse la tavola rotonda, prologo del Premio, dal titolo “Vermentino: dal lavoro in vigna al Premio letterario” insieme al vicepresidente della Camera di Commercio di Sassari Maria Amelia Lai, al componente di giunta camerale, Benedetto Fois, all’assessore alla cultura del Comune di Olbia Sabrina Serra, al sindaco Daniele Montebello del Comune di Castelnuovo Magra, alla Presidente del Consorzio del Vermentino di Olbia Daniela Pinna ed al Vice Presidente nazionale dell’AIS – Associazione Italiana Sommelier – Roberto Bellini e al segretario generale dell’ente Pietro Esposito.

Per un Premio che nasce da un’idea della Camera di Commercio di Sassari e che si proietta verso la sesta edizione, quella del 2022:” E’ un’occasione di più per promuovere e valorizzare le eccellenze del nostro territorio in Italia e nel mondo, quelle che siamo capaci di esprimere – così la vicepresidente dell’Ente camerale, Maria Amelia Lai- eccellenze come il Premio, un evento che anno dopo anno, si apprezza sempre di più. Un appuntamento atteso e di estremo interesse anche per le case editrici e questo non può che renderci orgogliosi e darci la spinta per lavorare già da oggi per la prossima edizione.”

All’edizione 2021 del Premio letterario Vermentino hanno partecipato:

“Nunc est bibendum – Le lupe di Augusto” di Stefano Mariano Mazza – Gruppo editoriale Tabula Fati – Edizione Solfanelli; “Santo mangiare” di Patrizia Rossetti – Pietro Macchione Editore; “Storia d’Italia in 40 cantine” di Sergio Redaelli e Guido Montaldo – Pietro Macchione Editore; “Wineblogger? Wine not!” di Michele Nasoni – Edito in proprio; “Ballata per le nostre anime” di Mauro Garofalo – Mondadori; “Arba Magìc” di Tommaso Sussarello e Paola Cordella tratto dal volume “ABBRACCIAMOilMONDO (AA.VV.) ” – Ludo edizioni; “Racconti di cucina” di Nello Rubattu – Ludo edizioni; “Il vino e le rose” di Claudia Conte – Armando Curcio Editore; “Il Lambrusco e la cultura del vino” Giovanni Santunione – Edizioni Il Fiorino; “E(t)nografie” di Emanuela Conversano tratto dal volume “Pantagruel (AA.VV.)” – La nave di Teseo; “Superiorità naturale” di Sandro Sangiorgi tratto dal volume “Pantagruel (AA.VV.)” – La nave di Teseo




COMUNICATO STAMPA
Programma seconda e terza giornate delle “Giornate Nuragiche”

Cagliari, 2 ottobre 2021

Spettabile redazione
Gentile giornalista

Si è svolta ieri pomeriggio, alla presenza di Alessandro Sorgia (Assessore al Turismo del Comune di Cagliari), Pier Paolo Vargiu, (Presidente dell’Associazione “La Sardegna verso l’UNESCO”), Antonello Gregorini (Presidente onorario di Nurnet), Alessandra Sorcinelli (poetessa), Rosaria Murru (Coordinatrice di progetto) e Roberto Copparoni (Presidente di Amici di Sardegna), l’inaugurazione delle “Giornate Nuragiche a Cagliari”, che si stanno svolgendo al parco di Monte Claro l’1, 2 e 3 ottobre 2021.

Laboratori, visite guidate, tavole rotonde sul cibo e la Cagliari al tempo dei nuragici, degustazioni ed espositori hanno animato la prima giornata delle “Giornate Nuragiche”, presso la Sala polifunzionale del Parco di Monte Claro, posta in prossimità del laghetto.

Ecco il programma della seconda e terza giornata. Da sottolineare la fusione di bronzo a cera persa per la creazione di un bronzetto curata dal I’Arche-sperimentatore Andrea Loddo.

Giornate Nuragiche
Programma seconda giornata

Sabato, 2 ottobre 2021

Nel corso dell’intera giornata si presenteranno una serie di eventi legati alla conoscenza del Pane, del Vino e dei principali prodotti della terra con la presenza di vari espositori.
ore 10,00 si terrà una mostra collettiva con esposizione e estemporanee artistiche su “Cagliari nuragica”. Pittura, Scultura con letture poetiche emozionali e letture espressive a tema con premiazione curata da Alessandra Sorcinelli eventi, in collaborazione con la Teatroteca “La Porta illuminata” di Guglielmo Aru che curerà un incontro su “Poesia e nuragici”
dalle ore 11,00 a fine serata Antonello Pillitu, Giovanni Cabras, Giovanni Pulli realizzeranno delle opere, lavorando rispettivamente, la pietra, l’ossidiana e l’argilla, mentre Gerolamo Exana presenterà i suoi modelli di imbarcazioni nuragiche
dalle ore 11,00 alle 11,30 Alessandra Sorcinelli terrà un reading poetico in collegamento nazionale su Facebook, per la diffusione della poesia nel mondo
ore 16,00 Tavola rotonda sul tema: “Testimonianze nuragiche nel quotidiano”, con interventi di: Chiara Vigo, Andrea Loddo, Giovanni Pulli, Veronica Dessì, Roberto Scalas coordinata da Roberto Copparoni
ore 17,30 Antonella Fiori, animatrice territoriale di Amici di Sardegna terrà un confronto di esperienze sul tema: “Identità fra passione e conoscenza. L’importanza di fare rete” con la partecipazione di Concetta Pistolesi Guida Turistica.
dalle ore 18,00 alle ore 21,00 presenza di figuranti con vesti nuragiche che animeranno la serata.
ore 19,00 Premiazione degli artisti partecipanti alla Mostra collettiva
ore 19,30 fusione di bronzo a cera persa per la creazione di un bronzetto curata dal I’Arche-sperimentatore Andrea Loddo.
ore 20.00 entrano in scena gli strumenti tradizionali sardi, una serata musicale con Luigi Cordeddu all’organetto, Matteo Piras percussioni e sulittu, Efisio Campus chitarra e voce, Fabrizio Rosas launeddas, Massimo Carnevale sulittu e trunfa
Parteciperanno alla serata anche il Maestro del Bisso Chiara Vigo, il Ceramista Nanni Pulli, l’Artista dell’Ossidiana Giuseppe Cabras, lo Scultore Antonello Pilittu, lo Studioso sperimentatore Gerolamo Exana, il Maestro panificatore Gianfranco Porta

Giornate Nuragiche
Programma terza giornata

Domenica, 3 ottobre 2021:

dalle ore 9,00 alle ore 13,00 Si terranno dei laboratori didattici di educazione ambientale con la presenza di figuranti in costume nuragico
ore 10,00 il Comitato Promotore Pane Coccoi DOP terrà un evento dal nome “Pane e Parole” curato da Gianfranco Porta e Maria Antonietta Dessì.
ore 11,00 si presenterà l’Iniziativa “La Sardegna verso l’UNESCO” per la nomina dei Monumenti della Civiltà Nuragica quale Patrimonio dell’Umanità, con l’intervento del Presidente dell’Associazione Pier Paolo Vargiu
ore 12,00 un recital di poesie dedicate alla città di Cagliari e alla sua affascinante storia, curato dalla Poetessa Alessandra Sorcinelli che nella giornata chiuderà la manifestazione insieme a Roberto Copparoni, Presidente dell’Associazione proponente.
Ricordiamo che oggi e domani – sabato 2 e domenica 3 – prosegue l’iniziativa che vede l’inserimento di alimenti e pietanze tipiche della cucina sarda, la cui origine è molto antica, nei menù dei ristoranti di Cagliari aderenti all’iniziativa: Pintadera, Sa Pampada, Su Cumbidu, Sa Schironada, Pani e Binu.




COLDIRETTI CAGLIARI. CRESCE IL PREZZO DEL POMODORO DA INDUSTRIA PER I PRODUTTORI

I produttori di pomodoro da industria sardi quest’anno guadagneranno 120mila euro in più rispetto a quelli contrattati. È l’effetto dell’aumento unilaterale deciso dalla Casar che pagherà il pomodoro all’agricoltore 30 centesimi in più rispetto a quello contrattato: 12,50 anziché 12.20 euro/quintale.
Lo comunica Coldiretti Cagliari che esprime soddisfazione attraverso il suo presidente provinciale Giorgio Demurtas: “gli imprenditori lungimiranti costruiscono e investono e non speculano sul mercato sulle spalle del produttore come purtroppo avviene quotidianamente. L’esempio eclatante lo stiamo vivendo proprio in questi giorni con il grano, con il prezzo schizzato in alto di oltre il 60 per cento con conseguente aumento anche della pasta e dei prodotti finiti per i consumatori, e neppure un centesimo in più che vada invece ai cerealicoltori che pure hanno ceduto il proprio prodotto all’interno di un accordo di filiera. Insomma i maggiori margini si sono fermati in mezzo tra i due poli deboli: produttore e consumatore”.
Per il pomodoro invece è avvenuto l’esatto contrario. “Avevano già chiuso e sottoscritto il prezzo a 12,20 euro a quintale con la Casar – spiega il presidente di Coldiretti Samassi, nonché produttore di pomodoro da industria Giuseppe Onnis – che vista l’annata, in cui le rese a ettaro sono state inferiori rispetto alla media a causa del caldo, hanno deciso di aumentare il prezzo di 30 centesimi che per noi produttori rappresentano una importante boccata di ossigeno”.
In Sardegna si coltivano circa 330 ettari a pomodoro da industria (quello allungato per le conserve) tra Oristano (maggior produttore con 100 ettari), San Vero Milis, Solarussa, Cabras, Zeddiani, Serramanna, Samassi, Serrenti e Nuraminis, per un produzione di circa 400.000 quintali.
Quest’anno la resa ad ettaro è stata penalizzata dal troppo caldo, senza tuttavia intaccare la qualità che si conferma ottima.
L’Italia – secondo le elaborazioni Coldiretti Sardegna su dati Anicav (Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali) – è il terzo produttore mondiale di pomodoro dopo gli Stati Uniti e la Cina e rappresenta il 13% della produzione mondiale e il 53% di quella europea ed è il primo paese esportatore di prodotti a base di pomodoro. Nel 2020, in Italia sono stati coltivati quasi 66mila ettari, trasformate in 5,16 milioni di tonnellate di pomodoro, di cui il 53% nel bacino Nord e il 47 % nel Centro-Sud.
“È una filiera sulla quale la Sardegna ha ampi margini di crescita grazie al clima e ai terreni – afferma il direttore di Coldiretti Cagliari Luca Saba -. Negli ultimi 30 anni abbiamo perso oltre il 40 per cento della produzione a causa del crollo del prezzo dovuto alla concorrenza sleale delle impostazioni, ma proseguendo su questa strada e arrivando a siglare degli accordi di filiera si può crescere insieme, in un mercato, in cui grazie alle battaglie della Coldiretti, i derivati del pomodoro hanno l’obbligo di indicare l’origine del pomodoro in etichetta”.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna
Michele Arbau




Piazza Tola ancora pedonale fino al termine dell’emergenza Covid

Visto il successo che si è confermato anche questa estate e ancora di più per la necessità da parte degli esercizi di poter sfruttare al massimo gli spazi all’aperto e limitare così anche i rischi di contagio, l’Amministrazione comunale ha deciso di prorogare la pedonalizzazione di piazza Tola fino al termine dell’emergenza Covid-19.
Restano chiusi al traffico piazza Tola, via Cesare Battisti e la porzione di via Brigata Sassari (tra il numero 37 e il 51) tutti i giorni dalle 20 alle 2:30 del giorno successivo. Diventa definitivamente pedonale anche via Torre Tonda, tra via Brigata Sassari e corso Margherita di Savoia e nel tratto che collega via Arborea con la stessa via Torre Tonda.
È vietato l’accesso a via Cesare Battisti da piazza Azuni e a piazza Tola da via Lamarmora; è consentita la discesa nel tratto di corso Vittorio Emanuele, tra piazza Azuni e via Sebastiano Satta. I veicoli in sosta nella via Cesare Battisti e in piazza Tola durante gli orari di chiusura al traffico possono allontanarsi a passo d’uomo seguendo il normale senso di marcia.
Negli stessi periodi i residenti e domiciliati possessori di contrassegno TS o TF, possono sostare negli stalli riservati ai residenti autorizzati di piazza Mazzotti.
È istituito il senso unico in via Arborea, tra via Torre Tonda e piazza Università che potrà essere percorsa in direzione della stessa dai veicoli provenienti da Largo Sisini.




L’Università di Sassari all’Arab Water Forum di Dubai

L’Università di Sassari all’Arab Water Forum di Dubai

Cooperazione e riciclo delle acque: nuove prospettive

contro la scarsità delle risorse idriche per le comunità

che si affacciano sul Mediterraneo

30 settembre 2021

DUBAI. Nei giorni scorsi si è tenuto a Dubai il quinto Arab Water Forum, l’appuntamento più importante di discussione e aggiornamento sulla gestione delle risorse idriche delle comunità arabe. Sulla scorta dello slogan “Arab Water Security for Peace and Sustainable Development”, gli oltre 800 partecipanti al Forum hanno affrontato temi come la sicurezza idrica, la cooperazione transfrontaliera e l’uso della risorsa acqua per lo sviluppo sostenibile.

Il Nucleo di Ricerca sulla Desertificazione (NRD-UNISS; en.uniss.it/nrd) dell’Università di Sassari, in collaborazione con l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari e l’International Water Management Institute, ha organizzato il tavolo tematico “Water Security in the Mediterranean Region: Sustainable water reuse Strategies in Agriculture”, sul rafforzamento della governance dell’acqua attraverso azioni innovative e soluzioni tecnologiche per l’uso sostenibile di acque non convenzionali. 

In un contesto di scarsa disponibilità di risorse idriche, le acque non-convenzionali – quali, ad esempio, le acque reflue trattate, desalinizzate e di drenaggio – rappresentano un’alternativa valida per diminuire la pressione sulle acque superficiali e sotterranee, soprattutto per quanto riguarda il settore agricolo, che da solo comporta un consumo idrico di circa il 70% del totale. 

Negli anni si è assistito all’utilizzo di diverse strategie sostenibili di riutilizzo in agricoltura delle acque reflue,  ma diversi fattori ne hanno limitato un più ampio utilizzo, soprattutto nei paesi della sponda sud del Mediterraneo (per esempio, la bassa efficienza degli impianti di depurazione). 

Il progetto di cooperazione internazionale “MENAWARA – Non-conventional water reuse in agriculture in Mediterranean countries”, finanziato dal programma europeo ENI CBC MED, coordinato da NRD-UNISS, con partner provenienti da Tunisia, Palestina, Giordania, Spagna e Italia, si pone l’obiettivo di promuovere l’utilizzo delle acque non-convenzionali in agricoltura, adottando tecnologie di trattamento terziario innovative e a basso costo, sistemi efficienti di irrigazione adattati all’uso di acque non convenzionali e rafforzando le capacità tecniche di agricoltori, tecnici e istituzioni coinvolte nella gestione delle risorse idriche.

Durante la sessione del 21 settembre, sono stati presentati gli esempi dei progetti MENAWARA e RE-WATER (finanziato dall’Agenzia Svedese per la Cooperazione allo Sviluppo Internazionale). È seguito un dibattito, finalizzato ad approfondire i legami tra ricerca, cooperazione e governance delle risorse idriche mediante la partecipazione di importanti rappresentanti delle Istituzioni dei vari paesi.

Tra le raccomandazioni emerse, che saranno portate all’attenzione dei rappresentanti istituzionali partecipanti al World Water Forum in programma a Dakar a marzo 2022, la necessità di garantire che le politiche internazionali integrino il riciclo dell’acqua nelle diverse strategie di gestione delle risorse idriche e una maggiore collaborazione tra le istituzioni anche attraverso la creazione di partenariati per promuovere la partecipazione a progetti internazionali.




I DUE ARTISTI EDOARDO MALAGIGI E ANGELA NOCENTINI A SASSARI

I DUE ARTISTI EDOARDO MALAGIGI E ANGELA NOCENTINI A SASSARI PER GUIDARE LA REALIZZAZIONE DELL’OPERA COLLETTIVA DEDICATA AL PROGETTO OPERAZIONE FOCA MONACA: DA SABATO 2 OTTOBRE COINVOLGERANNO CITTADINI E STUDENTI NELLA COSTRUZIONE, CON CARTONI SOTTRATTI AL MACERO, DELLE STRUTTURE PORTANTI DI OPERE D’ARTE RAFFIGURANTI DUE FOCHE A DIMENSIONI NATURALI.

Per preparare il ritorno della foca Monaca in Sardegna è stato necessario “scomodare” anche due grandi artisti di fama internazionale come Edoardo Malagigi e Angela Nocentici, da sempre vicini alle finalità dell’associazione EARTH GARDENERS, promotrice insieme alla cooperativa Diomedea e alla LIPU del progetto Operazione foca Monaca.

Parte sabato 2 ottobre la realizzazione delle due opere d’arte collettiva alla cui costruzione parteciperanno cittadine e cittadini di tutte le età impegnati per dieci giorni, sotto la guida dei due artisti, nella costruzione delle strutture portanti di due foche a dimensioni naturali (circa 3 metri), realizzate con le scatole in cartone che ogni settimana accolgono per il trasporto i libri della storica libreria sassarese Messaggerie sarde. 

Ogni giorno dal lunedì al sabato, dalle 17 alle 19 chi fosse interessato a partecipare attivamente al progetto, nato per preparare e favorire il ritorno della foca Monaca sulle nostre coste, potrà offrire il proprio contributo, aiutando i due artisti nella costruzione delle due opere d’arte. Nel mese di aprile del prossimo anno le due strutture verranno completate, nelle parti esterne, con la pasta di giornali invenduti e ospitate nelle sedi del Parco Nazionale Arcipelago de La Maddalena e dell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara a Villasimius, tra gli Enti patrocinanti del progetto.

Per chi non potrà partecipare in presenza – l’accesso alla libreria cittadina è consentito ad un massimo di dieci persone nel pieno rispetto delle normative ANTI COVID – sono previste dirette Facebook di dieci minuti ogni giorno sulla pagina dell’associazione EARTH GARDENERS e su quella della libreria Messaggerie sarde. Le dirette registrate andranno a comporre un video finale come testimonianza del lavoro collettivo svolto.

GLI ARTISTI: EDOARDO MALAGIGI E ANGELA NOCENTINI

Edoardo Malagigi ha insegnato per 40 anni all’Accademia di Belle Arti di Firenze, da tempo è impegnato a realizzare installazioni d’arte utilizzando come materia prima i rifiuti. Da anni lavora nella ricerca e nella progettazione di ambienti ed oggetti di design riabilitanti e terapeutici. Collabora con organizzazioni no – profit, come l’ATA di Amsterdam e Bambini in emergenza, occupandosi di creatività e sostenibilità.

Ha ideato Schillellé, il grande muggine di 8 metri costruito con i rifiuti portati dal mare, simbolo del progetto Oltre la raccolta differenziata, realizzato a Pula nel 2009. Un’altra esperienza del genere lo ha visto protagonista nel 2013, a Naha la capitale dell’isola di Okinawa in Giappone. Sono stati raccolti migliaia di piccoli rifiuti arrivati dall’oceano al porto di Naha. Questi sono stati lavati e poi piegati con la tecnica degli origami, diventando così dei fiori da collocarsi all’esterno di una forma lunga otto metri simile al dugongo, un mammifero in via di estinzione, che ancora frequenta le coste dell’isola. Nell’agosto del 2019 ha realizzato un capodoglio lungo 12 metri con i tetrapak usati. Un’installazione artistica a sostegno del Santuario dei cetacei Pelagos.

Angela Nocentini è docente di Scultura per la scenografia e Anatomia artistica all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Inizia negli anni 80 e 90 con una lunga serie di collaborazioni in ambito scenografico per vari teatri italiani, Firenze, Roma, Venezia, Bologna, Milano, Trieste e Genova e di altri allestimenti come cenacoli e Vie Crucis per alcune chiese in Italia e in Brasile, o come le Sculture semoventi per il Museo degli Automi a St. Croix, Losanna. A Firenze nel 2009 coordina “100% antineutrale” una sfilata di abiti futuristi nel cenacolo dell’Accademia e alla Biblioteca delle Oblate realizza una Non-sfilata. Con “CARNE: Not regular bodies” del 2009/2010 considera le relazioni tra corpo e cibo, partendo dalle osservazioni delle modifiche morfologiche che il nutrimento produce sui corpi umani.

Progetta e realizza interventi di arte solidale per la Fondazione Bambini in emergenza a Singureni, in Romania, e a Roma. Realizza Eco-abiti per Walt Disney Production. Conduce workshop didattici a Pechino, Belgrado, Lecce, Firenze, Bucarest producendo eventi site specifici.

Nel 2010 coordina la performance Riflessologia, alla Casa della Creatività e nell’ambito di Terra Futura conduce un laboratorio di eco-arte per Legambiente. 

Nell’aprile di quest’anno coordina insieme a Malagigi il progetto “Scart” promosso nel settimo centenario della morte di Dante che coinvolge gli studenti delle Accademie di Belle d’Arti di Firenze, Ravenna e Carrara nella realizzazione di tavole della Divina Commedia realizzate con materiali di recupero.




Premio letterario Vermentino, tutto pronto per la quinta edizione. Olbia, Sabato 2 ottobre ore 10,30

Premio letterario Vermentino, tutto pronto per la quinta edizione

E’ tempo di Vermentino, è tempo per il Premio letterario nazionale che gli è stato dedicato e che si svolgerà a Olbia sabato 2 ottobre, in una giornata da vivere e sfogliare per una passione doppiamente coinvolgente che avrà il sapore della ripartenza. Un nuovo capitolo da gustare e apprezzare dedicato agli appassionati -ma non solo- dalle 10,30 nella sede del Museo archeologico nell’evento organizzato da Camera di Commercio di Sassari, Comune di Olbia e Comune di Castelnuovo Magra. Con la collaborazione del Consorzio di tutela del Vermentino e l’Enoteca ligure.

La quinta edizione del Premio ha coinvolto 12 case editrici e 16 opere di narrativa edite, a dimostrazione della qualità dell’evento. Soltanto uno sarà il vincitore, saranno invece quattro le menzioni riservate alle opere selezionate dalla giuria tecnica.

Nel corso della mattinata, in programma chiacchierate con gli autori e i protagonisti del premio condotte dalla giornalista de “La Repubblica” Cristina Nadotti, (affiancata dal giornalista enogastronomo, Giovanni Fancello e dal sommelier Giorgio Demuru) che si intrecceranno con la lettura di alcuni passi con Daniele Monachella in un percorso, già sperimentato con successo nel 2019, insieme agli allievi del Liceo “Gramsci” e dell’Istituto agrario “Amsicora” di Olbia. Letture arricchite dagli interventi musicali di Sara Beccu.

Per un Premio che nasce da un’idea della Camera di Commercio di Sassari:”Il premio è un’occasione di più per promuovere e valorizzare le eccellenze del nostro territorio in Italia e nel mondo, e quel grande lavoro quotidiano delle aziende vitivinicole capaci di produrre un vino unico come il “Vermentino” – così la vicepresidente dell’Ente camerale, Maria Amelia Lai– ma soprattutto quel lavoro e quella cultura del saper fare che scorre nelle pagine degli autori che lo hanno raccontato con grande trasporto e passione. In un evento sempre più appassionante, anno dopo anno. Anche per le case editrici: per loro il Premio rappresenta ormai da anni un appuntamento atteso e di grande importanza.”

Il Premio letterario “Vermentino” respira anche in questa edizione un’aria nazionale, grazie alla partecipazione delle case editrici che hanno preso parte all’evento con le loro opere: Edizioni Bertani&C, Gruppo editoriale Tabula Fati- Edizione Solfanelli, Pietro Macchione editore, ExCogita Editore, Leone Editore, Nasone Editore, Mondadori, Ludo edizioni, Armando Curcio Editore, Edizioni Il Fiorino, La Nave di Teseo e Fratelli Frilli Editori. 

All’edizione 2021 hanno preso parte al Premio (in ordine di candidatura):

§  “Panni sporchi per Martinengo” di Fabrizio Borgio – Fratelli Frilli Editori 

§  “Un sogno in Borgogna” di  Massimo Castellani – Edizioni Bertani&C 

§  “Nunc est bibendum – Le lupe di Augusto” di  Stefano Mariano Mazza – Gruppo editoriale Tabula Fati – Edizione Solfanelli 

§  “Santo mangiare” di Patrizia Rossetti – Pietro Macchione Editore 

§  “Storia d’Italia in 40 cantine” di Sergio Redaelli e Guido Montaldo – Pietro Macchione Editore 

§  “Il Bacchino ubriaco e altre storie” di  Gaetano Gaziano – ExCogita Editore 

§  “La bottiglia di Napoleone” di Marco Vozzolo – Book Road di Leone Editore 

§  “Wineblogger? Wine not!” di Michele Nasoni – Edito in proprio 

§  “Al centro del mondo” di Alessio Torino – Mondadori

§  “Ballata per le nostre anime” di Mauro Garofalo – Mondadori 

§  “Arba Magìc”  di Tommaso Sussarello e Paola Cordella tratto dal volume

 “ABBRACCIAMOilMONDO (AA.VV.) ” – Ludo edizioni

§  “Racconti di cucina” di Nello Rubattu – Ludo edizioni 

§  “Il vino e le rose” di Claudia Conte – Armando Curcio Editore 

§  “Il Lambrusco e la cultura del vino” Giovanni Santunione – Edizioni Il Fiorino 

§  “E(t)nografie” di  Emanuela Conversano tratto dal volume “Pantagruel (AA.VV.)” – La nave di Teseo 

§  “Superiorità naturale” di Sandro Sangiorgi tratto dal volume “Pantagruel (AA.VV.)” – La nave di Teseo 




L’arresto di Peugdemont ad Alghero era stato preparato in anticipo dalla polizia spagnola con la Digos.

All’aeroporto di Alghero erano presenti agenti della Divisione Operazioni Speciali del Ministero dell’Interno di Cagliari e Roma. L’ arresto del presidente Carles Puigdemont ad Alghero giovedì è stato preparato in anticipo ed eseguito in coordinamento con la DIGOS con agenti provenienti da Roma e Cagliari.

Questa notizia è stata pubblicata sul quotidiano vilaweb di Barcellona.

 A questo punto risulta alquanto improbabile la versione che afferma dell’allarme lanciato dal sistema Passenger Name Registry (PNR)un programma per il controllo delle persone in partenza o in arrivo nell’Unione Europea in aereo per rilevare la presenza di sospetti terroristi e criminali, e che è stato approvato dalla Commissione Europea nel 2016.

L’arresto del presidente Puigdemont sulla pista dell’aeroporto è stato effettuato da agenti della polizia di frontiera italiana, ma all’interno dell’aeroporto c’erano membri della DIGOS che hanno monitorato l’operazione e l’hanno videoregistrata. 

Questa informazione, precisa vilaweb rafforza l’idea che la polizia spagnola avesse stimolato o preparato l’arresto di Peugdemont con i suoi colleghi italiani. In questa linea, il quotidiano El Español ha spiegato che il direttore generale della polizia spagnola, Francisco Pardo, e il vice direttore operativo del corpo, José Ángel González Jiménez, giovedì dalle otto meno un quarto di sera erano in attesa del dispositivo per ferma Puigdemont. Erano a Valladolid in occasione di un evento della Fondazione di polizia spagnola, insieme a tutto il personale delle forze di polizia.

La dirigenza della polizia – riporta sempre vilaweb – riferisce direttamente al ministero degli Interni spagnolo, guidato da Fernando Grande-Marlaska , che si è affrettato a dissociare il governo di Pedro Sánchez dall’arresto, dicendo: “Nessuna autorità spagnola, di alcun tipo o dipartimento, non era presente all’arresto, né prima, né durante, né dopo”.




Amministrative Bologna, Meloni “Partita tutt’altro che chiusa”

ROMA (ITALPRESS) – “Non guardiamo i sondaggi quando ci premiano e neanche quando dicono altro. Quello che conta è il risultato nelle urne. Di sicuro c’è che in tutte le rilevazioni di queste settimane un numero significativo di bolognesi si è dichiarato indeciso o non ha voluto rispondere. La partita è tutt’altro che chiusa e questa settimana sarà fondamentale, come ci aspettavamo”. Lo ha detto, in un’intervista a QN-Resto del Carlino, il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che oggi sarà a Bologna. “D’altronde, se avessi ritenuto Bologna persa in partenza, non avrei scelto di venire sotto le Due Torri per l’ultima domenica di campagna elettorale”, aggiunge. Per Meloni, “abbiamo la possibilità di vincere e migliorare la vita dei bolognesi e degli altri abitanti delle città in cui finalmente si vota. Questo è il nostro obiettivo”. E sul tema sicurezza ha aggiunto: “Ai problemi ormai consolidati come ad esempio la Bolognina o Piazza Verdi si è aggiunta una recrudescenza di insicurezza e degrado in tante zone di Bologna, come Pilastro, Barca e potrei continuare a lungo. E non penso cambierà molto se si confermasse il centrosinistra, visto che in quella coalizione c’è chi, come l’estrema sinistra, nega l’esistenza di un tema sicurezza nelle città italiane, non rendendosi conto che in realtà questo problema colpisce tutti e in particolare proprio le fasce più deboli…”.
(ITALPRESS).

L’articolo Amministrative Bologna, Meloni “Partita tutt’altro che chiusa” proviene da Sardiniapost.it.




Alghero, Conferenza stampa internazionale di Carles Peugdemont